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Maltempo in Toscana, meteo migliora: Arno in lenta discesa a Firenze

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(Adnkronos) – E' in miglioramento la situazione meteo in Toscana, dove da 24 ore più di 500 vigili del fuoco sono al lavoro per fronteggiare i danni causati dalla forte ondata di maltempo che ha colpito la regione, anche oggi in allerta rossa.  
430 gli interventi svolti finora nelle province di Firenze, Prato, Pisa e Livorno per operazioni di soccorso, allagamenti, frane, dissesti statici e la messa in sicurezza di alberi pericolanti.Il dispositivo di soccorso, potenziato con il trattenimento di personale libero dal servizio, ma anche con squadre specializzate nel contrasto al rischio acquatico e con sommozzatori provenienti dalla Liguria e dal Veneto, è tuttora in azione soprattutto in provincia di Firenze, in particolare nei territori di Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Vicchio, Fucecchio, Empoli, Rufina, Signa, Borgo San Lorenzo. "Grazie!

Esprimo un sentito e profondo ringraziamento a tutte le donne e gli uomini che, in queste ore difficili, stanno lavorando instancabilmente per le nostre comunità.Attraverso il nostro sistema regionale di Protezione Civile, Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, Colonna Mobile Regionale e Nazionale, sistema sanitario della Toscana, Vigili del Fuoco, centinaia di associazioni di volontariato, Forze dell’Ordine e di Polizia, Esercito, Consorzi di Bonifica, Genio Civile regionale, personale degli enti locali, gestori dei servizi idrici, trasporti e strade.

Siamo una grande regione e lo abbiamo dimostrato: tutti insieme, uniti per la Toscana!", ha scritto intanto sui social il presidente della Toscana, Eugenio Giani.  
Arno quindi in progressiva ma lenta diminuzione di livello a Firenze nonostante sia ancora sopra il primo livello di guardia, fissato a tre metri.Alle ore 8.50 di questa mattina le tre stazioni di rilevamento degli Uffizi registravano una soglia tra 3,65 e 3,55 metri.

La portata di 1.116 metri cubi di acqua al secondo.Nelle ultime ore in città si sono registrate scarse precipitazioni: l'idrometro della stazione di Firenze-Boboli ha fatto registrare 1,2 millimetri di pioggia i in un ora.  La sala operativa della protezione civile è sempre attiva controllando ora per ora l'evolversi della perturbazione, analizzando i dati che via via arrivavano da meteo-radar, pluviometri e idrometri. "Aggiornamento ore 7:30: il livello dell'Arno è di 3.87 metri, in lenta discesa.

Tutti gli altri affluenti sono scesi sotto i livelli di guardia e rientrati a livelli normali.Per la mattinata sono possibili eventi di pioggia non a carattere di temporale con cumulati massimi di 30mm.

Si invita sempre alla massima attenzione", la comunicazione in mattinata sui social la sindaca di Firenze e della Città Metropolitana, Sara Funaro. "E' transitato l'importante colmo di piena dell'Arno lungo tutta l'asta senza criticità" tra Firenze e Pisa, ha comunicato poi Giani.In piena notte il transito del colmo di piena dell'Arno a Pisa è rimasto stabile a 4,8 metri.

Nelle ore precedenti era transitato a Firenze, Ponte a Signa, Montelupo, Empoli, Fucecchio, Pontedera, San Giovanni alla Vena. "Determinanti sono stati lo Scolmatore della Regione Toscana e le casse di espansione del bacino di Roffia", precisa Giani.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

C’è posta per te, stasera 15 marzo ultimo appuntamento: gli ospiti e le anticipazioni

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(Adnkronos) – 'C'è posta per te' torna stasera, sabato 15 marzo, con l'ultimo appuntamento della stagione.Il people show condotto da Maria De Filippi in prima serata su Canale 5 con degli ospiti speciali: Gianni Morandi e il trio musicale 'Il Volo'. In studio questa sera, per l'ultimo appuntamento della stagione, due grandi sorprese che coinvolgono: Gianni Morandi, uno dei più grandi e amati volti della musica e dello spettacolo italiano e il trio musicale di fama internazionale 'Il Volo'. Protagoniste assolute della puntata, come sempre, saranno le storie di vita e i sentimenti della gente comune che non riuscendo a risolvere una importante problematica familiare si affida al programma nella speranza di trovare una soluzione.

Storie di ricongiungimenti, amori difficili, incomprensioni che causano separazioni, primi amori mai dimenticati, rapporti interrotti e bellissime sorprese da dedicare a chi merita di ricevere un momento davvero speciale. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto in Puglia, scuole chiuse a Sannicandro Garganico e crepe in edifici

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(Adnkronos) – Dopo il terremoto di ieri sera in Puglia, sono rimaste chiuse stamane a scopo cautelare le scuole di ogni ordine e grado a Sannicandro Garganico, in provincia di Foggia, in base a una ordinanza del sindaco Matteo Vocale di sospensione delle attività didattiche a seguito dello sciame sismico (11 scosse in tutto) verificatosi dalle 20.37 in poi al largo della costa del Gargano a soli 17 chilometri dalla cittadina, una delle più popolose della montagna del Sole.  "Sono appena terminate le operazioni di verifica delle zone a rischio crollo da parte della Protezione Civile comunale, unitamente ai Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia Locale e volontari Avers", ha scritto il primo cittadino.  "Sono state rilevate alcune crepe, da verificare con la luce diurna, in edifici disabitati nella zona storica: le aree saranno messe in sicurezza nelle prossime ore".La chiusura delle scuole consentirà le verifiche strutturali, che interesseranno anche gli edifici di culto e gli edifici pubblici.

Lo sciame sismico, la prima scossa più forte di 4,7 di magnitudo, sembra essersi fermato a 11 scosse totali e le ultime sono state tutte di lieve entità. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Trump tratta con Putin: “Tregua? Penso sarà d’accordo”

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(Adnkronos) – "Stiamo trattando con Vladimir Putin e penso stia andando ragionevolmente bene".Parla così Donald Trump in un'intervista a Full Measure di cui sono state diffuse anticipazioni su X e YouTube e in cui risponde alla domanda se abbia sentito personalmente il leader russo.

Il presidente degli Stati Uniti ripete che si tratta di una "situazione molto complessa", di una "terribile guerra sanguinosa", che "non sarebbe mai dovuta esplodere". "Abbiamo un accordo per un cessate il fuoco con la parte ucraina e stiamo cercando di raggiungere la stessa intesa anche con la Russia – dice -.Lunedì ne sapremo un po' di più". E alla domanda su quale sarebbe il piano qualora Putin non dovesse accettare un cessate il fuoco, Trump risponde: "Brutte notizie per questo mondo perché stanno morendo così tante persone". "Ma penso sarà d'accordo", aggiunge.

E poi ribadisce: "Penso di conoscerlo abbastanza bene e penso sarà d'accordo" Nell'intervista Trump afferma anche di essere stato "un po' ironico" quando prometteva di porre fine in 24 ore al conflitto tra Ucraina e Russia, innescato dall'invasione russa iniziata il 24 febbraio di tre anni fa. "Ero un po' ironico quando l'ho detto – ammette – Quello che intendo è che mi piacerebbe risolvere la questione e penso che avrò successo". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ancora meteo estremo sull’Italia con nubifragi, poi migliora: le previsioni

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(Adnkronos) – Piogge incessanti, frane, alluvioni, piene.E' un quadro meteo da allerta rossa quello delineato oggi, sabato 15 marzo, dagli esperti.

Un quadro estremo che arriva dopo la pesante situazione in particolare in Emilia Romagna e Toscana, flagellate dal maltempo.Nelle prossime ore attesi quindi ancora nubifragi e venti forti, quindi un miglioramento in vista al termine della settimana. Mattia Gussoni, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma una fase di severo maltempo ancora per tutto il sabato poi, finalmente, il tempo migliorerà domenica. Nelle prossime ore avremo altri nubifragi con l’ultima forte perturbazione di una serie che ha causato, da domenica scorsa, allagamenti su parte dell’Italia centro settentrionale.  Nel dettaglio, i settori più colpiti saranno quelli settentrionali di Piemonte e Lombardia, poi il Friuli Venezia Giulia, la Liguria di Levante e la Toscana settentrionale ed orientale; pioverà anche sul resto del Centro-Nord e in Campania ma con minore intensità.  La neve cadrà abbondante oltre i 1400 metri con quota in calo fino ai 1000 metri su tutte le Alpi, il pericolo valanghe sarà forte su alcuni settori, specie ad est.  Attenzione poi ai venti: è prevista una burrasca di Libeccio sulla Sardegna poi di Maestrale dalla tarda mattinata; i venti soffieranno forti meridionali sui settori tirrenici, in Puglia e Basilicata, dalla sera anche sulla Liguria con conseguenti mari molto mossi o agitati. Si tratta, dunque, di un sabato altrettanto nero da punto di vista meteo come lo è stato il venerdì, colpito da piogge molto intense (anche più di 50 mm in un’ora) su un terreno reso saturo dalle piogge precedenti e quindi non più capace di assorbire l’acqua. Al momento, la situazione è critica in quanto tutte le piogge, cadute in questa eccezionale settimana di marzo, riattivano corpi franosi, causano un esteso ruscellamento superficiale che alimenta altre piene ed esondazioni: prudenza massima! Domenica, comunque, il cielo dovrebbe concedere una grazia con tempo più asciutto e stabile: attenzione però, il rischio frane ed alluvioni rimarrà altissimo anche se tornerà il sole.

Dobbiamo ricordarci che una cosa è il meteo, un’altra sono gli effetti al suolo. Prestiamo dunque la massima attenzione nelle prossime 24-48 ore: ecco alcuni consigli della Protezione Civile per le alluvioni, presenti nel prezioso sito iononrischio.protezionecivile.it.  Evita sottopassi, argini e ponti: sostare o transitare in questi luoghi può essere molto pericoloso; fai attenzione a dove cammini: potrebbero esserci voragini, buche o tombini aperti.Non scendere in cantine o garage per mettere al sicuro i beni o l’auto: rischi la vita; sali ai piani superiori, ma non con l’ascensore: si può bloccare; aiuta gli anziani e le persone con disabilità che si trovano nell’edificio; chiudi il gas e disattiva l’impianto elettrico; evita di utilizzare l’automobile: anche pochi centimetri d’acqua potrebbero farti perdere il controllo del veicolo o causarne lo spegnimento: rischi di rimanere intrappolato. Non ci resta che aspettare che il maltempo finisca, anche se con i cambiamenti climatici questi eventi estremi, purtroppo, saranno sempre più frequenti. Sabato 15.

Al Nord: nuova fase di maltempo.Al Centro: ancora piogge e rovesci specie in Toscana.

Al Sud: sole e caldo estivo. Domenica 16.Al Nord: miglioramento, rovesci isolati soprattutto sui rilievi.

Centro: variabile con rovesci isolati.Al Sud: sole e caldo estivo. Lunedì 17.

Al Nord: dal pomeriggio peggiora al Nordest.Al Centro: rovesci sparsi specie sul versante adriatico e sugli Appennini.

Al Sud: rovesci specie sul versante adriatico e sugli Appennini. Tendenza: ingresso di aria fredda dai Balcani, da martedì più sole ma con temperature minime frizzanti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferrari flop in qualifiche Gp Australia, Leclerc e Hamilton: “Delusione”

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(Adnkronos) –
"Un risultato deludente".Charles Leclerc e Lewis Hamilton non cercano scuse dopo il flop della Ferrari nelle qualifiche del Gp di Australia 2025.

Le rosse partiranno dalla quarta fila nel primo Gp della stagione di Formula 1 in programma a Melbourne domani, 16 marzo. "La performance oggi non è stata la stessa rispetto a ieri.Penso di sapere cosa sia successo ma dobbiamo analizzare i dati, settimo e ottavo posto sono un risultato deludente", dice Leclerc a Sky dopo le qualifiche. "Non avrei pensato ad un risultato del genere nemmeno nel peggiore dei casi.

Questo è solo un punto di partenza, la stagione è lunga.Non dobbiamo fare miracoli domani, dobbiamo conquistare punti e lavorare per tornare davanti.

La macchina ha potenziale, è cambiata abbastanza tra Q2 e Q3 oggi e nella terza manche non ho ritrovato lo stesso feeling", aggiunge il monegasco, che in griglia sarà affiancato da Hamilton. "Sono soddisfatto dei progressi nel weekend, abbiamo ottimizzato la macchina giorno dopo giorno.La monoposto si comporta in modo molto diverso rispetto alla Mercedes che ho guidato per tanti anni, ci ho messo un po' per abituarmi", dice Hamilton, al primo weekend in rosso. "Alla fine sono riuscito ad avvicinarmi a Charles ed è positivo.

Siamo un po' indietro rispetto alle aspettative, dobbiamo capire perché", aggiunge. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, da manifestazione per l’Europa alla maratona: strade chiuse nel weekend

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(Adnkronos) – La manifestazione per l'Europa, la maratona di Roma, il Sei Nazioni e la Serie A.Sono tanti i grandi eventi programmati nella Capitale oggi, sabato 15 marzo, e domani, domenica 16 marzo, che porteranno a modifiche importanti sulla viabilità.

Strade chiuse, linee autobus deviate e divieti di sosta anche su alcune strisce blu.  Nella giornata di oggi, in vista della manifestazione per l'Europa e delle due contromanifestazioni convocate in opposizione, c'è la possibilità che venga deviata o interrotta temporaneamente la linea 119 e che si riscontrino ripercussioni per la viabilità tra il Muro Torto, piazzale Flaminio e il lungotevere, tra le 15 e le 20.A piazza Bocca della Verità, entro le 12.30 scatta il divieto di sosta (compresi i parcheggi strisce blu), con eventuale rimozione dei veicoli presenti.

Possibili deviazioni per le linee 30, 44, 81, 83, 118, 160, 170, 628, 715, 716, 781 e C3.   Manifestazione anche nell'area pedonale di piazza Barberini tra le 15 e le 18.Possibili ripercussioni sulla circolazione nelle strade limitrofe.

L'area sarà transennata e verrà predisposto un servizio di viabilità, con eventuali chiusure nelle fasi di afflusso e deflusso dei partecipanti.Possibili deviazioni per le linee 52, 53, 61, 62, 63, 80, 83, 85 100, 119, 160, 492, 590 e C3. A causa di interventi preparatori che Rfi – Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) sta eseguendo per la realizzazione della nuova fermata di interscambio Roma Pigneto, è previsto lo stop della circolazione ferroviaria tra Roma Tiburtina e Roma Ostiense.  Le chiusure per la 30ma edizione della Run Rome The Marathon interesseranno via di San Gregorio, via Celio Vibenna e via dei Fori Imperiali già a partire da mezzanotte, a cui dalle 7.30 circa si aggiungeranno le strade coinvolte nell'intero percorso della manifestazione.

La Rome Run The Marathon partirà da via dei Fori Imperiali e si concluderà al Circo Massimo.Oltre che per il Centro storico, la gara passerà nei pressi della basilica di San Paolo, Piramide, l'Isola Tiberina, Castel Sant'Angelo, il lungotevere, Foro Italico, Ponte Milvio, l'Auditorium e il Circo Massimo, dove per quest'anno è fissato il traguardo.

Lo start della maratona è previsto alle 8:00 del mattino e, con la fine dell'evento, previsto per le 15:30, verranno riaperte anche le strade. Durante la maratona, saranno dieci le linee del trasporto pubblico locale sospese temporaneamente: 2, 19nav, 30, 40, 51, 64, 70, 77, 280, 628.Altre 12 linee saranno deviate su percorsi alternativi: 23, 85, 160, 226, 671, 714, 767, 982, C2, C3, C6, C8.

Saranno 50 infine quelle che invece saranno limitate: 3, 8, 32, 34, 44, 46, 49, 52, 53, 60, 62, 63, 69, 71, 75, 80, 81, 83, 87, 89, 98, 115, 118, 128, 170, 180F, 190F, 200, 201, 301, 446, 490, 492, 495, 590, 715, 716, 718, 719, 775, 781, 792, 870, 881, 910, 911, 913, 916F, 990 e H.Sulla linea B della metropolitana inoltre sarà chiusa la fermata Colosseo. 
Per una festa patronale, tra le 11.30 e le 13, a Fonte Nuova sarà chiusa al transito via Nomentana, tra via IV Novembre e via Monte Circeo, in entrambi i sensi di marcia.

La linea 337 sarà deviata, in entrambi i sensi di marcia, lungo la Nomentana Bis e via Tor Sant’Antonio.A Ostia, in via delle Baleniere, in programma una manifestazione socio-culturale che porterà a chiudere la strada dal civico 2 al civico 137.

Le linee bus 04, C4 e C13 saranno deviate su viale Vasco de Gama, via dei Velieri e via delle Isole del Capo Verde, saltando sei fermate su via delle Baleniere. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verissimo, gli ospiti e le interviste di oggi sabato 15 marzo

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(Adnkronos) – Nuovo doppio appuntamento con 'Verissimo', il talk show condotto da Silvia Toffanin, che andrà in onda oggi sabato 15 marzo alle 16:30 e domenica 16 marzo alle 16:00.Ecco le interviste e gli ospiti di questo weekend. Intervista ritratto per Iginio Massari, il maestro pasticcere italiano più celebre al mondo.

A Verissimo il percorso, tra luci e ombre e la rinascita di Marco Carta, che presenterà il suo nuovo singolo 'Solo fantasia'.Sempre dalla factory di 'Amici', sarà ospite Petit, giovane talento che sta crescendo come la sua musica. Inoltre, intervista di famiglia per il grande campione olimpico di ginnastica artistica Igor Cassina, presente con la moglie Valentina e i loro figli.

Infine, la vita di Giovanna Nocetti, artista eclettica, dall’energia incontenibile e la gioia, dopo un cammino pieno di ostacoli.E Selvaggia Roma per la nascita della piccola Luce. Silvia Toffanin accoglierà, per un’intensa intervista,
Andrea Rizzoli

e Paolo Ciavarro, figli di

Eleonora Giorgi
, scomparsa il 3 marzo a causa di un tumore al pancreas e che ha celebrato la vita, con il suo sorriso, fino al suo ultimo giorno. A Verissimo, spazio alla musica con Francesco Gabbani e Stash, insieme ai The Kolors. Inoltre, in studio, le voci straordinarie e il carisma di Iva Zanicchi e Katia Ricciarelli e infine, il racconto di Paola Caruso. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dai leader politici ai vip, il ‘popolo blu’ per l’Europa oggi in piazza a Roma

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(Adnkronos) – Nel centrosinistra, per quel che riguarda il fronte politico, sono diverse le adesioni alla manifestazione per l'Europa di oggi a Roma, lanciata da Michele Serra dalle pagine di 'Repubblica'.  I leader delle opposizioni ci saranno quasi tutti: Elly Schlein, Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli, Riccardo Magi, Matteo Renzi, Carlo Calenda: "Saremo in piazza con le bandiere europee e con quelle dell’Ucraina e della Georgia", ha scritto sulla sua newsletter il leader di Azione.  "Io ci andrò con la bandiere della pace, perché fare l’Europa significa difendere il welfare, rilanciare il multilateralismo e costruire la pace", le parole di Fratoianni.A dire 'no, grazie' è stato invece Giuseppe Conte: "Rispetto per chi manifesta ma per il M5s la piazza è quella del 5 aprile, una piazza aperta a tutti", ha spiegato da Strasburgo dove era andato per protestare contro il piano ReArmEu.  Presenti moltissimi sindaci (in maggioranza di centrosinistra, con qualche eccezione), che formalmente dell'evento sono i promotori.

Tra questi, oltre al primo cittadino di Roma Roberto Gualtieri, i colleghi Vito Leccese (Bari), Matteo Lepore (Bologna), Massimo Zedda (Cagliari), Sara Funaro (Firenze), Beppe Sala (Milano), Gaetano Manfredi (Napoli), Stefano Lo Russo (Torino), Luigi Brugnaro (Venezia) tra i tanti.  
Tra le adesioni nel Pd spiccano quelle dell'area riformista a partire dal presidente dem Stefano Bonaccini e dalla vice presidente del Parlamento Ue Pina Picierno.Tra gli altri in piazza anche Gianni Cuperlo, Sandra Zampa, Walter Verini, Piero Fassino, Anna Ascani, Simona Malpezzi, solo per citarne alcuni.

Ha aderito anche Walter Veltroni: "Mi auguro ci siano solo bandiere dell’Ue", ha detto l'ex segretario Pd a La7.  'Presente' anche da parte di Pier Ferdinando Casini.Mentre l'ex presidente della Camera Gianfranco Fini, proprio a 'Repubblica', sull'iniziativa di Serra ha detto: "È una proposta sensata, non avrei difficoltà ad aderire.

Certo, poi bisogna chiedersi l’Europa come la intendiamo".  
Nel centrodestra l'argomento resta tabù.Qualche (timida) apertura è arrivata da Forza Italia: "L’idea è molto suggestiva.

Leggerò la piattaforma e deciderò se aderire", ha detto il vice presidente della Camera Giorgio Mulè. Discorso diverso nel mondo dell'associazionismo, nella società civile e soprattutto nei sindacati.I leader della troika Maurizio Landini (Cigl), Daniela Fumarola (Cisl) e Pierpaolo Bombardieri (Uil) hanno aderito.

Idem da una galassia di sigle che va da Legambiente alla Comunità di Sant'Egidio, dall'Agesci alle associazioni Lgbtq+, dalle Acli a Legacoop, dall'Alleanza per lo sviluppo sostenibile all'Anpi.  
Massiccia si preannuncia, almeno sulla carta, la presenza di esponenti di spicco del mondo della cultura e dello spettacolo.Tra questi Daniel Pennac, Luciana Littizzetto, Stefano Massini, Claudio Amendola, Pif, Renzo Piano, Antonio Scurati, Roberto Vecchioni, Fabrizio Bentivoglio, Benedetta Tobagi, Antonio Albanese, Luca Bizzarri.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gp Australia, pole Norris con McLaren e disastro Ferrari

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(Adnkronos) –
McLaren in pole, disastro Ferrari.Lando Norris conquista la pole position nel Gp di Australia 2025, primo appuntamento del Mondiale di Formula 1. Norris nel Q3 delle qualifiche di oggi 15 marzo è il più veloce in 1'15''096 e conquista la decima pole della carriera.

La McLaren occupa la prima fila con la seconda posizione di Oscar Piastri (1'15''180).La Ferrari stecca e deve accontentarsi della quarta fila, con il settimo posto del monegasco Charles Leclerc (1'15''755) e l'ottava posizione dell'inglese Lewis Hamilton (1'15''973). Terzo tempo in seconda fila per la Red Bull di Max Verstappen (1'15''481).

L'olandese campione del mondo scatta accanto alla Mercedes di George Russell (1'15''546).In terza fila la Racing Bulls di Yuki Tsunoda (1'15''670) e la Williams di Alex Albon (1'15''737).

Dietro, in quarta fila, le deludenti Ferrari che riescono a tener dietro nella top ten solo la Alpine di Pierre Gasly (1'15''980) e la Williams di Carlos Sainz (1'16''062).  1.Lando Norris (McLaren) 2.

Oscar Piastri (McLaren) 3.Max Verstappen (Red Bull) 4.

George Russell (Mercedes) 5.Yuki Tsunoda (RB) 6.

Alex Albon (Williams) 7.Charles Leclerc (Ferrari) 8.

Lewis Hamilton (Ferrari) 9.Pierre Gasly (Alpine) 10.

Carlos Sainz (Williams).  Il Q1, in avvio di qualifiche, decreta l'eliminazione dei debuttanti più attesi: bocciatura per la Mercedes di Kimi Antonelli e per la Red Bull di Liam Lawson. Il Q2 offre una prima fotografia utile per delineare le gerarchie.Le McLaren dettano legge con Norris (1'15''415) e Piastri.

L'indicazione è chiara, in Australia c'è una squadra da battere.Alle spalle dei favoriti spunta a sorpresa la Red Bull di Verstappen: il campione del mondo, dopo le prove libere complicate per problemi di grip, alla fine della seconda manche è tra i migliori. L'olandese ha un passo eccellente e lo confermerà anche nel momento chiave del sabato.

Il Q2 è un campanello d'allarme per il Cavallino.Le Ferrari di Leclerc e Hamilton sono dietro rispetto anche alla Mercedes di Russell.

Poco dopo, il Q3 certifica la prima bocciatura dell'anno per la Ferrari: in Australia bisogna rincorrere da lontano. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, oggi la video call dei ‘volenterosi’ di Starmer: incerta presenza di Meloni

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(Adnkronos) – E' oggi, sabato 15 marzo, il giorno del summit in video call della "Coalizione dei volenterosi", voluto dal premier britannico Keir Starmer.Il gruppo, "nato" di fatto lo scorso 2 marzo in occasione del vertice dei leader europei a Lancaster House – a cui aveva partecipato anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky – si riaggiornerà dopo gli sviluppi in direzione di una possibile tregua di 30 giorni, accordata da Stati Uniti e Ucraina a Gedda, in attesa di una risposta definitiva di Vladimir Putin.

Resta incerta la presenza di Giorgia Meloni, che starebbe ancora valutando se partecipare o meno alla call dei 'volenterosi'.  "Non possiamo permettere al presidente della Federazione russa, Vladimir Putin di giocare con l'accordo del presidente degli Stati Uniti Donald Trump" ha detto ieri il britannico Starmer. "Il disprezzo totale del Cremlino per la proposta di cessate il fuoco del presidente Trump serve solo a dimostrare che Putin non prende sul serio la pace.Se la Russia finalmente si siederà al tavolo, allora dobbiamo essere pronti a monitorare un cessate il fuoco per garantire che sia una pace seria e duratura.

Se non lo farà, allora dobbiamo aumentare la pressione economica sulla Russia per garantire la fine di questa guerra". La riunione coinvolgerà circa 37 Paesi europei, asiatici e membri del Commonwealth, per discutere le possibili strategie per un cessate il fuoco duraturo, ma anche il modo in cui sostenere l'Ucraina nella sua posizione, qualora dovesse essere raggiunto un accordo negoziato con la Russia.Il piano dei 'volenterosi' – secondo quanto rivelato dal Kyiv Independent – prevederebbe di fornire assistenza finanziaria, truppe, aerei o navi per aiutare a difendere l'Ucraina da una nuova aggressione russa.

Se ne è già parlato martedì a Parigi nella riunione dei capi di Stato maggiori organizzata dal presidente francese Emmanuel Macron, a cui hanno partecipato 34 Paesi e solo come "osservatore" il capo di Stato maggiore della Difesa italiano, Luciano Portolano. La proposta verrà poi presentata a Trump, che sperano possa essere convinto a garantire il sostegno statunitense sotto forma di potenza aerea, intelligence e sorveglianza dei confini, senza tuttavia dover includere truppe statunitensi nella forza di pace.Regno Unito e Francia non vogliono che Washington ceda alle richieste di Putin di smilitarizzare l'Ucraina e costringere il presidente Volodymyr Zelensky a indire elezioni prima del raggiungimento di un accordo di pace permanente.  Funzionari citati dal Kyiv Independent, ritengono che l'accordo tra Stati Uniti e Ucraina su un cessate il fuoco di 30 giorni e lo sviluppo di piani per una forza di pace abbiano aumentato la pressione su Mosca affinché faccia concessioni.

Tuttavia, ci sono seri timori che il Cremlino possa "approfittare" del cessate il fuoco per riarmarsi e continuare ad attaccare.Nel frattempo, i ministri della Difesa di cinque delle principali potenze europee – tra cui Guido Crosetto – si sono incontrati mercoledì nell’antica abbazia reale parigina di Val-de-Grâce per coordinare il supporto all'Ucraina.

Si incontreranno nuovamente la prossima settimana per proseguire la discussione sulla "pianificazione militare" nel caso di un eventuale accordo di pace.  
La partecipazione dell'Italia all'incontro di oggi non è ancora confermata e la presidente del Consiglio starebbe riflettendo sul da farsi.Il governo italiano rimane "fortemente contrario" all'invio di truppe in Ucraina, e se l'incontro dovesse servire a portare avanti discussioni su quel tema, per Meloni avrebbe poco senso partecipare.

La delegazione di Fratelli d'Italia all'Europarlamento si è inoltre astenuta sulla risoluzione riguardante l'Ucraina dopo aver richiesto, senza successo, un rinvio del voto.Il gruppo Ecr ha criticato il testo per non aver tenuto conto dell'accordo raggiunto a Gedda, rischiando così di "scatenare l'odio verso Donald Trump e gli Usa, anziché aiutare l'Ucraina". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump: “Buone notizie su tregua”. Appello a Putin: “Non uccidere gli ucraini nel Kursk”

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(Adnkronos) –
"Buone notizie" sulla tregua tra Russia e Ucraina.Donald Trump non scende nei dettagli ma si mostra moderatamente ottimista sui negoziati per porre fine alla guerra in corso da oltre 3 anni.

Gli Stati Uniti hanno proposto un cessate il fuoco di 30 giorni: il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha già detto sì.Da Mosca, Vladimir Putin ha posto una serie di condizioni che vengono discusse con Washington.  "Ho ricevuto delle notizie abbastanza buone – dice Trump intervenendo al Dipartimento della Giustizia – ma dobbiamo vedere come si evolverà la situazione.

C'è ancora molta strada da fare". "Penso che ci siamo", aggiunge, continuando a evidenziare il rischio che il conflitto possa degenerare in una Terza Guerra Mondiale. "Abbiamo avuto alcune conversazioni molto positive con Russia e Ucraina", dice prima di puntare il dito contro Kiev: "Non dovresti provocare qualcuno molto più grande di te", dice, attribuendo almeno parzialmente la responsabilità della guerra all'Ucraina. In un'intervista che verrà trasmessa domenica dalle emittenti del gruppo Sinclair, Trump lascia intendere che le prossime 48-72 ore saranno importanti, se non fondamentali. "Ne sapremo di più lunedì", dice. "Come sapete, abbiamo un accordo per il cessate il fuoco con il gruppo ucraino e stiamo cercando di raggiungerlo anche con la Russia – afferma – e credo che finora stia andando bene.Ne sapremo di più lunedì e speriamo che vada bene".  Intanto, Trump – facendo anche un po' di confusione – documenta i contatti avuti con Putin attraverso l'inviato speciale Steve Witkoff, che è stato ricevuto al Cremlino. "Abbiamo avuto discussioni molto positive e produttive con il Presidente russo Vladimir Putin, e ci sono ottime possibilità che questa orribile e sanguinosa guerra tra Ucraina e Russia possa finalmente giungere alla fine", il messaggio che Trump pubblica sul social Truth. Si pensa ad un colloquio diretto tra i due leader, perché il presidente americano afferma che "in questo momento migliaia di truppe ucraine sono completamente circondate dai militari russi e in una posizione molto vulnerabile.

Ho chiesto con forza al presidente Putin di risparmiare le loro vite.Sarebbe un massacro orribile, mai visto dai tempi della Seconda Guerra Mondiale".

L'uso della prima persona trae in inganno e la Casa Bianca deve chiarire: nessun contatto diretto con Putin.  
Trump, attraverso Witkoff, solleva il tema scottante legato alla presenza di soldati ucraini nella regione russa di Kursk.Per Putin, le forze di Mosca hanno "il controllo completo del territorio" e ai militari ucraini rimangono due opzioni: "Morire o arrendersi".

L'appello di Trump non passa inosservato: "Ho letto la richiesta.Per implementarla, Kiev deve dare l'ordine ai suoi soldati nel Kursk, devono arrendersi.

Se i soldati ucraini depongono le armi, avranno salva la vita e riceveranno un trattamento dignitoso", dice Putin, come riferisce la Tass. In mezzo, le news fornite dai vertici militari ucraini: "Non c'è nessun accerchiamento".I soldati di Kiev stanno abbandonando le posizioni più avanzate e si stanno ritirando. "La situazione nella regione del Kursk è ovviamente molto difficile", dice Zelensky, evidenziando che la strategia di Kiev ha costretto la Russia a concentrare uomini e mezzi sul proprio territorio. Kursk è inevitabilmente uno snodo cruciale delle trattative per la tregua e poi per la pace duratura.

Con il controllo totale del proprio territorio, la Russia potrebbe tentare una nuova spallata in particolare nell'oblast ucraino di Sumy, condizionando inevitabilmente gli equilibri e il processo negoziale, che rischia di rimanere impantanato tra le numerose condizioni citate da Putin nella giornata di giovedì. "Putin -ripete Zelensky- ormai fa tutto quello che può per sabotare la diplomazia ponendo condizioni estremamente difficili e inaccettabili fin dall'inizio, prima ancora di un cessate il fuoco"..     —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo, ancora allerta rossa in Emilia Romagna e Toscana

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(Adnkronos) – Continua il maltempo in tutta Italia, con allerta in otto regioni, in particolare rossa in Emilia Romagna e Toscana dove da oltre 24 ore continua a piovere incessantemente.In entrambe le regioni è stata disposta dal ministro per la Protezione civile Nello Musumeci la mobilitazione straordinaria del Servizio nazionale di protezione civile.

Ancora chiusi parchi, scuole, musei, impianti sportivi e mercati nei comuni che rientrano nelle zone con allerta rossa.A Firenze sono stati sospesi tutti gli eventi culturali, a Prato anche centri commerciali, negozi e attività produttive.

I sindaci hanno invitato i cittadini a restare in casa e, in alcune zone, hanno chiesto di abbandonare garage, seminterrati e piani terra per spostarsi nei piani più alti.  L'allerta rossa per criticità idraulica è stata confermata per la pianura bolognese, quella romagnola e la costa romagnola, dove è previsto il passaggio di eventuali piene.Passano, invece, in arancione, la montagna e l'alta collina romagnola e quella bolognese.

Per la giornata di oggi, sabato 15 marzo, sono previsti superamenti della soglia 3 sui tratti vallivi degli affluenti di destra Reno e dei bacini Romagnoli occidentali.Nei tratti montani dei corsi d'acqua del settore centro-orientale sono previsti livelli idrometrici superiori alla soglia 2, con possibili localizzati superamenti della soglia 3.

Sul settore appenninico saranno possibili localizzati fenomeni franosi dovuti alla elevata saturazione dei suoli a seguito delle piogge degli ultimi giorni.  
A Bologna l’allerta diventa arancione: riprende l'attività didattica nel territorio comunale in tutte le scuole di ogni ordine e grado, ma resta il divieto di accedere "in parchi e aree verdi adiacenti alle aree fluviali e di stazionare sotto gli alberi in tutti i parchi", fa sapere il Comune che ricorda "che è molto pericoloso frequentare i parchi fluviali, perché il terreno potrebbe muoversi anche in assenza di pioggia e ci potrebbero essere smottamenti". "L’Amministrazione è inoltre orientata a riaprire da domani centri sportivi e piscine, cimiteri e mercati e a ritirare o comunque a restringere il perimetro dell’ordinanza di evacuazione per le strade previste dall’ordinanza emanata ieri – osserva il Comune – Una decisione definitiva su questo verrà presa tuttavia solo nel corso del pomeriggio in base all’evoluzione della situazione meteo". Prosegue l’emergenza maltempo anche in Toscana.Le situazioni più critiche sono a Sesto Fiorentino, dove è esondato e poi è stato 'riparato' il fiume Rimaggio, e nei Comuni di Firenze, Pontassieve, Pelago, Calenzano, Lastra a Signa, Signa, Bagno a Ripoli, Poggio a Caiano, Carmignano e Prato.

Preoccupazione per il livello dei fiumi: l'Arno è sorvegliato speciale, ma si tengono sotto controllo da ieri anche l'Era a Capannoli, il Bisenzio a San Piero a Ponti, l’Ombrone Pistoiese, la Sieve, il Fine, il Cascina a Ponsacco. Riprogrammati i servizi regionali.A seguito dei danni subiti dall’infrastruttura ferroviaria per il maltempo la Ferrovia di Stato ha reso noto che rimarranno chiuse le linee Firenze-Borgo S.

Lorenzo via Vaglia e via Pontassieve e la Borgo S.Lorenzo-Marradi-Faenza In considerazione dell’allerta meteo emessa, le linee Firenze–Arezzo, Firenze–Pistoia, Firenze–Pisa–Livorno e Lucca-Pisa subiranno una riduzione dei servizi.

Essendo difficoltosa anche la viabilità stradale a causa dei danni subiti, non sarà possibile prevedere servizi sostitutivi con bus.Inoltre, a seconda dell’evolversi della situazione meteo, potrebbero verificarsi riprogrammazioni anche per altre linee regionali.  Allerta gialla per rischio idrogeologico in Veneto, Umbria, Molise, Marche, Lombardia e Lazio. Milano invita "i cittadini e le cittadine a porre attenzione in prossimità delle aree a rischio esondazione dei due fiumi e dei sottopassi" e ricorda "di non sostare sotto gli alberi e nei pressi di impalcature di cantieri, dehors e tende. È importante provvedere alla messa in sicurezza di oggetti e vasi sui balconi e di tutti i manufatti che possono essere spostati dalle intemperie. È importante anche prestare attenzione ai fenomeni meteorologici in occasione di eventi all'aperto, al fine di prevenire situazioni di pericolo".

Il centro operativo comunale (Coc) della Protezione civile sarà attivo per il monitoraggio e per coordinare gli eventuali interventi in città. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Garlasco, i 7 punti che condannano Stasi e scagionano Sempio

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(Adnkronos) – Mentre si riaprono le indagini sull'omicidio di Garlasco con "nuovi elementi" ravvisati dal gip di Pavia a carico di Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara Poggi uccisa il 13 agosto 2007, restano tuttavia saldi sette elementi nel caso che condannano Alberto Stasi e scagionano Sempio.  
Uno.Alberto Stasi è il colpevole dell'omicidio della fidanzata Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco (Pavia).

Non c’è altra verità giudiziaria – a prescindere dai sospetti su Andrea Sempio o qualsiasi altro killer ignoto – fino a quando il condannato (che sta finendo di scontare la sua condanna a 16 anni nel carcere di Bollate) non farà formale richiesta di revisione alla Corte d’Appello di Brescia.Solo una revisione può togliergli, eventualmente, il marchio di assassino.

La sua responsabilità prescinde dalle indagini su Sempio, amico del fratello della vittima.  
Due.Procura di Pavia e difesa di Stasi condividono, per la prima volta, l’idea che bisogna approfondire la posizione di Sempio, ma già per ben due volte, negli ultimi mesi, altrettanti giudici per le indagini preliminari, hanno bocciato la richiesta e solo l’intervento della Cassazione (che ordina di motivare meglio il rifiuto) porta gli investigatori a un viaggio a ritroso nel passato remoto dell’indagine, ma su elementi – salvo sorprese fin qui ben nascoste – già discussi lungamente negli ultimi otto anni.   
Tre.

E' il terzo tentativo di indagare su Sempio.Il primo, nel 2017, nasce da un esposto della madre di Stasi.

La difesa 'ruba' da una tazzina del caffè il Dna del giovane e lo confronta con quello estratto dal materiale trovato sulle unghie della vittima, traccia genetica che – certifica una sentenza della Corte d'Assise d'Appello – non è comparabile perché degradato. Nel 2020 i carabinieri di Milano – chiamati a far luce su minacce ricevuto dall’avvocata di Stasi – indagano (pur se competente è Pavia) sul delitto e in un’informativa dedicano un capitolo sul presunto coinvolgimento di Sempio.Pavia archivia con una dettagliata motivazione che smonta ogni punto.

Oggi Sempio, per la terza volta, torna al centro dei sospetti.   
Quattro.Alibi, Dna, bici, scarpe.

Sono quattro gli elementi che sono già stati analizzati, valutati e 'smontati' dalla stessa Procura di Pavia, che ora prova un'inversione a U su Sempio.La Cassazione è granitica: l'assassino indossa il numero 42 mentre l'indagato calza il 44; una testimone parla di una bici nera da donna parcheggiata davanti alla villetta di via Pascoli la mattina del delitto mentre Sempio ha una bici rossa; anche la presenza della traccia biologica lo scagiona. "Tracce di Dna di Sempio ben potevano posizionarsi sulle unghie di Chiara Poggi in via mediata per il fatto che entrambi usavano un computer fisso in casa Poggi che il fratello di Chiara e i suoi amici utilizzavano spesso per eseguire videogiochi comandati da tastiera".

Manca il movente, le intercettazioni dimostrano la "totale estraneità" al delitto e non è anomalo, per i magistrati, che abbia conservato lo scontrino di un parcheggio a Vigevano.   
Cinque.Sono cinque i processi che, dal 2009 al 2015, vedono imputato Alberto Stasi per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi.

Per due volte viene assolto nel procedimento con rito abbreviato, ma la Cassazione non chiude i giochi e rinvia alla Corte d’Appello di Milano, per un processo d’appello bis, chiedendo una rilettura di tutti gli indizi.La quinta sentenza sembra chiudere i giochi con la condanna definitiva a 16 anni di carcere. "Ciascun indizio risulta integrarsi perfettamente con gli altri come tessere di un mosaico che hanno contribuito a creare un quadro d’insieme convergente verso la colpevolezza di Alberto Stati oltre ogni ragionevole dubbio" scrive la Corte Suprema.   
Sei.

Sono sei, a voler sintetizzare le prove contro Stasi.Scarpe, impronte, alibi, pedali della bici, foto e bugie.

Sono le scarpe 'immacolate' (quelle con cui torna e finge di scoprire il cadavere) che indossa quando chiama il 118 a 'incastrarlo': non poteva non sporcarsi calpestando il pavimento insanguinato della villetta del delitto.Contro di lui i pedali 'invertiti' tra le due bici di casa e l'assenza di alibi.

Chiara disattiva l'allarme di casa alle 9.12 e lui lavora alla tesi solo dalle 9.36, un tempo sufficiente. Una foto mostra sul pigiama della vittima quattro impronte di una mano dell'assassino: quando viene spostato il corpo la maglietta viene intrisa di sangue ma quella immagine svela che chi ha ucciso si è sporcato e prima di scappare si è lavato.Lo dimostrano le impronte insanguinate delle scarpe dell'assassino (stesso numero del condannato) – lasciate davanti al lavabo in bagno -, mentre sul dispenser portasapone resta il sangue della vittima misto al Dna di Alberto.  
Sette.

E' il settimo tentativo di ribaltare la sentenza passata in giudicato.Il primo tentativo di ricorrere in Cassazione con un ricorso straordinario è stato respinto, così come due tentativi di revisione respinti dalla Corte d'Appello di Brescia (nel secondo caso anche dalla Cassazione), poi ci sono state già due denunce avanzate e archiviate dalla Procura di Pavia e, infine, il ricorso alla Corte europea dei Diritti dell'Uomo che ha recentemente stabilito che il processo a Stasi è stato equo. Dal 2015 a oggi, sono una quarantina i magistrati che si sono occupati del caso e tutti hanno convenuto sulla certezza della responsabilità di Stasi oltre ogni ragionevole dubbio.

Per il condannato, oggi 41 anni, il fine pena è fissato nel 2030 (Stasi lavora già fuori dal carcere), da questa estate potrà beneficiare della semilibertà e per buona condotta potrebbe già tornare libero nel 2028.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, oggi manifestazioni in tre piazze: orario, strade chiuse e bus deviati

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(Adnkronos) – Tre manifestazioni oggi, sabato 15 marzo, nel centro di Roma.La più grande, alla quale sono attese 15mila persone, è quella di piazza del Popolo a partire dalle 15.

Manifestazione per l'Europa promossa dai sindaci che hanno raccolto l'appello di Michele Serra.  In contemporanea ci saranno le altre due contromanifestazioni convocate in opposizione alla prima.A piazza Bocca della Verità saranno in presidio dalle 15.30 il leader di Democrazia Sovrana Popolare Marco Rizzo che ha invitato anche Roberto Vannacci: sono attese circa 3mila persone.

Infine a piazza Barberini dalle 15, 250 i partecipanti previsti, la protesta di Potere al Popolo.  Sono previste chiusure di strade e deviazioni di autobus, in base al piano predisposto da Roma servizi per la mobilità.Imponente anche il dispositivo di sicurezza.

Per la manifestazione di piazza del Popolo potranno esserci ripercussioni sulla viabilità, dalle 14 alle 20, tra il Muro Torto, piazzale Flaminio e il Lungotevere.Possibile deviazione della linea 119.

Dalle 13.30 saranno chiuse al transito: piazza del Popolo, via Ferdinando di Savoia (tra via Maria Adelaide e piazza del Popolo), via Principessa Clotilde, via Maria Cristina (tra via Maria Adelaide e via Principessa Clotilde), via Ripetta (tra piazza del Popolo e via Brunetti), via del Corso (tra piazza del Popolo e via della Fontanella), via del Babuino (tratto compreso tra via della Fontanella e piazza del Popolo) e viale della Trinità dei Monti (tra via di San Sebastianello e viale Gabriele D’Annunzio).Sempre dalle 13.30 saranno disattivati i varchi elettronici delle Ztl di Centro Storico e Tridente, che saranno presidiati dalla polizia locale sino alla fine dell'evento.  Il presidio di piazza Barberini, invece, (dalle 15 alle 18) sarà nell'area pedonale.

Saranno possibili riflessi sulla circolazione nelle strade limitrofe.L'area sarà transennata e verrà predisposto un servizio di viabilità, con possibili chiusure nelle fasi di afflusso e deflusso dei partecipanti.

Possibili deviazioni per le linee 52, 53, 61, 62, 63, 80, 83, 85 100, 119, 160, 492, 590 e C3.A piazza Bocca della Verità, infine, per il sit-in in programma dalle 15.30 alle 18.30 verrà predisposto un piano di viabilità, con eventuali chiusure a largo raggio.

Entro le 12.30 divieto di sosta nella piazza, compresi i parcheggi strisce blu, con eventuale rimozione dei veicoli presenti.Possibili deviazioni per le linee 30, 44, 81, 83, 118, 160, 170, 628, 715, 716, 781 e C3.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Riccardo Agabio, è morto l’ex vicepresidente vicario e reggente Coni

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(Adnkronos) – Lutto nel mondo dello sport italiano.Si è spento oggi, all'età di 89 anni, il professor Riccardo Agabio, storico Presidente della Federginnastica, ex vicepresidente vicario del Coni nonché reggente del Comitato olimpico nazionale italiano nel 2012, in seguito alle dimissioni di Gianni Petrucci.

Numero uno della Fgi dal 2000 al 2016, il dirigente sardo ha conquistato, sotto la sua presidenza, 5 medaglie olimpiche: l'oro di Igor Cassina alla sbarra, l'argento e il bronzo della Squadra di Ritmica e i due bronzi agli anelli di Chechi e Matteo Morandi.Ma la sua presidenza si impreziosì anche di ben sette quarti posti nelle rassegne a cinque cerchi e 409 podi tra Mondiali, Europei e Coppe del mondo e 85 medaglie a livello juniores.  Ex ginnasta azzurro, cresciuto nella S.G.

Amsicora di Cagliari, Agabio fece il suo esordio in Nazionale ai Campionati Mondiali di Roma del 1954, partecipando poi ai Giochi del Mediterraneo di Barcellona del 1955, dove conquistò la medaglia d'oro a squadre, e ai campionati europei di Parigi del 1957.Una volta ritiratosi, proseguì la sua carriera nella ginnastica italiana come tecnico. Commendatore delle Repubblica per meriti sportivi, il professore, diplomato Isef, ricoprì per 10 anni, fino al 1983, l’incarico di Direttore Tecnico Nazionale della Ginnastica Artistica femminile e poi, negli anni ’90 delle Sezioni di Aerobica e di Ginnastica Generale.

Al Coni divenne membro di Giunta Nazionale nel 2005 e poi, l'anno successivo, Vice Presidente Vicario.Il 14 gennaio 2013 assunse quindi il ruolo di Reggente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano fino al Consiglio Nazionale del 19 febbraio 2013 che elesse Giovanni Malagò.

A coronamento di una straordinaria carriera, Agabio fu insignito poi nel 2018 del Collare d’Oro, la massima onorificenza sportiva italiana.  Il Presidente del Coni, Giovanni Malagò, invita le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva a far osservare un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive che si svolgeranno in Italia nel fine settimana, per onorare la memoria di Riccardo Agabio già vice presidente vicario e reggente del Coni e presidente della Federazione Ginnastica d'italia.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, in Canada ritrova l’unità: non crolla l’argine sull’Ucraina

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(Adnkronos) –
Dimostrazione di unità dei ministri degli Esteri del G7, riuniti in Canada.I Sette Grandi hanno trovata la quadra su un accordo finale, fatto per nulla scontato alla vigilia, quando diversi media internazionali ipotizzavano addirittura che non ci sarebbe stato un documento finale a causa delle frizioni tra Stati Uniti e Europa.

Su forte spinta del Canada, desideroso di evitare di chiudere il primo evento sotto la sua presidenza con un flop e di dare l'immagine di divisione in un momento in cui i rapporti con Washington non sono particolarmente distesi, è stato raggiunto un compromesso che ha 'salvato' la riunione. Fonti che hanno partecipato ai lavori hanno parlato di una delegazione americana molto propensa al dialogo.Il muro contro muro tra Usa e Europa di cui si parlava nei giorni precedenti alla riunione però non era solo un'invenzione dei media. È stato l'esito positivo dei colloqui tra Stati Uniti e Ucraina a Gedda, confermano le fonti, a imprimere una svolta positiva al negoziato, ammorbidendo la posizione americana e consentendo di arrivare a dama.

L'attenzione massima era sulle conclusioni del G7, relative all'Ucraina, dopo la risposta ambigua di Vladimir Putin alla proposta di cessate il fuoco, ritenuta anche dalle delegazioni presenti all'Hotel Fairmont Le Manoir Richelieu un modo per prendere tempo.Rispetto ad alcune bozze di conclusioni circolate durante il primo giorno di lavoro, qualche aggiustamento in extremis è stato portato.  I ministri hanno messo nero su bianco "l'incrollabile sostegno all'Ucraina nella difesa della sua integrità territoriale e del suo diritto a esistere" e che la Russia deve accettare e attuare pienamente "un cessate il fuoco a parità di condizioni".

Nella bozza finale di conclusione era scritto invece "senza condizioni".Il G7 minaccia anche di ulteriori sanzioni Mosca nel caso non accetti la tregua.  Un altro evidente compromesso è stato raggiunto sulla crisi nella Striscia di Gaza.

Nelle conclusioni, infatti, manca un riferimento ai due popoli, due Stati, presente invece nella bozza e si parla di un generico "orizzonte politico per i palestinesi".La posizione dell'Italia però non cambia, ha assicurato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

In un punto stampa al termine della riunione, il titolare della Farnesina ha espresso "molta soddisfazione per come sono andate le cose, si è ribadita l'importanza dell'unità del G7" e si è inviato “un chiaro messaggio a favore della pace in Ucraina e in Medio Oriente”.Il concetto di “forte unità” è stato evidenziato anche dalla padrona di casa, Melanie Joly, che ha annullato la conferenza stampa finale perché impegnata nella cerimonia di giuramento del nuovo governo canadese.  Prima della sessione finale del G7, Tajani ha avuto un colloquio di poco meno di un’ora con il segretario di Stato americano, Marco Rubio, al suo 'esordio' in un G7.

Per il ministro, l'incontro – il secondo con Rubio dopo quello di Monaco – è stato "molto positivo" e l’occasione per l’Italia di avanzare all’alleato una richiesta di dialogo sui dazi. "Un braccio di ferro non serve a nessuno, Europa e Stati Uniti sono due facce della stessa medaglia, quindi ritengo che la migliore strada da seguire sia quella del dialogo, del confronto", ha chiarito Tajani, confermando ai giornalisti l’intenzione di recarsi negli Usa.Stando a una nota del Dipartimento di Stato, durante il colloquio Rubio ha sottolineato l'importanza della "solida e duratura partnership tra Stati Uniti e Italia".  Il titolare della Farnesina ha, infine, rivelato di aver chiesto a Rubio di fare "tutto ciò che è in loro possesso per cercare di ottenere la liberazione dei prigionieri politici italiani" in Venezuela, a partire da Alberto Trentini. "Non so cosa si potrà fare – ha concluso Tajani che in Canada ha portato il caso del cooperante detenuto da metà novembre – Ma certamente il tema è all'ordine del giorno, non soltanto italiano, ma del G7 e anche nelle relazioni con gli Stati Uniti". (dall'inviato Piero Spinucci) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Modena: FINALE 2-1 (10′,64′ Candellone, 74′ Palumbo (r))

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Benvenuti nella diretta testuale di Juve Stabia – Modena valevole per la giornata n.30 del campionato di Serie BKT 2024-2025.

Presentazione

La Juve Stabia, dopo il pareggio esterno contro il Mantova, torna tra le mura amiche per affrontare il Modena. La squadra di Pagliuca dopo la sconfitta casalinga con il Cittadella ha bisogno di ritornare alla vittoria tra le mura amiche per avvicinarsi alla salvezza consolidando anche la propria posizione in zona playoff. Il Modena, dal canto suo, è alla ricerca di punti per avvicinarsi alla zona play off vero obiettivo dei canarini.

La Juve Stabia in cerca di riscatto

La squadra di Pagliuca, dopo le due sconfitte consecutive, è tornata a muovere la classifica grazie all’ottimo pareggio ottenuto sul campo del Mantova. Le Vespe, che in casa hanno un ottimo rendimento, vogliono sfruttare il fattore campo per tornare alla vittoria e continuare a sognare qualcosa in più della salvezza.

Il Modena per agganciare il treno playoff

Il Modena, dopo il pareggio casalingo con il Cosenza e la sconfitta contro la Salernitana nell’ultimo turno, è alla ricerca di punti per raggiungere zona playoff. La squadra di Mandelli, che ha dimostrato di essere una squadra difficile da battere, vuole fare risultato anche in trasferta per dare un senso alla propria stagione.

Il sestetto arbitrale

Direttore di gara: sig. Luca Massimi della sezione AIA di Termoli

Primo assistente: sig. Domenico Palermo della sezione AIA di Bari

Secondo assistente: sig. Vincenzo Pedone della sezione AIA di Reggio Calabria

IV° ufficiale sig. Valerio Pezzopane della sezione AIA di L’Aquila

VAR sig. Lorenzo Maggioni della sezione AIA di Lecco

AVAR sig. Daniele Minelli della sezione AIA di Varese

Il Tabellino della gara

JUVE STABIA (3-4-1-2): Thiam; Ruggero, Peda, Quaranta; Floriani Mussolini (66′ Andreoni), Pierobon (89′ Baldi), Leone (78′ Meli), Fortini (66′ Rocchetti); Piscopo (89′ Louati); Adorante, Candellone.
A disposizione: Matosevic, Gerbo, Maistro, Mosti, Dubickas, Morachioli, Sgarbi.
All.: Pagliuca
MODENA (3-5-2): Gagno; Caldara, Zaro, Vulikic; Magnino (63′ Bohzanaj), Palumbo, Gerli (89′ Kamate), Santoro, Cotali (45′ Duca); Gliozzi (75′ Defrel), Mendes (63′ Caso).
A disp.: Seculin, Bagheria, Beyuku, Botteghin, Cauz, Idrissi, Battistella.
All.: Mandelli

Marcatori: 10′, 64′ Candellone

Angoli: 7 – 5

Ammoniti: 28′ Cotali, 36′ Mussolini, 79′ Vulikic

Espulsi: –

Recupero: 1 min pt – 5 min st

Note: Terreno in erba sintetica.  Giornata tipicamente primaverile. Prima della gara osservato un minuto di silenzio per commemorare Riccardo Agabio ex vicepresidente del Coni.

Totale Spettatori 4.190 di cui 191 ospiti comprensivi del rateo abbonati di 2029.
Incasso Totale: Euro 49.758.29.

PRIMO TEMPO

7′ Occasione per il Modena che recupera palla sulla trequarti su Adorante e calcia a rete con la palla che esce di un soffio alla sinistra di Thiam

10′ JUVE STABIA IN VANTAGGIO: Lancio lungo di Peda, la difesa del Modena resta imbambolata, Candellone ne approfitta per controllare di testa e si avvia verso Gagno saltandolo con un dribbling e depositando il pallone in rete a porta vuota.

23′ Occasione per il Modena: Pierobon perde palla su Palumbo che la rimette in mezzo e Caldara arriva in corsa calciando per fortuna della Juve Stabia solo sull’esterno della rete.

28′ Ammonito Cotali che entra in ritardo su Leone

36′ Ammonito Mussolini per una trattenuta su Mendes in ripartenza

Il Direttore di gara decreta 1 minuto di recupero.

46′ Occasionissima per la Juve Stabia: Sugli sviluppi di un calcio d’angolo Ruggero colpisce di testa con la palla che esce di un soffio alla destra di Gagno.

Finisce il primo tempo con la Juve Stabia in vantaggio grazie alla rete segnata da Candellone.

SECONDO TEMPO

Il Modena sostituisce Cotali con Duca

49′ Occasione Juve Stabia: Punizione dal limite per atterramento di Leone, si incarica della battuta Adorante che colpisce la traversa tra la disperazione del pubblico presente

53′ Altra occasione per le Vespe: Fortini dalla sinistra serve Leone che incrocia il cross su Ruggero che colpisce di testa ma nelle mani di Gagno

63′ Il Modena sostituisce Mendes con Caso e Mannino con Bozhanaj

64′ RADDOPPIO JUVE STABIA: Candellone riceve palla sulla sinistra da un lancio lungo di Ruggero, si accentra e tira a giro sul secondo palo battendo Gagno.

66′ La Juve Stabia sostituisce Fortini con Rocchetti e Mussolini con Andreoni.

74′ Rigore per il Modena che accorcia: Rocchetti atterra Vulikic sul dischetto va Palumbo che realizza con Thiam che aveva indovinato la direzione ma che non può nulla.

75′ Il Modena sostiuisce Gliozzi con Defrel

78′ La Juve Stabia sostituisce Leone con Meli

79′ Ammonito Vulikic per fallo su Adorante

89′ La Juve Stabia sostituisce Piscopo con Louati e Pierobon con Baldi. Il Modena sostituisce Gelli con Kamate.

Il Direttore di gara concede 5′ di recupero

50′ Bohzanaj calcia da fuori area con la palla che esce alla destra di Thiam facendo scorrere un brivido lungo la schiena dei tifosi di casa.

Finisce con la vittoria della Juve Stabia che conquista tre punti in una gara tiratissima e difficile. 43 punti in classifica sono un bottino di tutto rispetto.

Stadio Romeo Menti, scintille tra Andrea Langella e Luigi Vicinanza: “Fatiscente? No a sterili polemiche”

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La questione dello Stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia è tornata al centro del dibattito, con un acceso scambio di dichiarazioni tra il presidente della Juve Stabia, Andrea Langella, e il sindaco della città, Luigi Vicinanza.

Come un fulmine a ciel sereno la piazza si divide tra chi appoggia le dichiarazioni del presidente o quello del primo cittadino. Una cosa è certa: Alla vigilia di una gara  con il Modena, fondamentale per il futuro sportivo della Juve Stabia, non era il momento migliore per accendere questa polemica.

Le dichiarazioni di Langella

Durante la trasmissione televisiva “A Tutto Stabia” (finanziata dallo stesso Andrea Langella), il Presidente ha espresso forti critiche sulle condizioni dello stadio, definendolo “fatiscente, vecchio e antico”. Il presidente ha lamentato la mancanza di interventi significativi, nonostante i finanziamenti disponibili (circa 4 milioni di credito dal fondo sportivo), e ha sottolineato la difficoltà di ospitare squadre di alto livello in una struttura così inadeguata. Langella ha inoltre evidenziato il danno economico derivante dalla riduzione della capienza del settore ospiti, che penalizza i tifosi, la Juve Stabia e le attività commerciali della città che avrebbero potuto ospitare più persone.

La risposta del sindaco Vicinanza

La replica del sindaco Vicinanza non si è fatta attendere. In una nota, il primo cittadino ha respinto le accuse di Langella, rivendicando gli investimenti effettuati dall’amministrazione comunale per migliorare l’impianto. Vicinanza ha ricordato che, grazie ai fondi comunali (1 milione di euro solo questa estate), è stato possibile adeguare la struttura per consentire alla Juve Stabia di disputare il campionato di Serie B. Il sindaco ha inoltre sottolineato l’importanza della collaborazione tra le parti e ha esortato a evitare “sterili polemiche”, ribadendo l’impegno dell’amministrazione a individuare soluzioni per il futuro dello stadio. Intanto, Luigi Vicinanza ha invitato a Juve Stabia a saldare le spettanze arretrate per l’affitto dello stadio negli ultimi anni (circa 150.000 euro).

Il futuro dello Stadio Menti

La polemica tra Langella e Vicinanza riapre il dibattito sul futuro dello Stadio Romeo Menti. L’impianto, pur rappresentando un simbolo per la città e per i tifosi della Juve Stabia, necessita di interventi urgenti per garantire standard di sicurezza e di comfort adeguati. Anche se c’è da evidenziare che, guardando ad altri stadi del panorama calcistico di serie B, non tutti sono di un livello superiori al Romeo Menti (Carrara, Catanzaro, Cosenza, ecc..)  L’amministrazione comunale comunque ha annunciato l’intenzione di avviare un bando per la gestione dello stadio e la costruzione di altre strutture, con l’obiettivo di attrarre investimenti privati e migliorare l’offerta sportiva della città. Resta da vedere se questa iniziativa sarà sufficiente a risolvere le criticità evidenziate da Langella.

Alessandria, morto bimbo di 2 anni caduto dal terzo piano

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(Adnkronos) – Non ce l'ha fatta il bimbo di due anni che lunedì era caduto dal terzo piano di uno stabile di Alessandria per cercare di raggiungere il giocattolo caduto gli oltre il davanzale.Soccorso, il piccolo era stato ricoverato in ospedale, ma le sue condizioni erano subito apparse molto gravi per le lesioni subite durante la caduta.  Dalle ricostruzioni degli investigatori, al momento dell'accaduto, il bimbo si trovava in casa con la mamma che stava allattando il fratellino quando si sarebbe sporto precipitando nel cortile.

Tra i primi a accorrere sul luogo della tragedia la nonna. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)