Paolo Bianco, dopo la sua prima avventura come allenatore fra il calcio professionistico, capeggiando la squadra aretusea del Siracusa Calcio; cambia club.
Mister Bianco aveva più volte espresso la volontà di rimanere in terra sicula, voleva mantenere il legame con la città di Siracusa. Così dopo l’offerta del Presidente Leonardi, Paolo Bianco ha accettato di seguire, durante la nuova stagione calcistica 2018/2019, la Sicula Leonzio.
Il club bianconero comunica infatti, che la collaborazione con l’ex Mister Azzurro inizierà dal 1 Luglio 2018.
Il Comunicato ufficiale della società lentinese:
“Stamane presso la sede del club è stato definito l’accordo per conferire l’incarico di allenatore della Prima Squadra al Sig. Paolo Bianco. L’accordo decorre dal 1° Luglio 2018. Un caloroso benvenuto a Mister Bianco da parte di tutta la famiglia Sicula Leonzio. Benvenuto Mister! “
Colpo di Polizia e GdF – un camionista originario di Castellammare bloccato alla dogana di Trento: nell’abitacolo trasportava 11 chili di sostanze stupefacenti
La Squadra Mobile della Polizia di Trento, in collaborazione con la Guardia di Finanza, ha fermato L. Canfora, un autista originario di Castellammare di Stabia (NA), mentre era alla guida del suo camion sul quale sono stati rinvenuti 11 chili di sostanze stupefacenti, nascosti nell’abitacolo. Il fermo sarebbe avvenuto nella zona dell’Interporto Doganale di Trento.
I controlli sarebbero scattati in seguito all’atteggiamento sospetto dell’autista, che appariva nervoso, e anche perché proprio su quella tratta erano stati arrestati in passato altri trafficanti: il carico, partito dal nord della Germania, si è spostato fino a Trento usufruendo del servizio del trasporto ferroviario ed era probabilmente destinato a raggiungere il sud Italia.
Nella prima mattinata di sabato le forze dell’ordine hanno dunque perquisito l’automezzo, rinvenendo all’interno dell’abitacolo 10 panetti avvolti nel nylon dal peso totale di 11 chili, per un valore approssimativo di 800 mila euro al dettaglio.
Un simile quantitativo di stupefacente ha indotto la polizia a ritenere che la droga sia riconducibile ad organizzazioni criminali che operano su larga scala.
L’autista, 68 anni e incensurato, si trova adesso nel carcere di Spini di Gardolo con l’accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio con l’aggravante della trans-nazionalità e rischia oltre 20 anni di carcere.
In occasione della terza edizione del Memorial ‘Gaetano Musella’ abbiamo raggiunto Gianni Improta e con lui abbiamo parlato di Juve Stabia e di ciò che sta accadendo in questi giorni dopo il comunicato emesso dal presidente Franco Manniello:
Quello di oggi è un evento che ogni anno si ripete, in modo sempre più riuscito e festante, in memoria di un nostro amico fraterno, che portiamo sempre con noi nonostante la sua prematura scomparsa. L’obiettivo deve essere quello di far divertire i tanti ragazzi presenti qui, con la speranza che ci sia qualcuno tra essi che possa ricalcare le orme di Gaetano Musella. Nel calcio di oggi va sicuramente cambiato qualcosa; le idee partono sempre dall’alto ma serve maggiore considerazione per l’ambiente giovanile; i nostri giovani devono avere maggiori risorse per poter crescere ed in questo certamente le priorità attuali di tanti addetti ai lavori non aiutano.
La situazione della Juve Stabia? Al momento posso dire poco o niente. La cosa importante è che c’è ancora tempo per risolvere la situazione del Patron Manniello e per formalizzare l’iscrizione al campionato. Da quello che vedo, stavolta Manniello sembra intenzionato a fare quel passo indietro tante volte palesato, perchè la Lega Pro è un campionato che dissangua, soprattutto un uomo solo al comando come è il Presidente della Juve Stabia. Sono vicino alla Juve Stabia ed a Manniello, non fatemi dire di più perchè non posso sbilanciarmi. Vedremo quello che succederà…
E’ da oltre un anno che Manniello invoca aiuti, fino poi ad arrivare al comunicato di qualche giorno fa, quindi in un certo senso le parole di Franco non mi hanno sorpreso. In questi anni ha tolto tempo e risorse alla sua impresa, alla sua famiglia ed al suo lavoro. Si dice che quando si chiude una porta si apre un portone…speriamo che questa massima possa valere anche per le Vespe e per Franco Manniello. Guardiamo avanti con speranza che la Juve Stabia possa tornare dove merita.
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dai nostri inviati, Ciro Novellino e Mario Vollono
La truffa scoperta dalla Finanza: avevano dichiarato l’inagibilità della propria abitazione a seguito del Terremoto del 24 agosto 2016, ma in realtà vivevano altrove, anche all’estero
Le terribili immagini del terremoto del 24 agosto 2016 sono ancora vivide nell’immaginario collettivo, ma a quanto pare il rispetto per chi ha vissuto la tragedia non ha fermato i soliti approfittatori: centinaia di persone avrebbero dichiarato che, vista l’inagibilità della loro abitazione, erano costretti a trovare un nuovo alloggio in affitto; per questo avevano presentato delle richieste per ricevere l’apposito Contributo di autonoma sistemazione (Cas). Peccato che le persone finite nel mirino della Guardia di Finanza di Camerino, avrebbero percepito il contributo illecitamente, poichè con vari stratagemmi erano riusciti ad ottenere la residenza nelle città colpite dal sisma – necessaria per accedere al fondo – pur vivendo in altre regioni o addirittura all’estero. Le Fiamme Gialle, grazie alle indagini iniziate dopo le prime erogazioni del contributo, avrebbero accertato ben 120 casi e che oltre 500mila euro sono stati erogati a persone che non ne avevano diritto. Questi i numeri dell’operazione “Anubi” delle Fiamme Gialle di Camerino, che ha portato a sequestri per oltre 120mila euro.
Fin dai primi accertamenti, racconta laRepubblica, erano emerse anomalie importanti: molti dei comuni inseriti nel cratere sismico, infatti, sono mete turistiche e per questo sono caratterizzati dalla presenza di molte seconde case. Abitazioni, dunque, non occupate dai proprietari per tutto l’anno, ma solo per brevi periodi estivi o invernali. Nonostante ciò, vista l’inagibilità di quelle case, erano state presentate richieste per il contributo. Le indagini hanno permesso così di far luce su una serie di situazioni, che hanno portato a 120 denunce.
C’è chi, pur lavorando e avendo interessi altrove, sia in Italia che all’estero, ha fatto richiesto del contributo destinato ai residenti con casa inagibile. Si è appurato che, già da prima degli eventi sismici del 2016, alcuni cittadini vivono e lavorano in altre località, altri hanno addirittura concesso l’abitazione in locazione a studenti universitari o lavoratori. Altri ancora, per far lievitare il contributo, hanno dichiarato la presenza di parenti che in realtà vivono stabilmente altrove già da anni.
Addirittura, le indagini hanno permesso di scoprire anche alcune famiglie che hanno continuato a vivere stabilmente presso la propria abitazione, pur dichiarando di alloggiare altrove. L’operazione è stata condotta attraverso l’esame di autodichiarazioni e riscontro dei dati dichiarati dai singoli richiedenti, con indagini avviate e poi coordinate dal procuratore di Macerata Giovanni Giorgio.
Choc in provincia di Salerno: pacco bomba recapitato ad un avvocato di 29 anni; grave in ospedale, potrebbe perdere l’uso delle mani
Un avvocato civilista di 29 anni, Giampiero Delli Bovi sarebbe rimasto ferito gravemente alle mani aprendo un pacco bomba a lui indirizzato, trovato poggiato sul cancello di ingresso di casa a Montecorvino Rovella in provincia di Salerno.
Il giovane, che ha fatto un periodo di praticantato nello studio legale del neo sindaco Martino D’ Onofrio – da poco eletto – per poi rimanerci una volta conseguita l’ abilitazione alla professione, non ha alcun incarico politico. Il fatto, riferisce l’ Ansa, sarebbe accaduto questa mattina intorno alle ore 8. Il giovane professionista, all’uscita di casa, avrebbe notato il pacco ed avrebbe deciso di aprirlo credendo si trattasse di ordinaria posta. Il 29enne è stato trasportato tempestivamente all’ ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’ Aragona di Salerno in gravi condizioni ma non in pericolo di vita. Sull’episodio indagano i carabinieri della Compagnia di Battipaglia. A quanto si apprende, a causa della deflagrazione dell’ ordigno l’ avvocato potrebbe perdere l’ uso di entrambe le mani. Al momento sarebbe ancora sconosciuto il movente, ma si lavora su tutti i fronti per non tralasciare alcuna pista.
Nella trattativa potrebbe essere inserito anche Callejon
La redazione sportiva di Leggo ha parlato del futuro di Gianluigi Donnarumma, portiere del Milan, che interesserebbe al Napoli di Carlo Ancelotti per colmare il vuoto lasciato da Pepe Reina accasatosi proprio con i rossoneri.
Ecco quanto sostenuto: “Calcolatrice alla mano al Milan non conviene tenersi i fratelli Donnarumma. Elavato il loro ingaggio, pesante quello di Pepe Reina arrivato con l’idea di giocare e non fare il secondo. Lo sa bene anche Gigione prossimo alla maturità dopo la fuga a Ibiza con la sua dolce metà un anno fa. I piani di Casa Milan è inutile nascondersi erano quello di privarsi di Gigio e mettere a bilancio una plusvalenza da 60 milioni di euro. Operazione di mercato completamente da ripensare perché il Psg prenderà Buffon, il Real Madrid ha deciso di spendere 70 milioni di euro per Allison pronto a subentrare a Navas. Due porte occupate all’improvviso che hanno spiazzato anche il miglior mercante d’Europa come Mino Raiola pronto ora a non muovere Donnarumma fino a nuova offerta che al momento non c’è. Fallito il tentativo di proporlo alla Roma, per Gigio, rimarrebbe aperta un’unica soluzione, quella di andare a giocare al Napoli, vicino casa. Un affare al quale starebbe pensando seriamente la società azzurra alla ricerca di un numero uno che convinca Carlo Ancelotti. E dopo tanti nomi fatti (Areola, Leno e non ultimo Meret), il Napoli potrebbe decidere di investire una cifra considerevole sul numero uno (o due) della nostra Nazionale. Una scelta su cui Carletto avrebbe un ruolo essenziale sia per il legame forte con i colori rossoneri, sia perché sa che così andrebbe a migliorare ulteriormente un reparto che con Sarri è stato uno dei migliori nei suoi tre anni di convivenza con De Laurentiis. Un presidente che potrebbe accettare di trattare col Milan inserendo Callejon, un giocatore che piace a Mirabelli e ha una clausola vantaggiosa.
Insomma, così il Napoli dovrebbe solo pagare Donnarumma 25, massimo 30 milioni e risolvere così il nodo portiere. Ma l’affare non è immediato, il Napoli vuole essere sicuro che il Milan abbia la necessità di fare cassa. Per questo la sentenza Uefa, domani una delegazione rossonera guidata da Marco Fassone si presenterà per la terza volta a Nyon, diventa fondamentale per il mercato in uscita oltre che in entrata del Milan”.
Gli azzurri chiusero il campionato al terzo posto, alla pari con il Bologna
Il giorno 18 giugno il Napoli ha giocato sei partite, due in Serie A, una in Serie B, una nella Coppa delle Alpi, una in Coppa Europa ed una nella coppa Torneo Italia ottenendo due vittorie, due pareggi e due sconfitte.
Ricordiamo il 5-0 al Palermo nella penultima giornata della Serie A 1932/33.
Questa è la formazione schierata da William Garbutt:
I gol: 25′ Vojak, 35′ e 42′ Gravisi, 53′ e 71′ Vojak
A due giornate dalla fine il Napoli era quinto in classifica. Gli azzurri chiusero quel torneo al terzo posto, alla pari con il Bologna, alle spalle di Juventus ed Ambrosiana.
Al Palermo una tripletta di Antonio Vojak che con le sue 103 reti in maglia azzurra è il quinto bomber della storia del Napoli.
Mario Giuffredi, agente di Elseid Hysaj, ha rilasciato alcune dichiarazioni al quotidiano Il Mattino per parlare della situazione mercato del suo assistito, delle offerte che sono arrivate al terzino del Napoli e di quelle che sono le sue priorità.
Ecco le sue parole: Hysaj cosa farà?
“Lui prima di partire per le vacanze è stato chiaro: non è una mia priorità andare via da Napoli. Ha una clausola da 50
milioni che scade il 5 luglio (valida solo per l’estero, ndr) e tanti club che mi chiedono come sta in azzurro… e io rispondo a tutti
che lui si vede ancora con la maglia azzurra anche la prossima stagione. Anche se si sa, le vie del mercato sono infinite”.
E se al Chelsea va Sarri?
“C’è un rapporto straordinario. Lui non ha molti grilli per la testa e sta bene qui. Un anno fa mi disse di lasciar perdere le
offerte della Juventus perché voleva vincere qui lo scudetto”.
Il Milan le ha più chiesto Rui?
“È un mercato che va a rilento, anche perché tutti sono stati presi fino ad adesso dalla questione dei diritti. I rossoneri
prenderanno un terzino sinistro dovessero cedere Rodriguez. Marietto lo stimano tanto ma è più giusto rimanere a Napoli.
Certo vederlo al fianco di Cristiano Ronaldo mi riempe d’orgoglio, anche perché aveva bisogno solo di tempo e di fiducia”.
Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, attraverso il suo profilo Facebook ha parlato della sua città, di quanto accade e di ciò che la gente prova. Napoli è, al momento, una città in cui regna la paura, la rabbia e in cui c’è sofferenza, tanta sofferenza ma che sa come rialzarsi perchè le qualità dei suoi cittadini sono uniche ed immense.
Ecco il post pubblicato su Facebook: “C’è un vento di paura, di rabbia e di rancore che spira in tante parti del nostro Paese. La paura sembra a volte più forte della voglia di vivere. Sento invece forte l’orgoglio e la responsabilità di esser napoletano e sindaco della mia amata Napoli. Nella nostra città ci sono problemi, ferite, sofferenze, anche se non più di altre capitali del mondo, eppure Napoli ha una energia vitale unica ed anche nei momenti più difficili ha la forza rigenerativa come una sorgente d’acqua senza fine. Nella sua storia, nelle strade, nelle piazze, nei vicoli, nei monumenti, nel mare, si trova sempre la forza e la leggerezza di guardare oltre, verso l’orizzonte, nell’infinito, dove lo sguardo si perde nell’immaginazione. La vita qui è più forte del buio, la luce vince le tenebre. I problemi sono tanti, ma in questa città è cambiato il sentimento, l’animo, la predisposizione con il cuore alla vita e agli altri. L’umanità è la nostra arma. A Napoli prevale sempre di più la positività della forza dei napoletani per affrontare e superare gli ostacoli di ogni giorno. Insieme possiamo consolidare tutte le cose belle fatte ed affrontare le numerose difficoltà quotidiane. Essere primi per cultura, turismo, talento giovanile ed altro ancora sembrava impossibile, eppure abbiamo vinto la sfida. Napoli è un dono che si ricambia con amore e con impegno civile per la nostra comunità. Il mio impegno è massimo, giorno e notte, come sempre, senza purtroppo le risorse materiali necessarie di cui abbiamo diritto, ma con tutta la forza e la passione possibile, anzi oltre il possibile. Quando si ama si va oltre, senza calcoli e senza opportunismi solo per passione della nostra Napoli, fiduciosamente uniti, raggiungeremo risultati bellissimi”.
Juve Stabia, gli Under 16 perdono la finale del Torneo Pollino ma Selvaggio è il miglior calciatore
Arriva una sconfitta in finale per l’Under 16 della Juve Stabia nel Torneo Pollino 2018. Il risultato finale è di 2-0 per la Rappresentativa Lucana, con le nostre vespette che hanno ben figurato, giocando sotto età. Da segnalare la vittoria, però, del premio di miglior calciatore del torneo per Stefano Selvaggio.
Marek Hamsik è sempre più vicino al trasferimento in Cina. Il capitano del Napoli già da tempo ha fatto sapere di voler lasciare la città per poter cogliere questa occasione, per provare qualcosa di nuovo. Aurelio De Laurentiis lo sa, Marek gliene ha parlato in tutta correttezza.
Lo stesso Hamsik ha rilasciato alcune dichiarazioni a margini di un evento benefico che si è tenuto nella sua Slovacchia nella giornata di ieri.
Ecco le sue parole: “E’ stato molto faticoso essere qui dopo 12 ore di viaggio, ma l’ho fatto per fare felici questi bambini. Futuro? Sono ancora un giocatore del Napoli, per ora nulla è cambiato. E’ vero ho detto al presidente che c’è questa opportunità, ma al momento non ci sono novità”.
La donna è ricoverata all’ospedale Cardarelli di Napoli ed è in condizioni critiche
Dopo una manovra sbagliata a bordo del traghetto Napoli-Palermo che ha causato la morte sul colpo del marito, la donna è rimasta ferita gravemente e trasferita all’ospedale Cardarelli di Napoli dove ha ricevuto le prime cure del caso.
Secondo il bollettino medico diramato stamattina dall’Ospedale Cardarelli di Napoli, la donna ha riportato un gravissimo politrauma da schiacciamento ed è ricoverata in rianimazione, in analgosedazione, stabile emodinamicamente, intubata e collegata a respiratore automatico. La donna ha riportato nell’incidente fratture costali multiple, contusioni polmonari, fratture scomposte ad entrambi i femori trattati in urgenza con fissatori esterni, ed ha una insufficienza respiratoria grave. La donna ha subito anche diverse trasfusioni di sangue a causa delle emorragie.
Inutile, non c’è niente da fare: i bulli sono anche ignoranti, e l’ignoranza porta con se l’arroganza per cui, essere gentili con loro, mostrarsi dialoganti e desiderosi di collaborare per dare una mano è per loro solo segno di debolezza. Ecco, nella loro immensa ignoranza e boria, confondono la tua calma per accettazione, la tua bontà e gentilezza per debolezza, ed il tuo silenzio per ignoranza per cui non resta che prenderli a schiaffi e calci in culo, come meritano ed anche per il loro stesso bene, prima che facciano crescere la loro boria ed arroganza fino al punto di non ritorno commettendo atti irreparabili.
Strada senza uscita: “cul de sac”
Una riprova ce la dà il nostro ministrobulletto che, più che essere Ministro degli Interni (nonché vice premier) e di onorarne carica e funzione, non perde occasione per mostrare la propria essenza di “bulletto di quartiere” astioso e borioso, pronto a prendersela con chi si mostra gentile, peggio ancora se debole, per cui, dopo essersela presa con chi ben sapeva che non poteva difendersi: i 629 naufraghi della nave Aquarius tra cui c’erano donne incinte e, soprattutto, 130 minori senza genitori, eccolo ora lì a sfoggiare tutta la sua boria sfidando Madrid che si è mostrata accomodante ed umanitaria dando una mano ai migranti (e a lui togliendolo dal “cul de sac” – vicolo cieco, strada senza uscita –in cui si era messo) e, invece di ringraziare dire, tutto tronfio: «Bravi, ora però accoglietene altri 66 mila».
E questo è. Questa è la chiara e pratica conferma di quanto sopra.
Ai bulli, se dai un dito, te lo mordono e subito dopo si prendono (o pretendono di poter prendersi) tutta la mano. La domanda, a questo punto è: quando ci si sveglierà e la mano gliela sì darà, ma sul grugno, come merita?
Intanto, il Suo Premier, il Suo “bravo” Conte, dopo l’incontro a Parigi con il presidente Macron, oggi è a Berlino dalla cancelliera Merkel per discutere proprio della crisi dei migranti.
Nel farlo, il “bravo” premier del DUO Salvini-Di Maio dirà, come da ordine e copione, che “chi mette piede in Italia, mette piede in Europa”, e punterà ad avere un progetto comune.
Poi, visto che la guida è duale già che c’è, tanto per arricchire il piatto ed eseguire pure gli ordini di Di Maio, parlerà anche di lotta alla povertà provando così a consentire il classico colpo al cerchio ed uno alla botte necessario dal Duo per continuare ad ammaliare i propri greggi ed armenti.
Migranti? Fuori, via, non vogliamo nemmeno vederli, men che meno parlarne (se non per dir …….te). Ci pensi ora la Spagna e, visto che ha accolti quelli dell’Aquarius, ne accolga ora anche altri 66.000 e poi ancora. Lo stesso facciano la Francia e gli altri bonaccioni della UE lasciando stare i puri e duri tipo Orban ed i paesi che gli orbitano attorno, ora Italia inclusa.
Povertà? Macchè! Ormai è finita. I poveri li renderemo ricchi ed i ricchi ancor più ricchi.
E’ un mercato quello del Napoli che è in continuo fermento, in particolare per quanto riguarda i ruoli del portiere e del centrocampista. Per quanto riguarda la linea mediana, gli azzurri sono vicinissimi a definire il l’acquisto di Fabian Ruiz ma, contemporaneamente, c’è anche un altro obiettivo: si tratta di Lobotka del Celta Vigo. La squadra spagnola fino a pochi giorni fa era decisa a non lasciar partire il calciatore salvo il pagamento della clausola.
Secondo quanto racconta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, qualcosa sarebbe cambiato: “Visto che il Napoli vuole Lobotka, marcato come un vecchio pallino da Giuntoli, allora si dovrebbe fare: per accedere, bisognerà sempre rivolgersi alla famigerata clausola, stavolta si parla di una quarantina di milioni, ma si è colta la disponibilità del Celta a dialogare”.
Il vicepremier sarà sentito sulla querela per diffamazione presentata dalla Casaleggio contro il blogger Ferrillo
Il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio sarà ascoltato dal tribunale di Aversa Napoli Nord in qualità di testimone al processo per diffamazione scaturito dalla querela presentata il 24 gennaio 2015 da Gianroberto Casaleggio e dalla Casaleggio Associati nei confronti del blogger della Terra dei Fuochi Angelo Ferrillo.
Il ministro ha dribblato fotografi e cameraman, presenti sin dalle 8.30 all’ingresso del palazzo di giustizia e ha preso posto direttamente all’interno dell’aula. Il post ritenuto offensivo risale al mese di ottobre 2014. Ferrillo, difeso dall’avvocato Marco de Scisciolo, venne poi espulso dal Movimento con un comunicato dello staff di Beppe Grillo il 16 gennaio 2015. L’udienza si celebra nell’aula P2 del Palazzo di Giustizia, davanti al giudice Annamaria Ferraioli. Prima di Di Maio, erano stati già ascoltati come testi Davide Casaleggio Alessandro Di Battista, a ottobre 2017, e nel marzo scorso Beppe Grillo.
Non è stata ancora risolta la grana portieri in casa Napoli. Dopo gli addii di Reina e Rafael e con il futuro di Sepe in bilico, Cristiano Giuntoli deve risolvere questo problema. Sono tanti i nomi valutati dal diesse azzurro: da Rui Patricio a Leno, da Perin a Lunin, ma quello che l’allenatore partenopeo Carlo Ancelotti vorrebbe con sè è Areola che ha già allenato ai tempi del PSG.
Ecco quanto racconta il quotidiano La Repubblica: “Accontentare Carlo Ancelotti. È il diktat del Napoli per quanto riguarda la scelta del portiere che raccoglierà l’eredità di Pepe Reina. Il ballottaggio tra Leno e Rui Patricio, al momento, si è risolto con un nulla di fatto. Il Napoli sta valutando altre opzioni proprio su indicazione del suo allenatore. In cima alla lista c’è Alphonse Areola, il 25enne del Psg che Ancelotti ha visto crescere quando era a Parigi. Una scintilla rimasta intatta a distanza di anni tanto che il Napoli ha chiesto ufficialmente al club francese la disponibilità a trattare. La risposta non è stata negativa. Il Psg ha dato il via libera anche se per il momento è tutto in stand- by. La vicenda Areola, infatti, si interseca con quella di Gigi Buffon. Il presidente dei transalpini, Nasser Al- Khelaifi, vorrebbe affidare alla leggenda della Juve la porta della sua squadra per tentare l’assalto alla Champions League, tra l’altro l’unico trofeo che manca nella collezione di Buffon. A quel punto Areola perderebbe suo malgrado la maglia da titolare. Per questo motivo non ha ancora rinnovato il contratto (scadenza 2019) e si sta guardando intorno. La trattativa non è facile. Areola piace pure alla Roma (che sta cedendo Alisson al Real Madrid), ma il Napoli non vuole perdere l’occasione ed è pronto ad offrire una cifra importante sui 20 milioni di euro per garantirsi un portiere giovane e allo stesso tempo affidabile, la miscela preferita di Aurelio De Laurentiis che – per il momento – non ha preso in considerazione altre ipotesi. Areola è in vantaggio su Salvatore Sirigu. Piace anche Alex Meret dell’Udinese, ma la priorità resta Areola e le prossime settimane saranno decisive. Il Napoli segue pure l’ucraino Lunin, consigliato da Shevchenko che lo ha già fatto debuttare in nazionale. Non è da escludere, dunque, un ticket diverso per il nuovo corso targato Ancelotti che prevede un forte rinnovamento pure in mediana”.
I residenti e i commercianti di corso Italia, a Marano, hanno avvistato almeno due serpenti nei pressi della villetta comunale. Si tratterebbe, secondo quanto riferito da diverse persone, di due vipere. La zona in cui sono stati avvistati i due serpenti è frequentata soprattutto da giovanissimi e anziani. La villetta di corso Italia è a un tiro di schioppo dal centralissimo corso Europa. Alcuni abitanti della zona, dopo l’avvistamento, avrebbero immediatamente allertato i vigili del fuoco e le istituzioni cittadine.
“Se il mister gli parlerà con chiarezza, il Napoli avrà un pensiero in meno”
Mario Giuffredi, agente di Luigi Sepe, l’unico portiere presente attualmente nella rosa del Napoli, ha partlato ai microfoni del quotidiano Il Mattino della situazione del suo assistito e del ruolo che andrebbe a coprire nella squadra di Carlo Ancelotti chiedendo chiarezza.
Ecco le sue parole:
“Perché il Napoli dovrebbe cercare tre portieri? Uno ce l’ha ed è Sepe. Non abbiamo rinnovato e nemmeno ne abbiamo discusso, ma se Ancelotti sarà chiaro con lui, il Napoli ha un pensiero in meno per quel ruolo…”.
Ma Sepe non voleva andarevia? “Il Napoli si metta nei suoi panni: per due anni ha avuto delle promesse che non sono state mantenute. Anche la società è stata vittima della gestione della rosa e ne ha pagato le conseguenze visto i tanti calciatori acquistati a cifre importanti e non fatti giocare. Ora se vuole tenersi un portiere cresciuto nel suo settore giovanile, non ha che venire da me e parlarne. Anche perché Luigi è uno che si gioca il posto da titolare anche con Areola o Leno…”.
Il dopo-Reina come è stato gestito? “Secondo me il punto è che in giro non ci sono tantissimi portieri bravi. E chi ce li ha se li tiene. E chi li vende vuole tanti soldi.
Che il Napoli non può spendere in questo determinato ruolo. C’è da aspettare, questo è un mercato dove le cose importanti si
cominceranno a fare solo dopo il Mondiale”.
Muore un uomo di 79 anni e ferita gravemente la moglie
Alle 18:30 circa di ieri, all’imbarco verso il molo Immacolatella del porto di Napoli, un traghetto veloce della Gnv Atlas, società del gruppo armatoriale Aponte, sulla linea Napoli-Palermo ha aperto il suo ventre per iniziare le operazioni di imbarco. Prima auto e mezzi pesanti, subito dopo i passeggeri a piedi.
Operazioni di routine ma qualcosa va storto: un’auto mentre è intenta nelle manovre sul traghetto, sbaglia e finisce con violenza, anzi piomba, sul ponte inferiore. Un errore, una distrazione o un malore del proprietario dell’auto che finisce in tragedia: perché precipita addosso ad una coppia di turisti indonesiani che in quel momento sono lì sotto. Una assurda fatalità ne uccide uno sul colpo e ferisce gravemente l’altro. Sono un uomo di 79 anni e la moglie che rimane gravemente ferita.
Sopra, sugli altri ponti, nessuno quasi si accorge di nulla finché non arrivano le ambulanze e poi gli agenti della Polizia marittima incaricate delle indagini. Il rumore sordo, quello dello schianto mortale, è stato attutito dai rumori della nave già in moto. Poi un trambusto a poppa del traghetto che fa intuire un ritardo. Lo capisce chi è già in nave e i molti fermi in auto in attesa di imbarcarsi. Nel frattempo tutta l’area viene blindata, interdetta a cronisti e curiosi mentre chi è dentro non si può muovere e chi è fuori, rimane in attesa senza capire subito cosa sia successo. “Stiamo venendo da Coverciano e dovevamo partire alle 20”, spiega il dirigente della squadra giovanile di Alcamo, la Costa Gaia Adelkam, mentre sorveglia con un occhio i ragazzi fermi e disciplinati e con l’altro cerca di capire se e di quanto sarà il ritardo. Poche informazioni e sulle prime l’ipotesi che la partenza possa essere bloccata per permettere tutte le operazioni necessarie agli inquirenti per chiarire la dinamica di un incidente mortale quanto assurdo. Dall’altro la manifestazione Porto Aperto, che è stata subito sospesa. Subito sospesa mentre presidente dell’Autorità di sistema Portuale del Tirreno Centrale, Pietro Spirito, testimonia subito, non appena viene a sapere dell’incidente, “solidarietà e vicinanza alla vittima e alla persona ferita”.
Il mercato del Napoli sembra essere entrato nel vivo con l’apertura delle trattative e lo studio per portarle a termine nel modo migliore. Tra queste trattative, dopo l’ufficializzazione di Simone Verdi, ci sono quelle che riguardano Jorginho in procinto di passare al Manchester City e Fabian Ruiz pronto all’approdo all’ombra del Vesuvio.
A parlarne è l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport: “Proverà a definire l’affare in questa settimana, Aurelio De Laurentiis. In gioco ci sono due operazioni, complementari tra di loro: la cessione di Jorginho al Manchester City e l’acquisto di Fabian Ruiz dal Real Betis. Movimenti conseguenziali, perché incassando i 53 milioni per la vendita del centrocampista brasiliano, il Napoli ne investirà 30 per pagare la clausola del ventiduenne giocatore spagnolo. Giuntoli ha avuto l’ok presidenziale per chiudere la trattativa, anche perché i dirigenti del Betis hanno respinto la proposta napoletana di pagare qualche milione in più, ma dilazionando il pagamento in tre anni”.