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Campanile Monastero Santa Chiara, Napoli. (ph wikipedia)
Sud - cronaca

Napoli, deturpato il campanile del monastero di Santa Chiara

Il campanile della Basilica di Santa Chiara deturpato dalle ingiuriose scritte dei writers e dalle lor0 tag

Napoli – Il centro storico della capitale campana è stata presa di mira da gruppi di vandali che deturpano le bellezze della città. A farne le spese è il campanile della Basilica di Santa Chiara, uno tra i più importanti e grandi complessi monastici della città.

La deturpazione riguarda la parte bassa del campanile, la facciata è stata presa d’assalto da writers che hanno posto diverse tag sulla superficie.

«Il centro antico di Napoli mostra oggi il suo volto deturpato da scritte, – dicono i comitati che tutelano il patrimonio artistico – graffiti e scarabocchi incomprensibili e multicolori su ognuno dei tantissimi antichi palazzi nobiliari, delle tantissime memorie di pietra che raccontano di una Neapolis greco-romana nobilissima, delle innumerevoli quanto meravigliose cappelle e chiese monumentali che fanno del centro antico più grande del mondo, un invidiato “museo all’aperto” e che attrae persone da tutto il pianeta e che affascina, suggestiona ed emoziona sempre tutti, nonostante le tante ferite inferte da mani, a nostro parere, più che consapevoli di quello che fanno. Se in questi ultimi anni, grazie ad una serie di contingenze favorevoli, Napoli ed in modo particolare il suo cuore antico, è diventata una meta preferenziale per milioni di persone, non possiamo che essere allarmati se di pari passo ad un incremento turistico che significa aumento del Pil comunale ma anche regionale, avanza l’esercito senza volto dei vandali che ogni giorno ed ogni notte, indisturbato e sempre più rafforzato proprio per questo, aggredisce ciò che attrae.  C’è un chiaro progetto che non abbiamo paura di definire “criminale” per distruggere le nostre memorie storiche e culturali e per danneggiare l’immagine di un’intera città e del suo popolo migliore. Bisogna trovare soluzioni rapide ed efficaci per fermare questo fenomeno di “autolesionismo” non più tollerabile!».

«Il graffitismo selvaggio, il fenomeno che deturpa le città d’arte – dice Giuseppe Serroni, presidente dell’associazione onlus I sedili di Napoli – viene altrove fronteggiato da appositi servizi di pulizia e da varie iniziative utili alle prevenzione e al contenimento dei danni mediante apposite campagne di sensibilizzazione al rispetto del patrimonio monumentale. Ma a Napoli, nonostante sia in vigore l’obbligo della tutela del patrimonio culturale imposto dall’Unesco, nessuna amministrazione e nessun ente ha ancora intrapreso misure contro il graffitismo selvaggio che dilaga».

 

(Ilmattino)

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