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Dall’Inghilterra – il Napoli potrebbe prelevare Zappacosta dal Chelsea: i dettagli

Sarebbe un affare da 20 milioni di sterline

L’asse Napoli-Londra (sponda Chelsea) è caldissimo. Non solo gli affari che portano all’arrivo di Jorginho e Maurizio Sarri nella capitale inglese ma anche un’altra operazione potrebbe andare in porto, ma questa volta a rotte invertite. In fatti, il diesse Cristiano Giuntoli avrebbe fatto un pensiero per Davide Zappacosta.

Secondo quanto riportato dal Daily Star, la trattativa potrebbe entrare nel vivo con un’offerta di circa 20 milioni di sterline (cifra che il Blues chiedono) da parte del Napoli per il calciatore ex Atalanta e Torino. Zappacosta andrebbe a ricoprire il ruolo di terzino destro che al momento è occupato dal solo Elseid Hysaj.

Napoli, disagi e proteste per la chiusura dell’ufficio postale di Fuorigrotta, ecco dove ritirare la posta

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Cittadini indignati per il grave disagio dopo la chiusura dell’ufficio postale di Fuorigrotta

Il disagio provocato dopo la chiusura dell’ufficio di  via Giulio Cesare ha portato ad una lunga protesta dei cittadini di Fuorigrotta.

Gli uffici sono chiusi da sette giorni per lavori di manutenzione straordinaria dei locali, peccato che si tratta di uno degli uffici principali di Fuorigrotta che accoglie giornalmente centinaia di utenti.

La situazione è stata portata allo stremo dopo che i due sportelli automatici del bancoposta sono stati posti fuori servizio.

La corrispondenza in giacenza presso l’ufficio principale di Fuorigrotta sarà disponibile nell’ufficio postale n. 29 che osserverà tale orario : dal lunedì al venerdì dalle ore 8,20 alle 19,05 – sabato dalle ore 8,20 alle 12,35.

Molti disagi per gli anziani con difficoltà deambulatoria e impossibilitati a muoversi

La struttura, chiusa dal 5 luglio per via di alcuni lavori di ristrutturazione interna, riaprirà secondo le previsioni il 19 luglio

Napoli, agente delle polizia municipale si toglie la vita con la pistola d’ordinanza

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Vigile si suicida con la pistola d’ordinanza

Stamane nei pressi della chiesa di San Vitale, nel quartiere Fuorigrotta di Napoli, un gravissimo caso di suicidio è stato registrato.

Un agente della polizia municipale di 60 anni, si è tolto la vita sparando un colpo con la sua pistola d’ordinanza.

Secondo le prime indagini, l’uomo era uscito da casa per recarsi come ogni giorno a lavoro, però qualcosa è sorto nella mente dell’agente per far scattare un simile gesto.

Il corpo dell’uomo, riverso al suolo  è stato scoperto da un fedele che stava per recarsi in chiesa per assistere alla messa giornaliera.

Allertati gli agenti, sul posto è subito giunto il comandante della polizia municipale, Ciro Esposito, appurando la morte del collega.

L’uomo era sposato e le vicende che l’hanno portato al grave gesto sono ignare, la polizia sta indagando su tutti i fronti.

 

Dionisia Pizzo

 

 

De Laurentiis: “Ci è costato 15 mln uscendo dall’Europa”. Ecco cosa ha confessato Sarri agli amici

Il tecnico toscano replica al suo ex presidente

In seguito alle ultime dichiarazioni rilasciate da Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, sull’ex tecnico Maurizio Sarri in cui parlava dei 91 punti totalizzati in campionato, ma anche dei danni subiti, a livello economico, con l’uscita dalle competizioni europee.

Ecco quanto riportato dal Corriere della Sera:
“Sarri lascia l’Italia con l’amarezza di chi ha subito l’ultima stilettata dal presidente («ha totalizzato 91 punti ma ci ha fatto perdere 15 milioni uscendo dall’Europa») ricordando agli amici che valorizzando Higuain e Jorginho ha consentito al Napoli di incassare 150 milioni. Ma ora l’unico pensiero è la prima gara ufficiale, la sfida con il Manchester City in cartellone il 5 agosto prossimo nella finale di Community Shields. Sull’altra panchina c’è un certo Guardiola e sarebbe meglio far bella figura”.

Boscotrecase, rimane in carcere l’uomo che gambizzò un 46enne davanti ai bambini

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Condannato l’uomo della sparatoria

Un grave fatto è avvenuto il 18 giugno scorso al Blue Marlin Club, agli occhi di bambini ed adulti.
Infatti, dopo una lite tra piccoli bambini, gli adulti hanno pensato bene di vendicarsi avviando una sparatoria in mezzo a diverse persone incredule di quello che stava accadendo.

L. M.,  49 anni, pregiudicato di Boscotrecase, è ritenuto un elemento di spicco del clan Gallo-Limelli-Vangone,   il tribunale del Riesame di Napoli ha confermato le accuse: fu M. a sparare contro L. F., 46 anni,  anche lui pregiudicato, gambizzato con un solo colpo di pistola mentre proteggeva alcuni minorenni.

Quindi il tribunale conferma l’istanza di carcerazione per L. M.

I due uomini coinvolti nella vicenda erano stati invitati  a due banchetti diversi, ai quali erano presenti diversi pregiudicati.

In poche ore i carabinieri di Torre Annunziata hanno individuato il colpevole nonostante si sia verificata pochissima collaborazione fra le persone che sono state interrogate.

La sparatoria era avvenuta in un giardino interno del locale  dopo una banale lite tra bambini, sembrerebbe che  sarebbe volato qualche schiaffo.
Secondo quanto ricostruito, F. era stato invitato da alcuni presenti a chiedere scusa per lo sgarro fatto da uno dei minori ad un altro ragazzino. Al suo rifiuto, M. avrebbe prima minacciato verbalmente l’uomo e poi  avrebbe estratto la pistola dalla tasca e fatto fuoco  gambizzandolo.

Le telecamere hanno ripreso la fuga in auto dell’accusato,  ritraendo anche il panico generale delle decine di persone.

Sono in corso le indagini per identificare i complici di M.

 

Dionisia Pizzo

 

Fonte:ilmattino

Napoli, Younes è arrivato a Dimaro: “Resto qui, col club decideremo dove proseguire la riabilitazione”

Il tedesco arriva dalla rottura del tendine d’Achille

Amin Younes, acquisto dello scorso gennaio del Napoli, ha messo da poco piede in Trentino arrivando nel ritiro di Dimaro-Folgarida dove verrà subito visitato dallo staff medico della società azzurra per stabilire le sue condizioni, ed eventuali tempi di recupero, dopo l’infortunio che gli ha causato la rottura del tendine d’Achille.

L’ex esterno dell’Ajax proseguirà il suo piano di recupero e, in compagnia dei suoi avvocati, ha rilasciato anche qualche dichiarazione al Corriere dello Sport“Resto a Napoli. Oggi ho un incontro con la società per decidere dove proseguire la riabilitazione”.

Sperlonga, 13enne perde la vita, risucchiata dal bocchettone del ricambio dell’acqua di una piscina

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Incidente in piscina

Dopo un  presunto incidente nella piscina di un hotel a quattro stelle a Sperlonga coinvolta una studentessa di tredici anni, che abitava a Morolo (Frosinonee), le indagini hanno portato ad individuare quattro indagati.

La ragazzina in vacanza con la famiglia a Sperlonga, nota località turistica in provincia di Latina è morta dopo un bagno in piscina in un hotel a quattro stelle in cui alloggiava.

L’accaduto è avvenuto davanti agli occhi della madre che ha subito dato l’allarme. La piscina dell’albergo era sprovvista di l’assistente ai bagnanti.

I fatti si sono svolti in pochissimi minuti mentre era in piscina la ragazzina è stata risucchiata da un bocchettone del ricambio dell’acqua che si trovava sul fondo della vasca.

Un turista americano ha cercato in tutti i modi di aiutare la giovane, ma il suo intervento è stato inutile. Oltre all’uomo anche altre persone sono intervenuti nelle operazioni di soccorso, ma la ragazza era ormai esanime.

La 13enne è stata condotto in gravissime condizioni  al policlinico Gemelli di Roma dove è morta intorno alle 4 della scorsa notte.

I carabinieri indagano sulle vicenda l’area della piscina e il vano pompe sono stati posti sotto sequestro. Sono stati ascoltati gli addetti alla manutenzione per capire, qualora fossero previsti,  perchè sistemi di sicurezza per bloccare i bocchettoni non siano entrati in funzione.

Il corpo della ragazza sarà sottoposto ad autopsia per stabilire le cause esatte del decesso e capire se la ragazzina sia stata colta da un malore prima di annegare, magari a causa di una bibita ghiacciata bevuta prima di entrare in piscina.

Dionisia Pizzo

 

Ansa

Infortunio Meret, tutto il Napoli si stringe intorno al suo portiere: di Karnezis il primo messaggio

De Laurentiis e Ancelotti hanno telefonato al classe ’97

Dopo l’infortunio subito in seguito ad uno scontro di gioco, Alex Meret si è sottoposto ad un intervento chirurgico per ridurre la frattura composta all’ulna. Tutti i compagni di squadra del Napoli, il presidente Aurelio De Laurentiis e il mister Carlo Ancelotti hanno voluto manifestare la propria vicinanza al neo portiere azzurro con chiamate o messaggi.

Ecco quanto riportato dal Corriere del Mezzogiorno:
“Karnezis è stato il primo ad informarsi delle sue condizioni, ad inviargli un messaggio, a sincerarsi sul buon esito dell’intervento. I due hanno lavorato insieme proprio all’Udinese e sono amici oltre che colleghi. De Laurentiis ha voluto parlare personalmente con il giocatore, così come ha fatto anche Ancelotti. L’infortunio, dunque, non cambia i programmi del Napoli sul mercato. Meret ne avrà per due mesi, poi rientrerà a disposizione”.

Corriere dello Sport – Ghoulam oggi inizia il lavoro personalizzato: spunta la data del rientro in campo

Il terzino algerino è arrivato in ritiro nella serata di ieri

Faouzi Ghoulam è arrivato in ritiro a Dimaro-Folgarida. Il terzino sinistro del Napoli ha messo piede in Trentino Alto-Adige nella serata di ieri e, da oggi, inizierà il suo lavoro personalizzato per tornare a disposizione della squadra e di mister Carlo Ancelotti.

Gli azzurri contano di riaverlo a disposizione tra un mese quando potrebbe tornare in campo e lavorare con il gruppo. Nei giorni scorsi Ghoulam si era sottoposto ad una mini-operazione per rimuovere la placca installata dopo il secondo infortunio alla rotula destra subito lo scorso febbraio.
Per il Napoli, Ghoulam potrebbe diventare uno degli acquisti più importanti di questa sessione di mercato estiva.

Napoli, aggressione a due dottoresse al S. Giovanni Bosco, non voleva aspettare il proprio turno

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Aggressioni all’ospedale San Giovanni Bosco

Ancora un’aggressione nei confronti dei sanitari del pronto soccorso nel napoletano.

Due dottoresse dell’ospedale San Giovanni Bosco, poco prima della mezzanotte sono state aggredite da un uomo. Quest’ultimo, all’inizio con grande aggressività verbale pretendeva di essere visitato dai medici senza rispettare la fila che si era creata in pronto soccorso.

L’uomo successivamente si è scagliato contro le due donne con  pugni, calci e schiaffi, riportando politraumi e contusioni in varie parti del corpo, con prognosi di 21 e 10 giorni.

La polizia che presiede il pronto soccorso è intervenuta  prontamente bloccando l’uomo.

L’episodio ha avuto ripercussioni sul settore ospedaliero de S.Giovanni. Infatti, il pronto soccorso medico è stato bloccato e sono stati inviati fax a tutte le centrali operative 118 per non far  arrivare pazienti in loco, salvo casi critici.

 

Dionisia Pizzo

 

Fonte:ilmattino

Cavani-Napoli – Audio, agenti e scrittura privata: il sogno Matador fa impazzire i tifosi

Al momento non ci sono conferme

Una fuga di notizie incredibile secondo cui Edison Cavani avrebbe già firmato per il Napoli. Notizie che hanno smosso gli animi dei tifosi, che stanno facendo impazzire e sognare chi si aspetta un colpo di questo calibro da parte del presidente De Laurentiis.

Secondo alcuni sarebbe tutto fatto e già lunedì 16 il calciatore uruguaiano sosterrà le visite mediche a Villa Stuart. La cosa, però, è inverosimile perchè il calciatore, al momento, si trova in vacanza da una settimana circa dopo l’eliminazione dal Mondiale contro la Francia. Difficile pensare che il calciatore rinunci alle sue vacanze per andare in ritiro e, soprattutto, difficile pensare ad un colpo di questo tipo dopo le parole pronunciate in conferenza da De Laurentiis e Carlo Ancelotti.
Al momento queste sono tutte suggestioni che regalano ai tifosi del Napoli il sogno di rivedere da vicino e con la maglia azzurra un grande calciatore, un calciatore che ha già fatto sognare i napoletani: tutti ricordano ancora la tripletta alla Juventus e i 4 gol realizzati in Europa League contro il Dnipro.

La Commissione Giustizia del Senato conferma l’ergastolo ostativo

Su proposta del Senatore Gianrusso è stato bocciato dalla Commissione Giustizia un provvedimento del precedente Governo di modifica dell’ergastolo che consentiva ai mafiosi di essere liberati.

Innanzitutto cos’è l’ergastolo ostativo ?

La pena dell’ergastolo, in Italia, è prevista e disciplinata dal Codice Penale, agli articoli 17 e 22. Chi vi è condannato può, nelle modalità previste, avere accesso a una serie di benefici, come il regime di semilibertà e la libertà condizionale, e godere di determinati tipi di permessi.23 lug 2014.

Per l’omicidio volontario, aggravato con l’associazione mafiosa, in assenza di collaborazione con la giustizia (spesso in regime previsto dall’articolo 41 bis) è previsto il cosiddetto ergastolo ostativo, sulla base della legge n. 356/1992, norma di tipo “eccezionale”. Questa pena è applicata solo per i delitti di associazione di tipo mafioso (art. 416 bis c.p.), sequestro di persona a scopo di estorsione (art. 630 c. p.) e associazione finalizzata al traffico di droga (art. 74 D.P.R. n. 309/1990), sempreché non siano stati acquisiti elementi tali da escludere l’attualità di collegamenti con la criminalità organizzata o eversiva.

In sostanza con la condanna all’ergastolo ostativo il mafioso muore in carcere.

Ora come scrive il Senatore Gianrusso sulla sua pagine Fb, egli è “stato il relatore/estensore, in Commissione Giustizia del Senato, del parere dell’Atto di Governo n.17 “RIFORMA DELL’ORDINAMENTO PENITENZIARIO”, atto connotato da un iter estremamente tormentato, che risaliva alla precedente legislatura. Il Governo Gentiloni, il 15 marzo del 2018 (e cioè dopo essere stato sonoramente bocciato dagli elettori e senza più alcuna maggioranza), aveva approvato un provvedimento, con cui si stravolgeva l’ordinamento penitenziario attualmente vigente, cancellando definitivamente quel poco che ancora rimaneva della certezza della pena. Con questo atto infatti, il governo del PD, attraverso l’introduzione di svariate e subdole modifiche e per mezzo di un pericolosissimo effetto domino, aveva cercato prima di trasformare la pena dell’ergastolo ostativo inflitto agli appartenenti alla mafia, in una pena detentiva ordinaria di non più di 20 anni (creando i presupposti per la liberazione di pericolossissimi mafiosi stragisti) e poi aveva gravemente compromesso l’effettività del regime di detenzione a vigilanza aggravata (art.41bis), che avrebbe quasi del tutto perso la sua efficacia. Addirittura, secondo questo scellerato provvedimento, i condannati all’ergastolo per reati non di mafia, avrebbero potuto riacquistare la libertà dopo solo 15 anni di detenzione. Nel mio parere quindi, dopo aver evidenziato tutte le criticità che l’approvazione di tale provvedimento avrebbe comportato e i pericoli per la democrazia che da esso sarebbero scaturiti, ho rappresentato che la battaglia per la legalità e contro la mafia non può non passare per la intangibilità di alcune norme quali l’ergastolo ostativo e il 41-bis, che provengono direttamente dai padri della lotta alla mafia tra cui Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. In qualità di Relatore del provvedimento, ho quindi proposto alla Commissione Giustizia del Senato, un parere contrario al suddetto provvedimento, che la commissione ha approvato a larghissima maggioranza. In questo modo, abbiamo impedito la possibilità che pericolosissimi mafiosi, condannati all’ergastolo, potessero riacquistare la libertà, ovvero riprendere a governare le loro cosche collegandosi con facilità con l’esterno delle carceri”.

Devono emigrare i mafiosi dall’Italia non i disoccupati e specialmente tanti nostri ragazzi che hanno solo il legittimo desiderio di lavorare per rendersi indipendenti e senza dovere accodarsi, se non anche assoggettarsi, a papponi, squilli e mercenari della politica e della pubblica amministrazione.

Una precisazione.

Chi scrive: non distingue il colore della pelle; non capisce l’omofobia; la misoginia; la discriminazione; chiede da anni la legalizzazione della prostituzione; un lavoro continuato e fondamentale di prevenzione e informazione sociale, scolastica e mediatica; ecc. Ma essendo di mentalità indipendente, ci si occupa pure di inspiegabili, incomplete e sconcertanti norme che incidono sulla nostra vita quotidiana, come ad esempio quelle partorite dal precedente Governo di centrosinistra con cui di fatto si è favorita: l’opacità politico-amministrativa quindi la celata corruzione; gli (ex) reati ora depenalizzati fino a cinque anni di reclusione; ecc.; addirittura, come nella fattispecie, il provvedimento per l’abolizione dell’ergastolo a vita per i mafiosi.

Allo stesso tempo chi scrive continua pure ad insistere che basterebbero poche forzose regole per ritrovare la Nazione che ci raccontiamo, quali: la lotta alla quasi totale assenza di trasparenza nella politica e pubblica amministrazione (persino normativa nei Comuni al di sotto dei 15 mila abitanti); la lotta alla dilagante corruzione principalmente legalizzata mediante artifici di norme criminali per delinquenti fatte da trasversali Governi e Parlamentari ipocriti e interiormente corrotti (anche regionali); separazione di Magistrati e Forze dell’Ordine dalla politica; allontanamento di legali da corridoi di Tribunale; nessuna pietà per la devianza nel sistema pubblico-politico e per la criminalità, dagli scranni più alti all’ultimo sgabello della società, quindi anche per caste e corporazioni e senza distinzioni se nativi o esterni. Insomma legalità per tutti, nessuno esente.

Si rimane infatti ancora della convinzione, maturata in anni di varia trincea, che le coercitive poche regole di massima appena sopra indicate, per tutti nessuno indenne, ma chiaramente quando certe, applicabili, leggibili, comprensibili, divulgate specialmente nella scuola dell’obbligo e non troppo interpretabili, renderebbero di certo e in breve tempo molto più civile e vivibile il nostro Bel Paese.

L’immagine è tratta da Ansa.it e personalizzata al presente articolo. Essa raffigura:

la strage di Capaci che fu un attentato esplosivo compiuto da Cosa Nostra del 23 maggio 1992 nei pressi di Capaci (PA), per uccidere il magistrato antimafia Giovanni Falcone. Gli attentatori fecero esplodere un tratto dell’autostrada A29, alle ore 17:56, mentre vi transitava sopra il corteo della scorta con a bordo il giudice, la moglie e gli agenti di Polizia, sistemati in tre Fiat Croma blindate. Oltre al giudice, morirono altre quattro persone: la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Vi furono 23 feriti, fra i quali gli agenti Paolo Capuzza, Angelo Corbo, Gaspare Cervello e l’autista giudiziario Giuseppe Costanza;

la strage di via D’Amelio fu un attentato di stampo terroristico-mafioso avvenuto in Italia il 19 luglio 1992, una domenica, in via Mariano D’Amelio a Palermo, nel quale persero la vita il magistrato italiano Paolo Borsellino e i cinque agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi (prima donna a far parte di una scorta e anche prima donna della Polizia di Stato a cadere in servizio), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. L’unico sopravvissuto fu l’agente Antonino Vullo, risvegliatosi in ospedale dopo l’esplosione, in gravi condizioni;

la strage di via Palestro, un attentato mafio-terroristico compiuto da Cosa nostra a Milano la sera del 27 luglio 1993. L’esplosione di una autobomba in via Palestro, presso la Galleria d’arte moderna e il Padiglione di arte contemporanea provocò l’uccisione di cinque persone: i Vigili del Fuoco Carlo La Catena, Sergio Pasotto e Stefano Picerno, l’Agente di Polizia Municipale Alessandro Ferrari e Moussafir Driss, immigrato marocchino che dormiva su una panchina. Tale attentato viene inquadrato nella scia degli altri attentati del ’92-’93 che provocarono la morte di 21 persone (tra cui i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino) e gravi danni al patrimonio artistico;

la strage di via dei Georgofili (FI) è stato un attentato mafio-terroristico compiuto da Cosa nostra nella notte fra il 26 e il 27 maggio 1993 tramite l’esplosione di un’autobomba in via dei Georgofili a Firenze, nei pressi della storica Galleria degli Uffizi. L’esplosione dell’autobomba imbottita con circa 277 chilogrammi di esplosivo provocò l’uccisione di cinque persone: i coniugi Fabrizio Nencioni (39 anni) e Angela Fiume (36 anni) con le loro figlie Nadia Nencioni (9 anni), Caterina Nencioni (50 giorni di vita) e lo studente Dario Capolicchio (22 anni), nonché il ferimento di una quarantina di persone. Tale attentato viene inquadrato nella scia degli altri attentati del ’92-’93 che provocarono la morte di 21 persone (tra cui i giudici Falcone e Borsellino) e gravi danni al patrimonio artistico.

Adduso Sebastiano.

Vomero, Gennaro Capodanno: “perché è stato cambiato il senso di marcia in vico Acitillo?”

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Un tratto stradale pericoloso che andrebbe pedonalizzato

                ” Nei giorni scorsi, senza alcun preavviso e senza che di questo provvedimento, nonostante le ricerche sin qui effettuate, si sia potuto trovare traccia sul sito internet del Comune di Napoli, nell’ambito dei provvedimenti per traffico e viabilità, nel primo tratto di vico Acitillo al Vomero, per l’esattezza quello che collega via Case Puntellate con via Gioacchino Rossini, è stato modificato il senso unico di marcia. Per la precisione, se prima le autovetture che provenivano da via Case Puntellate, svoltavano sulla destra per immettersi in vico Acitillo e raggiungere via Gioacchino Rossini, adesso sono le autovetture che provengono da via Gioacchino Rossini che s’immettono su vico Acitillo per raggiungere via Case Puntellate “.

A dare la notizia è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari .

            ” E’ subito si è scatenata la polemica sui social – sottolinea Capodanno -. In verità questo tratto di strada è stato sempre al centro di numerose polemiche, che hanno visto protagonisti anche i residenti, anche perché, in alcuni punti esso è talmente stretto che riesce a stento a passare solo un’autovettura, con conseguenti rischi per i pedoni che vi transitano. Una situazione che, allo stato, è anche peggiorata, dal momento che nonostante la nuova segnaletica, autovetture provenienti da via Case Puntellate continuano a svoltare per vico Acitillo non tenendo conto della recente inversione del senso di marcia su tale ultima strada. Di conseguenza si paventa che prima o poi si potrebbero verificare incidenti che coinvolgerebbero anche ignari passanti “.

            ” Allo stato, in verità,  non si evincono i motivi per i quali è stata decisa questa modifica del dispositivo di traffico in zona – puntualizza Capodanno – né chi l’ha decisa in ambito comunale. Sui social si formulano diverse ipotesi al riguardo. L’unica cosa certa è che a seguito di questa modifica, da una settimana a questa parte, sta montando una polemica per una situazione che ogni giorno palesa ripercussioni negative sulla viabilità della zona, incidendo anche sulla serenità e la tranquillità dei residenti “.

            ” A mio avviso – sottolinea Capodanno – memore anche delle polemiche che risalgono già ai tempi nei quali ero presidente della circoscrizione del Vomero, la cosa migliore da fare sarebbe quella di pedonalizzare questo tratto di vico Acitillo, consentendo l’accesso alle autovetture solo per entrare e uscire dal garage privato che si apre nei pressi della confluenza con via Gioacchino Rossini. Un provvedimento che, peraltro, in un recente passato, al Vomero  è stato già adottato per via Cifariello, una strada che collega via Bernini con via Alvino, con caratteristiche analoghe a quello del tratto in questione di vico Acitillo “.

 

Dionisia Pizzo

Torre del Greco, sequestrati 200 kg di alimenti su via Litoranea

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Nuovo caso di cattiva conservazione di cibo

L’ennesimo sequestro di alimenti in Campania, a trovarsi sotto mirino dell’Asl è un’attività commerciale su via Litoranea a Torre del Greco.
Dopo una denuncia anonima l’Asl insieme ai vigili hanno effettuato dei controlli in un esercizio commerciale.
Le indagini hanno riscontrato un cattivo stato di conservazione del cibo.
In Particolare sono stati rinvenuti cibi, come carne e pane, congelati in frigoriferi domestici e non a norma secondo le leggi italiane.
Sono Stati sequestrati alimenti per un totale di 200 kg al titolare è stato imposto la chiusura dell’attività commerciale e recapitata una grave multa.
Dionisia Pizzo
Fonte: Tvcity

 

Castellammare, grave incidente coinvolge 4 ragazzi, uno è in rianimazione

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Grave incidente a Castellammare di Stabia

Tra le 23/23:30 la calda sera della città di Castellammare di Stabia viene dilaniata dal suono delle sirene di diverse ambulanze.

Due scooter nei pressi della stazione chiusa della Circumvesuviana di Via Acton, nelle zona delle Antiche Terme, si sono scontrati frontalmente con gravi ripercussioni per i ragazzi che guidavano i motocicli.

Il bollettino medico enuncia 4 feriti portati d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo, 3 ragazzi e una rgazza sono stati coinvolti.

Sul posto è giunto pure l’intervento del medico della rianimazione, infatti le condizioni dei quattro ragazzi sarebbero preoccupanti.

De ragazzi sono stati ricoverati al San Leonardo, uno dei due è stato condotto in rianimazione, il terzo ferito è stato invece condotto all’ospedale di Boscotrecase e quarto con un trauma cranico è stato trasferito al Cardarelli a Napoli.

Il traffico è stato deviato dai vigili urbani su via Panoramica, mentre gli agenti della polizia stanno cercando di ricostruire il grave incidente secondo le tracce sul manto stradale.

 

Dionisia Pizzo

 

Corriere Mezzogiorno – Vivo l’interesse per Suso: piace molto ad Ancelotti

“Trattative di mercato molto attive”

Il Napoli non toglie gli occhi di dosso a Suso, attaccante esterno del Milan, che tanto piace a Carlo Ancelotti che lo vorrebbe con sè in maglia azzurra. Proprio per questa ragione, il diesse Cristiano Giuntoli è alla ricerca dell’offerta giusta che possa convincere i rossoneri a lasciar partire lo spagnolo.

Ecco quanto evidenziato dal Corriere del Mezzogiorno:
“Nel senso che numericamente è cosi, ma se l’ipotesi Suso (sempre viva sul mercato) dovesse diventare più concreta, sarebbe un ingresso che al tecnico piacerebbe molto. Le manovre di mercato sono molto attive nel ritiro Trentino. Il ds Giuntoli e il tecnico sono in assoluta sintonia sulle trattative in corso”.

Corriere dello Sport – Giuntoli pronto a portare D’Ambrosio al Napoli: c’è l’ostacolo Inter

Il diesse ci provò già un anno fa

Danilo D’Ambrosio potrebbe rappresentare il profilo che farebbe al caso del Napoli. Considerate le ultime complicazioni per gli affari LainerSabaly, il diesse azzurro Cristiano Giuntoli proverà a capire se ci sono i margini per intavolare una trattativa con l’Inter e regalare il terzino a Carlo Ancelotti.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Un anno fa, più o meno di questi tempi, tra le pieghe d’un mercato che non sempre emerge, se non a distanza di tempo, Cristiano Giuntoli ci aveva già provato, solleticato dalla tentazione di poter avere un fluidificante che potesse coprire una corsia e pure quell’altra: non se ne fece nulla e non si seppe neanche (troppo) in giro. Stavolta sta per ricapitare, perché il Napoli il pensierino l’ha costruito silenziosamente, anche se con Pisacane s’è parlato (ufficialmente) di Ciciretti, delle sue possibilità sparse qua e là: ma D’Ambrosio è una opzione che spinge a riflessioni utili per questo week-end, utile anche a preparare un sondaggio con l’Inter per capire i margini d’intervento”.

Taglio dei vitalizi approvato, Di Maio : “Adesso via le pensioni d’oro”

La Camera approva il taglio dei vitalizi

Grande festa per il M5S in piazza di Montecitorio dopo l’ok della presidenza sul taglio dei vitalizi. La delibera approvata alla Camera prevede che il taglio dei vitalizi per gli ex parlamentari sia effettivo a partire dal primo gennaio 2019.

Francesco Silvestri, vice capogruppo alla Camera ai militanti dichiara:

 “Stiamo cancellando un privilegio non un diritto e quando si fa qualcosa per le persone è giusto festeggiare”

Anche il  premier Giuseppe Conte su twitter commenta:

“Grande soddisfazione per l’abolizione dei vitalizi. È un bel segnale per il Paese che si aspettava da tanto tempo. Avanti così! #ByeByeVitalizi”.

E i messaggi non si fermano per tutta la serata, Gianluca Castaldi, senatore M5S:

“Il regalo più bello che potevamo fare agli italiani nei primi 100 giorni di governo è quello tagliare per sempre gli inutili costi della politica. E lo facciamo concretamente, partendo dai vitalizi, privilegi senza capo né coda. La musica è cambiata e lo stiamo facendo capire sin dalle prime “note”. Bye bye, vitalizi!”.

“Oggi è una giornata storica, almeno per il simbolo che rappresenta questa decisione che dopo oltre 30 anni sancisce un principio chiaro, se hai versato i contributi allora il vitalizio ti spetta, se non hai versato no”. Lo ha detto il vice premier Luigi Di Maio intervistato durante Uno Mattina.

“E’ un principio di giustizia, ma non mi nascondo che c’è ancora molto da fare nella lotta ai privilegi. Mi avevano sempre detto che non si poteva fare. Siamo arrivati noi e in meno di 100 giorni li abbiamo tagliati”.

Dopo questo intervento sui vitalizi, Di Maio afferma che toccherà alle pensioni d’oro:

“Anche sopra i 4.000 euro, per coloro che non hanno versato i contributi a sufficienza. L’obiettivo è quello di tagliare le pensioni d’oro per ridare alle minime. La voce dell’Italia in Europa si sentirà forte e chiara, il problema principale in Italia sono lavoro ed economia e questo è il momento in cui si trovano le risorse per fare il reddito di cittadinanza, le modifiche alla Fornero e la flat tax. Noi chiederemo all’unione europea di esser trattati come tutti gli altri Paesi, come Spagna e Francia che hanno finanziato per anni riforme per famiglie che fanno figli, avendo concessioni di bilancio. Siamo un Paese fondatore, anche noi vogliamo le stesse concessioni”.

Anche Salvini esprime la sua felicità per tale traguardo:

“Approvato in Parlamento il taglio dei vitalizi a 1.240 ex parlamentari: stop a vecchi e assurdi privilegi. Con la Lega, dalle parole ai fatti!” 

Dionisia Pizzo

 

Notizia:Ansa

Gazzetta – De Laurentiis blocca l’acquisto di Sabaly, eccessive le commissioni agli agenti: la situazione

Restano vive le due piste alternative

Secondo quanto riportato dal quotidiano La Gazzetta dello Sport, il Napoli, ed in particolare il suo presidente Aurelio De Laurentiis, avrebbe bloccato la trattativa che porta a Youssuf Sabaly. Quello del classe 1993 sembrava il nome più caldo, quello pronto ad arrivare all’ombra del Vesuvio.

Ma così non sarà, o almeno per il momento. Il patron azzurro non sarebbe convinto delle commissioni da corrispondere agli agenti del calciatore del Bordeaux, ritenute troppo esose. Per questa ragione, la trattativa si è arenata sul più bello. Intanto, restano sempre vive le piste che portano all’alternativa: si tratta di Stefan Lainer del Salisburgo e di Danilo D’Ambrosio dell’Inter.

Gazzetta – Sarri non sarà seguito dal suo staff, andrà a Londra da solo. Intanto Morata…

“La fumata bianca sarebbe arrivata tra mercoledì e giovedì”

Dopo l’allontanamento di Conte dal Chelsea, l’arrivo di Maurizio Sarri al club londinese diventa sempre più probabile. Anzi, mancherebbe solo l’ufficialità, infatti nella notte tra mercoledì e giovedì sarebbe arrivata la famigerata fumata bianca per il passaggio del tecnico toscano dal Napoli ai Blues.

Ecco quanto riportato dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Con Sarri è stata necessaria una lunga trattativa con il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, per risolvere il problema della clausola contrattuale che legava, per otto milioni, il tecnico toscano ai vicecampioni d’Italia. La fumata bianca sarebbe arrivata la notte tra mercoledì e giovedì. Sarri, con un Napoli ora saldamente nelle mani di Carlo Ancelotti, sarà libero di unirsi al Chelsea e l’operazione si allargherà all’acquisto da parte del club londinese del centrocampista Jorginho. Nel costo finale, si terrà conto di una quota della clausola Sarri, con buona pace del Manchester City di Pep Guardiola, convinto fino a 48 ore fa di aver in mano il cartellino del centrocampista. Jorginho ieri è stato indicato in viaggio verso Londra per le visite mediche, ma in serata sono arrivate le smentite. Sarri salirà a Londra da solo: il suo staff non lo seguirà. Problemi personali tra il tecnico toscano e alcuni assistenti, oltre alle varie situazioni contrattuali con il Napoli, avrebbero portato a questo colpo di scena.
Confermato il ruolo di Gianfranco Zola: sarà il braccio destro di Sarri, una guida sicura in un mondo non facile come quello dei Blues. Sarri si legherà al Chelsea per tre stagioni, fino al 2021. Lo stipendio annuale sarà, al lordo, di 6,4 milioni di euro. Con il suo sbarco partirà il mercato: Higuain, Rugani, Golovin e Vrsaljko sono i giocatori nel radar dei Blues. Con la partenza di Conte, Willian dovrebbe restare, mentre potrebbe essere ceduto Morata”.