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Real Forio-Di Maio: “Serve nuova linfa in società per continuare il progetto”
Calcio - Eccellenza campana

Real Forio-Di Maio: “Serve nuova linfa in società per continuare il progetto”

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L’INTERVISTA- L’ex vice Presidente,ormai dirigente del Real Forio, ci ha raccontato cosa ne pensa del fatto che si dovrà giocare un turno in più dei play-out,facendo il punto sul futuro e quali scenari possibili ci saranno

“Tutto questo dimostra una grande disorganizzazione della Federazione, che in altri casi,come quando deve multare società ed altro è sempre puntuale, invece quando si tratta a livello organizzativo non lo è mai. Il nostro campionato è terminato il 7 Aprile”

Simone Vicidomini– La questione play-out aggiuntivi sta alzando un polverone non di certo indifferente. Sembrava terminata la stagione delle squadre di Eccellenza,che sono state coinvolte nella bagarre per la salvezza. I play-out avevano decretato la salvezza della Puteolana 1902 vittoriosa per 1-0 contro il Barano,con il Real Forio salvo direttamente per quanto riguarda il girone A. Stesso discorso nel girone B con Scafatese e Faiano vincitrici degli spareggi. Nella giornata di martedì scorso è arrivata la così detta notizia bomba che ha sconvolto le quattro squadre citate sopra. Il Comitato Regionale Campania della Figc ha emesso un comunicato con il quale ha specificato che in seguito alle quattro retrocessioni dalla serie D in Eccellenza di Granata, Pomigliano, Sarnese e Gragnano il numero delle squadre nel massimo campionato regionale è ora di 33 formazioni, invece, delle 32 che dovrebbero essere. Così la Figc Campania ha deciso anche in virtù degli spareggi play off delle squadre di Eccellenza che potrebbero decretare una, due o nessuna promozione in serie D delle due formazioni regionali in gara (Agropoli e Gladiator). Proprio per questo occorrono degli spareggi play out aggiuntivi sia nel campionato di Eccellenza che in quello di Promozione per decidere una sorta di graduatoria cautelativa di squadre come retrocessioni aggiuntive a seconda dell’esigenza per completare gli organici per il prossimo campionato. Il Real Forio quindi per questo motivo sabato 25 maggio alle ore 16:30 allo stadio “Calise” dovrà affrontare la Puteolana 1902. I biancoverdi però avranno due risultati su tre a disposizione essendosi classificati in una posizione migliore in virtù degli scontri diretti durante la stagione. Una decisione che ha portato uno sconforto e non poco all’interno delle società all’ombra del Torrione. I foriani,già da diverse settimane hanno appeso le scarpe al chiodo con il rompete le righe,permettendo così ai calciatori di pensare alle vacanze ed al loro lavoro. Proprio per questo abbiamo deciso di intervistare il dirigente del Real Forio, l’Avvocato Giuseppe Di Maio per farci raccontare cosa farà la società in merito e quale futuro all’orizzonte è previsto per il club foriano. Ecco le sue parole.

Avvocato Di Maio, martedì scorso la FIGC ha emanato un comunicato in cui diceva che si dovrà giocare un play-out aggiuntivo con la Puteolana 1902, sabato 25 maggio alle ore 16:30 al Calise. Una notizia che ha lasciato un po’ tutti perplessi. Ci spiega la posizione della società e cosa ne pensa a riguardo?

Appena è arrivata questa notizia l’abbiamo presa malissimo. Nel senso che non perché magari uno teme di giocare questa partita aggiuntiva o nel caso uno abbia disputato un buon campionato e va a rovinare l’esito finale. Tutto questo però dimostra una grande disorganizzazione della Federazione, che in altri casi,come quando deve multare società ed altro è sempre puntuale, invece quando si tratta a livello organizzativo non lo è mai. Il nostro campionato è terminato il 7 Aprile. Se c’èra nell’aria di fare questi spareggi aggiuntivi,avrebbero dovuto fare un comunicato da lì a pochi giorni per tenere le società che sono state coinvolte nelle condizioni di poter affrontare un incontro a distanza quasi di due mesi. In questi campionati dilettantistici i ragazzi devono comunque dedicarsi ai loro impegni. Certamente quasi nessuno si è allenato. Tutte le società a cui è stato chiesto di fare questo play-out aggiuntivo compreso quelle di Promozione ha portato a una lamentela generale. In passato comunque sono state prese decisioni alternative,anche perché si tratta di una o due squadre in più che potrebbero andare tranquillamente ad infoltire i gironi di Eccellenza che sono da 16 e non da 18 squadre. Tranquillamente si potrebbe pensare a questa opzione. Noi ci siamo già incontrati con gli altri esponenti della società ma soprattutto abbiamo consultato i calciatori per capire un attimo le loro condizioni in cui si trovavano. Ripeto questo è calcio dilettantistico e anche i dirigenti sono impegnati tra lavoro ed altro. Ci siamo consultati e la prima cosa che abbiamo fatto e quella di approntare dei reclami,coordinandoci insieme alle altre tre società di Eccellenza,che sono tutte d’accordo. Probabilmente tra lunedì (oggi) e martedì partirà un reclamo ufficiale in merito a questo provvedimento. Dal punto di vista nostro comunque ci siamo organizzati per vedere se in settimana dovremmo riprendere a fare delle sedute di allenamento per disputare questo incontro. Il regolamento però dice anche che questa partita si doveva disputare quindici giorni dopo il campionato nostro, non quello di Serie D”.

Uno spareggio che comunque dovrete giocare. Ma ci sono tanti nodi da sciogliere,soprattutto sarà difficile avere a disposizione l’intera rosa e se magari ci potrebbe essere il rischio di vedere da entrambi le parti due formazioni completamente giovani?

Si probabilmente e anche possibile,visto che anche le altre squadre saranno imbottiti di giovani. Il problema maggiore sarà l’aspetto fisico, infatti dovremo fare degli allenamenti blandi per capire l’ipotetica squadra che possa scendere in campo. Alla fine la cosa brutta e che diventa una partita di torneo amatoriale,cioè si assemblano tanti giovani e avrà la meglio chi ne avrà di più a disposizione. Mi auguro che la Federazione in settimana prenda una decisione diversa o che risolva al meglio questa situazione. In cinque anni questa è una pagina brutta che si apre e speriamo che si chiuda nel migliore dei modi”.

In settimana si sono riunite le altre società coinvolte in questa decisione mi riferisco a Puteolana,Scafatese e Faiano.  Come mai il Real Forio non era presente a questa importante riunione o avete avuto dei problemi?

“Abbiamo avuto dei problemi lavorativi e logistici. Ci siamo però confrontati con i dirigenti delle altre società dove abbiamo concordato un reclamo. Da quello che mi risulta loro si sono rivolte all’Avvocato Chiacchio dove hanno firmato un mandato e noi faremo un reclamo con l’avvocato Manna che sarà di supporto a quello che faranno loro. A maggior ragione noi abbiamo motivazioni in più perché il nostro campionato è terminato due settimane prima ancora dei play-out. Siamo l’unica squadra delle quattro coinvolte che non ha disputato lo spareggio. Siamo in una situazione paradossale. Il reclamo noi lo faremo e lo presenteremo nelle sedi opportune.

Lasciando stare un attimo la situazione di questo play-out, le chiedo che orizzonti ci saranno per il Real Forio soprattutto per la prossima stagione?

“Il Real Forio quest’anno ha avuto un campionato a due facce come avete avuto modo di vedere. Sicuramente c’è stato un grandissimo lavoro di mister Isidoro Di Meglio ed il suo staff nella prima parte. Nella seconda parte questa squadra ha avuto dei problemi. Non è stato facile calarsi in un campionato che quest’anno è stato uno dei più difficili,visto che c’erano ben sette squadre di livello altissimo tra cui una,il Giugliano che dal mio punto vista poteva disputare già un campionato di Serie D. Questo ha palesato una grande difficoltà organizzativa a livello societaria per tenere botta ad un campionato lungo che parte da fine luglio con l’assemblamento della squadra,ad agosto inizia la preparazione e termina a fine aprile. L’idea e che ci sono tante cose positive ma anche degli aspetti negativi da analizzare. Questi erano giorni in cui si stava analizzando tutti gli aspetti. Per disputare un nuovo campionato,che si preannuncia ancora più difficile per via delle quattro squadre retrocesse. Per attrezzarsi bene e disputare un degno campionato,c’è bisogno di nuova linfa all’interno della società che può garantire la giusta riuscita della stagione. L’alternativa a questa ipotesi, e quella di scegliere una linea molto giovane e fare un campionato di grandissima sofferenza,cercando di investire su alcuni ragazzi. Queste sono le due soluzioni adattabili. Questo per me è l’anno giusto per fare una svolta in due sensi. A fine mese e ad inizio giugno si dovrà prendere una decisione. Se non ci saranno forze fresche in società è inutile parlare di ambizioni ed altro”.

In conclusione le chiedo, nei giorni scorsi c’è stato un incontro tra lei e Pino Taglialatela dove è rimbalzata la notizia che ci possa essere uno scambio di titoli tra Ischia e Forio. Quanto c’è di vero in questa notizia e la trattativa potrebbe andare a buon fine?

“L’Ischia oggi attualmente è una squadra che pare abbia avere un assetto societario più stabile rispetto ad altri con un imprenditore importante alla testa di questo progetto e sarebbe disposto ad acquisire un titolo di categoria superiore,cosa che però andrebbe a contrastare le dichiarazioni rilasciate lo scorso anno in cui il Presidente era contrario ad acquisire titoli di categoria ma voleva vincere sul campo. Evidentemente ci sono dirigenti che sarebbero disposti e che l’organizzazione dopo un anno sia già matura per poter affrontare un campionato di Eccellenza. Non c’è stata nessun accordo o pre accordo sotto questo aspetto. Nella chiacchierata avuta,sono state espresse soltanto i problemi che abbiamo avuto quest’anno per affrontare il campionato. Il calcio a questi livelli ha un costo elevato e ci vuole passione. Il mio pensiero e che se i giocatori sin dall’inizio devono stare in un contesto di grande difficoltà, e partire già con questo handicap, dove qualora non dovessero andare importo le due opzioni citate prima non è da escludere che ci possa essere la possibilità di avvicinarsi all’Ischia che sembra essere una società seria e solida. Non stiamo in nessuna fase di trattativa avanzata è stato semplicemente un pourparler”.

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