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Zielinski, l’uomo perfetto per Sarri che ama le passeggiate romantiche a Napoli

Zielinski, l’uomo perfetto per Sarri che ama le passeggiate romantiche a Napoli

Per Sarri, Piotr Zielinski e’ la mezzala perfetta per il suo calcio che punta sulla grande qualita’ e sulla velocita’. Come riporta Il Mattino: “L’86.9% di precisione dei passaggi, il 41.8% di precisione nelle conclusioni e il 52.3% di contrasti riusciti sono ulteriori dati che sottolineano l’importanza di Zielinski nell’economia di gioco del Napoli. Una progressione esplosiva che lo rende gia’ oggi un uomo mercato, anche se il Napoli intende tenerselo stretto, forte del contratto sino al 2021. Quando e’ a casa (ha scelto di vivere in una villetta nella zona di Licola, a pochi passi dalle abitazioni di Milik, Hamsik e Rog) si gode la playstation (gioca spesso con il Napoli, naturalmente), la musica e, ovviamente, la sua fidanzata Laura Slowiak, con cui ama girare Napoli e la Campania”.

San Paolo, nuovo look per il Real: lavori quasi ultimati

San Paolo, nuovo look per il Real: lavori quasi ultimati
Il conto alla rovescia segna -12, i giorni che mancano alla partita dei record: Napoli-Real Madrid, un evento affascinante e dalla portata storica. Ma in gioco, nella notte del 7 marzo al San Paolo, ci saranno pure l’immagine della città e il suo ritrovato appeal. Tremila i sostenitori al seguito degli ospiti e centinaia le tv collegate con Fuorigrotta, dove sono in pieno svolgimento i lavori per rendere un po’ più gradevoli le condizioni dello stadio. Sono tre i cantieri aperti, con decine di operai impegnati in una corsa contro il tempo. L’ultimo sopralluogo la settimana prossima. Come scrive La Repubblica: “L’intervento principale riguarda lo spogliatoio della squadra ospite, che dovrà essere all’altezza del Real. I lavori strutturali, docce, sala massaggi, bagni, sono praticamente terminati: mancano solo gli arredi, che arriveranno a inizio marzo. Novità anche per quanto riguarda la saletta degli arbitri, che avrà standard più elevati. È stata completamente rifatta pure la rampa d’accesso dei pullman, che conduce le squadre verso gli spogliatoi.
Anche l’area vip, dove il sindaco de Magistris e il presidente De Laurentiis accoglieranno il 7 marzo i dirigenti del Real, aveva bisogno di profonde innovazioni e gli operai della Napoli Servizi stanno rifacendo il look al salotto buono del San Paolo: due i nuovi ascensori.
La zona riservata ai media, in arrivo da tutto il mondo, è stata completamente riverniciata e i tecnici stanno montando le strutture per i giornalisti. I banchetti sono nuovi di zecca e saranno inaugurati contro il Real. È già stato posizionato lo “scheletro” delle postazioni e ieri gli operai hanno iniziato a inserire le coperture, in attesa di controllare l’efficienza dell’impianto elettrico, per computer e telecamere. Ogni postazione avrà anche una porta Usb e potrà ovviamente usufruire del wi-fi messo a disposizione dal Napoli. La tribuna è stata anche dotata di tre servizi igienici, di cui prima era completamente sprovvista. Sostituito pure il vecchio ascensore. La prima tranche degli interventi è costata all’amministrazione poco più di un milione. Si lavora a ritmo frenetico: doppi turni quotidiani, mattina e pomeriggio, per essere pronti per il Real, nonostante l’interruzione per la sfida di sabato con l’Atalanta (attesi 40 mila tifosi). Le opere strutturali, invece, sono state rinviate alla fine del campionato, quando il Comune investirà i 24 milioni rimanenti dal mutuo acceso col Credito Sportivo”.

Gasperini: “Con Pavoletti, ci vuole pazienza. Ricordo quando ho colpito Maradona con una manata: una grande paura”

Le sue parole

Gian Piero Gasperini, durante un Pescara-Napoli, nel marzo del 1989, la combino’ davvero grossa: “Per giorni non mi fecero chiudere occhio, ricevetti insulti di ogni tipo: quel giorno misi ko Maradona, un dio in terra. Si, lo colpii con una manata, lui stramazzo’ al suolo, pieno di sangue: aveva una ferita al labbro che curarono poi con quattro o cinque punti di sutura. Una grande paura. Ma non lo feci apposta. Però, non me lo perdonarono facilmente i tifosi del Napoli”. Oggi l’allenatore dell’Atalanta ha parlato a Il Mattino:

Gasperini, lo ha poi più rivisto Diego? “Una volta, a San Siro. Dopo una partita di Coppa Italia tra Inter e Genoa. Ma per fortuna lui non mi ha riconosciuto. Ne’ io gli ho ricordato quella ferita. Anche se ero innocente, completamente: la colpa e’ stata di un anello che avevo al dito”.

Fosse diventato allenatore del Napoli magari se lo sarebbe ricordato anche il Pibe de oro. “Probabilmente sì anche se non ci ho mai creduto tantissimo che potesse succedere. Però quella primavera (siamo nel maggio del 2011, ndr) effettivamente qualcosa si mosse”.

Quello di De Laurentiis fu un falso abboccamento per ingelosire Mazzarri? “Non credo. Mazzarri aspirava a finire alla Juventus e De Laurentiis penso’ a me nel caso in cui fosse andato via”.

Ha fatto bene Sarri a non replicare alle accuse in diretta tv di De Laurentiis dopo la gara col Real? “Tutta questa situazione che si è creata alla fine darà maggiore attenzione e concentrazione a tutto l’ambiente. Poi il valore di Sarri rimane immutato. Magari De Laurentiis ha voluto solo creare della pressione positiva… Se passano il turno avranno entrambi ragione. Il Napoli puo’ vincere 2-0 in casa con il Real, e’ una cosa possibile. Il Real in trasferta e’ meno temibile che al Bernabeu e il Napoli al San Paolo e’ diverso da quello in trasferta”.

Che tecnico e’ Sarri? “Un allenatore che ha dimostrato che le grandi squadre possono essere allenate anche da chi fa tanta gavetta, e non solo da ex giocatori subito catapultati in alto”.

Zielinski, Diawara: chi e’ gia’ un campione? “Se giochi nel Napoli sei già a livelli altissimi”.

I giocatori che invidia a Sarri? “Insigne e Hamsik sono il top anche in Europa. Poi il fatto che siano divenuti grandi crescendo nel Napoli, rende la cosa ancora piu’ bella. Per lo spirito di appartenenza dei tifosi nei loro confronti”.

Pavoletti. Col Napoli perché stenta? “Che sia arrivato in una top come il Napoli non mi sorprende. E’ un attaccante con grandi qualita’: io consigliai a Conte di inserirlo almeno nella lista dei 30 per gli Europei. I suoi gol sono stati determinanti per i nostri successi. Quest’anno mi pare sia stato molto condizionato dagli infortuni: ci vuole pazienza, non e’ mai facile inserirsi a gennaio in una squadra così collaudata come e’ il Napoli”.

Tre cose che teme di Sarri? “La qualita’ e l’organizzazione del suo gioco. E in piu’, la fiducia che ormai ha in lui il gruppo che allena. Le squadre di Sarri hanno sempre giocato con mentalita’ da grandi: palleggio rasoterra, fasce dinamiche, ricerca costante del possesso”.

LE DONNE GELOSE di Carlo Goldoni , regia Giorgio Sangati ( Recensione Diana Marcopulopulos)

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“ Le donne gelose ” è una commedia che a tratti fa ridere ma al tempo stesso un dramma che fa pensare e riflettere. La scenografia monocromatica dai colori nero grigio rende l’idea di una Venezia lugubre e tenebrosa . Una festa di Carnevale triste e deserta con i costumi scoloriti e maschere spettrali . Tutto gira attorno a Lucrezia, una giovane vedova con una forte moralità, che riesce a circuire i mal capitati per interessi economici e non per piaceri personali. Creando dei contrasti familiari e delle ambiguità. Un Arlecchino dagli abiti sbiaditi che altro non fa che portare trambusto . Bravi tutti gli attori , eccellente la recita di Sandra Toffolatti nei panni di Lucrezia. Splendidi i costumi di Gianluca Sbicca che si evidenziano sopra una scena magnificamente creata da Marco Rossi . Una rappresentazione di tre ore dove l’attenzione non viene mai vinta.

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NORD – TERZA PAGINA

Le donne Gelose ( Diana Marcopulopulos)

Il Piccolo Teatro di Milano e Teatro D’Europa Presentano: di Carlo Goldoni regia di Giorgio Sangati scene Marco Rossi – costumi Gianluca Sbicca –…

 

FOTO- Allegria per Jorginho e Leandrinho: i brasiliani a cena insieme

FOTO- Allegria per Jorginho e Leandrinho: i brasiliani a cena insieme

Si respira aria buona nello spogliatoio azzurro, nonostante questa apparente guerra fredda tra Maurizio Sarri e il presidente De Laurentiis. Questa sera Jorginho e il giovane Leandrinho, da poco al Napoli, hanno cenato insieme.  Jorginho, attraverso il suo profilo Instagram, scherza con l’amico, scrivendo:  “Il mio partner Leandrinho sta imparando a mangiare…”.

Insigne-Napoli, ci siamo per il rinnovo: le ultime

Insigne-Napoli, ci siamo per il rinnovo: le ultime

Ai microfoni di TMW Radio, è intervenuto il giornalista Premium Niccolo Ceccarini, il quale ha dichiarato:  “I contatti tra il Napoli e gli agenti vanno avanti, le parti si sono sensibilmente avvicinate. Il rinnovo avrà durata fino al 2022, il nuovo contratto è vicino. Ma per la stretta finale e per la chiusura bisogna attendere il ritorno di De Laurentiis. Serve un po’ di tempo per la fumata bianca, ma si sta andando verso questa direzione. Dalla scorsa estate a oggi sono stati fatti tanti passi avanti, si va verso il rinnovo. Le prossime due o tre settimane possono essere decisive”.

De Magistris: “Scontro ADL-Sarri? Faccio tifo per il tecnico azzurro”

De Magistris: “Scontro ADL-Sarri? Faccio tifo per il tecnico azzurro”

(ANSA) – ROMA, 22 FEB – “Lo ‘scontro’ tra Sarri e De Laurentiis? Io faccio il tifo per Sarri, perché in questo momento bisogna essere tutti uniti, siamo in una fase delicatissima della stagione, in cui possiamo giocare una grande partita col Real. Quindi, tutti attorno alla squadra e all’allenatore”. Così Luigi De Magistris, sindaco di Napoli oggi al programma di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora. “Io sono tra quelli che credono che il Napoli possa battere il Real, è un’impresa difficile ma col clima che ci sarà allo stadio, il Napoli ce la può fare”, ha aggiunto il primo cittadino. A Napoli ne vorrebbe uno nuovo? “Stiamo ristrutturando il San Paolo, perché il Presidente non ha voluto lo stadio nuovo e quindi insieme abbiamo convenuto che si rimanesse al San Paolo. Lo stiamo ristrutturando con soldi comunali, per ora la società non ha messo risorse economiche”

Sicurezza, Marrone: sì a sospensione patria potestà dei camorristi

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Marrone, presidente Confapi jr: «Spezzare la catena dell’emulazione degli adulti»

NAPOLI – «Ci sono intere generazioni a rischio: la misura della sospensione della patria potestà dei camorristi, ancorché estrema, è l’unica soluzione che può davvero dare risultati».

A dirlo è Raffaele Marrone, presidente del gruppo Giovani Confapi di Napoli, commentando la notizia di un minorenne scoperto dai carabinieri mentre consegnava la droga con la sorellina di sette anni.

«Bisogna ovviamente tutelare nella misura massima possibile i minori – ha aggiunto il leader degli imprenditori jr – e non creare loro danni psicologici ed emotivi. Il benessere dei bambini è il primo aspetto di cui tenere conto».

«C’è però da dire che, di fronte a episodi che aumentano giorno dopo giorno di numero e di gravità, non si può assistere inermi – ha continuato –. Interi nuclei familiari, come descritto sapientemente dalle indagini antimafia delle ultime settimane, vivono in situazioni di degrado allucinanti con ragazzini costretti a spacciare o a nascondere lo stupefacente».

«Lo Stato può e deve intervenire con un’azione di repressione e di prevenzione adeguata ma soprattutto può intervenire spezzando la “catena” dell’esempio e dell’emulazione di cui sono vittime i minori che vedono l’illegalità come unico format possibile di esistenza – ha concluso Marrone –. L’esperienze che ho vissuto, organizzando i concerti di Natale nel carcere minorile di Nisida, mi hanno dato la perfetta percezione che non c’è tempo da perdere. Dare ai figli dei camorristi un’altra occasione di vita, lontano da Napoli e dalle loro famiglie, è un tema di cui bisognerebbe iniziare a discutere con serietà».

Napoli, 22 febbraio 2017

Inflazione: Unimpresa, non sprecare segnali di ripresa

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Il presidente di Unimpresa, Giovanna Ferrara, commentando i dati diffusi oggi dall’Istat secondo cui il tasso di inflazione dell’1% registrato dall’Istat a gennaio e’ il piu’ alto da tre anni e mezzo, ha detto:

“I segnali di ripresa, anche se timidi, vanno colti subito e non sprecati. Stavolta il segnale è arrivato dall’inflazione che pare aver abbandonato la spirale negativa: si tratta di una buona notizia che dovrebbe motivare il governo a fare di più e presto per spingere il Paese in un sentiero di rapida crescita economica. Sarebbe drammatico e sbagliato cullarsi sull’aumento dei prezzi, pensando che sia solo il frutto delle misure approvate finora”.

Per trovare un valore maggiore, spiegano dall’Istituto di statistica, bisogna tornare ad agosto del 2013, quando era stato dell’1,2%.

Innovazione e concorrenza: Taxi vs Uber?

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Cortese Direttore, 
sono anni che quando vado a trovare i miei amici nelle varie Città europeee, utilizzo Uber. Sono anni che mi domando il perché anche qui in Italia non si possa scegliere di viaggiare utilizzando un servizio di trasporto privato che mette a disposizione automobili pulite e confortevoli a prezzi abbordabili per tutti – e quando dico tutti mi riferisco anche ai più giovani – prepagando la corse dall’app del cellulare. Sono anni che quando salgo su un’auto #uber all’estero, mi rendo conto che il nostro è un paese in cui l’innovazione si scontra con la realtà delle lobbies e con un popolo conservatore e retrogrado. Infatti, quando un giovane premier riformista ha provato a cambiarlo, i primi a non voler innovare, oltre alle corporazioni e a certe categorie di lavoratori, sono stati proprio i grandi vecchi politici reazionari che insieme alle care e vecchie abitudini, si sono tenuti stretti anche la cara, vecchia poltrona. Ci meritiamo di pagare 60 euro per una corsa dal centro di Roma all’aereoporto, perché abbiamo paura di crescere e diamo potere votando e assecondando le scelte politiche di chi non pensa a noi, ma ai propri interessi e alla propria poltrona.
Forza nuova, fascisti e…. grillini ; chi si somiglia si piglia.
Celso Vassalini. Cittadino Europeo. 

Scoperti 7 pianeti “gemelli” della Terra: 3 di loro potrebbero ospitare la vita

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A una distanza di 39 anni luce dalla Terra, attorno alla stella battezzata Trappist-1, orbita un sistema composto da 7 pianeti simili al nostro, tre dei quali potrebbero ospitare la vita come la conosciamo. Pianeti, come si dice, «gemelli» della Terra. La scoperta è contenuta in una ricerca coordinata dall’Università di Liegi (in Belgio) pubblicata sulla rivista Nature e che la Nasa presenta in questi minuti con una conferenza stampa che ha scatenato l’interesse della comunità scientifica e non.

Secondo gli astronomi che hanno condotto le ricerche, almeno tre esopianeti orbiterebbero a una distanza dalla loro stella che consentirebbe all’acqua di restare in superficie allo stato liquido. E dunque di ospitare le condizioni perché si sviluppi la vita. Si troverebbero nella cosiddetta «zona abitabile» – che in inglese ha il nome fiabesco di «Goldilocks zone» («zona di Ricciolidoro», richiamo alla favola per bambini “Riccioli d’oro e i tre orsi”) – dove la stella scalda i pianeti che la orbitano tra 0° e i 100°.

PERCHÉ QUESTA SCOPERTA È COSÌ IMPORTANTE

Secondo il coordinatore della ricerca, da Michael Gillon, «è un sistema planetario eccezionale, non solo perché i suoi pianeti sono così numerosi, ma perché hanno tutti dimensioni sorprendentemente simili a quelle della Terra». Parte fondamentale nella scoperta l’ha avuta l’uso del telescopio Trappist, installato in Cile all’European Southern Observatory (Eso). I sei pianeti più vicini alla stella sono paragonabili per dimensioni e temperatura alla Terra e probabilmente hanno una composizione rocciosa. Del settimo pianeta, più esterno, si hanno meno informazioni. Il “sole” di questo sistema planetario è una vecchia conoscenza: era stato scoperto nel maggio 2016 insieme ai tre pianeti che si trovano nella fascia abitabile. Trappist-1 è una stella nana ultrafredda, ossia meno calda e più piccola del Sole.

Se oggi la scoperta di esopianeti (cioè fuori dal nostro sistema solare) non è più cosa straordinaria, è solo da poco più di 20 anni che gli astronomi hanno avuto la certezza che altri pianeti orbitano altre stelle. Il primo venne scoperto nel 1995e da allora il loro numero è cresciuto in maniera imponente: al momento, secondo i dati della Nasa, ne sono stati confermati 3449. Tutto grazie agli “occhiali” con cui si può osservare l’Universo: in il satellite Kepler della Nasa, lanciato nel 2009, che osserva e misura la variazione di luminosità delle stelle (quando un pianeta passa davanti alla stella ne affievolisce la luce, segnalando la propria presenza).

Il numero di esopianeti è alto (e al momento di ci sono altri 4696 candidati), ma la maggior parte (1264) è composta da giganti ghiacciati; giganti di gassosi come Giove (1043) o super-terre (781), pianeti rocciosi con massa fino a 10 volte quella della Terra. Gli esopianeti di tipo terrestre già confermati sono 348, mentre per altri 13 non ci sono dati sufficienti.

FOTO ViViCentro – Attività di base, Società Avino Pasquale-Juve Stabia 1-6: il tabellino del match

FOTO ViViCentro – Attività di base, Società Avino Pasquale-Juve Stabia 1-6: il tabellino del match

Società Avino Pasquale vs Juve Stabia finisce 1-6 per le vespette, categoria attività di base. Partita senza storia, con i gol di Cioffi,  Provvisiero (3) Natale e Testa.

Così in campo:

1 tempo: Sacco Granatello Miele Provvisiero Maffei Testa Di Nardo Buzzo Cioffi

2 tempo: Galluccio Coppola De Curtis Mottola Natale Minasi Rinaldi Fabrizio Miele

3 tempo: Galluccio Provvisiero Coppola Di Nardo Testa Mottola Fabrizio Rinaldi Minasi

a cura di Ciro Novellino, foto Minasi

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Albadoro: Ho un ricordo bellissimo della Juve Stabia. Con la Nocerina il gol più bello

Pubblichiamo l’intervista realizzata a Diego Albadoro e riportata nel match programme che la nostra redazione sportiva distribuisce gratuitamente al Menti in occasione delle partite casalinghe della Juve Stabia.

Ciao Diego, tu hai lasciato un ricordo bellissimo nella mente dei tifosi della Juve Stabia, nel campionato 2010-2011 sei stato insieme ai tuoi compagni di squadra l’artefice di un sogno tramutato in realtà: Il ritorno in serie B. Che ricordo hai dei tifosi della Juve Stabia?

Ho un ricordo bellissimo, quell’anno me lo ricorderò per sempre. Vincemmo un campionato difficile ed io ero molto giovane, mi emozionai tanto.

Purtroppo per te quella finale non l’hai potuta giocare per l’infortunio che hai subito nella partita di andata al Menti con l’Atletico Roma, che cosa ha provato Diego Albadoro nel momento dell’infortunio e durante la finale?

Ho provato tanta rabbia perché mi reso conto subito che era stato un infortunio serio. Avevo contribuito insieme ai miei compagni al raggiungimento della finale. Ho seguito la partita in curva insieme ai tifosi della Juve Stabia.

Raccontaci quale è stato il gol più bello realizzato con la maglia della Juve Stabia e quale è la partita che ti porterai nel cuore.

Mi ricordo con piacere la partita in casa con la Fidelis Andria feci una doppietta che mise la partita in discesa. Il gol più bello fu quello contro la Nocerina, mi ricordo che loro avevano preparato per quella partita la festa promozione e noi riuscimmo a rovinarla.

Il momento più bello e il momento  più  brutto con la maglia della Juve Stabia di Diego Albadoro?

Il momento più bello è stata la festa per la promozione, quello più brutto oltre all’infortunio anche le prime giornate di campionato quando avemmo dei problemi a fare risultato soprattutto in casa e il pubblico ci contestò.

Ci puoi raccontare un aneddoto che riguarda Mister Braglia?

Mi stuzzicava sempre, ero il suo pupillo, mi faceva giocare anche fin troppo. I suoi modi erano particolari, il classico toscanaccio.

Il tuo rapporto con Manniello quale è stato e quale è il tuo ricordo di lui. Vi sentite ancora?

Anche di lui ho un ottimo ricordo, anche se non ci sentiamo più come prima. Di lui vi posso dire che dopo la partita d’andata restò sorpreso dalla mia prestazione. Fu una soddisfazione per me.

C’è stato più di un momento in cui sembravi sul punto di ritornare a Castellammare, cosa è successo che ha impedito  la buona  riuscita dell’operazione e il ritorno di Albadoro?

Non lo so che sia successo, ancora non me lo spiego del tutto. Penso che non credevano nel mio completo recupero. Ora infatti mi sto togliendo tante soddisfazioni. Il calcio purtroppo è così, devi sempre dimostrare qualcosa.

Possiamo dire che i tuoi continui infortuni hanno limitato la tua carriera? Sei contento di quello che sei riuscito a fare finora?

Sicuramente avrei potuto fare di più, ma i tre infortuni al crociato mi hanno creato notevoli problemi. Un altro al mio posto si sarebbe arreso, ma io ho sempre lottato e mi sono sempre rialzato dopo ogni avversità. Ho scoperto di avere una forza mentale notevole.

Le Vespe stanno attraversando un momento nero, quale è il tuo pensiero su questa mini crisi?

Non so se è crisi o solo questione di mancanza di risultati, ma sicuramente una squadra con la qualità della Juve Stabia che vince 2 a 0 non può perdere una partita. Sono sicuro però che si riprenderanno perché oltre ad avere un’ottima rosa, hanno un allenatore bravo come

Fontana.

All’andata con il Fondi tu e Bombagi avete realizzato il doppio vantaggio. Non hai esultato, perché?

Non potrei mai esultare, ho ricordi troppo belli di Castellammare di Stabia, mi sembrerebbe di tradire un popolo che mi ha voluto bene. Certo io mi devo impegnare per la mia nuova squadra, perché mi stipendiano e mi danno la possibilità di continuare la mia carriera, ma al cuor non si comanda.

Che cosa ti sta dando in termini professionali e personali questa esperienza a Fondi dopo quella per così dire traumatica di Matera?

E’ una società seria con progetti ambiziosi anche per il prossimo anno. Qui si parla di arrivare in cadetteria. Mi trattano bene e mi fanno sentire importante.

Un saluto ed un augurio ai tifosi della Juve Stabia?

Spero che la Juve Stabia riprenda al più presto il cammino importante del girone di andata. Ai tifosi dico di stare vicino alla squadra come hanno sempre fatto. Non mi dimenticherò mai di loro perché mi hanno trasmesso sensazioni uniche. Gli auguro di raggiungere l’obiettivo prestabilito ad inizio anno.

A cura di Andrea Alfano

ARENA DI VERONA: MARIO BRUNELLO AL TEATRO FILARMONICO

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STAGIONE SINFONICA 2016-2017 DELLA FONDAZIONE ARENA DI VERONA
MARIO BRUNELLO AL TEATRO FILARMONICO
VENERDÌ 24 FEBBRAIO 2017 ore 20.00
SABATO 25 FEBBRAIO 2017 ore 17.00

La Stagione Sinfonica 2016-2017 della Fondazione Arena prosegue venerdì 24 febbraio alle 20.00 e sabato 25 febbraio alle 17.00 con il quarto Concerto al Teatro Filarmonico.

Il M° Matthew Halls debutta sul palcoscenico veronese alla guida dell’Orchestra areniana. Il Concerto si apre con l’esecuzione dell’Ouverture da Egmont di Ludwig van Beethoven; il solista Mario Brunello sarà quindi impegnato nel Concerto per violoncello e orchestra in la minore dalla Sonata “Arpeggione” di Franz Schubert nella strumentazione di Gaspar Cassadó. Concludono il programma le Variazioni “Enigma” op. 36 del compositore inglese Edward Elgar.

Il primo brano presentato è l’Ouverture delle musiche di scena per l’Egmont di Goethe, commissionate a Beethoven dal direttore dell’Hofburgtheater di Vienna. La partitura, che si compone, oltre all’ouverture, di nove brani per soprano ed orchestra, viene scritta tra l’ottobre 1809 e il giugno 1810. Soggetto dell’opera è l’eroica storia del conte di Egmont, uomo valoroso dell’esercito di Carlo V che sacrificò la propria vita in occasione della repressione spagnola attuata dal duca d’Alba nel 1568. La composizione, molto apprezzata da Goethe che aveva ricevuto la partitura dallo stesso Beethoven, è caratterizzata da ideali morali di ispirazione kantiana: la libertà, l’eroismo e il sacrificio per la patria.

Mario Brunello sarà quindi impegnato nell’esecuzione del Concerto per violoncello ed orchestra in la minore dalla Sonata “Arpeggione” di Franz Schubert, composta nel 1824 e pubblicata per la prima volta nel 1871 con l’aggiunta di una parte per violoncello ad libitum. L’arpeggione era uno strumento a sei corde costruito nel 1823 dal liutaio viennese Johann Georg Stauffer, con caratteristiche intermedie tra una viola da gamba, un violoncello e una chitarra, ma che non ebbe lunga vita. La Sonata si articola in tre movimenti, concepiti per dare il maggior risalto possibile allo strumento solista. Brunello esegue la versione per orchestra realizzata da Gaspar Cassadó.

Chiudono il Concerto le Variazioni “Enigma” op. 36 di Edward Elgar, brano musicale per orchestra scritto tra il 1898 e il 1899 e diretto per la prima volta a Londra da Hans Richter il 19 giugno 1899. Le Variazioni, così complesse, meditate e mature, nascono in realtà per caso, come racconta l’autore stesso: una sera, mentre Elgar sta suonando distrattamente, la moglie Caroline è attratta dalla bellezza di una melodia ed esorta il marito a ripeterla. Stupito dal suo entusiasmo, Elgar le chiede se le ricordassero qualcuno e lei gli risponde: «Certo, Billy Baker che esce dalla stanza». Le quattordici variazioni infatti sono caratterizzate da profonda familiarità ed amicizia, ed è stato naturale che Elgar le dedicasse «a tutti gli amici che sono qui ritratti», a partire dalla prima dedicata proprio alla moglie Caroline.

Per informazioni e prenotazioni: www.arena.it

Il Concerto rientra nell’iniziativa Ritorno a Teatro riservata ai più giovani per la Stagione Sinfonica 2016-2017: venerdì 24 febbraio alle 19.00 gli studenti delle classi elementari, medie e superiori, le famiglie, gli insegnanti, i dirigenti scolastici e il personale ATA potranno assistere allo spettacolo al prezzo speciale di € 4,00 (studenti) e € 8,00 (adulti accompagnatori).

La proposta include Preludio alla Sinfonica, un momento di introduzione al linguaggio musicale del Concerto, seguito da un aperitivo nel Bar del Teatro.

Per informazioni e prenotazioni:

Ufficio Formazione della Fondazione Arena di Verona

tel. (+39) 045 8051933 – fax (+39) 045 590638scuola@arenadiverona.it

 

Biglietti

Prezzi da € 10,00 a € 24,00

Biglietteria di via Dietro Anfiteatro

Via Dietro Anfiteatro 6/b – 37121 Verona

Tel. 045 596517 – Fax 045 8013287

biglietteria@arenadiverona.it

Call center 045 8005151 – www.arena.it

Orari

  • da lunedì a venerdì                        9:00-12:00           15:15-17:45
  • sabato                                                 9:00-12:00

Biglietteria del Teatro Filarmonico

Via dei Mutilati 4/k – 37122 Verona

Tel. 045 8002880 – Fax 045 8013266

Orari

  • da lunedì a venerdì                        12:00-17:45
  • sabato                                                 10:00-12:45

nei giorni di spettacolo                 12:00-fino a inizio spettacolo

  • sabato                                                 10:00-12:45        17:00-fino a inizio spettacolo
  • domenica                                           10:00-fino a inizio spettacolo

Hamsik a vita in azzurro? Non è detto…

I dettagli

Quale sarà il futuro di Marek Hamsik? Il centrocampista slovacco è al Napoli da ormai dieci anni, e la durata di questo rapporto è destinata a durare ancora come racconta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport: “Ha deciso di restare a Napoli fino al termine della carriera. Una scelta fatta quattro anni fa, quando De Laurentiis si oppose alla richiesta del Milan che l’aveva tentato nella prima parte del calciomercato“.

L’ipotesi tuttavia è un’altra: dovesse decidere di smettere, per Marek Hamsik sarà pronto un ruolo nei quadri societari del Napoli ma non è escluso che “il capitano possa decidere di concludere la carriera in Slovacchia, nello Slovan Bratislava“.

Zeman incoraggia il Napoli: “Non è finita per lo scudetto”

Le sue parole

Zdenek Zeman, allenatore del Pescara, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport:

Corsa-salvezza, c’è ancora uno spiraglio per il Pescara?

“Finché l’aritmetica non ci condanna, dobbiamo sperare. E, d’altra parte, sperano pure Crotone e Palermo. Come per lo scudetto, pur favoritissima la Juventus, possono ancora crederci Roma e Napoli”.

Zeman, sceglie Obama o Trump?

“Obama ha fatto tanto, l’ho potuto apprezzare. Trump è solo all’inizio, per il momento può solo incuriosirmi. Ecco, mi piacerebbe intervistarlo, per scoprirlo a modo mio. Dovrà parlare con i fatti”.

Chiara, sua moglie, sarà stata contenta di non vederla più in giro per casa…

“Invece, no. Non le sono di impiccio, se non fosse per il fumo che non sopporta. Ma non parliamo di sigarette, non facciamo passare messaggi negativi. Perché, ragazzi, il fumo fa male! E io mi faccio male”.

Ghoulam, c’è il rischio beffa: possibilità che arrivi a scadenza di contratto

Ghoulam, c’è il rischio beffa: possibilità che arrivi a scadenza di contratto

Se da una parte il Napoli sembra essere abbastanza vicino all’accordo per rinnovare i contratti dei due attaccanti Dries Mertens e Lorenzo Insigne, decisamente più difficile sembra essere l’accordo per prolungare il rapporto lavorativo con il terzino sinistro algerino Faouzi Ghoulam.

Come riporta Il Mattino, infatti, l’offerta del Napoli da 1,8 milioni di euro annuali non è stata ritenuta adeguata dall’entourage del calciatore: non si registrano novità, ma il discorso potrebbe certo ripartire da un momento all’altro: “Situazione bloccata con la concreta possibilità che il terzino algerino arrivi a scadenza, a meno che a giugno non arrivi qualche offerta importante”.

Sarri, ma quale addio: le clausole lo “bloccano”

Lo riporta Il Roma

Qualche diversità di vedute c’è, inutile negarlo. Ma tra Sarri e il Napoli non è ancora giunto il tempo di dirsi addio. Innanzitutto perché né il tecnico né il presidente del Napoli vogliono dirsi addio. E poi perché Sarri ha un contratto molto chiaro e decisamente “blindato”, che lo terrà ben saldo sulla panchina azzurra almeno per un altro anno.

SI È PARLATO PARECCHIO in questi giorni della diatriba scoppiata dopo la partita del “Bernabeu”, in Champions League contro il Real Madrid. Critiche del presidente alla squadra e all’allenatore. Parole che hanno sorpreso tutti, ma che hanno anche scatenato anche una serie di polemiche fuori e dentro l’ambiente Napoli. È tornato alla luce il rapporto tra De Laurentiis e Sarri, per qualcuno mai stati idilliaco. forse è così, ma si è parlato troppo e a sproposito. Un presunto litigio tra De Laurentiis e Sarri dopo la partita col Palermo, avrebbe spinto l’allenatore a un passo dalle dimissioni. Sarebbe stato Reina a portare l’allenatore a più miti consigli. Premesse che si “sposano” con la questione Madrid. Per qualcuno Sarri è vicino all’addio, già alla fine di questa stagione. Può essere mai? Sarri ha firmato lo scorso giugno un contratto importante: quadriennale da circa due milioni di euro. Un accordo che lo blinda in azzurro a lungo. Esistono delle clausole, per così dire, “rescissorie”, che consentono al tecnico e alla società di interrompere il rapporto in modo univoco e automatico. Questo tipo di postille esistono in quasi tutti i contratti, quindi il fatto che De Laurentiis le abbia inserite non è qualcosa da meravigliarsi. Le due clausole, comunque, sono valide soltanto a partire dal 1 luglio 2018. Per adesso, compresa questa stagione e la prossima, Sarri e il Napoli non hanno modo di liberarsi automaticamente. Dal 2018, invece, il club azzurro potrà annullare il contratto pagando una penale di 500mila euro. Anche Sarri può risolvere in modo automatico.

Per lui c’è una vera e propria clausola rescissoria, che dovrebbe ammontare otto milioni di euro. Una clausola simile a quella che aveva Montella con la Fiorentina, ma nel caso di Sarri è decisamente alta. Cifra che teoricamente pagherebbe un eventuale club interessato a prendere Sarri. Tutte ipotesi, però, che nessuno può ipotizzare se e quando si avvereranno. Ammesso che queste clausole esistano davvero, questa estate Sarri sarebbe in un certo senso “bloccato”. Fossero vere queste voci di dissidi, per liberarsi dal Napoli bisognerebbe aprire un tavolo di trattativa molto complicato. Del resto né De Laurentiis Sarri hanno convenienza a salutarsi così presto. Vero che c’è qualche aspetto da chiarire, soprattutto per la gestione della rosa, ma non c’è una distanza tale da far pensare a un addio immediato. Sia per il tecnico che per la società bisognerebbe ricominciare da capo. Un addio anticipato, che a nemmeno un anno dal rinnovo, farebbe solo del male a tutti. Sarri è vincolato anche burocraticamente per un altro anno, ma né lui né De Laurentiis hanno intenzione di rompere. Se qualcosa dovrà accadere, dal 2018 ci sarà la possibilità di salutarsi, ma a suon di milioni.

Il Napoli piomba su Kessié!

Il Napoli piomba su Kessié!

Dal Corriere di Bergamo spunta una notizia in chiave sessione estiva. Il centrocampista dell’Atalanta, Franck Kessié, piace al Napoli. Ma non è una novità. Secondo quanto riportato dal quotidiano il club partenopeo si sarebbe fiondato sul giocatore.

Adesso il patron Aurelio De Laurentiis sarebbe pronto a sborsare 25 milioni di euro più una contropartita tecnica. 

Il calciatore, secondo le ultime indiscrezioni, non preferirebbe la destinazione romana. Anche i giallorossi lo seguono, ma stando agli ultimi aggiornamenti Kessiè non vedrebbe di buon occhio la squadra di Spalletti nel suo futuro. Mentre Napoli sembra un’opzione più probabile. 

Mainolfi al Pungiglione: “Dan Berci monitorato da due club importanti di Serie A”

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L’intervento di Saby Mainolfi al Pungiglione

Nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese”, programma radiofonico a cura della nostra redazione di ViviRadioWeb, abbiamo ascoltato Saby Mainolfi, responsabile del settore giovanile della Juve Stabia, con il quale abbiamo analizzato il momento del settore.

Parliamo un po’ di questi risultati del weekend calcistico del settore giovanile. Iniziamo subito a parlare di questa vittoria della Berretti contro la Reggina per 3-1, le tue considerazioni in merito: Abbiamo vinto dopo un inizio difficile in quanto non trovavamo subito una quadratura in campo, tant’è che nel primo tempo non abbiamo giocato al meglio. Poi c’è stata una reazione interessante dei ragazzi tra il primo e secondo tempo ed infatti la squadra si è ripresa. Al di là del risultato, i ragazzi si sono applicati di più agli schemi del mister: un risultato netto, ma l’importante è aver visto il gioco e aver tenuto le distanze su chi insegue. Adesso bisogna trovare la quadratura all’interno dello spogliatoio per concentrarsi di più nell’ottica dei play-off che sono un campionato a parte. Sono scontri diretti che in 180 minuti non puoi sbagliare, azzerando tutto quello che hai fatto durante l’anno. Sono sicuro e spero che mister Panico in questi ultimi scorci di campionato riuscirà a trovare il metodo di giusto applicare in questa competizione,  chiudere in testa sarebbe un risultato eclatante perché se andiamo a guardare il girone ci sono società importanti che hanno un passato importante proveniente da categorie superiori: vedi il Catania o la Reggina che tra gli anni 2005-2010 avevano anche un settore importantissimo in serie A. Meritiamo la vittoria del girone, per dimostrare a noi stessi che il lavoro fatto fin qui è stato positivo.

I ragazzi di questa Berretti sono tutti importanti, adesso anche Bisceglia ha realizzato il primo gol da attaccante, risultando poi l’uomo decisivo di questa partita. Che giocatore è, come lo definiresti? Bisceglia è un ragazzo che fisicamente ha una stazza molto importante: chiusura preventiva e impostazioni di gioco importanti. Ha margini di miglioramento. È un ragazzo importante come del resto lo è tutta la squadra. In rosa abbiamo un nazionale rumeno, Dan Berci, non è da tutti i club di Lega Pro avere un calciatore del suo calibro. Speriamo in questo progetto, il direttore lo sa ed è lui che ha creduto quando abbiamo proposto l’acquisto di questa atleta, insieme al presidente De Lucia sono stati fatti sacrifici economici e logistici per avere un nazionale che da’ lustro alla società Juve Stabia. Il ragazzo dal 27 febbraio al 3 marzo parteciperà al torneo Caput Mundi a Roma che ha 15 anni di storia ed è organizzato dal Comitato Regionale del Lazio e vede la partecipazione di Nazionale Under 17 di tante nazionali: Inghilterra, Grecia, Albania e regione Lazio. Una vetrina importante, ci saranno molti operatori di calcio che attualmente stanno osservando il nostro calciatore. Ci tengo a dirlo perché si tratta di un calciatore importante, ci saranno 8 club di Serie A e Serie B a seguirlo in questo torneo. Probabilmente riceverò un richiamo dal direttore in quanto non dovrei dire queste cose, ma so che è stato contattato telefonicamente da due club importanti di Serie A e quasi sicuramente andrà anche al Viareggio. È stata un’operazione importante, di un livello superiore per una Berretti, proprio per dare importanza al nostro progetto settore giovanile. Noi cerchiamo di concorrere nei limiti del possibile con società importanti.

Scendendo poi di categoria, parlando dell’ under 17, in quel di Caserta è mancato solo il gol: Ero presente anche io a guardare la partita e parlandone con il direttore Turi siamo arrivati alla conclusione che se al 18′ del primo tempo vincevamo 3 a 0 non avevamo rubato niente, però nel calcio ci sono risvolti improvvisi. I derby sono sentiti molto a livello psicologico e quindi si azzerano i valori in campo. Il campo di Santa Maria a Vico, dove noi ci allenavamo con l’attività di base, so che è un campo ventilato e stranamente il pallone cambia direzione. Nel primo tempo Del Prete ha avuto due occasioni limpide, sono giornate laddove magari alla fine puoi perdere la gara per un calcio d’angolo contro. Va bene così comunque i ragazzi vengono da 7 risultati utili consecutivi, 6 vittorie e un pareggio. Adesso testa allo scontro al vertice contro il Fondi, siamo fiduciosi nel lavoro dei ragazzi e del mister, perché con le dovute intenzioni, siamo sicuri che ce la faremo almeno per il terzo posto per posizionarci al meglio in ottica play-off. Il direttore l’ha sempre detto, questo è un gruppo importante che negli anni addietro ha ottenuto risultati di livello, speriamo di essere una delle poche società di Lega Pro a portare tutte e tre le formazioni ai play-off.

Per quanto riguarda gli Under 15 arriva questa sconfitta che fa davvero male. I ragazzi erano carichi per questa gara, nonostante la Casertana abbia chiuso in nove uomini, nell’ultimo quarto d’ora la Juve Stabia non è riesciuta a creare pericoli agli avversari: Per quanto mi è stato riferito, so che i ragazzi hanno avuto difficoltà a giocare: questa è una squadra che fa un continuo ricercare del gioco, un continuo cercare il compagno con passaggi per poi affondare in verticale negli ultimi metri. Purtroppo le condizioni climatiche non ci hanno agevolato e probabilmente anche in 9 contro 11 non sono riusciti a calarsi nel match. È stato un incidente di percorso che purtroppo nell’arco di un campionato può capitare. Poco importa se non siamo riusciti ad allungare. Domenica si giocherà contro il Fondi, i ragazzi dovranno reagire e metterci il massimo per riscattarsi subito.

Invece continuando con i Giovanissimi Regionali, i ragazzi vincono in casa per 1-0 contro l’Afragola, decide Abissinia: Ero presente alla partita dei 2003. Hanno giocato un ottimo primo tempo creando tantissime palle gol, ma anche nel secondo tempo abbiamo creato. Poi alla lunga si è visto un po’ la supremazia fisica dei nostri avversari. Con l’importanza del gioco vista in campo nei primi 45 minuti, siamo riusciti anche a conquistare i tre punti. L’anno scorso con gli attuali Under 15 perdemmo 12 partite in campionato, adesso speriamo nella crescita, vorrà dire che saremo primi anche l’anno venturo.

Incute sempre un po’ di paura parlare del prossimo anno: La paura fa parte del nostro lavoro, non si sa mai se ci sarà un rinnovo e se i progetti andranno avanti, però sarebbe assurdo non lavorare in proiezione del prossimo anno. Come responsabile dell’Attività di Base, il direttore lo sa che sono pronti già i 2004, i 2005 e i 2003 per il prossimo anno. Lavoriamo nell’ottica futura in modo che il progetto vada avanti. Poi è normale che ci sono tante valutazioni. Speriamo che la prima squadra possa farci il regalo di raggiungere la cadetteria e di continuare con tranquillità. I progetti di settore sono molto legati anche ai risultati del club, della rispettiva società/proprietà. Ci tengo a dire che l’impegno mio, dello staff tecnico e del direttore è di aver posto le basi oggi per il continuo, poi dopo tutto può succedere.

Continuando sempre nel settore giovanile, fa notizia l’1-1 tra l’Airola e la Juve Stabia, in quanto gli Allievi Regionali hanno quasi sempre vinto con risultati importanti: Gli Allievi Regionali hanno giocato ad Airola in provincia di Benevento e vi dico che il campo, composto da terra battuta nera, era impraticabile o al limite per la pioggia. In praatica un acquitrinio nel cemento. Per come sono abituati a giocare i ragazzi al Menti, si può dire che già è stato un bene aver giocato per 80 minuti su un campo del genere e aver pareggiato. Il mister era contento per la risposta della squadra, capace anche di colpire un paio di pali e traverse. Tanta sfortuna, da segnalare il 21esimo gol di bomber Pistola, un ragazzo proveniente dall’Attività di Base, allenato da Vincenzo Moretti, quest’anno finalmente è cresciuto e sta facendo la differenza.

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