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Trump-Zelensky, la lite al Var: spunta insulto a Vance – Video

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(Adnkronos) –
Spuntano anche insulti sussurrati nella lite tra Donald Trump, Volodymyr Zelensky e JD Vance nello Studio Ovale della Casa Bianca.Ad accendere la miccia nella discussione è stato il vicepresidente degli Stati Uniti, che ha accusato – tra l'altro – Zelensky di essersi impegnato in un "tour di propaganda" e di essersi recato in Pennsylvania alla vigilia delle elezioni americane con un'iniziativa in sostegno a Kamala Harris, rivale di Trump.   Il 'Var' delle prime fasi dello scontro nello Studio Ovale cattura un'espressione 'sibilata' da Zelensky.

Il presidente ucraino ascolta e sottolinea le parole di Vance con un perentorio 'suka bljad', un insulto traducibile più o meno con un 'pezzo di m….' declinabile in versioni più volgari.  nella tensione generale, l'altro momento surreale è rappresentato dalla domanda che un giornalista rivolge a Zelensky: "Perché non indossa un vestito?Ce l'ha un vestito?", la domanda che provoca in particolare le risate del vicepresidente JD Vance. "Lo indosserò alla fine della guerra.

Magari uno come il suo, magari uno meno costoso…", la risposta di Zelensky. A stuzzicare Zelensky è Brian Glenn, un reporter del network Real America’s Voice, dichiaratamente pro Trump, e compagno della deputata repubblicana Marjorie Taylor Greene.Glenn fino a poco tempo fa non era una presenza abituale tra i cronisti ammessi nello Studio Ovale.

Il nuovo corso inaugurato da Trump ha aperto le porte della Casa Bianca a testate 'inedite'. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

TTrump-Zelensky, dalla felpa ‘bocciata’ alla lunga attesa: i retroscena dello scontro nello Studio Ovale

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(Adnkronos) – Emergono oggi alcuni retroscena del burrascoso incontro nello Studio Ovale tra Volodymyr Zelensky e il presidente americano Donald Trump.In particolare, secondo quanto riferisce è Barak Ravid su Axios, dopo lo scontro verbale tra i due leader e il vicepresidente Vance, la delegazione di Kiev ha atteso in un'altra stanza per un'ora circa, nella speranza di poter firmare l'accordo sulle terre rare all'origine della sua visita a Washington, e di poter in qualche modo salvare l'intera visita.

In programma c'erano anche un pranzo e una conferenza stampa congiunta. Poi è accaduto che il segretario di stato Marco Rubio e il consigliere per la sicurezza nazionale Mike Waltz "sono usciti dall'Ufficio Ovale, si sono diretti verso il luogo in cui si trovava Zelensky e gli hanno chiesto di andarsene", prosegue citando un alto funzionario della Casa Bianca.Lo stesso funzionario, sottolinea quindi il sito, ha insistito sul fatto che l'incontro burrascoso non era stato premeditato. "Il nostro piano era quello di firmare l'accordo sui minerali, di entrare in questa partnership economica e procedere in direzione della pace", ha detto.  Sempre secondo Ravid, il fatto che Zelensky non indossasse un completo al suo arrivo alla Casa Bianca sarebbe stato uno dei fattori – "piccolo ma non insignificante" – di irritazione per il presidente Trump.  I consiglieri del presidente Usa avrebbero detto al team di Zelensky in più occasioni che sarebbe stato più rispettoso da parte del presidente ucraino rinunciare al suo abbigliamento militare durante la visita alla Casa Bianca, si legge ancora.

Zelensky è arrivato con pantaloni e maglia neri, con il simbolo nazionale ucraino, più formale del solito ma senza completo. "Oggi è elegante", ha commentato ironico Trump quando gli ha stretto la mano al suo arrivo all'ingresso dell'Ala Ovest, un primo riferimento al suo abbigliamento poi riemerso platealmente con la domanda 'Perché non indossa un completo?' del reporter Brian Glenn all'interno dello Studio Ovale durante il burrascoso incontro.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump-Zelensky, alla Casa Bianca la realtà capovolta in tre punti chiave

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(Adnkronos) – Del clamoroso confronto di venti minuti nello Studio Ovale alla Casa Bianca tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky resteranno alla storia frasi mai ascoltate prima in un confronto fra leader e toni mai così lontani dalle abitudini diplomatiche.Si è parlato, comprensibilmente, di fine della diplomazia, di agguato premeditato, di cinica strategia negoziale.

Ci sono però almeno tre punti chiave emersi dallo scontro di venerdì che costituiscono un vero e proprio capovolgimento della realtà. Il primo, il più evidente, riguarda lo spazio negoziale dell'Ucraina e del presidente Zelensky.Quel 'non hai carte da giocare' ripetuto più volte è per Donald Trump la premessa per arrivare a sostenere che si può arrivare alla pace solo attraverso la resa, di fatto incondizionata, di Kiev.

L'accordo è sul tavolo ma è scritto secondo le condizioni concordate con Vladimir Putin direttamente da Trump.All'Ucraina non resta che una possibilità: accettare.

E, come conseguenza, la fine della guerra a qualsiasi condizione, anche quelle imposte da Putin.Non conta quello che è accaduto dal 24 febbraio 2022 in poi, non contano i morti, non conta la devastazione, non conta la sofferenza di un intero popolo schiacciato dalla potenza militare di un invasore.  Il secondo, che al primo si lega sia come causa sia come effetto, riguarda il ruolo degli Stati Uniti. 'Senza di noi, sei finito', è il senso di una serie di frasi che partono da una guerra che sarebbe finita in due settimane senza l'appoggio degli Stati Uniti, passano per la rinnovata censura al sostegno, economico e militare, garantito dall'amministrazione Biden a Kiev, e arrivano allo snodo principale della svolta trumpiana: la Casa Bianca è un arbitro tra Russia e Ucraina, non esiste più un aggressore e un aggredito.

Saltano, nella rappresentazione trumpiana della realtà, tutte le ragioni che per tre anni hanno spinto l'Occidente a stare dalla parte dell'Ucraina e di Zelensky. Il terzo punto chiave riguarda il ruolo dell'Europa.Semplicemente, nella rappresentazione che va in scena nello studio Ovale, non esiste.

Non c'è spazio, nell'approccio sempre più orientato a una transazione commerciale del tycoon americano, per il disturbo di un terzo soggetto che non siano i due giocatori e l'arbitro.Come se non ci fosse di mezzo l'elemento geografico e geopolitico a definire gli interessi strategici ed economici di un intero continente.

Come se la sicurezza dell'Europa non sia strettamente legata a come finisce la guerra in Ucraina e cosa sarà della libertà di movimento di Putin.Come se l'Ucraina non fosse un pezzo di Europa invaso da chi l'Europa la vorrebbe in buona parte riassorbita in un perimetro che possa riprodurre lo spazio dell'Unione sovietica.  Quello che non è successo, la mancata firma dell'accordo sulle terre rare, rappresenta bene il senso di quello che è successo.

La firma su quell'accordo, nella testa di Trump, doveva essere la firma sua una resa incondizionata.Il primo passaggio necessario a consegnare il destino dell'Ucraina prima nelle sue mani e poi, in una estensione a quattro mani, in quelle sue e di Putin.

Con l'Europa a guardare.A partire dal vertice di Londra di domani, l'Occidente senza Stati Uniti, con l'Europa e il Regno Unito a guidare, dovrà provare a cercare e trovare una risposta. (Di Fabio Insenga) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Usa, gli italiani stanno con Zelensky: l’indagine Vis Factor/Adnkronos

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(Adnkronos) – Gli italiani si schierano dalla parte dell'Ucraina.Lo scontro avvenuto ieri nello studio ovale della Casa Bianca tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha scatenato un'ondata di reazioni sui social.

In Italia il sentiment generale, legato allo scontro è nettamente negativo, un chiaro riflesso di un malcontento crescente verso la gestione della crisi ucraina da parte degli Stati Uniti. Difatti il sentiment verso Donald Trump e gli Usa, in questa fase specifica, risulta oltremodo negativo arrivando a toccare l'88% di commenti e post analizzati.E’ quanto emerge da un instant sentiment realizzato, in esclusiva per Adnkronos, da Vis Factor, società leader a livello nazionale nella consulenza strategica politica e istituzionale, attraverso Human, la propria piattaforma di web e social listening sviluppata con algoritmo a base semantica italiana. Gli utenti si sono mostrati preoccupati per il tono scontroso di Trump che ha cercato di ridimensionare la figura di Zelensky, accusandolo di non essere grato per il supporto ricevuto.

Molti commentatori hanno espresso indignazione di fronte a quella che percepiscono come un'imboscata politica orchestrata per mettere in difficoltà un alleato fondamentale in un periodo critico.Frasi come "Zelensky è un eroe" e "Trump mostra il suo vero volto" sono comuni, evidenziando un forte sostegno per l'Ucraina.

Le emozioni che emergono maggiormente sono tristezza (50%), rabbia (20%) e paura (10%).  Zelensky, invece, può godere di un sentiment positivo del 73%, accompagnato da emozioni come fiducia, sostegno e speranza.La maggior parte degli utenti esprime un desiderio collettivo di riformare l'approccio verso la diplomazia internazionale.

Nel complesso, il tono dei commenti riflette una crescente ansia per il futuro delle relazioni internazionali tra Usa e Ucraina, ma anche tra Usa ed Ue. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Cecchettin, Turetta trasferito tra detenuti comuni: legali preoccupati

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(Adnkronos) – Filippo Turetta, in carcere a Verona per il femminicidio di Giulia Cecchettin, è stato trasferito dalla sezione "protetti" alla sezione in cui si trovano i detenuti comuni.La notizia è riportata da 'la Repubblica' e i quotidiani locali 'il Mattino di Padova' e 'la Tribuna di Treviso'.  Come sottolinea 'la Repubblica' la scelta finora non ha provocato conseguenze ma "ha spinto i suoi legali a inviare una segnalazione per esprimere un 'potenziale forma di preoccupazione' e chiedere, 'per il momento' che l'ex studente di Torreglia, 23 anni, torni dov'era prima".

Secondo quanto riferito dal quotidiano gli avvocati di Turetta, Giovanni Caruso e Monica Cornaviera hanno inviato "una segnalazione alla direzione del carcere e per conoscenza alla Corte d'assise e alla procura di Venezia".I legali, spiega 'la Repubblica', sono consapevoli della piena legittimità del provvedimento ma puntano a porre l'accento sulla "esigenza di particolare attenzione nei confronti del detenuto", necessaria "in questo momento".

A giorni infatti sono attese le motivazioni della sentenza dell'ergastolo.  In vista delle motivazioni, secondo la segnalazione, fuori dal carcere "le manifestazioni di ostilità andranno ad amplificarsi".E, conclude il quotidiano, "non è possibile escludere che il clima di violenza verbale che ha accompagnato la stigmatizzazione extra processuale della pur gravissima vicenda – è il timore – non possa contaminare negativamente anche l'ambiente" dove si trova Turetta. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trento, 92enne uccisa nel sonno a Riva del Garda: la figlia portata in caserma

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(Adnkronos) – Omicidio a Riva del Garda in Trentino.Un'anziana di 92 anni è stata uccisa nella sua abitazione.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri che stanno svolgendo le indagini.Da una prima ricostruzione la 92enne sarebbe stata uccisa nel sonno dalla figlia.

La posizione della donna, che è stata portata in caserma, è ora al vaglio dei carabinieri. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Damiano David: “Maneskin? Ero diventato un robot”. E la confessione su Giorgia Soleri

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(Adnkronos) –
Damiano David ha parlato del nuovo capitolo della sua vita.Dopo il successo ottenuto da cantante solista con 'Born With a Broken Heart', l'ex frontman dei Maneskin ha lanciato ieri, 28 febbraio, il nuovo singolo 'Next summer'.  In un'intervista rilasciata al settimanale Oggi, Damiano David ha parlato di Giorgia Soleri e della fine della loro relazione: "La mia prima relazione in Italia è stata molto pubblica, ma io non parlo mai di questa ragazza, con cui sono stato sei anni.

Non ho nulla contro di lei", ha spiegato David che oggi è fidanzato con l'attrice statunitense Dove Cameron: "Lei è una persona meravigliosa, ha saputo gestire la mia onestà e mi ha aiutato a guarire.Oggi è la persona più importante della mia vita".  Tornando alla sua carriera professionale, Damiano David ha commentato l'incredibile successo dei Maneskin dopo la vittoria all'Eurovision Song Contest 2021: "Abbiamo raggiunto traguardi incredibili, premi che solitamente non vanno ad artisti stranieri", ma in tutto quel successo ha vissuto anche tanti momenti di sconforto dovuti allo stress: "Ma lavoravamo così tanto che non mi rendevo conto di quanto stessi trascurando me stesso – ha detto a Oggi.

Mi sembrava di essere diventato un robot, intrappolato in una modalità di lavoro che soffocava la mia creatività", ha concluso Damiano David.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, ‘The Voice Senior’ su Rai1 vince con 22,5%

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(Adnkronos) – 'The Voice Senior' su Rai1 è stata la trasmissione più seguita del prime time di venerdì 28 febbraio 2025 con 3.550.000 spettatori e il 22,5% di share.Secondo posto per la serie di Canale 5 'Le Onde del Passato' che ha interessato 2.253.000 spettatori con il 13,7% di share mentre 'Io sono vendetta' su Italia 1 ha raggiunto 1.417.000 spettatori e il 7,8% di share.  Fuori dal podio troviamo Rete4 con 'Quarto Grado' che ha totalizzato 1.336.000 spettatori (9,4% share) mentre 'Propaganda Live' su La7 è stato visto da 1.081.000 spettatori (7,6% share).

A seguire: Nove con 'Fratelli di Crozza' (1.015.000 spettatori, 5,6% share); Rai2 con 'Il giorno più bello' (620.000 spettatori, 3,5% share); Rai3 con 'FarWest' (469.000 spettatori, 2,9% share) e TV8 con 'Cucine da Incubo' (342.000 spettatori, 2,1% share).  In access prime time 'Affari Tuoi' su Rai1 si conferma leader con 5.364.000 spettatori (26,5% share) mentre Canale5 con 'Striscia la Notizia' ha raccolto 2.682.000 spettatori (13,3% share). —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli-Inter: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Il sabato di Serie A mette sul piatto l'attesissimo big match con vista scudetto tra Inter e Napoli.Oggi, 1° marzo, gli uomini di Antonio Conte ospitano i nerazzurri al Maradona, in un confronto che dirà tanto sulle ambizioni delle due squadre per il titolo.

I campioni d'Italia in carica sono in testa alla classifica con 58 punti, i partenopei inseguono a -1.  Conte conferma il rodato 3-5-2 con Politano alto a destra e Billing al posto di Anguissa, out per infortunio.Davanti, Raspadori con Lukaku.

Inzaghi sceglie i titolarissimi: unica eccezione Josep Martinez, in campo al posto dell'infortunato Sommer.Ecco le probabili formazioni della sfida di oggi alle 18:  
Napoli (3-5-2): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno; Politano, Billing, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Lukaku, Raspadori.

All.Conte. 
Inter (3-5-2): J.

Martinez; Pavard, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro Martinez, Thuram.All.

Inzaghi. La sfida scudetto tra Napoli e Inter sarà visibile in esclusiva su
Dazn
.Per gli abbonati a Sky con abbonamento a Zona Dazn, la gara sarà visibile anche in tv sul canale 214 di Sky.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, tregua scaduta: Hamas dice no a estensione prima fase dell’accordo

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(Adnkronos) –
Scaduta oggi, 1 marzo, la tregua tra Israele e Hamas che ha respinto la "formulazione" di Israele per un'estensione della prima fase dell'accordo.Lo ha reso noto il portavoce del gruppo, Hazem Qassem, aggiungendo che non ci sono trattative in corso per una seconda fase del cessate il fuoco. Una situazione che preoccupa il Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres che ha esortato sia Israele sia Hamas a rispettare l'accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, sottolineando l'importanza dei prossimi giorni. "L'accordo per il cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi deve essere mantenuto – ha dichiarato Guterres in comunicato alla vigilia della scadenza della prima fase del cessate il fuoco – I prossimi giorni sono critici.

Le parti non devono lesinare gli sforzi per evitare una rottura dell'accordo".  Secondo i termini dell'accordo, i combattimenti devono rimanere sospesi finché entrambe le parti continuano a negoziare per la seconda fase.Secondo quanto riferito da fonti alla dopa, Hamas avrebbe rifiutato un'estensione della prima fase, insistendo invece per passare direttamente alla seconda.

La seconda fase del cessate il fuoco è destinata a porre definitivamente fine alla guerra di Gaza, con il rilascio da parte di Hamas di tutti gli ostaggi rimasti e il completamento del ritiro dell'esercito israeliano da Gaza.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verissimo, Settembre ospite oggi: chi è il vincitore delle Nuove proposte a Sanremo 2025

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(Adnkronos) –
Settembre, reduce dalla vittoria al Festival di Sanremo 2025 nella sezione 'Nuove proposte', sarà ospite oggi, sabato 1 marzo, a Verissimo.Il giovane cantante, presenterà nello studio di Silvia Toffanin la sua 'Vertebre', brano che esplora la vulnerabilità delle emozioni nei giovani.  Andrea Settembre è il suo vero nome.

Ha 24 anni, nato e cresciuto a Napoli, ed è già una delle voci più amate sulle piattaforme social dalla generazione Z.Il suo brano ‘Vertebre’ spopola da mesi su TikTok e nel primo giorno di uscita su Spotify ha superato i 100.000 streaming. Prima di arrivare sul palco di Sanremo Giovani, Settembre nel 2019 ha partecipato a 'The Voice of Italy', entrando nella squadra di Gigi D'Alessio e nel 2023, il cantante napoletano ha partecipato al talent show 'X Factor', arrivando fino alla semifinale sotto la guida del coach Dargen D'Amico.

E quando aveva solo 10 anni, Settembre ha partecipato al programma 'Io Canto' condotto da Gerry Scotti nel 2011. "Salire sul palco dell’Ariston è qualcosa che sognavo fin da piccolo", ha dichiarato l’artista in un’intervista alla Rai, "ogni nota della mia canzone porta con sé le paure, le speranze e le emozioni che ho vissuto nel corso degli anni". Sul suo brano 'Vertebre', il cantante ha spiegato: "Io lo identifico un po' un grido generazionale di denuncia al fatto che noi ragazzi della nostra età secondo me abbiamo molte fragilità.Quindi ho voluto un po' mettere su carta quelli che erano i miei pensieri riguardo questa cosa" —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp Thailandia, Marquez domina la Sprint Race: terzo Bagnaia

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(Adnkronos) – Buona la prima per Marc Marquez in Ducati ufficiale.Il campione spagnolo ha vinto la Sprint Race del Gran Premio della Thailandia di MotoGp, primo atto del mondiale 2025, davanti al fratello Alex Marquez (Team Gresini) e all'altra Ducati ufficiale di Pecco Bagnaia.

Marc Marquez al debutto sulla Ducati ufficiale e partito in pole position, davanti al fratello Alex Marquez e al compagno di scuderia Pecco Bagnaia, ha fatto una grande gara, senza sbavature, che lo ha portato senza scossoni al traguardo e quindi in testa al mondiale.Domani si correrà la gara lunga.  Marc Marquez torna così in testa al Mondiale dal 2019 e sarà uno dei protagonisti della stagione.

La Ducati ottiene la 34esima vittoria nelle gare Sprint.Ottimo quarto posto per un fantastico rookie Ai Ogura con l'Aprilia, del Team Trackhouse, davanti a Franco Morbidelli e Pedro Acosta.

Settimo posto per Fabio Quartararo, seguito da Brad Binder e Joan Mir, mentre Johann Zarco chiude la top ten.Bezzecchi è solo 12esimo dopo un problema al via, 14esimo Vinales, ritiro per Di Giannantonio e caduta per Jack Miller mentre stava facendo un'ottima gara con la Yamaha.  "Prima pole con Ducati e primo successo?

E' stato un sabato perfetto le sensazioni grandiose in pista, sono stato subito costante, ho visto che sono riuscito subito a creare un distacco e poi ho cercato di gestire.Sono contento di iniziare questo mio nuovo percorso con la Ducati in questo modo, domani sarà la giornata più importante, ma già abbiamo ottenuto la prima vittoria nella Sprint e vedremo domani dove minimo dobbiamo salire sul podio ma se sarà possibile lotteremo per la vittoria", ha detto Marc Marquez.  "E' bellissimo salire sul podio se consideriamo come è andata ieri e nei test, ma sono contento anche se dobbiamo lavorare perché provo ancora le stesse sensazioni come l'anno scorso durante le Sprint.

Ho avuto tante difficoltà all'ingresso delle curve, ma lavoreremo per questo, è solo la prima gara, quindi va bene così.Ho spinto ma quando ho capito che stavo rischiando troppo mi sono accontentato, il terzo posto è comunque un buon risultato, un ottimo modo per iniziare l'anno", ha detto il pilota della Ducati, Pecco Bagnaia.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Fulco Pratesi, fondatore del Wwf Italia

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(Adnkronos) – E' morto oggi a Roma, a 90 anni, Fulco Pratesi, fondatore del Wwf Italia e pioniere del movimento ambientalista in Italia.Lo annuncia il Wwf Italia.

Architetto, giornalista, autore, disegnatore e politico italiano, Pratesi lascia quattro figli e 6 nipoti.  "È stato la guida per un’intera generazione di naturalisti – si legge in un comunicato di Wwf Italia – È stato anche parlamentare dal 1995 al 1997 con i Verdi.Nel 2020 l’Università di Palermo gli ha conferito la Laurea Honoris Causa in Biodiversità e biologia ambientale.

Era Presidente onorario del Wwf Italia e direttore responsabile dello storico magazine Panda sin dalla sua fondazione.Il suo contributo è stato attivo fino all’ultimo.

La moglie Fabrizia – il loro un sodalizio lunghissimo iniziato oltre 70 anni fa – si era spenta meno di 5 mesi fa, il 4 ottobre 2024: lascia 4 figli e 6 nipoti.Il suo inseparabile cagnolino, Robin, 14 anni, se ne è andato nei giorni scorsi, pochi giorni dopo il ricovero di Fulco.

Il suo ultimo articolo, dedicato a Federico II, è pubblicato in questi giorni su 'Panda'".  "Il WWF Italia piange la scomparsa del suo padre fondatore e si stringe con commozione alla famiglia Pratesi: i figli Isabella, Carlo Alberto, Francesco e Olympia e tutti i suoi nipoti.Fondamentale il suo contributo alla definizione e approvazione di leggi fondamentali per la tutela della natura italiana, dalla legge 157 sulla fauna a quella sui parchi del 1991.

Ma il suo orgoglio più grande erano le oltre 100 Oasi del WWF che amava e conosceva una per una.Fulco Pratesi ha reso migliore il nostro Paese per tutti questi motivi e tanti altri, a cominciare dalla grande vocazione alla divulgazione – prosegue il comunicato del Wwf Italia – storico collaboratore del Corriere della Sera, ha pubblicato una dozzina di libri e curato decine di pubblicazioni anche per ragazzi, trasmettendo la sua grande passione per piante e animali a milioni di italiani attraverso testi accattivanti e disegni dal tratto unico.

Ha viaggiato in tutto il mondo, dall’India all’America latina, e tutti i suoi incontri con la natura sono documentati nei suoi inseparabili taccuini".  "Fulco Pratesi, nato a Roma nel 1934 e sfollato nella prima infanzia con la famiglia nella proprietà di campagna nel viterbese, è entrato presto a contatto con la natura.Fin da piccolissimo – prosegue la nota – s’innamorò degli animali e del disegno.

Dopo un’infatuazione giovanile per la caccia, convertì il suo interesse per la natura e gli animali nella conservazione.La sua seconda vita iniziò nel 1963, nelle foreste dell’Anatolia, in Turchia, dove si era recato a caccia.

Gli si parò di fronte un’orsa con tre piccoli.Fu un incontro “folgorante” come lui stesso lo ha definito tante volte.

Un incontro che gli fece cambiare totalmente prospettiva.Tornato in Italia, vendette il fucile e acquistò una macchina fotografica.

Presto, si convertì all’amore incondizionato per tutte le forme viventi e decise di impegnarsi per la conservazione, tanto da abbandonare la professione di architetto". "Saputo della nascita del World Wildlife fund in Svizzera, li contattò per far nascere la sezione italiana. 'Ma dovrà trovare lei i soldi necessari al progetto' fu la risposta.Con famiglia e già 4 figli, non era facile.

Riuniti alcuni amici illuminati nel suo studio di architetto, nacque nel 1966 il Wwf Italia, con pochi soldi e tanto entusiasmo.Entusiasmo che è rimasto sempre stato il suo tratto distintivo fino agli ultimi giorni della sua vita.

Seppe fare quello che solo i grandi sanno fare: trasformare un sogno per pochi (la protezione della natura in Italia, la tutela di animali allora braccati come lupi e orsi) in una realtà consolidata.Con un vero e proprio atto di coraggio, con pochi soldi in cassa (i primi soci si erano autotassati), la prima azione del neonato WWF Italia fu quella di acquisire i diritti di caccia della laguna di Burano, dando il via alla nascita dell’Oasi di protezione e del “modello Oasi”, che contraddistingue il WWF Italia dagli altri WWF nel mondo.

Oggi – spiega il comunicato – le aree gestite o di proprietà sono oltre 100 e proteggono circa 27.000 ettari di natura". "Fondamentale è stato anche il suo contributo alla nascita del sistema dei Parchi nazionali, attraverso studi, piani e la spinta all’approvazione della legge quadro sulle aree protette del 1991.Sempre, gettando il cuore oltre l’ostacolo: come quando, nel 1985, l’Associazione raccolse oltre 600 milioni di lire – con un vero e proprio crowdfunding ante litteram – per l’acquisto dell’area di Monte Arcosu, con l’obiettivo di salvare il cervo sardo dal bracconaggio e dall’estinzione.

La sua vita racconta la storia della nostra Associazione – scrive Wwf Italia – Proverbiali le sue battaglie contro la caccia (per impedire ai cacciatori di entrare nei fondi privati), che lo portarono a ricevere insulti e minacce.Ma anche per la salvaguardia delle creature marine, dai cetacei alla foca monaca, dalle reti spadare.

Aveva una grande passione per i piccoli uccelli e per gli ambienti di palude, considerati malsani dai più e invece visti da Fulco, giustamente, come ecosistemi ricchissimi di biodiversità.Da tutelare.

In natura passava ore a osservare gli uccelli e a comporre i primi schizzi per i suoi acquerelli". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Casa Bianca: “Zelensky non vuole pace, americani stufi di pagare”

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(Adnkronos) – "Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si rifiuta di riconoscere la realtà pratica di questa guerra.Va avanti da anni, i suoi connazionali stanno morendo e le persone che hanno finanziato questo sforzo – il popolo americano – sono stufi di pagare il conto".

Lo ha dichiarato ai giornalisti la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, dopo lo scontro dai toni accesi tra il leader ucraino e Donald Trump andato in scena nello Studio Ovale.  
Il presidente Usa ha ricevuto il leader di Kiev alla Casa Bianca per concludere i negoziati e firmare un accordo sulle terre rare, un patto che garantiva la continua assistenza degli Stati Uniti contro l'invasione della Russia in cambio dell'accesso alle risorse.Tuttavia, al termine dell'acceso incontro, Zelensky ha lasciato la residenza presidenziale senza rilasciare dichiarazioni e senza aver firmato l'accordo.  Secondo Leavitt, Zelensky si trova in una "situazione molto diversa" oggi rispetto al 2022, quando era iniziata la guerra in Ucraina. "Le carte non sono a suo favore.

Sono a favore del Presidente Trump", ha affermato, aggiungendo che il presidente americano ha priorità diverse rispetto all'ultima amministrazione statunitense e vuole la fine della guerra, a differenza di Zelensky che "non sembra la voglia ancora".   All'attacco di Zelensky anche il Segretario di Stato americano, Marco Rubio che, in un'intervista alla Cnn, ha esortato il leader ucraino a "scusarsi per aver trasformato questa vicenda nel fiasco che è diventato per lui". Rubio ha affermato che "quando si inizia a parlare in modo così aggressivo, non si riesce a portare le persone al tavolo". "E poi si comincia a pensare che forse Zelensky non vuole un accordo di pace.Dice di volerlo, ma forse non lo vuole", ha concluso.   Zelensky, dal canto suo, dopo la lite ha provato a inviare messaggi concilianti agli Stati Uniti in un'intervista a Fox News, mentre si profila l'ipotesi di uno stop immediato della Casa Bianca agli aiuti militari a Kiev. "Sono pronto per la pace ma dobbiamo essere in una posizione di forza.

Dobbiamo avere un esercito forte, dobbiamo avere i partner al nostro fianco e dobbiamo avere garanzie di sicurezza.Non ho ragione?".   Gli alleati europei dell'Ucraina hanno espresso il loro sostegno al presidente Volodymyr Zelensky.

Anche se in generale i leader europei non hanno nominato il presidente degli Stati Uniti, i loro commenti hanno messo a nudo la spaccatura tra gli Stati Uniti e i suoi alleati tradizionali in Europa sulla guerra in Ucraina.In un post sui social media Kaja Kallas, l’alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ha scritto: “L’Ucraina è l’Europa!

Siamo al fianco dell'Ucraina.Faremo avanti il nostro sostegno all’Ucraina in modo che possano continuare a combattere l’aggressore.

Oggi è diventato chiaro che il mondo libero ha bisogno di un nuovo leader.Sta a noi, europei, raccogliere questa sfida”.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ora o mai più, stasera 1 marzo la finale: chi vincerà lo show?

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(Adnkronos) – Ultimo appuntamento questa sera, sabato 1 marzo con 'Ora o mai più', il programma musicale con Marco Liorni in onda su Rai 1.L’attesa è per le performance dei brani inediti dei concorrenti, che saranno votati sia dai tutor che dal pubblico e che renderanno la gara sempre più avvincente fino alla proclamazione del vincitore. Questi gli abbinamenti degli otto concorrenti che per sei settimane si sono messi in gioco e soltanto uno di loro si aggiudicherà il titolo: Valerio Scanu con Rita Pavone, Matteo Amantia con Alex Britti, Pago con Patty Pravo, Pierdavide Carone con Gigliola Cinquetti, Carlotta con Donatella Rettore, Loredana Errore con Marco Masini, Antonella Bucci con Raf, Anonimo Italiano con Riccardo Fogli. Alla valutazione degli otto Maestri si aggiungerà anche il voto di cento persone del pubblico in sala che potrà attribuire le sue preferenze ai propri beniamini. Saranno presenti in studio anche Gino Castaldo ed Ema Stockholma, i padroni di casa di 'Back2back', il programma serale di Rai Radio 2, che commenteranno e assegneranno un bonus da dieci punti a uno solo dei concorrenti.

Infine, i voti della serata si sommeranno a quelli della classifica generale e i primi due disputeranno la finalissima con il cavallo di battaglia insieme al tutor di riferimento. I protagonisti del programma, quindi, si sfideranno per l’ultima volta tra interpretazioni e duetti, tutti rigorosamente dal vivo, supportati dall'orchestra diretta dal Maestro Leonardo De Amicis. Ogni puntata ha visto protagonisti duetti sorprendenti, interpretazioni uniche e momenti di puro spettacolo, ma anche il coraggio di mettersi in gioco e la voglia di superare se stessi. 'Ora o Mai Più' si è rivelato non solo un programma di musica, ma un'occasione per riscoprire il potere della musica e delle emozioni, grazie alla forza e alla determinazione dei suoi protagonisti.Una serata che promette di regalare emozioni uniche, con la musica italiana protagonista assoluta, pronta a chiudere questa edizione in grande stile. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, l’Ue si schiera con Zelensky dopo scontro con Trump: “Siamo con te”

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(Adnkronos) – Gli alleati europei dell'Ucraina hanno espresso il loro sostegno al presidente Volodymyr Zelensky in seguito all'acceso scontro in diretta con Donald Trump alla Casa Bianca, durante il quale il leader Usa lo ha accusato di non essere "pronto" per la pace con la Russia.  Anche se in generale i leader europei non hanno nominato il presidente degli Stati Uniti, i loro commenti hanno messo a nudo la spaccatura tra gli Stati Uniti e i suoi alleati tradizionali in Europa sulla guerra in Ucraina.In un post sui social media Kaja Kallas, l’alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ha scritto: “L’Ucraina è l’Europa!

Siamo al fianco dell'Ucraina.Faremo avanti il nostro sostegno all’Ucraina in modo che possano continuare a combattere l’aggressore.

Oggi è diventato chiaro che il mondo libero ha bisogno di un nuovo leader.Sta a noi, europei, raccogliere questa sfida”. Rivolgendosi direttamente a Zelensky, Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha scritto: “La vostra dignità onora il coraggio del popolo ucraino.

Sii forte, sii coraggioso, sii impavido.Non sei mai solo”.

E ha aggiunto: “Continueremo a lavorare con voi per una pace giusta e duratura”. Il primo ministro britannico, Keir Starmer, che solo un giorno prima aveva visitato Trump alla Casa Bianca, ha chiamato Zelensky per esprimere il suo sostegno, ha detto un portavoce.Starmer – che ha fallito nel suo sforzo di convincere Trump a impegnare il sostegno degli Stati Uniti per una forza di pace a guida europea in Ucraina – ha detto a Zelenskyy che “ritiene il suo incrollabile sostegno per l’Ucraina e sta facendo la sua parte per trovare un percorso verso una pace duratura, basata sulla sovranità e la sicurezza per l’Ucraina”. Due giorni dopo il suo incontro con Trump a Washington, il presidente francese, Emmanuel Macron, ha risposto indirettamente alle affermazioni del presidente degli Stati Uniti secondo cui Zelensky era responsabile della guerra, dicendo ai giornalisti: “La Russia è l’aggressore, e l’Ucraina è la gente aggredita …

Queste sono cose semplici, ma sono buone da ricordare in momenti come questi”. Il primo ministro italiano, Giorgia Meloni, ha chiesto un incontro di emergenza tra Stati Uniti, Europa e Ucraina. “È necessario un vertice senza indugio tra gli Stati Uniti, gli Stati europei e i loro alleati per parlare francamente di come intendiamo affrontare le principali sfide di oggi, a partire dall’Ucraina, che insieme abbiamo difeso negli ultimi anni”, ha detto Meloni in una dichiarazione. Il primo ministro ungherese Viktor Orbán si è distinto in Europa per aver ringraziato Trump per aver "sostenuto coraggiosamente la pace" .Mosca, nel frattempo, ha reagito con gioia allo scontro Trump-Zelenskyy, con l'ex presidente russo Dmitry Medvedev, ora vice capo del consiglio di sicurezza russo, che ha affermato su Telegram: "Una brutale reprimenda nello Studio Ovale". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, Vaticano: “Notte tranquilla, sta riposando”

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(Adnkronos) – “La notte è trascorsa tranquilla, il Papa sta riposando”.E’ l’aggiornamento mattutino del Vaticano sul Papa al Gemelli dove e’ ricoverato dallo scorso 14 febbraio.  La giornata di ieri è stata più complessa per il Pontefice come ricordava il bollettino medico diramato in serata.

Intorno alle 14 di ieri pomeriggio, “dopo una mattinata trascorsa alternando la fisioterapia respiratoria alla preghiera in cappella, ha presentato una crisi isolata di broncospasmo che ha, tuttavia, determinato un episodio di vomito con inalazione e repentino peggioramento del quadro respiratorio.Il Santo Padre è stato prontamente broncoaspirato ed ha iniziato la ventilazione meccanica non invasiva, con una buona risposta sugli scambi gassosi.

Il Santo Padre è sempre rimasto vigile e orientato, collaborando alle manovre terapeutiche.La prognosi permane pertanto ancora riservata”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

C’è posta per te, stasera 1 marzo: gli ospiti e le anticipazioni

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(Adnkronos) – 'C'è posta per te' torna questa sera, sabato 1 marzo, con un nuovo appuntamento.Il people show condotto da Maria De Filippi torna in prima serata su Canale 5 con due speciali ospiti: Gigi D'Alessio e il calciatore Romelu Lukaku. In studio questa sera due grandi sorprese che coinvolgono uno dei cantautori e musicisti di maggior successo in Italia, Gigi D'Alessio e calciatore della nazionale belga e attaccante del Napoli, Romelu Lukaku.  Protagoniste assolute della puntata, come sempre, saranno le storie di vita e i sentimenti della gente comune che non riuscendo a risolvere una importante problematica familiare si affida al programma nella speranza di trovare una soluzione.

Storie di ricongiungimenti, amori difficili, incomprensioni che causano separazioni, primi amori mai dimenticati, rapporti interrotti e bellissime sorprese da dedicare a chi merita di ricevere un momento davvero speciale. Appuntamento questa sera, sabato 1 marzo, alle 21:30 su Canale 5 con Maria De Filippi. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verissimo, Noemi chi è: la cantante di ‘Se t’innamori muori’ ospite oggi 1 marzo

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(Adnkronos) –
Noemi sarà ospite oggi, sabato 1 marzo, a Verissimo.Dopo la partecipazione al Festival di Sanremo 2025, dove la cantante si è classificata 13esima con il brano 'Se t'innamori muori', Noemi torna nello studio di Silvia Toffanin per un racconto inedito della sua carriera. La carriera di Noemi comincia nel 2009 grazie alla partecipazione alla seconda edizione di X Factor.

Non vince il reality ma firma il suo primo contratto con una casa discografica.Noemi, al secolo Veronica Scopelliti, nasce a Roma il 25 gennaio del 1982. A 19 mesi fa la sua prima apparizione televisiva, comparendo in uno spot della Pampers.

La passione per la musica la coltiva già da piccolina, incoraggiata dal papà che per alcuni anni le ha fatto da manager.Dopo il liceo classico, si laurea in triennale e magistrale con il massimo dei voti.

Nel 2012 partecipa al Festival di Sanremo con il brano ‘Sono solo parole’, classificandosi terza, alle spalle di Arisa e della vincitrice Emma Marrone. Nel 2017 Noemi ha stabilito un 'Guinness World Records' per il maggior numero di concerti fatti in 12 ore, la cantante si è esibita in ben nove eventi. Noemi è nota per i suoi capelli rossi ma in realtà il suo colore naturale è il biondo.Ma del suo rosso fuoco ha fatto il suo tratto distintivo: “Il rosso del capello è rilevatore del carattere sono una persona molto fragile da cui ho tirato fuori una forza incredibile", aveva raccontato la cantante nello studio di ‘Belve’. Noemi ha confessato di aver sofferto di ‘derealizzazione’: “Per anni è come se avessi visto da un binocolo, era un modo che la mia testa aveva per dirmi: "Guarda che sei un fantasma, non hai la tua vita in mano”. Il 20 luglio del 2018 Noemi e Gabriele Greco si sono uniti in matrimonio: la loro relazione comincia nel 2008 quando Gabriele, che di mestiere fa il bassista, viene chiamato a sostituire lo storico musicista della cantante, diventando così un membro ufficiale della band.

Tra i due è colpo di fulmine: “È sempre stato al mio fianco.Anche quando sono diventata così lontana da come mi aveva conosciuta. È stato la mia forza quando mollavo”, aveva raccontato la cantante nello studio di ‘Verissimo’. A Francesca Fagnani, nello studio di ‘Belve’, Noemi ha raccontato di aver subito pesanti discriminazioni per il suo aspetto fisico: “Era diventato virale un meme che metteva a confronto me e Michelle Hunziker mentre indossavamo lo stesso vestito.

Io ero molto in carne, Michelle era fighissima e sui social hanno scritto: quando lo ordini su Wish e quando ti arriva a casa.In quella foto per la prima volta ho visto la mia sofferenza”.  La cantante ha raccontato di aver perso 15 chili associando la giusta alimentazione al metodo Tabata: un workout molto intenso che consente di velocizzare la combustione del grasso corporeo, aumentando il metabolismo. “Ritrovarmi è stato un percorso e mi sono affidata a dei professionisti.

Non ci sono scorciatoie”.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Turchia, Pkk dichiara cessate il fuoco: “Aprire strada a pace e democrazia”

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(Adnkronos) – I militanti del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk) hanno annunciato un cessate il fuoco con la Turchia dopo l'importante appello del loro leader, Abdullah Ocalan, in carcere dal 1999 sull'isola di Imrali, secondo il quale "tutti i gruppi devono abbandonare le armi, il Pkk deve sciogliersi".Parole che segnano la fine del Partito dei lavoratori del Kurdistan da lui fondato e considerato organizzazione terroristica dal governo di Ankara. "Al fine di aprire la strada all'attuazione dell'appello del leader Apo per la pace e la società democratica, dichiariamo un cessate il fuoco a partire da oggi", ha dichiarato il comitato esecutivo del Pkk in una dichiarazione citata dall'agenzia di stampa Anf.  Ieri il presidente turco Recep Tayyip Erdogan aveva definito l'appello di Ocalan una "opportunità storica per avanzare verso l'obiettivo di distruggere il muro del terrore”.  All'indomani dell'appello di Ocalan, anche il portavoce dell'Akp, Omer Celik, ha chiesto che tutti i miliziani curdi in Iraq e Siria, dove le Ypg sono la componente principale delle Forze democratiche siriane, depongano le armi. "Tutti gli elementi di gruppi terroristici in Iraq e Siria devono deporre le armi e sciogliersi.

L'espressione 'gruppo terroristico' riguarda anche le Ypg in Siria", ha detto Celik ai giornalisti, come riporta il giornale turco Daily Sabah.Il governo turco considera le Ypg come il braccio siriano del Pkk.

L'Akp è il partito del presidente turco Recep Tayyip Erdogan. "Lo Stato – ha proseguito Celik – ha un approccio duro e un approccio morbido quando si tratta di lotta al terrorismo.L'approccio 'soft' è l'appello ai gruppi terroristici a deporre le armi, l'approccio duro è quello che stanno facendo le Forze Armate della Turchia".

Il riferimento è alle operazioni che da anni vengono effettuate nel nord dell'Iraq e in Siria. "Tutte le istituzioni – ha affermato ancora il portavoce – monitoreranno l'evoluzione del processo".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)