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Pedullà: “Berenguer aspetta il Napoli, ma dipende tutto da Giaccherini”

Lo riporta Alfredo Pedullà

Alejandro Berenguer non si muove, aspetta il Napoli! I riscontri degli ultimissimi minuti sono chiari: l’esterno offensivo classe ’95 dell’Osasuna ha detto no alle altre proposte, Athletic Bilbao in testa, ha scelto il Napoli. Operazione da sei milioni, accordi totali con l’entourage. Con tanti saluti a chi aveva sentenziato che il Napoli avrebbe lasciato scivolare sia Ounas che Berenguer. Altro che, il Napoli, li vuole entrambi nel rispetto di uno scenario che vi avevamo raccontato. Ora se Berenguer avrà la pazienza, e fin qui ne ha avuta in abbondanza, verrà accontentato. Dipende molto da Giaccherini, per quest’ultimo ci sono stati sondaggi di Toro, Fiorentina e Atalanta. Ma Berenguer aspetta…

Rai – Mario Rui sarà del Napoli al mille per mille!

Rai – Mario Rui sarà del Napoli al mille per mille!

A Radio CRC, durante Si Gonfia la Rete, è intervenuto il giornalista ed esperto di mercato della RAI Ciro Venerato: Mario Rui? Confermo tutto ciò che ha detto l’agente, il calciatore sarà del Napoli al mille per mille: sono quelle operazioni che non saltano mai, quando un calciatore si espone pubblicamente con la società d’appartenenza ed anche mediaticamente tramite il suo agente. Sono passaggi fatti da persone che sanno cosa stanno facendo: il Napoli è arrivato a nove milioni di euro, tra parte fissa e bonus, mentre la Roma è scesa alla richiesta di dieci milioni”

Venerato: “Strinic offerto dal suo agente al Newcastle di Benitez!”

Venerato: “Strinic offerto dal suo agente al Newcastle di Benitez!”

A Radio CRC, durante Si Gonfia la Rete, è intervenuto il giornalista ed esperto di mercato della RAI Ciro Venerato che ha fatto il punto della situazione sulle mosse del Napoli: “Tonci Martic ha proposto Ivan Strinic al Newcastle di Rafa Benitez, che lo conosce bene, mentre la Roma è abbastanza fredda sul calciatore. Uno come Strinic riuscirà a trovare sicuramente una squadra, come Giaccherini che potrebbe partire da qui fino al 31 agosto: magari il Napoli parteciperà al pagamento dello stipendio. Berenguer? Il Napoli lo prenderà tramite trattativa, non tramite clausola rescissoria”.

L’ultimo giorno di Charlie Gard

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Oggi i medici inglesi staccano la spina al piccolo Charlie Gard, il bambino britannico gravemente malato e finito al centro di una battaglia legale. I genitori hanno cercato in tutti i modi di opporsi al volere dei giudici ma ora il tempo è scaduto. Donatella Di Pietrantonio commenta il dramma di questa famiglia e spiega perché sarebbe stato giusto continuare le cure per tentare di salvargli la vita.

Caro Charlie, perché vorrei salvarti la vita

Oggi i medici staccano la spina al piccolo malato terminale nonostante il no dei genitori

Caro Charlie, sei così piccolo nelle fotografie con i tuoi genitori che rimane difficile immaginare questa malattia rarissima all’interno di un corpo delle tue dimensioni. Eppure è lì, in te, in ogni mitocondrio di ogni singola cellula di ogni tessuto che ti forma. Come un errore primario in ciascuna lettera del tuo alfabeto. Un errore incorreggibile che ti ha già scritto la fine insieme all’inizio. È pressoché certo che nessuna cura, di qua o di là dall’oceano, potrebbe salvarti. Ed è probabile che qualsiasi inutile cura ti provocherebbe una sofferenza che non puoi esprimere.

Ma dubito che questo basti a sottrarre legalmente ai tuoi giovani genitori il diritto a sperare o illudersi sul tuo futuro. Si può chiedere loro di rinunciare a te senza nessun tentativo, per quanto irragionevole o disperato, di mantenerti nel mondo? Si può chiedere di accettare il più innominabile dei lutti senza rivoltarsi contro la sua imminenza? Mi sento vicina alla loro lotta, pur sapendola perdente. Nella loro opposizione si afferma il senso della tua vita. Sei nato con una impossibilità a restare, ma chi ti ama ha combattuto per te, e questa resistenza ci riguarda tutti.

«L’Arminuta» (Einaudi) è l’ultimo romanzo di Donatella Di Pietrantonio

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vivicentro/L’ultimo giorno di Charlie Gard
lastampa/Caro Charlie, perché vorrei salvarti la vita DONATELLA DI PIETRANTONIO

Ius soli: una sfida di civiltà

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“La forza dello Ius soli sta tutta nella speranza che essere italiani non sia marchio di fabbrica esclusivo ma condivisibile esperienza vitale”. Una sfida di civiltà che “alla lunga avrebbe effetti benefici anche nel nostro Paese”. Così Gianni Riotta commenta il dibattito sul diritto di cittadinanza a chi nasce in Italia.

Lo ius soli rafforzerà l’Italia

Se l’Italia del premier Gentiloni approvasse davvero lo ius soli, diritto di cittadinanza per chi nasce in un Paese, entrerebbe a far parte di un club ristretto. Solo in una trentina di nazioni, infatti, si diventa cittadini nascendo entro i confini, tra i maggiori Stati Uniti, Canada, Messico, Argentina, Brasile, Pakistan, mentre in Europa nessuno gode di «ius soli» assoluto, la Francia concede il passaporto ai neonati stranieri, ma con il filtro di varie regole.

Anche negli Usa il XIV emendamento alla Costituzione «Tutte le persone nate negli Stati Uniti sono cittadini degli Stati Uniti», fu approvato nel 1868, dopo guerra civile e schiavitù, e con gli stati ex sudisti ad opporsi strenuamente. Le loro argomentazioni, «lo ius soli distruggerà l’anima dell’identità americana», rimandano in modo impressionante l’eco di chi, nel dibattito di oggi, teme che la cittadinanza ai nuovi nati disperda spirito e cultura italiani, da Dante, alla civiltà cattolica, al Rinascimento in un suq orientale. Lo storico Eric Foner riassume bene la questione «Molte cose che crediamo tipiche dell’America – l’amore per la libertà individuale, le opportunità sociali – esistono in altri Paesi.

Ma la cittadinanza per diritto di nascita è, con il Canada, pressoché unica nel mondo sviluppato… espressione dell’impegno all’uguaglianza e all’espansione della coscienza nazionale… eredità della lotta titanica… per creare una vera democrazia fondata su principi egualitari…”.

Sono emigrato per due volte nella vita, dapprima in Italia poi in America, e so per esperienza che immigrazione, integrazione fra culture, razze e religioni, scontro e incontro di identità e civiltà, sono esperienze ardue, campo quotidiano di tragedie e speranze, che nessun dibattito di talk show coglie. Ho due figli americani per «ius soli» e vederli, a casa, a scuola, al lavoro, bilanciare le loro due culture mi ha insegnato, con umiltà, a temere slogan e facili soluzioni. Mio figlio, nel tema di ammissione al college, si definì «Figlio di due immigranti dall’Italia meridionale…che passa la vita a difendere gli Stati Uniti in Europa e l’Europa negli Stati Uniti».

Quando era all’asilo il suo panierino con il pranzo «italiano», panino con la frittata o la cotoletta, pasta, insalata, la mela, tornava sempre intatto, e alle nostre rimostranze rispose «I compagni mi prendono in giro, sono l’unico a non avere sandwich con il burro di arachidi o baloney», l’immangiabile mortadella made in Usa. Anni dopo il grande scrittore italo-americano Gay Talese mi raccontò «Capii di essere italiano, diverso dagli altri, a scuola, al primo pranzo al sacco insieme, mia madre mi dava piatti che nessun altro aveva». Tra Gay e mio figlio era passato mezzo secolo, ma la cultura strideva ancora e, credetemi in futuro striderà, perché nessun genitore italiano darà mai «baloney» alle sue creature.

Ma la forza dello ius soli – nel quale ho imparato a credere e che, a mio avviso, anche in Italia avrebbe alla lunga benefici effetti – è nell’insegnamento di Foner, la speranza che «essere italiani» non sia marchio di fabbrica esclusivo, ma condivisibile esperienza vitale. Il vignettista Stefano Disegni ha pubblicato una gustosa striscia con la «prova culturale per essere italiani», vale a dire sorpassare male, parcheggiare peggio, suonare il clacson al semaforo, e coglie nel segno, i nuovi cittadini avranno l’intera identità italiana, da parlare la lingua del Petrarca a essere incapaci di fare la fila. La sfida è a noi stessi. Se proviamo a preservare la tradizione che ci lega in una cassaforte legale, la perderemo isterilita, se la scommettiamo nel mondo futuro la integreremo e rafforzeremo. Agli amici cattolici, infine, che temono per i valori cristiani in una Italia con ius soli, va ricordato, con rispetto, che «cattolico» vuol dire, appunto, universale, e dall’universalità da sempre trae radice e vita.

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lastampa/Lo ius soli rafforzerà l’Italia GIANNI RIOTTA

Sport Ischia:Eleonora Boi e Raffaele Auriemma ospiti al torneo di Footvolley a Forio

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Sono stati svelati gli ospiti della serata inaugurativa del 3° Torneo di Footvolley Lido Mattera. Direttamente da Mediaset Premium, al Bar/Ristorante “Seasons” (Spiaggia della Chiaia, Forio), saranno presenti la bellissima Eleonora Boi insieme al noto telecronista  – tifosissimo del Napoli –  Raffaele Auriemma. L’inaugurazione della manifestazione avverrà domenica. A partire dalle 19.30, con il tramonto a fare da sfondo, i due ospiti saranno al locale del “Lido Mattera” per un aperitivo e per scattare le foto con tutti gli interessati. Alle 21.00 circa, invece, avrà inizio la vera e propria cerimonia di apertura del torneo, alla quale sono invitate non solo tutte le squadre (presenza obbligatoria), ma anche tutti gli isolani e i turisti. Durante la serata sarà aperta la lotteria di beneficenza, che anche quest’anno avrà in palio tanti bellissimi premi; inoltre, saranno ufficialmente aperte le iscrizioni per il torneo di beach soccer dedicato ai bambini (che avrà inizio il 5 Luglio). Seguirà poi il momento della presentazione delle squadre e in particolare il sorteggio delle prime due partite della prima giornata da disputare in serata (potrebbe essere sorteggiata anche una  terza partita); ecco perchè la presenza delle squadre è obbligatoria. A presentare l’evento saranno Eleonora Boi e Raffaele Auriemma, entrambi giornalisti sportivi. GLI OSPITI. Conosciamo meglio i due personaggi appartenenti alla squadra di Mediaset Premium. Per galanteria è giusto partire da Eleonora Boi. Nata a Cagliari, classe ’86, la Boi partecipa a Miss Italia all’età di 19 anni rientrando tra le prime dieci. Intraprende la carriera di modella e nel mentre procede negli studi universitari laureandosi in Scienze Politiche. Nel 2012 la prima esperienza giornalistica con Radio EmmeDue e un anno dopo approda alla corte di Sport Italia. Nel 2014, con la chiamata di Mediaset, si realizza un sogno. Eleonora Boi,oggi, è tra le conduttrici sportive più belle e seguite. Ancor più ricca e conosciuta è la carriera di Raffaele Auriemma. Ex avvocato, oggi è il giornalista napoletano e tifoso del Napoli sicuramente più conosciuto ed affermato nel mondo della tv sportiva. Oltre ad essere il telecronista di rifermento per i tifosi del Napoli durante tutte le gare della squadra di mister Sarri, Auriemma  – sempre con Mediaset – è protagonista della trasmissione Tiki Taka di Pierluigi Pardo. Oltre alla tv e a tante collaborazioni con testate giornalistiche, Auriemma è anche impegnato con Radio CRC e in particolare nella trasmissione “Si gonfia la rete”, suo marchio di fabbrica.  I due ospiti del “Torneo di Footvolley Lido Mattera” daranno sicuramente lustro alla manifestazione che terminerà il 12 Luglio e che durante le varie serate presenterà altri ospiti ed altre sorprese. Si parte domenica sera e non si può assolutamente mancare all’importante evento che si terrà, tra l’altro,

Basket,Ischia: Vincenzo Agnese orgoglio Ischitano,promosso in serie B

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Un grande traguardo per il nostro Vincenzo Agnese. L’arbitro di basket isolano è stato inserito nella lista degli arbitri di serie B maschile e serie A2 femminile. A soli 22 anni, il fischietto ischitano potrà dirigere gli incontri della terza serie italiana (dopo la B, solo A2 e A1) maschile e della seconda serie femminile. La notizia è stata ufficializzata nella giornata di ieri e insieme ad Agnese un altro napoletano ha potuto gioire per la promozione in serie B: Giuseppe Vastarella, collega ed amico proprio di Vincenzo. La carriera dell’arbitro di casa nostra è iniziata appena nel gennaio 2012. Dopo le prime partite nei campionati giovanili e nei campionati senior di Prima Divisione e Promozione, nel 2013 è arrivata la prima promozione in serie D. L’anno successivo, nel 2014, il salto in serie C2(campionato regionale), mentre nel 2015 la stessa serie C veniva unificata e in automatico Agnese si è ritrovato ad arbitrare un campionato nella prima parte regionale e nella seconda nazionale. Sono bastati due anni per arrivare a conquistare la serie B. Il bilancio, quindi, è di quattro promozioni in cinque anni, a cui va aggiunto l’importante palmarés che ha visto Agnese arbitrare una finale di serie D, una finale di serie C Silver, una finale di coppa Campania, un quarto di finale di Coppa Italia, un semifinale under 15 femminile. Complimenti a Vincenzo ed in bocca al lupo per il futuro.

Marino su Hamsik: “Juve su di lui, Moratti chiamava ogni giorno. Raiola cercò Marek al Brescia”

Marino su Hamsik: “Juve su di lui, Moratti chiamava ogni giorno. Raiola cercò Marek al Brescia”

Ai microfoni di Radio Punto Zero, è intervenuto l’ex direttore generale Pierpaolo Marini, il quale portò, 10 anni fa, Marek Hamsik al Napoli. Ecco quanto dichiarato da Marino: “Hamsik era una certezza già a vent’anni ma non m’aspettavo potesse esplodere subito, pensavo avesse bisogno di un anno di adattamento in Serie A. Le critiche dei tifosi nel giorno della sua presentazione furono grottesche e fecero un po’ male, anche perché avevamo appena portato il Napoli dalla C alla A in due anni.

Ero convinto che Hamsik concludesse la sua carriera al Napoli. Inizialmente guadagnava 80mila euro alla settimana, rinnovò 2-3 volte in un anno e mezzo ed un giocatore che non si sente legato ad un club avrebbe fatto scelte difese. I segnali erano ottimi, il suo procuratore era una persona seria, la famiglia stupenda e lui un ragazzo d’oro. 

Raiola cercò Hamsik già quando era nelle giovanili del Brescia dato che era molto amico di Corioni. Probabilmente Venglos decise di rivolgersi a Raiola per conoscere il panorama di offerte per lo slovacco. Di richieste ce ne sono state tante ma il Napoli non ha mai rischiato di perderlo. Moratti telefonava un giorno sì e l’altro pure, anche la Juve era interessata, però Marek non mostrò mai fibrillazione per questi corteggiamenti, anzi”.

Antonella Leardi: “Ci aspettavamo la riduzione di pena di De Santis, ma ci abbiamo creduto”

Antonella Leardi: “Ci aspettavamo la riduzione di pena di De Santis, ma ci abbiamo creduto”

Ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, è intervenuta Antonella Leadri, mamma di Ciro Esposito, che ha commentato così la riduzione di pena a 16 anni di carcere per Daniele De Santis: Ce lo aspettavamo, anche se ci abbiamo creduto fino alla fine. Abbiamo sempre chiesto giustizia e verità. L’ingiustizia è stata fatta e la verità è stata nascosta. Non capisco perchè viene protetto questo assassino, estremista di destra e vicino ai personaggi politici di destra. La giustizia italiana ha ucciso di nuovo mio figlio, c’è tanta sfiducia. Ci hanno distrutto. Ora ho fiducia solo nella giustizia di Dio. Andrò avanti in maniera ancora più forte, quello che è successo a Ciro non dovrà succedere mai più a nessuno. Se De Santis chiedesse perdono? Doveva chiederlo tre anni fa, non adesso. Chiedesse perdono a Dio in privato”. 

Rai- Berenguer, il Napoli è fiducioso: intanto da Firenze chiamano per Giaccherini

Rai- Berenguer, il Napoli è fiducioso: intanto da Firenze chiamano per Giaccherini

Ciro Venerato, ai microfoni di Radio Crc, commenta così le ultime del mercato del Napoli: “Con Berenguer c’è già l’accordo, Ounas è un under, per questo il Napoli ha potuto chiudere senza aspettare uscite, lo spagnolo rientra nei 25, però siamo lì. Ci tengo a precisare che dal 1 luglio la clausola di Berenguer salirà a 12, per gli azzurri cambia poco perché non lo prenderà attraverso clausola ma con trattativa. Ho parlato pochi minuti fa con l’intermediario Claudio Vigorelli, è fiducioso, il Napoli ha fatto sapere all’Osasuna che ha ancora delle questioni da risolvere. Per Giaccherini è arrivato un sussurro da Firenze, Bernardeschi andrà via, Politano è in pole, ma conosciamo gli ottimi rapporti tra Corvino e Valcareggi”. 

Rai- Strinic sul mercato: il Napoli aspetta qualche offerta ufficiale

Rai- Strinic sul mercato: il Napoli aspetta qualche offerta ufficiale

Ai microfoni di Radio Crc, è intervenuto Ciro Venerato, giornalista Rai, il quale ha dichiarato: “Strinic, dopo l’arrivo di Mario Rui, il quale comunque prima o poi arriverà, la sua intenzione è chiara, di sicuro è un giocatore che è sul mercato. Il suo agente lo ha proposto a squadre estere ma il Napoli sta aspettando qualche offerta ufficiale. Gli azzurri lo inserirebbero volentieri nella trattativa per il portoghese, il croato accetterebbe volentieri ma bisogna vedere cosa ne pensano la Roma e Di Francesco. Oggi non sono previsti incontri, potrebbe sentirsi telefonicamente i due direttori sportivi, la Roma parte da una richiesta di 12 mln più 2 di bonus, il Napoli vuole spendere molto meno inserendo magari qualche contropartita tecnica. Giaccherini? Piaceva a Spalletti, bisogna vedere cosa ne pensa il nuovo tecnico”.

Rai- Napoli punta Rulli: Giuntoli propone prestito con diritto di riscatto

Rai- Napoli punta Rulli: Giuntoli propone prestito con diritto di riscatto

Ai microfoni di Radio Crc, è intervenuto il giornalista della Rai Ciro Venerato, il quale ha dichiarato: “Rulli è una pista difficile, è uno dei nomi sulla lista, il Napoli è interessato, un mese fa Giuntoli ha parlato con alcuni intermediari del giocatore ma, conoscendo il discorso economico e la valutazione del giocatore, che ha una clausola rescissoria di 40 milioni, sulla quale c’è un diritto di recompra fino al 2018 del City, non ha approfondito la cosa. Il Napoli era interessato ad un prestito con diritto di riscatto, ma la risposta è stata chiara: senza l’obbligo di riscatto non c’è margine di trattativa. Rulli sarebbe anche disposto ad un anno di ballottaggio con Pepe Reina ma il Napoli per motivi che non conosco non vuole direttamente rilevare questo giocatore a titolo definitivo, probabilmente per un fatto economico, si tratta di un’operazione che si aggirerebbe sui 30 milioni.

Su Reina? Nessuna novità, il suo agente Quilon verrà in Italia o per la cessione o per il rinnovo ma non si conosce ancora la data. In ogni caso con l’addio di Reina il Napoli punterebbe su Neto. Ieri c’è stato un colloquio con Pastorello, agente di Meret, il ragazzo piace a tanti club, anche all’estero, il Napoli continua a seguire questa pista perché il ragazzo farebbe comodo sia in caso di permanenza che di addio di Reina”

10 anni di Hamsik, la Uefa: “Marek, simbolo e punto fermo del Napoli”

10 anni di Hamsik, la Uefa: “Marek, simbolo e punto fermo del Napoli”

E’ festa per il Napoli: oggi si celebrano i dieci anni di Marek Hamsik negli azzurri. Anche la Uefa ha voluto ricordare questa data, attraverso i suoi canali social: “Il concetto di bandiera sta diventando sempre più estraneo al calcio moderno. I giocatori vanno e vengono, cambiando casacca con frequenza sempre maggiore. Qualcuno, tuttavia, va in controtendenza.

E’ il caso di Marek Hamšík. Era il 28 giugno 2007 quando un giovane centrocampista slovacco di belle speranze si presentava al San Paolo proveniente dal Brescia. Da allora sono passati dieci anni esatti e quel giocatore per i tifosi partenopei è diventato “Marekiaro”, l’uomo che porta al braccio la fascia di capitano. E che del Napoli è diventato un simbolo.

In dieci anni tutto è cambiato a Napoli, tranne lui. Allenatori e giocatori si sono susseguiti, ma Hamšík è rimasto un punto fermo, il motore immobile del sistema solare partenopeo. Ora possiamo dirlo: a Napoli tutto gira intorno a Marek.

Arrivato alla soglia dei 30 anni, il capitano partenopeo e della nazionale slovacca – la cui cresta è diventata un autentico marchio di fabbrica – ha saldamente piantato le sue radici all’ombra del Vesuvio e non ha nessuna intenzione di fare fagotto. In passato ha rifiutato proposte eccellenti per amore di Napoli e del Napoli e ora insegue un sogno, o meglio, una leggenda.

Grazie ai 15 gol realizzati nella stagione 2016/17 fra tutte le competizioni, Hamšík è infatti salito a quota 113 reti segnate con la maglia del Napoli, due in meno del miglior marcatore azzurro di tutti i tempi. Un certo Diego Maradona…”.

I MIGLIORI MARCATORI NELLA STORIA DEL NAPOLI

1. Diego Maradona – 115 gol
2. Marek Hamšík – 113 gol
3. Attila Sallustro – 108 gol”.

Mercato Roma, ag.Gonalons: “Manca solo l’intesa tra giallorossi e Lione”. Paredes-Zenit ci siamo, slittate le visite di Manolas

NOTIZIE AS ROMA – Procedono spedite le trattative per l’arrivo di Maxime Gonalons a Roma: secondo l’esperto di calciomercato Gianluca Di Marzio, infatti, al club transalpino andrà una cifra tra i 5 e i 5,5 milioni per il centrocampista, che si prepara ad atterrare nella capitale già ad inizio della settimana prossima. Il procuratore del giocatore Frederic Guerra ha parlato a calciomercato.it rilasciando queste dichiarazioni: “Abbiamo già l’accordo con la Roma, devono trovare solo l’intesa le due società. Sabato visite mediche? Questo non lo so“. Insomma l’accordo si troverà perchè, si sa, quando un club è forte della volontà del calciatore, alla fine un’intesa con la società di appartenenza si riesce a strappare sempre. Del resto, il mediano ha un solo anno di contratto con il Lione ed Aulas non vuole certamente perderlo a parametro 0. Piccola pillola social: ieri sera Gonalons ha iniziato a seguire il profilo Instagram ufficiale della società giallorossa.

PAREDES-ZENIT, CI SIAMO – A far posto al capitano dell’Olympique sarà Leandro Paredes, corteggiato dallo Zenit di Roberto Mancini. Alfredo Pedullà ci fa conoscere tramite il suo account Twitter, le cifre che permetteranno al ragazzo di lasciare la sua Argentina per svolgere le visite mediche con il club russo. L’intesa è stata raggiunta sulla base di una cifra che dovrebbe essere di poco superiore ai 20 milioni (più 3,5 di bonus).
A proposito di visite mediche…non si sono più fatte quelle di Manolas. Il difensore era atteso stamani alle 7 a Villa Stuart, ma è tutto slittato: Kostas non gradisce che l’intesa raggiunta sul proprio stipendio sia in valuta russa.

Claudia Demenica

T come TORTURA (Roberta Teano)

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Il 26 Giugno, nel mondo, si celebra la giornata mondiale per le vittime della Tortura. Nell’ Aprile del 2015 la Corte Europea dei Diritti Dell’Uomo condannò l’Italia per non aver ancora introdotto il reato di tortura e il Presidente di allora, Matteo Renzi, si prese l’impegno importante di rendere giustizia per le morti avvenute mediante tortura e di introdurre nel nostro Codice Penale tale reato.

Proprio in questi giorni alla Camera dei Deputati è partita la discussione generale sul provvedimento che il Senato ha licenziato il 17 Maggio. Con mio enorme rammarico leggo sui giornali “Solita aula deserta”. Non comprendo come mai quando si discuta di Diritti Inviolabili dell’essere Umano non si abbia la necessità, di fare una battaglia anche sconveniente, in tema di consensi politici, ma che accrescerebbe il bagaglio umano di ogni persona.

Sarà responsabile di tortura, chiunque schiaffeggi sul volto, o minaccerà più volte un soggetto in condizioni di minorata difesa, o chi interrogherà un soggetto costringendolo a stare nudo in ginocchio.

Questo in sintesi e in parole povere dovrebbe essere la lettura della norma che prevede tale reato.

Introdurre il reato di tortura in Italia, è una necessità , il Parlamento Italiano ne ha discusso per circa 17 anni, legislatura dopo legislatura, senza mai arrivare alla formulazione di un testo di legge . Tutto ciò è gravissimo, se si pensi che nel frattempo la tortura in questo Paese è avvenuta ed è rimasta impunita. Sembra una cosa poco credibile, noi Italiani non pensiamo minimamente di finire sotto tortura, ma alla prova dei fatti è un’illusione.

Eventi come quelle del G8 di Genova o cittadini come Aldrovandi, Uva, Mastrogiovanni, Cucchi non fanno riflettere? Potevano essere i nostri compagni di scuola quelli del G8 o per esempio, Cucchi poteva essere nostro fratello perché ogni cosa che accade la sentiamo tanto lontana da noi? Il “senso comune” delle cose ci porta a pensare che in una società si combatte per la tutela e la difesa di qualcosa che ora all’occorrenza non serve a noi, ma che comunque, salvaguardia diritti altrui. Ed invece tale discussione interessa poco agli Italiani e ancora meno ai politici. Che poi si schierano dalla parte dei Diritti umani, a favore dell’introduzione del reato di Tortura sia il Papa che il Presidente Mattarella, al politico, che non vuole osare , poca importa ed invece renderebbe giustizia anche alle forze dell’ordine che svolgono un lavoro di rispetto e di grande passione e che per pochi soggetti, che ignorano l’esistenza della dignità umana, infangano talvolta chi del proprio lavoro ne fa una missione con grande onore e amore di patria.

Questo tema, come quello dell’unioni civili, o del biotestamento, o dello ius soli o cannabis divide, non unisce e come ci insegna la storia concedere diritti non è stato mai facile, richiede coraggio e battaglie, un cammino lungo e tortuoso ma la Tortura è la forza dell’ignoranza e va fermata, come diceva Nelson Mandela: ” Chiunque voglia privarmi della dignità è destinato a perdere”.

Mi auguro che i nostri figli possano godere delle nostre vittorie in materia dei Diritti Inviolabili degli Esseri Umani.

Roberta TEANO

Damiani: “Ounas? Potrebbe avere problemi di mentalità”

Le sue parole

Oscar Damiani ha parlato a Il Mattino di Adam Ounas:

Passiamo ai difetti: su cosa deve migliorare?
“Sottoporta, in fase conclusiva: due anni fa aveva segnato qualche gol in più rispetto all’ultima stagione nella quale però ha giocato di meno. Sicuramente deve crescere come numero di reti e in continuità. Parliamo di un ragazzo bravo ma ancora alterno”.

Può essere un colpo importante per il Napoli?
“Questo potremo dirlo solo l’anno prossimo”.

Perché?
“Semplice. Il problema può essere di mentalità: bisognerà verificare se saprà inserirsi in una società importante e in una squadra forte come il Napoli dove non sarà titolare in partenza.Dovrà avere la pazienza di aspettare e l’umiltà d’imparare da i giocatori più forti che ci sono già in maglia azzurra”.

Mario Rui, la Roma non ha gradito un suo atteggiamento: si può chiudere in poco tempo

Mario Rui, la Roma non ha gradito un suo atteggiamento: si può chiudere in poco tempo

Il Napoli lavora per portare all’ombra del Vesuvio Mario Rui. Quest’ultimo vorrebbe riabbracciare Maurizio Sarri che all’Empoli lo ha esalatato. Circa un mese fa, Mario Rui aveva detto alla Roma tramite il suo agente di voler restare in giallorosso. Adesso qualcosa è cambiato e la dirigenza azzurra non sembra aver visto di buon occhio questo atteggiamento. Il Napoli ha bussato alla porta di Monchi la prima richiesta è stata di 12 milioni di euro bonus compresi. C’è la possibilità di chiudere a 8.5 più 1.5 di bonus.

Pavoletti in viola, la Fiorentina cerca il sostituto di Kalinic ma occhio al Benevento

Pavoletti in viola, la Fiorentina cerca il sostituto di Kalinic ma occhio al Benevento

Solo sei mesi a Napoli per Leonardo Pavoletti. Secondo Il Corriere dello Sport, il calciatore è richiesto da Fiorentina, Benevento e Spal. Il Ds del Benevento, Di Somma, avrebbe telefonato Cristiano Giuntoli per chiedergli testualmente: “Mi cedereste Pavoletti“. Ma al momento le cose sono ferme a quella telefonata. Mentre va delineandosi concretamente l’interesse della Fiorentina che cerca un sostituto di Kalinic. Il Napoli non intende fare sconti e De Laurentiis ha pagato 18 milioni (bonus compresi) Leonardo Pavoletti solo a gennaio e non vorrà svalutare il calciatore.

Ronaldo: “Napoli? Calcio meraviglioso, come quello del Real”

Le sue parole

Ronaldo ha parlato alla Gazzetta dello Sport:

Fa effetto sentirle fare i complimenti alla sua nemica di sempre.

“Oggi la Juve lavora in modo molto più trasparente rispetto ai miei tempi. E raccoglie perché semina. E merita”.

Ma un dominio da sei scudetti consecutivi non ha fatto abbastanza «male» al calcio italiano?

“Dire che è favorita non significa che vincerà ancora di sicuro. Magari troverà l’ultimo step di maturazione il Napoli, che ho visto giocare a tratti un calcio meraviglioso proprio contro il Real. Sicuramente il miglior calcio d’Italia dal punto di vista della bellezza”.

E l’Inter?

“Parlerei per affetto, dunque non sono così attendibile. Posso dire che con Spalletti dovrebbe aver trovato non solo uno stratega del calcio, ma anche un buon gestore di un gruppo: me ne parlava benissimo Galante, ai nostri tempi, e ricordo che gli dissi “Fabio, avevi ragione”, quando lo affrontai da allenatore avversario. Però non lo invidio, dovrà trovare in fretta la strada dove far camminare la squadra. Perché l’Inter la aspettano tutti, da anni: i suoi tifosi, e anche l’Europa”.

De Laurentiis vuole chiudere la querelle Reina prima del ritiro di Dimaro: occhi su Rulli

De Laurentiis vuole chiudere la querelle Reina prima del ritiro di Dimaro: occhi su Rulli

La Gazzetta dello Sport scrive che Aurelio De Laurentiis vuole chiudere presto la querelle legata al futuro di Pepe Reina“Nelle prossime ore Aurelio De Laurentiis proverà a risolvere anche la questione Reina. Il presidente vorrebbe definirla prima della partenza per il ritiro di Dimaro (5 luglio). Intanto, Giuntoli ha individuato anche l’eventuale portiere del futuro, si tratta di Geronimo Rulli, 25 anni, che gioca nella Real Sociedad ed è nel giro della nazionale argentina. Il ragazzo, che ha un contratto col club spagnolo fino al 2022, accetterebbe ben volentieri il trasferimento a Napoli dove non verrebbe come dodicesimo ma si contenderebbe il posto col titolare. Il diesse napoletano è in contatto con i dirigenti spagnoli coi quali potrebbe incontrarsi già nelle prossime ore per provare a stringere i tempi di questa operazione”.