Incontro al Viminale per portare avanti l’accordo con la Turchia

Contrastare tutte le attività illecite che coinvolgono in qualche modo i due paesi; ecco l’obiettivo dell’incontro tra i due ministri tenutosi al Viminale

Onorare i patti

 I crimini internazionali sono ancora tanto (troppo) frequenti, così è opportuno trovare sempre validi strumenti di opposizione per favorire la collaborazione tra i paesi; a tal proposito si è tenuto presso il Viminale l’incontro tra il ministro dell’interno Luciana Lamorgese e il ministro dell’interno turco Suleyman Soylu per proseguire con la cooperazione prevista dall’accordo stipulato nel 2012 tra i due paesi.

I fatti

 L’incontro ha permesso ad entrambe le parti di analizzare la situazione in merito alle varie attività criminali commesse su scala internazionale e sulle misure da adottare per tenere sotto controllo tali attività, ancora oggi troppo frequenti; sotto la lente d’ingrandimento sono finiti i flussi migratori illegali, i traffici internazionali di cose e persone e i molteplici casi di terrorismo.

L’attività di prevenzione, in questo caso, risulterà fondamentale per stroncare sul nascere tutte le attività criminali che collegano i due paesi.

I flussi migratori irregolari verso l’Italia si sono intensificati notevolmente, quindi sarà fondamentale portare avanti la collaborazione ed impegnare le risorse investigative per gestire al meglio l’immigrazione clandestina; le risorse verranno, naturalmente, impiegate anche per scovare i responsabili delle reti di attività illegali che spostano tra persone, armi e stupefacenti tra i due paesi.

La criminalità è vista, nella maggior parte dei casi, come un qualcosa che divide, che separa gli uomini di legge dai cittadini, seminando sfiducia e paura tra la gente; la cooperazione internazionale tra i paesi può essere un importante strumento anche per riportare fiducia nel sistema e nella legge, di modo da diffondere nuovamente unione e voglia di aiutare il prossimo, un aspetto che nella società odierna scarseggia e non poco.

Incontro al Viminale per portare avanti l’accorgo con la Turchia/Antonio Cascone/redazione

 

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