Ad Empoli un punto che muove la classifica per la Juve Stabia ma che lascia tanti rimpianti che analizziamo nella nostra rubrica “Il Podio e il Contropodio”.
Le vespe passano un vantaggio ma in una manciata di minuti si lasciano rimontare. Nella ripresa i gialloblu trovano il pari ma non la zampata del nuovo sorpasso.
PODIO DI EMPOLI – JUVE STABIA
Medaglia d’oro: ad Antonio Di Nardo, che torna a vestirsi da Batman. Dopo due gare a secco, il 9 gialloblu timbra due volte il cartellino, rilanciando la Juve Stabia e la sua corsa nella classifica marcatori. Due gol strani per modalità ma importantissimi. Nella prima occasione lo stop Di Nardo a tu per tu con Seghetti è sufficiente a mandare la palla in porta. Nella ripresa, invece, è il tiro di Maistro che tocca la schiena dell’attaccante, rendendo la traiettoria imprendibile per il portiere empolese. Il bomber della Juve Stabia è stato trascinatore anche in una gara con pochi palloni realmente guidabili.
Medaglia d’argento: a Fabio Maistro, che accende la lampadina della fantasia. La sua assenza con il Verona è stata pesante, come altrettanto determinante è invece il suo ritorno in campo. Ogni manovra delle vespe passa per le finte e per i piedi del 37, che in apertura di ripresa pesca il jolly mancino con la complicità di Di Nardo. Un esito positivo che speriamo serva da incentivo per Maistro a tentare con più frequenza la conclusione dato che le doti balistiche non mancano. La sua sostituzione, con circa mezz’ora ancora da giocare, è dovuta a ragioni fisiche.
Medaglia di bronzo: a Davide Bettella, protagonista della lotta al centro della difesa. L’ex Pescara si intende bene con Bellich, con cui si divide i compiti di marcatura. Quando, però, la pressione dell’Empoli sale è proprio Bettella a metterci una pezza, chiudendo le scorribande dei padroni di casa. Avrebbe anche l’occasione di strappare la gara ma Seghetti gli nega la rete con un riflesso felino. Un altro calciatore rispetto a quello impacciato delle prime uscite stagionali.
CONTROPODIO DI EMPOLI – JUVE STABIA
Medaglia d’oro: a Manuel Ricciardi, ancora lontano dall’essere il calciatore determinante visto in passato. Con Avellino e Cosenza, il laterale era poderoso, in grado di coprire tutta la fascia e di punire spesso gli avversari (la Juve Stabia ne sa qualcosa). In gialloblu, invece, Ricciardi è perennemente col freno a mano tirato, sia quando c’è da osare che quando la priorità sia difendere.
Medaglia d’argento: a Saná Fernandes, che per l’ennesima volta entra in partita con un atteggiamento a tratti disinteressato. Le qualità sono evidenti ma non sembrano supportate dal giusto ardore. Nel recente passato tanti sono stati i giovani che sapevano di essere solo di passaggio alla Juve Stabia (Fortini, Floriani Mussolini, Cacciamani, Zeroli) ma ciò non ha impedito loro di dare il massimo per maglia, compagni e tifosi. Ciò che, forse, non è ancora chiaro è che il futuro passa anche da ciò che si dà in questi mesi alla Juve Stabia, pure se si tratta di una tappa momentanea.
Medaglia di bronzo: a Terrence Douglas, nuovamente timido e compassato. I progressi visti nelle uscite precedenti, già in parte cancellati dalla gara col Verona, si sciolgono ad Empoli, dove l’olandese è da subito impreciso, intimorito ed in affanno. Dalle sue parti i toscani sfondano con troppa facilità e senza incontrare la giusta opposizione. Il tour de force di impegni inizia a farsi sentire sul calciatore.


