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Attenti ai cybertruffatori: la truffa arriva anche via WhatsApp

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Cresce il numero di cybertruffatori che sfruttano anche WhatsApp per ingannare ignari utenti. Ricordare la prima regola: diffidare sempre di tutto e tutti!

Attenti ai cybertruffatori: la truffa arriva anche via WhatsApp

Non è sempre vero che il mondo è bello perché è vario. A volte può capitare, infatti, che la «varietà» produca seri danni di una certa importanza e rilevanza. Si prenda, ad esempio, il campo della sicurezza informatica: i nostri dati e i nostri soldi sono messi costantemente in pericolo dalle decine di tipologie di malware e le svariate possibilità di cyberattacco che gli hacker hanno a loro disposizione.

Tra questi, il settore delle truffe online è probabilmente uno dei più prolifici. Gli utenti vengono prima di tutto contattati via telefono da un presunto call center di assistenza tecnica che avvisa di un guasto del modem/router o di un altro dispositivo elettronico che abbiamo in casa. Per velocizzare la pratica, l’addetto propone la sostituzione dell’apparato, con ritiro a casa da parte di un corriere. Affinché ciò sia possibile, però, è necessario inviare copia dei documenti di identità via WhatsApp a un numero che ci verrà fornito dall’addetto del call center.

Ed è a questo punto che scatta la cybertruffa. Questo, però, non deve far «abbassare» le nostre difese cyber-immunitarie: pur trattandosi di un contatto perfettamente plausibile, dobbiamo far attenzione a chi chiede di inviare nostri documenti personali su WhatsApp o in qualsiasi altra forma. La regola principe è: dubitare, dubitare, dubitare, indipendentemente dall’azienda o dal fornitore di servizi che ci contatti, dobbiamo sempre dubitare e prendere con le pinze qualunque tipologia di richiesta ci arrivi.
Se vi trovate in una situazione del genere, chiedete sempre il nome dell’agenzia e di un referente, in modo da poter verificare con il call center dell’operatore o del fornitore dei servizi.

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