“Siamo come i cani da tartufo, sempre in giro a cercare di scovare qualche furbo dell’ultimo minuto”. Così Domenico Raimondo, presidente del Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop, racconta la lotta alle imitazioni, che da un anno si avvale anche dell’intelligenza artificiale, con il problema dei falsi concentrato soprattutto in Europa e oltreoceano. A chiusura della tre giorni che ha portato in Campania circa 700 iscritti da 150 Paesi, Raimondo ricorda il peso di una filiera da 1,2-1,3 miliardi di euro e indica le sfide: tecnologia senza dimenticare “la ricetta del nonno” e la valorizzazione della carne di bufala, ancora poco consumata in Italia.
Raimondo (Consorzio Tutela Mozzarella di bufala campana Dop): “”Siamo come cani da tartufo contro i



