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Un Governo giallo-verde con un contratto alla Berlusconi navigherebbe?

Un Governo giallo-verde con, ancora, un contratto alla Berlusconi navigherebbe? Sarebbe come la gloriosa Vittorio Veneto? Ne dubitiamo!

Se governo giallo-verde sarà – come il tam tam degli stati maggiori dei due partiti ha annunciato per tutto il giorno rischia – come scrive anche Marcello Sorgi nel suo odierno editoriale  – di dover fronteggiare l’accoglienza gelida e ostile dei mercati che già s’è manifestata ieri con la brusca impennata degli spread e gli espliciti timori di tutti i più qualificati osservatori economici. D’altra parte, per quanto il «contratto» sia stato riscritto, rispetto alla bozza anticipata, il contratto di governo Lega-M5S suscita, comunque, i timori di Draghi che ha chiaro e sempre ben presente il polso dei mercati e sa bene che con essi c’è poco da scherzare, men che meno mostrare di voler fare i galletti pur essendo polli come già abbiamo scritto ieri.

A quanto sembra, nel contratto di governo Lega-M5S, composta da 39 pagine, sono stati eliminati i riferimenti all’uscita dall’euro ma c’è un paragrafo sul ritorno al periodo precedente al Trattato di Maastricht, sul quale si basano Eurozona, Bce e moneta unica il chè equivale a poter dire: se non è zuppa, è pan bagnato. A seguire, sempre a quanto sembra, i novelli polli DOP che giocano a fare i galletti hanno pensato bene di mettere becco anche sulle vaccinazioni per cui, dentro i vaccini ma – e poteva mancare il MA – con la raccomandazione di garantire «il giusto equilibrio tra diritto all’istruzione e alla salute»; insomma, se qualche baldo genitore non volesse vaccinare i pargoli non è che si potrà negare a questi il diritto «allo studio» e quindi ancora altro loro scherzare con il fuoco.
Ed ancora: addio al piano di cancellare 250 miliardi di debito italiano, e lo crediamo bene, non esiste gomma abbastanza grande per poterlo fare. E via di questo passo per ben 39 pagine restando però sempre, e rigorosamente, alla sola cornice dal momento che, di fatto, il quadro non è stato ancora dipinto, forse nemmeno impostato ed è per questo che noi continuiamo a definire Bozza quanto loro ed altri definiscono già Contratto.

E cos’altro possono essere, ci e vi chiediamo, 39 pagine nelle quali sono stati lasciati in sospeso alcuni punti non marginali quali la scelta del Premier e poi, a cascata, dei vari ministri sui quali, di sicuro, si battaglierà visto che il pupo di Berlusconi (in arte Salvini) dovrà procurargli le poltrone che gli servono per star tranquillo lui e le sue aziende: Economia, Telecomunicazioni, Giustizia, tanto per cominciare? Per noi solo chiacchiere o meglio, visto che si tratta di Parole scritte su 39 fogli, macchie nere che hanno variato la candida purezza del bianco dei fogli puliti. Questo e null’altro. Chiacchiere, fumo e null’altro come dal 4 Marzo ad oggi e magari domani, e poi ancora domani finche il Presidente Mattarella perderà, con e per noi, del tutto la pazienza e li manderà al ben noto indirizzo!

Da considerare, inoltre, che nemmeno con l’eventuale accordo sui ministeri – e immediati collaterali l- a nave avrà davanti a se un mare calmo e potrà quindi lasciare il porto delle nebbie per cominciare a navigare alla luce del sole – con rotta chiara e ben precisa – per una meta sicuramente raggiungibile in rapporto al carburate imbarcato, e/o alla clemenza dei venti.
Ci saranno poi, infatti, ancora tutte le altre poltone ministeriali e governative per le quali si contratterà al solito mercato delle vacche dei palazzi romani nelle sue due piazze: “Parlamento e Senato” con un occhio anche al mercato a seguire sulle varie commissioni, segreterie, sottosegreterie e via di questo passo in gloria di Cencelli con gli aggiornamenti dell’edizione Berlusconi

Intanto anche Draghi fa sentire la sua voce e si dice preoccupato dai rischi per il rating derivanti dallederive anti-euro di Lega e Movimento 5 Stelle.
Ieri lo spread italiano è tornato a salire, sull’onda delle indiscrezioni sul contratto di governo, e Draghi teme la speculazione, in primo luogo, e poi il fatto che una salita eccessiva può comportare un abbassamento del rating dell’Italia che obbligherebbe la Bce a escluderci dall’acquisto di titoli di Stato, ovvero dal programma che ha salvato l’area euro dalla crisi dei debiti sovrani.

A far compagnia a Draghi, scende in campo anche l’ambasciatore Usa in Italia Lewis M. Eisenberg che, parlando a diplomatici e politici (in sala anche il responsabile della politica estera del M5S) – con chiaro riferimento ad uno dei passaggi della bozza/contratto dei “nostri” – fa sapere che le sanzioni alla Russia non si toccano. Sono un confine che non si può oltrepassare dato che, togliere le sanzioni, equivale a una scelta di campo. E non significa stare dalla parte degli alleati storici.

Ed anche per oggi, questo è per cui, noi come il Quirinale, aspettiamo che la bozza sia completata e diventi vero contratto tale da poter essere consegnato al Presidente Mattarella che, di sicuro, non si accontenterà – ne potrebbe farlo – di se, ma, forse et similia. Insomma, vorrà vedere un Vero Programma prima di dare la sua opinione (e che magari non sia definito Contratto, termine che tanto richiama, appunto, una mercificazione disdicevole per un Governo che dovrebbe nascere con/da/per ben altre cose). Solo allora, con anche un orecchio ben teso anche ad altre ben più autorevoli voci, tra le quali quelle di cui sopra, potrà decidere se mandarli in Parlamento ad iniziare le manovre di partenza per la nave Italia o mandarli, ribadiamo, al ben noto indirizzo se si farà convinto che, fuori dal porto, troverebbero subito pronti siluranti pronte ad affondarla come ben ci ricordano diverse vicende dell’ormai lontana, ma non troppo, ultima guerra. Oltretutto – e purtroppo – per restare in marineria, la nave che potrebbero mettere in mare i nostri polli/galletti non sarebbe certo come la gloriosa Vittorio Veneto che, seppur martoriata come lo è da tempo la nostra Italia, sempre seppe risorgere e riprendere a navigare fiera e temibile avversaria per chiunque, e per questo rispettata. Ed anche questo non è ne sarà cosa di secondaria importanza nelle valutazioni e nella scelta di Mattarella prima e, al caso, del “naviglio” altro che sta lì ad attenderne la partenza.

Cos’altro dire? Nulla se non recitare il solito: io speriamo che me la cavo

Stanislao Barretta

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L’analisi del mercato del Napoli: tra partenze e nuovi arrivi

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L’analisi del mercato del Napoli tra partenze e nuovi arrivi

Il giornalista di Premium Sport Claudio Raimondi, ha analizzato il mercato del Napoli tra possibili partenze e possibili nuovi arrivi.

Ecco quanto detto dal giornalista: “Jorginho sarà venduto, con ogni probabilità al Manchester City, e al suo posto arriverà Torreira: l’intesa con la Samp c’è, resta qualche problema per i diritti di immagine, ma è un’operazione destinata ad andare in porto. Davanti giocherà Milik, il cui vice sarà Rodrigo (attaccante del Valencia con doppio passaporto brasiliano e spagnolo che quest’anno ha segnato 16 gol nella Liga e che sarà in Russia con la Roja), mentre Mertens va via: la clausola da 28 milioni valida solo per l’estero è quasi un prezzo di saldo per il belga, che dovrebbe trasferirsi a Manchester alla corte di Mourinho, che lo farà tornare sull’esterno“.

 

Ercolano, le nuove proposte del Parco Archeologico: i dettagli

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Nuove proposte del Parco Archeologico di Ercolano in occasione del prossimo weekend

Partirà venerdì 18 maggio il ricco weekend del Parco Archeologico di Ercolano con proposte diversificate di accesso al sito. Si parte con la Giornata Internazionale dei Musei (ICOM) e sabato 19 maggio, ci saranno le giornate dedicate ai cittadini della Città di Ercolano, nelle due giornate i residenti potranno infatti accedere al Parco gratuitamente mostrando un documento di

riconoscimento che riporti il luogo di residenza o di nascita a Ercolano.

Grazie alla preziosa collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli, in particolare con i giovani artisti del corso  di  cromatologia e pittura  della  professoressa  Rosaria Gini, nelle due giornate del 18 e 19 maggio la comunità locale potrà partecipare, insieme a tutti gli altri visitatori del Parco, ad un laboratorio artistico, che attraverso linguaggi contemporanei approccia l’arte decorativa dell’antica Ercolano e a promuovere iniziative e attività culturali di formazione e socializzazione per la comunità locale.

Attraverso  il  laboratorio  si vuole  creare,  all’interno  dell’area  archeologica,  più  precisamente negli spazi  biglietteria  e  in  quelli  antistanti,  un  luogo  di  aggregazione  e  di  scambio  di  conoscenze  che attraverso l’arte coinvolga le persone che lo utilizzano, li prepari alla visita all’area archeologica e li metta a contatto con nuove esperienze legate alla possibilità di vivere il sito con occhi diversi, dando così vita ad occasioni di scambio reciproco che siano uno stimolo per la creatività di tutti coloro che sono coinvolti.

Prenderanno parte le scuole di Ercolano convenzionate con il progetto che hanno già iniziato il percorso di Expanded Interiors realizzando alcune opere con materiale da riciclo che saranno esposte durante i laboratori.

Durante il laboratorio, l’artista Catrin Huber, accompagnerà i partecipanti a una visita guidata alla Casa del Bel Cortile per condividere i concetti della sua istallazione artistica.

Il laboratorio punta a trasmettere l’importanza che  gli  apparati decorativi  e  gli  oggetti  hanno  nella  definizione  degli  spazi  e  del  loro  uso  nella  vita quotidiana delle persone nell’antica Ercolano come oggi, a promuovere iniziative e attività culturali di formazione e socializzazione per la comunità locale, a favorire occasioni di incontro tra la comunità locale e i visitatori del Parco. Principali destinatari saranno i bambini delle scuole già convenzionate  con  il  Progetto  “Maiuri  Pop up  Expanded Interiors”,  accompagnate  dai  docenti  che  hanno  precedentemente partecipato  ai workshop  con  l’artista.

La sera del 19 maggio, a partire dalle ore 20 e fino alle ore 23 (con ultimo ingresso alle ore 22,20)  il Parco Archeologico di Ercolano sarà accessibile grazie all’iniziativa Notte dei musei, voluta dal Ministero per i Beni Culturali. Considerato lo straordinario successo delle analoghe aperture serrali 2017, per evitare disagi, gli ingessi avverranno per gruppi accompagnati e secondo fasce orarie che saranno riportate sul biglietto. Il costo sarà di 1 € e il biglietto potrà essere acquistato in prevendita on line al sito web www.ticketone.it (con un costo aggiuntivo di prevendita) fino alle 12.00 del 19 maggio, oppure direttamente presso la biglietteria del Parco durante i normali orari di apertura.

I gruppi verranno accompagnati nel sito ad orari diversificati per fruire del Parco in orario serale per una visita inconsueta e suggestiva.

Il 19 e il 20 maggio inoltre verrà celebrata l’iniziativa ministeriale “Festa dei Musei. Musei iperconnessi: nuovi approcci, nuovi pubblici”, ed il Parco Archeologico di Ercolano, nell’ambito delle celebrazioni “Maiuri pop up”, proporrà:

il 19 maggio, agli studenti delle scuole che avranno prenotato precedentemente, laboratori artistici a cura degli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.

Turni laboratori:

11:00 e 12:00 max 20 bambini/ragazzi (scuole convenzionate col progetto)

12:00 e 13:00 max 20 bambini/ragazzi (scuole convenzionate col progetto)

14:30 e 16:00 max 20 bambini/ragazzi (aperto)

Il 20 maggio approfondimenti tematici Maiuri Pop Up, in collaborazione con Coopculture, per due gruppi di visitatori, in numero max di 30 unità ciascuno, con partenze alle ore  12,00 e alle ore 15,00, fornendo informazioni in italiano ed in inglese sull’iniziativa Maiuri Pop Up. I gruppi si ritroveranno presso la bottega del Plumbarius e proseguiranno nel percorso Maiuri Pop Up attraverso le tappe Scavare e Expanded Interiors. Prenotazione obbligatoria al numero 848800288 dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17. Le prenotazioni saranno accolte fino alle ore 17.00 di venerdì 18 maggio.

Sarri-De Laurentiis, rinnovo e non solo: i dettagli

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Durante l’incontro avvenuto ieri tra il patron del Napoli Aurelio De Laurentiis e Maurizio Sarri, non si è parlato solo di rinnovo ma anche di possibili acquisti

L’argomento del giorno è sicuramente l’incontro avvenuto ieri tra il patron del Napoli Aurelio De Laurentiis e Maurizio Sarri. Come riportato nell’edizione di oggi dal quotidiano Repubblica, le sensazioni che arrivano sono positive, con “il presidente è riuscito infatti ad ammorbidire di parecchio le resistenze del tecnico toscano, tentandolo con robusto aumento dell’ingaggio (4 milioni netti a stagione, più l’eliminazione della clausola rescissoria) e assicurandogli soprattutto che l’attuale organico sarà rinforzato sul mercato”.

Accordo anche sulla conferma dei big e su tutti, come si può leggere sul quotidiano oggi, Koulibaly ed Insigne. Ora va redatto il contratto e poi mancheranno le firme per rendere il tutto ufficiale. Firme che dovrebbero arrivare verso lunedì. Non c’erano, infatti, i tempi tecnici per raggiungere l’intesa totale nella giornata di ieri, con Sarri che ha dovuto seguire la seduta d’allenamento pomeridiana in vista di Napoli-Crotone.

Non si è parlato solo di rinnovo ma anche di acquisti, con due possibili rinforzi “concordati”: si tratta di André Gomes del Barcellona e di Davy Klaassen, olandese già seguito in passato dal Napoli e che all’Everton sta trovando poco spazio.

VIDEO ViViCentro – Castellammare, il candidato Sindaco Di Martino: “I migliori siamo noi, i Civici per Castellammare”

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Castellammare di Stabia, il candidato Sindaco per le liste civiche è Andrea Di Martino

Castellammare di Stabia, il 10 giugno i cittadini stabiesi dovranno votare, dopo soli quasi due anni, rispetto ai 5 previsti, per il nuovo Sindaco e per il nuovo Consiglio Comunale. Le votazioni si sono rese necessarie dopo la sfiducia data all’ex Sindaco Pannullo, avvenuta pochi mesi fa, ad opera di una parte dei suoi fedelissimi e da una parte dell’opposizione.

In virtù delle elezioni, i vari candidati a Sindaco si sono già presentati alla popolazione, tra cui Andrea Di Martino: l’ex Vicesindaco dell’amministrazione Pannullo, ed uno dei firmatari della sua sfiducia, ha deciso di candidarsi come Sindaco per le liste civiche, 9 in tutto. La Redazione di Vivicentro.it ha intervistato il candidato:

Quale è il suo programma di governo per Castellammare di Stabia?

Io ho messo insieme uomini e donne libere che vogliono governare questa città, liberi di cambiare in comune; siamo qui perchè partiamo dal mare: noi ci vogliamo riappropriare del mare a Castellammare, vogliamo ridare il mare e il suo arenile attraverso un processo di riqualificazione; il suo porto per trasformarlo in stazione crocieristica,; le sue acque per farsi si che diventino il valore aggiunto di questa città Il mare può essere un elemento di trasporto, possiamo alleviare il traffico, raggiungendo la città vi mare, e attraverso di esso ci vogliamo riappropriare della terra: le terme, la città vivibile, la pedonalizzazione, avere una città che sia a misura d’uomo e riappropriarci della cultura: Fondazione Viviani, Premio Annibale Ruccello per i giovani scrittori, una rete museale di grande valore, ecco liberi di cambiare, senza padrini, senza padroni, vogliamo cambiare la nostra città.

Come mai lei ha deciso di candidarsi a Sindaco, dopo l’esperienza da Vicesindaco con Pannullo?

Perchè Castellammare  è stata una città martoriata dai partiti e dai potentati che erano fuori Castellammare; sono anni che la città è un feudo, non è la capitale, e subisce le scelte fatte altrove. Sono anni che Castellammare subisce la lotte intestine tra i partiti, senza riuscire a decollare. L’unico modo per farlo era liberarsi dei partiti e dei padroni, e cambiare il proprio destino attraverso se stessi.

Lei ha parlato anche delle Terme, come sa il bando Sint non ha avuto molto successo. Cosa si può fare al riguardo, secondo lei?

Il bando è stato un fallimento. Si tratta di una cosa in cui io avrei voluto avere torto, invece avevo ragione e mi dispiace dirlo, perchè per il bene della città nessuno deve giocare allo sfascio. Oggi quel bando è andato come prevedevo, ed ora è necessario fare tre cose subito: sciogliere la Sint, che è diventato un carrozzone inutile che porta a spendere soldi e non è una risorsa; prendere i beni e avviare un processo di privatizzazione, dove le terme vecchie devono diventare una moderna stazione termale, con wellness, fitness e benessere, terme nuove deve diventare un punto di riabilitazione motoria e sportiva. E’ venuto il momento di dire basta ai carrozzoni pubblici, e alla politica che ha distrutto le terme e ha dato false speranze ai lavoratori: con noi ci saranno nuove occupazioni, con processi  di privatizzazione, senza che i grandi partiti si mettano in mezzo. Per questo siamo qui.

Per quanto riguarda il Cantiere Navale?

Il cantiere non si tocca. E’ la mia storia personale, ci hanno lavorato mio padre, ci lavora mio fratello, io ho preso manganellate per difendere il canrtiere e così non va bene. Lo dirò forte e chiaro: il cantiere di Castellammare deve ritornare ad essere un centro industriale, deve diventare una priorità nei piani industriali di Fincantieri. Finchè non sarà così io non mi arrenderò, non mi fermerà: Bono deve capire che il cantiere è il futuro della città, anche in corrispondenza di uno sviluppo turistico, che noi vogliamo dare a questa città.

Nel suo programma di governo, ci sono degli obiettivi da mettere in pratica nel breve periodo?

Si può mettere in pratica subito la firma con la Sovrintendenza dei beni archeologici e dotare la città di un museo archeologico, dove i reperti della città torneranno ad essere visibili, ai turisti e agli stabiesi. Si può fare subito, in un mese, il tempo di firmare la convezione e aspettare la risposta dell’ente. da quel museo deve partire la ricostruzione storica della città, come l’apertura di un museo delle Arti figurative, un museo delle pinacoteche, dove i grandi artisti di Castellammare possano trovare la possibilità di esporsi, in quanto Castellammare è città di mare e terra, ma è anche città di cultura. Questa è la città che vogliamo cambiare, e vogliamo governare insieme, contro tutti, contro i poteri forti che in questo momento pensa di mettere le mani sulla città: noi la vogliamo liberare dalle catene perchè Castellammare diventi padrona del proprio destino.

Lei ha parlato di acqua pubblica

Io non dirò niente che non si possa fare, non farò false promesse su cose che non si possono realizzare. Io sono per l’acqua pubblica, ho prima di tutti quanti lottato per essa, purtroppo il sistema legislativo in questa nazione e regione ci ha dotato di una società di gestione che è la Gori. Noi non possiamo tornare indietro e dare false speranze e illusioni alla città, ma dirò alla Gori che bisogna applicare il contratto mondiale dell’acqua, i bisognosi devono avere l’acqua a tariffe sociali e in parte anche gratis, e c’è bisogno di rendere trasparenti ed economizzare le bollette. L’acqua è un bene primario, è gestita dalla Gori ma la Gori si deve far carico del fatto che l’acqua non è loro, su di essa non si lucra ed è un bene della vita.

In merito alla sua posizione sul sottopasso di Via Nocera?

E’ un’opera inutile che alla città non serve e creerebbe solo un enclave separata dal resto, dove vive la metà della cittadinanza di Castellammare. L’Eav vuole fare il raddoppio, vediamo in che forma farlo, ma questo non può avvenire ai danni della popolazione. Il sottopasso a Castellammare nella mia amministrazione non si farà.

Una delle piaghe stabiesi è la Camorra, cosa pensa al riguardo?

Noi ci siamo messi insieme e mi auguro che tutti facciano altrettanto, perchè una precondizione per fare politica e cambiare la città è dire no alla camorra. Abbiamo mandato le nostre liste alla commissione antimafia, alla Prefettura, alla Procura, affinchè possano essere verificate, perchè se ci sono tentativi di infiltrazione, saremo i primi a denunciarle. Il tema della lotta alla camorra è un tema che deve riguardare tutta la politica, e significa liberare questa città dall’ossessione di chi lucra sull’economia e sul lavoro delle brave persone, ed è per questo che diciamo no alla camorra, perchè una Castellammare libera, lo è anche dalla camorra. 

C’è chi dice che probabilmente si andrà al ballottaggio tra lei e Cimmino, cosa pensa?

Io penso di vincere al primo turno. 

Cosa vuole dire ai cittadini che il 10 giugno andranno a votare?

Lo so che in questi anni siete stati disillusi e stanchi: avete visto promesse non mantenute, sogni fallire e giunte cadere, ma riappropriatevi della vostra città. Noi oggi abbiamo l’occasione, di cambiare insieme Castellammare, di riaccendere un sogno e la speranza. Qui ci sono le competenze giuste e le novità necessarie, per interrompere e rompere un processo antico che ha governato male Castellammare, che l’ha portata ad essere una città che non meritava di essere, per le risorse che ha. Se noi stiamo a casa, vincono i peggiori, facciamo in modo che partecipando vincano i migliori, e in questo momento i migliori siamo noi, sono i civici per Castellammare. 

a cura di Vincenza Lourdes Varone

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Castellammare, De Angelis: “Inserirò il restauro della Cassa Armonica come primo intervento nel Piano delle Opere Pubbliche”

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Le parole del candidato sindaco a Castellammare di Stabia, Massimo de Angelis sul Piano delle Opere Pubbliche

Castellammare di Stabia – Il candidato sindaco Massimo de Angelis parla degli interventi del Piano delle Opere Pubbliche, soffermandosi in particolare sulla Cassa Armonica.

Ho detto che farò questa campagna elettorale camminando per la città per toccare con mano i problemi e i disagi dei cittadini e ho deciso di muovere il primo passa di questa campagna elettorale partendo dalla Cassa Armonica, un simbolo di Castellammare di Stabia che merita dignità e decoro” afferma Massimo de Angelis candidato a Sindaco di Castellammare di Stabia.

Per questo inserirò il restauro della Cassa Armonica come primo intervento nel Piano delle Opere Pubbliche. Abbiamo bisogno di recuperare fiducia in noi stessi. I lampioni rotti e il pavimento divelto sono le immagini di un’incuria inaccettabile che grida vendetta.

Quelle transenne non ingabbiano solo questo monumento, che è uno dei simboli più importanti della città, ma rischiano di imprigionare anche la nostra voglia di riscatto.

Per dare una dimensione europea, moderna e innovativa alla nostra città, dobbiamo recuperare la nostra bellezza, la nostra cultura e la nostra civiltà. Possiamo farcela, insieme con la forza, la serietà e la voglia di dare un futuro vero e concreto a Castellammare di Stabia a partire dalle potenzialità che abbiamo e che ancora restano inespresse” conclude de Angelis.

Juve Stabia, un ex gialloblù tra i top della Serie B

Samuel Di Carmine nella top 11 scelta dagli allenatori della Serie B 2017/18

Mentre la Juve Stabia è impegnata nella rincorsa al sogno Serie B e si prepara alla doppia sfida alla Reggiana, c’è un ex attaccante delle Vespe che proprio in cadetteria è diventato re del gol.

Si tratta di Samuel Di Carmine, numero 10 ora del Perugia, che sta vivendo la migliore stagione della sua carriera. Di Carmine è stato il trascinatore della squadra da pochi giorni passata nelle mani di Nesta; per il calciatore toscano 21 reti in stagione, bottino da incrementare nei playoff che attendono la squadra umbra.

Due stagioni alla Juve Stabia per Di Carmine, una in Serie B ed una in Lega Pro, con un bottino complessivo di 20 gol ed un rapporto consolidato con la tifoseria stabiese. Sul post sul proprio profilo Facebook con cui la punta ha festeggiato il premio ricevuto, tanti i complimenti dei tifosi gialloblù per il loro ex bomber.

 

Hamsik offre una cena dal sapore di addio: la situazione

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Nella serata di ieri Marek Hamsik ha offerto una cena a giocatori e staff, una cena forse dal sapore di addio

Che la Cina si sia innamorata di Marek Hamsik è ormai palese. Il capitano del Napoli si confrontò già con Cannavaro per un eventuale stagione nel campionato orientale, visto l’interesse di qualche club nei suoi confronti. L’edizione di oggi del quotidiano sportivo Corriere dello Sport parla di una cena dal sapore di addio per il numero 17 azzurro.

Nella serata di ieri Hamsik ha offerto una cena a tutti i giocatori compreso staff e magazzinieri consegnando a ciascuno di loro addirittura un regalo. In molti sono rimasti interdetti, riporta il quotidiano sportivo.

Nel ristorante in cui si è svolta la cena, tutti sono rimasti basiti per il gesto del capitano del Napoli. E’ noto che la Cina lo attragga e ci siano sirene che lo chiamano nel mercato orientale. Da qualche tempo, scrive il Corriere dello Sport, un intermediario cinese sta parlando con alcuni club di Marek Hamsik. E a quel punto è lecito, o forse no, pensare male.

Salerno, sequestrati beni per 850 mila euro: i dettagli dell’operazione

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La Guardia di Finanza di Salerno ha sottoposto a sequestro beni per un valore di 850 mila euro

Il Gruppo della Guardia di Finanza di Salerno, su disposizione della Procura della Repubblica di Salerno, ha eseguito un provvedimento di sequestro preventivo, diretto e per equivalente, fino alla concorrenza di 850 mila euro, sulle disponibilità finanziarie e sugli immobili intestati e nella disponibilità di un ragioniere-commercialista, con studio ubicato a Salerno.

Il soggetto è denunciato per i reati di “dichiarazione infedele”, “omessa dichiarazione” e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte”, previsti e puniti dagli artt. 4, 5 e 11 del Decreto legislativo n. 74 del 2000.

Le attività investigative di polizia economico-finanziaria hanno verificato come il professionista avesse omesso di dichiarare sia un notevole importo di reddito per le annualità dal 2013 al 2015, sia volumi d’affari ai fini dell’I.V.A. per le annualità dal 2012 al 2015.

Durante lo svolgimento dell’indagine è stato anche accertato che l’indagato, con la complicità di suoi familiari ed al fine di evitare la procedura di riscossione coattiva del debito tributario da parte dell’Amministrazione finanziaria, aveva avviato diverse operazioni economiche idonee a intestare fittiziamente il proprio patrimonio a soggetti compiacenti.

L’attività delle Fiamme Gialle è terminata con il sequestro di un immobile ubicato a Salerno e di una notevole disponibilità finanziaria.

La ricostruzione dell’incontro tra Sarri e De Laurentiis

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La ricostruzione dell’incontro di ieri sera tra Maurizio Sarri e il patron del Napoli Aurelio De Laurentiis

Con queste parole si apre l’edizione di oggi del quotidiano Il Mattino:

“Sarri tace. Ascolta con la mano appoggiata sul mento per un’oretta circa le frasi di De Laurentiis ma non dà la risposta che il numero uno del club azzurro voleva sentire”. 

Il quotidiano ripercorre l’incontro avvenuto ieri tra il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis e Maurizio Sarri a casa del tecnico. Nessun accordo o annuncio, bensì una schiarita e l’apertura a riparlarne tra le parti dopo le frecciate delle settimane scorse.

L’incontro si sarebbe dovuto svolgere a Castel Volturno ma il ritardo del treno di De Laurentiis, in arrivo da Roma con l’ad Chiavelli, era in ritardo così da costringere il ds Giuntoli a fare rotta verso la villetta del mister insieme allo stesso Sarri ed Edo De Laurentiis. Durante la riunione non è presente l’amico-agente Pellegrini. Un segnale che si tratta di una riunione preparatoria e non definitiva. Si è parlato di ingaggio, ma non in maniera concreta. Sarri ascolta, non fa riferimento alle offerte di altri club. De Laurentiis riversa l’idea di un nuovo contratto con il ritocco dell’ingaggio (da 1,4 a circa 3,5 milioni di euro), i bonus e le prebende di vario genere (il Napoli tiene per sé i diritti di immagine al 100 per cento), la disponibilità al rinnovo dei suoi più stretti collaboratori e la volontà di allargare lo staff tecnico.

Nella giornata di ieri però è stata soprattutto l’occasione delle spiegazioni, durante la quale i due hanno provato a seppellire l’ascia di guerra dopo il botta e risposta a distanza tenuto la scorsa settimana. De Laurentiis è stato chiaro: vuole ripartire da Sarri prolungando l’accordo fino al 2022 togliendo la clausola. Sarri ha ascoltato ed è ora molto combattuto sul futuro. I due dovrebbero rivedersi entro il weekend (magari già oggi prima o dopo la cena sociale), questa volta per stabilire cosa fare concretamente.

Gragnano, donna massacrata dal marito: rischia di perdere il bimbo

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I carabinieri di Gragnano arrestarono un 37 enne pregiudicato, per aver maltrattato e lesionato gravemente la moglie, incinta di quattro mesi

Gragnano – Continua l’incubo per donna che fu massacrata di botte dal marito: ora rischia di perdere il bambino che porta in grembo.

Lo scorso 13 aprile, la donna fu colpita violentemente al volto dal marito, durante una lite a cui assistettero anche i due bambini. Fu ricoverata e sottoposta ad una prima operazione non invasiva all’ospedale Cardarelli di Napoli. Poi il 26 aprile è ritornata a casa ma sono arrivati i problemi per la gravidanza.

Come riportato dal quotidiano Metropolis, la donna a causa di dolori e difficoltà ad alimentarsi l’hanno portata ad un nuovo ricovero. E’ ritornata al nosocomio dove le hanno riscontrato un’infezione che ha compromesso l’impianto temporaneo alla mandibola. Ora sono a rischio sia la donna che la gravidanza

Tradotte le tavolette che indicherebbero il luogo della città perduta di Mardaman

La città perduta di Mardaman

Durante il 2017, alcuni archeologi dell’Università  di Tubinga, in Germania, scoprirono delle tavolette a Bassetki, nella regione del Kurdistan in Iraq.

Già nel 2013 furono fa

tti alcuni ritrovamenti sporadici nell’area, senza però capire di che insediamento si trattasse (negli anni ’60 fu riportata alla luce una statua di un individuo priva di vesti). Solo lo scorso anno, sono state riportate alla luce le 92 tavolette cuneiformi nascoste in un vaso di terracotta trovato nei pressi di un palazzo.

Le Tavolette risalirebbero circa al 1250 a.C., durante l’impero Assiro e rivelerebbero che nei pressi dell’odierna  Bassetki sorgeva la città perduta di Mardaman. La città fu abitata per migliaia di anni e i resti

Ph: Peter Pfälzner, Universität Tübingen

lasciati dagli abitanti formano una collina chiamata “Tell”.

L’archeologo  Peter Pfälzner afferma che Mardaman doveva essere in quel periodo una città molto influente, punto centrale delle rotte commerciali tra: Mesopotamia, Anatolia e Siria; apparendo a volte antagonista dei poteri mesopotamici.

Dal 2017 gli archeologi sono stati occupati nella ristrutturazione delle tavolette arrivando poi alla traduzione, grazie al lavoro della dottoressa Betina Faist esperta in Lingua Assira. La traduzione ha portato all’identificazione della città reale di Mardaman nell’odierna Bassetki, a volte denominata anche Mardama.

Le rovine della città nei pressi dell’odierno centro abitato, farebbero risalire Mardaman a 4800 anni fa.  Ebbe inizio, presumibilmente, tra il 2800 a.C. e il 2650 a.C. e raggiunse il suo apice tra il 1900 a.C. e il 1700 a.C.  La città continuò a prosperare nel periodo neo-assira, che durò dal 911 a.C. al 612 a.C.

La città faceva parte di un grande impero ma, come dimostrano alcune evidenze archeologiche in altri siti, spesso rappresentava un regno indipendente.

Il palazzo che custodiva le tavolette, si suppone che fu distrutto intorno al 1200 a.C., anche se la città continuò la sua esistenza, infatti alcune parti del sito appaiono distrutte e poi ricostruite.

Inoltre le tavolette rivelerebbero il nome di governatore assiro di un’area provinciale fino ad ora sconosciuta. I ruoli del governatore Assur-nassir e i suoi affari amministrativi e commerciali con la città perduta, sono stati incisi in caratteri cuneiformi nelle tavolette di argilla ancora cruda.

Il vaso di terracotta che conteneva le tavolette era avvolto in uno spesso strato di argilla, questo suggerisce che gli abitanti della città le conservassero intenzionalmente. Fu attuata questa pratica, secondo Pfälzner, per nascondere le tavolette dopo la distruzione del palazzo.

 Gli scavi a Mardaman sono ancora in corso, fortunatamente, la città antica è stata risparmiata dai saccheggi, molto quindi, dovrà essere scoperto.

Credit: Livescience

Sarri-De Laurentiis: l’offerta del presidente del Napoli

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Ieri si è svolto l’atteso incontro tra Maurizio Sarri, Aurelio De Laurentiis, Chiavelli e Giuntoli

Nella giornata di ieri si è tenuto l’atteso incontro tra Maurizio Sarri, Aurelio De Laurentiis, Chiavelli e Giuntoli. Secondo quanto riferito dal quotidiano sportivo La Gazzetta dello Sport nell’edizione di oggi, il presidente avrebbe proposto al tecnico un rinnovo da 4 milioni di euro all’anno: 3 + 1 di bonus in caso di qualificazione in Champions League.

La proposta avanzata dal patron azzurro riguarda un contratto fino al 2021, senza clausola rescissoria. Contenente un programma stabilito per la valorizzazione dei giovani. Infatti De Laurentiis ha chiesto un maggiore uso complessivo della rosa e non parziale, come ribaditogli negli ultimi anni. I soldi spesi nel mercato per giovani quali Rog, Diawara, Ounas ecc devono avere una effettiva concretizzazione in campo.

Maurizio Sarri, ancora non ha sciolto le riserve, si è preso ancora una settimana di tempo per decidere cosa fare. Secondo quanto riferisce il quotidiano sportivo, De Laurentiis vorrà avere una risposta dopo il Crotone, a campionato concluso.

Probabilmente l’allenatore vuole valutare le varie opzioni che ha a disposizione: Chelsea, Zenit. Dall’altro lato De Laurentiis chiede una risposta anche per capire su chi eventualmente puntare come sostituto. In quest’ottica i contatti con l’entourage di Carlo Ancelotti sono proseguiti fino alla giornata di ieri.

 

Castellammare, investì due imprenditori: svelati nuovi retroscena

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Il 53enne originario di Castellammare di Stabia, accusato di tentato omicidio sarebbe stato minacciato di morte dagli imprenditori che ha investito il 20 aprile 2017

Il 53enne originario di Castellammare di Stabia sarebbe stato minacciato di morte dagli imprenditori che ha investito. Questa è la rivelazione dell’imputato accusato di tentato omicidio per un episodio avvenuto il 20 aprile 2017 su corso Alcide de Gasperi a Castellammare.

Durante l’ultima udienza davanti ai giudici del Tribunale di Annunziata, gli avvocati dell’imputato hanno riportato che alla base della colluttazione, ci sarebbe una posizione debitoria che il 53enne non aveva ancora saldato ai due imprenditori.

In supporto alla tesi della difesa, sono intervenuti i filmati delle telecamere di videosorveglianza, presenti nella zona dove è avvenuta la colluttazione, e sono stati visionati in aula. Dalle immagini sembrerebbe emergere che le due vittime abbiano aggredito e malmenato il 53enne di Castellammare di Stabia. Nelle fasi della fuga, l’uomo non solo ha investito i due imprenditori, ma ha travolto anche le sedie e i tavolini di un bar presente nelle vicinanze, perdendo lungo il percorso la targa dell’auto, una componente utilizzata per risalire all’identità del proprietario del veicolo e ricostruire la vicenda che ora si arricchisce di ulteriori dettagli.

De Laurentiis-Sarri, i temi dell’incontro: i dettagli

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Nella giornata di ieri Aurelio De Laurentiis e Maurizio Sarri hanno avuto il primo incontro circa il futuro del tecnico sulla panchina del Napoli

De Laurentiis-Sarri, secondo incontro in arrivo. Come riportato dall’edizione di oggi del Corriere della Sera, l’incontro avvenuto ieri è stato senza dubbio positivo, ma solo quando le parti si rivedranno la settimana prossima si potrà definire concluso l’accordo.

Il presidente De Laurentiis ha confermato il raddoppio dell’ingaggio che sarà da 3 milioni più bonus, ma ha anche aggiunto una serie di condizioni: una gestione più elastica della rosa a disposizione e un impegno nelle competizioni europee. Nel primo caso, il numero uno del Napoli non vuole trovarsi più spiazzato di fronte a casi come quello di Maksimovic pagato 26 milioni e mandato poi all’estero in prestito. Dall’altra parte, l’allenatore ha chiesto una maggiore convergenza sul mercato: i giocatori nuovi che arriveranno dovranno essere di gradimento assoluto. E per quanto riguarda le cessioni, i sacrifici dovranno essere fatti nell’ottica di puntellare ulteriormente la rosa in maniera competitiva.

Presenti alla alla riunione c’erano anche l’Ad Andrea Chiaveli, il vicepresidente Edo De Laurentiis e il Ds Cristiano Giuntoli. Maurizio Sarri ha elencato tutti i record raggiunti dalla squadra durante questa stagione, difendendo a spada tratta la gestione dei 12/15 giocatori con cui c’è stata piena e assoluta sintonia sul piano di gioco e ha rivendicato il noto «patto scudetto» che la squadra pensava di onorare.

De Laurentiis e Sarri si sono lasciati a pranzo e si rivedranno questa sera per la cena della squadra, dove nessuno dei due farà annunci riguardanti il futuro. Il primo passo in avanti è stato fatto, ma il tecnico ha chiesto ancora tempo. Come sottolinea il quotidiano, la domanda è lecita: perché non ha sciolto le riserve? Probabilmente è confuso e dovrà rivedere le proprie motivazioni. Fino alla scadenza della clausola aspetta sempre di capire se c’è una possibilità di allenare altrove. De Laurentiis gliel’ha concesso, ma non ha abbandonato la pista Ancelotti con i quale i contatti restano vivi nel caso la trattativa con Sarri non andasse in porto.

 

Mille Miglia 2018. Al via la prima tappa: Brescia-Milano Marittima

La prima tappa della Mille Miglia 2018 ha condotto la carovana da Brescia a Milano Marittima, tra l’entusiasmo del pubblico che, da sempre, accompagna la gara

Ha preso il via, dopo la punzonatura e le verifiche sportive e tecniche, la prima tappa della Mille Miglia 2018. Un’edizione da record: gli equipaggi in gara sono 440, oltre a dieci della “Categoria Militare”, per un totale di 900 persone, originarie di 36 diversi Paesi, di tutti i continenti. Le 450 automobili accettate alla Mille Miglia 2018 appartengono a 72 marche diverse e Alfa Romeo un gruppo molto numeroso con 47 vetture iscritte, tra ufficiali e dei privati.

Alle 14.30, la partenza da Viale Venezia, all’altezza dei giardini del Rebuffone, dopo l’omaggio delle Frecce Tricolore che hanno sorvolato la passerella. Entusiasmo, frenesia e velocità convivono con la sensazione che il tempo si sia fermato. Per il giornalista Giuseppe Tonelli, che ne scriveva nel 1927, la Mille Miglia è “qualcosa di non definito, di fuori dal naturale, che ricorda le vecchie fiabe”. Il tempo non si è fermato davvero, e allora ben venga una rievocazione storica del mito del passato. Sempre per Tonelli “Mille Miglia è una suggestiva frase che indica oggi il progresso dei mezzi e l’audacia degli uomini”. Sono passati più di novant’anni, e il progresso tecnico è innegabile ed evidente, specie in Alfa Romeo Stelvio e Giulia.

La prima macchina a partire è stata una Bmw 328 del 1938, Guest Car guidata da Massimo Ermini con a bordo la Miss Italia Francesca Chillemi. A seguire, la parata delle ‘miss’ anteguerra, capeggiate da 11 OM in omaggio a Brescia (dove sono nate) e alla prima vincitrice della Mille Miglia del 1927.

Lasciata Brescia alle spalle, le auto hanno sfrecciato in direzione Cervia-Milano Marittima, dove si è tenuta la passerella in piazza e la cena a chilometro zero, rigorosamente senza vini.

Prima però la Freccia Rossa ha attraversato Desenzano, Sirmione, Valeggio sul MincioMantova, Ferrara, Comacchio e Ravenna.

A segmentare il viaggio verso la meta finale di Cervia-Milano Marittima, una serie di controlli orari e controlli timbro. Ogni concorrente riceve al via una tabella di marcia che deve essere timbrata a determinati orari in funzione del proprio numero di partenza. Un’apparente complessità che in gara diventa via via sempre più spontanea. Lungo il percorso, definito da un road book, sono poi fissate delle prove cronometrate. Tratti che devono essere affrontati in un determinato lasso di tempo, a una particolare media oraria. È più divertente la velocità pura o la regolarità? Una domanda senza risposta, pareri discordanti, ma, comune a tutti i piloti, l’ardore che s’accende quando si comincia a competere.

È ormai buio – sono le 21:55 – quando la prima vettura arriva a Milano Marittima. La rigidità della strada si fa sentire, la fatica è mitigata dallo sciabordio delle onde in una delle località più suggestive della costa adriatica, immersa nella pineta di Cervia. La stagione balneare non è ancora iniziata ma Milano Marittima offre calore e presenza, e il “museo viaggiante unico al mondo”, come da definizione di Enzo Ferrari, è, anche qui, l’attrazione della serata.

La prima classifica vede il piazzamento, al primo posto con 12787 punti, la O.M. 655 S TT Superba 2000 del 1929 dell’equipaggio di Lorenzo e Mario Turelli, padre e figlio, imprenditori bresciani.

A seguire, a 105 lunghezze di distacco (12682 punti), l’Alfa Romeo 6C 1500 GS “Testa Fissa” del 1933 degli argentini Juan Tonconogy e Barbara Ruffini.

A salire sull’ultimo gradino del podio provvisorio, Giovanni Moceri e Daniele Bonetti a bordo di un’altra Alfa Romeo, la 6C 1500 SS del 1928.

Domani la seconda giornata.  Si riparte da Milano Marittima per la seconda tappa del percorso che, come da tradizione, culminerà a Roma. 

Le città che vengono attraversate sono Pesaro, San Marino, Tavullia, San Sepolcro, Arezzo (dove è prevista la pausa pranzo), Cortona e Orvieto, prima di approdare in serata nella Capitale.

redazione/affariitaliani/ilgiorno

FORMULA UNO, Barcellona 2018 – Le pagelle di Carlo Ametrano

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Formula Uno – Hamilton vince a Barcellona davanti a Bottas e Verstappen. Le pagelle ai primi 10 piloti.

Il campionato di Formula Uno 2018 ha visto nel GP di Spagna a Barcellona la quarta tappa. A vincere è stata ancora la Mercedes di Hamilton che bissa il successo ottenuto in Cina. Week end perfetto per le Mercedes con Bottas secondo e qualifiche da protagoniste con la pole position di sabato di Hamilton. Dopo essersi sbloccato in Cina l’attuale campione del mondo di Formula Uno fa la voce grossa e allunga in classifica.

Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

Buona sera Carlo, come sempre ti ringraziamo per questo tuo contributo e ti chiediamo i tuoi voti per questo ultimo gran premio appena concluso.

Vettel non riesce più a vincere e la Ferrari mostro i primi segnali di cedimento. Però dobbiamo parlare di Hamilton che sembra essere sbloccato e vince la seconda gara di fila. Che voto gli dai?

Un bel 10, le Mercedes stanno dimostrando la loro forza e anche Hamilton sta facendo valere le proprie qualità allungano in maniera importante in classifica.

Seconda piazza che vede Bottas condurre la gare nel segno della continuità di prestazione. Nel precedente GP gli è sfuggita la vittoria solo a causa della foratura al suo pneumatico. Che voto gli dai?

Mario, gli posso solo dare un bel 8, perché ha ottenuto un ottimo risultato ed è felice di far parte della Mercedes portando punti pesanti alla scuderia.

Terza posizione per Verstappen colui che non è molto simpatico al circus e che anche nelle libere ha commesso qualche infrazione al regolamento senza essere penalizzato. Qual è il tuo voto?

La sua gara è stata ottima ed è arrivato terzo con una macchina danneggiata chiudendo davanti a Vettel. Questa volta si merita un bel 7

Arriviamo a Vettel che non riesce più a vincere con la sfortuna che si sta un po’ accanendo con lui. Il quarto posto a dispetto dei problemi con le gomme non può essere salutato positivamente se pensiamo che è il candidato insieme ad Hamilton per la vittoria del mondiale. Voto?

Voto 6. Sicuramente non possiamo considerare positivo il quarto posto quindi può essere considerata una sconfitta con Hamilton che allunga. Si deve dare una mossa perché questi punti saranno importanti.

Dietro Vettel arriva Ricciardo molto lontano dal suo compagno di squadra, cosa sta succedendo al pilota australiano della Red Bull?

Un po’ ridimensionato una gara senza mordente anche se gli dò la sufficienza per i punti che è riuscito a portare in dote alla sua scuderia in ottica classifica costruttori.

Arriviamo al sesto posto sulla griglia del GP di Barcellona con Magnussen della Haas. Voto?

Magnussen sta facendo bene e per quello che sta facendo al dispetto della qualità della monoposto si merita un 6,5

Carlo Sainz pilota di casa riesce ad arrivare settimo davanti all’altro pilota di casa Fernando Alonso. Renault che guadagna altri punti.

Bene bene non solo in questa gara ma negli ultimi campionati: 6,5

Fernando sta arrivando sempre nei pressi del sesto ottavo posto, qual è il tuo giudizio?

Alonso non può lottare per queste posizioni, sicuramente la macchina non è performante come le Ferrari, Mercedes e Red Bull, ma sicuramente ci deve mettere anche del suo. Per questa corsa gli posso solo assegnare la sufficienza.

Perez con la Force India chiude nono. Cosa dice Carlo Ametrano?

Anche lui merita la sufficienza in un periodo in cui la Force India non sembra essere la macchina dello scorso anno.

Chiude i primi 10 e quindi la zona punti, Leclerc dell’Alfa Romeo.

Leclerc in inverno ha fatto vedere le sue qualità e secondo me nel giro di qualche anno lo vedremo nei top team. Per me ha fatto una corsa da 6,5.

Prima di chiudere ti chiedo un giudizio sulla questione delle gomme che ha visto la Pirelli al centro di polemiche di favoritismo nei confronti della Mercedes con la riduzione della spalla del battistrada, dopo che le frecce d’argento si erano lamentate di aver un eccessivo graining sul pneumatico. Ti è piaciuta la risposta della Pirelli che ha respinto queste accuse.

Non penso che la Pirelli avvantaggi una scuderia perché è fornitore di tutte le scuderie. A spegnere le polemiche ci ha pensato Vettel che ha dichiarato in conferenza stampa che il comportamento della Pirelli secondo il suo parere è stato corretto e nessuna è stata avvantaggiata da questa modifica.

Arriviamo ad un tuo giudizio sul campionato finora dopo il GP di Barcellona.

Secondo me è presto per dare un giudizio e una prospettiva per la vittoria finale del mondiale. Si dovrà aspettare qualche altra gara per iniziare ad avere un quadro preciso.

Carlo noi ti ringraziamo e diamo appuntamento a tutti in nostri lettori per i voti del prossimo GP di Formula Uno.

Pozzuoli, Tragedia della Solfatara, gli zii che hanno accolto il superstite:”Lo proteggiamo, ha solo nove anni”

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Parlano gli zii che hanno preso in custodia l’unico superstite della tragedia della Solfatara di Pozzuoli, nella quale persero la vita il fratello maggiore ed i suoi genitori

«Nostro nipote ha solo nove anni e ha vissuto una tragedia indicibile, perdendo all’improvviso la mamma, il papà e il fratello più grande. Se le vicende che riguardano i minori vanno trattate sempre con la massima delicatezza, questa deve esserlo ancora di più». E’ stata questa la dichiarazione – rilasciata da IlMattino – degli zii del bambino, unico superstite della famiglia di Carrer di Meolo, nel Veneziano, distrutta nel drammatico incidente del 12 settembre scorso alla Solfatara di Pozzuoli, durante una gita per ammirare uno spettacolo unico al mondo che però, purtroppo, si è trasformato in una trappola mortale: all’improvviso, il fratello maggiore finì in una voragine che si aprì sotto i suoi piedi. Nel vano tentativo di salvarlo persero la vita anche i genitori che si precipitarono nella voragine. Tutta l’area, da allora, è stata posta sotto sequestro.

Gli zii paterni non hanno gradito “l’accanimento mediatico” attorno al bambino scatenatosi nei giorni scorsi, dopo le notizie sugli ultimi sviluppi giudiziari del caso, così come i legali e i patrocinatori della famiglia, che si è affidata, attraverso il consulente personale Riccardo Vizzi, a Studio 3A, società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità in ogni tipologia di sinistro, a tutela de diritti dei cittadini, e agli avvocati Alberto Berardi, del Foro di Padova, Vincenzo Cortellessa, del Foro di Santa Maria Capua Vetere, e Tiziana Iannuzzi, del Foro di Treviso.

Quanto agli ultimi sviluppi del procedimento, riferisce IlMattino, gli avvocati Berardi e Cortellessa, pur mostrando «soddisfazione per l’estensione delle indagini ai proprietari del sito e alla società Vulcano Solfatara srl, oltreché per il certosino lavoro di ricostruzione del fatto effettuato dalla Procura di Napoli», non reputano opportuno «esprimere valutazioni e/o giudizi sull’iniziativa della Procura stessa, essendo pendente la decisione del Giudice per le Indagini Preliminari: in questa fase così delicata che richiede il massimo riserbo, al netto di questo doveroso intervento, non ci pare corretto intraprendere iniziative informative di carattere pubblico».

Castellammare,“Arte e archeologia della tua città”: un premio per gli scatti più belli

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Domani 17 Maggio all’hotel dei Congressi si terrà l’evento “Arte e archeologia della tua città”: verranno premiati gli scatti più belli che rendono omaggio alla Città di Castellammare di Stabia

Cinquantotto scatti di qualità per fermare il tempo tra passato e futuro. Per cogliere l’attimo eterno della bellezza del territorio. Immagini per il concorso fotografico “Arte e archeologia della tua città” intitolato all’indimenticato Domenico Paolercio giunto quest’anno alla quarta edizione. A puntare gli obiettivi sono stati 38 giovani under 20, molti dei quali studenti delle scuole stabiesi, e 20 over.
Domani, 17 maggio, all’evento organizzato dai Lions di Castellammare di Stabia, sarà il momento della premiazione dei tre migliori scatti per ciascuna categoria. Un viaggio affascinante tra luce, dettagli, punti di vista insoliti che inquadrano luoghi dell’arte e dell’archeologia del territorio.
L’appuntamento è all’hotel del Congressi alle 19. Un cocktail di benvenuto con il saluto dei presidenti dei club Lions stabiesi, Orazio Milano (Lions Club Castellammare di Stabia Host) e Maria Concetta Di Nola Prota (L.C. Castellammare Terme); del dottor Francesco Paolercio, oculista, fotografo, figlio di Domenico, del coordinatore dell’Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo di Castellammare Osvaldo Conte.
Poi, via alla premiazione dei sei vincitori, con gli interventi dell’archeologo Domenico Camardo, del giornalista e scrittore Raffaele Bussi, del fotografo professionista Davide Visca.
Conclude i lavori Annamaria Iovino Lupacchini, presidente II Circoscrizione. Conduce l’incontro la giornalista Laura Cesarano.

Castellammare, Cimmino duro sul flop del Bando privatizzazione Terme:”I responsabili facciano mea culpa”

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Flop  bando privatizzazione Terme di Castellammare, Gaetano Cimmino: “Due bandi falliti miseramente. I responsabili facciano mea culpa
 “Due bandi senza arte né parte, entrambi falliti miseramente. I responsabili facciano mea culpa e la smettano di prendere in giro gli stabiesi”. Così si è espresso Gaetano Cimmino, candidato sindaco della coalizione di centrodestra a Castellammare di Stabia per le elezioni amministrative del 10 giugno 2018.
“È di ieri la notizia che il bando di privatizzazione degli immobili è andato deserto. – sottolinea Cimmino – È accaduto quello che purtroppo temevamo sin dal giorno in cui fu approvato il piano industriale della Sint in consiglio comunale, un provvedimento a cui ci siamo opposti con fierezza lasciando l’aula al momento della votazione. Un’operazione che reca il marchio del PD e dell’ex vicesindaco Daniele Pesenti, quando ancora andavano a braccetto. Hanno tentato di farci credere che gli imprenditori sarebbero stati attratti dal prodotto. E come al solito sono i cittadini a pagarne le conseguenze.
Ma il fallimento dell’ultima amministrazione sulla questione Terme reca un altro marchio. – prosegue Cimmino – Non dimentichiamo, infatti, che l’ex vicesindaco Andrea Di Martino è il promotore del project financing per la privatizzazione delle Antiche Terme, un’operazione rivelatasi fallimentare. Ricordate quando i termali furono cacciati fuori dall’aula per aver contestato quel provvedimento? Un atto bieco da parte di un’amministrazione che ha completamente accantonato il dramma dei termali e ha contribuito piuttosto a spegnere quel barlume di speranza che era rimasto per le Terme. Di Martino, tra l’altro, ritiene che sia necessario sciogliere la Sint. E come mai si allea con Pesenti e con i civici che hanno invece promosso e votato la delibera salva-Sint? Questa sarebbe la coerenza di quell’accozzaglia politica che si presenta come libera, ma che ha assecondato la linea del PD in cambio di qualche poltrona in giunta?
Noi abbiamo un’altra idea per il rilancio delle Terme. – spiega Cimmino – È fondamentale, infatti, coinvolgere la Regione Campania ed il Governo Nazionale in un percorso che si innesti sul solco delle aree di crisi industriale complessa per poter reperire i fondi necessari a rimettere in sesto il patrimonio termale e avviare la privatizzazione con un progetto che possa far gola agli imprenditori. In consiglio comunale abbiamo incalzato l’amministrazione sull’idea di realizzare un polo riabilitativo e congressuale sul Solaro, ma la mancanza di confronto e la testardaggine di chi ci ha governato – inclusi quelli che hanno fatto salotto col PD e poi hanno scelto un percorso alternativo presentandosi come liberi senza aver mai dialogato realmente con la città – sono la causa dello scempio attuale.
Nei prossimi giorni – conclude Cimmino – chiederò un incontro al commissario prefettizio per comprendere le sue intenzioni sul da farsi. Da sindaco, poi, mi batterò per convocare un tavolo di ampio respiro, che includa le parti sociali, i termali, il Comune, la Regione Campania e Federterme per iniziare ad imbastire la prospettiva di un termalismo moderno, che punti sul benessere e non sull’assistenzialismo”.