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Sud - cronaca

Napoli, bombe carta e proiettili, torna l’intimidazione nei confronti dei commercianti

Ancora intimidazioni di stampo camorristico a Napoli

Alcuni quartieri di Napoli sono ancora interessati da intimidazioni, secondo le indagini della polizia, di organizzazioni di stampo camorristico.

Molte le attività commerciali coinvolte, l’ultima è arrivata ad un tabaccaio a cui sono stati commissionati sotto la saracinesca del proprio esercizio una bomba carta.

Tempo addietro allo stesso esercizio commerciale, situato in via Toledo, sembrerebbe che siano arrivati altri elementi di intimidazione come due proiettili.

Qualche settimana fa un’altra bomba carta era stata commissionata davanti ad un bar, il cui titolare aveva chiuso l’attività già da tempo. L’esplosione provocò danni ingenti al locale, fortunatamente non si registrò nessun ferito.

Secondo gli inquirenti che stanno seguendo le indagini con molta attenzione, sembrerebbe che i clan siano ritornati ad un linguaggio di intimidazione vecchio di 30 anni.

Anche il presidente della Camera, Roberto Fico, si è espresso in merito alla vicenda

«Fico – ha dichiarato – è venuto al Vasto, ma riguardo agli interventi per uscire dall’impasse, ha detto nulla. Se comunque volesse incontrarmi, sarò lieto di mostrargli i progetti di riqualificazione di quell’area, approvati dalla Municipalità durante la mia Presidenza e bloccati da anni in consiglio comunale. Fico, purtroppo, sembra non conoscere i problemi che affliggono il Vasto e si fida (nelle informazioni, tutt’altro che vicine alla realtà dei fatti) di chi appartiene a questa amministrazione (de Magistris, ndr), che blocca i progetti per riqualificare la zona».

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