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Ucraina, Trump aspetta la risposta della Russia. Putin: “Avanti per liberare Kursk”

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(Adnkronos) –
Donald Trump aspetta dalla Russia la risposta sulla tregua già approvata dall'Ucraina.Il primo segnale di Vladimir Putin arriva e, probabilmente, non è quello auspicato dal presidente degli Stati Uniti.

Il presidente russo in mimetica compare nella regione del Kursk, parzialmente invasa dalle forze ucraine da agosto 2024: "Bisogna liberarla subito".Per il Cremlino, la priorità in questo momento è riprendere il controllo del proprio territorio.

La pressione costante costringe i reparti ucraini ad arretrare e a ritirarsi, come confermato dai vertici militari di Kiev. 
La guerra continua, mentre gli Stati Uniti continuano a tessere la tela.Dopo il vertice con la delegazione ucraina a Gedda, in Arabia Saudita, Washington si appresta a stabilire un contatto diretto con la Russia. "Abbiamo persone dirette lì", dice Trump, che punta a completare l'opera dopo il sì di Kiev alla tregua.  Se la Russia non dovesse approvare il cessate il fuoco, dice il presidente americano, "ci sono cose che si possono fare che non sono piacevoli in termini finanziari e che per la Russia sarebbero molto negative". 
Il messaggio al Cremlino appare netto: "Quello che ho fatto alla Russia è stato molto pesante, le mie sono state le misure più pesanti mai adottate.

Non hanno mai ottenuto nulla da me.La Russia si è presa la Georgia con Bush.

Si è presa la Crimea con un signore chiamato Obama.Ha provato a prendersi tutto con Biden.

Con Trump non hanno preso niente", dice, ricordando le sanzioni che adottate contro Mosca durante il suo primo mandato.Trump, in ogni caso, evidenzia che non vorrebbe ricorrere a misure contro Mosca "perché voglio la pace". "I colloqui" di Gedda con l'Ucraina "sono stati un grande successo, abbiamo discusso anche di territori.

Ora tocca alla Russia.Mentre parliamo, abbiamo persone in viaggio verso la Russia proprio in questo momento.

Sul cessate il fuoco abbiamo avuto messaggi positivi.Putin dirà sì?

Non abbiamo ancora parlato con lui, lo sapremo presto.Abbiamo ricevuto messaggi positivi, che però non significano nulla.

Questa situazione potrebbe portare alla terza guerra mondiale, non saremmo mai dovuti arrivare qui.La scorsa settimana sono morte 2500 persone mentre noi eravamo qui a parlare.

Vedo continuamente foto di bambini morti ovunque, è una cosa folle", afferma. "Non vogliamo perdere tempo, la gente continua a morire". 
E se la Russia non dovesse rispettare la tregua? "Ovviamente questa è una grande domanda ipotetica che non commenterò, perché non siamo ancora a quel punto", dice ai giornalisti la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. "La situazione attuale – precisa – è che gli ucraini hanno accettato un cessate il fuoco, gli ucraini hanno accettato il piano di pace che è stato messo sul tavolo in Arabia Saudita dal segretario di Stato e dal nostro consigliere per la sicurezza nazionale, con cui ho appena parlato prima di venire qui".  
Mentre Trump parla di pace, Putin si reca nel Kursk in tenuta miliare e ordina ai suoi soldati "liberare completamente" la regione: l'obiettivo evidente è privare l'Ucraina di una potenziale carta da giocare nei negoziati. "Mi aspetto che tutte le missioni di combattimento delle nostre unità siano portate a termine e che il territorio della regione di Kursk sia presto completamente liberato dal nemico", le parole del presidente russo. "Il nostro compito nel prossimo futuro, nel più breve tempo possibile, è quello di sconfiggere definitivamente il nemico, che si è trincerato nel territorio della regione di Kursk e sta ancora conducendo operazioni militari qui, per liberare completamente il territorio e ripristinare la situazione lungo la frontiera", aggiunge Putin, sottolineando la necessità di implementare una "zona di sicurezza lungo il confine russo". "La leadership di Kiev stava cercando di usare l'incursione nel Kursk per fermare i nostri progressi e portare via le nostre truppe dal Donbass.Il piano del nemico è completamente fallito", chiosa il generale Valery Gerasimov, capo di Stato maggiore russo.  Lo show di Putin giustifica lo scetticismo parziale che traspare dalle parole di Volodymyr Zelensky. ''L'Ucraina è pronta per il cessate il fuoco, ora la Russia deve rispondere", dice il presidente ucraino, evidenziando che Kiev ''non si fida'' di Mosca. "Tutto dipende dal fatto che la Russia voglia un cessate il fuoco oppure voglia continuare a uccidere persone", dice Zelensky, aggiungendo che "l'Ucraina ha dimostrato la sua posizione e oggi la Russia deve rispondere". Kiev comunque ''non riconoscerà come territorio russo i territori occupati'' da Mosca in Ucraina, mette in chiaro Zelensky, spiegando che ''questa è la linea rossa più importante.

Non lasceremo mai che nessuno dimentichi questo crimine contro l'Ucraina''. "Questa è la nostra lotta per l'indipendenza.E la nostra gente sta combattendo per questo.

Nessuno lo dimentica''.      —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Real Madrid passa ai rigori, Atletico ko: Alvarez e il doppio tocco, penalty annullato – Video

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(Adnkronos) – Il Real Madrid batte l'Atletico Madrid per 4-2 ai calci di rigore nel ritorno degli ottavi di Champions League e vola ai quarti di finale.Dopo l'1-0 per i colchoneros nei tempi regolamentari (gol di Gallagher al 1'), con rigore fallito da Vinicius per i blancos, il risultato non cambia nei supplementari.

Ai rigori, l'Atletico paga gli errori di Alvarez e Llorente.Clamoroso il penalty di Alvarez: l'argentino segna, ma l'esecuzione è irregolare.   Alvarez calcia di destro ma scivola, il pallone colpisce il piede sinistro prima di insaccarsi.

Il rigore viene considerato sbagliato.Il Real Madrid sbaglia solo un penalty con Vazquez, l'Atletico fallisce anche con Llorente che colpisce l'incrocio.

Rudiger realizza il rigore decisivo, il Real vola ai quarti dove affronterà l'Arsenal. Gli altri match della serata: Lille-Borussia Dortmund 1-2 (Dortmund ai quarti); Arsenal-Psv Eindhoven 2-2 (Arsenal ai quarti); Aston Villa-Bruges 3-0 (Aston Villa ai quarti). Il tabellone dei quarti di finale (gare d'andata 8-9 aprile): Arsenal-Real Madrid; Paris Saint Germain-Aston Villa; Barcellona-Borussia Dortmund; Bayern Monaco-Inter. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Cerciello, Cassazione dispone nuovo appello per Hjorth

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(Adnkronos) – La Cassazione ha disposto un nuovo processo di appello, il terzo, per Gabriele Natale Hjorth, condannato a 11 anni e 4 mesi per l'omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso a coltellate a Roma nel luglio del 2019, limitatamente al trattamento sanzionatorio, per ridurre quindi la pena.I giudici della Quinta sezione penale della Cassazione hanno, inoltre, dichiarato irrevocabile la responsabilità penale di Hjorth, attualmente ai domiciliari col braccialetto elettronico a casa della nonna a Fregene. In accoglimento del ricorso delle parti civili la Suprema Corte ha annullato la sentenza di appello bis agli effetti civili, nei confronti di Hjort e di Elder Finnegan Lee, esecutore materiale dell'omicidio e condannato a 15 anni e due mesi con sentenza già definitiva.

I giudici infine hanno dichiarato inammissibile il ricorso del procuratore generale.A Hjorth viene contestato il concorso anomalo in omicidio, mentre Elder è accusato di omicidio volontario. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Putin: “Liberare il Kursk presto e completamente”

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(Adnkronos) – Vladimir Putin ordina ai suoi militari di "liberare completamente" la regione russa del Kursk, occupata in parte della truppe ucraine, in quella che appare come la prima risposta indiretta alla proposta di cessate il fuoco di 30 giorni concordata da americani e ucraini.In visita ai soldati che sono in prima linea e che hanno rivendicato la riconquista di diversi villaggi, il presidente russo, rivolto al capo di Stato maggiore, Valery Gerasimov, ha detto: "Mi aspetto che tutte le missioni di combattimento delle nostre unità siano portate a termine e che il territorio della regione di Kursk sia presto completamente liberato dal nemico". La televisione russa ha mostrato le immagini di Putin, seduto in una stanza con indosso una maglietta mimetica, mentre ascolta una relazione dal capo di Stato maggiore Valery Gerasimov.

Peskov, ha dichiarato alle agenzie di stampa russe, che il presidente ha visitato uno dei punti di comando delle truppe del gruppo Kursk.  Negli ultimi giorni, i soldati russi hanno riconquistato diversi villaggi della regione russa dove le truppe ucraine sono entrate con un'incursione a sorpresa il 6 agosto scorso.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Garlasco, legale Tizzoni: “Settimo tentativo di ribaltare sentenza, ma colpevole è sempre Stasi”

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(Adnkronos) – L'avvocato Gian Luigi Tizzoni, legale della famiglia della 26enne Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007, è abituato ai colpi di scena e l'omicidio di Garlasco, nonostante siano passati quasi 18 anni, continua a riservare sorprese.L'ultima è la nuova indagine nei confronti di Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, già indagato e archiviato otto anni fa dalla Procura di Pavia. "E' il settimo tentativo a partire dal 2015" spiega il legale all'Adnkronos "di ribaltare la sentenza passata in giudicato", ossia da quando la Cassazione ha condannato in via definitiva Alberto Stasi a 16 anni di carcere per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi.

L'avvocato Tizzoni da sempre è al fianco dei genitori, Giuseppe Poggi e Rita Preda, e di Marco, il fratello della vittima. "C'è stato un primo tentativo di ricorrere in Cassazione con un ricorso straordinario che è stato respinto, due tentativi di revisione respinti dalla Corte d'Appello di Brescia (e nel secondo caso anche dalla Cassazione), ci sono state già due denunce avanzate e archiviate dalla Procura di Pavia e, infine, il ricorso alla Corte europea dei Diritti dell'Uomo che ha recentemente stabilito che il processo ad Alberto Stasi è stato equo".  "Grosso modo, dal 2015 a oggi, penso che siano una quarantina i magistrati che ne sono occupati e tutti hanno convenuto sulla certezza della responsabilità di Stasi oltre ogni ragionevole dubbio.Rimaniamo in attesa di capire quale aspetti la Procura di Pavia, che sembra portare avanti questa iniziativa, ritiene che tutti questi (precedenti, ndr.) magistrati abbiano sbagliato nelle loro decisioni" conclude Gian Luigi Tizzoni.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, Itia lo assolve: “Non ha violato le norme antidoping”

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(Adnkronos) – Il caso Jannik Sinner continua a far discutere.Nonostante la chiusura del fascicolo Clostebol, con la squalifica a tre mesi del tennista azzurro dopo l'accordo con la Wada, il caso doping che ha riguardato il numero uno del mondo continua a raccogliere reazioni.

A parlare questa volta è la direttrice generale dell’Itia Karen Moorhousen, che ha voluto rispondere alle accuse di poca trasparenza rivolte da alcuni tennisti, in primis Nick Kyrgios: "Forse i malintesi sono stati creati da alcuni problemi di comunicazione sul caso Sinner", ha detto in un'intervista all'Afp. "Si è creduto, in maniera errata, che stessimo annunciando test positivi quando in realtà parlavamo di sospensioni provvisorie.Quindi sia nel caso Sinner che in quello che riguardato Iga Swiatek le regole sono state rispettate.

Loro hanno presentato un ricorso contro la sospensione provvisoria entro il termine fissato dei dieci giorni e visto che hanno avuto successo, le stesse sospensioni non sono state rese pubbliche", ha detto Moorhousen, "se ci fossimo comportati in maniera diversa avremmo infranto le nostre stesse regole.Probabilmente in futuro questa regola sarà cambiata". La direttrice dell'Itia ha voluto rispondere anche al motivo per cui non sono stati puniti Giacomo Naldi e Umberto Ferrara, ex membri dello staff di Sinner e responsabili del caso doping che ha riguardato l'altoatesino: "I reati di cui parliamo implicano l'intenzione di doparsi.

Nel caso di Sinner, secondo quanto ci ha riportato i legali che abbiamo consultato, non c'era la giustificazione per perseguire penalmente alcun membro del suo staff, in quanto non c'è stata violazione delle regole antidoping del tennis, che riprendono quelle del Codice mondiale antidoping". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giorgetti: “No a riarmo a scapito sanità e servizi”

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(Adnkronos) –
Nessun finanziamento della difesa a scapito della sanità o dei servizi pubblici, no a spese per il riarmo che rialzino in modo oneroso il debito pubblico con rischi anche per la stabilità della zona euro.Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti al question time alla Camera ha fissato i paletti sulle spese per la difesa nel quadro della proposta Rearm Europe della Commissione europea.  Concetti che il ministro ha chiarito anche ieri all'Ecofin nel quadro della presentazione della proposta italiana sul riarmo e che arrivano nel giorno del via libera del Parlamento europeo al Libro Bianco sul futuro della difesa europea. "L’attuale panorama geopolitico è caratterizzato da forte incertezza e complessità che non possono che essere fronteggiati articolando una risposta coerente da parte degli Stati membri dell’Unione europea", ha premesso nelle risposte al Qt a Montecitorio. "L’Italia – prosegue – ha salutato positivamente la proposta della Commissione di attivare la clausola di salvaguardia nazionale del Patto di Stabilità e Crescita (Psc), per le spese legate alla difesa" ma c'è la necessità "che la flessibilità concessa dall’attivazione della clausola nazionale di salvaguardia non comprometta la sostenibilità delle finanze pubbliche e non comporti un aumento significativo del debito pubblico".  Questo, avverte Giorgetti, "lascerebbe i Paesi ad alto debito in una posizione di debolezza, aumenterebbe la frammentazione e rischierebbe di compromettere la stabilità finanziaria dell’area euro.

Inoltre, come ho avuto già modo di chiarire, per il Governo italiano il finanziamento della difesa non potrà avvenire a scapito di settori fondamentali per i cittadini, quali ad esempio la sanità e i servizi pubblici". 
Il ministro si è dunque soffermato sulla proposta italiana che si basa sul rafforzamento di InvestEu per la difesa per accrescere la sua capacità di attrazione di investitori privati.Il tutto con un ruolo maggiore per il bilancio dell’Ue e una cooperazione con la Bei.

Si tratta in sintesi di un fondo di garanzia in più tranche, che ottimizza l’utilizzo delle risorse nazionali ed europee, con l’obiettivo di convogliare in modo più efficace i capitali privati.Con una spesa pubblica contenuta, un fondo di garanzia di circa 16,7 miliardi di euro potrà mobilitare fino a 200 miliardi di investimenti industriali aggiuntivi.  Sul fronte Nato "l'Italia deve rispettare gli impegni internazionali, se fa parte di un'alleanza e questa alleanza richiede un impegno del 2% siamo tenuti seriamente a rispettarlo", sottolinea. "Invece di sparare cifre a priori, dobbiamo decidere e sapere quali sono le vere necessità per quanto riguarda gli investimenti di natura militare.

Una volta determinati questi, e sta lavorando il ministro Crosetto su questo, si stabilirà il tipo di impegno e la portata dell'impegno che il governo italiano dovrà sostenere", conclude Giorgetti. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa, Vaticano: “Condizioni stazionarie, confermati i miglioramenti”

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(Adnkronos) – Le condizioni di salute di Papa Francesco sono "stazionarie".Lo rende noto il Vaticano nell'ultimo bollettino sulle condizioni di salute del Pontefice, ricoverato da quasi un mese al Policlinico Gemelli per una polmonite bilaterale.  "Le condizioni cliniche del Santo Padre, nella complessità del quadro generale, sono rimaste stazionarie.

La radiografia del torace eseguita ieri ha confermato radiologicamente i miglioramenti registrati nei giorni precedenti.Il Santo Padre continua ad effettuare l'ossigenoterapia ad alti flussi durante il giorno e la ventilazione meccanica non invasiva durante il riposo notturno", fa sapere il Vaticano aggiornando il bollettino medico.  Questa mattina, dopo aver seguito gli Esercizi spirituali in collegamento con l’Aula Paolo VI, ha ricevuto l’Eucarestia, si è dedicato alla preghiera e, successivamente, alla fisioterapia motoria. Nel pomeriggio, dopo essersi unito agli Esercizi spirituali della Curia, ha continuato la preghiera, il riposo e proseguito la fisioterapia respiratoria. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro e invecchiamento, c’è un legame: lo studio

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(Adnkronos) – C'è un legame tra cancro e invecchiamento.A provare a fare il punto sulle complesse e articolate connessioni è uno studio italiano perché il modo in cui i meccanismi molecolari, coinvolti nell'invecchiamento, si intersecano con quelli alla base dello sviluppo tumorale non è ancora chiaro.

A esplorare e analizzare in maniera critica la letteratura scientifica sull'argomento sono Lucrezia Trastus, ricercatrice Ifom, Istituto di oncologia molecolare di Fondazione Airc, e Fabrizio d'Adda di Fagagna, a capo del laboratorio 'Risposta al danno al Dna e senescenza cellulare' in Ifom e dirigente di ricerca all'Igm-Cnr di Pavia.Le loro conclusioni sono pubblicate sulla rivista 'Nature Aging'.

Gli autori approfondiscono i meccanismi molecolari condivisi da cancro e invecchiamento, anche evidenziando alcune criticità inerenti agli animali modello ed esplorando le strategie terapeutiche, note ed emergenti, che possono avere un impatto positivo su entrambe le condizioni. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), l'aspettativa di vita in Italia è di 82 anni, mentre l'aspettativa di vita sana arriva a 71 anni, di conseguenza negli ultimi dieci anni di vita è comune la manifestazione di malattie, legate all'invecchiamento che non permettono di vivere in piena salute.Attualmente un quarto della popolazione italiana ha più di 65 anni, quindi questo rischio riguarda una fetta considerevole della società, destinata a crescere nel tempo.

Tra le patologie che minacciano la salute negli ultimi anni di vita, una delle più comuni e gravi è il cancro: circa una persona su 5 lo sviluppa nel corso della sua vita.Sebbene i tumori possano insorgere a qualsiasi età, la metà delle diagnosi riguarda persone con più di 70 anni, e anche per questo motivo il cancro viene considerata una malattia legata all’invecchiamento.  "Effettuare un lavoro di revisione su un argomento così articolato e dibattuto – spiega d'Adda di Fagagna – è uno dei modi migliori per fare emergere le cause reali di un fenomeno".

Da molti anni i ricercatori studiano le connessioni tra invecchiamento e cancro, e nel lavoro di revisione d'Adda di Fagagna e Trastus hanno voluto approfondire come il mantenimento del genoma, il danno al Dna e l'accumulo di mutazioni influenzino la tumorigenesi e l'omeostasi tissutale durante l'invecchiamento; come la disfunzione telomerica correlata all'età e la senescenza cellulare contribuiscano allo sviluppo del cancro attraverso meccanismi che coinvolgono l'instabilità genomica e l'infiammazione cronica; e come il sistema immunitario invecchiato e l'infiammazione persistente, che è il risultato dell'accumulo con l'età delle cellule senescenti, modellino l'immunosorveglianza tumorale, modulando la progressione della malattia. Nei laboratori di Ifom e del Cnr di Pavia d'Adda di Fagagna e il suo gruppo di ricerca, supportato da finanziamenti di Airc, Erc e Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza), si impegnano da più di venti anni nello studio del danno al Dna, del ruolo dell'erosione dei telomeri e della senescenza cellulare. "I telomeri, per esempio – dice d'Adda di Fagagna – sono le estremità dei nostri cromosomi e si accorciano con il passare del tempo, causando la senescenza cellulare e il conseguente invecchiamento dell'organismo.Eppure questo stesso meccanismo deleterio potrebbe essersi evoluto nelle nostre cellule per evitare di trasformarle in tumori, mettendo un freno alla loro capacità di proliferare".  "Modificare la lunghezza dei telomeri oppure eliminare le cellule senescenti negli animali di laboratorio – continua Trastus – ha permesso di comprendere quanto questi processi siano importanti nel prevenire o causare il cancro e come possiamo sviluppare terapie antitumorali cercando di colpire questi stessi meccanismi".

Trastus, che ha ricevuto una borsa di studio triennale di Airc durante il suo dottorato, racconta che l'esigenza di studiare l'argomento nasce dall'osservazione per cui spesso i tumori si sviluppano più lentamente negli animali di laboratorio vecchi rispetto ai giovani, dato in apparenza in contrasto con quanto avviene nell’uomo.  Il loro articolo di revisione mette anche in luce alcuni degli aspetti da tenere in considerazione per studiare la relazione tra cancro e invecchiamento, incluse le differenze biologiche tra uomo e animali modello.Non solo, dunque, analizza alcuni meccanismi fondamentali della relazione tra cancro e invecchiamento, ma potrebbe anche aiutare i ricercatori a scegliere le condizioni sperimentali più adatte per studiarla. "Questo tipo di approccio integrato che studia il cancro e l'invecchiamento congiuntamente – conclude d’Adda di Fagagna – si sta dimostrando sempre più promettente, dal momento che un crescente numero di studi clinici sta esplorando la riconversione di farmaci originariamente sviluppati per contrastare il cancro per il trattamento dell’invecchiamento, e viceversa".

Fare il punto su questioni complesse come questa consente di avere una visione di insieme, creando l’opportunità di sviluppare strategie terapeutiche con il potenziale di agire sulla salute dell’individuo piuttosto che sulla singola malattia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cosa guidano Hamilton e Leclerc fuori dalla pista? Le supercar e una… 500

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(Adnkronos) – Lewis Hamilton e Charles Leclerc si preparano a debuttare nel Mondiale di Formula 1.L'appuntamento è fissato per domenica 16 marzo, quando i due piloti Ferrari correranno in Australia per il primo Gran Premio della nuova stagione.

I due debutteranno a bordo della SF-25, la nuova vettura della Rossa, ma quali sono le macchine che Hamilton e Leclerc guidano fuori dalla pista?
  Hamilton non ha mai nascosto di apprezzare da tempo il marchio Ferrari, tanto da aver acquistato una SF90 Stradale, supercar dell'azienda di Maranello, dotata di motore ibrido da mille cavalli.Lewis possiede nel suo garage altre due Ferrari, una coupé e una cabrio, una delle prime a utilizzare un motore ibrido che può arrivare fino a 800 cavalli e 350 chilometri orari di velocità di punta.

Non solo Ferrari però per Lewis.  Il 7 volte campione del mondo possiede infatti anche una McLaren P1, una coupé da 916 cavalli.Questa però non è l'unica macchina della sua ex scuderia: Ron Dennis, il team manager che lanciò Hamilton nel circuito e con cui vinse il suo primo titolo mondiale, gli regalò una McLaren F1.

Lewis inoltre è un vero collezionista d'auto e tra i suoi fiori all'occhiello c'è una Shelby Cobra 427, con motore Ford e una potenza di 425 cavalli.  La Ferrari è anche il marchio preferito di Leclerc.Charles nel corso degli anni ha acquistato diverse macchine del Cavallino tra cui una Purosangue grigio, una 812 Competizione Aperta, una SF90 XX e una 488 Pista.

L'ultima arrivata è una Daytona SP3 di edizione limitata, visto che ne sono state prodotte soltanto 599, che ha una potenza complessiva di 840 cavalli e una velocità di punta di 340 chilometri orari.  Inoltre Charles ha comprato anche una coupé, rigorosamente Ferrari, e in particolare una Ferrari Roma nera.Il modello è in commercio dal 2019 e mantiene una velocità di 620 cavalli.

Leclerc ha un animo romantico e nostalgico.Il monegasco nel suo garage, un po' a sorpresa, possiede anche una Fiat 500 ereditata dal padre.

Questa in particolare, prodotta nel 1969, è stata la prima automobile che ha guidato. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferrari, la gag tra Hamilton e Leclerc: “Ti dico cosa faremo in Australia” – Video

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(Adnkronos) – Sale l'attesa in casa Ferrari.A pochi giorni dall'inizio del Mondiale di Formula 1, con il primo Gp in programma in Australia domenica 16 marzo, Charles Leclerc e Lewis Hamilton stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli per essere competitivi fin dalla prima gara.

Fondamentale sarà la strategia del team e il lavoro di squadra tra i due piloti, che arrivano al primo appuntamento dell'anno con ambizioni e aspettative altissime.A stemperare un po' la tensione ci hanno pensato proprio i due piloti, che hanno dato vita a una gag pubblicata in un video postato sul profilo X della Ferrari.  "Ogni giro ti dirò cosa succederà in quello successivo", ha detto l'ingegnere di pista a Hamilton, che ha risposto ridendo: "Io farò un pit stop, poi lui mi sorpasserà e farà un pit stop.

Così ogni tre giri". "Quindi non mi fermo soltanto il primo giro?" ha chiesto sorridendo Leclerc, "ti fermerai invece", ha ribattuto Hamilton ridendo.La gag ha fatto impazzire i tifosi della Rossa, che nei commenti hanno elogiato il clima che si respira a Maranello, sperando che possa tradursi in energia positiva da riversare in pista.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Guerra dei dazi, Trump: “Vinceremo battaglia con Ue”

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(Adnkronos) – E' guerra dei dazi Usa-Ue.Da oggi 12 marzo gli Usa applicano un dazio del 25% sulle importazioni di acciaio e alluminio e l'Europa ha annunciato contromisure.

La reazione del presidente americano, Donald Trump, non si è fatta attendere. "L'Ue è molto dura.Se tassano i nostri prodotti, noi tasseremo i loro: non c'è nulla di più equo.

Siamo stati trattati in maniera scorretta per tanto tempo, non succederà più.Vinceremo la battaglia finanziaria con l'Unione europea", ha detto Trump, accusando Bruxelles di "volersi rivalere con le imprese americane" e di non acquistare, allo stesso tempo, auto americane. "E questo non è giusto", ha scandito, citando l'esempio della sanzione da 16 miliardi di dollari imposta alla Apple dalla Commissione.

Il gruppo "è stato gravemente maltrattato". "Non sono contento della battaglia finanziaria portata avanti dall'Unione europea", ha ribadito il presidente americano. La Commissione Europea ha lanciato una serie di contromisure per "proteggere" le aziende, i lavoratori e i consumatori europei dall'impatto delle "ingiustificate restrizioni commerciali" decise dagli Stati Uniti. Anzitutto, vengono reimposte le misure di controbilanciamento sospese del 2018 e del 2020.Il 1° aprile 2025, le misure di riequilibrio del 2018 e del 2020 saranno automaticamente ripristinate, una volta scaduta la loro sospensione il 31 marzo.

Per la prima volta, queste misure di riequilibrio saranno attuate integralmente: saranno applicati dazi su prodotti che vanno dalle barche al bourbon, fino alle moto americane, come le Harley Davidson.  Le misure aggiuntive dovrebbero entrare in vigore entro metà aprile e riguardano una serie di prodotti industriali e agricoli.I primi includono, tra gli altri, prodotti in acciaio e alluminio, tessuti, pelletteria, elettrodomestici, utensili per la casa, materie plastiche, prodotti in legno.

I prodotti agricoli includono, tra gli altri, pollame, manzo, alcuni frutti di mare, noci, uova, latticini, zucchero e verdure. L'Unione Europea, che ha dovuto reagire ai dazi imposti dagli Usa sull'import di acciaio e alluminio, resta "aperta ai negoziati" con Washington, ha sottolineato la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. "Da questa mattina – ha detto – gli Stati Uniti applicano un dazio del 25% sulle importazioni di acciaio e alluminio.Ci rammarichiamo profondamente di questa misura.

I dazi sono tasse.Sono dannose per le aziende e peggio per i consumatori".  L'Unione Europea, ha aggiunto, "deve agire per proteggere i consumatori e le aziende.

Le contromisure che adottiamo oggi sono forti ma proporzionate.Mentre gli Stati Uniti stanno applicando tariffe per un valore di 28 miliardi di dollari, noi rispondiamo con contromisure per un valore di 26 miliardi di euro", che "corrisponde alla portata economica delle tariffe degli Stati Uniti.

Le nostre contromisure saranno introdotte in due fasi, a partire dal 1° aprile e pienamente operative a partire dal 13 aprile.Nel frattempo, rimarremo sempre aperti ai negoziati". L'Ue, ha proseguito, crede "fermamente che in un mondo pieno di incertezze geoeconomiche e politiche, non sia nel nostro interesse comune gravare le nostre economie con questi dazi.

Siamo pronti a impegnarci in un dialogo significativo.Ho incaricato il commissario al Commercio Maroš Šefčovič di riprendere i suoi colloqui, per esplorare soluzioni migliori con gli Stati Uniti", ha concluso. Ma non c'è solo l'Europa.

Anche il Canada risponde ai nuovi dazi di Trump su acciaio e alluminio con dazi reciproci del 25% su importazioni Usa per quasi 30 miliardi di dollari.Lo ha annunciato il ministro delle Finanze, Dominic LeBlanc, definendo l'attacco di Trump all'industria canadese "ingiustificato e ingiustificabile", affermando che il governo deve rispondere mentre gli Usa provocano "interruzioni e disordine" in quella che un tempo era una delle relazioni commerciali più di successo nel mondo.  "Non rimarremo fermi mentre le nostre iconiche industrie siderurgiche vengono colpite ingiustamente", ha detto ancora presentando, con i ministri degli Esteri e dell'Industria, Mélanie Joly e François-Philippe Champagne, del governo uscente il piano per colpire importazioni Usa che comprendono non solo acciaio e alluminio, ma anche computer, equipaggiamento sportivo e altri prodotti.

Le misure entreranno in vigore domani.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, albero cade su auto in via Aurelia: traffico in tilt e strada chiusa

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(Adnkronos) – Un albero è caduto oggi, mercoledì 12 marzo, su un'auto che stava percorrendo la via Aurelia a Roma.Sul posto, all'altezza del civico 860 in direzione del Grande raccordo anulare, sono intervenute le pattuglie del XIII gruppo Aurelio della polizia locale di Roma Capitale.  La strada, fa sapere la polizia locale, è stata chiusa il tempo strettamente necessario per consentire l'intervento di rimozione dell'albero da parte dei vigili del fuoco.

Al momento non risultano feriti.Danneggiato invece un veicolo, per il quale sono in corso i rilievi dei danni da parte degli agenti.

Ne ha risentito, ovviamente, il traffico.Nell’area sono ancora impegnate le pattuglie al fine di agevolare la viabilità nella zona. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Baunov: “Palla in mano a Trump, pochi strumenti per fare pressione su Putin”

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(Adnkronos) –
Più che nelle mani di Vladimir Putin, la palla è nelle mani di Donald Trump, che ha molti meno strumenti per fare pressione sul presidente russo rispetto a quelli che aveva per spingere Volodymyr Zelensky a fare un accordo.All'indomani dei colloqui di Gedda, conclusi con il sì di Kiev a una tregua di 30 giorni, Alexander Baunov, ex diplomatico russo e ricercatore del Carnegie Eurasia Center di Berlino, parla con l'Adnkronos di quello che potrebbe succedere nei prossimi giorni e di quella che potrebbe essere la reazione di Mosca.

Mentre assicura che Putin in realtà "non si fida" di Trump, perché quello che ha visto "nelle ultime sei settimane supera ogni aspettativa e quando si supera ogni aspettativa non puoi credere ai tuoi occhi". "Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha detto che la palla è nelle mani di Putin, ma inevitabilmente – ragiona l'autore de "La fine del regime" (Silvio Berlusconi editore), che è anche visiting professor all'Istituto universitario europeo di Fiesole – la palla è nelle mani degli americani".E questo perché "Trump ha scelto la strada facile, quella di fare pressioni su Zelensky" con la minaccia di sospendere gli aiuti e la condivisione di intelligence, "ma dopo aver scelto questa via facile, ora deve fare pressioni anche su Putin, su cui ha meno leve, questo è il problema".

Kiev, sottolinea Baunov, "la sua parte l'ha fatta e ora tutti aspettano" la risposta della Russia, "ma prima che la delegazione americana vada a Mosca non hanno alcun obbligo formale di farlo, molte persone si aspettano che risponda subito, ma per i russi sarà molto difficile farlo immediatamente".   
L'esperto russo di politica internazionale parla poi del rapporto tra Putin e Trump.Il presidente russo si fida del presidente americano? "In effetti no", sostiene e spiega perché: "Per quanto i russi fossero ben preparati al suo ritorno alla Casa Bianca e avessero grandi aspettative, c'era l'esperienza del primo mandato, quando le parole dolci non erano state accompagnate da azioni altrettanto dolci".

Senza contare che "quello che hanno visto nelle ultime sei settimane ha superato tutte le aspettative e quando qualcosa supera le tue aspettative non credi ai tuoi occhi…". La seconda ragione per cui Putin non si fida completamente di Trump, è ancora l'analisi di Baunov, è che "il cessate il fuoco è stato concordato da Ucraina e Stati Uniti e questo significa che hanno parlato della guerra russa, della guerra di Putin senza Putin e quindi per lui sarebbe molto difficile dire, 'ehi ragazzi, sono d'accordo con voi', con il nemico". 
L''esperto russo parla della possibile fine del regime di Putin, argomento che affronta nell'edizione italiana del suo libro, ma di cui non aveva parlato nell'edizione russa – concentrandosi sulla caduta delle dittature greche, portoghese e spagnola – per evitare la censura.Secondo Baunov, un regime può cadere "in tre modi e in teoria tutti e tre possono essere applicati alla Russia".

La prima opzione richiama la giunta dei colonnelli di Atene, caduta per una serie di "calcoli sbagliati dei militari, che non si aspettavano la reazione della Turchia al tentativo di annessione di Cipro: "Qualcosa di simile poteva accadere alla Russia nel 2022, ma non è accaduto", dopo l'invasione dell'Ucraina, presentata come un'offensiva lampo e che si è trasformata in un disastro. La seconda opzione potrebbe essere quella di soldati e ufficiali che si rivoltano. "Abbiamo visto qualcosa di simile nel 2023 con Prigozhin", il capo della Wagner che aveva tentato la marcia su Mosca: "Mi chiedevo come fosse possibile che una colonna di diverse migliaia di militari fosse quasi arrivata nella capitale e avesse preso una città un milione di abitanti senza alcuna opposizione", ricorda, in un parallelo con la rivoluzione dei garofani portoghese del 1974.Infine, la terza opzione, quella della dissoluzione del regime, anche a causa del "peso dell'isolamento internazionale".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Deva Cassel, la vacanza romantica con Saul Nanni: le foto (e le coccole) sui social

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(Adnkronos) –
Deva Cassel e Saul Nanni si sono concessi una vacanza in totale relax, dopo un lungo periodo di promozione della serie Netflix 'Il Gattopardo'.L'attrice, figlia dei divi Monica Bellucci e Vincent Cassel, ha postato su Instagram una serie di scatti che hanno come sfondo una località esotica. Tra palme, gamberetti, acqua di cocco e capelli salati, Deva ha condiviso con i suoi fan anche una dolcissima fotografia di lei e Saul accoccolati sul lettino in spiaggia.

I due si sono conosciuti proprio sul set de 'Il Gattopardo', dove interpretano i personaggi di Angelica e Tancredi, e da quel momento non si sono più lasciati.  Giovani, belli (anzi bellissimi) e innamorati, attualmente vivono tra Roma e Parigi e sono più affiatati che mai.Deva e Saul hanno raccontato di essere usciti insieme, fuori dal set, per essere più disinvolti e naturali durante le riprese.

E la frequentazione si è trasformata presto in amore.  
Deva Cassel nasce a Roma il 12 settembre del 2004.Figlia dell’attrice italiana Monica Bellucci e dell’attore francese Vincent Cassel.

Deva è crescita tra Parigi e Rio de Janeiro, oltre al francese e l’italiano parla altre tre lingue. Deva prende ispirazione dalla mamma, con la quale condivide la passione per moda, e comincia giovanissima la carriera di modella quando nel 2019 diventa il volto di Dolce & Gabbana per il lancio del profumo ‘Dolce Shine’ con lo spot girato in Costiera Amalfitana.Nel 2021 diventa ambasciatrice per ‘Dolce Rose’ con set a Bellagio sul Lago di Como.

Comincia ad apparire sulle copertine di rivista di moda importanti come Vogue, Elle e Harper’s Bazaar.Nel marzo del 2024 è diventata fashion e beauty ambassador anche per ‘Christian Dior’. Deva è alta 1 metro e 75 centimetri, alla Milano Fashion Week del 2022 ha sfilato per 'Dolce & Gabbana' e da quel momento è diventata una presenza fissa nelle passerelle. Nel 2023 debutta come attrice nel film italiano ‘La bella estate’ di Laura Luchetti, ispirato all'omonimo romanzo di Cesare Pavese.

E nel 2024, prende parte al doppiaggio per il film d’animazione Inside Out 2, prestando la voce al personaggio di Ennui. Dal 5 marzo 2025 su Netflix è disponibile la serie televisiva italo-inglese ‘Il Gattopardo’ dove Deva Cassel è protagonista e interpreta il ruolo di Angelica Sedàra, in quello che è il secondo adattamento dell'omonimo romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa che nell'omonimo film del 1963 diretto da Luchino Visconti il suo personaggio fu di Claudia Cardinale: "Per me è stato un onore incarnare il personaggio che ho letto nel libro, ci siamo ispirati a quello.Ho preferito non ispirarmi al lavoro fatto da Claudia Cardinale, avevo visto il film tanti anni fa e non l’ho voluto riguardare, ho voluto affidarmi ai registi e alla loro idea", ha detto l'attrice. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iran ha ricevuto lettera di Trump. Khamenei: “Appello a negoziare è un inganno”

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(Adnkronos) – L'Iran ha ricevuto la lettera che il presidente americano, Donald Trump, ha indirizzato alla Guida suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, con un appello a iniziare una negoziazione sul programma nucleare di Teheran.Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano.

Il consigliere diplomatico del presidente degli Emirati Arabi Uniti, Anwar Gargash, ha consegnato la lettera di Trump al ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.Il loro incontro è stato trasmesso dalla tv di Stato iraniana. Per Ali Khamenei la lettera inviata da Trump non è altro che ''un inganno per l'opinione pubblica mondiale''.

Secondo l'ayatollah l'obiettivo di Trump è quello di far credere alla comunità internazionale che l'Iran non è disposto a partecipare ai colloqui. "Ci siamo seduti e abbiamo negoziato per diversi anni.Questa stessa persona (Trump, ndr) ha buttato via dal tavolo il negoziato completato e firmato e lo ha fatto a pezzi", ha detto Khamenei, riferendosi al ritiro di Trump dal Joint Comprehensive Plan of Action (Jcpoa) durante il suo primo mandato.

Non c'è bisogno di colloqui "quando sappiamo che non funzioneranno", ha aggiunto Khamenei citato dai media iraniani. ''L'obiettivo della negoziazione è quello di revocare le sanzioni'', ma ''con questo governo, gi Usa non revocheranno le sanzioni'' emesse nei confronti dell'Iran. "Come possiamo negoziare se sappiamo che i negoziati non funzioneranno'', ha aggiunto Khamenei.Gli Stati Uniti ''stringeranno il cappio delle sanzioni, aumenteranno la pressione, negoziare con questo governo americano aumenterà la pressione'', ha detto l'ayatollah. ''L'Iran è in una posizione più forte rispetto allo scorso anno – ha sottolineato – contrariamente alla visione 'superficiale' promossa dai nemici dell'Iran secondo cui la Repubblica islamica sarebbe più debole alla luce degli sviluppi regionali''. ''L'Iran non sta cercando la guerra'', né di costruire l'arma nucleare, ha rimarcato ancora, ma nel caso in cui ''gli americani e i suoi agenti intraprenderanno azioni sbagliate'', allora da parte di Teheran ''le contromisure saranno certe e decisive''. ''Chi ci rimetterà di più sarà l'America'', ha sottolineato Khamenei, aggiungendo: ''Se volessimo l'arma nucleare gli Stati Uniti non potrebbero fermarci''. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giancarlo Magalli: “Nel 2023 diagnosi di linfoma, ho rischiato di morire”

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Giancarlo Magalli è stato ospite oggi, mercoledì 12 marzo, da Caterina Balivo a 'La volta buona'.Il conduttore televisivo ha ricordato quando nel 2023 ha rischiato di perdere la vita perché gli era stato diagnosticato un linfoma.  La figlia Michela è stata la prima a sapere della gravità della situazione: "Mi hanno detto o lo prendiamo in cura o lo perdiamo", ha raccontato la giovane a 'La volta buona'.  "Me lo hanno detto a telefono, ma io non l'ho detto a papà perché non volevo farlo preoccupare", ha raccontato Michela Magalli che è stata la prima a sapere della diagnosi del papà. "Mi hanno detto 'è un linfoma, deve curarsi altrimenti entro due mesi non c'è più'".  "La cosa assurda è che lo hanno detto a mia figlia, a me no.

Se io non mi fossi curato, mi rimanevano due mesi di vita", ha spiegato Giancarlo Magalli che in ospedale si era preso anche un'infezione. "I dottori non era positivi.Infatti, da quel giorno ringrazio sempre quando ho un momento insieme a papà, è un regalo per me", ha aggiunto Michela.    Giancarlo Magalli ha raccontato un divertente aneddoto legato alla figlia: "Io andavo sempre a prenderla di notte dopo le feste e una volta mi hanno sparato sul finestrino.

Che dire?Lei usciva in zone dove il più onesto aveva un ergastolo…", ha ironizzato il conduttore televisivo.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Letta: “Proposta von der Leyen interessante, percorso necessario”

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(Adnkronos) – "Io non ho dubbi che il percorso sull'integrazione della difesa sia necessario" e "la proposta della Commissione Europea, è una proposta secondo me interessante".  Così l'ex presidente del Consiglio e Decano IeE School of Politics, Economics and Global Affairs Ie University Enrico Letta al LetExpo in corso a Verona aggiungendo che "quello che sta avvenendo oggi non deve limitarsi alla difesa, deve essere esteso all'economia reale". Per Letta "in questo momento c'è bisogno di un'Europa integrata e che sia soprattutto in grado di reagire bene a quella che è chiaramente un'offensiva molto forte, sia dal punto di vista commerciale ed economico che dal punto di vista della sicurezza.Questo vuol dire che l'Europa deve integrarsi, deve essere più unita, deve essere capace di rispondere meglio, deve avere la dimensione sufficiente per stare al livello degli americani e dei cinesi, e questa dimensione non è quella nazionale".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Welfare, Fava (Inps): “Nidi condominiali strumento concreto”

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(Adnkronos) – “È un piacere oggi occuparsi di una tematica molto attuale come la parità di genere. È fondamentale affrontare questo tema con efficacia e in modo pragmatico.Stiamo valutando vari strumenti come i nidi condominiali, forme di assistenza pratica che servono subito alla famiglia e al datore di lavoro".

E' quanto ha dichiarato il presidente dell’Inps Gabriele Fava a margine del convegno 'Diversità, pari opportunità e lavoro: diritti e nuove sfide', tenutosi alla sede Inps di Palazzo Wedekind a Roma. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inps, Gelera: “Diversity, parità e lavoro temi centrali per inclusione sociale”

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(Adnkronos) – "L’evento di oggi riguarda tre temi importanti per l'inclusione sociale: la diversity, la parità e il lavoro.In particolare sarà fatta un una disamina di quello che è lo stato attuale della situazione su questi tre temi sia dal punto di vista interno dell'istituto sia dal punto di vista dell’aspetto comunicativo e relazionale con tutti gli stakeholder esterni su queste tre tematiche".

E' quanto ha dichiarato la consigliera di amministrazione dell’Inps Micaela Gelera a margine del convegno 'Diversità, pari opportunità e lavoro: diritti e nuove sfide' tenutosi alla sede Inps di Palazzo Wedekind a Roma.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)