SSC Napoli - rassegna stampa

Gli Esposito volevano lanciare gli orologi ‘Napoli’: i dettagli

I fratelli Esposito volevano lanciare orologi con il brand “Napoli Calcio”, e come testimonial avevano scelto Paolo Cannavaro

Anche L’ex azzurro Salvatore Aronica è stato convocato in Procura federale e presto, l’ormai portiere del Milan, Pepe Reina sarà ascoltato in Procura, quella ordinaria, dai pm che indagano sui fratelli Esposito e sulle loro amicizie. Nulla a carico dei calciatori. Solo verifiche per comprendere al meglio il quadro di frequentazioni, conoscenze e rapporti di affari. L’indagine sportiva si incrocia con quella penale nella quale Reina sarà sentito dai pm come persona informata sui fatti, a partire dalla festa al Club Partenopeo per il suo addio alla squadra.

Club Partenopeo è la discoteca sottoposta a sequestro lo scorso mercoledì e il suo proprietario, Gabriele Esposito, è tra gli arrestati per intestazione fittizia di beni con l’aggravante della finalità camorristica. È pertanto facile immaginare che tra le domande che i pm Francesco De Falco, Enrica Parascandolo e Ida Teresi porranno allo spagnolo del Napoli ci saranno quelle sui dettagli della festa, organizzazione e modalità di pagamento, o sul pomeriggio di relax in un centro massaggi di Chiaia di cui si ha traccia in una intercettazione e che risulta organizzato da Gabriele Esposito che con i fratelli è sotto inchiesta, amico di camorristi e vip.

Come riportato dal quotidiano Il Mattino nell’edizione di oggi:

“In un’informativa della Dia è descritto il mondo di questo imprenditore. Si scopre che a marzo 2013 è volato a Parigi con l’amico di sempre Paolo Cannavaro per far visita al famoso Ezequiel Lavezzi, loro comune amico. E che a giugno 2013 i fratelli Esposito, sempre con Cannavaro e Aronica, le rispettive famiglie e altri amici, trascorsero una breve vacanza a Ibiza dove incontrarono i calciatori Marco e Fabio Borriello. Non solo viaggi, ma anche business. Nell’informativa si fa riferimento al progetto di Francesco Esposito di produrre e commercializzare orologi con il brand «Napoli Calcio» pensando di coinvolgere anche lo stesso Cannavaro che avrebbe garantito un grande ritorno pubblicitario. E si fa cenno a una serie di affari, solo ideati o anche andati in porto, sempre con partner famosi.

Nel settore della ristorazione gli Esposito puntavano ad avere come soci Paolo Cannavaro e suo fratello Fabio (anch’egli estraneo alle indagini). Ci sono agli atti conversazioni intercettate che lo confermano: i calciatori volevano diversificare i loro interessi e gli Esposito allargare i loro affari, puntando ai ristoranti di Marechiaro e del centro più in della città.

 

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