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Non solo Newcastle e PSG, per Reina offerta choc dalla Turchia!

Non solo Newcastle e PSG, per Reina offerta choc dalla Turchia!

Il portiere del Napoli Pepe Reina, come riporta Il Corriere dello Sport, ha ricevuto anche altre offerte: “Dopo il Newcastle ed il Paris Saint-Germain s’è scoperto che anche il Fenerbahce si è avvicinato a Reina, con tanto di offerta choc: però la Francia ha avuto un suo peso diverso, rimosso prepotentemente dall’effetto emozionale scatenato dal San Paolo, nel giro finale in cui la commozione (quasi) sino alle lacrime non voleva rappresentare una processione per l’addio ma il turbamento d’un uomo chiamato a scegliere”.

Affare Rulli, Giuntoli ci ha lavorato per due mesi: la Real Sociedad chiede tanto

Affare Rulli, Giuntoli ci ha lavorato per due mesi: la Real Sociedad chiede tanto

Già dal mese di giugno il direttore sportivo del Napoli Cristiano Giuntoli aveva iniziato a trattare il portiere argentino della Real Sociedad Geronimo Rulli, ma tra la domanda dei baschi e l’offerta del club azzurro c’è sempre stata una differenza di cinque-sei milioni di euro. Come riporta la Gazzetta dello Sport, il direttore sportivo napoletano aveva messo sul tavolo una cifra attorno ai 24 milioni di euro, mentre il club spagnolo ne chiedeva ben 30 più altri 5 di bonus. Per un totale di quasi undici milioni di differenza tra parte fissa e bonus.

Reina cambia idea, sms a Sarri e ai compagni: “Resto qui”

Reina cambia idea, sms a Sarri e ai compagni: “Resto qui”
Pepe Reina e il Napoli sono pronti a continuare insieme. Il pubblico del San Paolo, del resto, si è espresso in maniera convinta al termine del 3-1 rifilato all’Atalanta: tributo d’affetto al portiere spagnolo, quasi un invito a rinviare un addio che molto probabilmente si consumerà l’estate prossima. La manifestazione spontanea ha allontanato di colpo l’ipotesi Psg. Reina ha messo da parte i rapporti tesi con il presidente Aurelio De Laurentiis. Va ricordato che il tutto si è rovinato a fine maggio durante la cena di fine stagione: lo spagnolo e sua moglie Yolanda non apprezzano una battuta del presidente sul rendimento di Reina e manifestano il disappunto sui social, circostanza non gradita dal numero uno del Napoli. L’estate è scivolata via tra incontri (ben due) andati a vuoto per il rinnovo del contratto e tentativi non concretizzati per Geronimo Rulli, l’ultimo poche ore prima del clamoroso colpo di scena. Il Napoli è arrivato ad offrire fino a 24 milioni per l’argentino della Real Sociedad, i baschi hanno rallentato rendendo difficile l’assalto. Trattativa solo rinviata: Rulli resta nel mirino, ma nel frattempo si va avanti con Reina che da Madrid, in ritiro con la Spagna, ha comunicato la notizia a Maurizio Sarri e a tutti i compagni di squadra: «Resto». E il Napoli può pensare allo scudetto senza sussulti. Lo riporta La Repubblica.

Assalto a Denis Suarez: Napoli in pressing sul Barcellona

Assalto a Denis Suarez: Napoli in pressing sul Barcellona

Il Napoli proverà fino all’ultimo a regalare a Maurizio Sarri un calciatore in grado di completare la rosa. Secondo Il Corriere dello Sport, questo calciatore potrebbe rispondere al nome dello spagnolo del Barcellona Denis Suarez: “La tentazione di lanciarsi senza freni su un colpo viene soffocata da una serie di controindicazioni, la prima delle quali è nella assoluta necessità di vendere Zapata, Strinic, Pavoletti e Tonelli. Tutto nascerà se esisteranno i margini e dipenderà innanzitutto da Denis Suarez, che costituisce il sogno neanche segreto di De Laurentiis, di Giuntoli e di Sarri“.

La Gazzetta su Reina: “Altro che lacrime e sentimenti, era solo questione di soldi”

La Gazzetta su Reina: “Altro che lacrime e sentimenti, era solo questione di soldi”

Il futuro di Pepe Reina sarà a tinte azzurre, fino a giugno prossimo quando scadrà l’accordo col Napoli. La telenovela sul portiere spagnolo è durata poco, dato che l’ex Liverpool ha deciso di restare. La Gazzetta dello Sport scrive: “I sentimenti e le lacrime versate sotto la Curva B c’entrano fino ad un certo punto, perché il portiere sarebbe stato pronto a fare le valigie e a trasferirsi a Parigi se solo il presidente si fosse convinto a cederlo. Questione di contratto, nulla di più, perché rispetto al Napoli il Psg gli avrebbe offerto un biennale da 4 milioni a stagione con un bonus per il terzo anno. Insomma, un bel prendere considerando i 2,5 milioni che gli garantisce l’accordo con il Napoli fino al termine di questa stagione”.

 

ISCHIA tra i tramonti infuocati e il totale black out

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LA POSSENTE FORZA della NATURA SELVAGGIA

Ho vissuto in prima persona, il recente TERREMOTO di ISCHIA, unitamente ai miei familiari, tra cui i miei giovanissimi nipoti (che certo hanno imparato qualcosa, da tutto quanto è accaduto), e ai miei amici.
Ho seguito, successivamente, con attenzione, tutti o quasi, i servizi giornalistici, i commenti, le prese di posizione, le dichiarazioni ecc. che, a tutt’oggi ci sono state, intorno ad esso: dalle (tardive) denunce di strutture alberghiere e ville abusive, agli abusi di caserme e uffici pubblici, alla “fuga” di turisti e villeggianti che “non hanno pagato il conto”, alla arretratezza e superficialità della gestione delle “vacanze a Ischia”, agli errori, voluti o capitati, degli “esperti”, sulla magnitudo e sull’epicentro del sisma, alla grande bravura e comunicatività che i soccorritori e, in particolare, i Vigili del Fuoco, hanno avuto nel salvare vite umane; alla generosità con cui, “addetti ai lavori” delle Istituzioni locali, la Protezione Civile. medici, militari, tecnici e volontari, si sono prodigati, e ancora continuano, per contenere quanto più è possibile i danni e i disagi, all’alzata di scudi dei sindaci sul fango che, in modo eccessivo, secondo alcuni, in modo insufficiente, secondo altri, i media hanno riversato sull’isola; pareri ispirati ora a fatalismo, ora a stretta razionalità, pacati o rabbiosi, commossi o distaccati, pieni di dolore per alcuni e di sollievo, sia pure amaro, per altri, pieni di terrore, o di semplice cautela, diffusi, diversi, convergenti o contrastanti, sdegnati in un verso o nel verso opposto, sui quali ho, ovviamente, anch’io la mia opinione, e sono pronto a metterla in discussione in ogni sede, ma non ne parlo qui perché è stato detto tanto da più parti, e io non avrei che da condividere o non condividere argomenti già trattati.

Vorrei qui dare, invece, un taglio diverso al contributo che, da scrittore e giornalista, sento spiritualmente, prima che intellettualmente, di dover dare alla visione d’insieme, circa un drammatico e importante evento, quale è certamente un terremoto, che ha messo a dura prova la mia isola, il luogo dove vivo e che amo, pur non avendo subito, direttamente, alcun danno da esso; e questo è stato dovuto a mera casualità, nient’altro. Hai voglia di dire, col senno di poi, terreno più roccioso, parte bassa, e fuffa varia.

Dunque:
Il 21 agosto scorso, alle ore 21, con una contemporaneità che è impossibile descrivere graficamente, si è sentito un forte boato, la nostra terrazza affacciata sulla baia di San Francesco ha tremato come se fosse percorsa da un brivido, tutte le luci intorno si sono spente, la sagoma nera delle colline e dei costoni rocciosi, si è stagliata, per la prima e unica volta, contro un terso cielo stellato, e sono caduti piatti e suppellettili.
Pochi secondi di tempo sospeso: “ci attende un prosieguo dall’abbraccio della Terra, fino alle sue viscere, o siamo salvi? Tutto si ferma?”
Ed ecco che d’improvviso tutto l’inquinamento elettrico e delle chiamate telefoniche, riprende il suo pieno fulgore.
Da ora si comincerà a piangere, a ridere, a prendere decisioni, a parlare in pubblico e in privato, come ho sopra detto.

L’indomani apprenderemo di altre 15 scosse che ci sono state lontane da noi, di lieve entità, ma che hanno provocato ulteriori danni.
Abbraccio mio nipote che era solo, in una stanza al piano di sotto e, indubbiamente, ha preso un grande spavento, e vado, con mia figlia a prelevare mia nipote che, fortunatamente, a sua volta ha preso solo un grande spavento, ed è ad una festa, nel cuore di Casamicciola.
Con mia moglie e i nostri amici riprendiamo la serata come se nulla fosse; non c’è nulla da attendere, o attendiamo senza ben precise idee.

Ora, a distanza di una settimana da quello che è accaduto, mi sento di esprimere ciò che, fin dal primo momento, ho pensato:
Come è imprevedibile il momento e il modo in cui si presenta la FORZA IRRESISTIBILE della NATURA!
Viviamo in un Universo che, se vuole, in un nanosecondo ci annienta.
Quella stessa Natura che noi abbiamo cercato di imbrigliare, e sembrava una cosa buona: l’Uomo si organizza, studia, progetta, e fronteggia alluvioni, territori irti di pericoli e bestie feroci, frane, scosse telluriche, tsunami, siccità e straripamenti di fiumi e laghi; cura i mali umani del corpo e dello spirito, e ambientali (luci, riscaldamento, frescura, comodità).
Ma la storia è andata avanti, e l’Uomo ha pensato di poter piegare la Natura e conformarla alle proprie esigenze. Ha quindi scavato tunnel sempre più ampi e profondi, si è adoperato per raddrizzare ed accelerare il più possibile i percorsi terrestri e le forniture d’acqua, costruendo dighe da capogiro, viadotti, via via più lungi ed arditi, ha sfidato i terreni, i mari, ed in seguito i cieli, con opere sempre più sofisticate, ha promosso e perseguito produzioni ed estrazioni di beni sempre più estreme, indifferente alle emissioni altrettanto estreme di gas nocivi, necessarie per tali attività, anzi, producendone addirittura, per fini industriali, commercio e scambi di merci, schiavi, animali, sempre più intensi, incurante dei contraccolpi sociali e delle scorie inquinanti che gravano pesantemente sulla vita esistenziale e relazionale degli esseri umani; ha creato e potenziato comunicazioni sempre più rapide e globali, ha intensificato al massimo la coltivazione dei terreni e gli allevamenti, ha totalmente abbattuto foreste, ed altro ancora.
Ebbene qui eravamo già ben oltre il punto di non ritorno circa la sorte dell’Umanità, come tradizionalmente intesa, di fronte alla sovrastante e possente FORZA della NATURA; in tali condizioni, inarrestabile e non fronteggiabile; sperabilmente, peraltro (ma non proprio fondatamente, mi sembra), non in modo irreversibile.
La Natura infatti, nelle modifiche, nei ripieghi e negli adattamenti all’Uomo, andava deformandosi, fino ad assumere forme e visioni di degrado e di angoscia, i cui pilastri poggiano direttamente sulle mura ciclopiche di Micene: le tonnellate di plastica scaricate negli oceani, hanno formato isole che tolgono ossigeno e favoriscono l’inquinamento gigantesco che, nei suoi obbrobriosi riflessi, notiamo dappertutto, l’emissione incontrollata e incosciente di gas tossici ha aperto il buco nell’ozono, attraverso il quale arriva riscaldamento che genera progressivamente ulteriore riscaldamento e provoca lo scioglimento dei ghiacci (non più) eterni, alterando il clima, le condizioni di vivibilità e provocando uragani e deviazioni delle correnti; i rifiuti tossici e radioattivi, sono alla base del gemellaggio, presto non più rinviabile tra la Terra dei Fuochi e le Terre dei Profughi.

Dopo averne subite, e continuare a subirne, tante, ora è, in molti casi, la Natura stessa a provocare progressivamente e sistematicamente, la distruzione dell’uomo; quasi volesse, in modo incredibilmente premeditato, disfarsi, una volta per tutte, della sua distruttività.
Ora, come ultimo atto, teorizziamo la fuga dal nostro Pianeta Madre, o la trasformazione estrema, in senso distopico della Natura, che peraltro, non bada minimamente a noi; sembrerebbe che non possiamo fare altro.
Cercare di scansare la morte è cosa ben diversa dal promuovere e valorizzare la vita; ma poi, in definitiva, assistiamo, sostanzialmente impotenti a tutto questo.
Se un battito d’ali di una farfalla in India può causare a distanza di due anni un uragano a New York, figuriamoci che cosa può causare nel resto del Mondo, il crollo del costone di un ghiacciaio in Alaska.
Avremmo dovuto fermarci al primo stadio, quello del miglioramento delle condizioni generali dell’Umanità, una volta uscita, e per sempre, in senso etico ed estetico dalla preistoria; avremmo potuto anche addentrarci, in modo abbastanza consistente nella storia, avremmo potuto cercare di realizzare le nostre migliori condizioni di vita, in armonia e nel rispetto della Natura, sarebbe stata buona cosa, certo, difenderci anche, nel miglior modo possibile, dalle sue manifestazioni violente più aspre e dirompenti, o cercare di scansarle, ma non avremmo dovuto mai SFIDARLA, come, invece, abbiamo fatto e continuiamo a fare.
Il motto avrebbe dovuto essere “andiamo verso la vita”, e non, come è stato, “cerchiamo di farla franca, fottendo la morte”.
Se la qualità della vita avesse ruotato intorno all’arte, di cui le iscrizioni rupestri sono il primo esempio, intorno all’amore, intorno alla curiosità esplorativa, al piacere di stare insieme e trascorrere tempi di musica e danza; se ci fossimo dedicati, solo per quanto utile e necessario ad una vita libera e semplice, all’allevamento, alla coltivazione dei campi, alle piantagioni, alla caccia; se avessimo scavato modesti pozzi per il fabbisogno di acqua, e non voragini senza fondo per il petrolio o i gas naturali, miniere pronte ad esplodere per i minerali, e gallerie per i diamanti, fino ad essere prive di ossigeno; se avessimo gustato i miglioramenti intellettuali e fisici derivanti dal teatro, dalla poesia, dalle competizioni ludiche, e altrettanto dalla cura del corpo e dello spirito, verso se stessi e gli altri, con il pensiero, le parole e le azioni, ma senza alcun accanimento o perversione, allora sì, non saremmo rimasti ingabbiati nelle sovrapposizioni dei tempi, ma la nostra sarebbe stata una vera vita.
“Se si guidasse la vita con giusto criterio, la grande ricchezza dell’uomo sarebbe vivere sobriamente e con animo quieto; infatti non v’è mai scarsezza del poco.”
Dice, nel “De rerum natura”, sull’evidente traccia degli antichi maestri classici, Tito Lucrezio Caro, morto  probabilmente suicida a 44 anni, per una patologia mentale, ma più fondatamente, forse, per inadeguatezza del suo pensiero mite e rasserenante, rispetto al trionfalismo possessivo dell’Impero Romano, nella sua fase emergente.
Ora siamo qui e non posso che ritornare al punto iniziale, il terremoto, dal quale eravamo partiti.
Non ho paura, che, almeno per quanto mi riguarda, è un fatto di testa e non di sentimento; non mi coglie alcun pensiero improvviso o inattesa riflessione.

Ho solo la irresistibile e istintiva sensazione, come ho successivamente ricordato, della IMPOSSIBILE REAZIONE ad un unico, abissale e cosmico wrrrrrrrrrr…, un brivido, un’ombra nell’ombra di un film horror, divenuto improvvisamente vita reale, che mi prende come un fuscello o una mosca e poi, insolitamente magnanima, senza alcun fine, mi lascia andare. Alcuni miei amici ischitani e non, hanno subito gravissimi danni, anche se solo materiali e non personali. Qui li saluto e li incoraggio, affettuosamente, a ben operare e sperare, con i migliori auguri.
L’altro giorno però mi sono incantato di fronte ad un tramonto splendido come non mai, tra gli alberi, sul filo del nitido orizzonte, per tutto l’arco della vista, che si irradiava, dal mare blu, verso l’abbraccio del cielo, il sole già non c’era più, attraverso tutto lo spettro dei colori, dal rosso al blu ancora più intenso.
Era anche quella una FORZA della NATURA, che mi ha irresistibilmente preso, come un fuscello o una mosca, portandomi in un Mondo di vita e non di morte; beneaugurante, speriamo, per quella possibilità di salvezza, alla quale ho fatto cenno più su.

Forio 28.8.2017 – Alberto Liguoro

Fiumicino, Patrik Schick accolto da una folla di tifosi all’aeroporto (VIDEO)

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L’arrivo di Patrik Schick all’aeroporto di Fiumicino. La folla di tifosi sorprende il nuovo attaccante giallorosso (video)

Roma- È sbarcato in serata all’aeroporto di Fiumicino il neo acquisto della Roma, Patrik Schick, fresco di contratto con la società giallorossa e pronto per le visite mediche da effettuare in mattinata a Villa Stuart.

VIDEO Arrivo Schick aeroporto Fiumicino

Ad accoglierlo con entusiasmo oltre 200 tifosi, tra cori di benvenuto e calorosi applausi. Un vero delirio contenuto con professionalità dalle forze dell’ordine presenti sul posto. Una sciarpa della Roma innalzata con orgoglio dall’attaccante ceco verso il pubblico d’occasione e tanti selfie con i tifosi per immortalare il suo arrivo nella Capitale. Nonostante sia sembrato un po’ frastornato da  questa inaspettata accoglienza, inondato dall’entusiasmo della folla, Patrik Schick si è concesso sorridente ai flash dei fotografi dichiarando la sua felicità per la nuova avventura. Sua la maglia giallorossa numero 14 .

Alla fine del classico giro, la cena di benvenuto insieme ai suoi agenti, al ds Monchi, al dg Baldissoni.

Leggi anche: Calciomercato: Schick, l’ultimo acquisto della Roma

 Dall’inviata Maria D’Auria

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Siracusa Calcio: Sandomenico firma con gli aretusei, si aspetta il comunicato

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Siracusa Calcio: Sandomenico firma con gli aretusei, si aspetta il comunicato

Secondo quanto appreso da Tmw, il napoletano Salvatore Sandomenico avrebbe firmato con la squadra aretusea con un contratto che prevede un prestito con diritto di riscatto da parte della Juve Stabia. Se tale notizia dovesse essere vera si aspetta che a sia resa ufficiale dalla  società.

Finalmente un nuovo Tassello va congiungersi alla squadra dei leoni. Seguiranno aggiornamenti

Rai e Sportitalia: le TV della Serie C

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Rai e Sportitalia sono le TV che per i prossimi tre campionati di Lega Pro trasmetteranno rispettivamente i posticipi del lunedì (Pacchetto Nazionale 1) e gli anticipi del venerdì (Pacchetto Nazionale 2) . Si è conclusa oggi la trattativa di commercializzazione dei diritti audiovisivi della terza serie e la Lega ha pubblicato sul proprio sito un comunicato ufficiale in cui si legge quali sono gli eventi che andranno in onda sui due canali.

Su Sportitalia sarà possibile vedere:
– Regular Season: 1 Gare per Giornata, in anticipo serale del venerdì sera (ad eccezione degli ultimi tre turni di Regular Season, qualora la Lega Pro dovesse decidere che le Gare di tali Giornate si svolgano in contemporanea in un diverso orario). Il Licenziatario non potrà trasmettere, in ogni Stagione Sportiva, più di 3 Gare di Regular Season di ciascuna Società Sportiva.

– Play Off: 1 Gara in diretta per turno della sola prima fase dei Play Off girone (primi due turni di gioco dopo la Regular Season). La Gara sarà selezionata a propria discrezione dalla Lega. Qualora un turno preveda sia andata sia ritorno, per turno s’intende una sola Gara tra andata e ritorno. 1 Gara in Differita per turno a partire dalla seconda fase dei Playoff, selezionata a propria discrezione dalla Lega. Qualora un turno preveda sia andata sia ritorno, per turno s’intende una Gara sia di andata sia di ritorno.

– Play Out: 1 Gara in diretta per turno, selezionata a propria discrezione dalla Lega. Qualora un turno preveda sia andata sia ritorno, per turno s’intende una sola Gara tra andata e ritorno.

– Coppa Italia: 1 Gara in diretta per turno eliminatorio di Coppa Italia per i turni eliminatori degli ottavi di finale, quarti di finale e semifinale, selezionata a propria discrezione dalla Lega. Qualora un turno preveda sia andata sia ritorno, per turno si intende una sola Gara tra andata e ritorno. La Finale in differita di andata e di ritorno della Coppa Italia.

– Supercoppa: 1 Gara in diretta della Supercoppa, selezionata a discrezione della Lega.

La Rai invece potrà trasmettere i seguenti eventi:

– Regular Season: 1 Gara per Giornata, in posticipo serale del lunedì sera (ad eccezione degli ultimi tre turni di Regular Season, qualora la Lega Pro dovesse decidere che le Gare di tali Giornate si svolgano in contemporanea in un diverso orario). Il Licenziatario non potrà trasmettere, in ogni Stagione Sportiva, più di 3 Gare di Regular Season di ciascuna Società Sportiva.

– Play Off: 1 Gara per turno, selezionata dal Licenziatario. In caso di turno con andata e ritorno il Licenziatario avrà diritto a trasmettere 1 Gara di andata e 1 Gara di ritorno del turno. Coppa Italia: Finale di andata e ritorno di Coppa Italia.

Entrambe le TV potranno esercitare i Diritti Audiovisivi per tramite delle seguenti piattaforme:

– Piattaforma Digitale Terrestre (DTT);
– Piattaforma Satellitare (DTH);
– Piattaforme Internet e Mobile. Le Piattaforme Internet e Mobile non possono tuttavia essere utilizzate per la trasmissione della Diretta degli Eventi salvo il caso di simulcast su piattaforma internet del canale del Licenziatario che trasmette l’Evento in diretta.
– Il Licenziatario potrà esercitare i Diritti Radiofonici per il tramite di qualunque Piattaforma, ivi inclusa la Piattaforma Internet.

Questa nuova forma di commercializzazione è stata ideata per dare maggiore visibilità anche al campionato di Serie C, che negli anni si sta sempre più affermando come una competizione dinamica e di qualità.

A cura di Luisa Di Capua

Calciomercato: Schick, l’ultimo acquisto della Roma

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Schick alla Roma. Caso chiuso, calciomercato ancora aperto

Roma- Era nell’aria, sabato sera si parlava di una accordo raggiunto tra la società giallorossa e il club del calciatore ceco, ma un rilancio del Napoli, inserito a sorpresa nella trattativa, ne aveva rallentato la decisione.

Ferrero ha preso tempo: 48 ore per decidere dove collocare definitivamente l’ex sampdoriano che, ormai stanco di dichiarare quale casacca preferisse indossare, si era chiuso in un comprensibile silenzio.

Dopo l’iniziale interesse della Juventus, che lo aveva scaricato dopo le visite mediche, su Patrik Schick si erano fatti avanti l’Inter, il PSG, la Roma e infine il Napoli.

È di poche ore fa la comunicazione ufficiale che Schick è della Roma: le cifre dell’accordo raggiunto tra i due club parlano di un prestito oneroso da 6 milioni di euro, 25 per il riscatto obbligatorio e 7 per il bonus. L’attaccante firma per un contratto quinquennale più 2 milioni di bonus e una percentuale sulla futura rivendita.

In partenza verso la Capitale, l’attaccante della nazionale ceca ha dichiarato di essere felice per questa destinazione e che è stata la decisione giusta, bisogna attendere solo le visite mediche che sono in programma domani, poi le firme finali.

Il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, alle 13.00 aveva già rilasciato una dichiarazione sull’accordo raggiunto con la Roma, lo stesso si diceva soddisfatto per le cifre pattuite (“è un grande affare”, riferito al calciatore che considera “un fenomeno”) e contento per la destinazione definitiva.

Il caso Schick ora è finalmente chiuso, il calciomercato resta invece ancora aperto fino al 31 agosto. Si sperava nell’acquisto di un difensore, le ultime gare ci hanno mostrato la debolezza della Roma in difesa, c’è ancora tempo per esaminare le ultime offerte di una campagna acquisti che volge al termine con un po’ di amaro in bocca.

Leggi anche: Il caso Mahrez e Strootman nell’era infuocata di Monchi. Occhi su Schick

Maria D’Auria

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Sky – Reina vuole restare al Napoli, l’affetto dei tifosi lo ha colpito profondamente: le ultime

L’orientamento di Pepe Reina è quello di restare. Al di là della ricca proposta del Psg, lo spagnolo è rimasto molto colpito dall’amore e dall’affetto mostrato ieri dai tifosi al San Paolo.
Reina crede fortemente nel progetto Sarri ed è molto legato al gruppo nonostante i rapporti con De Laurentiis non sono ottimali. Non ci sono certezze ma in questo momento la volontà del calciatore è quella di restare anche senza rinnovo. Lo riferisce il giornalista Massimo Ugolini a Sky Sport 24.

EDITORIALE – Juve Stabia, la magia del 10

L’esordio in campionato della nuova Juve Stabia contro la Fidelis Andria ha fatto capire che, quella appena iniziata, sarà una stagione diversa da quelle passate.
Rispetto agli anni scorsi già si può notare una piccola ma apprezzabile inversione di rotta, con le Vespe che nelle stagioni precedenti, avevano sempre mal digerito la prima di campionato, uscendo sconfitti. In terra pugliese, invece, è subito arrivato il primo punto della Juve Stabia 2017/18, che ha abbandonato immediatamente la casella 0 in classifica.

Salta all’occhio, inevitabilmente, la super prestazione di Daniele Paponi, nuovo leader in campo e fuori della Juve Stabia. Come sta avvenendo in Serie A con Dybala, anche Paponi sembra essere galvanizzato dal magico 10 che gli e stato posto sulle spalle, rendendosi protagonista di giocate e personalità mai viste lo scorso anno. Giusto che la copertina se la prenda Paponi, ma dietro di lui c’è una squadra che, al netto dei normali errori in questa fase, sta dimostrando di avere qualità tecniche ed umane da non sottovalutare.

Morero è già il Capitano che sprona e sgrida i compagni, Viola il metronomo dinamico della squadra (espulsione da perdonare la sua), Mastalli regala lampi di classe, Berardi mostra vivacità rara per essere un giovanissimo esordiente, così come Lisi, una volta al top della condizione, sarà il turbo della squadra.

Una squadra che ben mescola la sua anima giovane a quella di esperienza, come i suoi Mister, Caserta e Ferrara, uno giovane e all’esordio, con l’altro a dare il giusto contributo in termini appunto di esperienza.

Proprio per le buone sensazioni post gara, il risultato va visto in modo sicuramente positivo e fiducioso. Ci sta che il 3 – 3 finale lasci un po’ di amaro in bocca, ed è giusto così, perché l’ambizione è alla base dei successi, ma è anche giusto comprendere che in dieci uomini, con una condizione traballante, contro un ottimo avversario ed in un campo caldo, subire la rete del pareggio è un passo “necessario” e normale che farà crescere la Juve Stabia.

Riuscire a mantenere poi il pari negli ultimi concitati minuti, con una Fidelis più in palla ed in superiorità numerica, è un ottimo segnale in tema di determinazione e caparbietà.

Tutti segnali che fanno ben sperare e che, magari affiancati a dei lavori al Menti quanto più rapidi possibile, non lasciano dubbi sul cuore ed il sacrificio che la nuova Juve Stabia metterà in campo per tutta la stagione.

E poi, contando anche su un 10 così tirato a lucido, tutto sarà meno difficile.

Raffaele Izzo

Vaccini, università, fisco e meteo. Aggiornamenti ‘antipatici’ al rientro dalle ferie

Gli italiani sono tornati dalle vacanze e tra grane estive, scadenze fiscali, vaccini ‘scolastici’ l’agenda del rientro è già fitta di impegni e appuntamenti. Abbiamo scelto 5 argomenti da tenere a mente.

Esami universitari a rischio fino al 31 ottobre

Fino al 31 ottobre almeno 5.444 tra docenti e ricercatori che insegnano in 79 università italiane non si presenteranno al primo degli appelli della sessione di esame autunnale dell’anno accademico 2016-2017. Spiega il Sole 24 ore: “Si tratta di una forma di protesta promossa dal Movimento per la dignità della docenza universitaria per farsi riconoscere gli scatti di stipendio bloccati dal 2011. Tutti gli esami di quell’appello sono rinviati all’appello successivo, che si terrà – questo sì – regolarmente. La proclamazione della protesta prevede che se l’appello è unico si scioperi e poi si chieda un appello straordinario dopo il quattordicesimo giorno dalla data del giorno dello sciopero. Una protesta con queste caratteristiche non si vedeva dagli anni Settanta”. Lo sciopero non tocca le altre attività istituzionali, come le lezioni o le sessioni di laurea, e ha ottenuto il via libera della commissione di garanzia sul diritto di sciopero, diversi studenti universitari si trovano a non poter contare sul primo appello per passare un esame.

Nuovi rincari per le tasse universitarie 

Università italiana sempre più ‘salata’ per studenti e genitori. Tra qualche settimana, le famiglie italiane saranno chiamate a iscrivere i figli all’università. Ma le notizie – scrive Repubblica – che arrivano dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca non sono affatto confortanti. Anche per l’anno prossimo si prevedono rincari. L’unica àncora di salvataggio per i meno abbienti è la proposta di azzerare le tasse per coloro che hanno meno di 13mila euro all’anno di reddito Isee.

Cosa fare con gli avvisi del Fisco

Potreste aver trovato nella buca delle lettere avvisi del Fisco sul periodo d’imposta 2013 con possibili correzioni da comunicare entro il prossimo 2 ottobre. “Si tratta delle risposte dovute sulle lettere di anomalia inviate nei giorni scorsi dall’agenzia delle Entrate, derivanti perlopiù dall’incrocio dei dati presenti in anagrafe tributaria, relative a presunti mancati redditi non dichiarati dai contribuenti, persone fisiche, nel modello Unico 2014“. Lo spiega sempre Il Sole 24 Ore. “Lo scopo della procedura messa in pista dall’Agenzia è, ancora una volta, favorire l’adempimento spontaneo, secondo i dettami previsti dalla legge 190/2014, consentendo al contribuente di porre rimedio agli eventuali errori od omissioni commessi nel modello originario attraverso il ravvedimento operoso. Complice l’invio a ridosso delle ferie, però, potrebbe capitare che alcune lettere siano passate inosservate, o che il loro contenuto venga preso in esame con poco tempo per rispondere.

La corsa per i vaccini obbligatori  

I genitori avranno tempo fino al 10 settembre, per nidi e scuole materne, e fino al 31 ottobre per le scuole dell’obbligo, per presentare i documenti sui vaccini obbligatori che da quest’anno sono previsti per l’iscrizione a scuola. E’ quanto stabilito dal decreto legge sui vaccini, approvato in via definitiva dalla Camera e fortemente voluto dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. (Piano nazionale prevenzione vaccinale 2017-2019). Per molti studenti il primo giorno di scuola sarà l’11 settembre (a parte l’anticipo al 5 nella provincia di Bolzano), per altri qualche giorno dopo, ma saranno comunque tutti in classe entro il 15. Leggi anche un altro articolo di Agi sull’argomento.

Ritorno bollente, all’insegna del caldo africano

Le vacanze sono finite ma le temperature saranno ancora estive. Agosto si concluderà con un caldo al di sopra della media stagionale e con picchi di temperature che raggiungeranno i 36-38 gradi. La situazione non cambierà nemmeno la prima settimana di settembre. Per le prime piogge bisognerà aspettare ancora diversi giorni.

vivicentro.it/cronaca
vivicentro/Vaccini, università, fisco e meteo. Aggiornamenti ‘antipatici’ al rientro dalle ferie
agi/5 grane con cui fare subito i conti al rientro dalle vacanze LUISA BERTI

Siracusa Calcio: il calendario ufficiale

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Il Siracusa Calcio ufficializza le partite del nuovo campionato della stagione 2017/2018.

Durante il mese di Settembre 2017 le partite si disputeranno di sabato, per poi iniziare ad Ottobre con una partita durante la settimana( Lunedì 4 Ottobre contro il Matera).

Ad Ottobre in un’unica settimana si avvieranno  due partite, una il 4 contro il Matera e subito dopo l‘8  (Domenica) contro il Monopoli. In questo mese  le altre partite si giocheranno durante il Sabato.

Anche Novembre vedrà una partita infrasettimanale, l’8 (Mercoledì) contro la Reggina, il restante delle giornate si disputeranno durante la Domenica tranne per il 19 Novembre designato come giorno di riposo per la squadra.

A Dicembre la squadra  giocherà ancora di Domenica tranne per il 23 (sabato), girono precedente alle vacanze natalizie. Il Match riprenderà  il 30 Dicembre contro l’Andria.

Due sole partite per il mese di Gennaio: il 21 e il 28, entrambe di Domenica.

Nel mese di Febbraio e Marzo tutte le partite si giocheranno nel giorno settimanale di Domenica tranne la quella disputata contro il Lecce il 31 Marzo che verrà di Sabato.

Aprile si aprirà con un giorno di riposo,l’8, le restanti giornate si giocheranno di Domenica.

Ultimo mese di campionato, a Maggio, vedrà il Siracusa disputare un derby contro la Sicula Leonzio (6 MAggio 2018).

 

 

 

I Carabinieri di Pescara arrestano un incensurato di Cerignola

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Questa notte i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Pescara, hanno tratto in arresto, in collaborazione con i militari della stazione di Spoltore, per il reato di furto aggravato, V.D., 23enne, originario di Cerignola, incensurato.

I militari in servizio di perlustrazione, intorno alle 23, sono stati inviati dalla Centrale Operativa in via Arno di Santa Teresa di Spoltore dove una residente aveva notato uno sconosciuto aggirarsi con fare sospetto tra i condomini. La Centrale ha immediatamente inviato sul posto due pattuglie le quali dopo brevi ricerche hanno individuato un giovane che, alla loro vista, ha cambiato direzione cercando di dileguarsi; inseguito e bloccato mentre cercava di infilarsi in un portone, il ragazzo, a seguito di perquisizione, è stato trovato in possesso della somma di 2.250 Euro all’interno degli slip, di due cacciavite e, nel marsupio, 5 orologi, due paia di orecchini in oro e diverse carte di credito e bancomat intestate al proprietario dell’appartamento.

Arrestato, ha trascorso la notte ai domiciliari in attesa di direttissima prevista per la mattinata odierna.

Londra, attentato simulato svela clamorose falle nella sicurezza

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LONDRA – Cinque minuti per penetrare nel Parlamento e uccidere oltre 100 deputati. Nei panni dei terroristi, un gruppo di agenti ha raggiunto Westminster lungo il Tamigi, penetrando senza difficoltà nel cuore del parlamento inglese. Fosse stato un attacco vero, sarebbe stata una strage.

ATTENTATO SIMULATO

Una simulazione di attentato –   svoltasi nei mesi scorsi in gran segreto – ha mostrato che, se i terroristi volessero, riuscirebbe a introdursi nel Parlamento in meno di cinque minuti senza incontrare difficoltà. L’esercitazione, che si è tenuta nel cuore della notte, sarebbe dovuta rimanere un segreto. Ma il The Telegraph ne ha svelato i retroscena grazie al racconto di tre diverse fonti.

La simulazione è stata compiuta durante un momento di pausa nel parlamento. Un gruppo di agenti, i falsi terroristi, ha utilizzato un’imbarcazione per avvicinarsi all’accesso del Parlamento dal Tamigi: una volta all’interno, ha percorso i corridoi fino a giungere alla Camera dei Comuni. Gli ignari deputati si sono detti molto preoccupati per il risultato dell’operazione.

FALLA NEI SISTEMI DI SICUREZZA

Al momento – dopo l’attentato dello scorso marzo, in cui un uomo ha prima travolto con l’auto un gruppo di pedoni sul ponte di Westminster e poi ha ucciso un agente tentando di entrare in Parlamento – è in corso la revisione dei sistemi di sicurezza della Camera dei Comuni. Secondo il quotidiano inglese Telegraph, la simulazione dell’attentato ha palesato la necessità di collocare una barriera sul Tamigi in modo da evitare che un’imbarcazione tenti l’assalto al Parlamento.

Nei prossimi mesi saranno ritirati, verificati e, eventualmente ristampati oltre 15.000 passi. Intanto, a due giorni dall’attacco sventato vicino a Buckingham Palace il sindaco di Londra  Sadiq Khan ha voluto ringraziare le forze di polizia, “eroiche e professionali”. “I terroristi vogliono distruggere il nostro modo di vivere, ma Londra è più unita che mai”, ha scritto in un post di Facebook.

 

 

Castellammare – Tensione all’Ufficio Postale; minacce ad un impiegato

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Attimi di tensione questa mattina all’Ufficio Centrale di Castellammare, in Via Plinio il Vecchio. Intorno alle 11.30, nell’ufficio colmo di utenti ed in piena attività, un uomo, prima ha iniziato a rovistare in un cestino dell’immondizia (forse cercando il proprio numero di prenotazione), per poi scagliarsi contro un addetto che lavorava nella sua postazione.

L’uomo aveva in mano un oggetto e, agitandolo con le mani, si è più volte avvicinato all’impiegato urlando improperie e bestemmie. Altri utenti si sono alzati, pronti a fermare l’uomo nel caso in cui si fosse avvicinato all’impiegato. L’uomo ha però desistito da ulteriori gesti, andando via urlando frasi del tipo “Ti ammazzo! Ti aspetto quando esci!!” indirizzate allo sfortunato impiegato di Poste Italiane.

Poco prima altra tensione tra un diverso addetto ed un cliente. L’impiegato denunciava la maleducazione del cliente mentre quest’ultimo richiedeva di essere immediatamente servito. Sono seguite urla ed accese discussioni, sedate dal dirigente dell’Ufficio Postale.

Funivia del Faito: le perplessità dopo il problema “imprevisto”. E intanto si attende

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È scontato che l’opinione pubblica resti perplessa: com’è possibile che la funivia del Faito riaperta sabato scorso sia stata richiusa per “problemi tecnici” il giorno dopo? Sembra strano se si considerano le dichiarazioni rilasciate dal direttore del servizio e dai vari funzionari all’inaugurazione: “Non ci sono lavori straordinari da eseguire sull’impianto, ma solo quelli ordinari come il giro di prova eseguito ogni mattina per verificare che sia tutto sotto controllo”.

Dunque era tutto sotto controllo, tanto che la “panarella” ha fatto su e giù per la montagna per un giorno e mezzo. Poi il comumicato inaspettato dell’EAV: “Attenzione, il servizio Funivia del Faito è momentaneamente sospeso. Funivia chiusa per imprevisto problema tecnico. Tempi previsti per la soluzione 24-48 ore. Predisposto servizio sostitutivo automobilistico”.

Ma com’è possibile? Può essere definito “imprevisto” un problema ad un rullo dell’ingranaggio? Il presidente dell’EAV, Umberto De Gregorio, ha così commentato la vicenda sulla sua pagina Facebook: “La sicurezza prima di tutto. Quindi se c’è solo un piccolo dubbio e se il direttore responsabile dell’esercizio decide di fermare la funivia, la funivia si deve fermare. Comanda lui, lui ha la responsabilità. Capisco tuttavia che l’opinione pubblica resti perplessa. Dopo tanti giorni di prova ed il nulla osta ricevuto dal Ministero, il problema dell’usura del ‘rullo’ non era emerso? Non spetta a me rispondere a questa domanda ma agli ingegneri”.

Domandare agli ingegneri? Lo abbiamo fatto. Qual è stata la risposta di uno di loro? “Non voglio rilasciare dichiarazioni, sono troppo arrabbiato”. Questo però al momento dell’inaugurazione, quindi prima del “problema imprevisto”. Perché rabbia e non entusiasmo? Dopo 5 anni e tanti rinvii la storica panarella di Castellammare di Stabia avrebbe di nuovo portato i cittadini in montagna e incrementato il famoso turismo, perché mai questo dovrebbe suscitare rabbia? Abbiamo rispettato la decisione del parziale silenzio, ma comunque gli interrogativi restano.

La risoluzione del problema è prevista tra le 24-48 ore. Aspettiamo. Aspettiamo sempre. Ricordiamo che la funivia doveva riaprire il 15 agosto, ma affinché tutto fosse “normale” abbiamo atteso altri 11 giorni per vederla in funzione per un intenso giorno e mezzo. Cosa saranno adesso qualche ora? Sempre che queste non si trasformino in giorni, in mesi o in anni.

A cura di Luisa Di Capua

 

 

Foto – Donnarumma e Sau, Juve Stabia nel cuore

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Nel post partita Milan Cagliari lo stabise Gigio Donnarumma e l’ex vespa Marco Sau, si sono incontrati e hanno postato sul profilo ufficale del portiere rossonero una foto in cui fanno il tifo per la Juve Stabia.

Di seguito la foto dei due giocatori

Juve Stabia

 

FOTO ViViCentro – Curiosità, al Menti cominciano i lavori, ma gli sposi non resistono…

FOTO ViViCentro – Curiosità, al Menti cominciano i lavori, ma gli sposi non resistono…

Una curiosità, è simpatica la scena. Allo stadio Romeo Menti sono cominciati questa mattina i lavori, ma una coppia di giovani sposi, tifosi delle Vespe non hanno resistito e, nonostante tutto, sono entrati nell’impianto stabiese per scattare qualche foto per immortalare il loro giorno. Al seguito testimoni, fotografi e parenti