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Aurigemma (Lazio): “Inaugurata panchina lilla, simbolo contrasto disturbi alimentari”

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(Adnkronos) – "Continuiamo a diffondere una cultura diversa: il problema dei disturbi della nutrizione e dell'alimentazione è quanto mai attuale, lo ricordano anche gli ultimi dati diffusi dall'ospedale Bambino Gesù con un notevole aumento dei casi.Soprattutto nei ragazzi non è soltanto un problema di natura fisica, i disturbi alimentari comportano danni anche a livello sociale.

L'iniziativa di oggi, con l'inaugurazione di una panchina lilla, è un atto simbolico che dimostra la vicinanza del Consiglio regionale del Lazio" a supporto delle attività di sensibilizzazione e prevenzione.Così il presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma in occasione dell'iniziativa 'Vinciamo insieme i disturbi che si è svolta oggi alla Pisana e che ha visto inaugurare una panchina lilla installata presso il cortile della sede regionale. "Portiamo avanti, quindi, il programma del 'Consiglio in Salute' che prevede non soltanto screening e prevenzione o corrette condotte di stile di vita, ma anche e soprattutto una cultura diversa riguardo al cibo", ha aggiunto.  "Soprattutto negli adolescenti, i disturbi alimentari possono collegarsi anche a problemi di ordine sociale: purtroppo capita di leggere di episodi di vittime di bullismo e cyberbullismo sulla cronaca nera dei giornali.

Per noi dunque è fondamentale dare pieno supporto come Consiglio regionale ad iniziative del genere.Lo abbiamo fatto e lo continueremo a fare con lo spirito propositivo di vedere coinvolte tutte le forze politiche su una battaglia comune a tutti", ha concluso. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ramy Elgaml, l’inseguimento dei carabinieri fu corretto: la perizia

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(Adnkronos) – Ha avuto un comportamento corretto il carabiniere che guidava la gazzella coinvolta nell’inseguimento che lo scorso 24 novembre ha portato alla morte di Ramy Elgaml.E' quanto sostiene la consulenza cinematica disposta dalla Procura di Milano.  
La relazione attribuisce la responsabilità dell'incidente a Fares Bouzidi, già indagato per omicidio stradale, l’amico di Ramy che guidava lo scooter.

Il giovane è morto nell’impatto contro il palo del semaforo all’incrocio tra via Quaranta e via Ripamonti.  Bouzidi durante la fuga dai carabinieri, "percorreva numerose vie del centro" di Milano a velocità "estremamente sostenuta e compiendo numerose e gravi infrazioni al Codice della Strada, rischiando più volte la collisione con altri veicoli e pedoni, soprattutto imboccando viabilità completamente alla cieca, di notte, in curva ed in contromano", sostiene l'ingegnere Domenico Romaniello incaricato dalla Procura di Milano di ricostruire le fasi dell'incidente.  "La sua condotta – si legge nella relazione – è stata caratterizzata dalla spregiudicatezza della guida e dallo sprezzo del pericolo per sé, per il trasportato, e per gli altri utenti della strada, connessi alle manovre alla cieca effettuate in più punti del lungo tragitto percorso in fuga.La sua condotta non è solamente associata ad un caso di violazioni di norme di Codice della Strada".

Fares è indagato per omicidio stradale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Infortuni, Aifos: “Per 1 azienda su 2 nessun documento di valutazione rischi, molestie e violenze”

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(Adnkronos) – La differenza di genere impatta anche sul tema della salute e sicurezza sul lavoro.In particolare, per le donne, ci sono tematiche in questo senso più stringenti, tra queste la questione degli abusi, molestie e violenze nei luoghi di lavoro.

L’Aifos, la principale associazione italiana di operatori e formatori sulla sicurezza sul lavoro, ha realizzato un’indagine interna su un campione di oltre 300 rispondenti sul tema della valutazione dei rischi nei luoghi di lavoro in base al genere.E dalla survey emerge che il 45% delle aziende ha redatto un documento di valutazione dei rischi connessi in generale alle differenze di genere, contro il 40% che non l’ha fatto, mentre solo il 25% dei rispondenti ha implementato ed attuato un sistema di gestione delle pari opportunità.

E rispetto al tema specifico della predisposizione di un documento di valutazione del rischio violenze e molestie nei luoghi di lavoro, solo il 35% delle aziende ha risposto in modo affermativo contro circa il 50% che ha dato una risposta negativa.  Ma cos’è il documento di valutazione rischi? È il documento, obbligatorio per legge, stilato a seguito della valutazione dei rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell’ambito di una organizzazione, per la cui stesura è obbligatorio coinvolgere e consultare anche il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (rls).All'interno del documento sono individuate le misure di prevenzione e di protezione, con il relativo programma di attuazione, per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza.  Si tratta del primo adempimento in materia di prevenzione, una assesment dal quale prende il via tutta la “macchina” della tutela del lavoratore poiché anche la stessa attività formativa va tarata sulla base dei rischi concretamente rilevati nell’attività lavorativa, rischi che dipendono dalla mansione svolta dal lavoratore ma che possono essere amplificati da elementi psichici e fisici propri del lavoratore.  Tornando alla ricerca, per la maggior parte del campione, oltre il 90%, le difficoltà sono soprattutto legate ad una scarsa sensibilità culturale nei confronti della tematica.

L’88% degli esperti di formazione in salute e sicurezza sul lavoro, tuttavia, sostiene che tra gli argomenti più importanti da conoscere in un corso di formazione sulla tematica di genere, sia proprio quello degli abusi e delle violenze sui luoghi di lavoro.  Il 47% circa delle aziende ha adottato misure preventive e protettive rispetto ai rischi connessi alla differenza di genere.Il 37% ha attuato corsi di formazione e aggiornamento sulla tematica contro circa il 50% che non l’ha fatto. “La tutela della salute e sicurezza sul lavoro delle donne -spiega Paolo Carminati, direttore generale Aifos- è influenzata dalla disuguaglianza di genere nel mercato del lavoro e dalla società nel suo complesso.

Molti elementi critici che possono rendere pericoloso il lavoro per le donne sono stati costantemente sottovalutati e solo di recente hanno iniziato a venire alla luce.Storicamente, si è supposto che i ruoli maschili siano più pericolosi e più impegnativi, sia fisicamente che mentalmente, rispetto a quelli delle donne: proprio questa considerazione si dimostra lenta ad essere modificata, nonostante vi siano sempre più prove che contestano questa ipotesi".  "I dati raccolti sul campo ci dicono che ancora oggi stenta a diffondersi un’attenzione concreta verso quei fattori di rischio, spesso di natura relazionale o psicosociale, che riguardano in prima battuta le donne lavoratrici.

La gestione della salute e sicurezza appare ancora troppo spesso una tematica neutra rispetto alle differenze di genere, ma la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali non potrà mai dirsi davvero efficace se non terrà conto a tutto tondo delle differenze di genere”, conclude.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, Giglio (UniCa): “Screening neonatali migliorano salute e abbattono costi”

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(Adnkronos) – "Sicuramente la genetica offrirà delle possibilità" di impiego non solo per gli screening neonatali, ma "anche per quanto riguarda gli screening prenatali, che saranno sicuramente ottimali e faranno sì che la salute dei nostri bambini e la salute pubblica sia certamente migliore.Tantissima letteratura ora ci sta dimostrando come gli screening non solo migliorano la salute, ma abbattono fondamentalmente tutti i costi delle malattie, soprattutto della cronicità.

Tutti i dati della letteratura dimostrano che l’introduzione di questi screening assicurano la salute, ma anche un risparmio in sanità".Lo ha detto Sabrina Giglio, professore ordinario di Genetica medica, dipartimento di Scienze mediche e Sanità pubblica, Università degli Studi di Cagliari e direttore di Genetica medica, Polo Ospedaliero Binaghi Asl Cagliari, partecipando, oggi online, alla presentazione del volume ‘Screening per la Sma: la responsabilità di una scelta’, realizzato da Omar, Osservatorio malattie rare in partnership con Famiglie Sma Aps Ets, con il contributo non condizionante di Novartis.  "Sapere di essere a rischio di una malattia genetica richiede un supporto psicologico – sottolinea Giglio – È un aspetto già affrontato nello screening del tumore: le famiglie in cui c’è appunto familiarità per questa patologia, sono seguite da psiconcologi.

Come ci ha insegnato la genetica oncologica, la prevenzione e una analisi preventiva possono servire anche nelle patologie rare, ma dobbiamo prepararci alla consulenza genetica strutturata, rivista anche da un punto di vista multidisciplinare.Dobbiamo creare, a livello nazionale, dei modelli per supportare tutti i pazienti e le famiglie perché le scelte siano informate e consapevoli.

Serve soprattutto l’educazione della popolazione.Spesso lo studio del Dna fa paura perché è visto come ‘leggere una malattia’, ma la lettura del Dna ci dice spesso quali condizioni potrebbero migliorare la nostra salute.

Leggere un genoma non è leggere una malattia: spesso – conclude – significa leggere la salute”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, Boschi: “Screening per Sma in molte Regioni manca però decreto attuativo”

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(Adnkronos) – "Molte regioni ormai hanno incluso nello screening neonatale esteso anche la Sma", atrofia muscolare spinale "e altre patologie.Purtroppo però, ad oggi, non a tutti i bambini e le bambine sono garantiti gli stessi diritti e le stesse opportunità" di screening "in ogni regione d'Italia.

Ecco perché sarebbe importante che, finalmente, ci fosse il decreto attuativo a livello nazionale da parte del ministero della Salute per consentire di avere una cornice nazionale e mettere in sicurezza tutti i bambini e le bambine".Così l’onorevole Maria Elena Boschi, Coordinatore Intergruppo Parlamentare Malattie rare, oggi intervenendo al convegno online per la presentazione del volume 'Screening per la Sma: la responsabilità di una scelta', realizzato da Omar, Osservatorio malattie rare, in partnership con Famiglie Sma Aps Ets, con il contributo non condizionante di Novartis.  "Sono anni che attendiamo questo decreto – rimarca Boschi – Nel 2016, quando eravamo al governo, con il governo Renzi, grazie a un lavoro congiunto, maggioranza e opposizione – lo ricordo sempre perché è uno di quei buoni esempi in cui maggioranza e opposizione sono riuscite a lavorare bene insieme – riuscimmo a lavorare insieme per la legge sullo screening neonatale esteso (Sne) e ad avere, con la ministra Lorenzin, l'anno successivo, anche il decreto che stabiliva l'iter, il procedimento, il protocollo da attuare.

Nel 2019 – ricostruisce l’onorevole – siamo tornati nuovamente sulla materia con un nuovo intervento legislativo, grazie al lavoro di tanti colleghi, e siamo riusciti a fare un altro lavoro trasversale e a includere la Sma, nello screening neonatale esteso, ma soprattutto" abbiamo inserito "un aggiornamento biennale che riguarda anche tutte le patologie che, grazie progressi della scienza e della ricerca, possono essere incluse nello Sne.Sappiamo poi che anche il lavoro del Comitato tecnico si è concluso positivamente, da diversi anni.

Ci sono tutte le condizioni perché ci possa essere questo decreto del ministero, che ancora manca, per poter avere una cornice nazionale certa, definita e sicura.Noi più volte abbiamo sollecitato il ministro Schillaci che, anche pubblicamente, più volte, ha ribadito la sua volontà di procedere in questa direzione, ma a due anni e mezzo dall’insediamento del governo, ancora questo decreto non c'è", conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, Dianin (Simmesn): “Screening neonatale per 49 patologie ma 7 da inserire”

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(Adnkronos) – "Con il decreto ministeriale del 2016 l'Italia è diventata pioniera in tutto il mondo, siamo secondi solo all'America, sul numero di malattie metaboliche screenate.C'è un pannello di base” nazionale “per 49 malattie, tra cui aminoacidopatie, difetti della beta-ossidazione degli acidi grassi, galattosemia e deficit di biotinidasi.

Con la legge di bilancio del 2019 è stato esteso lo screening di base anche ad altre 7 che possono essere incluse per la disponibilità di trattamenti efficaci da iniziare precocemente.Tra queste c’è la Sma", atrofia muscolare spinale, "malattie lisosomiali, immunodeficienze congenite severe e altre malattie metaboliche ed endocrine.

Ci sono dei motivi per l'allargamento del pannello e, su questo, il gruppo di lavoro nominato dal ministero sullo screening ha dato un parere forte".  Lo ha detto Alice Dianin, centro Regionale per lo screening, la diagnosi e la terapia delle Malattie metaboliche ereditarie Uoc Pediatria C Aou Integrata di Verona e vicepresidente Simmesn, Società italiana per lo studio delle malattie metaboliche ereditarie e lo screening neonatale, intervenendo questa mattina all’evento online per la presentazione del volume ‘Screening per la Sma: la responsabilità di una scelta’, realizzato da Omar, Osservatorio malattie rare in partnership con Famiglie Sma Aps Ets, con il contributo non condizionante di Novartis.  Lo screening neonatale è uno "strumento di prevenzione secondaria – illustra Dianin – che si realizza mediante un percorso che parte dalla raccolta di una piccola goccia di sangue dal tallone di tutti i neonati in Italia a 48-72 ore di vita.Si procede poi nell'analisi con l'interpretazione dei risultati per identificare precocemente le patologie metaboliche.

Il richiamo viene effettuato solo per i bambini che hanno una sospetta malattia metabolica ereditaria che proseguono poi l'iter diagnostico e la presa in carico con l'avvio dei trattamenti. È fondamentale diagnosticare queste condizioni prima che manifestino danni irreversibili.Le malattie metaboliche sono migliaia, solo una piccola parte attualmente dispone di trattamenti, circa 250: per questo motivo vi è una selezione di queste patologie per lo screening neonatale, secondo criteri di inserimento che riguardano il fatto che la malattia possa dare dei problemi di salute, che abbia un trattamento disponibile, un tempo di latenza.

Il test di screening, che deve essere poco invasivo, sensibile, specifico, permette di poter intervenire precocemente con i trattamenti". In questo contesto, "i gruppi di lavoro di Simmesn sono impegnati nella presa in carico e l'approfondimento sui protocolli condivisi di trattamento e di follow up – chiarisce Dianin – perché non basta avere una diagnosi: bisogna lavorare sulla presa in carico e sui trattamenti e la modulazione dei trattamenti a seconda di ciò che manifesta il bambino".Inoltre, "lo screening è biochimico per il pannello di base invece, per l'estensione, cambia un po' visione: per la Sma, lo screening è genetico".

L'impegno della società scientifica "è forte.Vorremmo che ci fosse un impegno congiunto con le istituzioni sulla definizione di linee guida nazionali per la presa in carico dei pazienti, la formazione del personale esperto" con il coinvolgimento "anche dei colleghi che negli ospedali si trovano a dover affrontare la presa in carico di questi pazienti". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Donnarumma, eroe a Parigi: dopo le critiche arrivano le scuse

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(Adnkronos) – Gigio Donnarumma si è preso Parigi.Il portiere del Paris Saint-Germain ha messo le mani sui quarti di finale di Champions League, parando due rigori al Liverpool e regalando il passaggio del turno alla propria squadra.

L'azzurro è stato decisivo nella partita di Anfield, 0-1 dopo i tempi regolamentari e supplementari, non solo al momento dei tiri dal dischetto, ma per tutto l'arco del match, con parate fondamentali per tenere vive le speranze di qualificazione dei suoi. Ora il Psg, che ai quarti affronterà una tra Bruges e Aston Villa, si gode il suo numero 99, tornato alla ribalta dopo le critiche dell'ultimo periodo.Dopo una partita contro l'Atletico Madrid proprio in Champions League, L'Equipe aveva rifilato a Donnarumma addirittura un '3' in pagella, giudicandolo colpevole di scarsa attenzione e reattività in occasione del decisivo gol di Correa.

Lo stesso era capitato proprio in occasione della gara d'andata contro il Liverpool, con Gigio che non era riuscito a deviare il diagonale vincente di Elliott.  Il dibattito sulla porta parigina, insomma, ha dominato le prime pagine francesi.Luis Enrique ha più volte ribadito che avrebbe deciso di partita in partita chi schierare: Donnarumma o Matvej Safonov, arrivato in estate dal Krasnodar.

Il portiere russo, pagato 20 milioni di euro, era stato scelto sia all'esordio in Champions League che in diverse partite di campionato. Fin dal suo arrivo, nel 2023, Luis Enrique aveva convinto la società a investire su un portiere che sapesse giocare con i piedi, fondamentale sempre più rilevante nel calcio moderno, e non certamente il punto forte di Donnarumma.Il gioco dell'ex ct della Spagna si basa infatti sulla costruzione dal basso e su una manovra in cui il portiere viene spesso coinvolto, risultando poi decisivo nel superare il pressing avversario.

Per questo la decisione, su forte spinta di Luis Enrique, di investire su Safonov, molto più propenso al gioco con i piedi.  Oggi L'Equipe, come tutta la stampa francese, lo chiama "Supereroe".E sono in molti i tifosi del Psg a chiedere scusa a Donnarumma e a preoccuparsi per il suo contratto, in scadenza nel 2026, e a chiederne il rinnovo.

Donnarumma, dal canto suo, nel post partita di Anfield qualche sassolino dalla scarpa se l'è voluto togliere: "Vedo tante critiche di pseudo giornalisti che parlano senza sapere cosa sia il mestiere del portiere e pensavano che il gol dell’andata fosse colpa mia.Ma va bene così, io lavoro per la squadra e cerco sempre di sorridere". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Taranto, Vadalà: “Sviluppo e sostenibilità al centro del Tef 2025”

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(Adnkronos) – "La terza edizione del Taranto Eco Forum è importante perché significa aver centrato le esigenze e l'obiettivo.Il viceministro all'Ambiente e alla Sicurezza energetica Vannia Gava ha delineato tutto quello che il governo sta operando, che non è solo ambiente, ma è sviluppo e sostenibilità.

Sono i temi che sono stati messi al centro dell'agenda e quindi la possibilità di svilupparli in questo laboratorio che è Taranto, che già ci ha visto nei precedenti anni, è sicuramente un fattore importante".Così Giuseppe Vadalà, Commissario Unico per le bonifiche, nel suo intervento alla conferenza stampa di presentazione del Tef 25 – Taranto Eco Forum, presso la Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio a Roma. "Serve dare concretezza alle esperienze, alle tecnologie che ci sono e, immediatamente, a quello che si può fare o che non si può fare.

Un appuntamento come quello di Taranto consente di poter fare questo, di dare qualche possibilità maggiore per poterlo fare anche a chi deve costruire, a chi deve decidere.Non ultimo, quello che il Tef ha sempre fatto in questi anni, di non dimenticare l'aspetto divulgativo o della cultura in senso lato della sostenibilità", aggiunge. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Silva (Gilead): “Con sacituzumab govitecan celebriamo un doppio traguardo”

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(Adnkronos) – "La nostra ambizione è rivoluzionare il percorso di cura delle malattie gravi.Tre anni fa siamo entrati nell’area dell’oncologia solida e con un innovativo farmaco-anticorpo coniugato", sacituzumab govitecan, "abbiamo già aiutato a trattare circa 2 mila donne in Italia con tumore al seno metastatico triplo negativo (mTnbc).

Oggi celebriamo due traguardi: la nuova indicazione per il tumore al seno metastatico Hr positivo e l'estensione dell'indicazione al tumore al seno triplo negativo".Così Frederico da Silva, amministratore delegato di Gilead Sciences Italia, oggi a Milanoa, all’incontro con la stampa sulle indicazioni del farmaco-anticorpo coniugato (Adc). L'estensione all’uso del farmaco rappresenta per Gilead un risultato importante, frutto della "collaborazione tra mondo scientifico, istituzioni, azienda e associazioni di pazienti.

Ci auguriamo – auspica da Silva – che queste terapie siano presto disponibili in tutte le Regioni perché i pazienti italiani possano beneficiarne".Dopo questo importante doppio traguardo, il percorso nella ricerca clinica di Gilead in area oncologia solida "continuerà anche in futuro – conclude – Sono attivi 30 studi clinici a livello globale, 15 in Italia.

Speriamo di arrivare al 2030 con 20 nuove potenziali indicazioni per il tumore al seno e altre tipologie di tumori solidi". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oncologa Del Mastro: “Bene sacituzumab govitecan in cancro al seno metastatico”

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(Adnkronos) – "Sacituzumab govitecan è un nuovo farmaco che ha dimostrato di migliorare l’aspettativa e la qualità di vita, rispetto ai trattamenti chemioterapici standard, dei pazienti con carcinoma mammario metastatico triplo negativo, cioè quel sottotipo di tumore che non trae beneficio dalla terapia anti ormonale e dai trattamenti anti Her2".Lo ha detto Lucia Del Mastro, direttore della clinica di Oncologia medica ospedale policlinico San Martino di Genova, intervenendo all’incontro con la stampa tenutosi a Milano dal titolo 'Gilead per le donne.

Nuove prospettive nel tumore al seno metastatico'.  "Si tratta di un’importante opzione terapeutica per la maggior parte delle donne che oggi in Italia convivono con la diagnosi di carcinoma mammario metastatico – prosegue Del Mastro – Questo farmaco può essere utilizzato anche in una fase più precoce nella storia di queste donne per il tumore della mammella triplo negativo.Ci aspettiamo che questo anticipo possa migliorare ulteriormente i risultati terapeutici fino ad oggi ottenuti". Sacituzumab govitecan – si è ricordato nel corso dell’incontro – è un farmaco-anticorpo coniugato (Adc) che, oltre a essere stato autorizzato in seconda linea per il tumore al seno triplo negativo metastatico (mTnbc), la forma biologicamente più aggressiva di tutte, rappresenta ora un’opzione terapeutica disponibile anche per le pazienti con carcinoma mammario metastatico Hr+/Her2-, che cioè risulta positivo all’espressione dei recettori ormonali Hr (estrogeno o progesterone), mentre esprime poche o nessuna proteina Her2 (recettore 2 del fattore di crescita umano). —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fedez, la foto in studio con la ‘cantante misteriosa’. L’ipotesi dei fan

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(Adnkronos) –
Fedez sta lavorando a nuovi progetti musicali.Il rapper ha mostrato sui social di essere tornato nello studio di registrazione, ma questa volta lo ha fatto in compagnia di una donna misteriosa.

Ma di chi si tratta?I fan hanno ipotizzato una nuova collaborazione e l'artista femminile, che nelle foto appare solo di spalle, sembrerebbe proprio Clara.  "Questa è grossa", ha scritto il rapper di Rozzano a corredo dello scatto che lo ritrae di spalle nello studio di registrazione in compagnia della cantante misteriosa, di cui non ha voluto svelare l'identità.

Ma per i fan non ci sono dubbi: "È Clara", scrivono gli utenti su X.La donna nella foto indossa dei pantaloni larghi e un top corto che mette in mostra quello che sembra essere un tatuaggio sulla schiena: "Ma Clara non ha tatuaggi in quel posto", ha precisato un altro utente.    Sul profilo Instagram di Clara Soccini non compare nessun riferimento alla storia di Fedez.

E il rapper stesso non ha voluto condividere ulteriori informazioni.I due artisti, tuttavia, si seguono reciprocamente su Instagram e durante il Festival di Sanremo 2025, in cui entrambi hanno partecipato, hanno avuto sicuramente modo di conoscersi meglio e magari proprio in quell'occasione Fedez avrebbe avanzato l'ipotesi di collaborare insieme all'artista per la riuscita di un nuovo brano.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia avanza nel Kursk, presa Sudzha. “Forze Kiev si stanno ritirando dalla regione”

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(Adnkronos) – La Russia avanza nel Kursk, dove Mosca ha dichiarato di aver riconquistato cinque villaggi.La controffensiva delle forze russe si sta spingendo sempre più oltre nella regione russa teatro nell'agosto dello scorso anno dell'offensiva lanciata dai militari ucraini.

Combattimenti nella città di Sudzha, dove le truppe russe sono entrate dopo aver preso il controllo di una delle principali arterie stradali provenienti dalla provincia ucraina di Sumy, secondo quanto riferisce l'emittente nazionale ucraina Suspilne, citando una fonte militare. Ruslan Leviev, fondatore di Conflict Intelligence Team, in un'intervista a Dozhd Tv ha detto che le forze ucraine si stanno ritirando dalla regione di Kursk. "In tutte le zone che stanno tornando sotto il controllo russo c'è una resistenza limitata.Lo stesso sta accadendo a Sudzha.

Ieri forze russe si trovavano alla periferia della città.Oggi si trovano dalla parte opposta.

E senza che ci siano state battaglie.Ora si può dire che l'intera città di Sudzha è sotto controllo russo.

Potrà essere finita oggi, o forse i villaggi di confine resisteranno per alcuni giorni.Ma nel complesso la presa del Kursk sta avvicinandosi alla fine e le forze ucraine si stanno ritirando", ha affermato il centro di analisi.

Video diffusi dai media russi mostrano soldati russi con la bandiera nel centro della città.  "La dinamica nel Kursk è positiva", ha confermato oggi il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Le informazioni dei nostri militari indicano che le nostre forze stanno avanzando con successo nella regione, liberando le zone che erano sotto il controllo dei militanti (ucraini, ndr)", ha aggiunto.  L'esercito di Mosca sta cercando di esercitare la "massima pressione" sulle truppe ucraine nella regione russa di Kursk, ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante un briefing a Kiev, aggiungendo che l'Ucraina sta facendo "tutto il possibile" per proteggere i propri soldati. "I russi stanno chiaramente cercando di esercitare la massima pressione sulle nostre truppe e il nostro comando militare sta facendo ciò che deve fare", ha detto Zelensky. "Stiamo preservando il più possibile la vita dei nostri soldati'', ha sottolineato. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Genova, donna muore schiacciata da una palma

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(Adnkronos) – Tragedia a Genova in piazza Paolo Da Novi, alla Foce, dove una donna è morta schiacciata da una palma, caduta forse a causa del vento.Inutili i tentativi di soccorso di 118, Croce Bianca e vigili del fuoco, la donna è morta sul posto.

La dinamica è in fase di ricostruzione della polizia locale.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Modena: Uno scontro cruciale per entrambe che si disputerà al Romeo Menti

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Vespe contro Canarini: la Juve Stabia sfida il Modena al Romeo Menti di Castellammare di Stabia, una partita davvero importante che offre tanti spunti di riflessione.  La squadra di Pagliuca non vince da tre partite, e questo appuntamento servirà a capire se i gialloblù dovranno continuare a lottare per la salvezza oppure se possono provare ad aumentare la posta in palio.  Stesso discorso anche per il Modena ma i Canarini sono squadra costruita per il classico campionato tranquillo con la finestra sui play off.  Un pareggio invece potrebbe essere il classico salvagente per poter continuare a navigare in acque tranquille.

 

Insomma non è la gara dal sapore del verdetto finale ma un qualcosa che può fortemente indirizzare gli scenari di questo finale di stagione.  In casa Juve Stabia come oramai noto mancheranno Bellich e Buglio due pedine importanti nel mosaico di Pagliuca ed inoltre il tecnico di Cecina aspetta anche notizie importanti dall’infermeria perché è importante avere tutti disponibili.

 

Gli infortuni stanno creando una situazione che inizia ad essere un po’ pesante anche perché proprio il reparto difensivo ha i classici uomini contati.  La notizia positiva, anche questa nota è il ritorno in campo di Andrea Adorante che dopo la brutta partita contro il Cittadella dovrà tornare ad essere leader e trascinatore dell’attacco gialloblù.Una curiosità in questa sfida riguarda i portieri del Modena  Andrea Seculin fa parte della rosa dei Canarini ed è un profilo importante che ha giocato a Castellammare da giovane negli anni di Piero Braglia, l’altro portiere ossia Gagno vanta un gol in carriera, materia anche questa molto conosciuta per gli amanti delle curiosità del calcio a Castellammare, realizzato nei minuti di recupero della gara di Coppa Italia contro l’Imolese.

 

Tornando a Juve Stabia – Modena sarà una partita tutta da giocare, importante per la classifica e magari Candellone e compagni vorranno cancellare la brutta sconfitta della gara d’andata per provare a riscrivere una nuova storia.

Sostenibilità, Vadalà: “Ambiente e sviluppo al centro dell’agenda di governo”

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(Adnkronos) – “Essere arrivati alla terza edizione del Tef significa aver centrato le esigenze e gli obiettivi.Ambiente, sviluppo e sostenibilità sono i temi al centro dell’agenda del governo, insieme alla possibilità di svilupparli in questo laboratorio, che è sicuramente un fattore importante".

Così Giuseppe Vadalà, commissario unico per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati, alla presentazione del Tef25, il Taranto Eco Forum. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Silea è la migliore utility italiana 2025

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(Adnkronos) – E' Silea, società pubblica partecipata da 87 Comuni delle province di Lecco, Como e Bergamo, tra i principali operatori lombardi nel settore dell’economia circolare e della produzione di energia rinnovabile, la vincitrice del premio 'Top utility award 2025', il più prestigioso riconoscimento nazionale attribuito alle eccellenze nel settore delle utilities e dei servizi pubblici. Giunto alla sua tredicesima edizione, Top Utility rappresenta il principale think-tank italiano di riferimento.Sotto la direzione dell’economista Alessandro Marangoni e con la collaborazione di Utilitalia e di altre associazioni nazionali di categoria, l’analisi valuta ogni anno le cento maggiori aziende nel comparto dell’energia, dell’acqua, del gas e dei rifiuti.

Silea è stata decretata migliore utility italiana sulla base di una serie di parametri, tra cui i risultati economico-finanziari, le performance operative, la sostenibilità ambientale e sociale, la comunicazione, l’attenzione alle comunità e al territorio e gli investimenti in tecnologica e ricerca. Il premio è stato consegnato questa mattina alla presidente di Silea Francesca Rota e al direttore generale Pietro Antonio D’Alema, nell’ambito del convegno di presentazione della ricerca 'Le performance delle utility italiane.I risultati del XIII rapporto sulle prime 100 utility italiane', che si è tenuto presso la Camera di commercio di Milano alla presenza, tra gli altri, del presidente di Arera, Stefano Besseghini e del presidente di Utilitalia, Filippo Brandolini. Come recitano le motivazioni: "Il premio Top Utility Assoluto è conferito a Silea per il conseguimento di risultati eccellenti sia in ambito economico che in efficienza operativa, distinguendosi per performance superiori alla media in tutte le aree aziendali, dai servizi ai clienti fino alla sostenibilità".

Oltre a ricevere il riconoscimento di miglior utility italiana 2025, Silea è stata inserita anche nella top 5 per le categorie tematiche 'Formare Talenti' e 'Competitività e Efficienza'.Nelle ultime edizioni, era stata inoltre inclusa nelle cinquine finaliste per 'Competitività e Efficienza' (2024), 'Innovazione' (2023) e 'Performance operative' (2022). "Questo premio -commenta il direttore generale, Pietro Antonio D’Alema- suggella il nostro percorso di crescita e posizionamento nel panorama delle migliori utilities italiane.

Negli ultimi anni abbiamo davvero messo in campo progetti di cambiamento radicale in tutti gli ambiti aziendali, dalla strategia, alle operations, alla trasformazione digitale, avendo sempre chiara la nostra mission di soggetto interamente pubblico a servizio di un territorio bellissimo". "Si tratta -sottolinea la presidente di Silea, Francesca Rota- di un prestigioso riconoscimento che cade nell’anno del trentesimo anniversario della nostra società, raggiunto grazie al contributo di tutto il personale aziendale, un team di persone dotato di forte senso di appartenenza e focalizzato sui risultati, e della governance coesa e attenta alle esigenze della comunità.Silea -conclude- rappresenta oggi un’eccellenza nei campi dell’economia circolare, della valorizzazione dei materiali e della produzione di energia rinnovabile, in grado di erogare i propri servizi ad un bacino di oltre 1,2 milioni di cittadini lombardi". —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Riarmo Unione europea, Pd si divide su voto risoluzione all’Europarlamento

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(Adnkronos) – Pd diviso sul voto sulla risoluzione sul Libro bianco sulla difesa dell'Unione europea, che contiene passaggi sul piano ReArmEu.La delegazione degli eurodeputati dem a Strasburgo si è frammentata con 10 favorevoli e 11 astenuti. Hanno votato a favore, secondo il roll call, Stefano Bonaccini, Antonio Decaro, Giorgio Gori, Elisabetta Gualmini, Giuseppe Lupo, Pierfrancesco Maran, Alessandra Moretti, Pina Picierno, Irene Tinagli, Raffaele Topo.

Si sono astenuti Lucia Annunziata (inizialmente data tra i favorevoli, ma l'errore è stato subito corretto), Brando Benifei, Annalisa Corrado, Camilla Laureti, Dario Nardella, Matteo Ricci, Sandro Ruotolo, Cecilia Strada, Marco Tarquinio, Alessandro Zan e il capodelegazione Nicola Zingaretti. "Non abbiamo votato sul piano ReArm Europe ma sulla risoluzione, su cui io mi sono astenuto dopo aver votato tutti gli emendamenti che consentivano di modificarne il testo.Se avessi votato no sarebbe mancato quel po’ di più che ha consentito alla delegazione Pd di avere la maggioranza pro Elly Schlein", dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, lTarquinio. "C'è una parte importante della delegazione europea Pd che ha sostenuto la linea di Schlein, e sono più di quelli che hanno fatto una scelta diversa". Gli eurodeputati di Fratelli d'Italia, di Forza Italia hanno votato a favore.

Contro il testo hanno votato, secondo il roll call, i parlamentari di Lega, Avs (sia Verdi che Sinistra Italiana, che siedono in due gruppi diversi) e Movimento 5 Stelle.Astenuta metà della delegazione del Pd.

A favore Sandro Gozi, di Renew Europe, che però è stato eletto in Francia.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gori, Torre Annunziata: Completati i lavori alla rete fognaria di via Fusco, via Caravelli e via Gino Alfani

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Un passo decisivo verso la salvaguardia dell’ambiente e il miglioramento della qualità della vita.Torre Annunziata celebra il completamento di un’opera fondamentale per il collettamento dei reflui al depuratore di Foce Sarno, un traguardo che segna una svolta storica per la città.

La riapertura di via Fusco, arteria vitale per la mobilità cittadina, sancisce la fine di un cantiere di straordinaria importanza, che ha visto la realizzazione di un nuovo sistema fognario all’avanguardia.Questo intervento, parte di un progetto più ampio finanziato dalla Regione Campania, rappresenta un esempio concreto di come la sinergia tra istituzioni e aziende possa portare a risultati tangibili per il territorio.

Un momento molto atteso e condiviso insieme all’intera comunità questa mattina, con la simbolica rimozione delle transenne che delimitavano il cantiere.Presenti il Sindaco di Torre Annunziata Corrado Cuccurullo, il Sindaco di Torre del Greco Luigi Mennella, il Presidente di Gori Sabino De Blasi, l’Amministratore Delegato di Gori Vittorio Cuciniello, il Coordinatore del Distretto Sarnese Vesuviano dell’Ente Idrico Campano Raffaele Coppola, il Presidente dell’Ente Idrico Campano Luca Mascolo e il Consigliere Regionale Mario Casillo.

Per il comune di Torre Annunziata, l’entrata in funzione del nuovo sistema fognario si traduce in benefici concreti: maggiore sicurezza idraulica, un servizio più efficiente e, soprattutto, una significativa riduzione dell’impatto ambientale, con effetti positivi sulla qualità delle acque di balneazione e sulla tutela del litorale.

Stamattina restituiamo alla città una viabilità finalmente scorrevole grazie alla riapertura totale di via Fusco, arteria fondamentale non solo nella mobilità cittadina ma anche per raggiungere l’area degli stabilimenti balneari.Questa riapertura inoltre sancisce la conclusione di un cantiere di straordinaria importanza per Torre Annunziata.

Il nuovo sistema fognario, infatti, realizzato tra via Caravelli, via Alfani e via Fusco, ha portato alla dismissione delle vecchie stazioni di sollevamento e alla risoluzione degli allagamenti in zona.Un problema superato anche attraverso le 15 nuove caditoie che recapitano le acque direttamente nel collettore fognario e non più in un vecchio canale che sversava in maredichiara il Sindaco di Torre Annunziata, Corrado Cuccurullo.

Queste opere sono comprese nel più ampio progetto per il collettamento dei reflui di Torre del Greco al depuratore di Foce Sarno, finanziato dalla Regione Campania per 35 milioni di euro e di cui Gori è soggetto attuatore.

Con il completamento degli interventi a Torre Annunziata si chiude una fase cruciale dei lavori, che registrano un significativo passo in avanti. È  stato realizzato, infatti, il nuovo collettore fognario, lungo circa un chilometro, che consente di convogliare i reflui di Torre del Greco all’esistente galleria comprensoriale diretta al depuratore di Foce Sarno.

Entro fine anno i reflui prodotti dalla città di Torre del Greco saranno tutti collettati al depuratore di Foce Sarno.Una prima parte, quella che una volta veniva convogliata al depuratore di Villa Inglese, sarà già indirizzata all’impianto di Castellammare di Stabia, mentre la restante – in passato destinata al depuratore di San Giuseppe alle paludi – sarà collettata entro il prossimo dicembre.

In questo modo, il nostro mare avrà benefici eccezionali e la ricaduta, soprattutto in termini turistici, sarà notevole” sottolinea il Sindaco di Torre del Greco, Luigi Mennella.

Gli interventi per Torre del Greco, una volta ultimati, consentiranno di portare a depurazione i reflui di 100.000 abitanti.All’inizio dell’estate, il completamento del collettore che va dall’impianto di Villa Inglese alla galleria comprensoriale di Torre Annunziata, con il collettamento dei reflui di circa 35.000 abitanti, segnerà una prima svolta cruciale, con un netto miglioramento della qualità delle acque marine.

Quest’opera si inserisce in un percorso più ampio di investimenti strategici compresi nel programma Energie per il Sarno.

Attraverso questo piano di interventi stiamo lavorando concretamente per il disinquinamento del fiume Sarno, il recupero della piena balneabilità nel Golfo di Napoli e il potenziamento delle infrastrutture fognarie e depurative, con l’obiettivo di restituire al territorio un ecosistema più sano e sostenibile.L’azione congiunta di Gori, Ente Idrico Campano e Regione Campania sta dando risultati tangibili e rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni.

Il futuro delle nostre comunità passa attraverso interventi come questo, che non solo migliorano l’ambiente, ma generano anche opportunità di sviluppo per il territorio e per le generazioni che verrannole parole del Presidente di Gori, Sabino De Blasi.

Oggi diamo una risposta importante anche al territorio di Torre Annunziata. Stiamo portando avanti con determinazione e visione strategica un’attività di modernizzazione della rete idrica e fognaria.Siamo concretamente impegnati a garantire infrastrutture all’altezza delle sfide ambientali del nostro tempo, promuovendo soluzioni innovative e sostenibili.

L’obiettivo è chiaro: restituire ai cittadini un ambiente più sano e un mare più pulito, contribuendo alla crescita economica e turistica di un’area di straordinario valore” le parole del Coordinatore del Distretto Sarnese Vesuviano dell’Ente Idrico Campano, Raffaele Coppola.

L’importante intervento che stiamo portando avanti rappresenta un esempio concreto di come la sinergia tra Ente Idrico Campano, Regione Campania e Gori possa tradursi in azioni decisive.Abbiamo adottato tecnologie innovative, come il microtunneling, che ci consentono di procedere con lavori di alta precisione, minimizzando l’impatto sulle città e proteggendo il paesaggio.

Un intervento di questa portata rappresenta un vero e proprio investimento nel futuro delle nostre comunità.Siamo orgogliosi di questo traguardo e guardiamo con entusiasmo ai prossimi passi: il nostro impegno continua affinché il Golfo di Napoli torni a essere un patrimonio di bellezza e sostenibilitàconclude il Presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo.

Conclusioni

L’impegno congiunto di Gori, Ente Idrico Campano e Regione Campania ha dato vita a un’opera che non solo risolve problematiche infrastrutturali, ma che rappresenta un investimento nel futuro delle comunità.

La tutela dell’ambiente, la salvaguardia del litorale e il miglioramento della qualità delle acque marine sono obiettivi prioritari, che si traducono in benefici concreti per i cittadini e in opportunità di sviluppo per il territorio.Questo traguardo rappresenta un punto di partenza per ulteriori interventi, volti a restituire al Golfo di Napoli la sua bellezza e sostenibilità, e a garantire un futuro migliore per le generazioni a venire.

 

Sma, screening neonatale attivo in 13 Regioni in avvio in 5

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(Adnkronos) – Lo screening neonatale per l’atrofia muscolare spinale (Sma) è stato attivato in 13 Regioni italiane, in altre 5 è in programma l’avvio di progetti sperimentali per aggiungere tale patologia al panel già oggetto di screening.Sono i dati contenuti nel volume ‘Screening per la Sma: la responsabilità di una scelta’, realizzato da Omar, Osservatorio malattie rare in partnership con Famiglie Sma Aps Ets, con il contributo non condizionante di Novartis e presentato oggi nel corso di un convegno online.  "Questo documento ha diversi obiettivi: fornire un quadro dettagliato dello stato dello screening neonatale in Italia per la Sma evidenziandone i progressi, le criticità e le prospettive future – afferma Ilaria Ciancaleoni Bartoli, direttore di Omar – con l’auspicio che i dati aggiornati e l’analisi comparativa tra i vari sistemi regionali in esso contenuti possano essere di supporto e accelerare il processo di aggiornamento del panel di screening neonatale, garantendo ai neonati italiani le migliori opportunità di diagnosi e trattamento precoce.

Aggiungere, infatti, l’atrofia muscolare spinale tra le malattie da cercare alla nascita, significa ottenere una diagnosi precoce e di conseguenza una pronta gestione terapeutica della patologia: un aspetto che impatta fortemente sulla qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie". A distanza di anni dalla modifica della Legge 167/2016 che ha introdotto in Italia lo screening neonatale per le patologie neuromuscolari genetiche, immunodeficienze congenite severe e malattie da accumulo lisosomiale, oltre alle malattie metaboliche ereditarie già previste da normativa, la situazione italiana si presenta ancora frammentata.In assenza di una linea uniforme a livello nazionale, dunque di un Decreto per l’aggiornamento del panel delle patologie da sottoporre a Screening neonatale esteso (Sne), le diverse Regioni si sono mosse in maniera autonoma.

Le Regioni, di fatto, in cui è stato attivato questo screening sono Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana, Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta e Veneto. È in programma l’avvio di progetti sperimentali per aggiungere la Sma alle patologie da sottoporre a screening nelle Regioni Basilicata, Calabria, Marche, Sardegna e Sicilia. "L’atrofia muscolare spinale è una malattia neuromuscolare genetica rara che causa una progressiva degenerazione e perdita dei motoneuroni nel midollo spinale – spiega Eugenio Mercuri, direttore Uoc Neuropsichiatria infantile, Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma e direttore Scientifico Centro clinico Nemo Roma – Questa condizione compromette significativamente le capacità motorie acquisite e, senza trattamento, porta a un costante declino della funzione muscolare.La patologia si manifesta con diversi livelli di gravità, a seconda del livello di mutazione genetica, e i pazienti richiedono spesso un approccio multidisciplinare a causa della complessità del quadro clinico coinvolgente diversi organi e apparati.

La diagnosi di Sma si basa su test genetici che consentono di identificare la malattia e stimarne la gravità attraverso la ricerca della delezione del gene Smn1 e la determinazione del numero di copie del gene Smn2".  Secondo i dati raccolti da Famiglie Sma, la malattia è tra le patologie neuromuscolari più frequenti in età pediatrica con un’ incidenza complessiva di 1 neonato ogni 10 mila nati vivi. "Nel documento emerge sicuramente un aspetto positivo – sottolinea Anita Pallara, presidente Famiglie Sma Aps Ets – I programmi di screening neonatale attivati nelle diverse Regioni hanno permesso di identificare precocemente i bimbi con Sma dimostrando come l’integrazione tra diagnosi tempestiva, trattamento precoce e monitoraggio continuo rappresenti la chiave per una gestione ottimale della patologia, garantendo ai pazienti le migliori opportunità di sviluppo motorio e qualità di vita, inclusa quella delle famiglie. È bene, dunque, che le realtà territoriali reattive siano molteplici, ma l’inserimento dell’atrofia muscolare spinale nel panel delle malattie da sottoporre a screening non può essere soltanto uno sforzo o un’iniziativa in capo ai singoli territori.Se tutti i cittadini hanno pari dignità sociale, allora tutti i bambini, indipendentemente dal luogo di nascita, devono avere diritto ad accedere allo screening.

Ricordiamoci che la Sma, insieme ad altre malattie individuate dal Gruppo di lavoro per lo Sne, istituito dal ministero della Salute, è stata oggetto di proposta del nuovo aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), con la previsione di nuove risorse a carico dello Stato.Proposta approvata tempestivamente dalla Commissione nazionale per l’aggiornamento dei Lea e la promozione dell’appropriatezza nel Servizio sanitario nazionale e già trasmessa al ministero dell'Economia e delle Finanze per il concerto, ma il cui complesso iter – conclude – potrà proseguire solo a partire dalla completa attuazione del decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 2017, e dunque a seguito dell'entrata in vigore delle relative tariffe, come sottolineato anche dal Mef". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tony Effe, il selfie di Brunori Sas e Beppe Vessicchio: l’incredibile somiglianza

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(Adnkronos) – Continua la gag tra Tony Effe e Brunori Sas.Il rapper romano – che aveva confessato di aver confuso il cantautore calabrese con il direttore d'orchestra Beppe Vessicchio – ha condiviso su Instagram un simpatico scatto che avrebbe ricevuto da Brunori in forma privata, in cui è impossibile non notare la somiglianza tra il cantautore e il direttore d'orchestra.  "Con Brunori è stato molto divertente.

Pensavo davvero che fosse Vessicchio.Stavamo facendo le prove il primo giorno a Sanremo, io sono stato ignorante perché al di fuori del rap conosco poche persone e nessuno mi ha avvisato che mi stavo sbagliando, sono stati anche un po’ infami.

Ho scoperto che Brunori fa i concerti nei palazzetti…", aveva raccontato Tony Effe ospite di Alessandro Cattelan a 'Stasera c'è Cattelan'.  Il destino ha voluto che Beppe Vessicchio e Brunori Sas si incontrassero per puro caso alla stazione Centrale di Milano.Un'occasione che il cantautore calabrese ha colto al volo chiedendo a Vessicchio di scattare un selfie insieme per mandarlo in forma privata a Tony Effe.

Il rapper ha postato il simpatico scatto sulle Instagram stories aggiungendo 'L'albero delle noci', brano portato in gara al Festival di Sanremo 2025 da Brunori Sas, come sottofondo musicale e come didascalia delle emoji.Immancabile la replica di Brunori che ha scritto a corredo dello scatto: "Effettivamente non avevi tutti i torti", ironizzando sulla somiglianza.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)