Nel panorama delle strutture dedicate al patrimonio acquatico e alla biodiversità marina in Europa, l’Acquario di Genova si attesta come un punto di riferimento primario per l’indagine scientifica e la divulgazione pubblica.
Progettato dall’architetto Renzo Piano in occasione delle Esposizioni Specializzate del 1992 e successivamente ampliato con nuove strutture come il Padiglione Cetacei, il complesso si trova all’interno del Porto Antico.
La struttura non si limita a svolgere una funzione espositiva o turistica, ma costituisce un centro di ricerca attiva e conservazione biologica, operando in costante collaborazione con istituti universitari ed enti di tutela internazionali per la salvaguardia degli ambienti acquatici.
A testimonianza dell’eccellenza gestionale della struttura, una priorità assoluta riguarda la tutela della fauna ospitata: gli animali sono in condizioni ottimali, evidenziando comportamenti sereni e sani parametri di salute. La manutenzione assicura inoltre che le vasche e le pareti espositive siano spesso igienizzate e mantenute trasparenti dal personale tecnico, garantendo sia la tutela biologica degli esemplari sia una visibilità ideale per gli spettatori.
L’esperienza per il visitatore è pensata per offrire il massimo della praticità fin dai primi passi.
Subito dopo il varco di ingresso, prima di addentrarsi lungo le sale espositive, un fotografo accoglie gli ospiti per scattare una foto ricordo personalizzata. La foto potrà poi essere visionata senza alcun impegno nella fase finale del percorso, lasciando al visitatore la piena libertà di decidere se acquistarla o meno come souvenir della giornata. Per garantire una visita in totale serenità e senza ingombri, la struttura mette inoltre a disposizione un comodo servizio di guardaroba, ideale per chi desidera esplorare le sale a mani libere lasciando in custodia giacche, zaini o passeggini. Inoltre, l’organizzazione logistica dell’intero complesso è curata nei minimi dettagli: lungo tutto l’itinerario sono infatti distribuiti in modo chiaro e accessibile diversi blocchi di servizi igienici, facilmente raggiungibili in qualsiasi momento dell’esplorazione.
L’inizio del percorso: la delicatezza dei mari e la dolcezza dei lamantini
L’itinerario espositivo si struttura come un lungo viaggio immersivo attraverso i molteplici ecosistemi del nostro pianeta, guidando il pubblico alla scoperta delle creature che popolano le acque dolci e salate della Terra.
La prima tappa di questo cammino si apre con la suggestiva sala dei cavallucci marini, in cui è possibile osservare da vicinissimo diverse specie di questo animale, tra cui spicca il cavalluccio marino panciuto, una delle varietà di maggiori dimensioni, nota per il suo adattamento anatomico e le strategie riproduttive.
Nella stessa sala si incontrano anche altri abitanti caratteristici delle coste mediterranee, come le murene, gli scorfani e i saraghi.
Proseguendo lungo il percorso, si accede alla seconda sala, uno dei punti di maggiore interesse scientifico e culturale dell’intera struttura. Qui sono ospitati due esemplari di Lamantino delle Antille, chiamati affettuosamente Pepe e Tino. Questi grandi mammiferi erbivori rappresentano una vera e propria rarità nei parchi zoologici europei. L’osservazione dei loro movimenti natatori offre un’opportunità di studio sulle specie a rischio di estinzione, la cui sopravvivenza in natura è minacciata dalla perdita degli habitat costieri e dall’impatto delle attività umane.
Dagli abissi ai mari freddi: squali, foche e pinguini
Il percorso prosegue, fino a raggiungere la sala degli squali. Attraversando questa sezione, i visitatori hanno la possibilità di ammirare alcune delle specie di predatori più temute e affascinanti degli oceani.
Poco distante, un’ampia area è dedicata alla ricostruzione dettagliata delle aree marine protette, dove si possono guardare da vicino diverse specie: dal polpo comune, alle spugne alberello, passando per diversi esemplari di cernia bruna, corvina e magnosa.
Continuando il cammino, si arriva a due degli ambienti più attesi e amati dal pubblico di tutte le età: le sale dedicate alle foche e ai pinguini. La vasca delle foche permette di osservare questi agili mammiferi marini sia mentre riposano sulle rocce sia mentre sfrecciano a grande velocità sotto la superficie dell’acqua. Poco più avanti, il settore dei pinguini proietta i visitatori in un’atmosfera polare, dove diverse specie di pinguini si muovono tra terra e acqua, regalando momenti di divertimento a famiglie e bambini grazie alle loro goffe camminate e ai loro tuffi.
Il Padiglione Cetacei e le aree di sosta
Uno dei momenti migliori della visita è indubbiamente rappresentato dall’ingresso nel Padiglione Cetacei. Qui si trovano le quattro grandi vasche dedicate ai delfini, dove gli esemplari residenti incantano il pubblico con la loro vitalità. Non è raro, infatti, osservare i delfini intenti a giocare tra loro con palloni, a compiere balzi fuori dall’acqua o ad avvicinarsi curiosi alle ampie vetrate subacquee per farsi notare e fotografare dai visitatori. La prospettiva a doppio livello, sia dall’alto sia da sotto la superficie della vasca, regala un senso di immersione totale.
Proprio all’interno di questa tappa del percorso, l’Acquario ha predisposto un’area servizi completa per permettere una sosta rigenerante. I visitatori possono infatti fare una pausa presso il bar o il ristorante della struttura, ideali per pranzare, gustare uno snack o semplicemente bere un bicchiere d’acqua prima di riprendere il cammino.
Nella stessa zona è presente anche un ricco negozio di gadget e souvenir, dove è possibile acquistare peluche, libri e piccoli oggetti per portare con sé un ricordo della giornata.
Dalla laguna tropicale alle esperienze tattili
La seconda parte dell’itinerario trasporta il pubblico verso i mari più caldi del pianeta.
La sala dedicata alla laguna tropicale stupisce per l’esplosione di colori fornita dalle barriere coralline e dalle numerosissime specie che le popolano.
Tra queste è possibile riconoscere immediatamente il pesce pagliaccio, il pesce chirurgo, il pesce ballerino e diversi esemplari di tartaruga marina che nuotano tra le strutture.
Poco oltre si incontra la celebre vasca tattile, da sempre una delle attrazioni più coinvolgenti dell’Acquario.
Qui i visitatori hanno l’opportunità unica di immergere delicatamente le mani nell’acqua e sfiorare il dorso delle razze chiodate, che spesso si avvicinano spontaneamente ai bordi della vasca dimostrando grande familiarità con la presenza umana.
Nello stesso complesso espositivo si possono osservare anche alcuni esemplari di storione.
L’esplorazione del mondo terrestre: rettili e anfibi
L’Acquario di Genova non si limita tuttavia alla sola fauna marina.
Il percorso comprende infatti ampie sezioni dedicate agli ambienti umidi e alle foreste pluviali, ospitando un’incredibile varietà di rettili e anfibi.
Nei terrari specializzati è possibile osservare da vicino la tartaruga palustre, il basilisco, il caimano nano e varie specie di serpenti tra cui maestosi boa e pitoni.
Per quanto riguarda gli anfibi, spicca la presenza della rana pomodoro, insieme ad altre specie emblematiche delle foreste tropicali.
Le ultime sale dell’Acquario
A coronamento dell’itinerario si trova la sala delle meduse, un ambiente suggestivo caratterizzato da luci soffuse dove è possibile osservare il movimento fluido e ipnotico di questi organismi.
L’ultima tappa della visita è rappresentata dalla ricostruzione dell’ecosistema delle mangrovie, vegetazione tipica delle zone di transizione tra terra e mare nei paesi tropicali.
In questa vasca convivono specie particolari e adattate a salinità variabili, come lo scat maculato, il pesce arciere, capace di abbattere gli insetti fuori dall’acqua con schizzi mirati, e il pesce pipistrello.
Il consiglio per chi è ancora indeciso
Se siete ancora incerti sul fare o meno questa esperienza, il consiglio definitivo è quello di mettere da parte ogni esitazione e pianificare la visita.
L’Acquario di Genova non è un semplice intrattenimento, ma un’opera scientifica e divulgativa capace di arricchire culturalmente chiunque la visiti, offrendo una consapevolezza profonda sulla fragilità degli ecosistemi acquatici.
Per vivere l’esperienza al meglio, evitare le code alle biglietterie e godersi le sale con maggiore tranquillità, è vivamente consigliato acquistare il biglietto in anticipo tramite i canali ufficiali online programmando l’ingresso nelle prime ore del mattino.
A cura di Mario e Serena Vollono
GALLERIA FOTOGRAFICA
Foto a cura di Redenta Daniela Bisconti

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