Juve Stabia, silenzio assordante e tempo che passa. Eppur si muove… Immobilismo totale in casa gialloblù dopo la presentazione del ds Ghinassi
Juve Stabia, silenzio assordante e tempo che passa. Eppur si muove…
“Eppur si muove..” diceva Galileo Galilei alludendo alla terra e al suo movimento attorno al sole, dopo essere stato costretto ad abiurare le sue dottrine cosmografiche. Ed è una frase ormai entrata nel lessico quotidiano per controbattere chi si ostina a negare l’evidenza.
Direte, cosa c’entra la Juve Stabia? C’entra eccome. Ormai è diventata impresa improba negare l’evidenza di una società che appare completamente ferma al palo dopo l’amarissima retrocessione sancita dall’ultima sconfitta del 31 luglio a Cosenza. Una squadra che è riuscita nell’impresa in termini negativi di inanellare ben sette sconfitte su dieci gare nel post-lockdown, due pari e una sola vittoria ottenuta in modo rocambolesco contro il Chievo. E che ha buttato semplicemente alle ortiche una salvezza che l’8 marzo scorso in occasione della vittoria interna contro lo Spezia, qualificatosi per la finale playoff, appariva a portata di mano con un +4 più che promettente sulla zona playout.
Purtroppo la Juve Stabia è una società nella quale ad oggi regna l’immobilismo più totale. Più che essere una squadra retrocessa dalla Serie B in C, sembra quasi una squadra che abbia ottenuto la promozione dalla D alla C e che aspetta gli eventi.
Unica luce in questo tunnel dell’attesa di buone notizie per il futuro delle Vespe è stata la presentazione la settimana scorsa del nuovo direttore sportivo, Filippo Ghinassi. Il nuovo ds, che si è subito messo al lavoro per la nuova società dopo cinque anni all’Imolese, ha portato una ventata di positività con le belle parole pronunciate al momento del suo insediamento: “Arrivo qui con determinazione, fame e gioia come se arrivassi al Boca Juniors, al Real Madrid o al Barcellona”. Â
Per il resto, a parte la presentazione del ds Ghinassi, nessuna novità all’orizzonte e i due soci di maggioranza continuano a viaggiare su due binari che sembrano sempre più divergenti. Il patron Franco Manniello sembra sempre più lontano dalla sua creatura Juve Stabia che ha portato a vette inimmaginabili nell’ultimo decennio. A quanto pare, stando alle voci di corridoio, le sue quote dovrebbero passare in breve all’altro socio Andrea Langella che diventerebbe l’unico proprietario del club.
Il presidente Langella, che è in vacanza in questi giorni in Sardegna, sta quindi gestendo in prima persona l’operatività della società . Una società però all’insegna dell’immobilismo più totale. Infruttuosa finora la ricerca sia di nuovi calciatori che vadano a rinforzare l’attuale organico, sia la ricerca dell’allenatore che dovrà guidare questa squadra. Cosa gravissima, ad un mese e mezzo esatto dall’inizio del campionato di Serie C. Anche lo stesso Sannino di cui tanto si è parlato nei giorni scorsi, avrebbe rifiutato la proposta delle Vespe, in base a indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione.
Senza dimenticare che il 24 agosto scade il termine ultimo per la presentazione della fideiussione e per formalizzare l’iscrizione al prossimo campionato di Serie C, cosa peraltro abbondantemente assicurata dalla società con tanto di comunicato ufficiale ma ancora non effettuata.
Imperativo categorico è quello di darsi una mossa soprattutto nella ricerca dell’allenatore che dovrà guidare questo gruppo e che dovrà fornire indicazioni alla società sul target di calciatori che possano assicurare un futuro roseo alla Juve Stabia in un campionato come quello del girone C di Serie C che si preannuncia come uno dei più duri degli ultimi anni.
a cura di Natale GiustiÂ
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