11.4 C
Castellammare di Stabia

Lodi Vecchio, una mostra per dire no alla violenza di genere

LEGGI ANCHE

LODI VECCHIO- Ogni 25 novembre si celebra  la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e tante sono le iniziative che ogni anno uniscono il nostro paese. Da anni Lodi Vecchio rende il suo personale contributo al tema, spesso intrecciandolo con l’arte della fotografia, capace di sopravvivere nel tempo.

“I volti delle donne” –  la mostra collettiva organizzata dall’Associazione Culturale I Ricci dal 24 al 25 novembre presso l’ex Conventino-  ospita i volti di donne comuni immortalate nelle fotografie di Angelo Chinosi, Luigi Tonani, Antonio Cremonesi, Maria Serena Bongiovanni, Laura Carioni, Photo Club Punto di Vista, Paola Desiderato, Cristiano Guida e Luigi Mazzucchi. All’interno della rassegna anche “I volti acqua e sapone” della designer lodigiana Monica Zucchelli, in arte Mo’Kika e le voci poetiche di Paola Emma Tosi.

Sono i volti di Studentesse, madri, casalinghe, professioniste. Figlie, amiche e sorelle. Donne indipendenti e donne fragili. Sono i volti di chi  ci ricorda che in Italia –  in media –  viene  uccisa una donna ogni due giorni.

Sono i numeri di una strage che si consuma lentamente nelle mura domestiche, per strada, nei luoghi di lavoro, quasi sempre in nome di un amore. Folle . Malato.

Accanto però alle tante donne rese mute dalla violenza e dai soprusi, ce ne sono altrettante che alzano la voce per dire “BASTA”. Il loro è un grido disperato capace di squarciare il silenzio di chi non riesce a denunciare e di chi sa ma lascia correre.

Le foto proposte vogliono restituire  anche l’energia positiva, la passione e l’eleganza dei volti delle donne, non solo la sofferenza. Sguardi fieri di chi protesta contro una violenza inaudita attraverso la propria fisicità. Scelta necessaria per non dimenticare che la morte di una donna ogni due giorni è il fallimento di tutta la società.

 

 

 

 

 

[wpse_comment_form]

Juve Stabia calciomercato: E’ fatta per il difensore Christian Dalle Mura

Dopo l'addio di Stabile, le Vespe rispondono con un centrale moderno dal mancino educato, proseguendo la politica di investimenti su giovani talenti già esperti della categoria

Ti potrebbe interessare