Vincenzo Greco: la maglia celebrativa del Picerno è un gesto semplice per omaggiare la Juve Stabia

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Vincenzo Greco, Direttore Generale del Picerno è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 20:30 sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Vincenzo Greco, in merito alla maglia celebrativa del Picerno per la promozione della Juve Stabia,  rilasciate durante la trentesima puntata del nostro talk show sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

L’idea della maglia mi è venuta lunedì mentre guardavo l’allenamento. Ho parlato con il mio team manager e cercavo qualcosa per onorare il campionato della Juve Stabia che ha fatto qualcosa di straordinario. Non era la squadra che doveva vincere il Campionato. Credo che ad inizio stagione, tra le tante difficoltà, nessuno pensava alla vittoria. Mi è venuto in mente un cerimoniale di ingresso, che poteva essere quello di far sfilare i calciatori insieme applaudendo quelli della Juve Stabia ed una maglia con un frase. Concordandomi con il mio referente della Comunicazione abbiamo pensato a questa frase.

Le maglie verranno indossate dai calciatori nell’ingresso in campo e le regaleremo alla Società, presenti per la premiazione a fine gara. Sinceramente pensiamo di aver fatto qualcosa di semplice.

Siamo una piccola società in una comunità semplice e di valori. Nello sport dovremmo credere nei valori, ho pensato a questa cosa senza ipocrisia né secondi fini. Solo per celebrare una squadra che ha dimostrato che i sogni si possono realizzare sul campo e che nello sport tutto è possibile! Non sempre le squadre più importanti e che spendono di più, vincono i campionati.

I sogni si realizzano quando ci si crede. Anche noi abbiamo sognato, per una parte del campionato. Il Picerno per un po’ ha dato fastidio alla Juve Stabia e quel sogno che sembrava impossibile si poteva realizzare. Un gesto semplice, genuino. Vi ringrazio per i complimenti. Sono in questa società da cinque anni. Abbiamo un progetto che ci porterà a fare gesti importanti.”

Greco prosegue:

“La Juve Stabia ed il Picerno hanno espresso tanto bel calcio. Faccio i complimenti a Mister Pagliuca per l’identità che ha dato alla quadra.

Abbiamo fatto un’amichevole insieme e ci siamo detti che la Juve Stabia avrebbe fatto fatica a salvarsi. Al di là del grande lavoro fatto da Lovisa, i complimenti vanno fatti al Mister. Una squadra composta da giocatori bravi, capaci, ma sconosciuti, che non rientrano nei top di una rosa vincente. Sentiremo ancora parlare di loro, come Leone, Candellone, Romeo, faranno bene e diventeranno di categoria superiore.

All’inizio nessuno avrebbe scommesso in una vittoria della Juve Stabia. Spero che permangano in serie B.

L’idea non è partita dal legame con lo sponsor tecnico (Givova n.d.r.), anzi posso dire che non li ho neanche avvisati. Abbiamo la possibilità di stampare noi le maglie e ci siamo organizzati in autonomia.

Sinceramente avevo pensato di fare un’asta di beneficenza e di devolvere il ricavato per una nobile causa. Le maglie saranno a disposizione della Società Juve Stabia. Mi auguro che queste maglie facciano rumore. “

L’ambiente sereno di Picerno: il vero segreto

Picerno non ha una grande storia calcistica. Ha sempre disputato campionati dilettantistici o serie D. Io ho accettato questa sfida, venendo da piazze più importanti. Quando sono arrivato, c’era tutto da costruire, ho strutturato la Società. Oggi siamo importanti nella strutturazione. Agli inizi ho fatto fatica a convincere i calciatori a venire qui, ho lavorato duro. Grazie a Dio, i risultati ci hanno dato ragione.

Con Longo abbiamo costruito un progetto importante. Adesso è un’isola felice che conoscono tutti in Italia. Abbiamo il centro terapia, la palestra, la mensa. L’ambiente aiuta determinati calciatori, come Murano. A maggio ho cercato di convincerlo soprattutto facendogli conoscere il nostro progetto. E’ stata una scommessa da me vinta. I numeri mi danno ragione. Murano è il capocannoniere della serie C. Per alcuni calciatori è l’ambiente ideale per farsi rilanciare.

Il lavoro abbinato alla tranquillità ambientale, non vivendo con l’ossessione del risultato, lavorando per costruire i successi, è una forza. Non avevamo obiettivi quest’anno. Vogliamo solo crescere. Mi ispiro a tante realtà importanti nel calcio italiano. Spero che con il tempo ed il lavoro i risultati possano arrivare! Nello spogliatoio la squadra era consapevole di poter fare un certo tipo di discorso. Gli infortuni ci hanno penalizzato, ma la squadra era consapevole della propria forza. Oggi lo è ancora di più nella fase dei playoff. A Picerno do il tempo di sbagliare e di correggere gli errori. Conoscendo Mister Longo ed anche lo scorso anno i risultati mi hanno dato ragione! Viviamo di calcio, ma dovremmo lavorare di più sulla cultura sportiva!”


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