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Ciro Raimondo (ex Juve Stabia): Ho un grande ricordo della Juve Stabia. Il Menti deve tornare a essere il fortino delle Vespe..

Abbiamo ascoltato durante la trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” Ciro Raimondo, ex difensore della Juve Stabia targata Roberto Fiore.

Ecco le sue parole.

Tu sei stato un grande difensore dell’era Fiore, un Presidente ancora amatissimo qui a Castellammare: Sì, ho avuto la fortuna di conoscere una grande persona ed un grande dirigente sportivo come il Presidente Fiore: Era un Presidente che aveva a cuore il bene della Juve Stabia e lo anteponeva avanti a tutto il resto.

Hai avuto modo di conoscere anche l’indimenticato Gaetano Musella: Certo, Nino era un amico ed era un piacere stare con lui sia in campo che al di fuori del terreno di gioco. Era facile giocare con un grande fantasista come lui ed il suo ricordo è sempre vivo in me. In quegli anni la Juve Stabia poteva contare su una rosa davvero di primo livello e Musella era solo uno dei tanti giocatori fortissimi che vestivano la maglia gialloblù.

Il tuo ricordo di Piero Cucchi invece: Era un uomo espertissimo della categoria e la sua qualità più grande era il buon senso nella gestione del gruppo. Non dimentichiamo che alla Juve Stabia erano arrivati giocatori dalla Serie B quindi era importante motivarli sempre al massimo e spingerli a migliorare sempre. Sicuramente un ruolo importante lo aveva anche il vice allenatore Ugo Schettino, stabiese doc che dava una grande mano alla prima guida tecnica.

La Juve Stabia di oggi ha vinto 6 a 0 l’ultima partita, come voi contro l’Astrea: Sì, contro l’Astrea segnai due gol, quindi ho un ricordo bellissimo di quella partita sia per il punteggio di squadra che per il ruolino personale. Credo, però, che la partita più bella fu quella contro la Sangiuseppese; perdemmo la partita di andata ma riuscimmo a rifarci alla grande al ritorno con un sonoro 3 a 0 e proprio di quel match ho un ricordo assolutamente piacevole.

Forse la più grande differenza tra i tempi in cui giocavi tu nella Juve Stabia e quelli odierni, è il Menti allora stracolmo ed ora invece mezzo vuoto: L’incidenza che aveva il Menti nel nostro campionato è la stessa, con le dovute proporzioni, dello Stadio San Paolo per le sorti del Napoli. Ogni settimana giro la Campania per vedere partite e devo ammettere che il problema dei tifosi assenti colpisce quasi tutte le squadre campane; anzi al Sud il problema è meno forte che al Nord, dove spesso allo stadio ci sono solo i parenti dei giocatori. Purtroppo le pay tv e le dirette streaming non fanno che accentuare questo problema. L’unico modo per ovviare a questa situazione e allestire squadre forti che facciano campionati importanti e richiamino tanti tifosi allo stadio, ma ovviamente di questi tempi non è facile. Dispiace e fa male vedere il Romeo Menti deserto e spero davvero che possa tornare quanto prima alla passione di un tempo.

Ci sono tanti ricordi dei tuoi anni a Castellammare: E’ proprio così. Adesso ho tra le mani la foto della mia “Juve Stabia” e devo ammettere che eravamo una squadra fortissima. In carriera ho vinto un campionato anche con il Savoia ma mentre lì c’era una buona squadra con qualche elemento di qualità, a Castellammare c’era una corazzata allestita per vincere il campionato. Ho solo ricordi positivi della mia esperienza stabiese. Ricordo che già nel ritiro estivo si sentiva tanto entusiasmo ed i tifosi venivano a sostenerci anche per le amichevoli estive. C’era un entusiasmo incredibile.

Adesso Ciro Raimondo cosa fa: Attualmente faccio l’osservatore soprattutto in ambito di calcio giovanile; è un lavoro che mi piace ma la mia ambizione è sempre quella di fare il direttore sportivo. Mi preme lanciare un appello alla Città di Castellammare: non lasciatevi sfuggire un Presidente tifoso e che investe per il bene della squadra come Franco Manniello. Presidenti come lui sono rari nel calcio moderno e Castellammare deve essere tanto grata al Patron stabiese. Sono convinto che le Vespe centreranno la salvezza senza particolari problemi e che l’anno prossimo punteranno a qualcosa di importante.

Raffaele Izzo

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In merito all'autore

Raffaele Izzo

Ciao a tutti! Sono nato il 20/10/1989 e, dopo aver frequentato il Liceo Classico di Castellammare, mi sono laureato l'8/10/2013 in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Attualmente lavoro come avvocato presso due studi legali, uno di diritto civile ed uno di diritto penale, di Gragnano e Castellammare.

Grazie a ViViCentro ho avuto la possibilità di coniugare le mie passioni per la Juve Stabia e per il giornalismo. Seguo infatti dal primo gennaio 2013 per questo giornale on line le Vespe, analizzando i match ne "Il Podio Gialloblù", con l'editoriale di inizio settimana, con la rubrica "Sotto la Lente" e con articoli quotidiani di avvicinamento alla partita del fine settimana. Per ViViCentro scrivo anche di cronaca, eventi ed attualità. Sono iscritto da giugno 2016 all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti.
Ciao a tutti e forza Juve Stabia!

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