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ESCLUSIVA – Lega, Tito e Romano: “Gli stabiesi prima di tutto. Immigrati, non tutti. Petardo? Abbiamo una nostra idea, vi spiego…”

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La Lega a via Ettore Tito per manifestare contro il Protocollo Minniti. 

Questa mattina a Castellammare di Stabia si è tenuta la manifestazione della Lega contro il protocollo Minniti firmato a Napoli la scorsa settimana. Molte le rappresentanze politiche presenti nella città, tra cui il coordinatore di Castellammare di Stabia, il Dott. Giovanni Tito. Non sono mancati i disagi e le contestazioni, come l’esplosione di una bomba carta. In merito all’episodio ed all’evento si è espresso proprio lo stesso coordinatore Tito.

La manifestazione di Noi con Salvini a Castellammare, qual è l’obbiettivo per la città?

“L’obiettivo della manifestazione di questa mattina è difendere i diritti degli stabiesi, poichè vengono sempre prima i diritti dei nostri cittadini. Oggi, nonostante l’intento pacifico della nostro evento c’è stato un episodio di violenza; è stato sparato un petardo durante l’allestimento del gazebo, molto probabilmente si tratta di un’iniziativa dei centri sociali. La cosa ci rattrista in quanto non siamo mai andati a protestare con violenza durante gli eventi politici di altri schieramenti”. 

Il sindaco Pannullo ha dichiarato durante la conferenza stampa di fine anno che non esiste un numero effettivo e già ufficiale di migranti destinati al nostro territorio, lei è d’accordo?

“No, perchè ogni comune ha firmato l’accordo dove era precisato un numero specifico di migranti destinati al territorio, scelti anche in base alla densità della popolazione. Dovrebbero essere infatti per Castellammare più di 200”.

In previsioni delle elezione nazionali, perchè uno stabiese dovrebbe votare Salvini?

“Perchè Salvini si è fatto carico anche dei problemi del Sud e di tutta la nazione, dell’abolizione della legge Fornero e di tanti altri provvedimenti che vanno a discapito degli italiani stessi”. 

In merito alla questione si è espresso anche il Dott. Alberto Romano , giornalista nonchè dirigente provinciale di Noi con Salvini per il settore della comunicazione e militante nella zona di Terzigno

Effettivamente, Salvini è contro l’immigrazione?

“Assolutamente no. Coloro che scappano un regime dittadoriale, ad esempio i siriani o da una guerra, ad esempio i siriani, sono per noi i benvenuti. Non mi sta bene che possano venire però tutti; non possiamo accogliere tutti“. 

I napoletani sono un popolo molto fiero della loro appartenenza ed alcuni si sono “legati al dito” le dichiarazioni che Salvini ha fatto contro di loro durante eventi calcistici di rilievo nazionale, lei cosa ne pensa?

“Io sono uno di questi napoletani, non ho apprezzato sicuramente quelle dichiarazioni, le bravate goliardiche di Salvini che espresse tra tifosi milanisti, però c’è da dire che alcune dichiarazioni forti che andavano al di là dello sportivo sono fatte anche da Grillo. La differenza è che Salvini si è scusato, Grillo no. Adesso Salvini non fa pià parte della Lega nord, ma bensì della Lega, cioè di una realtà politica costruita per tutti gli italiani. Io provengo, come coloro che sono sono qui a sostenere Salvini, da realtà ben diverse rispetto alla Lega originaria; ci sono ex militanti di Alleanza Nazionale, Forza Italia, Fratelli d’Italia. La nostra trilogia era “dio, padre e famiglia”; attualmente noi individuiamo come nostro capitano solo chi difende queste tradizioni”. 

a cura di Annalibera Di Martino

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Napoli, a Capodanno fermi bus, metro e funicolari

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Stop a bus, metro e funicolari

L’ennesimo incontro in Prefettura, dopo quello avuto con il Sindaco, tra l’Amministratore e i rappresentanti sindacali dell’Anm per assicurare i servizi di linea 1 e delle funicolari per la notte di Capodanno ha avuto esito negativo. Purtroppo, infatti, nessun lavoratore dell’Anm ha dato la propria disponibilità a lavorare con retribuzione dello straordinario la notte di Capodanno.

Così come riporta “Il Mattino”, questo il commento di  Mario Calabrese, assessore alle infrastrutture e ai trasporti: “Ovviamente ciò è davvero incomprensibile. L’azienda deve cambiare passo e questa sarà la nostra priorità per il prossimo anno. Per fare questo è necessario che lavoratori e sindacati abbiano chiara la gravità della situazione in cui versa l’azienda e degli sforzi che si stanno facendo per salvare Anm, per garantire i livelli occupazionali e per offrire alla città servizi di trasporto pubblico di livello adeguato. Questa avrebbe potuto essere l’occasione per riguadagnare un rapporto di fiducia con la città, un’occasione purtroppo persa. Voglio, infine, ringraziare la Regione Campania e la Città metropolitana di Napoli per la collaborazione offerta da Eav e Ctp“.

Pistocchi contro uno juventino: “Era rigore su Koulibaly”

“Il mani di Mertens non è assolutamente rigore”

Attraverso il suo profilo Twitter, Maurizio Pistocchi tiene un dialogo ‘acceso’ con un tifoso juventino che sosteneva che il mani di Mertens in area del Napoli andasse punito con un calcio di rigore.

Ecco la discussione:

Tifoso: “Dottor Pistocchi una persona onesta limpida come lei ammetterà che c’è stato un furto con scasso per il fallo di mano di Mertens”.

Pistocchi: “Il fallo di mano per essere punibile deve essere volontario, se Mariani e Doveri (VAR) avessero considerato l’intervento di Mertens volontario sarebbe stato rigore. Come la trattenuta in area di Ceccherini su Koulibaly al 25′ del secondo tempo. Nessuno dice che la trattenuta di Ceccherini su Koulibaly inizia prima che Mertens calci, prosegue con il pallone ancora in gioco. Rigore più seconda ammonizione ed espulsione”.

Sventata rapina in banca, scoperto tunnel scavato nella rete fognaria

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Sventata rapina in banca, scoperto tunnel scavato nella rete fognaria

Tentatano di rapinare la banca Monte dei Paschi di Siena a Giugliano sfruttando la rete fognaria, ma alcune attività sospette all’esterno della filiale hanno attirato l’attenzione della guardia giurata.

L’uomo ha prontamente allertato le forze dell’ordine. Sul posto sono giunti sia i Carabinieri che la Polizia. I militari dell’Arma si sono occupati delle perquisizioni in borghese, mentre gli agenti che stanno seguendo le indagini, hanno scoperto che la banda era pronta ad entrare in azione. Nel tunnel scavato sono stati ritrovati attrezzi utilizzati dai criminali che probabilmente stavano preparando il colpo da mettere a segno nei prossimi giorni. I malviventi avevano  bloccato i tombini che circoscrivono l’istituto di credito con dei pali in ferro in modo  tale che non potevano più essere aperti dall’esterno e sfruttanto questo escamotage, avrebbero potuto guadagnarsi la fuga nel caso in cui fossero stati scoperti.

Sono in corso le indagini per risalire all’identità dei soggetti che hanno preso di mira la banca giuglianese, che è chiusa ai clienti per permettere lo svolgimento delle indagini.

Con l’operazione DIRTY MARKET per gli italiani un cenone più sicuro (VIDEO)

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Si è conclusa in queste ore l’operazione complessa della Guardia Costiera “ DIRTY MARKET ” che, per tutto il mese di dicembre, ha visto impegnati tutti i Comandi Territoriali del Corpo nei controlli sull’intera filiera ittica, per contrastare l’arrivo, sulle tavole degli italiani, di prodotti ittici “dirty”, ovvero “non sicuri”, “non garantiti” e quindi potenzialmente pericolosi, nonché pescati in spregio alle norme vigenti che tutelano l’ambiente marino.

Dal mare fino alla tavola dei consumatori, la Guardia Costiera – interfaccia periferica, operativa e amministrativa del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali – ha intensificato i controlli, al fine di garantire al consumatore finale un prodotto tracciabile e di qualità, premiando il lavoro degli onesti professionisti del settore che adempiono agli obblighi di legge, e tutelando al contempo, in difesa dell’ambiente, le specie ittiche sottoposte a particolare protezione e l’intero ecosistema marino e costiero.

<<Ringrazio le donne e gli uomini della Guardia Costiera – queste le parole del Ministro Martina – impegnati anche in queste ore di festa a garantire qualità e sicurezza dei prodotti che arrivano sulle tavole degli italiani. L’operazione “Dirty Market” – ha continuato il Ministro – è la dimostrazione che abbiamo un sistema di controlli unico in Europa, capace di tutelare al meglio i consumatori in tutto il territorio nazionale. Le professionalità in campo sono di alto livello e i numeri lo dimostrano concretamente.>>

L’operazione, disposta a livello nazionale dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, è stata attuata capillarmente dai 15 Comandi Regionali Marittimi e ha portato, nell’arco di un solo mese, ad effettuare oltre 11.000 controlli lungo l’intera filiera commerciale, con importanti risultati in materia di difesa ambientale dell’ecosistema che rende unici gli 8.000 km di costa del Paese. 600 i provvedimenti di sequestro adottati, per un totale di circa 70 tonnellate di prodotto ittico sequestrato. Nell’ambito dell’operazione, sono state comminate più di 800 sanzioni amministrative, per un valore complessivo di circa 1.400.000 euro.

Tra le operazioni più rilevanti, quelle messe a segno in questi giorni dal Comando Regionale della Liguria, che hanno portato ad effettuare oltre 900 controlli e al sequestro complessivo di circa 23 tonnellate di prodotto ittico. Nell’ambito di tali attività, è stato eseguito il sequestro di circa 600 kg di molluschi bivalvi e altre specie ittiche di provenienza asiatica, importati illegalmente in Italia e pronti per essere immessi sul mercato locale in danno all’ignaro consumatore finale.

Bari, invece, la Guardia Costiera ha sequestrato 2,5 tonnellate di prodotti ittici di dubbia provenienza, parte delle quali è stata rinvenuta in pessimo stato di conservazione, all’interno di un centro di stoccaggio abusivo, nonché in alcune pescherie, totalmente sprovvisti della necessaria etichettatura che ne attestasse la conformità alla normativa vigente. Inoltre, nel corso di una delle ispezioni eseguite, il personale della Guardia Costiera pugliese ha accertato la presenza di esemplari vivi di gallinacei, in prossimità di prodotti ittici decongelati e pronti per il consumo umano.

Napoli, nell’ambito dei controlli svolti nel mese di dicembre, sono state sequestrate oltre 5 tonnellate di prodotti ittici vari, tra cui130 kg di tartufi di mare illegalmente detenuti in un impianto di “stabulazione” abusivo e mezzo quintale di datteri di mare, la cui raccolta comporta un’irreversibile danneggiamento dei fondali marini, la cui biodiversità viene messa a rischio con la distruzione degli enormi tratti di costa rocciosa che vengono devastati a causa della la raccolta da decenni proibita.

Il Comando Regionale di Ancona, oltre al sequestro complessivo di circa 2 tonnellate di pesce, ha proceduto alla chiusura di un minimarket gestito da cittadini asiatici, per la mancanza dei requisiti minimi di igiene e per il cattivo stato di conservazione in cui versavano i prodotti posti in vendita, ittici e di altri generi alimentari, posti tutti sotto sequestro.

La Direzione Marittima di Civitavecchia, infine, nell’ambito di circa 1.000 controlli, ha effettuato sequestri per un totale di quasi 6 tonnellate di prodotti ittici, per oltre 200.000 euro di sanzioni amministrative. Tra gli interventi condotti, la Guardia Costiera di Roma, a conclusione di un’attività di indagine ed analisi effettuata sul web, ha interrotto il commercio abusivo di un ingente quantitativo di prodotti ittici che, frutto della pesca ricreativa, venivano illecitamente vendute al dettaglio, in spregio alla normativa vigente.

L’intensa attività condotta dalla Guardia Costiera nell’ambito dell’operazione “DIRTY MARKET”, integra il complesso e continuativo quadro di controlli che vengono garantiti nel corso dell’intero anno, senza soluzione di continuità ed in maniera trasversale, con un’azione mirata a garantire il rispetto delle norme poste a tutela dell’habitat marino e della fauna che lo caratterizza, che costituiscono patrimonio comune da proteggere. Infatti, nel 2017 sono stati effettuati, complessivamente, oltre 100.000 controlli, che hanno portato ad elevare più di 5.000 sanzioni amministrative, per un valore complessivo di circa 11 milioni di euro, e al sequestro di quasi 300 tonnellate di prodotti ittici. Tra questi, mezza tonnellata di datteri di mare, la cui raccolta provoca danni incalcolabili e irreversibili all’ambiente marino ed al suo prezioso ecosistema, il cui fondale viene deturpato ed irrimediabilmente esposto ad un processo di desertificazione inarrestabile.

Altrettanto significativa è stata l’attività eseguita in mare dalla Guardia Costiera, con particolare riferimento alle oltre 6.000 unità da pesca ispezionate e ai controlli miraxti sugli attrezzi utilizzati dagli stessi operatori del settore; controlli volti a tutelare l’ecosistema marino ed i suoi stock ittici . Circa 65 i chilometri di reti derivanti sequestrate, il cui utilizzo viola le normative di settore, provocando un danno considerevole all’ambiente marino e, soprattutto, al suo ecosistema, comportando la cattura indiscriminata – ed altamente impattante – di specie di animali sottoposti a particolare protezione, come i mammiferi marini, tartarughe, squali e altre specie “non bersaglio”, che finiscono imprigionati nelle stesse reti, senza possibilità di salvarsi.  Di rilievo, infine, il dato relativo ai ricci di mare sequestrati: sono quasi 100.000 gli esemplari pescati illecitamente e restituiti dalla Guardia Costiera alle loro importanti funzioni nell’ecosistema marino, quali organismi fondamentali per la crescita delle comunità algali che rappresentano un autentico patrimonio ambientale per i nostri mari.

Ad ogni buon fine, si inviano, in allegato alla presente, due prospetti sinottici riepilogativi dei dati dell’operazione, nonché dell’attività di pesca del 2017, corredati da un contributo di immagini (audio/video) relative alle operazioni sopra descritte, scaricabili tramite link di seguito riportato.

Spari in strada: donna usata come ‘scudo umano’

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Un’anziana, di 84 anni, è morta ed un giovane di 20 anni è rimasto ferito con colpi di arma da fuoco sparati in strada da più persone,nel centro storico di Bitonto, in Puglia.

L’agguato sarebbe legato ad un regolamento di conti, all’interno della  criminalità organizzata di Bitonto.
L’anziana, colpita durante l’agguato, è morta in ambulanza. La donna potrebbe essere stata utilizzata come ‘scudo umano’ dall’obiettivo dei sicari, probabilmente il giovane di 20 anni con precedenti penali.
Il Sindaco di Bitonto,  scrive su Facebook:  “Una donna di 84 anni  ha concluso la sua vita a causa di una sparatoria in cui, presumibilmente (uso questo termine solo perché ci sono indagini in corso), era solo inerme spettatrice”. “Lo sdegno ed il senso di rabbia che ci assale – prosegue – si riverserà in tutte le sedi competenti perché i cittadini chiederanno conto e giustizia per la loro figlia. Perché, sia chiaro, quella signora è anche figlia nostra”. “Non sarà una celebrazione o un’onda di commenti social che spegneranno – conclude il Sindaco – tutte le azioni necessarie affinché tutti i colpevoli siano perseguiti in ogni modo consentito dalla legge italiana. Sono a pezzi”.

Almeno due le armi usate nell’agguato. Comunque,  poco prima dell’agguato avvenuto nel centro storico di Bitonto, altri colpi di arma da fuoco sarebbero stati sparati contro l’abitazione di un esponente della criminalità bitontina. Sui due episodi indagano i Carabinieri che dovranno appurare se siano collegati ai fatti di sangue avvenuti nel centro storico (fonte ANSA).

Cinque arresti per droga a Ischia grazie ad uno escamotage della Polizia

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Cinque arresti per droga a Ischia grazie ad uno escamotage della Polizia

Gli agenti del Commissariato di Polizia di Ischia, al termine di una complessa indagine coordinata dalla VII sezione della Procura della Repubblica di Napoli, hanno arrestato cinque persone che dovranno rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso dell’operazione sono state sequestrate: dosi di droga per un peso di oltre un chilogrammo e dal valore di oltre 46mila euro, un orologio Rolex, telefoni cellulari e un bilancino di precisione.

Nella tarda serata di ieri M.I. e G.I., entrambi 32enni di Ischia, sono stati fermati mentre viaggiavano a Forio d’Ischia su un autovettura con targa ucraina. All’interno del vano airbag sono stati rinvenuti una busta con 250 grammi di droga e 1750 euro. Mentre gli agenti provvedevano al sequestro, sul cellulare dei fermati arrivavano numerosi messaggi da parte del 25enne G.C..

All’incontro si è recato il dirigente del Commissariato di Ischia e con questo escamotage  sono scattate le manette anche per G.C.. Il 25enne è stato trovato in possesso di 800 euro. Durante la perquesizione dell’abitazione del terzo uomo, i poliziotti hanno trovato altri 850 euro, e diverse dosi di marijuana e una bilancia di precisione.

Eseguiti anche controlli in un terreno vicino all’abitazione di M.I, in cui era nascosto mezzo chilo di marijuana, e nell’abitazione era presente una cassaforte contenente quasi 4mila euro, una pistola carica con 25 colpi e una divisa dell’arma dei Carabinieri. Mentre nell’abitazione della madre di M.I il 32enne aveva occultato quattro pacchetti da diecimila euro ciascuno.

Gli altri due arrestati sono L.F, rintracciata in possesso di 40 grammi di droga, e R.P., 48 anni, in possesso di 10 grammi di marijuana. M.I. risponderà anche di continuazione nel reato e ricettazione.

Under 16, Juve Stabia-Alessandro Rosina 3-0: Masotta non perdona, Pascale si conferma

Under 16, Juve Stabia-Alessandro Rosina 3-0: Masotta non perdona, Pascale si conferma

La Juve Stabia, categoria Under 16 di mister Sacco, ha disputato l’ultima gara, anche se amichevole, dell’anno solare 2017. Allo stadio Romeo Menti è andata in scena Juve Stabia-Alessandro Rosina. Una gara a senso unico con Guarracino in spolvero, ma sfortunato e Pulcino e Selvaggio sugli scudi. Finisce 3-0. In gol sono andati: Masotta su assist di Pulcino e Pascale e Guastella nella ripresa.

Così in campo:

JUVE STABIA – Todisco, Chierchia, Vitale, Liccardo, Zaccariello, Selvaggio, Pulcino, Cautero, Vitiello, Masotta, Guarracino. A disp. Dattilo, Vitale, Coppeta, Celentano, Mauriello, Guastella, Pascale. All. Sacco

ALESSANDRO ROSINA – Martorelli, Guardia, Maritato, Vaccaro, Tutino, Lalia, Vattimo, Fortunato, Ponte, Andreolli, Sbarra. A disp. Stornaiuolo, Cetraro, Arvasia, Malara, Ferraro. All. Losardo

a cura di Ciro Novellino

 

Caso Pagano, indagato il Procuratore Regionale della Corte dei Conti della Campania

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Caso Pagano, indagato il Procuratore Regionale della Corte dei Conti della Campania

Michele Oricchio, Procuratore Regionale della Corte dei Conti della Campania, è stato iscritto nel registro degli indagati della Procura di Napoli per concorso in abuso di ufficio nel filone di indagine dell’inchiesta che lo scorso 11 dicembre scorso portò all’arresto del giudice Mario Pagano, in servizio a Reggio Calabria ma accusato di aver aiutato a favorire imprenditori amici quando era al tribunale civile di Salerno. Il contesto emerge dagli atti depositati durante lo svolgimento dell’inchiesta su Pagano condotta dai PM Celeste Carrano e Ida Frongillo e coordinata dal Procuratore Giovanni Melillo e dal Procuratore aggiunto Alfonso D’Avino.

Il presunto coinvolgimento del Procuratore Regionale della Corte dei Conti Oricchio nella vicenda emerse da una serie di passaggi contenuti all’inteno dell’ordinanza di custodia agli arresti domiciliari eseguita nei confronti di Pagano, in cui era presente un riferimento a un SMS che, secondo gli inquirenti, facevano presupporre informazioni su processi in corso e scambi di favore. Ipotesi che Oricchio ha negato in dichiarazioni alla stampa, sostenendo che si trattava di normali scambi di informazioni tra colleghi.

L’iscrizione di Oricchio, che riveste anche la carica di reggente della Commissione tributaria regionale della Campania, è stata decisa dai PM in seguito alle informative della Squadra Mobile e della Guardia di Finanza di Napoli dalle quali si evincerebbero elementi indizianti a carico di numerosi individui

Guardia di Finanza – Maxi sequestro di materiale pirotecnico

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Guardia di Finanza – Maxi sequestro di materiale pirotecnico

La Guardia di Finanza del Comando di Avellino, impegnata nell’attività di salvaguardia dell’incolumità pubblica, ha eseguito sequestri di artifici pirotecnici pericolosi.

I militari della Sezione Mobile del Nucleo Polizia Tributaria di Avellino hanno sequestrato oltre 66mila articoli pirotecnici per un peso totale di 118 chilogrammi, detenuti in un’attività commerciale gestita da individui di etnia cinese. I beni sequestrati erano sprovvisti delle necessarie autorizzazioni previste dalla legge, costituendo un grave rischio per la sicurezza, dato che il negozio era situato al piano terra di una palazzina in una zona di Avellino densamente abitata.

Le Fiamme Gialle, hanno sequestrato altro materiale pirotecnico in un’attività commerciale ad Ariano. All’interno dell’esercizio sono stati rinvenuti e sequestrati oltre 23mila fuochi artificiali per un peso totale di circa 150 chilogrammi. Il materiale pirico era illegalmente detenuto insieme ad altri prodotti altamente infiammabili sia nei locali destinati alla vendita che in un magazzino completamente inidoneo a contenere il materiale esplodente rinvenuto, poichè diviso dall’area aperta al pubblico solamente attraverso una scaffalatura.

I prodotti sequestrati in entrambe le operazioni inoltre sulle etichette non erano riportate le indicazioni previste dalla normativa e finalizzate ad informare i consumatori dei possibili rischi legati all’utilizzo dei fuochi d’artificio.

I titolari delle attivita’ sono stati denunciati a piede libero per violazione delle disposizioni previste dal testo unico sulle leggi di Pubblica Sicurezza. Nel caso del titolare del negozio di Ariano Irpino, si aggiunge anche violazione della legge sul diritto d’autore visto che nell’attivita’ commerciale venivano anche rinvenuti 5.698 supporti magnetici audiovisivi tra cui videocassette, DVD, Cd Rom MUSICALI, Cd Rom per Playstation, Cd Rom contenenti applicativi software, nonché locandine raffiguranti opere cinematografiche a carattere pornografico, privi del contrassegno S.I.A.E..

Visto dalla panchina – Campioni d’inverno sì, ma fino ad un certo punto

“Non vuol dire niente, dobbiamo essere in testa a maggio”

Ragazzi lo ‘Scida’ non è un campo facile. Il Crotone in casa è una squadra tosta e fa sudare tutti, dobbiamo essere bravi a partire forte e, magari, trovare subito il gol per poi gestire come sappiamo e come vogliamo.
Dai andiamo in campo, fa freddo: riscaldatevi piano ma bene. Dai, dai, dai, carichi. Ora dentro, parliamo con l’arbitro e rientriamo. Concentrati e determinati. Forza.
Inizia la gara e il Napoli prova a fare immediatamente la partita. Subito Hamsik prova a sbloccare il risultato, ma il suo tiro viene deviato in calcio d’angolo. Poco più più tardi e Callejon crossa al centro verso Mertens che di testa costringe Cordaz al miracolo. Al 17′ minuto il Napoli trova il gol del vantaggio: Allan lancia in area Hamsik che di sinistro batte l’estremo difensore rossoblu. Bravo Marek, grande! Adesso gestiamo, palleggiamo e facciamo correre la palla: è lei a ‘stancarsi’ e no noi. Insigne mette palla al centro dell’area di rigore ma Callejon viene anticipato all’ultimo istante. Minuto 34: Lorenzo Insigne rientra sul destro dalla sinistra e lascia partire il tiro, ma Cordaz compie il miracolo. Passa il tempo e il Napoli ottiene una punizione dal limite, Mertens si incarica della battuta ma la palla termina di poco a lato.
Senza concedere recupero l’arbitro Mariani pone fine al primo tempo.

Dai bene ragazzi, ma non ci rilassiamo. Sapete loro come attaccano e creano pericoli dinanzi ai propri tifosi. Continuiamo a fare quello che abbiamo fatto finora. Passano pochi minuti dall’inizio del secondo tempo ed il Crotone ci prova con Stoian, ma il tiro termina di poco a lato. Poco dopo, ci prova Insigne, solito movimento a rientrare, lascia partire il destro ma la palla si stampa sul palo. Ma l’azione non finisce qui: Callejon raccoglie la respinta e di destro prova a sorprendere Cordaz che devia in calcio d’angolo. Succede davvero poco fino al 78′ quando il Crotone parte in contropiede con Crociata che lascia partire il destro verso la porta di Reina che si allunga e mette in angolo. Ragazzi dai, non possiamo prendere un contropiede quando siamo in vantaggio ed in possesso palla! Passano dieci minuti e il Napoli va vicino al raddoppio: Diawara prova il tiro da fuori ma Cordaz, con un intervento miracoloso, toglie la palla dall’incrocio. Sulla respinta si fionda Hamsik che a botta sicura si vede respingere il tiro dal numero 1 del Crotone. Dopo non succede più nulla.
Dopo 4 minuti di recupero il sig. Mariani pone fine al match. Il Napoli è campione d’inverno!

a cura di Michele Avitabile
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Napoli, Concorso presidi: più di 7000 candidati in Campania

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E’ record in Campania, più di 7000 candidati al concorso per Presidi

Ci sono poche chance per riuscire a vincere il concorso per Presidi in quanto ci sono più di 35mila domande per 2425 posti, di cui più di 7mila domande effettuate solo in Campania. Le iscrizioni per la prova pre-selettiva si sono concluse ieri e non hanno però battuto la precedente richiesta del 2011, che vide iscriversi ben 42mila candidati.

La maggior parte degli aspiranti dirigenti è donna e non hanno più di 49 anni, ovvero più o meno ammonterebbero a 16353 persone che hanno fatto domande da tre regioni del sud: Campania, Sicilia e Puglia. In Campania per quanto riguarda la domande hanno superato i record precedenti con più di 1500 iscrizioni; da non dimenticare che il precedente concorso fu soggetto di numerose inchieste, corsi e ricorsi.

FOTO – Amichevole 2004, Juve Stabia-Alessandro Rosina 0-0

Amichevole 2004, Juve Stabia-Alessandro Rosina 0-0

Gara amichevole anche per i classe 2004 della Juve Stabia che ha affrontato la scuola calcio di Alessandro Rosina. Risultato finale 0-0, ma una bella e vibrante gara con le vespette di Franzese vicine anche al gol con Ilarità che ha colpito la traversa dopo una parata delportiere avversario.

Così in campo:

JUVE STABIA – Arrichiello, Ilarità, Ferraiulo, Capo, Abbruscato, Prisco, Caputo, Costanzo, Balzano, Fusco, Minasi. A disp. Ruggiero, Marino, Mahmaud, Esposito, Cavaliere, Migliaccio. All. Franzese

ALESSANDRO ROSINA – Scavella, Muto, Carrozzino, Pascale, Perrone L, Perrone A, Crudo, Iacovo, Mollo, Palermo, Antenucci. A disp. Di Lauro, Malara, Onorato, Antonucci, Pugliese, D’Aprile. All. Antonucci

a cura di Ciro Novellino

Napoli, Pozzuoli: si è resa visibile una sorgente di acqua termale

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Napoli, Pozzuoli, nel porticciolo puteolano, ai piedi del Rione Terra, è apparsa una sorgente di acqua termale

“Abbasciò ‘o Valjon” ovvero nel porticciolo di Pozzuoli, ai piedi del Rione Terra, si è resa visibile una sorgente di acqua termale. La sorgente, già notata dai pescatori più esperti, da non molto tempo, sembra aver aumentato la sua attività, rendendo il fenomeno visibile tra le piccole imbarcazioni attraccate al molo. Il porticciolo, conosciuto anche come Darsena, è il luogo dove più si può ammirare l’effetto del bradisismo di Pozzuoli, fenomeno più unico che raro, che da sempre ha affascinato la comunità campana tutta,  e che è meta di gite scolastiche.

Statali: in arrivo arretrati tra 370 e 712 euro. Forse a Febbraio!

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È ora corsa contro il tempo per accelerare e far arrivare questa una-tantum, per gli arretrati, nello stipendio di febbraio. Da marzo, poi, scattano gli 85 euro lordi (in media) dell’aumento a regime.

Nelle buste paga degli statali saranno caricati arretrati che vanno dai 370euro della classe retributiva più bassa ai 712 di quella più alta, per una media di 492euro. Questo il risultato dell’intesa tra sindacati e Aran, l’agenzia che ha trattato per conto della ministra Madia. Un risultato che arriva come conseguenza dell’accordo sul contratto nazionale trovato la notte del 23 dicembre. Il contratto, valido per 240mila dipendenti, copre il triennio 2016-2018. Da marzo a regime gli 85euro. In tutto 2018 plus fino a 2 mila

Statali, arretrati tra 370 e 712 euro. Corsa per febbraio

La macchina della pubblica amministrazione non si è fermata, dopo la firma dell’intesa sul rinnovo del contratto per 240 mila statali il lavoro è proseguito a ritmo serrato. E sono ormai pronti anche i conti sugli arretrati, l’una tantum che potrebbe finire già nelle buste paga di febbraio. Si va dai 370 euro della fascia retributiva più bassa ai 712 di quella più alta.

D’altra parte c’è da coprire tutto il triennio che arriva fino al 2018. In tutto quindi il gruzzolo che dovrebbe rendere ‘large’ lo stipendio in questione ingloba le spettanze di due anni e due mesi, visto che lo scatto contrattuale, i già noti 85 euro, partono a regime da marzo. Intanto l’Aran, l’agenzia che ha negoziato per la ministra Madia, ha spedito in serata a palazzo Vidoni, la sede della Funzione pubblica, la relazione tecnica, bruciando le tappe (ha speso tre giorni invece dei dieci a disposizione). Ora la palla ripassa al Governo, che dopo il parere della Ragioneria generale, deve dare il suo via libera all’accordo raggiunto la scorsa settimana con i sindacati. Semaforo verde che sarà acceso, se tutto fila liscio, nel primo Consiglio dei ministri utile. Non è però ancora finita, la trafila burocratica prevede anche il pronunciamento della Corte dei Conti. Senza intoppi però si potrebbe anche chiudere tutto a fine gennaio, con la sottoscrizione definitiva del contratto. Un calendario che permetterebbe al Tesoro di preparare i cedolini ‘rinforzati’ per il mese di febbraio, completando tutto il complicato iter prima della scadenza dell’esecutivo, in carica fino al 4 marzo, la data delle nuove elezioni. Tecnicamente è quindi possibile, altrimenti, se alcune fasi dovessero richiedere più tempo, si sbloccherebbe tutto alla fine di marzo. E a quel punto la busta paga diventerebbe ‘extra large’ con arretrati, primo incremento contrattuale e bonus per le fasce basse.

L’aumento cumulato lordo, inglobando tutto, andrebbe dai 454 agli 829 euro. Di certo per la fine del 2018 l’incasso dovuto al rinnovo sarà di 1.273 per il gradino inferiore della scala retributiva per salire ai 1.999 euro della cima. “E’ un risultato positivo e apprezzabile, sapendo da quale ristrettezza economica si partiva”, dice Franco Martini della Cgil. Di sicuro “gli arretrati rappresentano la parte più importante del rinnovo”, sottolinea Ignazio Ganga della Cisl. Anche la Uil non esclude che si possa fare in tempo per febbraio: “può anche darsi – spiega Antonio Foccillo – se tutte le procedure vengono fatte il più velocemente possibile”. “Spero che i temi siano stretti, che a marzo il contratto sia nelle tasche dei lavoratori, dopo nove anni di attesa”, ricorda Massimo Battaglia della Confsal Unsa.

Fin qui la partita che riguarda gli statali in senso stretto ma ci sono altri tre contratti da riscrivere. Anche in questi casi si tenta lo sprint, già per il 2 gennaio i sindacati sono stati convocati all’Aran per il comparto della conoscenza, in cui rientra la scuola. Un capitolo pesante, che tocca oltre un milione di persone, tra prof, ricercatori, bidelli. Poi ci sono la sanità e gli enti locali. Si cercherà di replicare il format utilizzato per gli statali, seguendo i cardini del nuovo testo unico del pubblico impiego, che fa parte del “grandissimo lavoro di attuazione di riforme”, tra cui “quella della Pa”, rimarcato nella conferenza di fine anno dal premier Paolo Gentiloni. Per l’8 gennaio è in programma anche il tavolo dedicato ai vigili del fuoco, il giorno dopo sarà la volta delle forze dell’ordine (le trattative seguite dal sottosegretario Angelo Rughetti si terranno al ministero). Susseguirsi di date che dà il senso dell’accelerazione.

vivicentro.it/ECONOMIA
vivicentro/Statali: in arrivo arretrati tra 370 e 712 euro. Forse a Febbraio!
ansa/ilsole24ore

Torre Annunziata, scoppia bomba carta davanti alle onoranze funebri Vitiello

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Torre Anunziata, Napoli, c’è stato lo scoppio di una bomba carta davanti agli uffici delle onoranze funebri Vitiello

Torre Anunziata, Napoli, verso le due di notte si è sentito un forte boato che ha svegliato gli abitanti di Corso Umberto I, dovuto allo scoppio di una bomba carta avvenuto davanti agli uffici delle onoranze funebri Vitiello, situate a fronte strada, nei pressi della pizzeria Stella Verde. A causa dello scoppio si è frantumata la vetrata posta all’ingresso dell’ufficio, protetta da un cancello in ferro, mentre all’interno, l’onda d’urto ha scaraventato per terra oggetti vari, mentre una novola di polvere ha avvolto tutto l’ambiente. Gli agenti della Polizia di Torre Annunziata si sono subito recati sul posto per prelevare campioni, e hanno repentinamente avviato le indagini.

Un mese fa il figlio del proprietario dell’impresa ha trovato sul tergicristallo della sua auto, un proiettile sporco di sangue, a testimonianza del fatto che l’accaduto ha di sicuro una matrice camorristica.

Napoli, in casa ritrovate vere e proprie bombe: arrestato 34 enne

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Napoli, in casa ritrovate vere e proprie bombe: arrestato 34 enne

Arrestato un uomo di 34 anni per avere il salotto di casa pieno di vere e proprie bombe da far esplodere a Capodanno. Denunciato suo fratello di 37 anni per averlo aiutato nel confezionamento del materiale. A riportare la notizia è l’Ansa.

Deteneva in casa botti per un peso di 1,8 tonnellate: 3.265 ordigni pirotecnici, di cui 265 conservati in salotto. Un incensurato di Brusciano (Napoli), 34 anni, è stato arrestato dai carabinieri della tenenza di Casalnuovo e della stazione di Pomigliano d’Arco, durante servizi contro la vendita di fuochi illegali.

Tra il materiale sequestrato anche vere e proprie bombe confezionate artigianalmente. Nel salotto della casa c’erano le cosiddette “cipolle”, bombe contenenti 175 grammi di esplosivo e le “bombe Hamsik 17″, bombe da lancio con mortaio il cui utilizzo è riservato esclusivamente agli specialisti del settore pirotecnico.

Denunciato in stato di libertà l'”aiutante” del 34enne, il fratello 37enne incensurato, sorpreso ad aiutarlo nello stoccaggio del materiale nella stanza. Per catalogare e portare via in sicurezza il materiale sono intervenuti gli artificieri antisabotaggio del comando provinciale di Napoli.

Jorginho, la sua prestazione di ieri convince poco: ecco i suoi voti!

Non è stata la miglior prestazione per Jorginho

Il Napoli vince con il Crotone ed è campione d’ inverno. Tra i protagonisti del match non c’è Jorginho, il quale non ha sfoderato una delle sue migliori prestazioni, risultando talvolta impreciso negli appoggi, ma nel complesso una partita sufficiente, forte anche del risultato positivo ottenuto dagli azzurri allo Scida.

GAZZETTA DELLO SPORT 5.5

“Partecipa alla manovra con poca convinzione. Anche negli appoggi non è sempre preciso”.

CORRIERE DELLO SPORT 6

Gli è bastato giocare con autorevolezza, garantendo ricami ordinari. Niente di speciale, questo sì”.

TUTTO SPORT 6

Un’inutile ammonizione sporca una prestazione sufficiente”. 

FOTO – Amichevole 2005/06, Juve Stabia-Rosina 6-0: show delle Vespette!

Amichevole, Juve Stabia-Rosina 6-0: show delle Vespette!

Gara amichevole questa mattina allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia dove le vespette classe 2005/2006 hanno affrontato i pari età dell’Alessandro Rosina. Gara a senso unico con i padroni di casa pericolosi sin da subito e andati in gol per ben 6 volte, nel 6-0 finale. I marcatori sono: Scognamiglio, Cioffi, doppietta per Di Nardo, Minasi e Marcuccio.

JUVE STABIA – Esposito, Buzzo, Ferrara, Coppola, Angelino, Marcuccio, Di Nardo, Cioffi, Testa, Santangelo, Scognamiglio. A disp. Maffei, Provvisiero, Granatello, Miele, Improta, Minasi, Pisacane, Marino, Marcuccio.

ALESSANDRO ROSINA – Valente, Monetta, Pugliese, D’Aprile, Fontana, Formisano, Padovano, Riente, Tutino, Ariete, Cairo. A disp. Carrozzino, Ponte, Fortunato. All. Maiorana

a cura di Ciro Novellino

Castellammare, incidente sulla Statale Sorrentina: 3 feriti

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Castellammare, incidente sulla Statale Sorrentina: 3 feriti

Castellammare Di Stabia – Quattro veicoli sono stati coinvolti in un tamponamento a catena. Tre i feriti soccorsi dopo il sinistro. E’ accaduto ieri pomeriggio sul cavalcavia della Strada Statale 145 Sorrentina, in direzione Napoli.

L’incidente si è verificato esattamente tra la galleria Varano e il casello autostradale stabiese. Si sono scontrati un furgone Iveco, un suv, una Jeep e una Renault Clio. Tre le persone lese, ma per fortuna in modo lieve.

Sul posto sono giunti gli agenti della polizia stradale di Sorrento che hanno effettuato i rilievi necessari per individuare le cause del tamponamento.

Il traffico, già intenso su quel tratto di strada, si è intensificato ancora di più generando code chilometriche di automobili provenienti da entrambe le direzioni.

Ricordiamo che l’Anas ha esteso l’apertura della statale 145 “Sorrentina” a 24 ore, comprese quella delle gallerie di Privati e Varano. Condizioni queste comunque legate alle condizioni meteo.