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Il sindaco di Messina De Luca: do le dimissioni, anzi no, oppure si, forse …

Il sindaco De Luca le aveva annunciate se non passava la delibera per il risanamento delle baracche. Ora pure se il consiglio comunale non fa come dice lui, ma il presidente …

Ci si era occupati del sindaco De Luca di Messina e quale anche deputato regionale in distinti articoli: [Il “catemoto” di Messina], [Messina, De Luca sindaco e anche deputato regionale] e in tempi non sospetti  [Mi dici di De Luca ?].

E quale recente sindaco di Messina ha una costante che lo ha sempre accompagnato, quella di annunciare le proprie dimissioni così mandando tutti a casa nel caso il Consiglio comunale non si adegui a lui. Per la cronaca il sindaco De luca è stato insignito sindaco al ballottaggio, mentre delle sue liste non è stato eletto alcuno a consigliere, pertanto si ritrova di fatto in una condizione di pressoché totale minoranza e con una soggettiva nota “diplomazia”.

Nella sua pagina Facebook, che ormai è come una sveglia mattutina per i messinesi (specialmente a quanto si dice per i suoi collaboratori, assessori e seguiti vari) dopo un articolo di giornale, in essa riportato, dal titolo ”L’ira dei consiglieri: De Luca, ora basta Non siamo tuoi servi”, il sindaco di Messina non ha esitato a rispondere: “Certi asini volanti dovrebbero sapere che … invece di fare gli asini volanti rispondete si o no ma non continuate con il tipico siparietto del “parlatoio istituzionale” … se non siete all’altezza di una controproposta valida allora accettate la mia ma non vi consentirò di giocare sul tempo cioè non vi consentirò di prendere tempo. Se non vi va bene la mia proposta allora ditelo subito così la finiamo con questo teatrino: il 30 settembre mi dimetto e ad aprile 2019 andiamo a votare e la città deciderà”. Si ritiene rivolgendosi ai Consiglieri comunali.

In un altro post della sua pagina Fb, rivolgendosi al suo noto delfino e sindaco di Santa Teresa di Riva, Lo Giudice, che parrebbe abbia anche un ruolo regionale nello staff di De Luca, aveva indirettamente espresso una sua strategia, o se si vuole un “pianoB” nel dichiarare: “Caro Danilo credo che tu debba aspettare fino a maggio 2019 per prendere il mio posto nel parlamento siciliano ! i consiglieri comunali di Messina vogliono paralizzare la nostra attività amministrativa e quindi dovrò dimettermi entro il 30 settembre. Tranquillo ! Spero che la comunità mi ridarà fiducia ad aprire 2019 con una adeguata maggioranza in consiglio comunale”.

Ora però, a poche ore di distanza da un incontro in giornata tra il sindaco De luca e il presidente Cardile del Consiglio comunale di Messina, quest’ultimo ha diramato una nota diretta al Ministro Affari Regionali e delle Autonomie, al Prefetto di Messina, All’Assessorato Enti della Regione Siciliana, Al Presidente Nazionale dell’ANCI, Al Segretario Generale dell’ANCI e p.c. Al Ministro degli Interni, affinché s’intervenga per quanto di rispettiva competenza i merito legittimità degli atti del sindaco Cateno De Luca. In particolare Cardile scrive: “L’azione dei Sindaco, con la quale perentoriamente condiziona l’attività dei lavori delle commissioni consiliari, potrebbe configurare illegittimità o ancor peggio un abuso delle sue prerogative”.

Forse a Messina non conoscevano il personaggio De Luca.

Il sindaco De Luca, di area centrodestra seppure con un suo movimento “Sicilia Vera”, è noto per sapere produrre seguiti personali, infatti i voti presi sono di certo tutti suoi, come anche che è un devoto e rispettoso della Chiesa cattolica. È spesso presente nei singoli quartieri, alle processioni, alle manifestazioni, alle sagre, alle inaugurazioni, alle varie cosiddette iniziative associative dalla più semplice alla più complessa e che finanzia con contributi comunali nell’interesse della cittadinanza e dell’economia locale (almeno così dice la sua potente propaganda) ma così anche generandosi di tutta evidenza sostegni elettorali, come analogamente d’altra parte fanno i suoi delfini. Non è neanche uno che si fa molti scrupoli nell’aumento delle tasse come altrettanto i suoi pupilli. Sua caratteristica politica, chiaramente strategica, è di svuotare forzosamente tutto ciò che c’era prima di lui per riempirlo con i suoi. Altra peculiarità è il sapersi ingraziare i dipendenti comunali, specialmente quelli che sovrintendono con la loro presenza all’organizzazione, ordine pubblico, risistemazione e pulizia, durante i numerosi e lunghi eventi vari, soprattutto estivi e festivi, poiché tutto ciò si traduce in straordinari e indennità.

Di certo non è uno che soffre di astenia. Scrive a tutte le ore, controlla da un capo all’altro l’abitato per fare funzionare l’ordinarietà, verifica infatti eventuali carenze varie e immediatamente dispone secondo il rispettivo proposito. Per quanto riguarda invece le propagandate opere in concreto non si è visto nulla. Ad esempio dell’annoso e oltremodo reclamizzato svincolo autostradale sull’A18 di Santa Teresa di Riva di quando De Luca ne era sindaco, non sarebbe stato ad oggi presentato alcun progetto al CAS (Consorzio per le Autostrade Siciliane) e tanto meno ci sarebbe un finanziamento.

È anche un benestante con circa seicentomilioni di reddito annuo, tanto da essere il più ricco tra i deputati regionali siciliani. È stato il fondatore e presidente della FE.N.A.P.I (Federazione Nazionale Autonoma Piccoli Imprenditori) che è diffusa in tutta Italia.

Si prospetta quindi un braccio di ferro a Messina, tra il sindaco e il Consiglio Comunale. Nel frattempo il centrodestra siciliano tende a ricompattarsi attorno alla lega di Salvini. E poi a maggio 2019 abbiamo anche le elezioni europee che in Sicilia saranno il banco di prova per l’attuale Governo Musumeci di centrodestra.

Messina e i messinesi intanto attendono e forse si aspettano già nuove elezioni comunali.

L’immagine è tratta dalla pagina Fb del sindaco di Messina relativa al confronto odierno con l’ufficio di Presidenza del Consiglio comunale in cui evidentemente le distanze si sono accentuate.

Adduso Sebastiano.

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