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Napoli, in commissione Ambiente il punto sulle attività di deblattizzazione

La commissione Ambiente riunita oggi ha fatto il punto della situazione sulle attività di deblattizzazione in esecuzione a Napoli

Napoli –  La commissione presieduta da Marco Gaudini ha incontrato l’assessore all’Ambiente Raffaele Del Giudice e i rappresentanti di Asl, Polizia Locale e Servizio Ciclo integrato delle acque per gli aggiornamenti sul programma degli interventi sul territorio.

La data di partenza del calendario di interventi di deblattizzazione, fissata ad aprile, così come deciso dal tavolo tecnico insediato a palazzo San Giacomo è stata rispettata. Nessun ritardo, quindi, ha annunciato l’assessore Del Giudice, rispetto a quanto condiviso nel tavolo permanente che ha iniziato i suoi lavori nel 2017, con la partecipazione del Dipartimento Prevenzione della Asl Napoli 1, del Servizio Ciclo integrato delle acque, dei Servizi tecnici delle Municipalità e della Polizia Locale. Divisi per Municipalità, sulla base delle indicazioni fornite dai servizi tecnici territoriali che privilegiano strade con alta concentrazione di scuole, centri di cura e attività commerciali, gli interventi integrati sono già in corso. La calendarizzazione, sempre in aggiornamento, prevede interventi con l’utilizzo della tecnologia più avanzata ed efficace, i termonebbiogeni, laddove sia garantita la presenza nel gruppo di lavoro di fognatori e Polizia locale, ed interventi con immissione del principio attivo direttamente nel tombino chiuso negli altri casi.

I quattro termonebbiogeni disponibili, acquistati quest’anno, non possono essere infatti usati in tutte le strade, ha spiegato Emilio Lemetre del Dipartimento Prevenzione della Asl, come nel caso delle vie troppo strette o con abitazioni al piano terra che affacciano su strada. Gli interventi vengono comunque rimodulati continuamente, anche sulla base delle segnalazioni ricevute dagli uffici tecnici e dai cittadini.

Sette, attualmente, le Municipalità che assicurano la presenza di fognatori per gli interventi notturni, mentre per tre, la Seconda, la Terza e la Settima, ha spiegato Ernesto Orsi del Servizio Ciclo integrato delle acque, è stata chiesta al tavolo permanente la possibilità di incentivi per il personale, non sufficiente numericamente a coprire il servizio diurno e quello notturno.

La Polizia Locale, a sua volta, ha confermato la disponibilità di una pattuglia esclusivamente dedicata all’assistenza al servizio per quattro notti alla settimana, dal martedì al venerdì. L’assessore Del Giudice, a questo proposito, ha annunciato di aver sollecitato le Municipalità a predisporre la sosta vietata nelle strade interessate per i giorni e le ore in cui si svolge il servizio, un modo per renderne più agevole lo svolgimento. Sulla possibilità di supporto da parte della Protezione civile, non competente per questo servizio, Del Giudice ha chiarito che l’esiguità dei tecnici a disposizione, peraltro in via di collocamento a riposo, non consente di destinarli ad altre attività diverse da quelli dei rischi. Una problematica, questa, che incrocia l’altra importante della necessità di nuovi ingressi di personale e che è ben nota al Direttore generale.

 

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