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Napoli, manifestazione di solidarietà nei confronti del personale medico vittima di aggressioni

Napoli, manifestazione di solidarietà nei confronti del personale medico vittima di aggressioni e minacce. I Verdi: ” Chiediamo dei presidi fissi di forze dell’ordine all’interno dei pronto soccorso

Nella mattinata di oggi, 2 marzo, si è svolta a Napoli una manifestazione di solidarietà nei confronti del personale medico che opera nei pronto soccorso, vittima continuamente di minacce ed aggressioni. Il flash mob, organizzato da cittadini e da operatori sanitari, ha avuto luogo nei pressi del Pronto Soccorso del Vecchio Pellegrini, devastato dalla furia dei parenti e degli amici di Ugo Russo, il 15enne ucciso da un carabiniere fuori servizio durante un tentativo di rapina.
La situazione di enorme difficoltà che vive il personale sanitario che opera all’interno dei pronto soccorso può essere sintetizzata dalle parole dell’operatore socio sanitario Giuseppe Tamaggio, dipendente di una cooperativa sociale che ha in appalto il servizio ASL, che era di turno quando il 15nne Ugo Russo è stato trasportato al Pellegrini: “Alle 1,20 è arrivata l’ambulanza con a bordo il ragazzo ferito, scortata da un’auto delle forze dell’ordine. Da lì in poi, fino alle 6,30 è stato un delirio continuo, i parenti e gli amici del giovane hanno per tutto il tempo aggredito verbalmente e anche fisicamente tutti noi membri dello staff medico e riversato violenza nei confronti delle strutture e delle attrezzature del pronto soccorso. In quella confusione e in quelle condizioni di forte pressione psicologica dovevamo occuparci del ragazzo, in gravissimi condizioni, e anche degli altri pazienti ricoverati che in seguito al caos venutosi a creare hanno cominciato a star male in modo notevole. Anche le forze dell’ordine li presenti non hanno potuto tutelarci, non hanno potuto fare altro che assistere alla scena. E’ stata un’esperienza allucinante, ci ha sconvolti tutti, faccio fatica a parlarne e credo che non riuscirò mai più cancellare questi ricordi dalla mia mente. Non ci sentiamo affatto tutelati, chiediamo di poter lavorare senza rischiare la vita.”
Ad unirsi agli appelli dei medici e degli operatori sanitari di Napoli e provincia è stato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, membro della commissione sanità e uno degli organizzatori della manifestazione di questa mattina:
Oggi siamo qui a manifestare contro questa indicibile violenza nei confronti del personale sanitario che tutti i giorni si adopera nel salvare vite umane. Chi aggredisce i medici, gli infermieri e gli oss, che svolgono un lavoro di primaria importanza, è un criminale che deve essere duramente colpito, chi distrugge una struttura di pronto soccorso toglie dei servizi ai cittadini e allora dobbiamo fermare questa ondata di violenza. Chiediamo a gran voce la sicurezza dei pronto soccorso, chiediamo che il personale sanitario possa lavorare senza dover temere per la propria incolumità e per la propria vita, per questo chiediamo dei presidi fissi di forze dell’ordine all’interno dei pronto soccorso. Al Pellegrini finalmente c’è una volante fissa, adesso vogliamo lo stesso in ogni pronto soccorso cittadino”.

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Mario Calabrese

Nato a Gragnano, diplomato al Liceo Classico "Plinio Seniore" di Castellammare di Stabia, attualmente iscritto al corso di laurea "Scienze per l'investigazione e la sicurezza" dell'Università degli Studi di Perugia

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