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Tritacarne alle madri dei soldati uccisi in Ucraina, il regalo choc in Russia

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(Adnkronos) –
Tritacarne in regalo alle madri di soldati russi caduti in Ucraina in occasione della Festa della Donna.Polemica e choc in Russia per l'iniziativa di una sezione locale del partito al governo di Vladimir Putin, Russia Unita.

A Polyarniye Zori, nella regione di Murmansk, funzionari sorridenti del partito sono stati riprese mentre, sorridenti, consegnano fiori e tritacarne, parola ampiamente utilizzata per descrivere le brutali tattiche della Russia in prima linea.Il messaggio di accompagnamento ringraziava le "care mamme" per la loro "forza d'animo e l'amore che mettono nell'educazione dei loro figli". Immediate le reazioni online che hanno definito il gesto "vergognoso" e "inappropriato", soprattutto considerando la connotazione negativa del tritacarne.

La parola russa per il tritacarne, myasorubka, ha lo stesso doppio significato dell'inglese.Si riferisce a una tattica che comporta pesanti perdite, in cui piccoli gruppi di soldati vengono inviati in attacco, uno dopo l'altro, in ondate, rischiando pesanti perdite, con l'obiettivo di logorare e sopraffare le truppe ucraine. La sezione locale del partito a Polyarniye Zori ha respinto le critiche, definendole "interpretazioni crudeli e provocatorie".

Il sindaco Maxim Chengayev, presente alla consegna dei doni, ha dichiarato che i tritacarne non erano previsti inizialmente, ma che "una donna li ha richiesti, e ovviamente non abbiamo potuto dire di no", secondo quanto affermato da Russia Unita.Successivamente, il partito ha pubblicato un video in cui una madre ringraziava goffamente per i regali, confermando di aver richiesto personalmente un tritacarne per necessità. Le perdite russe in Ucraina rimangono ufficialmente non quantificate, sebbene i media indipendenti parlino di molte decine di migliaia di morti.

Il sito web russo Mediazona e il servizio russo della Bbc hanno dichiarato il mese scorso di aver identificato i nomi di 91.000 soldati russi uccisi, ma ha aggiunto che il bilancio effettivo sarebbe probabilmente “notevolmente più alto”.Alla fine del 2024, l’allora segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Lloyd Austin, ha parlato di 700.000 soldati russi uccisi o feriti. Anche le perdite ucraine sono ingenti.

A febbraio, il presidente Volodymyr Zelenskyy ha dichiarato che più di 46.000 soldati ucraini sono stati uccisi e circa 380.000 feriti.I resoconti dei media basati su fonti occidentali hanno dato a temperature delle vittime militari ucraine stimate che vanno da 50.000 a 100.000.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria nel caos, più di mille morti in due giorni di scontri in regione Latakia

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(Adnkronos) – Più di mille persone, fra cui 745 civili, sono stati uccisi negli scontri fra le forze di sicurezza siriane e le milizie alawite leali a Bashar Assad nella regione di Latakia.Lo ha reso noto l'Osservatorio siriano per i diritti umani, ong basata a Londra.

I civili sono stati uccisi in esecuzioni sommarie, si denuncia.Fra le nuove forze siriane, sono 125 i morti, fra i lealisti di Assad, 148.  Il leader siriano Ahmed al-Sharaa ha chiesto al Paese pace e unità nazionale. "Dobbiamo fare di tutto per mantenere l'unità nazionale e la pace.

Dio volendo, riusciremo a vivere insieme in questo Paese", ha affermato, in un discorso pronunciato in una moschea di Damasco.   Gli scontri sono iniziati giovedì, dopo una imboscata su vasta scala a Jableh, a opera delle milizie alawite contro le forze siriane, che riuniscono i gruppi guidati da Hayat Tahir al-Sham.  Il governo siriano del presidente facente funzione Ahmad al-Sharaa sostiene che le esecuzioni sommarie siano state "azioni individuali" e non coordinate con le forze di sicurezza, laddove tuttavia non è ancora definito il confine con milizie non ancora inquadrate, che sono arrivate nella provincia di Latakia da tutto il Paese per partecipare all'operazione di repressione.Al-Sharaa, parlando da una moschea, ha spiegato che gli ultimi sviluppi sono inciampi "attesi" e ha lanciato un appello per l'unità nazionale.  Un residente della cittadina di Snobar ha denunciato che uomini armati hanno ucciso almeno 14 dei suoi vicini, tutti della stessa famiglia, incluso un uomo di 75 anni e i suoi tre figli, di fronte alla moglie. "Dopo hanno chiesto alla donna di consegnare l'oro che indossava per non essere uccisa anche lei".

La regione è senza elettricità e acqua.I cadaveri sono impilati nelle strade, ha testimoniato un altro.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli-Fiorentina: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Dopo il pari nel big match contro l’Inter, il Napoli torna a caccia dei tre punti in campionato.Oggi, domenica 9 marzo, gli azzurri ospitano la Fiorentina al Maradona nel 28° turno di Serie A.

La squadra di Conte è seconda in campionato a 57 punti, -1 dalla vetta.I viola sono invece settimi a 45 punti.  Solito 3-5-2 per il Napoli di Conte, che in attacco punterà su Lukaku e Raspadori.

Modulo speculare per Palladino, con Kean e Beltran come terminali offensivi.Ecco le probabili formazioni della sfida di oggi alle 15: 
Napoli (3-5-2): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno; Politano, Gilmour, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Raspadori, Lukaku.

All.Conte.   
Fiorentina (3-5-2): De Gea; Pongracic, Marì, Ranieri; Dodò, Fagioli, Cataldi, Ndour, Gosens; Beltran, Kean.

All.Palladino.  La partita di campionato tra Napoli e Fiorentina sarà trasmessa in diretta e in esclusiva su Dazn, con collegamento a partire dalle 14:30.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verissimo, l’omaggio a Eleonora Giorgi: l’ultima intervista con Silvia Toffanin

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Silvia Toffanin ricorderà oggi, domenica 9 marzo, Eleonora Giorgi, scomparsa a 71 anni lo scorso lunedì 3 marzo.E lo farà con l'ultima intervista dell'attrice rilasciata proprio a Verissimo.  Dalla chemioterapia, alla comparsa di metastasi, fino alle ultime fasi della malattia: Eleonora Giorgi aveva raccontato la sua lunga battaglia contro il tumore al pancreas pubblicamente e infatti, proprio nello studio di Silvia Toffanin, aveva rilasciato la sua ultima intervista.  L'attrice con grande forza e coraggio ha raccontato il decorso della sua malattia al pancreas, diagnosticata nel 2023, senza mai perdere la sua solarità e ottimismo.

L'attrice, infatti, si collegava ripetutamente con lo studio di Verissimo per raccontare e aggiornare i telespettatori sulle sue condizioni di salute, condividendo con i telespettatori il suo percorso di cure.  
L'ultima intervista risale allo scorso 2 febbraio, "Siamo ancora qui, teniamo duro", aveva detto Eleonora Giorgi, in collegamento con Verissimo.E aveva spiegato: "Hanno scoperto una metastasi nel cervello e mi sono sottoposta a radiochirurgia.

E' andata bene, tra poco dovrò fare un controllo.Ho avuto un po' di paura…". Il giorno della morte dell'attrice, il profilo ufficiale di Verissimo ha postato uno scatto che ritrae Eleonora Giorgia e Silvia Toffanin mentre si scambiano un lungo abbraccio, l'ultimo abbraccio tra le due.   A raccontare nello studio di Verissimo la malattia di Eleonora Giorgi, anche il primogenito dell'attrice Andrea Rizzoli che ha presentato il suo libro 'Non ci sono buone notizie', un diario intimo in cui racconta la dura battaglia della mamma contro il tumore al pancreas. "È stato l’anno più bello della nostra vita.

Abbiamo vissuto tutto alla massima velocità, tralasciando il male.Fare del bene ti fa sentire meglio e noi abbiamo fatto questo.

Ci siamo detti tutto quello che dovevamo dirci.Non ho nessun rammarico", aveva detto lo scrittore nello studio di Silvia Toffanin.  Nata a Roma il 21 ottobre 1953 (le biografie precisano da padre di origine inglese e madre ungherese), esordisce 18enne al cinema con una piccola parte nel film 'Roma' (1972) di Federico Fellini ed ottiene l'anno dopo il suo primo ruolo da protagonista in 'Storia di una monaca di clausura' (1973), diretto da Domenico Paolella, film inserito in quell'effimero filone 'sexy conventuale' in voga in quel frangente: è Carmela Simoni, che diventa suor Agnese del Gesù, mentre Catherine Spaak è suor Elisabetta.

La pellicola la lancia nel filone del sexy all'italiana: recita in 'Appassionata' (1974) diretto da Gianluigi Calderone e interpretato in coppia con Ornella Muti: Giorgi è una minorenne seduttrice del dentista (Gabriele Ferzetti), padre dell'amica.Nello stesso anno posa nuda per l'edizione italiana della rivista 'Playboy'.

Seguono 'Il bacio' (1974) di Mario Lanfranchi, 'Alla mia cara mamma nel giorno del suo compleanno' (1974) di Luciano Salce, 'La sbandata' (1974) di Salvatore Samperi, 'Conviene far bene l'amore' (1975) di Pasquale Festa Campanile, 'Cuore di cane' (1975) di Alberto Lattuada e 'Liberi armati pericolosi' (1976) di Romolo Guerrieri.Per Eleonora Giorgi giunge poi una serie di film drammatici: è tra gli interpreti di 'L'Agnese va a morire' (1976) di Giuliano Montaldo, 'Una spirale di nebbia' (1977) di Eriprando Visconti, 'Un uomo in ginocchio' (1979) di Damiano Damiani e 'Dimenticare Venezia' 1979) di Franco Brusati. La fine degli anni '70 segna l'esplosione della carriera di Eleonora Giorgi come protagonista di commedie brillanti, sempre grandi successo al botteghino e sempre in coppia con volti popolari: è al fianco di Adriano Celentano in "Mani di velluto" (1979) e "Grand Hotel Excelsior" (1982); con Renato Pozzetto in "Mia moglie è una strega" (1980) e "Mani di fata" (1983), con Nino Manfredi in "Nudo di donna" (1981).

Con Carlo Verdone dà vita ad una delle pellicole più celebri degli anni Ottanta, "Borotalco" (1982), vincendo il David di Donatello e il Nastro d'Argento per il personaggio di Nadia, che, ha raccontato, "è stato scritto su di me, comica, peperina".Nel 1983 ottiene il ruolo di Tea Guerrazzi in "Sapore di mare 2 – Un anno dopo" di Bruno Cortini.

Seguono "Vediamoci chiaro" (1984) di Luciano Salce, "Giovanni Senzapensieri" (1985) di Marco Colli, "Il volpone" (1988) di Maurizio Ponzi e "Compagni di scuola" (1988) nuovamente con Carlo Verdone, di fatto il suo ultimo film. Negli anni Ottanta Eleonora Giorgi lavora anche per la radio e per la televisione, partecipando a vari spettacoli e talk show, tra cui "Un disco per l'estate" e due edizioni di "Sotto le stelle".Negli anni Novanta e Duemila la sua attività di attrice si è concentrata maggiormente in televisione, con piccole parti in fiction come "Morte di una strega", "Lo zio d'America" e "I Cesaroni" e "Don Matteo".

Cercando di aprire una nuova fase nella sua carriera, nel 2003 esordisce nella regia cinematografica con "Uomini & donne, amori & bugie", seguito da un secondo film nel 2009, "L'ultima estate". Nel frattempo si inventa anche produttrice ed esordisce come attrice teatrale nella commedia "Fiore di cactus" di Pierre Barillet e Jean-Pierre Grédy per la regia di Guglielmo Ferro, tornando poi a recitare nelle commedie "Due ragazzi irresistibili" e "Suoceri sull'orlo di una crisi di nervi".Dopo diversi anni dall'ultima esperienza sul grande schermo, nel 2016 torna a recitare in due film: "My Father Jack" di Tonino Zangardi e "Attesa e cambiamenti" di Sergio Colabona.

Ha inoltre proseguito la sua attività di conduttrice radiofonica con Effetto Notte su Rai Radio Due affiancata da Riccardo Pandolfi.Nel 2018 partecipa come concorrente al programma televisivo "Ballando con le stelle" e alla terza edizione del "Grande Fratello Vip", in cui viene eliminata nel corso della quinta puntata con il 36% dei voti.

Nel 2021 ha partecipato allo show "Il cantante mascherato 3". Parallelamente ai successi che inanellava, la vita privata di Eleonora Giorgi è stata costellata da disavventure che l'hanno segnata.A 21 anni, nel 1974, prestò la sua moto al collega attore e fidanzato Alessandro Momo, che mentre era alla guida venne coinvolto in un incidente e perse la vita, sette giorni prima di compiere 18 anni.

Da quel momento, l'attrice sprofondò in un periodo buio scivolando nella dipendenza dall'eroina, come raccontato da lei stessa.L'incontro con l'editore Angelo Rizzoli la salverà dal tunnel: lo sposa nel 1979 a Venezia, nella cripta della Basilica di San Marco.

Nel marzo 1980 nasce il primo figlio, Andrea.Il matrimonio però termina bruscamente quando Rizzoli finisce al centro dello scandalo P2 e viene arrestato nel 1983.

L'editore trascorrerà in carcere tredici mesi, ma nel frattempo l'attrice presenta le carte del divorzio. Sempre nel 1983 sul set di "Sapore di mare 2 – Un anno dopo" incontra Massimo Ciavarro, che recita il ruolo di Fulvio Comanducci, e tra i due – che per esigenze di copione amoreggiano nel film – scocca la scintilla. "Non la conoscevo, ma avevo visto sue foto.Mi piaceva tantissimo.

Ero imbarazzatissimo ma mi colpirono le sue parole, mi disse di giocare e ridere", racconterà anni dopo Ciavarro, parlando del loro primo incontro.La passione li travolge ma Eleonora Giorgi è ancora troppo esposta a livello mediatico – a causa della vicenda di Rizzoli e del divorzio – per godersi il suo nuovo amore alla luce del sole.

Dopo avere finito le riprese di "Vediamoci Chiaro" (1984) Giorgi decide di prendere le distanze dalla scena pubblica per fare calmare le acque.I guai giudiziari dell'ex marito, infatti, sembrano condizionarla e l'attrice si rifugia con Ciavarro in campagna, dove vive due anni lontano da tutto e tutti tra animali e vita campestre.

Ciavarro apre un'azienda agricola e fino al 1986 la coppia rimane ai margini dello showbiz. Dopo avere recitato in "Compagni di scuola" (1988) si parla di possibile matrimonio per Eleonora Giorgi e Massimo Ciavarro, ma i due preferiscono vivere la loro vita in campagna dove producono olio e allevano animali. "Preferivamo quello ai film", confesserà Ciavarro anni dopo.Alla fine del 1990 Eleonora rimane incinta e il 22 ottobre 1991 nasce Paolo Ciavarro.

L'attrice si allontana nuovamente dalla scena pubblica per crescere il piccolo Paolo e godersi l'amore del compagno al riparo dalle attenzioni di paparazzi e curiosi.A dieci anni di distanza dal loro primo incontro, si sposano nel 1993.

Le nozze sono private e non ci sono foto di quel momento, che vede partecipe anche il piccolo Paolo, che ha poco meno di due anni. Dopo le nozze l'attrice e Ciavarro tornano alle loro occupazioni, in campagna, ancora lontani dai set ma molto attivi nell'imprenditoria agricola tra serre, giardini e animali.Tre anni dopo, senza troppo proclami, i due attori si dicono addio e nel 1996 divorziano.

La decisione, si scoprirà anni dopo, viene presa dall'attrice: "Tra noi è finita perché gli uomini dopo un po' tendono a darti per scontata e a metterti su uno scaffale".Per Giorgi il 1996 rappresenta il fallimento coniugale ma anche il ritorno in tv con due serie, "Uno di noi" e "Mamma, mi si è depresso papà", oltre a ricevere il Premio "François Truffaut" alla carriera al Giffoni Film Festival. Nonostante l'addio, i due attori rimangono uniti, la stima e l'affetto reciproco sembrano non svanire.

Si presentano fianco a fianco alla consegna dei Nastri d'Argento nel 2006 e tornano sul set insieme nel film "Agente matrimoniale".Nel 2009, quando Giorgi dirige il suo secondo film da regista, "L'ultima estate", chiama l'ex per sostenerla e il film viene prodotto insieme a Ciavarro.

La fine della relazione ha segnato, però, l'attore, che di recente ha confessato: "La nostra separazione è stata molto dolorosa.Dolorosa perché comunque avevamo fatto tanto insieme, debbo dire che ci ho messo del tempo per riprendermi.

Sono stato parecchio male".Massimo e Eleonora sono rimasti legati grazie al figlio Paolo e in televisione si fanno vedere di nuovo assieme e in sintonia solo nel 2020, quando il figlio partecipa al "Grande Fratello Vip".

I due attori sono ospiti di 'Domenica Live' su Canale 5v e alla conduttrice Barbara D'Urso Eleonora Giorgi confessa: "Ci siamo lasciati ma dopo tre anni gli ho supplicato di tornare insieme.Non avremmo dovuto lasciarci".

Dopo il divorzio, Eleonora Giorgi è stata fidanzata fino al 2007 con lo scrittore Andrea De Carlo; poi aveva scelto di vivere da single. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Notte tranquilla per Papa Francesco, Vaticano: “Riposa”

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(Adnkronos) – “La notte è stata tranquilla, Papa Francesco riposa”.E’ l’aggiornamento del Vaticano oggi, domenica 9 marzi, sul Pontefice ricoverato al Gemelli dal 14 febbraio scorso per una polmonite bilaterale.

Stasera con tutta probabilità i medici non emetteranno il bollettino medico ma dovrebbero diramarlo lunedì sera.Nel tardo pomeriggio ad ogni modo la Sala stampa vaticana fornirà un aggiornamento sulla giornata del Pontefice.  Le condizioni cliniche del Pontefice – come riferiva l’ultimo bollettino medico ieri sera – “negli ultimi giorni sono rimaste stabili e, di conseguenza, testimoniano una buona risposta alla terapia.

Si registra pertanto un graduale, lieve miglioramento.Il Santo Padre è sempre rimasto apiretico.

Sono migliorati gli scambi gassosi; gli esami ematochimici ed emocrocitometrici si confermano stabili.I medici, al fine di registrare anche nei prossimi giorni questi iniziali miglioramenti, prudenzialmente mantengono la prognosi ancora riservata”.

Come spiegavano fonti vaticane, il rischio di nuove crisi non è scongiurato.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina sotto assedio: almeno 25 morti. Veto Usa al G7 sulla ‘flotta ombra’ russa

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(Adnkronos) –
La Russia martella l'Ucraina e lancia una devastante ondata di attacchi dal cielo, dopo la sospensione, nei giorni scorsi, da parte degli Stati Uniti, della condivisione di elementi di intelligence con gli ucraini, anche dei dati per il warning di attacchi russi.Da parte sua il presidente Volodymyr Zelensky assicura che Kiev è "pienamente impegnata" ad avere un dialogo costruttivo con i rappresentanti degli Stati Uniti in Arabia Saudita la prossima settimana sui modi per porre fine alla guerra. Oltre 20 morti negli ultimi raid E' di almeno 25 morti il bilancio delle vittime dei nuovi raid che hanno colpito in Paese:, Undici morti sono stati registrati a Dobropillya, nella regione di Donetsk, dove 40 persone sono rimaste ferite, fra cui sei bambini.

Due missili hanno colpito un centro commerciale e otto condomini.Le forze di Mosca hanno in seguito lanciato un altro attacco "che ha preso di mira deliberatamente i soccorritori", come ha denunciato il Presidente Volodymir Zelensky in un post.

Altri nove civili sono morti e 13 feriti in altri attacchi nella regione.Bombardamenti hanno distrutto edifici e infrastrutture anche nelle regioni di Odessa e Kharkiv.   Le forze russe, ha reso noto Ukrainska Pravda, hanno dato il via a una controffensiva su vasta scala nel Kursk.

Un centinaio di soldati russi sarebbero riusciti a penetrare nel territorio ancora controllato dagli ucraini vicino alla città di Sudzha, usando un gasdotto dismesso.Le forze di Kiev hanno confermato che un "gran numero di sabotatori" hanno cercato di entrare a Sudzha dal gasdotto, precisando tuttavia che i soldati "hanno distrutto circa l'80 per cento del commando". Nell'oblast, le forze di Mosca stanno guadagnando terreno da giorni.

Il ministero della Difesa russo ha annunciato la riconquista di tre villaggi.Secondo quanto indicato in una nota, le truppe di Mosca hanno ripreso i centri di Viktorovka, Nikolaievka e Staraia Sorotchina.  L'Ucraina è "pienamente impegnata" ad avere un dialogo costruttivo con i rappresentanti degli Stati Uniti in Arabia Saudita la prossima settimana sui modi per porre fine alla guerra con la Russia, ha detto Volodymyr Zelensky. "L'Ucraina ha cercato la pace sin dal primo secondo di questa guerra.

Ci sono proposte realistiche sul tavolo.La chiave è agire rapidamente ed efficacemente", ha scritto il presidente ucraino su X. Zelensky, che la prossima settimana sarà in Arabia Saudita, ha annunciato che dopo l'incontro con il principe ereditario Mohammed bin Salman lunedì, i rappresentanti diplomatici e militari ucraini sarebbero rimasti per un incontro martedì con la squadra degli Stati Uniti. "Da parte nostra, siamo pienamente impegnati in un dialogo costruttivo e speriamo di discutere e concordare sulle decisioni e i passaggi necessari", ha detto.

La delegazione ucraina includerà il ministro degli esteri, Andrii Sybiha, il capo dello staff di Zelenskyy, Andriy Yermak, e il ministro della difesa, Rustem Umerov  Gli Stati Uniti hanno posto il veto alla proposta del G7 di istituire una task force congiunta per contrastare l'elusione delle sanzioni in relazione alla "flotta ombra" russa.Lo riporta il Kyiv Independent.

Questa mossa è in linea con gli sforzi dell'amministrazione Trump per ammorbidire la sua posizione nei confronti di Mosca nelle istituzioni internazionali e nelle dichiarazioni congiunte. Negli ultimi mesi, le navi della flotta ombra sono state sospettate di aver compiuto operazioni di sabotaggio nel Mar Baltico, causando gravi danni ai cavi sottomarini. Oltre a porre il veto alla task force, gli Stati Uniti stanno facendo pressione per attenuare la retorica usata nei confronti della Russia e rafforzare il linguaggio nei confronti della Cina. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

TOMORROW/Canada, Liberali scelgono successore Trudeau: ‘il Draghi canadese’ o l’ex vice premier?

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(Adnkronos) – Sarà con molte probabilità l'ex governatore della Banca Centrale, Mark Carney, a prendere le redini del governo canadese e del Partito liberale, che oggi è chiamato a scegliere il successore del premier ad interim Justin Trudeau, dimessosi lo scorso gennaio.  Tra i diversi candidati, il 59enne Carney è emerso come favorito nelle ultime settimane in cui il Canada è stato costantemente sotto attacco da parte di Donald Trump, che ha annunciato e poi ritirato i dazi due volte e che anche ieri, nonostante la nuova tregua, ha accusato di "imbrogliare da anni" gli Stati Uniti con tariffe doganali su legname e prodotti caseari.In questo contesto politico molto turbolento, l'ex governatore della Banca Centrale potrebbe già all'indomani della sua nomina a leader convocare le elezioni con un anticipo di alcuni mesi rispetto alla scadenza fissata per il prossimo ottobre. 
I conservatori guidati da Pierre Marcel Poilievre, appoggiato da Trump, Elon Musk e dal movimento Maga, speravano di sfidare alle elezioni Trudeau, la cui popolarità era crollata a causa dell'aumento dell'inflazione e delle politiche migratorie.

Ma la guerra commerciale scatenata da Trump e la sua volontà di annettere il Canada come 51mo Stato americano hanno fatto infuriare i suoi vicini, che stanno fischiando l'inno americano alle partite di Nba.Quest'ondata di nazionalismo ha rafforzato le possibilità del Partito liberale alle prossime elezioni sebbene fino a pochi mesi fa fosse dato per spacciato da tutti i sondaggi. Carney è abituato a navigare attraverso le crisi.

Per anni in Goldman Sachs, dal 2008 al 2013 è stato governatore della Banca centrale canadese e dal luglio 2013 è stato il primo non britannico a essere scelto come governatore della Banca d'Inghilterra dal 1694.La sua nomina era stata accompagnato da elogi bipartisan in Gran Bretagna dato che il Canada si era ripreso dalla crisi finanziaria del 2008 più velocemente di molti altri Paesi.

Dal 2011 al 2018, inoltre, è succeduto a Mario Draghi alla guida del Financial Stability Board. A Carney viene attribuito il merito di aver agito rapidamente durante la crisi tagliando i tassi di interesse all'1%, il livello più basso di sempre, lavorando con i banchieri per sostenere i prestiti e, cosa fondamentale, facendo sapere all'opinione pubblica che i tassi sarebbero rimasti bassi per un periodo di tempo definito, un passo che anche la Federal Reserve statunitense avrebbe seguito. Daniel Beland, professore di scienze politiche presso l'Università McGill di Montreal, ha affermato che la calma di Carney e il suo curriculum eccezionale lo rendono una figura rassicurante per molti canadesi in un momento in cui Trump sta prendendo di mira l'economia e la sovranità del loro Paese.  Il suo stile poi contrasta fortemente con quello di Poilievre, che ha abbracciato una retorica populista trumpiana.Il leader 45enne dei conservatori vuole, parafrasando lo slogan Maga, mettere "il Canada al primo posto", attacca i media tradizionali e giura di togliere i fondi all'emittente pubblica e di tagliare le tasse. "Questo funziona con la sua base ma non è gradito agli altri canadesi, soprattutto considerando cosa sta dicendo e facendo il presidente degli Stati Uniti al loro Paese", ha commentato Beland, mentre l'ex cancelliere dello Scacchiere del Regno Unito, George Osborne, ha detto che l'esperienza di Carney sulla scena internazionale sarà una risorsa sia per il Canada che per i leader dell'Europa occidentale. "È un po' un Mario Draghi canadese", ha aggiunto Roland Lescure, che è stato ministro dell'Industria francese fino allo scorso settembre.

Lo stesso Carney ha fatto riferimento a Draghi in diversi discorsi in passato. L'altra candidata principale alla leadership liberale è l'ex vice premier Chrystia Freeland, la cui clamorosa uscita dal governo di Trudeau – con tanto di pubblicazione della lettera di dimissioni in cui affermava di lasciare per divergenze sul modo di affrontare la minaccia dei dazi – a dicembre ha esacerbato la grave crisi che giù viveva il premier, portandolo il mese successivo alla decisione di dimettersi. 
La 56enne ex giornalista, nata nella provincia di Alberta da madre ucraina, è stata nel governo di Trudeau sin dal 2015, due anni dopo il suo ingresso in Parlamento, ricoprendo diversi incarichi.Da ministra degli Esteri nel 2019 ha guidato i negoziati per il nuovo Nafta voluto da Trump per regolare il libero scambio tra Usa, Canada e Messico.

Un ruolo che non deve essere stato gradito al tycoon che, apprezzando la sua uscita dal governo Trudeau, l'ha definita "tossica".Secondo gli osservatori, Freeland avrebbe poche chance di successo per essere stata a lungo associata all'impopolare Trudeau. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verissimo, ospiti e anticipazioni oggi 9 marzo: l’omaggio a Eleonora Giorgi

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(Adnkronos) – Oggi, domenica 9 marzo, torna 'Verissimo' con il secondo appuntamento del weekend.Silvia Toffanin ricorderà Eleonora Giorgi, scomparsa lunedì 3 marzo dopo una lunga battaglia contro il tumore al pancreas.

L'appuntamento è alle 16:00 su Canale 5. A Verissimo il talento esplosivo e il fascino di un’artista diventata in pochi anni un’icona della musica pop: Elodie, che dal 13 marzo, in veste d’attrice, sarà al cinema con il film 'Gioco Pericoloso'. Silvia Toffanin ricorderà con la sua ultima intervista rilasciata proprio a Verissimo, Eleonora Giorgi, scomparsa a 71 anni.L’attrice, che ha affrontato in maniera esemplare la sua malattia, aveva scelto di condividere con il pubblico del talk di Canale 5 tutto il decorso della sua malattia, senza mai perdere la sua solarità e ottimismo. Inoltre, spazio ai racconti di un simbolo della canzone come Rita Pavone, in veste di scrittrice, a Samantha de Grenet e a Guenda Goria, che parlerà per la prima volta del complicato intervento che ha dovuto affrontare, a soli tre mesi di vita, il suo piccolo Noah. Infine, in studio, tutta l’energia e l’umanità del cantante Rocco Hunt. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, media: “Hamas ha accettato rilascio ostaggi vivi per proroga tregua di 2 mesi”

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(Adnkronos) – Hamas ha accettato di rilasciare alcuni ostaggi vivi in cambio di un'estensione di due mesi della prima fase del cessate il fuoco a Gaza.Lo riferisce la rete saudita Al Hadath citata da 'The Times of Israel' e da 'Haaretz'.  Una delegazione di Israele arriverà domani a Doha, in Qatar, in un nuovo sforzo "per far avanzare i negoziati" sul cessate il fuoco nella Striscia, ha reso noto l'ufficio del premier, Benjamin Netanyahu. "Israele ha accettato l'invito dei mediatori sostenuti dagli Usa", si precisa.

A Doha anche l'inviato degli Usa per il Medio Oriente Steve Witkoff.E' quanto riferisce Axios, citando delle fonti. Ieri Hamas ha parlato di segnali "positivi" sull'avvio dei negoziati della seconda fase dell'accordo sul cessate il fuoco, dopo che una delegazione del movimento ha incontrato i mediatori al Cairo.

La dichiarazione del portavoce di Hamas Abdel Latif al-Qanoua è arrivata mentre l'ufficio di Netanyahu confermava l'arrivo domani a Doha di una delegazione israeliana per far avanzare i negoziati.  La prima fase dell’accordo tra Israele e Hamas, che prevedeva un cessate il fuoco temporaneo e il rilascio di alcuni ostaggi, si è conclusa sabato scorso.I colloqui sulla seconda fase sarebbero dovuti iniziare il 3 febbraio, ma Israele ha finora evitato di partecipare attivamente, poiché questa fase implicherebbe il ritiro totale dell’esercito israeliano da Gaza e la fine permanente della guerra in cambio della liberazione degli ostaggi ancora in vita. Intanto, nel mezzo di uno dei momenti di maggiore tensione tra Stati Uniti e Israele da quando Donald Trump è tornato alla Casa Bianca, Netanyahu ha pubblicamente ringraziato il presidente statunitense per il suo sostegno a Israele nella guerra contro Hamas.  "Grazie, presidente Trump, per aver ancora una volta sostenuto con coraggio Israele nella nostra giusta guerra contro i mostruosi terroristi di Hamas", ha scritto Netanyahu su X, condividendo un post di Trump di due giorni prima in cui il tycoon avvertiva Hamas che, se non libererà gli ostaggi detenuti a Gaza, "ne pagherà le conseguenze".

Trump aveva anche condiviso foto del suo incontro alla Casa Bianca con otto ostaggi israeliani rilasciati.  Il messaggio di Netanyahu arriva a pochi giorni dalle dure critiche di un suo stretto consigliere contro l'inviato statunitense per gli ostaggi, reo di aver incontrato una delegazione di Hamas a Doha.Il gesto del premier – scrive il Times of Israel – potrebbe essere un tentativo di stemperare eventuali tensioni con l’amministrazione americana, mentre il governo israeliano ha cercato finora di evitare contrasti pubblici con l’alleato. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria nel caos, massacro di alawiti: 745 morti

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(Adnkronos) – Massacro di alawiti in Siria, nuovamente sprofondata nel caos.Sono 745 gli alawiti uccisi da giovedì nella regione di Latakia dalle forze di sicurezza e dalle milizie affiliate, secondo quanto denuncia l'Osservatorio siriano per i diritti umani.

Le uccisioni sono avvenute nel quadro di un'operazione contro i fedeli dell'ex presidente Bashar al-Assad. Gli scontri sono i più feroci dallo scorso dicembre, quando Assad – lui stesso di origine alawita – è stato deposto da un’offensiva lampo dei ribelli.La tensione era già alta da giorni nella provincia di Latakia, considerata il cuore della comunità alawita.

Il rapporto dell'Osservatorio parla di "esecuzioni" eseguite da membri delle forze governative o da miliziani filo-regime, accompagnate da "saccheggi di abitazioni e proprietà". Il partito-milizia sciita libanese Hezbollah ha negato qualsiasi coinvolgimento nella recente ondata di violenze nella Siria occidentale. "Il nome di Hezbollah sta iniziando a essere associato a quanto sta accadendo in Siria e si parla di un nostro coinvolgimento nel conflitto.Hezbollah nega in modo chiaro e categorico queste affermazioni infondate e chiede ai media di essere fedeli alla verità, evitando di cadere in campagne di disinformazione che rispondono a obiettivi politici e interessi stranieri sospetti", ha dichiarato il gruppo in un comunicato riportato da L'Orient-Le Jour.

Hezbollah è stato un alleato chiave del regime di Bashar al-Assad fino alla sua caduta il 7 dicembre scorso, quando Damasco è stata conquistata dalle milizie ribelli guidate dal gruppo jihadista Hayat Tahrir al Sham (Hts).  Nel frattempo, il Partito Socialista Progressista libanese (Psp) ha denunciato "tentativi stranieri" di destabilizzare la Siria, avvertendo che le violenze nella regione costiera rappresentano "una minaccia per l'intera regione". "Quello che sta accadendo sulla costa siriana fa parte di un tentativo esterno di destabilizzare il Paese", si legge nel comunicato del Psp, che invita a non "cadere nella trappola dei resti dell'ex regime in cerca di vendetta contro la nuova amministrazione" e a ripristinare "calma e rispetto della legge".  La Francia, attraverso il suo ministero degli Esteri, ha condannato con fermezza le violenze in Siria, in particolare gli "attacchi mirati contro civili di fede alawita e prigionieri".Parigi ha esortato le nuove autorità siriane a "garantire indagini indipendenti per far luce su questi crimini e a punire i responsabili". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nato, la mossa di Trump: soldati via da Germania e Usa fuori da manovre in Europa

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(Adnkronos) –
Donald Trump e gli Stati Uniti si preparano a prendere le distanze dalla Nato.Mentre punta ad un complicato ruolo di mediatore tra Russia e Ucraina per porre fine alla guerra in corso da 3 anni, il presidente degli Stati Uniti pare orientato a rivedere il rapporto con l'Alleanza Atlantica. Gli Usa avrebbero notificato agli alleati che non intendono partecipare più alle esercitazioni militari in Europa oltre quelle già previste per il 2025, come rifela il quotidiano svedese 'Expressen', che diffonde le informazioni fornite da fonti non specificate.

Lo stop riguarderà manovre attualmente in fase di "preparazione" e in programma in Svezia.  
La svolta di Trump non si esaurisce qui.Secondo le news del quotidiano britannico 'The Telegraph', il presidente degli Stati Uniti starebbe valutando la possibilità di ritirare 35.000 soldati americani dislocati in ambito Nato in Germania e spostarli in Ungheria, che ha ancora rapporti positivi con la Russia. 
Nei mesi scorsi Trump aveva avvertito la Nato e fissato dei paletti: se gli altri membri non contribuiscono alle spese per la difesa, gli Usa potrebbero anche abbandonare la Nato.

Il presidente americano è tornato sul tema Nato con le dichiarazioni di un paio di giorni fa nello Studio Ovale. "Se qualcuno non paga, non lo difende", ha detto riferendosi agli investimenti per la difesa chiesti a tutti i partner dell'Alleanza.Non tutti i paesi rispettano l'attuale soglia del 2% del Pil e, in prospettiva, il contributo è destinato ad aumentare. Trump, in una recente intervista a Meet The Press su Nbcnews, ha chiarito che "assolutamente" prenderebbe in considerazione l'ipotesi di lasciare la Nato se gli alleati non "pagassero i loro conti". "Devono pagare", ha ribadito il presidente. In queste ore i media statunitensi riflettono su questa possibilità. 'Può la Nato sopravvivere senza gli Stati Uniti?", si chiede un articolo della Cnn che ricorda come gli Stati Uniti e la Germania, con circa il 16% ciascuno, siano i principali contributori al bilancio militare e civile e al programma di investimenti per la sicurezza della Nato. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eurovision 2025, Gabry Ponte vince San Marino Song Contest e vola a Basilea con ‘Tutta l’Italia’

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(Adnkronos) –
Gabry Ponte con ‘Tutta l’Italia’ vince il San Marino Song Contest e vola all’Eurovision Song Contest di Basilea.Al secondo posto la band trentina The Rumpled e al terzo il cantante ucraino Teslenko.

Il concorso con cui la repubblica del Titano seleziona il proprio rappresentante all’Eurofestival ha incoronato il dj e producer con il brano che era già stato scelto come nuovo jingle di Sanremo 2025 ed aveva aperto la serata finale del festival condotto da Carlo Conti, il 15 febbraio scorso.A votarlo, la giuria presieduta da Luca De Gennaro e composta da Roberto Sergio, direttore generale Rtv San Marino, dalle conduttrici radiofoniche e televisive Federica Gentile ed Ema Stokholma e da Andrea Ettorre, direttore marketing della Siae. 
Pierdavide Carone, con il brano ‘Mi vuoi sposare?’, si è aggiudicato invece il premio della Critica assegnato da una giuria di giornalisti presieduta da Stefano Mannucci del ‘Fatto’ e composta da Carmen Guadalaxara del ‘Tempo’, Angela Calvini di ‘Avvenire’, Antonella Nesi dell’Adnkronos e da Valerio Baroncini del ‘Resto del Carlino’.

Assegnati anche il Premio una Voce per San Marino a The Rumpled e il Premio San Marino Rtv Ludovico Di Meo a Andy Sciacqua. 
La prima edizione di San Marino Song Contest, condotta da Flora Canto con Francesco Facchinetti, ha completamente rinnovato la tradizione di ‘Una voce per San Marino’.Un cambio di passo voluto da Roberto Sergio, il direttore generale Corporate della Rai, che da ottobre guida anche Rtv San Marino.

Quasi una trasformazione in un Sanremo in miniatura per il concorso che è stato trasmesso per la prima volta in Eurovisione e su Rai Italia nel mondo, oltre che su Rai Play, San Marino RTV, Radio San Marino e Rai Radio2, con una copertura mediatica senza precedenti e con quasi cento giornalisti accreditati. 
La serata si è aperta con il premio alla Carriera ad Al Bano, che si è esibito sulle note di ‘Il Sole’ e ‘La mia vita’.Sul palco, a punteggiare la gara tra i 20 cantanti il lizza per la vittoria (“Nessuno ha utilizzato l’autotune”, ha sottolineato sul finale Facchinetti), anche diversi ospiti.

Cristiano Malgioglio – anche lui reduce dal grande successo del debutto alla co-conduzione di Sanremo che gli è valso la conquista di una fan di eccezione come Dove Cameron, la fidanzata di Damiano David – ha portato sul palco ironia e commenti senza sconti sui cantanti in gara.Senhit, ex rappresentante di San Marino all'Eurovision, ha ricevuto il Premio Ambassador e si è esibita con due brani.

La Rappresentante di Lista ha portato sul palco ben tre brani. 
Non sono mancati eccessi estetici, look eccentrici e coreografie corali che ammiccano alle atmosfere tipiche dell’Eurovision Song Contest, come quando due dei quattro ballerini che hanno accompagnato l’esibizione di Besa si sono calati i pantaloni, rivolgendo le terga al pubblico e scoprendo sulle mutande il nome del brano ‘Tiki Tiki’.L’omaggio alle donne, nel giorno della festa a loro dedicata, è stato affidato a Francesco Facchinetti che ha letto una lettera per la sua figlia più piccola Lavinia, che compie gli anni proprio l’8 marzo.

Una lettera in cui ha parlato di gender pay gap e di lotte per la parità ma anche ironicamente dei difetti degli uomini, che “non si alzano dal letto se hanno 36 di febbre”. Durante la serata, spazio anche per la solidarietà con la Fondazione Stelle di Marisa e il videomessaggio della Presidente Daniela Ferolla. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Monza 3-2 in rimonta, nerazzurri restano al comando della classifica

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(Adnkronos) – Vittoria più sofferta del previsto per l'Inter che batte 3-2 in rimonta il Monza nell'anticipo del sabato sera della 28/a giornata di Serie A, disputato oggi 8 marzo allo stadio 'Meazza' di Milano.L'Inter resta al comando della Serie A, anche in caso di vittoria del Napoli domani in casa con la Fiorentina.

Al 'Meazza' gli ospiti trovano il doppio vantaggio con Birindelli al 32' e Keita al 44'.Nel recupero del primo tempo accorcia le distanze Arnautovic e Calhanoglu al 64' e Lautaro al 78' completano la rimonta.

In classifica i nerazzurri salgono a quota 61, +4 sul Napoli e +6 sull'Atalanta.I brianzoli restano ultimi a quota 14 e con un piede e mezzo in Serie B.  I padroni di casa partono all'attacco.

Al 5' tentativo su calcio piazzato di Calhanoglu, Turati sicuro in presa alta.Al 7' l'ex Keita ci prova da fuori area con palla fuori.

Al 20' corner di Calhanoglu per il colpo di testa di Lautaro che termina alto.Passa un minuto e ci prova Bianco da fuori area con palla abbondantemente a lato.

Al 22' Bastoni arriva al limite dell'area e ci prova di sinistro: palla fuori.Subito dopo cross di Barella per il colpo di testa di Arnautovic, con Turati bravo a respingere.

Al 24' gol annullato ai nerazzurri.Direttamente da palla inattiva Lautaro aveva trovato l'1-0.

Attento Turati sulla prima girata, rimpallo addomesticato dall'argentino con il braccio prima di mettere il pallone in porta.Interviene il Var che annulla tutto.

Al 32' a sorpresa passa il Monza, che ritrova un gol su azione che mancava da gennaio.Perfetta la combinazione tra Birindelli e Mota, quest'ultimo di tacco restituisce il pallone al compagno aprendogli un corridoio verso l'area nerazzurra.

Inserimento e destro vincente sull'uscita di Martinez.  Al 36' colpo di testa di Bastoni sull'esterno della rete.Passa un minuto e Dumfries ci prova con un pallonetto ma Turati non si fa sorprendere.

Al 38' cartellino giallo per Izzo per un fallo su Arnautovic.Al 43' ci prova ancora Birindelli ma il suo sinistro questa volta è ben parato da Martinez.

Un minuto dopo arriva il raddoppio degli ospiti, a segno con un'altra ripartenza.Stavolta il protagonista è l'ex Keita, favorito dalla sovrapposizione di Kyriakopoulos ma bravissimo ad accentrarsi dalla sinistra e calciare a giro sul palo lontano superando Martinez.

Al 47' accorcia le distanze Arnautovic.Mkhitaryan alza la testa e crossa sul secondo palo: torre aerea di Dumfries per un altro colpo di testa, quello dell'austriaco che da pochi passi non sbaglia. Si riparte con un doppio cambio per Inzaghi: dentro Bisseck e Carlos Augusto per Pavard e De Vrij.

Proprio il difensore tedesco ci prova al 3' con un colpo di testa su cross di Calhanoglu ma Turati è attento.Ancora il portiere ospite protagonista su un tiro di Dumfries al 5'.

Al 16' e al 17' Lautaro è pericoloso due volte, la prima con una rovesciata imprecisa e la seconda con un colpo di testa alto.Al 19' il forcing nerazzurro porta al gol del 2-2 con Calhanoglu, che dalla distanza si coordina alla perfezione e scaglia il destro alle spalle di Turati.  Al 21' Nesta inserisce Lekovic e Ganvoula per Castrovilli e Mota.

Al 25' Inzaghi si gioca le carte Thuram e Zielinski: escono Arnautovic e Mkhitaryan.Un minuto dopo ci prova Bianco dal limite dell'area ma il tiro non crea problemi a Martinez.

Al 72' ci prova Thuram di testa su cross di Barella ma il francese non inquadra la porta.Dopo pochissimi minuti dall'ingresso in campo Zielinski si fa male al polpaccio e deve uscire, al suo posto Correa.

E' l'ultimo cambio per Inzaghi.Al 31' break di Bastoni che si presenta in area e lascia lo spazio della conclusione a Thuram: gran destro a giro che finisce fuori di un soffio.

Subito dopo finisce la partita di Keita fischiato dai suoi ex tifosi, entra Caprari.  Al 33' Lautaro completa la rimonta.L'argentino, su cross di Carlos Augusto, anticipa di testa Kyriakopoulos e batte Turati che riesce a respingere ma solo oltre la linea di porta.

Al 38' Thuram può firmare il poker su assist di Lautaro ma il suo tiro si stampa sul palo.Al 42' Nesta finisce i cambi, escono Birindelli e Izzo, dentro Vignato e Brorsson.

Al 44' ancora Calhanoglu pericoloso con un tiro da fuori area, Turati si salva in corner.Nei 5 minuti di recupero l'Inter gestisce la partita senza correre rischi e porta a casa tre punti importanti nella corsa scudetto.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Choc a Fermo, ragazzo autistico aggredito dal branco: lo hanno picchiato fino a farlo svenire

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(Adnkronos) – Aggressione choc a Fermo dove un ragazzo autistico è stato brutalmente picchiato dal branco. "La violenta aggressione di un ragazzo con autismo avvenuta oggi a Fermo nelle Marche è di una gravità inaudita.Barbarie.

Un gruppo di ragazzi alla fermata del bus prima ha circondato lo studente in attesa del mezzo per tornare a casa poi lo ha selvaggiamente picchiato fino allo svenimento.L'intervento delle forze dell’ordine ha evitato il peggio – sottolinea Angsa, Associazione Nazionale Genitori persone con Autismo – Il ragazzo è stato medicato dai sanitari del 118 ed ora è ricoverato in ospedale con lesioni in diverse parti del corpo, trauma cranico e irritazione degli occhi per uso dello spray urticante".  “L'episodio è ancora più grave se si considera che al pestaggio hanno assistito, come fosse uno spettacolo di wrestling, un gruppo di studenti della stessa scuola, senza alzare un dito.

Uno di essi, solo quando ha visto il ragazzo per terra esanime, ha allertato i carabinieri.E’ un fatto gravissimo – spiegano – che testimonia l’avanzata di un imbarbarimento devastante, una mancanza di valori che lascia senza fiato e chiama in causa la responsabilità delle scuole e delle famiglie.

I genitori di persone con autismo di Angsa esprimono solidarietà e vicinanza allo studente e alla sua famiglia e chiedono che sia fatta piena luce sull’episodio e individuati i responsabili”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

SuperEnalotto, la combinazione vincente di oggi 8 marzo

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+' al concorso del SuperEnalotto di oggi sabato 8 marzo.Alla prossima estrazione il jackpot sarà di 84,2 milioni di euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).

La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.

L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.

L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.

Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Questa la combinazione vincente di oggi: 11, 16, 35, 59, 65, 87.Numero Jolly: 9.

Superstar: 52.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Un esempio di sportività nel calcio: Mister Pagliuca applaude l’arbitro Feliciani dopo Mantova – Juve Stabia

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Nel mondo del calcio, spesso dominato da passioni accese, polemiche e recriminazioni, è sempre più raro assistere a gesti di vera sportività. Per questo motivo, l’azione compiuta da Mister Guido Pagliuca al termine dell’ultima partita disputata allo stadio Martelli merita di essere raccontata e celebrata.

Al fischio finale di una gara intensa e combattuta, Mister Pagliuca non si è lasciato sopraffare dalla tensione agonistica o dalla delusione per eventuali episodi sfavorevoli accaduti durante l’incontro. Invece di rifugiarsi nello spogliatoio per analizzare la partita con i suoi giocatori o per commentare in modo critico l’operato della direzione arbitrale, ha compiuto un gesto inatteso e significativo.

Mister Pagliuca, infatti, ha chiesto e ottenuto di poter incontrare il direttore di gara, il signor Ermanno Feliciani, all’interno degli spogliatoi dello stadio Martelli. In un ambiente che solitamente è teatro di sfoghi, analisi tattiche e preparazione atletica, si è consumato un momento di grande fair play. Davanti al signor Feliciani, Mister Pagliuca non ha espresso lamentele o contestazioni, nonostante la sua squadra avesse appena subito l’ennesimo episodio sfortunato con un rigore non concesso nel finale del primo tempo.

Al contrario, Mister Pagliuca ha voluto fare i complimenti al signor Ermanno Feliciani per la sua direzione di gara. Un gesto semplice, ma dirompente nella sua genuinità e nel suo significato. In un’epoca in cui spesso si parte prevenuti nei confronti degli arbitri, considerati quasi degli “avversari” da contestare sistematicamente, l’atteggiamento di Mister Pagliuca rappresenta una ventata di aria fresca.

Il suo gesto testimonia che è possibile un altro approccio al mondo del calcio, basato sul rispetto reciproco e sulla consapevolezza che gli errori arbitrali, purtroppo, fanno parte del gioco. Soprattutto, dimostra che la sportività non è un valore da sbandierare a parole, ma da mettere in pratica concretamente, anche e soprattutto nei momenti di maggiore tensione e potenziale frustrazione.

L’iniziativa di Mister Pagliuca è un esempio virtuoso per tutto il movimento calcistico, dai professionisti ai giovani calciatori delle scuole calcio. Insegna che il rispetto per il ruolo arbitrale e per la figura dell’arbitro è fondamentale per la crescita di uno sport sano e leale. Dimostra che si può essere competitivi e ambiziosi, lottare per la vittoria con tutte le proprie forze, senza rinunciare ai valori fondamentali dello sport.

Il complimento di Mister Pagliuca al signor Feliciani non è solo un episodio isolato di fair play. È un messaggio forte e chiaro: nel calcio, come nella vita, è importante saper riconoscere il valore degli altri, anche quando le circostanze non sono favorevoli. È importante superare le logiche di parte e le polemiche sterili, per costruire un ambiente sportivo più positivo e costruttivo.

Gesti come quello di Mister Pagliuca meritano di essere amplificati e portati all’attenzione del grande pubblico, perché sono questi gli esempi che possono davvero fare la differenza e contribuire a migliorare il mondo del calcio, rendendolo un luogo di sport, di passione e di rispetto.

Venezia, barca centra una briccola in laguna: morta una donna

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(Adnkronos) – Una donna veneziana di 56 anni è morta oggi pomeriggio nella laguna di Venezia, a seguito dello schianto contro una briccola della barca a bordo della quale si trovava con altri due uomini, entrambi di 45 anni, ricoverati entrambi all'ospedale civile di Venezia ma uno dei due in condizioni più gravi. L’incidente nautico è avvenuto verso le 16.30, mentre stavano percorrendo il canale tra Ca' Noghera e l’isola di Torcello, all’altezza dell’aeroporto Marco Polo.Per il violento impatto della barca contro una briccola che serve a delimitare i canali navigabili all'interno della laguna, due dei tre occupanti sono stati sbalzati fuoribordo e sono finiti in acqua.  Tra i due c’era anche la 56enne che è morta, nonostante i lunghi tentativi di rianimazione da parte del medico dell'idroambulanza del Suem 118.

Sul posto intervenuti anche i vigili del fuoco con un'autopompa lagunare, i sommozzatori e l'elicottero.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Possanzini elogia il suo Mantova dopo il pareggio con la Juve Stabia: Siamo vivi e lotteremo per la salvezza

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“Questo punto è oro colato, soprattutto per come si era messa la partita. La reazione della squadra è stata da applausi. Dopo il loro gol, temevo un crollo, ma i ragazzi hanno tirato fuori l’orgoglio. Il pareggio è arrivato su palla inattiva e abbiamo sfiorato il raddoppio con Fiori. Questa squadra è viva e lotta su ogni pallone”.

Così Davide Possanzini, allenatore del Mantova, ha commentato il pareggio per 1-1 contro la Juve Stabia. Un punto che smuove la classifica e infonde fiducia, frutto di una prestazione di carattere e determinazione.

“È stata una battaglia, una partita diversa dal solito, piena di contrasti e falli. Dispiace non aver vinto, ma sono orgoglioso della prova contro una squadra in forma. I ragazzi hanno dimostrato di voler raggiungere la salvezza con ogni mezzo. A Pisa venderemo cara la pelle, non saremo vittime sacrificali”.

Possanzini ha sottolineato l’atteggiamento positivo dei suoi, pronti a lottare fino alla fine.

“So che sembro un pazzo, ma sono fiero di questi ragazzi. Hanno grinta e attaccamento, non mollano mai. Alla fine, saremo premiati. Paoletti ha esordito bene, dando ordine alla squadra”.

Il tecnico ha poi spiegato il suo nervosismo in panchina: “Ci tengo troppo, voglio difendere ciò che abbiamo conquistato. Mi arrabbio per spronare i ragazzi. L’arbitraggio? Meglio lasciar perdere, 30 falli e solo due ammonizioni. Mensah aveva la maglia a brandelli. Non sopporto chi viene a casa mia e si comporta così”.

Sui cambi e sul gol subito: “Burrai era ammonito e rischiava il rosso. Aramu ci ha dato una mano sui calci piazzati. Fiori ha avuto una grande occasione. De Maio e Debenedetti hanno fatto il loro dovere. Dispiace per il gol, nato da una nostra rimessa laterale. Sono errori che capitano, ma la Juve Stabia non aveva creato molto. Potevamo vincere con Fiori”.

“Abbiamo rischiato poco, ma paghiamo caro ogni errore. Nonostante tutto, potevamo vincere con l’occasione di Fiori. Nel calcio ho visto tante squadre perdersi e ritrovarsi, noi ci ritroviamo sempre”.

Trasporto pubblico locale, nuovo sciopero di 24 ore il primo aprile

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(Adnkronos) – I sindacati hanno proclamato un nuovo sciopero del trasporto pubblico locale per il primo aprile. "Abbiamo proclamato una nuova azione di sciopero di 24 ore per martedì 1 aprile dopo che la seconda fase della procedura di raffreddamento e conciliazione si è conclusa con esito negativo in sede ministeriale senza le risposte che attendevamo", riferiscono unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna, aggiungendo che “le lavoratrici e i lavoratori del trasporto pubblico locale meritano il rinnovo del contratto nazionale".  “Continuiamo a rivendicare – spiegano le organizzazioni sindacali – la piena validità e operatività delle intese contrattuali sottoscritte senza ulteriori verifiche e condizioni.Il mancato adempimento di quanto previsto non può che tradursi in una fase di mobilitazione che dovremo continuare a mantenere fin quando parti datoriali e istituzioni onoreranno gli impegni presi.

Questo settore ha bisogno di un profondo rinnovamento e anche le aziende devono assumersi la responsabilità di fare impresa che comporta degli oneri di cui devono essere consapevoli e rispettando gli impegni assunti nel percorso di rinnovo contrattuale", concludono le organizzazioni sindacali. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lecce-Milan 2-3, rimonta rossonera e Diavolo vince dopo tre sconfitte

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(Adnkronos) – Dopo tre sconfitte di fila il Milan ritrova la vittoria oggi 8 marzo.I rossoneri si impongono 3-2 in rimonta sul campo del Lecce e salvano la panchina di Conceicao.

Al doppio vantaggio giallorosso firmato dalla doppietta di Krstovic al 7' e al 59', rispondono l'autorete di Gallo al 68' e la doppietta di Pulisic, a segno al 73' su rigore e all'81'.In classifica il Milan scavalca momentaneamente la Roma, impegnata domani a Empoli, all'ottavo posto con 44 punti, uno in più dei giallorossi, mentre i salentini rimangono fermi a quota 25 in sedicesima posizione.  Il primo brivido del match arriva dopo nemmeno un minuto con Theo che va via sulla sinistra, mette un pallone in mezzo per Gimenez che deve solo spingere in rete, ma il gol è annullato, con l'aiuto del Var, per posizione di fuorigioco del messicano.

Al 7' invece va in vantaggio la squadra di casa.Azione tutta in verticale dei padroni di casa con Krstovic che attacca bene la profondità e poi batte Sportiello per il vantaggio giallorosso.

Al 9' la reazione degli ospiti con un tiro da fuori area di Musah respinto da Falcone.Al quarto d'ora altro gol annullato dal Var ai rossoneri.

Calcio di punizione di Theo dalla sinistra Gabbia taglia sul primo palo e mette dentro ma la posizione del difensore è di fuorigioco.  Al 21' salentini a un passo dal raddoppio: Krstovic semina il panico all'interno dell'area avversaria, salta Sportiello e calcia ma la conclusione termina contro il palo.Alla mezz'ora gran palla di Reijnders per Gimenez ma il messicano sbaglia il controllo e Falcone salva.

Al 33' ci prova ancora il Milan con Pulisic che taglia verso sinistra e poi incrocia la conclusione, ancora Falcone respinge.Al 40' cross di Pulisic per il colpo di testa di Gimenez, la conclusione però è troppo centrale e Falcone para.

Un minuto dopo il messicano ci prova di tacco su cross di Musah, ancora il portiere di casa a dire di no.Nel recupero Doveri ammonisce Conceicao per proteste. Si riparte nella ripresa con Leao al posto di Jimenez.

All'8' ospiti vicinissimi al pareggio con Gimenez, il messicano lotta in area, cade, si rialza e calcia, la palla finisce sul palo.Al 10' cross morbido di Leao per Musah che colpisce di testa sbilanciato all'indietro e palla che si spegne sul fondo.

All'11 primo cambio per Giampaolo: esce Berisha, entra Pierret.Al 14 il raddoppio dei padroni di casa ancora con Krstovic.

Bellissima azione in transizione del Lecce con palla in area per il centravanti montenegrino che incrocia il tiro e batte nuovamente Sportiello.  Al 17' doppio cambio rossonero, fuori Gimenez e Bondo, dentro Abraham e Joao Felix.Al 23' il Milan accorcia le distanze grazie a un autogol.

Leao va a sinistra e crossa in mezzo un pallone teso, Joao Felix sbuccia la conclusione, la palla finisce contro i piedi di Gallo che sfortunatamente devia nella propria porta.Al 28' arriva il pareggio grazie a un rigore concesso per un fallo in area di Baschirotto su Pulisic.

Lo stesso ex Chelsea si incarica del tiro e va a segno superando Falcone.Giampaolo corre ai ripari con un doppio cambio: entrano Ramadani e Veiga, escono Pierotti e Helgason.  Al 36' il Milan completa la rimonta, gran giocata di Leao sulla sinistra e palla morbida sul secondo palo, irrompe Pulisic che segna la sua doppietta e fa 3-2.

Al 38' doppio cambio per i padroni di casa, Rebic e Banda prendono il posto di Coulibaly e Morente.Al 43' giallo per Abraham per una trattenuta su Baschirotto.

Al 46' ammonito Krstovic per un fallo su Leao lanciato verso la porta.Nel recupero il Milan gestisce senza particolari patemi i risultato e torna alla vittoria.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)