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Napoli, Lotta ai reati ambientali: i risultati dell’imponente Task Force nell’area flegrea

Un’imponente Task Force formata da agenti delle Forze dell’Ordine di Napoli e Bagnoli per il contrasto ai reati ambientali: i risultati dei primi controlli

Un vero e proprio plotone per la salvaguardia dell’ambiente: in campo sono scesi ben 34 equipaggi, per un totale di circa 110 unità appartenenti al raggruppamento “Campania” dell’Esercito Italiano, al Commissariato della Polizia di Stato di Bagnoli, alla Compagnia Carabinieri di Bagnoli e ai Carabinieri Forestali di Napoli, al Comando Provinciale della Guarda di Finanza e al Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli, nonché funzionari dell’Arpac e dell’Asl, del Comando della Polizia locale di Napoli e della Polizia Metropolitana

L’imponente Task Force, che ha il compito di verificare il rispetto della normativa in materia ambientale, ha già effettuato controlli presso 16 attività imprenditoriali e commerciali del territorio.
Dall’esito dei controlli, riferisce ilMattino, 13 sono state le aziende e i siti sequestrati, 3 attività sono state sottoposte a sanzioni amministrative per smaltimento illecito di rifiuti. Più di 30 le persone identificate di cui 11 denunciate all’Autorità Giudiziaria. Sono state contestate violazioni amministrative per circa 500.000 euro.
In particolare, in via Pasquale Leonardi Cattolica è stata sequestrata un’area di circa 12.000mq sulla quale erano collocati diversi capannoni, all’interno dei quali si svolgevano attività di autofficina, autocarrozzeria, manutenzione natanti, lavorazione del ferro. All’interno dell’area sono stati ritrovati depositi di carburanti, oli esausti, parti meccaniche di veicoli stoccati senza alcuna precauzione ambientale. Sono stati pertanto sequestrati circa 300 mc di rifiuti.  In uno dei capannoni sono stati rinvenuti tre veicoli di grossa cilindrata, rubati nell’ultimo mese in ambito regionale.

In via Montespina è stato controllato un complesso di circa 8000 mq sul quale insistevano diverse attività artigianali (autocarrozzerie, falegnamerie, cantieri nautici e gestione rifiuti) prive delle autorizzazioni relative alla gestione ambientale. Nell’area è stato anche identificato un sito adibito a discarica abusiva di rifiuti speciali, pericolosi e in parte combusti. Il proprietario dell’area e i titolari delle aziende sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria. Nel cantiere navale, all’interno di due capannoni, di circa 1000mq, sono state individuate tre persone che lavoravano “in nero”.  Complessivamente, sono stati sequestrati circa 200 mc di rifiuti.

I risultati, seppur ancora parziali in quanto l’attività di controllo è ancora in corso, sono il frutto della modalità operativa di contrasto, promossa dall’Incaricato e approvata dai Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica di Napoli e Caserta, basata su azioni coordinate di controllo del territorio alle quali concorrono, con l’Esercito e le Forze dell’Ordine, anche le Polizie Locali.

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In merito all'autore

Mario Calabrese

Nato a Gragnano, diplomato al Liceo Classico "Plinio Seniore" di Castellammare di Stabia, attualmente iscritto al corso di laurea "Scienze per l'investigazione e la sicurezza" dell'Università degli Studi di Perugia

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