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Lacco Ameno, Iervolino: "Il primo obiettivo è la salvezza"
Calcio - Eccellenza campana

Lacco Ameno, Iervolino: “Il primo obiettivo è la salvezza”

Promozione- Angelo Iervolino: “Siamo una squadra molto giovane, abbiamo perso un paio di tasselli importanti”

Il Lacco Ameno di mister Angelo Iervolino, inizia ad accendere i motori in vista dell’inizio della preparazione per il prossimo campionato. Il giovane allenatore, raggiunto attraverso il sito web “Campania Football” ha fatto un resoconto della situazione, rispondendo ad alcune domande. Obiettivi per la nuova stagione?

<<Il primo obbiettivo resta comunque la salvezza. Abbiamo dovuto adattarci alle situazioni, anche sociali, che si sono venute a creare sempre con grande entusiasmo e professionalità. Se l’anno scorso avevamo una rosa giovane, quest’anno lo sarà ancora di più. Abbiamo creduto fortemente nelle grandi fondamenta messe l’anno scorso, sia in termini di risultati ma soprattutto in termini di crescita, di scommesse e razionalità con un gruppo che ha veramente creato una famiglia. Da qui, dare delle chance a giovani ai quali stiamo riportando entusiasmo e la possibilità di mettersi in mostra per il futuro calcistico di tutto il movimento isolano, focalizzando l’obbiettivo sulla crescita tenendo ben chiari da dove e come si è partiti.

Abbiamo perso un paio di tasselli importanti, ma abbiamo guadagnato sulla fame di giovani e sulla Loro voglia di crescita. Quell’onda cui non possiamo prescindere è il lavoro costante senza togliere lo sguardo dalla meta. Ci stiamo adattando a varie difficoltà, in primis al momento l’indisponibilità del nostro terreno di gioco da parte dell’attuale comune, e prepararsi così ad un campionato così difficile resta più complesso, ma come dico sempre ai ragazzi concentriamoci sulla soluzione e non sul problema>>.

Girone 14 squadre, 26 partite, 4 in meno rispetto ai tradizionali gironi, meglio o peggio? Credo che questo sia un campionato anomalo, ma sopratutto più complesso. Sarà un campionato dove in una partita puoi trovarti ai piani alti e la successiva in fondo. Di certo ne beneficiano le squadre che possono permettersi determinati tipi di campionato, basta pensare che piazzandosi noni di disputano i playout e sesti i playoff, tra i due piazzamenti c’è uno scarto che definirlo minimo è riduttivo. Credo che la qualità delle rose si sia livellata verso l’alto considerando il numero delle squadre per girone. Ci sono varie neopromosse che hanno grandi obbiettivi e questo ancor di più fa pensare ad un campionato molto più difficile. Poi purtroppo per le isolane è sempre più complesso. Abbiamo iniziato il lavoro vero e proprio da una settimana ma è doveroso fare un plauso a tutti i ragazzi, vecchi e nuovi, che si sono svestiti della Loro pelle e hanno indossato quella dei tifosi che pure di far proseguire un progetto stupendo, fatto di idee, modernità, gioco, hanno accettato di restare in rossonero dando ancor più valore a ciò che è stato fatto l’anno scorso, a prescindere dai risultati sportivi, dando così importanza massima agl’uomini, al modo di intendere il calcio, alla voglia di allenarsi in maniera diversa e alla modernità.

Quello che dobbiamo aver chiaro è che bisogna unire i concetti di coesione, gioco e percorso, con una formula il cui risultato è il Senso di Appartenenza. Appartenere ad un percorso, in una coesione di gioco è il più alto grado di soddisfazione che un giocatore possa avere. Bisogna essere coraggiosi avendo una visione chiara del presente. Dobbiamo lavorare con il fuoco dentro. Dobbiamo essere realisti ma consapevoli che possiamo cambiare il corso del destino. “

 

 

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