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Castellammare di Stabia

Juve Stabia, una nuova armatura per la svolta?

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L’impatto della Juve Stabia con la nuova avventura in Serie B non è stato dei migliori. Zero punti portati a casa nei primi 180 minuti della stagione da parte dei ragazzi di Fabio Caserta, usciti sconfitti meno e più meritatamente contro Empoli e Pisa. Ancora in campo non si sono visti la brillantezza, come è normale che sia, e gli automatismi della squadra che ha dominato dalla prima all’ultima giornata lo scorso torneo di Serie C.

Un diverso score comprensibile, che mostra ulteriormente l’abisso che vi è tra la seconda e la terza seria calcistica italiana: sarà un campionato in cui battagliare in tutte le gare e dove ogni punto da inserire nel bilancio salvezza, a mo’ di moneta nel salvadanaio, dovrà essere frutto di sudore e grinta, il concetto più volte fatto proprio dal tecnico stabiese.

Fattore che sembra esser stato chiaro nelle prime uscite delle Vespe è un assetto tattico non ancora, forse, ben recepito dalla squadra: il 4-3-3, marchio di fabbrica della gestione Caserta, con cui i gialloblu non sono spesso riusciti ad essere pericolosi ma, al contrario, che pare aver messo a dura prova il equilibri tattici, con mediana e difesa più volte in affanno. Ugualmente il 3-5-2, soluzione alternativa alla conformazione tipica, costringe gli esterni ad una copertura a tutta fascia che ne compromette efficacia.

Una nuova armatura per le battaglie della Juve Stabia potrebbe averla forgiata il mercato, chiusosi quattro giorni fa fino a gennaio. Le trattative hanno garantito a Fabio Caserta abbondanza a centrocampo ma soprattutto sugli esterni: Melara, Canotto, Elia, Del Sole, Boateng e Bifulco. Sei gli esterni puri in grado di mettere le ali alle Vespe e che potrebbero essere sfruttati in un contesto tattico che aiuti maggiormente la difesa ed il centrocampo. Due sterni puri che affiancano due centrocampisti alle spalle di due attaccanti in un 4-4-2 da modellare a seconda del match e dell’avversario: Addae e Calò per miscelare muscoli e geometrie; Mezavilla e Di Gennaro a creare il mix di fantasia ed esperienza; Izco e Mallomo coppia da dinamismo e corsa e così via. Senza dimenticare Vicente, Calvano ed ovviamente Carlini, elemento universale e compatibile ad ogni schieramento, ed aspettando il ritorno di Mastalli.

In tal modo, con qualsiasi accoppiata centrale, i due esterni non avrebbero tutta la fascia da percorrere come invece nel 3-5-2. Inevitabile, poi, che sia la coppia Cissè – Forte a stuzzicare maggiormente la voglia di gol dei tifosi e a dividersi i compiti: il guineano a giocare di fisico e sponda a vantaggio del senso del gol del nuovo numero 32 gialloblu.

Una rosa in grado di garantire più moduli; un animo camaleontico voluto da Caserta nelle ultime due stagioni: le armi per iniziare la battaglia per conquistare la salvezza ci sono, anche cambiando armatura.

Raffaele Izzo

Juve Stabia TV


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