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Monfrecola: “Herrera? Costa meno, ora si può fare”

A Radio Crc, nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma, è intervenuto Alessandro Monfrecola, agente Fifa. Queste le sue dichiarazioni:
“Herrera? La trattativa può decollare visto che il porto ha abbassato le proprie pretese. Stando alle mie fonti il calciatore vorrebbe cambiare aria e l’ approdo al Napoli non gli dispiacerebbe affatto . Al Napoli servono un paio di giocatori capaci di fare la differenza. Per la difesa Tonelli non mi dispiacerebbe ma a patto che resti anche Albiol. Koulibaly è pur sempre giovane e delle volte commette delle ingenuità, non rischierei subito una coppia Koulibaly-Tonelli”

Insigne, l’ agente: “Attualmente la sua convocazione all’ Europeo non è scontata”

A Radio Kiss Kiss, nel corso della trasmissione “Radio Gol”, è intervenuto Antonio Ottaiano, procuratore di Lorenzo Insigne. Ecco quanto evidenziato:
“ Non è mai semplice per nessuno indossare la maglia della propria città, la pressione è tanta ma per Lorenzo è uno stimolo in più. Ora è concentrato esclusivamente sulla sfida di sabato sera contro il Frosinone, match decisivo che vale l’ intera stagione per il Napoli. Le parole di Sacchi? Bisogna capire cosa volesse intendere prima di commentare. Lorenzo ha un desiderio: quello di vincere lo scudetto con la maglia azzurra. Attualmente la sua convocazione ai prossimi Europei non è scontata, forse Sacchi alludeva a questo. Ma bisogna anche dire che Conte non c’ entra nulla con tutto ciò”.

Il Club Salerno Autostoriche alla Reggia di Caserta, una kermesse tra storia, arte e motori!

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Il Club Salerno Autostoriche alla Reggia di Caserta, una kermesse tra storia, arte e motori!

Grande la mobilitazione dei soci del Club Salerno Autostoriche per il raduno di Domenica 8 Maggio denominato “Le Storiche alla Reggia di Caserta”.

Il club salernitano, federato ASI, ha organizzato una stupenda manifestazione che ha visto sfilare per le strade del centro di Caserta tante auto e moto d’epoca suscitando grande interesse tra il pubblico di grandi e piccini.

Il CSA ha messo in campo grandi potenzialità ottenendo la disponibilità dell’Aeronautica Militare ad accogliere i circa 60 equipaggi e consentirne la sosta, i soci hanno così avuto accesso agli ampi spazi della scuola sottoufficiali adiacente la monumentale Reggia di Caserta.

Alle ore 10:00 ha avuto inizio la visita guidata per conoscere nello specifico la storia della residenza reale più grande al mondo, ricordiamo che la Reggia di Caserta è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1997.
Dopo la visita degli appartamenti storici i partecipanti hanno poi raggiunto il parco reale ed il giardino inglese rimanendo colpiti in particolare dalla “Fontana di Eolo” e dalle vicine cascate.

Terminata la visita alla Reggia, alle ore 13:15 circa, gli equipaggi a bordo dei propri veicoli storici con l’ausilio della “scorta” di motociclette rigorosamente “Moto Guzzi”, hanno raggiunto il ristorante “Tenuta Re Ferdinando” nella vicina Santa Maria Capua Vetere. La location, immersa in un paesaggio di agrumeti, uliveti e sorgenti naturali, ha mostrato una eccellente accoglienza suscitando apprezzamenti da parte degli ospiti. In molti si sono complimentati per i piatti serviti, tutti rigorosamente appartenenti alla cucina mediterranea, e per gli ampi spazi messi a disposizione immersi nel verde della natura.
I soci del club ancora una volta hanno constatato la grande professionalità di tutto lo staff del CSA composto dalla segreteria e dal consiglio direttivo con a capo il presidente Prof. Gerardo Gustato.

Appuntamento quindi per il prossimo evento previsto il 29 Maggio ad Agropoli per la visita al Borgo Medievale.

Guarda la fotogallery:

 

 

 

Inaugurazione spazi 5 stelle: venerdì 13 maggio ore 18.00

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Domani, venerdì 13 maggio alle ore 18.00, vi aspettiamo all’inaugurazione del nostro secondo ‪#‎Spazio5Stelle‬ in via Plinio, 59.

Interverrà Manlio Di Stefano, portavoce M5S alla Camera.

Tutti gli “Spazi 5 Stelle” sono concessi in comodato d’uso gratuito e sono frutto dell’affetto delle persone che supportano il Movimento 5 Stelle a Castellammare di Stabia.

Movimento 5 Stelle Castellammare di Stabia

 

Ag.Tonelli: “Con Sarri la consacrazione, ricorda Fabio Cannavaro”

“Con Sarri si è consacrato come uno tra i migliori difensori italiani. Sono convinto che l’anno prossimo se dovesse approdare in un grande club potrebbe entrare nel giro della nazionale. Ricorda il Fabio Cannavaro prima maniera. Trattativa? E’ un giocatore corteggiato da molti club importanti sia in Italia che all’estero. Se ne è parlato solo con il Napoli. E’ un giocatore che ha un contratto con l’Empoli, poi dopo l’accordo tra le società si potrà parlare”, ha dichiarato l’agente di Tonelli, Alessandro Moggi, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli.

Ag.Lapadula: “Il Napoli sul ragazzo, ma non solo”

E’ un calciatore che è sulla bocca di tutti per quanto ha fatto quest’anno. Siamo sicuri che possa confermarsi in serie A. Il Napoli ha espresso un gradimento per il calciatore ma anche altre società. Quello azzurro è un club gradito, come le altre. Resta sotto contratto con il Pescara, il nostro lavoro è successivo all’accordo con il club. Affare in dirittura d’arrivo? E’ prematuro. Ci sono trattative in corso con altre squadre”, ha dichiarato l’agente di Lapadula, attaccante 26enne del Pescara, Alessandro Moggi, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli:

Nomine al Teatro Regio di Parma, Pizzarotti e Ferraris indagati per abuso d’ufficio

Da sinistra Minghetti, Pizzarotti, Ferraris e Meo

Il sindaco Pizzarotti e l’assessora alla Cultura Ferraris con tre membri del cda della Fondazione sono sotto inchiesta per il caso della nomina del direttore generale Anna Maria Meo

Il sindaco Federico Pizzarotti e l’assessora alla Cultura Laura Ferraris sono indagati per abuso d’ufficio per la nomina di Anna Maria Meo a direttore generale del Teatro Regio e di Barbara Minghetti consulente per lo sviluppo e i progetti speciali. Altri tre membri del consiglio di amministrazione della Fondazione Teatro Regio all’epoca dell nomina, nel gennaio 2015, Giuseppe Albenzio, Silvio Grimaldeschi e Marco Alberto Valenti sono stati iscritti nel registro degli indagati per lo stesso reato.

Da Quarto a Livorno, i guai giudiziari dei 5Stelle

“Sono tranquillo perché è un atto dovuto che rispetto pienamente”, ha fatto sapere il sindaco attraverso il suo portavoce. “Era già emerso ci fossero indagini in corso – ha aggiunto – in ragione degli esposti del senatore Pd Pagliari. Sarà utile per chiarire la vicenda, con la Procura consueto atteggiamento collaborativo. Il mio impegno continua senza esitazione”.

“Un provvedimento che ci sta quando c’è una indagine in corso. Non ho altro da aggiungere a quello che ha detto il sindaco, sono parole in cui mi ritrovo pienamente”, ha commentato l’assessora Ferraris.

“Il Movimento 5 Stelle di Parma è con il sindaco Pizzarotti – si legge in una nota -, che in questi anni ha sempre dimostrato di essere un’istituzione corretta e responsabile, al servizio della città e dei cittadini. Confidiamo totalmente nel lavoro della magistratura, chiamata a chiarire la vicenda nel più breve tempo possibile. Indagine nata – è bene ricordarlo – dopo gli esposti del Partito Democratico. Attorno alle nomine del Teatro Regio c’è chi ha pensato al bene del Teatro, che oggi ha risanato i suoi debiti e sta iniziando una stagione di rilancio, e chi, purtroppo, ha pensato invece alla caciara politica. Prendiamo atto anche di questo”.

LA VICENDA – Lo scorso autunno la Procura di Parma aveva aperto un fascicolo penale in seguito agli esposti del senatore Giorgio Pagliari. L’ipotesi riguarda presunte interferenze nella procedura di “ricognizione esplorativa” aperta con un avviso pubblico per la scelta di un nuovo direttore generale dopo le dimissioni, nel luglio 2014, dell’amministratore Carlo Fontana e del direttore artistico Paolo Arcà.
Arrivarono le candidature, ma sette nomi selezionati da sottoporre alla commissione vennero cassati senza tante spiegazioni. A gennaio la Fondazione Teatro Regio comunicò ai selezionati che la procedura si era chiusa senza esito e una settimana dopo procedette alla nomina di Meo, all’epoca direttrice del Teatro del Carretto di Lucca, e di Minghetti nel nuovo ruolo di consulente. Tra i candidati scartati vi erano professionisti dal curriculum impeccabile e la decisione sollevò forti polemiche bipartisan.

Pagliari parlò pubblicamente di interferenze dell’assessore alla Cultura e portò il caso in Procura. Ora gli inquirenti vogliono approfondire il caso: è stato davvero tutto regolare, come hanno sempre sostenuto Pizzarotti e Ferraris, o la nomina di Meo è stata viziata da pesanti anomali tali da inquadrare un abuso d’ufficio?

Contro l’iter del cda del Regio di Parma si era già espresso duramente anche uno dei candidati esclusi, Carmelo Di Gennaro, che, in una lettera aperta, aveva attaccato Pizzarotti parlando di “soluzione in barba a quegli ingenui che pensavano di partecipare a un concorso pulito”.

“In seguito alla denuncia su una vicenda che ebbe un notevole risalto anche sulla stampa perché sembrò poco lineare, c’è stata l’iscrizione nel registro degli indagati. Stiamo procedendo per fare luce su questa vicenda”, ha dichiarato il procuratore capo di Parma Antonio Salvatore Rustico, facendo sapere che dopo il ricevimento dell’avviso di garanzia negli scorsi mesi, il sindaco ha chiesto di essere sentito dagli inquirenti. Ci sono già stati dei contatti per trovare una data e Pizzarotti sarà ascoltato a breve.

Per ora non sono stati sentiti neanche gli altri indagati. Presumibilmente l’inchiesta dovrebbe chiudersi entro l’estate.

“La giustizia farà il suo corso”, ha commentato Giorgio Pagliari, il senatore Pd che con i suoi esposti ha fatto avviare l’inchiesta. “Sono un garantista e, quindi, sulla vicenda giudiziaria non mi pronuncio. Attendo gli sviluppi. Posso solo ribadire le ragioni che mi hanno guidato nella contestazione di quella operazione: la ‘svendita’ del ruolo, del prestigio e soprattutto della storia del teatro regio di parma e la sottovalutazione della necessità di rilanciare e qualificare la stessa struttura in funzione del festival verdi, che ha una potenzialità per parma, la provincia e per il paese. Ciò premesso la vicenda è emblematica del modo in cui l’amministrazione 5stelle applica i principi della trasparenza, della buona amministrazione e dell’imparzialità. Della serie: predico bene e razzolo male”.

LE REAZIONI – Pizzarotti deve dimettersi? “Questo lo valuterà lui”, ha rispostoVirginia Raggi, candidato sindaco di Roma del M5S, unica esponente del Movimento che per ora ha rilasciato dichiarazioni sul caso. “Non ho avuto modo di approfondire la questione, non ho approfondito. Rivolgete la domanda a lui, bisogna valutare il contenuto dell’avviso di garanzia”.

“Prima Quarto, poi Livorno, ora Parma. Noi siamo sempre garantisti, voi cari grillini? Che fate? Espellete, fate finta di niente, ve ne state zitti? Restiamo in attesa di sapere se Di Battista e Di Maio oggi sono in versione garantista o no…”, ha commentato il senatore del Pd Stefano Esposito. “Ovunque governino è un flop a 5 Stelle. A Parma oggi, come a Livorno ieri, il problema del M5S non sono le inchieste ma l’incapacità amministrativa”. gli ha fatto eco su Twitter il senatore Pd Andrea Marcucci.

“Indagato anche il sindaco di Parma, Pizzarotti. La stragrande maggioranza delle amministrazioni a Cinque Stelle oggi è nei guai. Colpa dei magistrati o conclamata incapacità di governare?”, ha scritto su Facebook il presidente di Fratelli D’Italia e candidato sindaco di Roma, Giorgia Meloni.

“Toh! ecco le stelle cadenti: Pizzarotti, Livorno con Quarto e Parma”. Così su twitter Valentina Castaldini, portavoce nazionale del nuovo centrodestra

“Per fortuna i grillini hanno pochi sindaci, perchè stanno realizzando una percentuale di indagati che tende al 100 per 100”, ha affermato il senatore di FI Maurizio Gasparri. “Noi siamo garantisti e riteniamo che si debba rispettare il principio costituzionale della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. Ma sono loro che hanno chiesto la fucilazione e le dimissioni di chiunque sia stato anche solo sfiorato da un sospetto o da un’indagine. Hanno fatto dell’incoerenza la loro regola. Se ne devono andare a casa guidati da Nogarin e Pizzarotti senza trascurare Grillo condannato per omicidio. Omertà è il loro nuovo slogan”.

“I 5 stelle sono esattamente come tutti gli altri. Attaccano i corrotti e gli indagati del Pd ma loro sono della stessa pasta o anche peggio. Ormai fanno a gara a chi ha più fascicoli aperti nel registro degli indagati”. Lo dichiara Gian Marco Centinaio, capogruppo della Lega Nord al Senato. “Prima Nogarin e oggi Pizzarotti, questa settimana sembrano aver vinto i grillini 2 a 1, visto che tra le fila del Pd troviamo ‘solamente’ Rosaria Vicino, indagata nell’inchiesta in Basilicata. Se si alleassero avrebbero una squadra formidabile. Ci piacerebbe sapere cosa diranno oggi i “garantisti” 5stelle che da sempre chiedono dimissioni per qualunque indagato”, conclude Centinaio.

“Siamo curiosi di sentire Di Maio e compagnia”, ha dichiarato il deputato del Pd Andrea Romano. “Noi – aggiunge – siamo e rimaniamo garantisti, ma il problema sono i Cinque Stelle con la loro doppia morale: chi come il vicepresidente della Camera un giorno è forcaiolo e quello seguente (quando arrivano avvisi di garanzia ai suoi) diventa garantista; quando linciano gli altri chiedendo dimissioni e poi  raccontano con la Raggi che dimettersi sarebbe consegnare uno strapotere ai magistrati. La verità è che dietro alle loro parole c’è il nulla: amministrano male e sono di un insano doppiopesismo. E siamo anche curiosi di vedere se, considerando i rapporti non idilliaci  tra M5S e Pizzarotti, saranno rispettosi della legge italiana o lo trasformeranno in capro espiatorio per il reato grillino di infedeltà al Capo”.

Nomine al Teatro Regio di Parma, Pizzarotti e Ferraris indagati per abuso d’ufficio MARIA CHIARA PERRI

Ischia, Di Meglio è il nuovo allenatore

Il comunicato del club

Questo il comunicato del club: La S.S. Ischia Isolaverde comunica che la guida tecnica della Prima Squadra è stata affidata a Giovan Giuseppe Di Meglio, il quale sarà coadiuvato da Enrico Buonocore. I nuovi tecnici guideranno l’allenamento in programma oggi pomeriggio allo stadio ”Mazzella”.

Serie A, le designazioni arbitrali della 38a giornata

I dettagli

Si rendono noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali e degli Arbitri Addizionali d’area che dirigeranno le gare valide per la diciannovesima giornata di ritorno del Campionato di Serie A 2015/16 in programma domenica 15 maggio.

CHIEVO – BOLOGNA h. 18.00
ROS
BACCINI – MARGANI
IV: GAVA
ADD1: GIACOMELLI
ADD2: PEZZUTO

EMPOLI – TORINO h. 18.00
SAIA
FIORE – RASPOLLINI
IV: CARBONE
ADD1: MASSA
ADD2: RIPA

GENOA – ATALANTA h. 18.00
AURELIANO
CECCONI – DEI GIUDICI
IV: ALASSIO
ADD1: CERVELLERA
ADD2: MARINI

JUVENTUS – SAMPDORIA Sabato 14/05 h. 17.00
GAVILLUCCI
BINDONI – D’APICE
IV: PEGORIN
ADD1: FABBRI
ADD2: ABISSO

LAZIO – FIORENTINA h. 20.45
MANGANIELLO
SCHENONE – MUTO
IV: STALLONE
ADD1: RUSSO
ADD2: SERRA

MILAN – ROMA Sabato 14/05 h. 20.45
RIZZOLI
COSTANZO – MANGANELLI
IV: BARBIRATI
ADD1: ORSATO
ADD2: DAMATO

NAPOLI – FROSINONE Sabato 14/05 h. 20.45
CELI
DI FIORE – POSADO
IV: MUSOLINO
ADD1: BANTI
ADD2: MARIANI 

PALERMO – H. VERONA h. 20.45
IRRATI
GIALLATINI – PAGANESSI
IV: LA ROCCA
ADD1: ROCCHI
ADD2: CALVARESE

SASSUOLO – INTER Sabato 14/05 h. 20.45
GERVASONI
DE LUCA – FIORITO
IV: LONGO
ADD1: VALERI
ADD2 DOVERI

UDINESE – CARPI h. 20.45
MAZZOLENI
PADOVAN – LO CICERO
IV: CARIOLATO
ADD1: GUIDA
ADD2: DI BELLO

aia-figc.it

Lapadula: “Napoli e Juventus su di me? Mi fa piacere…”

Le sue parole

Gianluca Lapadula, attaccante del Pescara, ha parlato ai microfoni de La Repubblica:

La sua storia è una favola modello Leicester. Si sente un po’ il Vardy italiano? 
“Vardy italiano? Di sicuro sono un ragazzo che vive un momento emozionante. Mi sto riscoprendo in un ruolo diverso, in cui non avevo mai giocato con tanta continuità. Come prima punta ho trovato la mia dimensione. E poi devo tanto a questa regione. Gli abruzzesi mi hanno accolto come un figlio. Qui c’è tanta serenità, vai in campo tranquillo. E questo fa la differenza”

Sul mercato sembrano tutti pazzi per lei. Il presidente del Pescara Sebastiani pochi giorni fa ha fissato il suo prezzo – 10 milioni di euro – e ha elencato tutte le squadre che la stanno cercando: in testa Leicester e Napoli, poi Genoa, Napoli, Sassuolo, Lazio, Juve. Si parla anche di Shaktar Donetsk, Olympique Marsiglia, Lille. Da torinese e tifoso bianconero, il suo sogno è la Juventus?
“Le voci di mercato mi fanno piacere, ma in questo momento voglio solo regalare un sogno a questa città: la promozione.  La mia testa è alla prossima partita contro il Modena. Finora abbiamo conquistato la certezza dei play off, ma il terzo posto non è ancora sicuro”.

Patrizio Mascolo: ”Una coalizione di giovani per la Gragnano del futuro”

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Patrizio Mascolo: ”Il primo atto da sindaco sarà la nomina di un assessore alle periferie”

Patrizio Mascolo, locandinaGragnano. “Una coalizione equilibrata ed omogenea, formata da professionisti che con competenza lavoreranno nell’interesse esclusivo della città: ci sono ex consiglieri ma anche tanti volti nuovi di persone che hanno deciso di impegnarsi per la prima volta”. Sono le parole dell’avvocato Patrizio Mascolo, candidato a sindaco di Gragnano, intervenuto mercoledì sera all’inaugurazione di un comitato elettorale di via Tommaso Sorrentino.

“Mi candido per amore della mia città – ha ripetuto Patrizio Mascolo – sono nato, cresciuto, sposato ed esercito la professione a Gragnano. Ed è qui che, col mio impegno e con quello di chi ha deciso di sostenere questa appassionante sfida, intendiamo dare il via al rinascimento gragnanese”.

Mascolo ha parlato di due obiettivi fondamentali per il suo programma: “Anzitutto il contrasto al degrado urbano della città, ancora segnata da 30 anni di incuria dal terremoto dell’80. Per questo motivo è necessario un’azione che sia di contrasto e poi di riqualificazione del centro storico. L’azione amministrativa non può fondarsi solo turismo enogastronomico, che resta uno dei nostri fiori all’occhiello, senza offrire al turista che intendiamo accogliere un contesto decoroso. E’ per questo motivo che tra i miei primi atti da sindaco vi sarà l’indicazione di un assessore alle periferie, che si occupi di quelle aree urbane spesso dimenticate ma che sono elementi essenziali della nostra città. Viabilità, parcheggi e sicurezza, insieme alla necessità di creare punti di aggregazione in quei luoghi con punti di svago e divertimento”.

Un passaggio, durante l’inaugurazione del comitato, anche sulla campagna elettorale: “So sicuramente come sarà la mia di campagna elettorale: portata avanti con idee propositive e con toni pacati, segno di chiarezza e trasparenza. Illustreremo in maniera compiuta gli obiettivi della futura amministrazione: la nostra. Noi la politica la intendiamo così”.

Gragnano 12 maggio 2016

vivicentro.it/sud/politica / Patrizio Mascolo: ”Una coalizione di giovani per la Gragnano del futuro”

Sarri vuole evitare trappole, ma punta allo scudetto

I dettagli

La Gazzetta dello Sport riferisce che: “Sulla carta la gara di sabato sera al San Paolo, contro il retrocesso Frosinone, è una storia già scritta. L’occasione per festeggiare il secondo posto davanti a un pubblico che in estate aveva voltato le spalle alla campagna abbonamenti e che strada facendo si è innamorato nuovamente della sua squadra del cuore. Dribblare i preliminari di Champions è importante. Vuol dire poter affrontare la campagna acquisti estiva sapendo fin dal via di avere in tasca il tesoretto, anzi il tesoro, garantito dall’accesso alla fase a gironi. Sarri vuole evitare a tutti costi questa trappola. Anche perché con la conferma di Higuain e l’arrivo di qualche rinforzo di statura internazionale il tecnico è convinto di poter riprovare tra pochi mesi l’assalto allo scudetto”.

Sassuolo, Cannavaro: “Insigne via da Napoli? Totti ce l’ha fatta a Roma”

Le sue parole

Paolo Cannavaro, attraverso Il Mattino, ha risposto ad Arrigo Sacchi: “Ma perchè Totti restando a vita nella Roma cosa è diventato? Lorenzo è giovane ma ha le spalle larghissime per tenere testa alle aspettative dei tifosi. In fondo quando giochi nella squadra della tua città è logico che ti venga chiesto di più. Ma Lorenzo è già un campione”.

Ospedale Piemonte di Messina: Puzza Di Bruciato (M. Lo Piano)

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  Ospedale Piemonte di Messina

Il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Piemonte di Messina, per piu’ di un cinquantennio ha dato i Natali a migliaia di Messinesi ed e’ stata una struttura molto apprezzata, e amata al tempo stesso, dalla Citta’.

In questi ultimi tempi, la politica che conta (quella palermitana), ha accorpato Il Piemonte al Papardo, le polemiche per questa scelta poco felice, si sono perse, la Cittadinanza e’ scesa in Piazza piu volte, ha protestato energicamente, qualcosa si e’ ottenuta,……quella che in entrambi i Presidi Ospedalieri continui a regnare il caos.

Sono scontenti tutti, compresi gli operatori sanitari, che sono costretti secondo i turni a correre da un’ospedale all’altro, con notevole dispendio di forze fisiche ed energie economiche.

Dopo questa prefazione passiamo ai fatti :

Lo scandalo dell’arresto dei 2 medici ospedalieri, Giuseppe Luppino, Primario del reparto Anestesia e Rianimazione del Papardo e il Dirigente medico di Ostetricia e Ginecologia dello stesso Ospedale Giovanni Cocivera, ha ancora una volta portato la Citta’ di Messina agli onori della Stampa Nazionale.

I Magistrati inquirenti il Sostituto Procuratore Dott. Marco Accolla, unitamente al Procuratore aggiunto Dott. Giovannella Scaminaci, li accusano di aver volutamente dirottato numerose pazienti dalle strutture ospedaliere verso i loro studi privati.

Con la modica sommma oscillante fra le 700 e le 1200 euro, operavano aborti clandestini, non curanti del rischio che potevano correre le loro pazienti se qualcosa durante l’intervento fosse andato storto. Questo nuovo caso di cattiva gestione della Sanita’, lascera’ senza dubbio un senso d’amaro, di rabbia, d’impotenza per qualcosa che con un po’ di buona volonta’ poteva essere evitato.

Entriamo nel merito di questa squallida, quanto triste vicenda :

Dopo gli arresti dei 2 Medici ospedalieri, Michele Vullo in una improvvisata conferenza Stampa, ha dichiarato che era a conoscenza dei fatti gia’ da quando era stato nominato Direttore dei 2 Nosocomi, eravamo nel 2014;

Continuando nelle sue spontanee dichiarazioni, ha detto che :

Venuto a conoscenza delle possibili conseguenze penali che ne sarebbero sorte divulgando la notizia, aggiunge ancora il Vullo, ne aveva parlato ad alcuni Politici palermitani, la stessa Borsellino ne sarebbe stata informata quando ancora ricopriva la carica di Assessore alla Sanita’ palermitana. (viene il dubbio che lo abbia fatto in camera caritatis) senza rendere pubblici i loro nomi e cognomi.

Come se cio’ non bastasse continuando nelle sue dissertazioni; il Vullo asserisce che alcuni politici messinesi, per non avere rogne abbiano fatto orecchie da mercante e si siano defilati.

Avendo ascoltato queste parole, e’ lecito chiedersi perche’ il Michele Vullo, visto che ne aveva l’Autorita’, i mezzi, la competenza e la possibilita’ di farlo; non si e’ recato spontaneamente alla Procura della Repubblica, esponendo i fatti?

Codice Penale :

Il Favoreggiamento Art. (378 e 379 Cpp, )e’ un delitto contro l’Autorita’ Giudiziaria, in quanto chi lo attua, ostacola il corso della Giustizia, sia aiutando l’autore del reato ad assicurarsi un profitto, o il prodotto del medesimo, nascondendo la persona, o aiutandola direttamente o indirettamente ad eludere le investigazioni.

Saranno i Magistrati a stabilirlo, nei confronti di tutti coloro che sapevano, ma hanno preferito farsi i cavolacci propri, il Michele Vullo ha dichiarato di aver sentito “PUZZA DI BRUCIATO” poteva rendere edotte le persone giuridiche giuste che avrebbero potuto spegnere molto prima, quest’ultimo incendio nella Sanita’ Pubblica messinese.

vivicentro.it-isole-opinione / Ospedale Piemonte di Messina: Puzza Di Bruciato (M. Lo Piano)

Che notizia per Sarri: c’è un grande recupero

I dettagli

La Repubblica scrive di Sarri in vista del match di sabato contro il Frosinone: “Calleti ha risposto. La strada verso una maglia da titolare con il Frosinone è in discesa: i fastidi muscolari accusati nel finale della gara con il Torino sono un ricordo. Lo spagnolo ha disputato tutta la partitella, segnale chiaro di una maglia da titolare in vista dell’ultima di campionato”.

Ischia,i tifosi contro la società. E’ assurdo che venga data la colpa a noi per l’esonero di Porta

ischia tifosi comunicato

Nella serata di ieri, il duo Buonocore e Di Meglio in una riunione hanno incontrato due gruppi dei tifosi. L’obiettivo dell’incontro con supporters gialloblu era quello di poter riavvicinare l’intera piazza isolana alla squadra, in vista dei play-out e della partita casalinga contro il Monopoli in programma il 21 maggio. I due tecnici al termine dell’incontro hanno incassato un no secco da parte dei due gruppi. Una risposta che molto difficilmente poteva essere positiva,date le scelte sbagliate e le tante promesse non mantenute da parte della società per l’intera stagione.  I due gruppi “YBL 83 e Ultras Liberi “hanno diffuso una nota nella quale rispondono al comunicato emanato dalla società per essere stati accusati dell’esonero di mister Porta. Da come si legge: “La S.S. Ischia Isolaverde comunica che, sussistendo condizioni ostili del territorio nei confronti della guida tecnica della Prima Squadra, solleva dall’incarico l’allenatore Antonio Porta”. In seguito al comunicato emanato nella giornata dalla S.S. Ischia Isolaverde che denuncia la piazza di atteggiamenti ostili nei confronti del Sig.Porta , dichiariamo di trovare assurdo che, ad oggi, dopo una serie di sconfitte consecutive con compagini che nulla più avevano da chiedere al campionato,venga data alla piazza e al tifo organizzato la colpa dell’esonero della guida tecnica. La Nostra Maglia quest’anno MAI è stata onorata e il nome dell’Ischia e della piazza,che si è sempre distinta nonostante condizioni precarie ogni anno,è stato sempre oggetto di accuse e minacce prive di ogni fondamento. Pertanto il tifo organizzato, ANCORA UNA VOLTA si trova a dover difendere piazza e maglia solo in nome della Nostra Unica Passione, portando avanti la nostra battaglia che vuole VIA DALLA SOCIETA’, QUESTI INDIVIDUI, disertando il campo anche in questa delicata sfida che sono i play-out “.

Stellone: “Ricordo ancora il gol che segnai alla Juve al San Paolo”

Le sue parole

Roberto Stellone, allenatore del Frosinone, ha parlato a Il Mattino:

“Ho vissuto a Napoli quattro anni ricchi di soddisfazioni, dalla promozione in Serie A a quel goal che segnai all’esordio contro la Juve. Sono ancora un tifoso del Napoli e tornare al San Paolo mi provocherà una forte emozione. Saluterò il pubblico con grande affetto, anche se non so che accoglienza avrò dai tifosi azzurri. Mi aspetto un San Paolo unico, la posta in palio è troppo importante per loro. La gara d’andata? Per me quel Napoli era imbattibile e pensavo sarebbe arrivato in testa alla classifica a fine campionato. Higuain? 33 goal in una stagione, io li feci in quattro anni (scherza ndr.). Insigne? Stagione fantastica, non è mai semplice giocare dove si è nati, ma Lorenzo ha dimostrato di avere qualità sia tecniche che mentali”. 

Messina, voto di scambio politico-mafioso. Arrestato un consigliere comunale

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Operazione della polizia decapita tre famiglie mafiose della città, 35 in manette Tra loro Paolo David, fedelissimo del deputato Genovese, ex Pd ora in Fi. Le campagne elettorali del 2012 e 2013 condizionate dai clan

Sacchi della spesa, somme in denaro, assunzioni presso strutture sanitarie. A Messina le campagne elettorali per le regionali del 2012, per le amministrative e le politiche del 2013 sarebbero state condizionate da una compravendita di voti mediata dalle famiglie mafiose dei quartieri Camaro-San Paolo e Santa Lucia Sopra Contesse. Tra i 35 arrestati c’è anche un consigliere comunale, Paolo David, ex capogruppo Pd, fedelissimo di Francantonio Genovese ora transitato come il suo referente a Forza Italia. L’operazione che dalle prime luci dell’alba ha visto impegnati gli uomini della squadra mobile che stanno eseguendo gli ordini di custodia cautelare firmati dal gip Maria Teresa Arena su richiesta dei pm Liliana Todaro e Maria Pellegrino della Dda diretta da Guido Lo Forte.

Ventisei gli arrestati, nove ai domiciliari e quattro complessi aziendali sequestrati. L’indagine della polizia ha decapitato tre famiglie mafiose che controllavano in modo capillare i due quartieri e che, dopo anni di ostulità, avevano siglato una vera e propria pax mafiosa. Traffico di droga, estorsioni, ma anche condizionamento degli appalti e delle forniture erano controllati dai clan che avevano affidato ad alcuni loro esponenti i rapporti con la politica e con ambienti delle libere professioni e dell’imprenditoria.

Un intero capitolo è dedicato ai rapporti con la politica. Il consigliere comunale in carica, già coinvolto nella Gettonopoli messinese, finito oggi in carcere è accusato di voto di scambio politico-mafioso. Le indagini hanno evidenziato l’esistenza di un’organizzazione che avrebbe raccolto un elevato numero di voti contando su persone gravitanti negli ambienti della criminalità organizzata che avrebbero attivamente procurato voti anche per esponenti della politica regionale e nazionale

vivicentro.it/isole/cronaca Messina, voto di scambio politico-mafioso. Arrestato un consigliere comunale ALESSANDRA ZINITI

Gomorra e Felicia Impastato, vince la fiction-verità

Un’immagine del film “Felicia Impastato” (ansa)
QUI non si parla di ascolti, di competizione fra emittenti televisive, di chi sia più bravo a fare il suo mestiere di “professionista della tv”.
Sebbene si parli di una serata nella quale, in tv, andavano in onda l’esordio della nuova stagione di Gomorra e il film su Felicia Impastato, entrambi molto attesi, qui non si parla di chi abbia vinto la battaglia dell’audience — argomento interessante soprattutto per gli inserzionisti pubblicitari che devono vendere i loro prodotti laddove ci sono più occhi che guardano.
Vorrei dire interessante solo per gli inserzionisti, ma poiché dal denaro discendono moltissime decisioni, quasi tutte, il verdetto degli ascolti finisce per essere il giudice di cosa vale (la pena) e cosa no. Per cui il committente — l’editore, l’emittente tv — quasi sempre chiede che si “faccia un prodotto” che “offra al cliente quello che vuole”. Al pubblico cliente. Un prodotto che somigli ad un altro che ha già avuto successo.
Per chi non debba vendere nulla, la maggior parte dei telespettatori, il tema degli ascolti non ha nessuna importanza: quel che conta, per chi guarda, è che ciò che vede lo interessi, lo appassioni, lo ri-guardi. É la tv che guarda te, diceva un vecchio libro. Ci si guarda a vicenda. Allora, oggi che la storia di Felicia Impastato — madre di Peppino, ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978 come Aldo Moro — ha tenuto davanti alla televisione quasi 7 milioni di persone si può forse approfittare della felice coincidenza fra ascolti molto alti e storia molto bella per fermarsi un momento e osservare cosa succede. Forse si può rovesciare la formula consueta. Forse non è necessario inseguire la domanda per avere successo: esiste la possibilità di suscitare la domanda. Non dare al pubblico quello che vuole ma dargli quello che ancora non sa di volere. Magari, quando vede che c’è, poi lo vuole. Bisogna rischiare un po’. Avere coraggio. Provare. Investire nelle idee e pazienza se non sempre è “un successo di pubblico”. A volte lo è. Imprevedibilmente, si dice dopo: a sorpresa. Ma sorpresa per chi? E da cosa dipende?
La storia di Felicia Impastato (quella di suo figlio Peppino era stata magistralmente raccontata 16 anni fa ne “I cento passi” da Marco Tullio Giordana) vede qui protagonista una donna anziana che difende la memoria del figlio da accuse ingiuste, da false verità istituzionali e depistaggi, dall’omertà e la vischiosità di un sistema sordo quando non complice. È — tolta da Cinisi, Sicilia, tolta dalla tragedia dell’omicidio — la storia quotidiana dei mille soprusi che ciascuno deve subire ogni giorno nella sua vita. La vittoria di una donna sola contro tutti. Quella che tanto spesso si perde, e che diventa epica quando qualcuno la vince. Ti ri-conosci. Però in tv, come al cinema, non sono questi gli ingredienti che un produttore approverebbe, in bianco, prima di iniziare: non servono una donna anziana ma una giovane bellissima, non il principio di giustizia ma quello di opportunità. In Gomorra per esempio, leggiamo da giorni e di nuovo vediamo adesso, non c’è il bene in lotta contro il male, per dirla facile, ma solo la grande epica del male. Tutto è corrotto, tutto diversamente nero. Tutti sono rapidi, spietati, pronti a piegarsi a quel che conviene. Anche questo, nella realtà, è spesso vero. I moderni eroi sono coloro che sopravvivono. Non reduci da una sconfitta, ma campioni della battaglia. Hunger games. Perciò i nuovi format tv — dove fin dalla parola la forma prevale sul contenuto — sono un profluvio di crimini e suburre, storie che somigliano ogni volta di più alla finzione precedente nella speranza di replicarla, superarla. Come quando un editore chiede ad un autore un libro che somigli aCinquanta sfumature, o un noir stile Camilleri. Pazienza per il libro che non somiglia a nessun altro e che magari si pubblica in Francia, in Svezia: lo compreremo dopo, se funziona. Compreremo il format della serie tv.

Il successo di Felicia Impastato interpretata con bravura da Lunetta Savino mostra tuttavia che quando al pubblico si propone qualcosa che non sapeva, qualcosa di profondamente autentico — ecco, anche questo “funziona”. Ogni tanto succede, in tv. Storie come quelle di Franco Basaglia, di Maria Montessori, delle sindache del Sud abbandonate dalla politica dei partiti e dallo Stato (non bisogna andare tanto lontano, succede tutto attorno, nelle cronache ogni giorno) “funzionano”. Forti di questo risultato si potrebbe avere ancora un po’ più di coraggio. E per esempio raccontarle tutte, le storie, semplificarle meno. Le luci e le ombre, la complessità. Nel caso di Felicia Impastato, per esempio: nessuno tra i telespettatori si sarebbe offeso se della tenacia di Rocco Chinnici, magistrato ucciso cinque anni dopo, del lavoro del pool antimafia da lui ideato e del sistema della giustizia com’è stata in quei vent’anni si fosse detto qualcosa di più preciso. Le opacità, i doppi fondi. La retorica è sempre un nemico, quando si racconta. Non c’è luce senza ombra né coraggio senza paura, gli eroi lo sanno. Tra Felicia Impastato e Gomorra esistono migliaia di tonalità di grigio e migliaia di storie da scrivere, da raccontare. Sette milioni di ascoltatori da una parte, su RaiUno — tv pubblica — un milione dall’altra, sulla pay Sky Atlantic, il miglior debutto di sempre. Molti brindisi negli uffici e bravi tutti: magari qualcuno si sarà detto che, hai visto, la tv può anche raccontare qualcosa di autentico — non un reality, no. Qualcosa di vero. Persino di più, persino meglio. Non servono architetti e ingegneri per costruire Brasilia: quelli dopo. Prima serve Niemeyer, qualcuno che veda una città e i suoi abitanti quando ancora non ci sono.

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Francesco De Prezzo al Musil di Cedegolo dal 14 maggio al 20 agosto

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L’artista Francesco De Prezzo inaugura il 14 maggio alle ore 18 al Musil di Cedegolo (Brescia) la personale “There Was Here First”, in cui si riassume l’essenza stessa delle sue ricerche: un itinerario attraverso la presenza dei corpi nello spazio, l’assenza delle forme e al contempo l’interpolazione percettiva, dove il dato reale si riduce al minimo per svelare, con composizioni semplici e dai colori neutri, sottili equilibri e suggestioni emotive inaspettate.

In occasione della vernice l’ingresso è libero con l’occasione straordinaria di poter visitare gratuitamente anche il museo.

I testi in catalogo sono di Paolo Canevari, Nicola Maffessoni, Marine Tanguy, Alberto Zanchetta.

Francesco De Prezzo, “There Was Here First”, Musil – Museo dell’energia elettrica di Valle Camonica, Cedegolo (Brescia), Via Roma 48, prosegue fino al 20 agosto 2016, nei seguenti orari e giorni: maggio sabato 14.00 – 18.:00, domenica 14.00 – 18.00; giugno venerdì 14.00 – 18.00, sabato 14.00 – 18.00, domenica 14.00 – 18.00; luglio e agosto aperto tutti i giorni 14.00 – 19.00.  Biglietto d’ingresso con visita museo: € 4,00.

Per info https://www.musilbrescia.it/sedi/cedegolo/

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