Morte De Miguel, aperta indagine con ipotesi omicidio colposo: cosa rischia il portiere Owono

(Adnkronos) – Quali saranno le conseguenze per Jesus Owono dopo la morte di Jesus De Miguel
oggi, martedì 3 novembre? È questa la domanda che accompagna l’indagine avviata dalla polizia spagnola sul caso del calciatore spagnolo del Tenerife, deceduto dopo il violento scontro di gioco con il portiere dell’Andorra. Le possibili ripercussioni si dividono tra il piano sportivo e quello penale, con alcuni rischi per l’estremo difensore.  

Sul primo fronte, Owono potrebbe andare incontro a una squalifica pesante, compresa tra le otto e le dodici giornate. Molto meno scontato, invece, un eventuale procedimento giudiziario. L’inchiesta, che prende in considerazione l’ipotesi di omicidio colposo, è sotto supervisione giudiziaria, ma non è detto che si arrivi a un’imputazione. 

Jose Luis Sanchez-Jauregui, procuratore capo di Santa Cruz de Tenerife, in un’intervista all’agenzia Efe ha definito “molto difficile l’apertura di un procedimento penale”. Il magistrato ha ricordato come, secondo una consolidata giurisprudenza della Corte Suprema spagnola, le lesioni provocate durante una competizione sportiva non siano generalmente punibili, a meno che non si verifichi un’aggressione ai danni di un altro giocatore a gioco fermo. Per chiarire la posizione del portiere sarà quindi necessario attendere il referto arbitrale e la valutazione del Comitato di disciplina sportiva. Spetterà a quest’ultimo stabilire se l’intervento possa essere considerato gioco pericoloso e, soprattutto, se ci sia stata da parte di Owono la volontà di provocare un danno all’avversario. 

Resta inoltre aperta la possibilità che i familiari di De Miguel presentino una denuncia nel caso in cui non condividano gli esiti degli accertamenti. Anche in questa eventualità, però, secondo, l’eventuale contestazione penale sarebbe riconducibile all’omicidio colposo per imprudenza non grave, dal momento che non emergerebbero elementi di intenzionalità. 

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