Cronaca Nord

Biberon Sanitari Ricchi di Vitamine e Sali Monetari (Lo Piano-Saint Red)

Biberon Sanitari Ricchi di Vitamine e Sali Monetari

In Lombardia, come in tutt’Italia, quando i controlli nella Sanita’ sono scarsi o inesistenti, si continueranno a distribuire “biberon ricchi di vitamine e sali monetari”.  
Unica controindicazione per gli assuntori, avrebbe dovuto essere il consumo non prolungato nel tempo di tali ricche “sostanze nutritive”. Ma la troppa ingordigia non e’ stata salutare per i quattro primari ospedalieri, ed il Direttore sanitario, finiti agli arresti domiciliari, e neppure per l’imprenditore coinvolto nella vicenda, nei confronti del quale si sono spalancate le porte del carcere.

Questa sconcertante vicenda, non e’ che l’ultima di una lunga serie di scandali che in questi ultimi anni sono stati portati agli onori della cronaca in Lombardia, una Regione considerata in campo sanitario una vera e propria eccellenza.
 
Torniamo alla cronaca :
Cinque medici e un imprenditore sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza di Milano per un giro di mazzette e  regalie varie, fra le quali si annoverano, viaggi, assunzioni, interviste in tv, stage, borse costosissime e perfino una Maserati.
In cambio, gli indagati, avrebbero offerto tutta la loro disponibilita’ per l’acquisto di costosissime protesi da parte dei 2 Ospedali, il Galeazzi ed il Pini, in cui essi prestavano servizio.
Questa indagine diretta dai Procuratori aggiunti Maria Letizia Mannella ed Eugenio Fusco, nasce dall’inchiesta che lo scorso anno ha portato in carcere il Primario del Pini, Norberto Confalonieri.
Quest’ultimo, e’ stato rinviato a giudizio il 19 marzo scorso con l’accusa di avere favorito due multinazionali nella  fornitura di protesi in cambio di soldi e altre utilità personali

Tra gli arrestati c’è anche Paola Navone, Direttore sanitario dell’Istituto Ortopedico Gaetano Pini-Cto, fiore all’occhiello della sanità milanese.

Sempre ai domiciliari, è finito Giorgio Maria Calori, Primario di Ortopedia del Pini-Cto dell’Unità chirurgia ricostruttiva e revisione protesica.

Fin quando gli indagati avrebbero solo lucrato, rientra nella ingordigia delle persone, ma l’aspetto piu’ sconcertante di questa vicenda, sta nel fatto che, medici, anzi primari ospedalieri, abbiamo deciso di effettuare nei confronti di alcuni pazienti, operazioni  del tutto inutili, per procurarsi illeciti guadagni, lascia sgomenti.

Gli indagati, secondo il parere dei Magistrati inquirenti  non si sarebbero fermati davanti a nessun ostacolo, in alcuni casi, pur di operare avrebbero inventato finte infezioni, cio’ sta a significare che la vita umana di fronte al vile denaro, ha valenza zero.

C’e’ da chiedersi: il giuramento di Ippocrate, ha ancora un significato?  Basterebbe una condanna penale per i 5 medici indagati, se fossero condannati dopo un regolare giudizio? o ci vorrebbe la radiazione dall’albo vita natural durante?

In casi come questi, bisognerebbe essere piu’ che severi, onde evitare che altri malati finiscano sotto i pericolosi ferri di individui privi di ogni scrupolo.

Questa vicenda scredita il lavoro onesto di migliaia di altri medici, che non hanno nulla da a che vedere, ne’ a spartire con colleghi poco affidabili.

Mauro Lo Piano & SaintRed

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