Napoli costretto a giocare sempre al massimo, Genoa e Atalanta insegnano

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La Gazzetta scrive sulla sconfitta del Napoli in quel di Bergamo:

“Dopo aver perso 2 punti contro il Genoa, Sarri ne ha persi 3 contro Gasperini, maestro di Juric. Non è un caso. Stessi principi di gioco che fanno male al Napoli: aggressione alta, linee di passaggio intralciate da sapienti chiusure preventive, pressione continua. Se la palla tarda a salire e gli esterni non si scatenano negli spazi, il Napoli diventa una squadra normale. Sarri ha le individualità per risolvere con una giocata una partita bloccata, ma non poderose come Dybala e Higuain. Infatti la Juve, incartata a Empoli, è deflagrata nella ripresa grazie ai gol della HD. Il Napoli è condannato a giocare sempre bene.

Intanto ieri Gasp si è arrangiato con i ragazzini, che hanno la testa più pronta per imparare e se ne fregano della tradizione. Dentro a sorpresa due ‘94 (Caldara, Gagliardini), il gol del trionfo gliel’ ha fatto ancora un ‘95 (Petagna). Sarri deve meditare. Per entrare nel suo Napoli pare che servano i tempi d’addestramento di un astronauta della Nasa. Rog e Diawara rischiano di invecchiare a Castel Volturno senza esordire. Grassi, nella stagione scorsa, ha giocato briciole e ieri ha vinto con doppio gusto. Forse Sarri dovrebbe smarcarsi dalla prudenza da ex bancario e investire di più sui giovani, visto che l’Euro-Napoli è costretto a vivere di turnover”


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