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Porto Empedocle nuova fuga. L’assessore regionale alla Salute: Rischio lockdown
Cronaca Sicilia

Porto Empedocle, 50 migranti in fuga dal centro accoglienza

A Porto Empedocle nuova fuga. L’assessore regionale alla Salute: Rischio lockdown in autunno, per la Sicilia sarebbe il colpo di grazia.

Una cinquantina di migranti tunisini sono riusciti, dopo aver scavalcato la recinzione, a scappare dalla tensostruttura di Porto Empedocle (Agrigento). Le scene sono state immortalate da alcuni passanti con un telefonino e le immagini, come spesso accade, sono girate da un telefono all’altro diventando virali in poco tempo.

Quattro o cinque di loro hanno fatto poi ritorno, dopo qualche ora, spontaneamente. Polizia, carabinieri e guardia di finanza stanno cercando i fuggitivi. Già una decina di giorni fa dalla stessa tensostruttura della Protezione civile erano scappate un centinaio di persone “27 Luglio 2020 Nuova fuga di massa di migranti da Porto Empedocle”.

Intanto l’assessore regionale alla salute, in un colloquio con il quotidiano ‘La Sicilia’ ha dichiarato: Mi preoccupano gli assembramenti in strade, spiagge, supermercati e luoghi della movida. Non ci si può permettere un nuovo lockdown in autunno, sarebbe il colpo di grazia per la nostra economia. Ci arrivano segnalazioni su molte prenotazioni di turisti cancellate per il potente effetto mediatico degli sbarchi. Ci sono sostegni economici ai comuni rivieraschi per favorire il distanziamento sulle spiagge pubbliche. È allo studio un protocollo regionale per la riapertura delle scuole, da sottoporre al tavolo con Roma di fine agosto, stanno per partire misure per il personale sanitario, come il vaccino anti-influenzale obbligatorio per gli over 65.

A proposito di assembramenti irresponsabili, riportavamo ieri la notizia “2 Agosto 2020 Movida senza autorizzazioni e distanziamento sociale. La Questura di Agrigento ha multato e segnalato alla Procura della Repubblica e Prefettura un organizzatore di movida. Circa in 400 senza dispositivi di protezione”.

L’assessore Razza ha anche racconta la sua esperienza in questi giorni a Pozzallo in provincia di Ragusa dove si era recato per verificare di persona la situazione dei migranti nell’hotspot: C’era quasi un centinaio di migranti, tutti ammassati sul molo dopo aver passato la notte lì. La vera follia è che erano arrivati a Lampedusa, sono stati portati a Pozzallo e da qui in autobus a Porto Empedocle. Ancora più allucinante la sorte di altri ospiti dell’hotspot: sbarcati in Sicilia, trasferiti a Bari, lì rifiutati, e ora riportati a Pozzallo.

Nel frattempo la Croce Rossa sta allestendo una tendopoli per migranti tra i comuni di Militello Val di Catania e Vizzini. nel vecchio deposito dell’aviazione militare, ubicato lontano dai centri abitati. La Regine siciliana attraverso il Presidente Nello Musumeci ha manifestato in merito il suo totale dissenso.

È giunta intanto la nave quarantena, Azzurra, del gruppo Grandi navi veloci, che dovrà ospitare i migranti che arrivano sulle coste agrigentine. L’imbarcazione, da 700 posti, dovrà superare i controlli della commissione, costituita, tra gli altri, dal tenente di fregata della Guardia costiera, Gennaro Fusco, prima di poter imbarcare le centinaia di persone ospiti della tensostruttura di Porto Empedocle. È la terza nave del genere, dopo la nave Rubattino (attiva dal 12 aprile al 7 maggio) e la Moby Zaza (attiva tra il 12 maggio e il 13 luglio al costo che oscilla tra 900 mila e 1,2 milioni di euro). Il bando vinto da Gnv (Grandi Navi Veloci) parla di navi con al massimo 460 cabine (così si legge nel bando, mentre la nota del Viminale parla di “circa 600 posti”). 35 euro per ospite (come fosse un centro di accoglienza) e per al massimo 92 giorni di navigazione. In totale, si legge nel bando, il costo massimo previsto è di “4.793.200,00 oltre IVA per 92 giorni”. Il noleggio della nave si chiuderà il 31 ottobre.

Le preoccupazioni maggiori in questo complessivo e difficile contesto sarebbero date anche dalla mancanza dei numeri sugli effettivi contagiati, poiché non ci sono statistiche ufficiali pubblicate dal Viminale. E anche la Regione Sicilia ha reso pubblici solo i numeri di chi ha fatto test e tamponi, ma non i contagiati.

Ps: La Prefettura di Agrigento ha comunicato che “non risultano migranti fuggiti”. “C’è stata una protesta perché fa molto caldo nella struttura e hanno rifiutato il cibo. Sono stati fatti uscire sul piazzale antistante la struttura e sono seduti a terra nel recinto vigilati dalle forze dell’ordine. È stato assicurato che nella mattinata di domani verranno tutti trasferiti in altra sede”.

Adduso Sebastiano

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