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Sud - politica

Interrogazione consiliare di Scala per l’incendio occorso sull’arenile

Interrogazione consiliare presentata dal consigliere di sinistra Scala, in riferimento all’incendio sull’arenile, definito disastro colposo

Interrogazione consiliare di Scala per l’incendio occorso sull’arenile

Castellammare di StabiaIniziamo questo articolo rifacendoci e rifacendo, a chi di competenza, una domanda già posta in un pezzo pubblicato nei giorni scorsi, relativamente allo stato in cui versa la città in merito all’igiene urbana e l’annosa questione dell’impresa che è incaricata a tale servizio.
“Non era stata costituita una commissione consiliare speciale per il problema rifiuti?

Una commissione speciale con il compito di indagare circa le gravi criticità e responsabilità sul servizio di smaltimento e raccolta rifiuti da parte della AM Tecnology”.

Chiaramente non abbiamo avuto nessuna risposta e ne pretendevamo tanto, ma visto che per i consiglieri comunali, per i partiti politici e per i movimenti la situazione è conosciuta o considerata irrilevante conoscerla, noi pensiamo che i cittadini hanno il diritto sacrosanto di capire a che punto sono i lavori di detta commissione e se questa annosa questione può avviarsi verso una definita soluzione.

Ogni giorno ci sono segnalazioni, legittime lamentele, denunce e ultima, in ordine di tempo, quella del consigliere comunale Tonino Scala, in relazione all’incendio doloso che si è verificato domenica in villa comunale.

Nei giorni scorsi la ditta Am Tecnology ha effettuato la pulizia dell’arenile depositando la grande quantità di rifiuti raccolti, presso la banchina di “zì Catello”, alcuni in un cassone, altri per terra.

La mattina di domenica “ignoti delinquenti” hanno appiccato il fuoco a detto materiale costituito da plastica, legno e altri tipi di materiali tossici, provocando un pericoloso incendio con la conseguente emanazione di un nocivo fumo nero in una giornata in cui la villa era affollatissima.

“Disastro colposo” lo definisce Scala che presenta una interrogazione al presidente del Consiglio, al sindaco e agli assessori competenti, attraverso la quale chiede di sapere, ma sono domande poste e riposte e che non trovano mai risposte, perché dopo la pulizia dell’arenile, i rifiuti non sono stati subito portati via, oltre a porre “anche il tema del contratto di appalto che prevede una pulizia costante della stessa spiaggia e non di interventi sporadici in occasioni di manifestazioni pubbliche”.

Domenica, infatti, oltre ai tantissimi cittadini e bambini presenti in villa per il carnevale, l’amministrazione comunale ha indetto è svolto una manifestazione in occasione della “Giornata del ricordo”.

Nello specifico la interrogazione del consigliere comunale contiene le seguenti precise e circostanziate domande per comprendere: “Per quali motivi una volta pulita la spiaggia i materiali di risulta non siano stati subito rimossi; Da contratto quante volte l’anno l’AmT è tenuta a pulire la spiaggia; Se, vista la presenza di una nube “tossica”, chi di dovere abbia fatto allontanare i presenti; Se abbiano, le SS.LL. ritenuto opportuno denunciare alle autorità competenti quello che potrebbe essere definito un vero e proprio disastro colposo perpetrato ai danni della città”.

In definitiva per conoscere quali provvedimenti l’AC ha preso o intende prendere visto l’accaduto.
Sono aperte le scommesse. Ci saranno risposte?
Giovanni Mura

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