L’impatto economico dei casinò fisici: la richiesta del sud Italia, ancora tagliata fuori

La nostra analisi sull'impatto economico nel territorio in cui è presente e attivo un casinò

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L’Italia è uno dei Paesi europei dove il poker e il mondo dei casinò si intrecciano alla cultura da secoli. É proprio nel Bel Paese che si trovano infatti alcune delle sale da gioco più antiche e storiche, oggi famose in tutto il mondo. Tutte, però, si trovano solo ed esclusivamente nel nord Italia, in quelle aree più ricche e più frequentate da un certo tipo di turismo di élite.

E il sud? Come sempre, anche in questo caso, è tagliato fuori.

Casinò in Italia: il sud si propone per accoglierne uno

Nonostante la concentrazione di case da gioco sia al nord, al secondo posto per numero di giocatori d’azzardo dopo la Lombardia troviamo la Campania e al terzo la Sicilia.

Qui, in particolare, l’assenza di strutture fisiche porta i giocatori a rivolgersi online su piattaforme come 5gringos Casino, dirigendo gli introiti sul privato invece che sul monopolio di Stato. Il giro di denaro è inevitabilmente altissimo: basti pensare che in questa regione si spendono circa 8,67 miliardi di euro l’anno solo per il gioco d’azzardo online. Palermo, in particolare, è la città che in media ha giocato più di altre nel 2022, arrivando a spendere 2 milioni di euro.

Sono questi numeri che da tempo fanno discutere su una possibile apertura di un casinò fisico in Sicilia, e una delle aree più idonee per molti sarebbe Agrigento. Il motivo è semplice: oltre a essere particolarmente turistica per la presenza della Valle dei Templi, è anche vicina a un contesto naturale unico e suggestivo, ovvero quello della famosissima Scala dei Turchi.

In Sicilia: parla la storia

La Sicilia in passato era già stata una zona potenzialmente florida per i casinò. Negli anni Trenta, per esempio, a Palermo si era pensato di crearne proprio uno all’interno del Castello di Utveggio. Questo pensiero, però, come molti altri sulla stessa scia svanì presto. La storia siciliana ci racconta di una sola casa da gioco che poté godere di un breve periodo di gloria: quella di Villa Mon Repos a Taormina. Qui tra il 1963 e il 1965 passarono personaggi famosi e celebrità hollywoodiane.

Da allora la passione dei siciliani per il gioco d’azzardo non è diminuita, tanto che sull’isola si trova ben l’11% dei giocatori d’Italia.

É proprio questo dato che da tempo spinge l’isola a volere un proprio casinò fisico, ma senza successo. Nel 2014 era avanzata un’altra proposta volta a costruirne uno in zona Mondello, l’area turistica di Palermo. Tutto sembrava essere stato approvato dall’Assemblea Regionale Siciliana, ma ad oggi non si sa assolutamente nulla del progetto, destinato quasi sicuramente a finire nel dimenticatoio.

Casinò Venezia
Fonte foto: Pixabay

I casinò in Italia

Attualmente in Italia chi vuole giocare d’azzardo può recarsi in soli tre casinò tra i più importanti:

  • il Casinò di Venezia,
  • il Casinò di Sanremo,
  • il Casinò di Saint-Vincent.

Il Casinò di Venezia è probabilmente uno dei più antichi al mondo e anche dei più belli. La sua fondazione risale al 1638 nella splendida cornice del Canal Grande. Si tratta di una sala da gioco all’interno di un palazzo rinascimentale elegante e di lusso dove il gioco del poker ha potuto prosperare a partire dal XIX secolo.

Una storia più recente è invece quella del Casinò di Sanremo, sulla Riviera di Ponente. Dal 1905 è uno dei punti di riferimento per i giocatori di poker in Italia e non solo. Nel corso degli anni ha ospitato diversi tornei internazionali come quelli di Hold’em.

Un altro casinò italiano altrettanto importante è infine il Saint-Vincent nel cuore delle Alpi. Fondato nel 1947, ospita da sempre tornei prestigiosi e giocatori di alta classe.

Ad onor del vero, in Italia ci sarebbe anche un quarto casinò, riaperto di recente dopo anni di chiusura, ovvero il Casinò di Campione sul lago di Lugano.

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