Quantcast

coach marco calvani givova scafati
Basket

Givova Scafati, coach Calvani: “Abbiamo mentalmente mollato e trascurato il gioco di squadra”

La Bertram Tortona travolge la Givova Scafati, coach Calvani: “Abbiamo iniziato a provare a rientrare con le individualità e non con il gioco di squadra”

Seconda sconfitta stagionale della Givova Scafati, che inciampa al PalaOltrePo di Voghera contro la Bertram Tortona, con il punteggio finale di 85-64.

Il quarto turno del campionato di serie A2, il primo infrasettimanale della stagione agonistica, non porta bene alla società dell’Agro, a cui non è bastato un ottimo primo tempo per tenere a bada il vigore e l’agonismo dei padroni di casa, a caccia della prima vittoria stagionale, dopo tre giornate all’asciutto. L’arrivo in panchina di coach Ramondino al posto dell’esonerato Pansa ha fatto suonare la sveglia in casa bianconera, nonostante le assenze per infortunio di Ndoja (in panchina solo per onore di firma) e Ganeto. L’ampiezza dell’organico, i nomi altisonanti, la differente percentuale nel tiro da tre (52% contro 8%) e l’ampio ventaglio di soluzioni ha favorito la formazione locale, al termine di una gara in cui la concretezza ha lasciato il posto allo spettacolo.

Queste le dichiarazioni di coach Marco Calvani al termine del match:

«Complimenti a Tortona, che, nonostante le problematiche legate ad infortuni e cambio di allenatore, ha dato un calcio alla malasorte e alla situazione di emergenza, giocando bene e ribaltando il trend iniziale stagionale, presentando in campo un quintetto particolare, che ci ha messi in difficoltà. Ciò però non ci esonera delle responsabilità. Non accetto il fatto che, ad un certo punto, abbiamo mentalmente mollato. Nei primi due quarti siamo venuti meno nei tiri da fuori, abbiamo avuto troppa fretta di concludere sulla pressione difensiva di Tortona, trascurando il gioco di squadra, mentre difensivamente nel primo quarto abbiamo approcciato male, facendo poco e niente rispetto a quanto avevamo preparato. Nella seconda parte, quando abbiamo preso il piccolo break iniziale, abbiamo iniziato a provare a rientrare con le individualità e non con il gioco di squadra: i soli sette punti realizzati in tutto il terzo periodo, nettamente meno a quelli messi a segno nelle ultime due uscite, costituiscono il segnale più evidente di quella disunione che ha pregiudicato il risultato finale».

Print Friendly, PDF & Email

SPONSOR

Categorie

ViVicentro.it su Google Play Edicola

Google Play store page

Visita la nostra Pagina Facebook

Il nostro YOUTUBE

Iscriviti al nostro canale

Aiutaci a darti sempre di più

News Mania