Il racconto dell’omosessualità di Napoli: un matrimonio pubblico!

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Due omosessuali di Napoli che scendono in piazza a dichiarare il loro amore, Ercolano applaude.

Ad Ercolano che si è svolta la prima serata dedicata ai ‘ femminielli’, una serata celebrativa in vista delle nozze: ad essere coinvolti sono Bruno Buoninconti e Ciro Cascina, in arte Ciruzza . Vestendo i panni dei commedianti, quelli tipici della Commedia dell’arte del 500 celebrano il matrimonio, che si è tenuto invece a Pagani,dei suddetti ‘femminielli. Questo matrimonio fondamentalmente, come spiegano gli stessi attori, non ha senso: niente dell’intera impasse ha un senso logico. Ciò che è stato messo in scena è la rappresentazione parodica delle convenzioni sociali, il capovolgimento della normale routine convenzionale: nessun uomo è abbastanza virile e nessuna donna è abbastanza femminile: nessuno è niente davvero! Se il matrimonio non esiste, nemmeno il pubblico che applaude esiste ed è vero. Si rompe il confine tra illusione e realtà, facendo in modo che si crei una vera osmosi tra ciò che è rappresentato e la rappresentanza alla messa in scena. L’intera celebrazione è ispirata al matrimonio della Zeza, moglie di Pulcinella. L’attorialità della strada che si mescola alla tradizione della commedia italiana per eccellenza, scendendo tra la gente del popolo.

Fonte: Il Mattino

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