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Botta e Risposta (Mauro Lo Piano)

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Botta e Risposta fra Governo Italiano e Comunita’ Europea, se da un lato il 1° Ministro Renzi, in considerazione delle spese straordinarie dovute affrontare per il problema dei profughi e dei terremotati, aveva richiesto piu’ elasticita’ sui conti pubblici, dall’altra vi e’ una certa riluttanza nell’accordare altri sforamenti. visto che il nostro deficit e’ passato dall’1,8 al 2,3%.
Per l’UE, sono 5 i Paesi (Belgio, Cipro, Slovenia, Lituania, Finlandia), oltre l’Italia, che devono far quadrare i conti, visto che vi e’ il rischio che non riescano a rispettare i patti europei sulla stabilita’ economica.

Interpretazione Politica :

Il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, ha intravisto nel giudizio della Commissione Europea dei lati positivi, punti d’incontro, apprezzamenti nel nostro operato. Per tali motivi e’ fiducioso che la UE nei prossimi mesi sapra’ valutare con molta attenzione gli sforzi fatti dal Governo Italiano per tutte le spese straordinarie effettuate in questi ultimi mesi. La discussione fra le parti iniziera’ prestissimo con incontri a livelli ministeriali.
Per quanto riguarda il veto dell’Italia sul bilancio europeo, non ha ridotto le distanze che separano Roma e Bruxelles, non e’ la 1 volta che vi sia stato un certo attrito fra Juncker e Renzi, le loro vedute sono state spesso discordanti, i punti d’incontro sono stati spesso inesistenti.
Renzi e’ fermamente convinto che essere troppo austeri non giovi all’economia di un Paese, anzi la potrebbe portare al collasso, in piu’ ha aggiunto che sono 8 i Miliardi che l’Italia versa annualmente alla Comunita’ Europea. Questo esborso non fa che gravare ancora di piu’ su una situazione economica gia’ difficile, per tale motivi si e’ chiesta una maggiore flessibilita’.
In ogni caso per avere una risposta chiara dalla Comunita’ Europea, si dovra’ aspettare il Referendum, visto che in base al suo esito, tante cose potrebbero cambiare in Italia, anche se in caso di sconfitta, Renzi non sara’ disposto a cedere il testimone come aveva affermato in precedenza.

La Comunita’ Europea non si puo’ permettere il lusso di snobbare un Paese chiave come l’Italia, una nostra fuoriuscita comprometterebbe il futuro di tutta la Comunita’ (pensiamo soprattutto ai profughi), Juncker dovra’ necessariamente abbassare i toni, l’attrito non porta mai giovamenti.

Mauro Lo Piano

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