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A Messina arriva l’Intercity. Il Ministero dei Trasporti ferma i treni notturni per il Sud

A Messina è arrivato l’Intercity partito ieri sera dal Nord Italia. Disposti controlli. I dati di oggi dei contagi in Italia e in Sicilia.

Il Ministero dei Trasporti ferma i treni notturni per il Sud.

Da questa sera ci sarà il fermo dei treni notturni. Alla luce del decreto firmato dalla Ministra delle infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli, i convogli della notte “non saranno più disponibili”.

Intanto questa mattina ai viaggiatori che avevano in programma un viaggio sui Frecciarossa è arrivato un sms che li informava della possibilità di rimodulare il viaggio su uno dei convogli confermati, oppure di ottenere il rimborso del biglietto. Il Ministero delle Infrastrutture, in accordo con quello della Salute, ha infatti deciso di attuare una nuova razionalizzazione dell’offerta in considerazione della ridotta mobilità a livello nazionale e anche locale decisa dal Governo per contrastare la diffusione del coronavirus. Una riduzione resterà in vigore fino al 25 di marzo e interesserà sia i servizi dell’alta velocità che anche quelli utilizzati dai pendolari del trasporto regionale. In tutti e due i casi vengono assicurati i “servizi essenziali”. Dunque chi viaggia con Trenitalia potrà utilizzare almeno una coppia di treni su ogni direttrice (vedasi tabella in basso al decreto), per gli Intercity è possibile in accordo con le amministrazioni locali prevedere ulteriori riduzioni dei servizi. Limitazioni anche per i collegamenti ad alta velocità Italo di Ntv. Il decreto del Mit, invece, prevede la libera circolazione dei convogli merci e di quelle organizzati per gestire l’emergenza.

“Accogliamo con soddisfazione la scelta del Ministro Paola De Micheli di sospendere i treni notturni per la Sicilia, recependo così il grido d’allarme dei siciliani, del Governo Musumeci e dell’intero Mezzogiorno” ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone “Le notizie circa una potenziale linea di contagio aperta dal rientro di tanti cittadini dal Nord al Sud Italia hanno preoccupato tutti e, per questo, manteniamo sempre l’attenzione altissima sul rispetto delle restrizioni anti-coronavirus e su eventuali falle nel sistema”.

“Per quanto riguarda l’autotrasporto – sottolinea inoltre Falconesono esclusi dall’obbligo di quarantena tutti i conducenti di quei veicoli che spostano merci e che giungono da fuori Sicilia. Lo prevede l’ordinanza anti-covid19 del presidente della Regione Nello Musumeci (articolo 5 c. 3) con l’obiettivo di non penalizzare lo strategico settore dell’autotrasporto, ancora più vitale in tale situazione di emergenza. Naturalmente – conclude Falcone – sono stati posti precisi obblighi sulla sanificazione dei mezzi che entrano in Sicilia e sul rispetto assoluto di norme comportamentali e restrizioni da parte dei conducenti di tir, camion e altro”.

A Messina è arrivato l’Intercity partito ieri sera dal Nord Italia. Disposti controlli.

A Messina intanto è arrivato alla stazione centrale l’Intercity notturno partito ieri sera da Milano con a bordo numerosi passeggeri. Erano presenti in stazione i medici dell’ASP (Azienda Sanitaria Provinciale Messina 5) che con l’aiuto della Polizia di Stato di Messina ed agli agenti della Polfer (Polizia Ferroviaria) si sono occupati del controllo della temperatura dei passeggeri con i termoscanner. Tutti i casi eventualmente con febbre sarebbero stati trasferiti immediatamente al Policlinico di Messina per sottoporli a ulteriori controlli con obbligo di isolamento per i casi sospetti.

I dati di oggi dei contagi in Italia e in Sicilia.

Nel frattempo il bollettino dei casi di coronovirus, oggi 14 marzo 2020 in Italia, resi della protezione civile: sono 17.750 i malati di coronavirus in Italia, 2.795 in più di ieri, mentre il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 21.157. Il dato è stato fornito dal commissario per l’emergenza Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione Civile.

In Sicilia si hanno i seguenti dati “Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 12 di oggi (sabato 14 marzo), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale. Dall’inizio dei controlli, i tamponi validati dai laboratori regionali di riferimento (Policlinici di Palermo e Catania) sono 2.100, sono stati trasmessi all’Istituto superiore di sanità, invece, 156 campioni (26 più di ieri). Risultano oggi ricoverati 53 pazienti (14 a Palermo, 23 a Catania, 5 a Messina, 1 a Caltanissetta, 3 ad Agrigento, 2 a Enna, 2 a Siracusa e 3 a Trapani) di cui 11 in terapia intensiva, mentre 97 sono in isolamento domiciliare, 4 sono guariti e 2 deceduti. Il prossimo aggiornamento avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana. Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal Ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87”.

Coronavirus: oggi dall’Italia e dal mondo.

Oggi l’ex ministro leghista al Turismo, il senatore Gian Marco Centinaio e la collega di partito, l’europarlamentare Susanna Ceccardi, sono partiti in “missione” in pullman per “riportare a casa” un gruppo di 50 italiani bloccati sulle isole Canarie.

Da oggi chiunque rientri in Puglia, “da ogni parte d’Italia o del mondo”, dovrà auto segnalarsi all’Asl e restare in isolamento a casa per almeno 14 giorni. Inoltre, in caso di comparsa di sintomi compatibili con il coronavirus, dovrà avvertire il medico. Lo stabilisce una nuova ordinanza del governatore Michele Emiliano. Il provvedimento estende gli obblighi fino ad oggi erano previsti solo per chi tornava da zone con focolai di coronavirus a chiunque rientrerà dall’estero o da qualsiasi zona dell’Italia. «Ci state portando tanti altri focolai di contagio che avremmo potuto evitare». Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, con riferimento alla notizia di un nuovo esodo da Milano verso il sud a bordo di treni partiti nella notte. In Puglia ieri si è registrato un balzo di 50 nuovi casi di pazienti positivi al coronavirus che ha portato i contagiati a 158. «Di nuovo ondate di pugliesi che tornano in Puglia dal nord. E con loro arrivano – scrive Emiliano – migliaia di possibilità di contagio in più».

“I numeri evidenziano una crescita della diffusione del contagio, una crescita che è costante: ci sono 11.685 positivi in Lombardia, con un incremento di 1.865, ci sono 4.898 persone ospedalizzate con 463 persone in più. Le persone in terapia intensiva sono 732, con un incremento di 85 e i decessi 966, 76 in più”. Sono i numeri resi noti oggi dall’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera. La Lombardia, ha detto l’assessore, sta “continuando a svuotare gli ospedali con maggiore pressione”, tanto che “oggi siamo arrivati al punto che non abbiamo più autoambulanze, aspetteremo a tarda serata per gli spostamenti, ma la macchina si è messa in moto già in maniera straordinaria”. Lo spostamento, in alcuni casi, viene effettuato anche con voli militari: due pazienti affetti da coronavirus e provenienti da Bergamo sono stati così spostati Palermo, questa notte, grazie alla disponibilità data dalla regione Sicilia. Attualmente sono ricoverati, in gravi condizioni, nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Civico.

Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio dei Cinque Stelle è al lavoro per far rientrare gli italiani dall’estero “In questi giorni difficili, oltre alle tante emergenze, c’è quella delle migliaia di italiani in tutto il mondo che vorrebbero rientrare a casa”. Inizia così un post Facebook del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che assicura “La situazione è complessa perché tantissimi voli vengono cancellati in continuazione e molti Paesi stanno chiudendo i confini, ma siamo già riusciti a risolvere molte situazioni, a rimpatriare giovani, famiglie con bambini e contiamo di trovare tutte le soluzioni al più presto”. Nel caso non sia possibile fare affidamento sui voli, fa sapere il ministro, la Farnesina garantirà viaggi in pullman e in nave. “Sto parlando con i miei colleghi ministri degli Esteri per assicurare che ogni singolo caso venga risolto”.

Dopo tre settimane di quarantena, da un giorno Vo’ (un comune italiano di 3 305 abitanti della provincia di Padova in Veneto, posto sul versante ovest dei Colli Euganei e detiene il record del nome di comune italiano più corto, insieme ad altri due comuni: si tratta di Ne e Re) non vede crescere il numero dei positivi al Coronavirus. Lo dicono i dati diffusi oggi dalla Regione Veneto: la località dei Colli Euganei che registrò il primo morto ufficiale da Covid-19, il 78enne Adriano Trevisan, sembra dimostrare che il contagio si può frenare. “Abbiamo applicato la quarantena”, dice cauto il sindaco Giuliano Martin, “con grande senso di responsabilità e fatto due screening a cui ha aderito il 95% della popolazione”.

“Oggi il contagio si sarà anche fermato, ma il secondo tampone a cui siamo stati sottoposti una settimana fa ha dato 11 positivi, e quindi nei prossimi giorni usciranno sicuramente altre persone infettate” pronostica Erik Granzon, titolare di un’azienda pirotecnica e portavoce degli imprenditori di Vo’. Granzon chiede alla Regione di ripristinare il blocco totale delle attività “Molti di noi avrebbero preferito continuare la quarantena, e infatti avevamo chiesto di aprire i varchi solo per consentire lo scambio delle merci, non per far entrare e uscire la gente. Così rischiamo solo di trascinare il problema fino a quest’estate e di allungare l’agonia delle nostre aziende”.

Intanto il Governo della Germania ha allentato le restrizioni sull’export di mascherine e altro equipaggiamento di protezione sanitaria. Come annunciato dal ministero dell’Economia a Berlino: se è garantito l’approvvigionamento fondamentale per la vita nel Paese, deve essere dato il permesso per l’esportazione. L’obiettivo è quello di garantire la protezione delle persone in Germania rimanendo al tempo stesso fedele al «principio centrale» della solidarietà europea.

Un operatore tecnico del 118 di Bergamo, in servizio alla Soreu, la centrale operativa dell’ospedale Papa Giovanni XXIII, ospedale al centro dell’emergenza coronavirus, è morto la notte scorsa dopo essere stato contagiato dal Covid-19. Aveva 45 anni.

Il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede dei Cinque Stelle “Più “braccialetti” per alleggerire le carceri”. Incrementare il numero dei braccialetti elettronici come uno degli strumenti per consentire al sistema delle carceri di reggere l’emergenza sanitaria. È ciò che starebbe valutando il Guardasigilli, Alfonso Bonafede, in vista del prossimo decreto del governo, previsto tra oggi e domani.

Nel frattempo ci sono state oltre settemila persone denunciate (attenzione si parla di penale quando si tratta di ammende) in un giorno per aver violato le misure restrittive introdotte con i provvedimenti governativi per l’emergenza coronavirus. Secondo gli ultimi dati del Viminale, ancora in corso di consolidamento, sono state controllate complessivamente 157.271 persone, 6.942 delle quali denunciate per violazione delle misure e 276 per false dichiarazioni. Sono stati inoltre controllati 83.454 esercizi commerciali e denunciati 239 negozianti.

La Spagna ha proibito tutti gli spostamenti che non siano dettati da cause di forza maggiore, ma è consentito andare al lavoro e rifornirsi di beni alimentari. Lo riporta El Pais precisando che lo ha deciso il Consiglio dei ministri in una riunione straordinaria convocata per decretare lo stato di allarme annunciato ieri dal premier Sanchez e che sarà in vigore per almeno due settimane. Cinque voli della compagnia aerea britannica low cost Jet2, partiti stamane dal Regno Unito e diretti per Malaga e Alicante, in Spagna, sono stati fatti tornare indietro a metà del volo in seguito alle misure adottate dal Paese per fronteggiare la pandemia di coronavirus. Lo riferisce la Cnn che cita Flightradar24, il sito web che offre servizi di tracciamento di voli in tempo reale. La compagnia ha deciso quindi di annullare tutti i voli diretti in Spagna con effetto immediato. In Spagna il numero di contagi si attesta a 5.100 casi mentre le persone decedute sono 132. È quanto riporta El Pais citando il ministero della Sanità. Più di 1.500 nuovi contagi sono stati registrati in un giorno nel Paese, che si prepara a dichiarare oggi lo stato di emergenza per limitare il propagarsi del virus.

Il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri del Movimento Cinque Stelle, docente universitario, medico, ricercatore, è risultato positivo al test Coronavirus dopo esser stato alcuni giorni fa in contatto con un «sospetto positivo». Lo rende noto lui stesso affermando di essersi messo in isolamento “appena mi sono accorto di avere dei sintomi. Ho seguito da subito tutti i protocolli come indicato dal ministero – aggiunge – Mia moglie ed il piccolo stanno ancora bene e, seppur nella stessa casa, abbiamo diviso gli ambienti”.

Un team di 9 persone della Croce rossa cinese composto da medici e ricercatori ha visitato l’Istituto Spallanzani di Roma e scambiato ogni utile esperienza al fine di condividere percorsi diagnostici e terapeutici per la prevenzione e la lotta al nuovo coronavirus. “I medici dello Spallanzani, ma in generale gli ospedali italiani stanno facendo un ottimo lavoro”, hanno detto i medici cinesi, durante il punto stampa per il bollettino odierno dello Spallanzani.

Spiagge blindate (o quasi) in Toscana: dalla Versilia a Pisa, da Livorno alla Maremma. Proprio questa mattina, ad esempio, il sindaco Giorgio Del Ghingaro ha firmato l’ordinanza che impone il divieto di accesso agli arenili di Viareggio e Torre del Lago, e alle zone immediatamente adiacenti. Il divieto, valido nei giorni sabato 14 e domenica 15 marzo, sabato 21 e domenica 22 marzo e mercoledì 25 marzo, arriva dopo la stretta sui controlli della polizia municipale.

Nella speranza di limitare il contagio di coronavirus il governo del Marocco ha chiuso da oggi con effetto immediato tutte le frontiere per evitare l’ingresso di stranieri e isolare i marocchini. Ceuta e Melilla, le enclave spagnole in Marocco sono completamente isolate.

La sindaca di Roma Virginia Raggi ei Cinque stelle, ha disposto i parchi chiusi fino al 25/3 contro contagio “Ho deciso di chiudere fino al 25 marzo le ville storiche, le aree giochi e i parchi pubblici recintati di Roma, per contenere la diffusione del coronavirus nella nostra città». Lo scrive la sindaca di Roma Virginia Raggi su Facebook.«Saranno esclusi da questo provvedimento solo le aree e i parchi non recintati, come Villa Borghese, dove – prosegue – è invece previsto un aumento dei controlli da parte della nostra Polizia Locale e delle altre forze dell’ordine”.

Per i fumatori il rischio di terapia intensiva raddoppia “Un terzo dei fumatori positivi al Covid-19 presentava all’atto del ricovero una situazione clinica più grave dei non fumatori e per loro il rischio di aver bisogno di terapia intensiva e ventilazione meccanica è più che doppio. A sottolinearlo sono gli esperti dell’istituto Superiore di Sanità (Iss), che ribadiscono l’importanza di smettere di fumare, soprattutto in questo momento.

Dopo una trattativa durata l’intera notte, Governo e parti sociali hanno firmato l’accordo sul protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro per l’emergenza coronavirus. “Per il bene del Paese, per la tutela della salute di lavoratrici e lavoratori. L’Italia non si ferma”. Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sul protocollo con le nuove regole sul lavoro nell’emergenza. I Sindacati “Importante accordo di tutela dei lavoratori. Questa mattina, presso la presidenza del Consiglio, Cgil, Cisl e Uil hanno sottoscritto con il Governo e le parti datoriali un Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro». Lo affermano i sindacati in una nota unitaria. Si tratta — scrivono — di «un risultato molto importante in una fase che impone a tutti massima responsabilità nel garantire, prima di ogni altra cosa, la sicurezza e la salute dei lavoratori e delle lavoratrici”.

La Guardia di Finanza ha sequestrato 840 mila guanti e 120 mascherine al posto di confine con la Svizzera a Ponte Chiasso (Como), circa 840 mila guanti monouso di cui 800 mila in vinile e 40 mila in lattice e 120 mascherine con valvola di classe FFP 2 dirette in territorio elvetico in violazione delle recenti norme che ne vietano l’esportazione, senza autorizzazione, a causa dell’emergenza coronavirus (qui gli aggiornamenti dalla Lombardia).

È arrivata anche la notizia della positività dell’ex ministro dello sport e parlamentare Pd Luca Lotti. A renderlo noto è stato lui stesso su Twitter, precisando “Sto bene, sono a casa e resterò qui fino a quando tutto sarà passato”.

Adduso Sebastiano

 

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