Dopo le vittorie del Crotone a Bologna (2-3 firmato Verdi(2) Budimir (2) e Trotta) e della Sampdoria nel derby con il Genoa (0-2, Ramirez e Quagliarella) scende di nuovo in campo oggi la Serie A. Alle 12:30, a San Siro, l’Inter di Spalletti ospitetà il Torino di Mihajlovic. Alle 15 saraà impegnato il Napoli a Verona con il Chievo, la Lazio ospiterà l’Udinese, il Benevento cercherà l’impresa all’Allianz Stadium contro la Juventus, sfida salvezza tra Cagliari e Verona. Interessante match al Franchi tra Fiorentina e Roma. Alle 18 sarà tempo di Atalanta- Spal, mentre chiuderà la giornata stasera il match del Mapei Stadium tra Sassuolo e Milan.
Juve Stabia, l’ex Simone Verdi entra nella storia. Ecco perchè:
I tifosi della Juve Stabia sicuramente si ricorderanno di Simone Verdi. Il fantasista scuola Milan, arrivato da giovanissimo nel gennaio 2013 a Castellammare grazie al ds Di Somma, non impressionò più di tanto con la maglia delle vespe. C’è da dire che dal suo arrivo in poi la squadra ebbe un crollo che la portò dal quarto posto al quintultimo posto in Serie B in pochi mesi. Questo perchè la squadra fu rivoluzionata con le partenze dei pilastri Erpen, Danilevicius e Maury. Ciò nonostante, Verdi cercò di mettersi in mostra a Castellammare e fece vedere sprazzi di classe accompagnati da giocate importanti. Una delle sue prodezze fu lo splendido assist per Caserta (ora allenatore, ndr) nel match perso al Menti contro il Novara. Dopo la parentesi campana, Verdi ha spiccato il volo. Empoli, Carpi, Bologna. La Serie A. La storia. Si perchè Verdi, con la doppietta messa a segno ieri contro il Crotone, entra nella storia del calcio italiano per aver segnato due gol su punizione con entrambi i piedi. Sul finire del primo tempo, prima di sinistro e poi di destro, ha infilato due volte il portiere Cordaz da calcio da fermo. Il futuro della Nazionale, che ora lo ha snobbato, è suo…
Visto dalla Curva… Sud- Un’altalena di emozioni
Un’altalena di emozioni
Una trasferta, di per sè, già si presenta in maniera molto diversa rispetto ad una gara casalinga; l’ansia della partenza, l’adrenalina quando varchi quel casello autostradale, ma anche, poi, i momenti di stallo del viaggio. Insomma una trasferta è una vera e propria altalena di emozioni. Come se non bastasse, però, la nostra trasferta oggi non sarà l’unica a presentarsi come un’altalena, ma sarà l’intera partita a mostrarsi con un analogo aspetto. Fin dall’inizo, infatti, le coronarie dei poveri tifosi sono messe a dura prova: loro partono forte, che paura; noi rispondiamo presenti, tocco di mano, è rigore, anzi no, che rabbia; contropiede immediato per gli avversari, ci è andata bene. Ecco che però la nostra altalena dopo essere discesa torna immediatamente a risalire, e dopo la conclusione di Simeri di poco al lato ci porta al suo punto più alto; Viola la insacca, goduria totale. Finalmente siamo sù, in alto, quasi a toccare il cielo con un dito, ma quella gioia dura ben poco e in men che non si dica siamo nuovamente con i piedi per terra; goal annullato a Simeri e l’urlo resta strozzato in gola. E cosi, fino alla fine, in un moto pendolare, momenti di gioia si alterneranno a momenti di paura fino a quando arriverà il momento più brutto, quello di scendere dalla cara giostra; è il 92’ e Scognamillo la mette dentro.
A cura di Aniello Sicignano
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Il punto sulla C- Impatta il Lecce. Matera allo scadere. Crolla il Siracusa.
Dodicesimo turno di Serie C Girone C in archivio. Tante le sorprese in questo turno. Il Lecce capolista impatta 1-1 in casa della Fidelis Andria dopo i gol di Lattanzio e Riccardi. Ne approfitta il Catania che demolisce 4-1 il Bisceglie al Massimino con gol di Curiale (2) Di Grazia e Russotto, Jovanovic per gli ospiti. Vince anche il Trapani che batte 1-0 l’Akragas con Silvestri. Crolla al De Simone il Siracusa è 2-3 Paganese firmato Scardina, Magnani (SR) Scarpa (2) e Cesaretti. Maccarone regala i tre punti al Francavilla contro il Catanzaro. Il Matera recupera allo scadere il risultato con Scognamillo contro la Juve Stabia (Viola). Il Rende vince 1-0 al Lorenzon contro la Sicula Leonzio con Laaribi. 1-1- tra Cosenza e Fondi firmato Mungo-Nolè, 0-0 tra Casertana e Reggina. Riposava il Monopoli.
Incidente mortale sull’Autostrada Napoli- Canosa
Un albanese di 60 anni è morto ieri sera in un incidente stradale che ha coinvolto due Tir avvenuto sull’ autostrada Napoli-Canosa, al km 100 in direzione di Canosa. I due automezzi si sono tamponati. Nell’ impatto uno dei due autisti è rimasto ucciso. Per estrarne il corpo dalle lamiere sono intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Grottaminarda (Avellino).
FONTE: ANSA
Blitz a Scampia, 16enne tenta la fuga dal balcone
Un servizio straordinario di controllo del territorio a Scampia è stato effettuato dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia Stella e della stazione quartiere 167. E’ stato arrestato dopo un rocambolesco tentativo di fuga un 16enne destinatario di ordinanza di custodia cautelare per spaccio di stupefacenti e detenzione del caricatore di una glock, reati accertati l’11 ottobre quando vennero rinvenute 304 dosi di droga pesante (eroina e cocaina). Alla vista dei carabinieri si è lanciato dalla balconata al secondo piano della sua abitazione nelle “case dei puffi”. Inseguito a piedi dai militari che avevano preventivamente circondato la casa, è stato bloccato poco dopo in un0area recintata, dove si era nascosto tra carcasse di autotreni e box di cani. Tredici le perquisizioni a casa di pregiudicati o soggetti d’interesse operativo e indagini antidroga.
Mario Rui verso la partenza da titolare, ecco qual è la situazione
Il terzino del Napoli, Mario Rui, dopo l’infortunio di Ghoulam si candida ad un posto da titolare nella sfida con il Chievo. Lo rivela l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport: “Stavolta pare che Maurizio Sarri si sia deciso di rischiare: oggi pomeriggio potrebbe essere proprio il giocatore portoghese la soluzione al problema sulla fascia mancina. In questo modo, il gioco non subirebbe variazioni, così come non cambierebbe nulla dal punto di vista tattico. Ieri il portoghese è stato provato nell’undici titolare e non è escluso che l’allenatore decida di schierarlo al Bentegodi dal primo minuto”.
Salerno Basket, battuto Ariano Irpino: vetta solitaria
Tre su tre, Salerno Basket ’92 batte anche Ariano Irpino ed è in vetta
Granatine a punteggio pieno, bel successo al PalaSilvestri: “Ma dobbiamo ancora migliorare”
Terza vittoria in altrettante partite per il Salerno Basket ’92 che vola da sola in testa alla classifica del proprio girone del torneo di Serie B femminile. Al PalaSilvestri del rione Matierno le granatine si sono imposte 65-46 sul Farmacia del Tricolle Ariano Irpino ma la strada è ancora lunghissima. “Non guardiamo assolutamente la classifica per il momento. Prestazione discreta, è sempre una squadra giovane che non è entrata in campo con la giusta concentrazione di sabato scorso. Bisogna migliorare nel gioco di squadra, in questa occasione le ragazze hanno affrettato molte conclusioni – il pensiero di coach Romilda Palumbo – Sono comunque contenta perché abbiamo ruotato molto e le più giovani hanno fatto esperienza. Dobbiamo maturare dal punto di vista mentale perché anche quando si affrontano squadre sulla carta meno attrezzate serve la giusta mentalità perché altrimenti non si cresce. A Castellammare domenica al prossimo turno sarà dura, sia per il campo che per la squadra. Dovremo prepararci al meglio, andremo lì per giocarcela”.
LA PARTITA. Primo quarto monstre per le padrone di casa, attente in difesa nel limitare lo spauracchio avversario Cossa (a fine partita comunque top scorer con 17 punti, ndR) e soprattutto spietate sotto canestro, con una pallacanestro sciolta e convincente. Sugli scudi Melin e Ingrassia con due triple a testa, anche Fontana mette a segno i primi punti della sua esperienza granata. Buone anche le prestazioni di De Mitri, Assentato, Galdi e Giulivo. Fondamentale il contributo di Ceccardi con la sua stazza. Nei primi 10’ non c’è partita (29-8) contro le irpine delle ex di turno D’Avanzo e Frascolla. Le granatine continuano a macinare gioco anche nel secondo periodo con la rotazione di tutte le effettive, comprese Esposito e Ledda reduci, tuttavia, da acciacchi fisici. Si va all’intervallo lungo sul 45-19. Salerno saldamente al comando anche in un terzo quarto che inizia, però, con ritmi più blandi e qualche errore di troppo. Ariano ne approfitta e dimezza il gap (51-29 alla mezzora). Le padrone di casa controllano nell’ultima frazione con un rassicurante 60-37 a 5’ dalla sirena che non le invoglia ad accelerare. E così le ospiti riescono a rosicchiare qualcosina. Finisce 65-46.
TABELLINO – SALERNO BASKET ’92-FARMACIA DEL TRICOLLE ARIANO IRPINO 65-46 (29-8; 45-19; 51-29)
SALERNO: Ingrassia 11, De Mitri 13, Galdi, Ceccardi 6, Esposito 2, Fontana 7, Assentato 12, Giulivo 2, Ledda, Melin 12. All: Palumbo.
ARIANO IRPINO: Frascolla 9, I. Cifaldi, B. Cifaldi, Cossa 17, D’Avanzo 10, Buglione 2, Ndiaye 8, Maraia. All: Paparo.
Arbitri: Cerullo di Marano (NA) e Morra di S.Giorgio a Cremano (NA)
Più di 500 agenti per evitare il triangolo Napoli -Roma -Hellas Verona
Il rischio che le tifoserie di Napoli e Roma possano incontrarsi c’è, ed è per questo che le autorità competenti stanno rafforzando con molti uomini sia il tratto che porta da Roma a Firenze in treno e sia la città di Verona per scongiurare incidenti con gli ultrà dell’Hellas. Ecco il commento del quotidiano Il Mattino: “Il rischio è che basti poco per provocare qualche scontro tra le due tifoserie, entrambe in marcia nella mattinata. Nessun divieto di trasferta per i partenopei né tanto meno per i giallorossi. Ma i pericoli legati ai movimenti delle due tifoserie organizzate possono trasformarsi in un incubo. Allarme rosso con la Digos che monitora le varie piattaforme web per scongiurare eventuali appuntamenti. Nessuna città blindata anche se pure a Verona saranno almeno in 500 tra agenti e steward a dover presidiare sulla sicurezza al Bentegodi e nei punti chiave della città. Chiaro, non preoccupano certo i tifosi di casa: la possibilità di scontri con gli ultrà dell’Hellas che magari non hanno seguito il Verona nella trasferta di Cagliari”.
Reina in dubbio per la partita del Bentegodi. Sepe pronto per sostituirlo
Pepe Reina potrebbe non giocare la gara di quest’oggi del Bentegodi. L’estremo difensore spagnolo lamenta da tempo dei problemi alla schiena, che potrebbero costringerlo a dare forfait. Nel frattempo Sepe è pronto. Ecco un estratto dell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino: “Il dubbio verrà sciolto solo in mattinata: Reina sosterrà il provino decisivo per verificare l’entità del fastidio. Cinquanta per centro sì, cinquanta per cento no: mai come stavolta la situazione verrà definita solo a poche ore dal match”.
Impresa Ladies Scafati: battuto Cercola con super Cicic
Impresa Givova Ladies: rimonta dal -14 e batte Cercola con super Čičić
Secondo tempo proverbiale per il team scafatese, perfetto in difesa. Per la croata ben 27 punti a referto. Ottaviano: “Non abbiamo mai perso la fiducia”
Un’impresa, che ha un po’ il sapore della svolta. La Givova Ladies espugna il parquet del Sorriso Azzurro Cercola (49-61) con un secondo tempo da consegnare ai posteri e dimentica nel migliore dei modi l’amarezza per la sconfitta di sette giorni fa a Salerno.
Eppure la gara comincia con il peggiore degli auspici. Le locali approfittano delle polveri bagnate scafatesi per scrivere subito un parziale di 7-0, grazie all’attività nel pitturato di Ntumba. Con due giochi da tre punti di Porcu e Čičić Scafati torna fino al -1 (7-6), ma nel finale ci pensa Esposito a tenere la sua squadra avanti (12-6). Nei secondi dieci giri di lancetta la Givova Ladies nella sua metà campo prova a limitare i dann, ma nell’altra ha difficoltà evidenti. Così Cercola ne approfitta per volare in ben due occasioni sul +14 (22-8 e 25-11) con i bersagli di Gemini e Persico. Poi un libero a testa ancora di Čičić e Porcu fermano il punteggio sul 25-13.
Alla ripresa delle ostilità arriva la pazzesca reazione della Givova Ladies. In difesa una strepitosa Porcu limita le scorribande di Esposito, mentre a rimbalzo Scibelli e Negri (in doppia doppia con 11+11) sono dei muri invalicabili. In attacco è, invece, uno show continuo di Čičić. L’ala croata ha la mano rovente, e grazie anche alle assistenze di Iozzino e delle altre compagne, realizza dai 6,75 il 30 pari che stordisce il Sorriso Azzurro. Ntumba tenta di tenere a galla le padrone di casa, che però sono ancora costrette a capitolare sotto i colpi dell’indomita Čičić (27 di cui 16 in questa frazione), che ormai vede il canestro come una vasca da bagno alla Oscar Schmidt. Il risultato alla fine del terzo periodo è eloquente: 32-39. La scarica scafatese ammutolisce l’intero palasport di viale dei Platani, che assiste alla prova di grande sostanza del quintetto in casacca nero arancio. Le vesuviane non segnano più e a 5’ dallla fine subiscono anche il pesante jumper sulla sirena della funambolica Scibelli, che mette in ghiaccio i due punti (41-55). Esposito è l’ultima delle sue ad arrendersi, ma Scafati con i liberi di Iozzino e Porcu non rischia più nulla. Urlo liberatorio a fine gara per la compagine cara al presidente Antonio Prete, che conquista un prezioso referto rosa su un campo che sarà impossibile per tutti.
Alla sirena conclusiva coach Nicola Ottaviano plaude alla prestazione offerta dal suo team. “E’ stata una partita intensa con una bella cornice anche sugli spalti. Nel primo tempo abbiamo sempre difeso bene, ma i nostri soliti tiri non sono entrati. Nell’intervallo ho detto alle ragazze di continuare a tenerle in quel modo e di avere fiducia nella metà campo offensiva perché prima o poi il trend sarebbe cambiato. Abbiamo preso fiducia e rispetto a Salerno, ci siamo uniti e tutto ha funzionato. Complimenti anche alla panchina, che ha sempre incitato malgrado ci siano state atlete che sono state impiegate meno rispetto alla media. E’ sembrato quasi di giocare in 12 vs 5”.
Sorriso Azzurro Cercola- Givova Ladies Scafati 49-61
E alla fine si! Jorginho vestirà la maglia della Nazionale Italiana
Alla fine Jorginho giocherà con la Nazionale Italiana. Nel pomeriggio di ieri sono arrivate le convocazioni e risulta anche il nome dell’italo brasiliano. Anche l’edizione odierna del quotidiano Il Corriere dello Sport si sofferma sulla convocazione :“Una chiamata non casuale, secretata nel modo più stretto dal ct, che ha deciso di riconsiderare la posizione dell’italo brasiliano nelle ultime ore. La Seleçao può attendere, Tite e Edu Gaspar, ct e dt del Brasile hanno parlato a telefono con il giocatore, a sua volta a colloquio con Oriali per arrivare ad una scelta ponderata. Quando tutto sembrava spingere Jorginho verso il Brasile, ecco la mossa di Ventura. Una mossa dai molti significati, resta da capire quale sarà la reazione di Jorginho. Perché bisogna aggiungere che non può non esserci anche un aspetto ‘’ politico’’ in questa vicenda. La breve e intensa vigilia di Svezia- Italia doveva essere bonificata da potenziali polemiche esterne”.
“Musei e Cinema”: pronti, per l’iniziativa, 8 film a Capodimonte
Il cinema a Capodimonte con otto film d’autore nel segno dell’arte, tutti i giovedì dal 2 novembre al 29 dicembre, nell’Auditorium del Museo. E’ la grande novità della rassegna ‘Capodimonte dopo Vermeer’ che comprende anche 3 concerti nella sala della Culla e 4 performance. “Offriamo alla città, e al quartiere in particolare, una ricca programmazione culturale di altissimo valore e per questo ringrazio vivamente la Regione Campania, che sostiene questo nostro progetto dalla forti connotazioni anche sociali”, ha detto il direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, Sylvain Bellenger presentando l’iniziativa con Rosanna Romano, direttore generale per le Politiche culturali e il Turismo della Regione Campania – la rassegna cinematografica è gratuita e si rivolge sia ai visitatori del Museo che ai cittadini, in particolare, agli abitanti di questo quartiere in cui non ci sono cinema. L’obiettivo è rendere l’Auditorium un punto di riferimento a Capodimonte, un vero e proprio cinema di quartiere”.
Maxi sequestro di beni a trafficante di droga napoletano
Ammontano a un milione di euro i beni sequestrati dalla divisione Anticrimine di Milano a Ciro Spavone, pregiudicato di 41 anni originario di Napoli che da oltre 20 anni è coinvolto nel traffico di droga. Oltre a due conti correnti, il sequestro ai sensi del codice antimafia proposto dal questore di Milano Marcello Cardona, riguarda una villa con box e giardino a Rozzano (con tanto di dipinto del Vesuvio e del golfo di Napoli), un appartamento con box nello stesso Comune e un bar in zona Navigli (il cui titolare è risultato estraneo a qualunque vicenda criminale). Spavone è ritenuto “soggetto ad alta pericolosità sociale”, la sua fedina penale parte dal 1995, quando a 19 anni fu arrestato a Riccione per furto pluriaggravato. Nel 1999 è stato condannato in via definitiva con altre 37 persone per associazione per delinquere finalizzata allo spaccio. Il terzo arresto per droga è avvenuto da parte degli agenti della Squadra mobile di Pavia per reati commessi tra il 2001 e il 2003.
FONTE: ANSA
Migranti, nuovo sbarco in quel di Salerno
Nella mattinata di domani arriverà al molo Manfredi di Salerno una nave spagnola con 400 persone a bordo, e con oltre venti salme. Dalle prime informazioni, pare che si stia cercando di individuare i luoghi per una degna sepoltura dei cadaveri non solo nel comune di Salerno ma anche nelle città limitrofe. Intanto, questa mattina, in Prefettura si riunirà come di consueto l’unità di crisi per coordinare le operazioni. Il Prefetto di Salerno Salvatore Malfi, a margine della festa delle Forze Armate e dell’unità d’Italia, ha detto: “Ci addolora sapere che ci siano dei morti a bordo della nave. Si cerca di salvare quante più persone possibile, ma capita, purtroppo, che non tutti ce la facciano ad arrivare sani e salvi sulle nostre coste. Anche loro, in qualche modo, sono vittime delle guerre”
FONTE: ANSA
Universiadi, Malagò: “Serve un commissario di governo”
“Penso che l’intervento di un commissario di governo sia l’unica soluzione. Tutti ritengono questa procedura giusta, corretta, per non dire indispensabile. Per cui bisogna fare in fretta: non dipende da me”. E’ l’appello del presidente del Coni, Giovanni Malagò, riguardo l’organizzazione delle Universiadi in programma nel settembre 2019 a Napoli.
“Voglio levare qualsiasi tipo di dubbio e polemica – ha sottolineato il capo dello sport italiano – perché in questi giorni ne ho sentite tante, qualcuna imbarazzante. Il Coni non è interessato ad alcun ruolo, ma vuole solo che si facciano le Universiadi e che si facciano bene, non vogliamo fare brutta figura. Siamo a novembre 2017, le Universiadi si svolgeranno a settembre 2019: il discorso sul commissario mi sembra di buon senso, un commissario nominato dal ministro dell’Interno, un prefetto”.
Napoli, colpi di pistola esplosi contro negozi al Rione Sanità
Sei colpi di pistola sono stati esplosi, probabilmente nella notte, al Rione Sanità di Napoli contro due esercizi commerciali.Uno dei due titolari aderisce ad una associazione anti-racket. La denuncia dell’ accaduto è stata presentata questa mattina alla Polizia. Tre proiettili si sono conficcati nel muro accanto alla saracinesca di una macelleria in via Sanità. Altri tre nella saracinesca di un negozio di biancheria intima. La “stesa” (esplosione di colpi di arma da fuoco a scopo intimidatorio contro un bersaglio) avviene a pochi giorni dall’ entrata in funzione delle prime telecamere nel Rione Sanità, teatro da tempo di una lotta tra clan camorristici.
Ostia, seggi aperti per le elezioni del municipio
Ostia, tutto ok e pronto per le operazioni di voto. La Sindaca Raggi seguirà spoglio dalla Polonia
Le 183 sezioni elettorali per il rinnovo del X Municipio di Roma, commissariato da due anni per infiltrazioni mafiose, sono state aperte alle 7 di stamani e chiuderanno alle 23 .
In corsa per la carica di presidente di Municipio 9 candidati. Se nessuno di loro dovesse ottenere la maggioranza assoluta il 19 novembre è previsto il turno di ballottaggio.
L’area del Litorale romano e del X municipio comprende oltre 185mila residenti iscritti nelle liste elettorali ed abbraccia i quartieri Ostia, Acilia, Castel Porziano, Castel Fusano, Infernetto, Malafede, e Palocco. La sindaca di Roma, Virginia Raggi – secondo quanto si è appreso dal Campidoglio – attenderà lo spoglio dei voti da Cracovia. La prima cittadine è in Polonia per compiere l’annuale viaggio della memoria sui luoghi della Shoah organizzato dal Campidoglio ed intanto in città c’è chi tra gli abitanti del X Municipio vedrebbe bene un referendum, come in Veneto e Lombardia, per il rilancio del territorio: “Che le tasse che paghiamo restino qui”, chiede un dipendente di un bar nella zona di Ostia Ponente, non nascondendo la voglia di ‘secessione’ da una Capitale che troppo prende e nulla dà.
redazione/aska/adnkronos
Voto in Sicilia: seggi aperti. Si profila sfida all’ultimo voto M5s-centrodestra
Breve guida al voto in Sicilia, dove l’avversario da sconfiggere è anche l’astensionismo. Ed è polemica sullo spoglio il giorno successivo. Qual è la vera posta in gioco. Chi sale e chi scende in vista delle urne
Seggi aperti in Sicilia. Oltre 4 milioni e 600mila di elettori sono chiamati ad eleggere il presidente della Regione e i componenti dell’Assemblea siciliana, che da quest’anno passano da 90 a 70 dopo le modifiche introdotte dalla legge costituzionale n. 2 del 7 febbraio 2013. Test importante che, oltre a decidere il governo dell’isola, può essere considerato come banco di prova per possibili alleanze in vista delle prossime politiche.
IL VOTO – Le operazioni di voto per eleggere il presidente della Regione si svolgono solo oggi dalle 8 alle 22. Lo scrutinio delle schede sarà effettuato domani, secondo quanto stabilito dagli articolo 49 e 50 della legge regionale 20 marzo 1951 n. 29.
Per quanto riguarda i risultati ufficiali, si legge sul sito della Regione, “saranno proclamati dagli appositi Uffici centrali circoscrizionali costituiti presso i Tribunali dei nove Comuni capoluogo e dall’Ufficio centrale regionale, costituito presso la Corte d’Appello di Palermo”.
La cinquina per Palazzo d’Orleans
Cinque, dunque gli aspiranti governatori. Per il Movimento Cinque Stelle Giancarlo Cancelleri. Per il centrodestra Nello Musumeci, schierato da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Udc, #DiventeràBellissima e Autonomisti). Il rettore di Palermo Fabrizio Micari è l’uomo del centrosinistra sostenuto dal Partito democratico, Alternativa popolare, Sicilia Futura, Idv e Arcipelago Sicilia. La Sinistra punta su Claudio Fava, con Sinistra italiana, Mdp-Articolo1, Verdi, Rifondazione comunista e movimenti civici. C’è, infine, il candidato indipendentista Roberto La Rosa, sostenuto da Siciliani liberi.
LA SCHEDA – Nei seggi ogni elettore avente diritto riceve dagli scrutatori una scheda gialla, suddivisa in rettangoli, ognuno corrispondente a una lista provinciale. La scheda contiene il contrassegno di ciascuna lista che concorre nell’ambito provinciale, affiancato da una riga riservata all’eventuale indicazione della preferenza per un candidato alla carica di deputato regionale appartenente alla lista.
A destra è riportato il nome del candidato alla carica di presidente della Regione, affiancato dal relativo contrassegno: si dovrà barrare con una ‘X’ la lista provinciale prescelta, poi bisognerà mettere un’altra ‘X’ sul nome del candidato alla presidenza della Regione.
VOTO DISGIUNTO – In Sicilia è previsto il voto disgiunto: gli elettori possono votare per un candidato alla presidenza e per una lista provinciale a lui non collegata. Se si dovesse decidere di indicare solo la preferenza per la lista provinciale, invece, il voto andrà automaticamente al candidato della lista regionale.
Sul voto incombe poi l’incognita astensionismo: nel 2012 si recarono al voto solo 2,2 milioni di siciliani, appena il 47% degli aventi diritto. Un astensionismo che sembra destinato a crescere alla luce del fatto che, come sembra dagli ultimi sondaggi, il 26% dei siciliani non sa neanche che si vota.
redazione/agi/aska/adnkronos



