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Castagna: "Voglio vincere il campionato con la maglia dell'Ischia"
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Castagna: “Voglio vincere il campionato con la maglia dell’Ischia”

L’INTERVISTA-ISCHIA- Il neo attaccante gialloblu racconta ai nostri microfoni i motivi che lo hanno spinto ad accettare il progetto di D’Abundo e delle sue sensazioni quando ormai mancano pochi giorni dall’inizio della preparazione

Simone Vicidomini– L’Ischia quasi certamente non riuscirà ad ottenere il ripescaggio in Eccellenza, e quindi per accedere al massimo campionato regionale dovrà soltanto vincere sul campo il girone B di Promozione. Il mercato fatto in entrata da parte della società gialloblu con l’assistenza di Peppe Scotti ha consegnato a Billone Monti una squadra davvero molto competitiva, che quasi certamente insieme all’Ercolanese e il Pianura sarà la squadra candidata alla vittoria finale del campionato. Dopo i tanti arrivi in casa Ischia dove per la maggior parte sono tutti isolani,dove lo stesso Patron D’Abundo ha dichiarato di voler esclusivamente una squadra prettamente composta da calciatori isolani. Gli ultimi arrivati in casa gialloblu,sono Salvatore Aiello ex Barano e Real Forio classe 2000 e l’attaccante Luigi Castagna classe 97 ex Granata,Puteolana 1902 e Real Forio,cresciuto proprio nel settore giovanile di quell’Ischia che fu dove però non ha mai avuto l’opportunità di esordire in Lega Pro. Alla squadra isolana ora non resta che trovare un portiere under, da alternare a Luigi Mennella per rendere più omogeneo il gruppo ma soprattutto per rendere le scelte di formazione più facili.  Abbiamo intervistato in esclusiva ai nostri microfoni Castagna il quale ci ha raccontato i motivi che lo hanno spinto ad accettare il progetto gialloblu e cosa si aspetta in vista della prossima stagione. Ecco le parole del neo attaccante gialloblu.

Castagna,sono appena trascorsi due giorni da quando lei è diventato ufficialmente un nuovo calciatore dell’Ischia. Ci spiega come è nata la trattativa o cosa l’ha spinta ad accettare il progetto?

“Come ben sa, loro mi stanno seguendo e chiamando da quasi un anno per farmi venire ad Ischia. Tramite Taglialatela e il Presidente D’Abundo è nata la trattativa. Io ho accettato perché il progetto mi sembra davvero molto serio. E’ un progetto a lungo termine e poi Ischia ha una storia. Non nascondo che le proposte non è che non mi sono arrivate,anzi le ho rifiutate,perché non mi convincevano. Ho preferito restare a giocare qui sull’isola, sia per motivi miei ma anche perché voglio vincere e voglio farlo con l’Ischia, raggiungendo le categoria che merita sia la squadra che la società”.

Lei in passato nelle interviste che mi ha rilasciato ha sempre dichiarato di voler trovare un progetto ambizioso e soprattutto serio,credo che comunque sia stato anche questo il fattore  nell’accettare di scendere in Promozione vista l’importanza del progetto. Cosa le ha detto il Presidente D’Abundo nell’incontro che avete avuto che è valsa la firma sul contratto?

“Il Presidente era molto entusiasta,come lo sono anche io. D’Abundo mi ha detto che vuole uscire al più presto da queste categorie,ma come lui allo stesso tempo anche noi, perchè allo stesso tempo potremmo dimostrare che ad Ischia non è vero che non ci sono più giocatori isolani. Molti dicono che non c’è più il prodotto isolano. Le ripeto, il Presidente ha detto che vuole uscire da queste categorie e noi c’è la metteremo tutta per farlo,anche perché non se lo merita nemmeno l’Ischia per la storia che ha e per il passato che ha avuto”.

La prossima stagione è alle porte, è l’Ischia dovrà lottare per vincere il campionato vista anche la rosa costruita da parte della società,dove al momento pare che manchi soltanto un portiere under. Che tipo di campionato si aspetta, in relazione anche alla concorrenza delle altre squadre che troverete di fronte pronte a lottare per lo stesso obiettivo?

“Noi non temiamo nessuno e rispettiamo tutti. C’è la giocheremo sul campo e chi è più forte a lungo andare prenderà il sopravvento. Ovviamente se partiamo con il piede giusto, tutto diventerebbe molto più facile. Noi dobbiamo partire con il piglio giusto e cercare di vincere più partite possibili,soprattutto in casa. Lo stadio “Mazzella” deve essere la nostra gabbia dove nessuno deve portarsi via niente. In casa dovremmo fare più punti possibili e fuori casa altrettanto, per  dimostrare a tutti che vogliamo vincere il campionato. Chi sarà il più forte quello vincerà. Noi daremo il massimo anche perché abbiamo una gran voglia di uscire da queste categorie”.

A lei sono sempre piaciute le piazze calde dove i tifosi spesso sono l’undicesimo uomo in campo e non a caso Pozzuoli per lei è stata una dimostrazione. Ischia,come tutti ben sanno è una tifoseria molto esigente che mette molta pressione sulla squadra che però allo stesso tempo può darvi l’appoggio giusto. La spaventa questa cosa o per lei è una fattore positivo?

“Secondo me è sempre positiva come cosa, anche perché ti fa cacciare quella rabbia agonistica e voglia di vincere che sugli altri campi forse non c’è. La pressione sicuramente la troveremo ovunque però Ischia ha avuto una storia e ha dei tifosi che vogliono vincere perché sono stati abituati a vincere e giusto che sia così. Allo stesso tempo mantenendo la calma e con l’aiuto di mister Billone Monti a lungo andare i tifosi ci daranno una grossa mano”.

Se non sbaglio non ha mai avuto Billone Monti come mister. Che tipo di allenatore si aspetta?

“Dovevo andare a Barano qualche tempo fa, ma poi scelsi la strada di Impagliazzo a Forio (ride Castagna). Da come me ne hanno parlato e sono convinto che sia un ottimo allenatore. Lui punterà sicuramente a creare un gruppo. Alla fine chi vince è proprio il gruppo. Ricordo a Barano c’era proprio quel gruppo compatto che lo dimostravano anche in campo. Il mister è preparato sotto tutti gli aspetti e non c’è bisogno nemmeno che lo dica io. Mi aspetto una persona che vuole vincere”.

Facendo un salto nel passato, sembra strano però finalmente è riuscito ad indossare la maglia dell’Ischia,anche perché ha fatto parte di quella Berretti che fu,dove riuscì a giocare soltanto una partita di Coppa Italia con la prima squadra e non in campionat. Questo potrebbe rappresentare per lei non solo motivo di orgoglio ma soprattutto dimostrare quanto vale veramente?

“Tempo fa volevo giocare con la maglia di quell’Ischia quando avevo 16 anni, figuriamoci ora anche se stiamo in queste categorie,non per screditare la categoria ma meritiamo palcoscenici più importanti”.

La rosa allestita per la prossima stagione è composta da soli giocatori isolani,tranne l’attaccante Iattarelli, quindi conosce già l’intero gruppo. Le chiedo che effetto le farà ritornare a giocare al fianco del suo amico Gerardo Rubino, una coppia d’oro e gol che ha fatto faville in quel di Forio…

“Ormai dove va lui vado io che lo seguo (ride l’attaccante). Fratelli non di sangue ma per scelta. Sarà bellissimo ritornare a giocare insieme a lui,anche perché l’affinità che c’è tra di noi quando giochiamo non tutti c’è l’anno. Come si vuol dire c’è la giusta complicità. Ritrovarmi Rubino in questa categoria al mio fianco per me è un lusso,anche perché se è messo in condizioni di far bene è un giocatore da 30 gol a campionato.

Mister Billone Monti non ha ancora scoperto le carte,nel senso con quale modulo giocherà la prossima stagione. Ecco lei quando era a Forio giocava da interno di centrocampo perché Impagliazzo diceva che doveva giocare faccia alla porta. Dove si aspetta di essere utilizzato quest’anno?

“ Io mi aspetto di giocare dove la squadra ha bisogno di essere aiutata. Se devo giocare a terzino sono disposto a giocare anche lì, non mi faccio problemi. A Forio giocavo mezz’ala di centrocampo dove ho fatto meglio,anche perché lo stesso mister più  volte me lo diceva soprattutto dopo i tanti consigli che mi ha dato e che mi hanno aiutato molto. Quest’anno da come ho capito giocherò come esterno di attacco”.

In chiusura, cosa si aspetta per questa stagione e quali obiettivi ?

“Il nostro obiettivo,mio ma soprattutto quello di tutta la squadra è quello di provare a fare il meglio. Io voglio vincere il campionato,anche perché rispetto allo scorso anno ci sono meno squadre,questo non per screditare le altre squadre. Dobbiamo cercare di posizionarci almeno tra il primo o il secondo posto,anche per la squadra che abbiamo e lo dovremo dimostrare sul campo. Ripeto queste categorie non le meritiamo ne noi,ne i tifosi e soprattutto la società.

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