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C’è posta per te, anche in Sicilia, ma il portalettere era un carabiniere

C’è posta per te, così un carabiniere travestito da portalettere è riuscito a farsi aprire la porta da un 44enne sospettato di spacciare droga.

“C’è posta per te” è una trasmissione, ideata per Mediaset da Maria De Filippi e Alberto Silvestri, che dal gennaio 2000 a tutt’oggi, vede come protagonisti persone comuni che vogliono ricongiungersi con parenti lontani, amori perduti o amicizie di gioventù, ma anche risolvere situazioni rimaste in sospeso. Lo staff, tramite un gentile postino, individua il destinatario e lo invita in trasmissione: solo qui saprà chi lo ha invitato e perché. Separato dal mittente da un grande schermo, il destinatario potrà decidere se spostarlo per potersi così ricongiungere.

Pertanto è divenuto ormai un cult la frase del titolo del programma.

E con la classica frase “C’è posta per te” che un carabiniere travestito da portalettere è riuscito a Biancavilla, in provincia di Catania, a farsi aprire la porta da un 44enne sospettato di spacciare droga in casa, che è finito in manette perché trovato con circa 15 grammi di eroina ed alcuni grammi di marijuana. L’uomo era restio ad aprire se non dopo aver controllato dalla finestra se fosse un cliente o un potenziale pericolo per la sua attività. A compiere la perquisizione sono stati i colleghi del finto postino, non appena l’uomo ha aperto la porta di casa. All’indagato sono stati anche sequestrati un bilancino elettronico di precisione, 20 euro in contanti e materiale per confezionare le dosi. L’arrestato è stato posto ai domiciliari.

Adduso Sebastiano

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