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Campania, scoperta nuova truffa alle biglietterie self service delle stazioni: il monito della Polfer

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Aumentano i controlli della Polfer in Campania: fermati alcuni truffatori delle biglietterie self service delle stazioni

Si chiama Rail Safe Day l’ultima operazione della Polizia Ferroviaria per aumentare il grado di sicurezza nelle stazioni. Si tratta di un servizio aggiuntivo che si inserisce in un percorso già avviato da tre settimane. Soprattutto nei weekend, vista anche la maggiore presenza di turisti in questo periodo estivo, vengono messi in campo controlli straordinari.
Il dispositivo di sicurezza Rail Safe Day è su scala nazionale e riguarda persone sospette, venditori ambulanti, passeggeri e bagagli. Nella nostra regione la Polizia Ferroviaria ha effettuato controlli in tutte le stazioni della Campania dove sono presenti presidi Polfer.
In particolare in provincia di Salerno l’attività è stata svolta presso le stazioni di Salerno, Battipaglia, Sapri e Nocera Inferiore. Il bilancio, di una giornata di controlli, è di 415 persone identificate190 bagagli a seguito di viaggiatori controllati e una sanzione amministrativa emessa.
Nonostante l’aumento dei controlli, però, i truffatori avrebbero trovato un nuovo raggiro più difficile da contrastare: alla stazione di Napoli Centrale è stato denunciato un pregiudicato mentre tentava di truffare un viaggiatore. L’uomo aveva avvicinato alcuni viaggiatori intenti ad acquistare i tagliandi alle macchinette self-service, proponendosi di fare loro il biglietto per risparmiare.
Il raggiro avviene nel momento in cui nella biglietteria automatica viene inserito un numero di codice a caso, ottenendo così un biglietto che all’atto del controllo a bordo del treno risulterà inutilizzabile.
Un sistema analogo è stato utilizzato da un altro truffatore venticinquenne per raggirare un turista che stava acquistando un biglietto per Roma Termini. Il giovane è stato denunciato in stato di libertà.

Scandalo vitalizi e privilegi militari, la casta ignorata dagli eroi anti-casta: i dati da capogiro

Mentre la Corte Costituzionale è chiamata ad esprimersi per l’ennesima volta sulla costituzionalità della legge che abolisce i vitalizi, nessuno intende ritoccare i privilegi ancora elargiti alla casta militare

Quella contro i vitalizi ai parlamentari è stata la “battaglia” più facile: consenso sicuro al 99,99% in barba ai paletti costituzionali che con molta probabilità si tradurranno nell’ennesimo “nulla di fatto”.
Dopo anni e anni di martellante campagna “contro la casta” (ma in realtà contro la politica), il popolo televisivo si è convinto che sono dei “privilegi rubati” e basta. Che poi sia una materia complessa, che lo stato di diritto non preveda leggi e provvedimenti punitivi retroattivi, che le “indennità differite” (questo il vero nome) non siano assimilabili alle pensioni, e che l’istituto avesse delle ragioni e fosse legittimo, poco importa; l’importante è assicurarsi lo scalpo degli ex parlamentari come “simbolo”, per “dare un segnale” per dare una svolta alla propaganda.
Comunque sia, sarà la Corte Costituzionale tenuta ad esprimersi a breve a fugare ogni dubbio.

Ma mentre tutti, se la prendono con i vitalizi politici (cifra da risparmiare, meno di 40 milioni di euro), a nessuno dei “giustizialisti” anti-casta è mai venuto in mente di contestare, o almeno chiedere chiarezza, su un altro tipo di vitalizi, quelli dei militari, conquistati in epoche in cui generali dell’esercito e affini andavano tenuti a bada per scongiurare colpi di Stato.

Ecco qui qualche cifra, recuperata dall’Huffingtonpost:

1- Nel mondo militare italiano abbiamo più comandanti che subordinati (87mila tra ufficiali e sottufficiali, 83mila tra graduati e truppa): circa 6,5 miliardi di soli stipendi. Agli alti ufficiali, per ridurne il numero esorbitante, viene garantito uno scivolo d’uscita grazie al quale essi vengono esonerati dal lavoro continuando però a percepire lo stipendio per i successivi 7 anni, anticipandone l’accesso a 53 anni e abolendo l’obbligo di aver maturato i requisiti per la pensione anticipata.

2- Il recente riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle forze armate prevede aumenti retributivi generalizzati per 400 milioni di euro ogni anno, di cui beneficeranno in particolare i circa diecimila ufficiali superiori promossi per decreto da “direttivi” sottoposti a contratto pubblico a “dirigenti” con tutti gli aumenti automatici previsti per le carriere dirigenziali.

3- Gli ufficiali con 13 anni di servizio percepiscono lo stipendio del colonnello, pur non essendolo, e con 23 anni quello di generale di brigata, pur non essendolo. Con 15 anni di servizio percepiscono l’intero trattamento economico di colonnello, e con 25 anni quello di generale di brigata.

4- Tutti gli ufficiali superiori (anche maggiori e tenenti colonnello) sono promossi dirigenti (come colonnelli e generali) con aumenti automatici propri delle carriere dirigenziali.

5- Ma è il capitolo “pensioni”, cioè i vitalizi militari, quello più scandaloso:

– maturazione anticipata della pensione di anzianità: a 57 anni e 7 mesi con 35 anni di contributi invece che a 61 e 7 mesi come gli altri dipendenti pubblici;

– maturazione anticipata della pensione di vecchiaia: a 60 anni e 7 mesi invece che a 66 anni e 7 mesi come gli altri dipendenti pubblici;

– indennità di ausiliaria per i primi 5 anni di pensione (50% della differenza tra ultimo stipendio e pensione stessa) e maggiorazione della pensione ordinaria in quanto calcolata considerando come retribuzioni anche quanto percepito in ausiliaria;

– per percettori di indennità di volo e/o di aeronavigazione: maggiorazione calcolata sulla base del numero di anni in cui è stata percepita tale indennità;

– per gli ufficiali laureati: riconoscimento d’ufficio di 6 anni di laurea (dati tratti da Mil€x, Osservatorio sulle spese militari italiane).

Vitalizi e privilegi che, se tagliati, potrebbero davvero portare a risparmi consistenti per le casse dello Stato. Ma il benaltrismo è il nuovo modus operandi, meglio continuare a vincere facile con immigrati, rom ed ex parlamentari.

Napoli, il nuovo Primario di Chirurgia Vascolare organizza una festa: pazienti dismessi e rispediti a casa

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Imbarazzo al nuovo Ospedale del Mare di Napoli: il nuovo Primario di Chirurgia Vascolare organizza una festa per celebrare il nuovo incarico: pazienti dismessi e rispediti a casa

Incredibile la storia che arriva dal nuovo Ospedale del Mare di Napoli: il reparto di Chirurgia Vascolare “è stato chiuso con dimissione di tutti i pazienti nella notte tra venerdì e sabato scorsi per consentire a medici e infermieri di partecipare alla festa organizzata in un locale a Pozzuoli dal neo primario per celebrare il nuovo incarico“. La denuncia è arrivata da il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della commissione Sanità, affermando di aver ricevuto diverse segnalazioni in tal senso.
“Ho contattato il direttore dell’Asl Napoli 1, Mario Forlenza, ed il direttore sanitario dell’Ospedale del Mare, Giuseppe Russo, per chiedere conferma sull’incredibile vicenda” aggiunge. Dal canto suo, Forlenza annuncia di aver disposto “la sospensione del primario di Chirurgia Vascolare, Francesco Pignatelli, in attesa di ulteriori accertamenti”. “Domani formalizzerò il provvedimento” fa sapere.
Spiega Borelli: “L’intero reparto si sarebbe organizzato tra ferie, turni, malattie, affinchè nessuno potesse mancare all’evento”.
Una storia che, se confermata, getterebbe molto imbarazzo sull’azienda ospedaliera, nonostante sia d’obbligo ricordare la professionalità di tanti lavoratori del settore che ogni giorno rendono onore al giuramento di Ippocrate che non c’entrano nulla con tali comportamenti.

Napoli, massacra di botte la moglie per gelosia: arrestato un 39enne

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Aggressione choc a Scampia (Napoli): un 39enne di origini tunisine massacra di botte la moglie per motivi di gelosia, fermato dai poliziotti

Questa notte, a Napoli, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Scampia hanno tratto in arresto S. M., 39enne di origini tunisine, per il reato di maltrattamenti in famiglia.
I poliziotti, su segnalazione della sala operativa, sono intervenuti per mettere fine a una lite familiare in corso al secondo piano di uno stabile. Appena arrivati, gli agenti hanno sentito delle urla femminili e, raggiunta l’abitazione, hanno visto uscire da un portoncino una donna spaventata e sanguinante, con il volto tumefatto, seguita da un uomo che tentava di bloccarla.
Prontamente l’uomo è stato bloccato dagli agenti, mentre la donna , in lacrime e sanguinante ringraziava dell’imminente aiuto avuto dagli operatori delle forze dell’ordine.
La vittima, stando a quanto emerso, avrebbe spiegato agli agenti che la lite era nata per motivi di gelosia e che il marito più volte, anche in passato, aveva avuto questa stessa condotta, cosa confermata anche da parenti e altri conoscenti.
La donna è stata medicata presso un ospedale cittadino, mentre il marito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Poggioreale.

Sorrento, fuochi d’artificio e baccano a tutte le ore del giorno: la protesta dei residenti

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Numerose proteste a Sorrento per l’incessante baccano dei fuochi d’artificio fatti scoppiare a tutte le ore del giorno e della notte

Sorrento è sempre tra i posti preferiti dai tanti che in estate intendono festeggiare ricorrenze e cerimonie. Ma quest’alta concentrazione di festività crea non pochi disagi ai cittadini e ai tanti turisti in cerca di relax: tra musica ad alto volume e fuochi d’artificio che scoppiano a qualsiasi ora del giorno e della notte, per i motivi più disparati, i residenti non riescono a trovare un attimo di pace. A rischio anche la salute dei numerosi animali da compagnia, spaventati dai continui botti. Senza dimenticare che si rischia di appiccare incendi, soprattutto quando le temperature iniziano a salire e la vegetazione è secca.
Nella sezione dedicata alle segnalazioni dei cittadini sul sito del Comune, riferisce SorrentoPress, è molto significativo il post della titolare di una struttura extralberghiera: “Desidero portare alla vostra attenzione un problema sempre più incalzante e nello stesso tempo porre una semplice domanda: dove trovo un link dove poter vedere giorno, ora e luogo di tutti i fuochi e botti in programma durante l’anno? Capisco il divertimento e il casino che piacciono tanto a tanti ma ci sono anche le persone normali che vanno a riposare, compresi i turisti, tanto cari al Comune, gli anziani e anche gli animali che ne soffrono. Esiste anche l’inquinamento acustico e da fumi propri dei fuochi, ma per quelli chiederei troppo ad evitarli.
Spero ci sia un posto dove potersi informare su questa programmazione, almeno uno lo sa e prende precauzioni per i suoi cari e per i turisti ospiti, i quali, magari, se vengono informati prima da noi che li ospitiamo, non saltano per aria a mezzanotte e oltre pensando sia scoppiata la guerra.
Basta creare un link ad una pagina del Comune dove tutti coloro che programmano fuochi, pubblici o privati, inseriscano i dettagli. Si avvisa poi la cittadinanza tramite comunicato che lì a quel link si può consultare la programmazione. Non mi pare una cosa complicata da fare. E semmai certi fuochi non fossero consentiti pena ammenda, basterebbe informare la cittadinanza diffondendo un numero di segnalazione. Non è possibile che ogni due per tre si salti per aria durante il riposo notturno. Grazie Una cittadina, owner di casa vacanza, molto responsabile e attenta alla propria clientela e con senso civico”.
Probabilmente l’idea è quella giusta, ma se, come pensiamo, la maggior parte dei fuochi pirotecnici viene esplosa in occasione di feste private, quasi certamente non c’è nessuna autorizzazione e quindi, chi ha intenzione di accenderli, eviterà di certo di darne notizia per non rischiare di essere sanzionato o addirittura denunciato.

Torre del Greco, non c’è pace per chi riposa nel cimitero: buche e rifiuti tra le tombe

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Neanche i defunti riposano in pace a Torre del Greco: i familiari in visita al cimitero denunciano lo stato di incuria in cui versa ormai da tempo

Buche, rifiuti e brutte sorprese lungo i viali dell’ eterno riposo, esplode la protesta di numerosi cittadini torresi per lo stato di incuria in cui versa il cimitero di Torre del Greco: “Calpestata la dignità dei nostri defunti“.
Non c’è pace al camposanto di Torre del Greco: stavolta a fare arrabbiare i fedeli in visita ai cari estinti sono i numerosi rifiuti abbandonati tra le tombe: piante morenti, contenitori in plastica, lumini ormai consumati. Alcuni contenitori della spazzatura sono rotti, altri sono stracolmi e non vengono svuotati dagli addetti ai lavori, riferisce ilMattino.
Tutto questo degrado ci fa male, ci spezza il cuore – lo sfogo di alcuni fedeli – Il cimitero è sacro, è il luogo della nostra memoria, qui veniamo a pregare, a piangere e a ricordare i nostri figli. Noi come loro meritiamo rispetto”. La struttura è stata di recente sottoposta a importanti lavori di restyling: un progetto di ampliamento dei suoli cimiteriali creerà nuovi loculi e metterà ordine tra le tombe. Ma resta da risolvere anche un’altra emergenza, quella dei furti di ornamenti funebri: sistematicamente da tombe, nicchie e loculi vengono rubati portavasi in ottone e coroncine votive.

Scuola, boom di richieste di pensionamento: 35mila insegnanti pronti a lasciare la cattedra

Scuola, boom di richieste di pensionamento: 35mila insegnanti pronti a lasciare la cattedra: a rischio la copertura per il nuovo anno scolastico

Da un lato c’è chi sogna di poter ottenere il primo incarico come docente, dall’altro un vero e proprio esercito in fuga dalla scuola: oltre 35.000 insegnanti, contro i 20-25.000 degli anni passati, ha presentato richiesta per andare in pensione. Questi i dati riportati da IlMessaggero che lancia l’allarme: a rischio la copertura delle cattedre per il nuovo anno scolastico. Il picco sarebbe dovuto a un precedente blocco stabilito dalla legge Fornero. A chiedere di andare in pensione sono i docenti e il personale Ata classe ’51: quella che, secondo i requisiti richiesti, nel 2018 raggiunge i 67 anni di eta’, a cui i aggiungono tutti quelli che raggiungono invece 41 anni e 10 mesi di contributi. Ma ora il rischio è che non possano vedere realizzato il loro sogno di pensione a causa, scrive il quotidiano, della nuova procedura per la verifica dei requisiti in mano, per la prima volta, all’Inps. Cosa che potrebbe avere ripercussioni sull’ avvio del prossimo anno scolastico. Un rischio concreto perchè i docenti in attesa di una risposta positiva alla domanda di pensionamento dovranno riceverla entro il 31 agosto e non possono avere un incarico dal 1 settembre.

Scafati, provò ad abusare di una ragazzina in strada: 49enne rinviato a giudizio

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Rinvio a giudizio per lo stalker 49enne che tentò di abusare sessualmente di una giovane studentessa a Scafati

E’ stato rinviato a giudizio l’uomo che,  il 4 novembre del 2016, provò ad abusare di una ragazza per strada: per lui l’accusa è di tentata violenza sessuale, oltre che per stalking. L’uomo, un 49enne di Scafati, non aveva dato tregua alla giovanissima studentessa, perseguitandola con appostamenti e pedinamenti andati avanti per anni. Fino all’aggressione diretta, con l’uomo che arrivò a palpeggiarle il fondoschiena. La ragazzina fu affiancata con un’azione – definita dagli inquirenti – “rapida ed insidiosa“.
In passato, lo stalker era solito seguire la ragazza ovunque, nei pressi di casa e all’esterno della scuola che frequentava. In un paio di occasione, a bordo dell’auto, aveva cercato anche di stringerla al muro per minacciarla e manifestare le sue perversioni. Dopo essere stata aggredita, la vittima denunciò tutto alle forze dell’ordine, spiegando che quelle attenzioni morbose l’avevano costretta a cambiare radicalmente le abitudini di vita. Le prime persecuzioni risalivano al 2015. Il 49enne è stato rinviato a giudizio, dopo la chiusura delle indagini condotte dalla Procura di Nocera Inferiore
La notizia arriva a pochi giorni da un episodio molto simile, sempre a Scafati: questa volta ai danni di una studentessa 24enne che è riuscita a sfuggire all’aggressore prima che fosse troppo tardi.

Torre Annunziata, tanta commozione per il ricordo delle vittime della tragedia di Rampa Nunziante

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Commozione per il ricordo delle vittime del crollo di una palazzina a Rampa Nunziante: un anno dopo la tragedia che scosse Torre Annunziata

Ad un anno di distanza dalla tragedia che il 7 luglio 2017 sconvolse un’intera comunità, la città di Torre Annunziata si è riunita per mantenere vivo il ricordo delle otto vite innocenti di quella tragica mattina di un anno fa:  i coniugi Giacomo Cuccurullo e Edy Laiola, con il figlio Marco; i coniugi Pasquale Guida e Anna Duraccio, con i figli Francesca e Salvatore; la signora Giuseppina Aprea. 

Alla messa, svoltasi all’esterno della Parrocchia SS. Trinità di via Gino Alfani, officiata da don Ciro Cozzolino e celebrata insieme ad altri parroci del territorio, hanno partecipato autorità civili e militari, insieme a tantissimi cittadini che hanno voluto stringersi intorno ai familiari delle otto vittime.

Al termine della funzione religiosa, un corteo silente di centinaia di persone ha illuminato con le fiamme delle candele il percorso da via Gino Alfani fino a Rampa Nunziante, nei pressi del luogo della tragedia. Qui, il sindaco Vincenzo Ascione,  insieme ai familiari delle vittime ha scoperto l’installazione artistica realizzata dagli studenti del Liceo Artistico “G. De Chirico”, che ritrae otto aquiloni con  la frase “Il nostro cielo è il mare”.
La commemorazione si è conclusa con il volo verso il cielo di decine di palloncini sui quali era riportata la scritta “7 luglio 2017: noi non dimentichiamo. Giustizia sia fatta”.

Napoli, la mafia si è infiltrata a Medjugorie: l’allarme da parte dell’inviato del Papa

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Napoli, la mafia si è infiltrata a Medjugorie: l’allarme da parte dell’inviato del Papa

A parlare è l’arcivescovo polacco Henrik Hoser, le cui parole sono state riportate dai media polacchi e riprese in Italia dal noto giornalista di Tv2000 David Murgia.  “A Medjugorje, dove sono inviato per il Santo Padre, c’è una lotta sempre più agguerrita tra il bene e il male. Da un lato si incontrano migliaia di giovani che utilizzano il sacramento della penitenza e della riconciliazione. Dall’altra, però, bisogna essere consapevoli che a causa del massiccio afflusso di pellegrini, in questo posto si sono infiltrate le mafie, tra cui quelle napoletane, pronte a fare profitti”. Così ha commentato l’inviato del Papa.

L’arcivescovo ha denunciato le infiltrazioni della criminalità organizzata napoletana in uno dei maggiori luoghi di culto europei nel corso di una celebrazione (il discorso di Hoser è disponibile anche su Youtube) all’aeroporto Chopin di Varsavia, proprio prima di partire alla volta della Bosnia Erzegovina, dove sarà in missione per Papa Francesco.

 

 

Tuttosport – Napoli, probabile interesse per Pereyra: ma ad una sola condizione, i dettagli

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Tuttosport – Napoli, probabile interesse per Pereyra: ma ad una sola condizione, i dettagli

Probabile interessa da parte del Napoli per Pereyra. La SSC Napoli prepara la nuova stagione, che si avvia ad essere molto importante. Cristiano Giuntoli lavora per completare un organico già molto forte di suo.

Secondo quanto riporta l’edizione odierna di Tuttosport:

“C’è un ritorno di fiamma per Pereyra se parte Callejon. Sul fronte Napoli si registra un interesse per il jolly Pereyra, del Watford, che potrebbe arrivare alla corte di Ancelotti nel caso in cui partisse Callejon”.

Gazzetta – Napoli, 4 azzurri in partenza: in arrivo un bottino da 15 milioni di euro

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Gazzetta – Napoli, 4 azzurri in partenza: in arrivo un bottino da 15 milioni di euro

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, ci sarebbero molte novità riguardo il calcio mercato napoletano: sembrerebbe che almeno altri 15 milioni di euro siano in arrivo dalle uscite dopo quella che si potrebbe chiudere nei prossimi giorni per Jorginho al City.

Sepe è ormai del Parma in prestito con diritto di riscatto fissato a cinque milioni, Grassi sembra vicino al Cagliari per circa 10 milioni (con il Napoli che si riserverà il diritto di riacquisto), Ciciretti piace a Chievo, Genoa ed Udinese mentre Roberto Insigne pare destinato a finire in prestito al Benevento.

I quattro in uscita sarebbero i seguenti: Luigi Sepe, Alberto Grassi, Amato Ciciretti, Roberto Insigne. Questi potrebbero generare per le casse del Napoli introiti per ulteriori 15 milioni almeno.

Boscotrecase, sequestrare sigarette di contrabbando: i dettagli

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Boscotrecase, sequestrare sigarette di contrabbando: i dettagli

Boscotrecase, i carabinieri hanno trovato e sequestrato sigarette di contrabbando nascoste in una botola. Il ritrovamento ha portato all’ arrestato di un 42enne. Si tratta di F. Lombardo, pregiudicato, già conosciuto sul territorio. Nella sua cantina, i carabinieri della stazione di Trecase hanno scoperto una botola in cui aveva nascosto 10,3 chili di sigarette di contrabbando.

I pacchetti trovati in totale sono stati 515, ed in seguito sequestrati. Per quanto riguarda invece,  Lombardo,  è stato arrestato per contrabbando di tabacchi lavorati esteri. Ora il 42enne è ai domiciliari in attesa del rito direttissimo.

Di Maio: “Ci sarà un cambio anche sull’economia”

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Di Maio: “Ci sarà un cambio anche sull’economia”

“C’è chi pensa che la prossima legge di bilancio sarà la stessa legge di bilancio degli ultimi anni. Ma noi siamo in un momento in cui l’atteggiamento dell’Italia sulla migrazione, sarà l’antipasto di quello che faremo in Ue sull’economia”. Lo ha detto il ministro del Lavoro e vicepremier, Luigi Di Maio a “L’intervista” su Skytg24

CorSport – Due nuovi moduli per il Napoli di Ancelotti: per Hamsik un ruolo inedito, i dettagli

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CorSport – Due nuovi moduli per il Napoli di Ancelotti: per Hamsik un ruolo inedito, i dettagli

Novità sui moduli di gioco del Napoli di Ancelotti. E’ ovvio che si cercherà di non rompere un’alchimia tattica trovata negli anni scorsi con il 4-3-3 di stampa sarriana. Ma secondo l’edizione odierna del Corriere dello Sport, il neo allenatore starebbe pensando a due nuove soluzioni tattiche per il suo Napoli.

Il Napoli con il 4-2-3-1

La formazione in questo caso sarebbe la seguente: Meret, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Fabiàn; Callejon, Mertens, Insigne, Milik.

Praticamente una soluzione iper offensiva con i quattro attaccanti tutti in campo: Milik, Insigne, Mertens e Callejon. Ovviamente potrebbe essere una soluzione da adottare più a gara in corso, con Allan e Fabiàn Ruiz pronti a coprire la linea difensiva.

Il Napoli con il 4-3-2-1

Il famoso albero di Natale di Ancelotti potrebbe essere riproposto. In questo caso la formazione sarebbe: Meret, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Hamsik, Fabiàn; Mertens, Insigne; Milik.

Emergono novità anche sulla posizione di Hamsik: il capitano potrebbe ricoprire il ruolo di perno basso del centrocampo a tre con la cessione di Jorginho.

Capri, in visita sull’isola azzurra il Comandante Generale del Corpo della Capitanerie di porto

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Capri, in visita sull’isola azzurra il Comandante Generale del Corpo della Capitanerie di porto

Capri, in visita sull’ isola azzurra, il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino. Accompagnato dal personale della Direzione Marittima di Napoli, Pettorino, la sua prima tappa è stata l’Ufficio Circondariale Marittimo di Capri.

Accolto dal Comandante del porto di Capri, il Tenente di Vascello Daniele Praticò, l’Ammiraglio Pettorino si è intrattenuto con il personale militare del Circomare al quale ha manifestato la propria vicinanza e l’apprezzamento per le attività svolte in favore della collettività, in particolare per garantire la salvaguardia dell’ambiente e della vita umana in mare, ricevendo in dono il crest di Circomare Capri.

Dopodichè il Comandate ha incontrato il Sindaco Gianni De Martino e il Vice Sindaco del Comune di Anacapri Pasquale Mazzarella. Successivamente l’Ammiraglio Pettorino ha raggiunto il porto Turistico di Capri, dove vi è stato l’incontro con il Direttore dello scalo e con una rappresentanza dello Yacht Club Capri. La visita del Comandante Generale proseguirà a Ischia.

Bobo Vieri: “Se arriva Ronaldo la Juve vince per 4 anni”, il bomber stronca il Napoli

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Bobo Vieri: “Se arriva Ronaldo la Juve vince per 4 anni”, il bomber stronca il Napoli

Christian Vieri, ex attaccante, è intervenuto ai microfoni di Premium Sport“Ronaldo alla Juve? Sarei felicissimo per il calcio italiano, tutto il mondo tornerà a guardare il nostro calcio. Tutti tornerebbero a seguire la Serie A, sarebbe un super colpo. Nonostante ha 33 anni sta da Dio, può giocare altri 5 anni senza problemi. Questo si allena tre volte al giorno, è di un’altra categoria sia fisicamente che mentalmente. Secondo me la Juve, anche se non viene CR7, è troppo più forte degli altri. Hanno tantissimi campioni, se poi viene Cristiano allora non c’è più partita per altri 3-4 anni”.

Sportmediaset – Napoli, Di Maria offerto un contratto triennale da 5 milioni a stagione: il PSG potrebbe accettare

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Sportmediaset – Napoli, Di Maria offerto un contratto triennale da 5 milioni a stagione: il PSG potrebbe accettare

Novità di calciomercato per il Napoli: secondo quanto riportato da  SportMediaset Angel Di Maria, per la mezz’ala di proprietà del PSG, Aurelio De Laurentiis avrebbe formulato una prima proposta di contratto al calciatore argentino, adesso bisognerà convincere anche il club parigino proprietario del cartellino.

La proposta è un contratto triennale con una base da 5 milioni di euro a stagione. In sostanza, 15 milioni totali netti. La trattativa è stata intavolata con il suo agente, anche resta un’operazione comunque complessa per i costi. Da definire i diritti d’immagine. 

Gli resta solo un anno di contratto, in scadenza il 30 giugno 2019. Di Maria ha 30 anni ed ha avuto molti problemi nelle sue ultime stagioni, anche sul piano fisico. Per molti l’occasione di vestire la maglia del Napoli da protagonista potrebbe essere un grande rilancio, visto che attualmente è finito ai margini del PSG.

La cessione del giocatore potrebbe essere presa in considerazione dal momento che è stato riaperto il fascicolo da parte dell’UEFA circa le violazioni del Fair Play finanziario. In caso in cui ci saranno delle sanzioni, potrebbe essere presa in considerazione una cessione per imbuonirsi l’UEFA, oltre che sanare un po’ i conti del club.

Ministero della Salute: il Regolamento 2018/729 sui nuovi precursori di droghe

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Ieri, 7 luglio 2018, è entrato in vigore il Regolamento delegato della Commissione 2018/729 del 26 febbraio 2018, pubblicato il 18 maggio nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea, che modifica il regolamento (CE) n. 273/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (CE) n. 111/2005 del Consiglio per quanto concerne l’inclusione di determinati precursori di droghe nell’elenco delle sostanze classificate.

Il Regolamento 2018/729 prevede l’inserimento nella Categoria 1 dei precursori di droghe delle sostanze N-fenetil-4-piperidinone (NPP) e 4-anilino-N-fenetilpiperidina (ANPP), precursori chimici utilizzati per la sintesi di fentanil e di numerosi analoghi del fentanil.

L’utilizzo (immagazzinamento, fabbricazione, produzione, trasformazione, commercio, distribuzione, esportazione, importazione o intermediazione) a qualsiasi titolo dei precursori di Categoria 1 è subordinato al rilascio di una licenza triennale da parte del Ministero della salute.

La movimentazione di questi precursori è regolamentata sia per transazioni in ambito comunitario sia per transazioni con paesi non comunitari.

Dall’obbligo di licenza triennale sono escluse le farmacie, per quanto riguarda l’acquisto di sostanze classificate in Categoria 1 e l’acquisto, la vendita o la cessione di tali sostanze in dose e forma di medicamenti.

Gli Istituti Universitari, Enti ed Istituti dello Stato possono richiedere all’Ufficio Centrale Stupefacenti del Ministero una Licenza per uso sperimentale o scientifico di precursori di Categoria 1, con validità triennale.

Tutti gli operatori in possesso di licenza per l’utilizzo a qualsiasi titolo, compresa l’attività di intermediazione e l’uso sperimentale o scientifico, di sostanze classificate in categoria 1 devono inviare annualmente entro il 15 febbraio all’Ufficio Centrale Stupefacenti un Rendiconto dei quantitativi di sostanze classificate in categoria 1 prodotti, acquistati, forniti o utilizzati nel corso dell’anno precedente.

Per approfondire consulta:

Sette milioni di Italiani portano il proprio cane in ufficio: ecco i benefici

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Sette milioni di Italiani portano il proprio cane in ufficio: ecco i benefici

Creano momenti di distrazione che rilassano e rimettono in equilibrio la mente, migliorano l’umore aumentando la produttività, eliminano la fissità del pensiero, favoriscono relazioni sincere incrementando il dialogo. Sono solo alcuni dei benefici che si ottengono portando il proprio cane in ufficio, un vero e propriotoccasana non solo per i dipendenti, ma anche per le aziende che vedono la forza lavoro migliorare in motivazioni, creatività e operatività. Benefici sottolineati dalla scienza che non sfuggono alle imprese che sempre più spesso aprono le porte agli amici a 4 zampe, ben 7 milioni in Italia secondo il Rapporto Assalco-Zoomark 2018.

Ecco il decalogo dei benefici, stilato dalla Master Coach Marina Osnaghi: 

1. Gli amici a 4 zampe stimolano legami profondi e sinceri, liberi da maschere e ambiguità relazionali e fanno vivere momenti di serenità e gioia.
2. Accarezzare un animale è di gran lunga uno dei gesti anti stress più potenti che ci siano: un momento di distrazione che rilassa e rimette in equilibrio la mente.
3. Il movimento che si fa con la mano per accarezzarli e con la testa e gli occhi per guardarli, aiuta ad interrompere gli spasmi della muscolatura striata che vengono provocati dall’ansia del risultato dai conflitti fra colleghi e dalle troppe ore in ufficio.
4. La sua presenza fa riprendere il contatto con l’esterno: toglie dalla fissità del pensiero e permette di ‘staccare’ per ‘riattaccare’ con più forza. Evitando così di rimanere bloccati a fissare il pc senza pensare.
5. Le persone, specialmente quelle che vivono da sole, risolvono la ‘colpa’ di aver lasciato il migliore amico a casa da solo, con conseguente aumento della serenità.
6. La sua presenza in ufficio crea nel proprietario un ancoraggio positivo verso il luogo di lavoro, che aumenta il suo piacere di recarsi e permanere in ufficio.
7. Diventa un punto di incontro e favorisce il dialogo. Uno dei problemi più grandi di questa epoca perennemente connessa, è il fatto che non ci si parla. Parlare genera idee, l’animale è un fattore che potenzia la relazione. Basta pensare quando incontriamo un estraneo con un bel cucciolo o un cane che ci piace. Attacchiamo discorso con più facilità.
8. Permette alle persone di conoscersi di più.
9. Può migliorare l’umore delle persone e quindi l’atmosfera nel team e sul luogo di lavoro.

10. L’azienda che permette la presenza dei 4 zampe, sale immediatamente nella stima dei suoi impiegati e diventa un luogo all’avanguardia nella cura dei dipendenti.

(Fonte ANSA)