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Endocrinologa Camozzi: “Abbiamo nuovo farmaco contro ipoparatiroidismo”

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(Adnkronos) – "Finora abbiamo tamponato e trattato l’iperparatiroidismo con dei surrogati.Ora abbiamo un farmaco giusto per questa patologia".

Si tratta di "una terapia, palopegteriparatide, che sostituisce l’ormone" che è carente, "in modo adeguato. È un frammento di Pth, il paratormone, legato a un vettore che riesce a lavorare per 24 ore così garantisce non solo un’adeguata calcemia, ma anche la gestione delle comorbidità che il paziente può sviluppare nel tempo".Con le terapie in uso adesso, "calcio e calcitriolo, il paziente può andare incontro a nefrocalcinosi", l’eccesso di calcio depositato nei reni, e problemi ossei.

Così Valentina Camozzi, specialista in endocrinologia, dirigente medico, professore a contratto Uoc Endocrinologia, dipartimento di Medicina, Azienda ospedale-università di Padova, partecipando al media tutorial organizzato oggi a Milano da Ascendis Pharma dedicato alla patologia rara. "Aspettiamo la rimborsabilità di palopegteriparatide anche in Italia – prosegue Camozzi – In Germania è già disponibile" del resto la terapia "è stata approvata da Ema e Fda", cioè dalle Agenzie del farmaco europea e Americana. "Al momento dobbiamo comprare" questo farmaco. "Trovo che sia ingiusto – osserva – perché i pazienti ci sono: si tratta anche di giovani, di donne in cerca di una gravidanza, sportivi.Sono persone che hanno una vita davanti e che stiamo attualmente curando con trattamenti a base di calcio e calcitriolo, che devono prendere più volte al giorno, senza risultati garantiti: non è infatti escluso che questi pazienti debbano ricorrere al pronto soccorso per una crisi ipocalcemica.

Ora abbiamo un prodotto nato ad hoc e che funziona molto bene.Aspettiamo la rimborsabilità", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Brandi (Firmo): “Terapia per prevenire complicanze ipoparatiroidismo”

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(Adnkronos) – "Non riconoscere l’ipoparatiroidismo può portare a complicanze, anche a livello renale, che devono essere prevenute con la terapia adeguata, basata sulla sostituzione dell’ormone mancante.Serve quindi una maggior formazione dei medici che visitano questi pazienti e che potrebbero intercettarli per primi".

Lo ha detto Maria Luisa Brandi, professoressa, medico chirurgo specialista in endocrinologia e malattie del metabolismo, direttore della Donatello Bone Clinic e presidente della Fondazione italiana ricerca sulle malattie dell'osso (Firmo), al media tutorial sull’ipoparatiroidismo organizzato oggi a Milano da Ascendis Pharma.La patologia endocrina rara è caratterizzata da deficit totale o parziale di secrezione di paratormone (Pth) da parte delle ghiandole paratiroidi, che determina una riduzione dei livelli di calcio e un aumento dei livelli di fosfato nel sangue.  "L’ipoparatiroidismo presenta forme primitive congenite, causate da 29 malattie, e secondarie perché legate soprattutto ad interventi chirurgici per la rimozione della tiroide – spiega Brandi – Le forme più difficili da identificare sono le primitive congenite.

Si possono riconoscere alla nascita perché si accompagnano a segni sindromici tipici della malattia, che portano a fare un test genetico.Ma ci sono poi forme cosiddette autoimmuni, che ancora oggi non siamo in grado di diagnosticare, la cui manifestazione avviene più tardi nella vita.

Queste forme primitive sono le più difficili da riconoscere e spesso vengono confuse con sindromi neurologiche e depressione, proprio perché in un paziente con ipoparatiroidismo la sintomatologia inizialmente è di tipo neurologico e neuromuscolare.Il paziente, per questo si rivolge” in prima battuta “al neurologo, allo psichiatra per la depressione e l’ansietà.

Serve quindi più educazione anche per gli specialisti che potrebbero rincorrere più facilmente questi pazienti".  L’ipoparatiroidismo "è una malattia rara che comporta il non funzionamento delle ghiandole endocrine chiamate paratiroidi – illustra Brandi – Quando queste quattro piccole ghiandole, che si trovano dietro la tiroide, non funzionano, non viene secreto il paratormone (Pth).Si tratta dell’ormone che controlla il calcio nel sangue e mantiene la calcemia ai giusti livelli.

Il calcio è fondamentale per la vita, ma è carente nell’ambiente e dobbiamo recuperarlo in certi cibi per introdurlo.Per questo il nostro organismo si è approvvigionato con un chilogrammo di calcio conservato nel nostro scheletro che viene prelevato dal Pth quando necessario.

Senza la funzione del Pth, che cattura il calcio dalle ossa e dalle urine riportandolo nel sangue, fa sintetizzare la vitamina D per favorirne l’assorbimento, si rimane senza questo ione, con tutte le conseguenze del caso, compreso il rischio di morire", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferrari, effetto Trump: prezzi in Usa aumentano del 10% per i dazi

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(Adnkronos) –
Donald Trump annuncia i dazi del 25% sulle auto non prodotte negli Usa e la Ferrari aumenta i prezzi per le vetture destinate al mercato americano.La Casa di Maranello ''sulla base delle informazioni preliminari attualmente disponibili relative all’introduzione di dazi sulle importazioni di auto di provenienza Ue negli Usa, comunica che aggiornerà la propria politica commerciale. Nel riaffermare il proprio impegno per garantire la massima attenzione e tutela dei clienti e con l’obiettivo di garantire loro certezza: le condizioni commerciali rimarranno invariate per gli ordini di tutti i modelli importati prima del 2 aprile 2025 e per gli ordini delle seguenti tre famiglie – Ferrari 296, SF90 e Roma – a prescindere dalla data di importazione. Per i restanti modelli, le nuove condizioni doganali si rifletteranno parzialmente sul prezzo, fino ad un massimo del 10 per cento di aumento, in coordinamento con la nostra rete di distribuzione.

Sulla base di ciò, Ferrari conferma che gli obiettivi finanziari per l’anno 2025 restano invariati, con un potenziale rischio di diluizione di 50 punti base sui margini percentuali di redditività (margini percentuali Ebit ed Ebitda). —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Borsa: a Piazza Affari Tim (+4,69%) spinge il recupero, tonfo Stellantis (-4,23%)

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(Adnkronos) – A Piazza Affari è andata in scena una nuova seduta di contrattazioni senza mezze misure: al vertice del principale listino milanese Tim, che ha messoa segno un guadagno del 4,69% a 0,31 euro per azione.La società, tra l'altro, oggi ha ricevuto un riconoscimento, promosso da Unindustria e Federmanager Roma, per un progetto dedicato al superamento del gender gap.

Corrono anche Nexi (+2,06%) ed Inwit (+1,91%), contribuendo a spingere il recupero delle perdite accumulate durante la giornata dal Ftse Mib, che in chiusura è tornato sopra i 39mila punti.  Fari puntati su Ferrari: malgrado sui titoli del comparto auto pesino i dazi annunciati dal presidente Usa Donald Trump, Ferrari oggi ha schiacciato l'acceleratore raggiungendo un progresso dell'1,82%, attestandosi a 391,50 euro per azione.Giornata positiva anche per il comparto delle utilities, con Hera in aumento dell'1,43%, Enel in crescita dell'1,15%, A2a che segna quota +0,96% e Terna in rialzo dello 0,86%.

Situazione del tutto opposta per Stellantis, che a fine giornata lascia sul terreno il 4,23%, a 10,91 euro per azione.Male anche Buzzi (-4,08%), Tenaris (-2,08%) e Campari (-1,78%).

Brunello Cucinelli cede l'1,73%.  Giornata di vendite per il comparto bancario: Bper Banca chiude in calo dell'1,06%, seguita da Unicredit (-0,85%), Pop Sondrio (-0,85%) ed Mps (-0,57%).Unica in controtendenza è Intesa Sp, che guadagna lo 0,31%. —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Putin: “Groenlandia non riguarda Russia, Nato cerca scontro nell’Artico”

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(Adnkronos) –
Le mire degli Stati Uniti di Donald Trump sulla Groenlandia non riguardano la Russia.Mosca punta il dito contro la Nato, che nell'Artico getta le basi per un nuovo scontro.

Putin prende la parola al Forum artico internazionale di Murmansk e accende i riflettori su un'area diventata strategica per le principali potenze del pianeta. "La Russia non ha mai minacciato nessuno nell'Artico.Stiamo osservando con attenzione gli sviluppi più recenti, stiamo aumentando le nostre capacità di risposta.

Proteggeremo i nostri interessi, il mantenimento della pace e della stabilità nella regione polare assicurerà sviluppo a lungo termini", dice il presidente russo.  Le sue parole sembrano speculari, per certi versi, a quelle di Trump.Gli Usa, come è noto, puntano all'annessione della Groenlandia. "Ci serve per la sicurezza nazionale e internazionale", ripete il presidente americano.

E a Putin, tutto sommato, pare andare bene. "Il piano degli Stati Uniti è serio", dice il presidente russo con un rapido excursus storico sulla Groenlandia.I progetti a stelle e strisce sono "seri" ed hanno "radici storiche" che vanno oltre la spinta di Trump per ottenere il controllo dell'isola artica, territorio autonomo danese. "Stiamo parlando di piani seri da parte degli americani riguardo alla Groenlandia.

Questi piani hanno radici storiche di vecchia data", dice il leader del Cremlino.Gli Usa "continueranno ad avere un interesse militare ed economico nell'Artico.

La Groenlandia è una questione che non ci riguarda, coinvolge due stati", dice archiviando presto il capitolo.   Nel mirino finisce la Nato, proprio mentre a Parigi i paesi europei si riuniscono per dire no alla rimozione delle sanzioni contro Mosca nell'ambito dei negoziati per porre fine alla guerra in Ucraina. "I paesi della Nato stanno sempre più considerando l'Artico come una base per un conflitto e i nuovi membri, Finlandia e Svezia, hanno un ruolo attivo", dice Putin. "La Russia non ha mai minacciato nessuno nell'Artico, ma proteggerà in modo affidabile la propria sovranità", ribadisce, annunciando un incremento della presenza militare nell'area.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ieg, cda approva progetto di bilancio d’esercizio e bilancio consolidato al 31/12/2024

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(Adnkronos) – Il Consiglio di Amministrazione di Italian Exhibition Group S.p.A. (“IEG” o la “Società”) (per Borsa Italiana S.p.A.: IEG) società leader in Italia nell’organizzazione di eventi fieristici internazionali e quotata su Euronext Milan, mercato regolamentato organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., riunitosi in data odierna ha approvato il progetto di bilancio civilistico e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.L’Amministratore Delegato del Gruppo IEG, Corrado Arturo Peraboni, ha così commentato: “La solidità del nostro modello di business è confermata dai risultati eccezionali del 2024, anno che ha beneficiato di un calendario maggiormente favorevole rispetto al 2023, con manifestazioni quali Tecna in Italia e Fesqua in Brasile, ma nel quale siamo stati anche in grado di crescere organicamente soprattutto sui prodotti fieristici core del nostro portafoglio, come KEY, Vicenzaoro, Sigep, RiminiWellness, Ecomondo e TTG''.  ''Molto positivo l’andamento della divisione servizi correlati sia in termini di fatturato che di marginalità, che ha contribuito unitamente alle altre linee di business a consuntivare risultati superiori alla guidance per tutti gli indicatori 2 finanziari'', ha aggiunto l'ad. ''Il piano di investimenti a supporto della crescita prevista nel Piano Strategico 2023-2028 sta proseguendo nel rispetto delle scadenze prefissate sul quartiere fieristico di Vicenza.

Nel frattempo, ad ottobre è stata completatala l’istallazione di due padiglioni temporanei che arricchiranno il quartiere fieristico di Rimini fino alla realizzazione dell’espansione del quartiere e renderanno disponibili ulteriori 8.300 mq di spazio espositivo''. ''Gli investimenti sono proseguiti anche attraverso l’acquisizione di nuovi prodotti fieristici quali Venditalia che verrà organizzata a Rimini a partire dal 2026, Infra FM e Smart City in Brasile.Per l’esercizio 2025 puntiamo a consolidare ulteriormente la crescita recuperando l’effetto delle biennalità.

Inoltre, prevediamo di proseguire l’espansione per linee esterne non solo sui prodotti fieristici, ma anche ampliando l’offerta integrata nel segmento servizi in linea con il nostro piano strategico”, ha concluso l'ad. Il Gruppo chiude il 2024 con Ricavi consolidati pari a 250,0 milioni di Euro, in aumento di 37,6 milioni di Euro rispetto ai 212,4 milioni di Euro registrati nel 2023 grazie allo sviluppo organico degli eventi organizzati sia in Italia che all’estero, nonché al contributo delle manifestazioni biennali quali Tecna in Italia (Salone Internazionale delle Tecnologie e delle Forniture per le Superfici) e Fesqua in Brasile (Fiera Internazionale dell’Industria dei serramenti).L’EBITDA Adjusted è pari a 65,9 milioni di Euro, in miglioramento di 16,4 milioni di Euro, rispetto al 31 dicembre 2023 quando il Gruppo registrava una marginalità operativa lorda pari a 49,5 milioni di Euro.

L’EBITDA margin si attesta al 26,4%, conseguendo un miglioramento di 3,1 punti percentuali, rispetto al 23,3% dell’esercizio precedente, grazie all’aumento dei volumi sugli eventi organizzati e in parte ad effetti prezzo che, congiuntamente al contributo delle manifestazioni biennali, consentono di più che compensare gli investimenti nella struttura.L’EBIT Adjusted ammonta a 47,7 milioni di Euro, in aumento di 16,3 milioni di Euro rispetto all’esercizio precedente, con una redditività operativa pari al 19,1% dei ricavi, rispetto al 14,8% del 31 dicembre 2023.  Il Gruppo chiude l’esercizio con un Utile pari a 32,5 milioni di Euro, in aumento di 19,3 milioni di Euro rispetto all’esercizio precedente, in cui era pari a 13,2 milioni di Euro.

Con riferimento all’unico settore operativo del Gruppo quale quello della “Realizzazione di fiere, eventi e servizi correlati” si riportano nel seguito i dati relativi ai ricavi disaggregati per linea di business:I ricavi della linea di business Eventi Organizzati, che rappresentano il 61,8% del fatturato del Gruppo nel 2024, sono stati pari a 154,6 milioni di Euro, in aumento di 32,5 milioni di Euro (+27%) rispetto all’esercizio precedente.La variazione incrementale del fatturato ha come leva di crescita principale la componete organica che è stata pari a 21,3 milioni di Euro, registrata su tutte le principali manifestazioni organizzate, con un contributo significativo apportato da KEY, mentre gli effetti calendario rappresentati dalla cadenza biennale di Tecna e Fesqua hanno contribuito per circa per 7,7 milioni di Euro.

Gli Eventi Ospitati hanno registrato complessivamente ricavi per 3,7 milioni di Euro in riduzione di 0,9 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2023 per differente calendarizzazione di alcuni eventi.  Gli Eventi Congressuali hanno registrato complessivamente nelle due sedi (Palacongressi di Rimini e Vicenza Convention Center), 119 Congressi che hanno consuntivato ricavi per 20,8 milioni di Euro, con una variazione incrementale di 1,6 milioni di Euro rispetto al 2023 (in cui erano pari a 19,2 milioni di Euro), beneficia del miglioramento del mix che ha privilegiato lo svolgimento di congressi medico scientifici e aziendali di più alto profilo.I ricavi derivanti dai Servizi Correlati alle manifestazioni fieristiche ammontano a 65,3 milioni di Euro (62,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2023), in aumento di 2,6 milioni di Euro (+4%) rispetto all’esercizio precedente, grazie in particolare alla crescita negli Stati Uniti delle attività di allestimento e ai servizi di ristorazione in Italia.

Editoria, Eventi Sportivi e Altre Attività con l’attività editoriale nei settori Turismo (TTG Italia e InOut) e Orafo (VO+ e Trendvision), gli eventi di natura sportiva e altri ricavi aventi natura residuale hanno sviluppato complessivamente ricavi per 5,7 milioni di Euro, in aumento di 1,8 milioni di Euro rispetto al risultato ottenuto al 31 dicembre 2023 La crescita di periodo deriva principalmente dall’ospitalità dei Campionati Europei di Ginnastica Artistica.  I Costi Operativi al 31 dicembre 2024 sono pari a 137,4 milioni di Euro (121,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) con un’incidenza percentuale sul fatturato che passa dal 57,3% al 54,9%, grazie ai maggiori volumi che hanno permesso un migliore assorbimento sia dei costi fissi correlati alla realizzazione degli eventi sia a quelli di struttura.Il Valore Aggiunto registrato nell’esercizio è pari a 112,7 milioni di Euro, in crescita di 21,9 milioni di Euro rispetto all’esercizio precedente (90,8 milioni di Euro) ed è pari al 45,1% dei ricavi, in miglioramento rispetto all’esercizio precedente (42,7%), grazie alla crescita della linea di business degli eventi organizzati a più alto valore aggiunto che ha generato un migliore assorbimento dei costi di struttura.

Il Costo del lavoro al 31 dicembre 2024 è pari a 48,2 milioni di Euro, in aumento di 6,7 milioni di Euro rispetto all’esercizio precedente quando era pari a 41,5 milioni di Euro.L’incidenza sul fatturato si attesta al 19,3% in miglioramento dello 0,3% rispetto al 31 dicembre 2023.

L’incremento è imputabile alle variazioni nell’area di consolidamento e all’internalizzazione di alcuni servizi sulla controllata americana, ma anche all’esecuzione di piani di assunzione e di retention delle risorse necessarie allo sviluppo e alla gestione del portafoglio prodotti e a supporto della crescita prevista nel Piano Strategico.  Il Margine Operativo Lordo Adjusted (EBITDA Adjusted), ammonta a 65,9 milioni di Euro, in miglioramento di 16,4 milioni di Euro rispetto al 2023 (49,5 milioni di Euro).L’Adjusted EBITDA Margin al 31 dicembre 2024 si attesta al 26,4% sui ricavi, rispetto all’23,3% rilevato al termine dell’esercizio 2023.

Il Risultato Operativo Adjusted (EBIT Adjusted) del Gruppo al 31 dicembre 2024 si attesta a 47,7 milioni di Euro, in miglioramento di 16,3 milioni di Euro rispetto all’esercizio precedente, esprime una redditività percentuale del 19,1% in aumento di 4,3 punti percentuali rispetto a quanto conseguito nell’esercizio 2023.La Gestione Finanziaria al 31 dicembre 2024 è pari a 6,1 milioni di Euro, al 31 dicembre 2023 era pari a 5,0 milioni di Euro, principalmente imputabile alla rilevazione degli oneri finanziari collegati all’applicazione del principio contabile IFRS16. 4 Il Risultato Prima delle Imposte al 31 dicembre 2024 è pari a 40,7 milioni di Euro, in miglioramento di 20,1 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2023.

Le Imposte sul reddito sono pari a 8,2 milioni di Euro, l’onere fiscale effettivo è pari al 20% per effetto del totale assorbimento delle perdite fiscali pregresse.L’Utile dell’esercizio ammonta a 32,5 milioni di Euro, in aumento di 19,3 milioni di Euro rispetto all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.  Il Capitale Investito Netto, pari a 201,0 milioni di Euro (178,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2023), segna una variazione in aumento di 22,2 milioni di Euro, causata principalmente per 26,1 milioni di Euro come variazione incrementale sul capitale immobilizzato e per 3,3 milioni di Euro per effetto della riduzione del Capitale Circolante Netto.

Il Capitale Immobilizzato si attesta a 285,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2024 e segna un incremento complessivo di 26,1 milioni di Euro imputabile principalmente a investimenti effettuati nel periodo per 30,0 milioni di Euro, iscrizione di attività immobilizzate per cespiti in diritto d’uso pari a 10,8 milioni di Euro e ammortamenti per 17,8 milioni di Euro.Il Capitale Circolante Netto negativo e pari a 76,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2024, registra una flessione di 8,8 milioni di Euro in relazione alle maggiori passività non correnti rilevate a fine anno a fronte degli anticipi da clienti per le manifestazioni che verranno svolte nel primo trimestre 2025.

La Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2024 evidenzia un miglioramento di 9,7 milioni di Euro e si attesta a 62,2 milioni di Euro dai 71,9 milioni di Euro dell’esercizio precedente grazie ad una solida generazione di cassa operativa e nonostante l’assorbimento degli investimenti programmati.La Posizione Finanziaria Netta monetaria è pari a 13,5 milioni di Euro in miglioramento di 15,2 milioni di Euro rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cybersicurezza, Piva (Polimi): “Pmi ancora immature, serve cambio approccio”

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(Adnkronos) – “Il secondo rapporto Cyber Index Pmi conferma il persistente ritardo nella maturità delle piccole e medie imprese in ambito cybersecurity, pur registrando una lieve crescita dell’indice rispetto al 2023.Sebbene la consapevolezza sui rischi cresca, le Pmi continuano a manifestare scarsa comprensione del dominio aziendale e della propria filiera”.

Così Alessandro Piva, direttore dell’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection del Politecnico di Milano, alla presentazione del rapporto.Il fattore umano rimane “la principale vulnerabilità ma nel prossimo futuro gli sviluppi tecnologici, in particolare l’Intelligenza Artificiale e la Generative AI, contribuiranno ad aumentare l’incertezza sui rischi cyber, rendendo indispensabile l’adozione di misure preventive immediate”, spiega il direttore.

Diversamente, “il divario tra capacità difensive e offensive è destinato ad ampliarsi, con l’aggravarsi delle minacce informatiche.Le nuove normative, in particolare la NIS2, favoriranno un processo di maturazione sistemico, identificando nuovi settori come critici.

Tuttavia, è necessario un cambio di approccio culturale alla cybersecurity, considerandola non solo come un obbligo normativo, ma come un elemento distintivo”, conclude Piva. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cybersicurezza, Monacelli (Generali): “Digitalizzazione Pmi è sfida nostro tempo”

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(Adnkronos) – “Le piccole e medie imprese italiane, contribuiscono in maniera determinante alla crescita, all’occupazione e all’innovazione del nostro Paese.Per questo, ritengo che promuovere la loro innovazione e favorire la loro trasformazione digitale sia una delle principali sfide di questo tempo”.

Lo ha detto Massimo Monacelli, general manager di Generali Italia, alla presentazione del Cybersecurity Index Pmi. “Come Generali, consapevoli della nostra responsabilità sociale in qualità di primo assicuratore in Italia, vogliamo supportare in maniera concreta la diffusione della cultura della cyber sicurezza, accrescendo la consapevolezza della vulnerabilità rispetto al rischio informatico e sottolineando l’importanza dell’adozione di adeguate soluzioni di protezione”, ha proseguito.Per questo “oggi abbiamo presentato la seconda edizione del Rapporto Cyber Index Pmi e mettiamo a disposizione delle organizzazioni aziendali le nostre competenze e la nostra esperienza in tema di identificazione dei rischi cyber, oltre a strumenti assicurativi innovativi”, ha concluso Monacelli. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cybersicurezza, Camilli (Confindustria): “Pilastro di crescita sistema”

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(Adnkronos) – "La cybersecurity è un pilastro fondamentale per la resilienza e la crescita del nostro sistema economico.Rafforzare la sicurezza digitale significa tutelare il futuro delle nostre aziende e dell’intero sistema produttivo, creando un ecosistema più sicuro e competitivo”.

Lo ha sottolineato Angelo Camilli, vicepresidente di Confindustria per il credito la finanza e il fisco, alla presentazione del Cyber Index Pmi 2024, assicurando che viale dell’Astronomia “lavora per supportare questo processo, attraverso iniziative come il Cyber Index Pmi e il dialogo costante con le istituzioni”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cybersicurezza, Frattasi (Acn): “Ancora scarsa maturità pmi, bisogna investire”

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(Adnkronos) – “Le piccole e medie imprese svolgono un ruolo fondamentale nella crescita della nostra economia ma sono sempre più spesso bersaglio di attacchi informatici.I dati presentati oggi dal Cyber Index Pmi fotografano, purtroppo, ancora una situazione di scarsa maturità cyber da parte del settore e su questo bisogna fortemente investire".

Lo ha detto Bruno Frattasi, direttore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn) in occasione della presentazione, nella sede di Confindustria, del secondo Rapporto cyber index pmi, l’indice che misura lo stato di consapevolezza in materia di gestione dei rischi cyber delle aziende italiane di piccole e medie dimensioni. "L’Agenzia da me diretta è da sempre impegnata, e in diversi modi, a sostegno delle imprese.Da poco più di un anno abbiamo promosso una massiccia campagna informativa per sensibilizzare le pmi e renderle più mature nell’affrontare la minaccia cyber – ha continuato Frattasi – Sappiamo bene, però, che il miglioramento continuo delle capacità di cyber resilienza delle pmi passa anche attraverso una virtuosa collaborazione pubblico-privato nell'adozione delle nuove normative europee quali la Nis2 e il cyber resilience act e il rafforzamento continuo delle iniziative di supporto finanziario e tecnologico che, come Acn, mettiamo anche mediante fondi europei". "È questo il caso, ad esempio, del recente progetto Eu secure, di cui siamo coordinatori, e che prevede 16,5 milioni di euro per finanziare le pmi europee nel percorso di adesione al cyber resilience act”, ha concluso Frattasi. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp Americhe: dalle prove libere alla gara, orari e dove vederlo

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(Adnkronos) – La MotoGp si prepara a un altro weekend di spettacolo, dopo i successi di Marc Marquez nelle prime due gare della stagione.Dal 28 al 30 marzo si corre ad Austin, in Texas, il Gran Premio delle Americhe.

Dalle prove libere alla gara, passando per qualifiche e sprint race, ecco tutte le cose da sapere sul terzo appuntamento del Motomondiale.  Ecco il programma e gli orari del Gran Premio delle Americhe: 
Venerdì 28 marzo
 Ore 16.40 – prove libere 1 Ore 20.55 – pre-qualifiche 
Sabato 29 marzo
 Ore 16.05 – prove libere 2 Ore 16.45 – qualifiche Ore 20.55 – sprint race 
Domenica 30 marzo
 Ore 21 – gara Prove e gare del Gp delle Americhe saranno trasmesse in diretta su Sky Sport MotoGp, al canale 208 di Sky
.Le sessioni del sabato saranno visibili anche in chiaro e in diretta su TV8, mentre le gare domenicali saranno disponibili in differita su TV8.

Il weekend del Gran Premio sarà disponibile anche in streaming su Sky Go. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cybersicurezza, Labriola (Tim): “Attrezzarsi per cloud sovrano italiano”

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(Adnkronos) – “Dobbiamo attrezzarci verso un cloud sovrano italiano”, perché “in un mondo in cui qualsiasi soggetto si può alzare e aumenta i dazi” c’è il rischio che potrebbe anche dire di “interrompere la fornitura di servizi per tutto ciò che sta nel cloud di soggetti di un’altra nazione”.E’ il monito dell’amministratore delegato di Tim, Pietro Labriola, nel suo intervento alla presentazione del Cyber Index Pmi 2024. “Fantascienza?

Quando le aziende cinesi sono state bannate, 7-8 anni fa, si sono trovate nell’impossibilità di accendere i computer perché Microsoft aveva bloccato le licenze”.Un tema, questo, che "prima o poi tutti i Paesi, non solo l'Italia, dovranno affrontare", sottolinea l'ad. Se per regolare il settore delle telecomunicazioni servono anni di analisi di mercato, si finisce per regolare qualcosa che è già cambiato.

Lo ha sottolineato Pietro Labriola, ad di Tim e delegato dal presidente di Confindustria alla transizione digitale, nel suo intervento alla presentazione del rapporto Cyber Index Pmi 2024. “Se una norma prevede due anni di analisi, si sta regolando il futuro con lo specchietto retrovisore”, ha detto infatti il manager. “E’ uno dei punti che ho sollevato anche nelle varie interlocuzioni con il Mimit e con il sistema Paese: una modalità intelligente per permettere un’accelerazione nello sviluppo delle infrastrutture è quello di garantire il rinnovo gratuito delle frequenze a fronte di un impegno di costruzioni di rete delle comunicazioni”.Ha sottolineato Labriola parlando della proroga gratuita delle frequenze G5 decisa dalla Germania. “La stessa cosa è stata fatta anche in Brasile sul 5G, quindi noi lo abbiamo iniziato a dire un anno fa”, ha chiosato l’ad. Sull’energia “avevamo detto che la nostra strategia è quella della customer platform, ovvero di vendere assicurazioni, luce, gas.

Ora abbiamo l’opportunità di avere un player come Poste con cui si crea una possibile partnership.Per fortuna, sono tutte cose partite quando non era ancora azionista”.  “Noi avevamo dei mobile Virtual Network Operator (mvno) – ha sottolineato infine-che sono andati con Vodafone e Fastweb e ci sono degli Mvno che stanno venendo da noi.

Tra questi c’è anche Poste, è una negoziazione in corso.Ora, essendo Poste diventato anche nostro azionista dovremo fare estrema attenzione a tutte le tematiche legate alle parti correlate ma è ‘business as usual’”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Strade sicure, Gravina (Anivp): “Pronti a dare nostro contributo in vigilanza obiettivi sensibili”

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(Adnkronos) – “Nei mesi scorsi in ambito associativo abbiamo realizzato un documento contenente una proposta per il concorso della sicurezza sussidiaria nella vigilanza di siti e obiettivi sensibili presidiati dai militari, preservando l’interesse pubblico".Lo ha dichiarato all'Adnkronos Giulio Gravina, Vice Presidente dell’Anivp, l’Associazione Nazionale Istituti di vigilanza privata e imprese di sicurezza, in relazione all’annunciato restyling dell’operazione “strade sicure”, annunciato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen.

Portolano. “La sostituzione progressiva dei militari con le Guardie Particolari Giurate presso i siti sensibili rappresenterebbe un significativo risparmio economico per lo Stato italiano, senza compromettere la sicurezza.Al contempo, l’adozione di un modello come quello appena descritto, a nostro parere, permetterebbe al personale militare di essere maggiormente dedicato alla formazione, all’addestramento e all’impiego per le operazioni atte alla realizzazione della pace e alle nuove esigenze di sicurezza della nazione, ormai reali e concrete”. “Ricordo che l’esperienza della sicurezza sussidiaria e complementare è ormai pienamente assorbita nel nostro ordinamento.

La vigilanza privata contribuisce in partnership con le forze dell’ordine alla sicurezza dei luoghi di transito (stazioni ferroviarie, porti, metropolitane, aeroporti).Gli operatori del settore pertanto sono pronti a dare il proprio contributo fattivo nella sostituzione dei militari nelle operazioni di controllo e presidio dei siti sensibili”, ha concluso Gravina. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cybersicurezza, +65% attacchi Italia: quasi 6 volte livello globale, imprescindibile agire

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(Adnkronos) – Nel 2023 il numero di incidenti cyber registrato a livello mondiale è di 2.779, con una crescita del 12% rispetto al 2022 e un aumento del 30% degli attacchi al settore della sanità e del 25% al settore manifatturiero.In Italia "la situazione è critica" con un aumento complessivo di incidenti cyber significativamente più alto di quasi 6 volte quello globale, +65% rispetto al 2022 (contro appunto il +12% di incremento mondiale).

E' quanto emerge dal nuovo Rapporto Cyber Index pmi promosso da Confindustria e Generali, sottolineando che "poiché non è possibile prevedere chi sarà vittima di un attacco cyber, è imprescindibile che le organizzazioni italiane migliorino e potenzino la propria capacità di proteggersi in ambito cybersecurity, così da salvaguardare l’intero sistema Paese". "A dimostrazione di come la cybersecurity sia strettamente interconnessa al contesto sociale e geopolitico, 1 incidente su 10 ha come matrice cyberwarfare o hacktivism, con azioni compiute per scopi geopolitici, politici o sociali.Il conflitto russo-ucraino in primis ha sancito definitivamente la nascita di un fronte cyber vero e proprio, paragonabile ad altri fronti di conflitto nel mondo fisico", si rileva.

La prima tipologia di attacchi rimane tuttavia quella del Cybercrime, che nel 2023 ha registrato un incremento del 13%. "Dal 2018 al 2023 si è rilevato un aumento del 79% degli attacchi gravi di dominio pubblico a livello mondiale.In Italia, nell’ultimo semestre del 2024 sono stati individuati 977 eventi cyber: di questi, 405 sono classificati quali incidenti con impatto confermato".

sottolinea il nuovo Rapporto Cyber Index Pmi osservando che "la forte instabilità del contesto geopolitico, causata dal protrarsi del conflitto russo-ucraino e dall’aggravarsi della situazione in Medio Oriente, ha infatti reso sempre più turbolento il panorama della cybersecurity a livello italiano e internazionale". Nel caso dell'Italia, si rileva, la maggior parte degli eventi cyber ha comunque coinvolto soggetti che operano nei settori Nis, Perimetro, Telco o la pubblica amministrazione.Tra le piccole e medie imprese italiane, "il 9% ha dichiarato di aver subito una compromissione dei sistemi informativi tra il 2020 e il 2023, un dato che riflette il concreto rischio di subire un attacco informatico".

Nonostante ciò, "sono ancora molte le imprese che si sentono al sicuro dalle minacce informatiche: il 19%, addirittura, ritiene di non essere un potenziale target, mentre il 32% afferma di non riscontrare particolari difficoltà nel garantire la sicurezza".  Sebbene la maggioranza degli incidenti rimanga riconducibile al cybercrime, in Italia gravano più che a livello internazionale gli incidenti di social engineering.Tra le altre minacce anche l’aumento degli attacchi di tipologia supply chain.

Le pmi italiane risultano particolarmente esposte a questa minaccia: in particolare, il 48% dichiara di operare all’interno di filiere strategiche. Medie dimensioni, del Nord Italia e attive nel settore della logistica e delle utilities: è l'identikit delle imprese più a rischio attacchi informatici secondo quanto emerge dal nuovo Rapporto, segnalando progressi nelle strategie di sicurezza con nuovi investimenti da parte del 55% delle imprese in generale, mentre si registra quasi raddoppiano le aziende che optano per polizze cyber.  Il documento rileva inoltre che emerge inoltre un legame sempre più stretto tra gli attacchi informatici e le tecnologie che sfruttano algoritmi di Artificial Intelligence e la sua componente generativa.Tra i possibili utilizzi dell’AI da parte dei cybercriminali si rilevano la creazione di campagne di social engineering più incisive e su larga scala, la migliore efficienza nell’individuazione di possibili vulnerabilità da sfruttare per fini malevoli e la produzione di deepfake per veicolare disinformazione.  Sul fronte normativo, l’entrata in vigore della direttiva Ue Nis2 (Network and Information Security) "è destinata a dare un significativo impulso alla messa in sicurezza delle pmi italiane, sebbene gli effetti si inizieranno a misurare nei prossimi anni", si osserva.

Ma accanto a uno scenario normativo ancor più rigido, "si ribadisce la necessità di supportare le piccole e medie imprese mediante finanziamenti e sovvenzioni per l’introduzione di nuove soluzioni di cybersecurity.Preoccupa la scarsa consapevolezza delle opportunità esistenti da parte delle imprese: quasi la metà (48%) non è a conoscenza dei bandi pubblici disponibili, e solo il 10% ha effettivamente usufruito di tali opportunità", si legge nel rapporto. Progressi invece sul fronte dell'approccio strategico alla cybersicurezza, con l'indice che cresce di 2 punti, arrivando a 56/100. "Gli imprenditori e vertici aziendali sono sempre più consapevoli verso il rischio cyber.

Nel 2024, il 55% delle pmi ha previsto nuovi investimenti, con il 20% che ne prevede ulteriori anche negli anni successivi: le pmi, e in particolare le imprese di medie dimensioni, concorrono – e concorreranno – alla crescita del mercato della cybersecurity italiano che nel 2023 raggiungeva quota 2,15 miliardi di euro, registrando una crescita significativa del +16% rispetto il 2022. Ciò è frutto anche di un aumento del numero di imprese che "conduce regolarmente attività di auditing e si rivolge a servizi di vulnerability assessment e di misurazione del rischio cyber".Ma nonostante questa dimensione cresca di 2 punti, raggiungendo i 45/100, persiste comunque difficoltà nel comprendere le evoluzioni del rischio cyber e nello stabilire priorità. Sul fronte invece delle polizze cyber, il numero di pmi che nel 2024 ne ha una attiva raggiunge il 31%, evidenziando una crescita significativa rispetto al 2023, quando la percentuale si attestava al 17%. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Guerra Ucraina-Russia, Meloni: “Lavorare con Usa per fermare il conflitto”

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(Adnkronos) – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha sottolineato l'importanza di continuare a lavorare con gli Usa per fermare la guerra tra Russia e Ucraina.Lo ha reso noto Palazzo Chigi, al termine del vertice oggi all'Eliseo. "Ribadendo che non è prevista alcuna partecipazione nazionale ad una eventuale forza militare sul terreno", nel corso del summit di Parigi sull'Ucraina "il Presidente Meloni ha sottolineato l'importanza di continuare a lavorare con gli Stati Uniti per fermare il conflitto e raggiungere una pace che assicuri la sovranità e la sicurezza dell'Ucraina, auspicando il coinvolgimento di una delegazione americana al prossimo incontro di coordinamento", riferisce Palazzo Chigi. Il vertice di Parigi sull'Ucraina, si sottolinea, "ha permesso di ribadire l'impegno dei partner europei e occidentali per una pace giusta e duratura, che necessita del continuo sostegno all'Ucraina e di garanzie di sicurezza solide e credibili che il Presidente del Consiglio ha riaffermato debbano trovare fondamento nel contesto euroatlantico, anche sulla base di un modello che in parte possa ricalcare quanto previsto dall'articolo 5 del Trattato di Washington.

Ipotesi su cui il Presidente Macron ha sollevato con interesse l'opportunità di un approfondimento tecnico, che il Presidente Meloni ha accolto con favore". Nel corso del summit i leader "hanno anche discusso l'importanza di una efficace attuazione e monitoraggio del cessate il fuoco, su cui si sta facendo spazio un possibile ruolo delle Nazioni Unite, in linea con la posizione del Governo italiano", si legge nella nota di Palazzo Chigi.La premier ha, inoltre, "indicato come sia ora importante poter estendere il cessate il fuoco parziale alle infrastrutture civili, come le scuole e gli ospedali, con l'obiettivo di raggiungere un cessate il fuoco totale". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Voglio ordinare le pizze”, così a 10 anni salva la mamma dalla violenza del padre

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(Adnkronos) –
Un bambino di 10 anni ha salvato sua madre e i suoi fratellini dall'aggressione del padre.Durante la violenza, il piccolo, di Latina, ha avuto la lucidità di avviare una chiamata al 112 e dire una frase utilizzata già in passato in situazioni simili, sperando che dall'altra parte capissero che aveva bisogno di aiuto: "Voglio ordinare delle pizze".

Una richiesta innocua, qualora fosse stata ascoltata in casa, che gli operatori del numero unico 112 hanno subito interpretato nel modo giusto.Da lì l'intervento dei carabinieri. "Dietro quella frase in codice si nascondeva una storia di violenza e di sopruso", ha spiegato su Facebook il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che ha raccontato la storia.

Poi ha aggiunto: "Un plauso sincero al coraggio di questo bimbo che ha saputo fronteggiare la violenza con l’amore e alla prontezza del nostro operatore del #Nue112 che ha consentito a questa famiglia di salvarsi". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pnrr, Baldoni (Mit): “Usato per ammodernare portale Pa e dare slancio a innovazione”

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(Adnkronos) – “Fondi del Pnrr sono stati impiegati dal ministero per ammodernare il portale Pa e agevolare lo slancio verso l’innovazione”.Lo afferma Francesco Baldoni, direzione generale per la digitalizzazione del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), intervenendo in collegamento all’incontro ‘Innovazione e digitalizzazione nelle infrastrutture ferroviarie: digital twin, sostenibilità, manutenzione predittiva e Bim’, svoltosi al Politecnico di Milano e organizzato dal Cifi – Collegio ingegneri ferroviari italiani, in collaborazione con il dipartimento di Energia dell’Ateneo e Harpaceas.  L’impegno nella digitalizzazione del Mit viaggia su due direttrici, la prima è “la partecipazione dell’Italia a partire dal 2024 al progetto europeo TwinEu, che mira a creare un concetto di ‘gemello digitale’ (il digital twin) pan-europeo, basato sulla federazione di digital twin locali, per operare in modo affidabile, resiliente e sicuro sulle infrastrutture energetiche, favorendo al contempo l’accelerazione della diffusione delle fonti rinnovabili in Europa”.  La seconda “è l’aggiornamento nella Pa che richiede, a partire da quest’anno e per le gare superiori ai 2 milioni di euro, di definire e attuare un piano di acquisizione, gestione e manutenzione degli strumenti hardware e software di gestione informativa digitale dei processi decisionali, con particolare riferimento al Bim – Building information modeling, cioè la progettazione digitale delle opere”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trasporti, vice Capo di Gabinetto Pucciariello: “Ministero ha investito da subito su Ansfisa”

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(Adnkronos) – “Ansfisa ha costituito sin dall'inizio il punto su cui il ministero ha ritenuto di investire per porre l'accento su questo duplice aspetto essenziale della tutela della sicurezza: raccolta del dato, da un lato, quindi, la corsa a verificare lo stato di consistenza di questo patrimonio importantissimo, su cui porre il diritto del Paese dal punto di vista ferroviario e stradale e, dall'altro, l'esigenza di sicurezza, che costituisce una domanda essenziale per la percezione collettiva”.  Le parole di Pasquale Pucciariello, vice Capo di Gabinetto del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti alla presentazione della Relazione Annuale sulle attività del 2024 e il Programma di Pianificazione 2025 di Ansfisa, l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie, delle Infrastrutture Stradali e Autostradali, nel corso del quale si sono delineati gli sviluppi e le attività principali per la sicurezza delle infrastrutture di trasporto terrestre in Italia. Pertanto, “Ansfisa è il nostro braccio, con cui quotidianamente abbiamo necessità di confrontarci per raggiungere questi obiettivi che costituiscono un elemento essenziale per la stessa attività che il ministero svolge istituzionalmente, ma che necessita di un apporto tecnico che solo una struttura aziendale come quella di Ansfisa riesce a fornire”, conclude.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trasporti, Marturano (Ansfisa): “Aumentati i controlli di oltre il 10%”

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(Adnkronos) – “Come direzione generale per i sistemi di trasporto e impianti fissi, quindi nel settore metropolitane, tram, filobus e impianti a fune, rispetto al 2023 abbiamo aumentato i controlli di oltre il 10%.Solo nel 2024, infatti, abbiamo fatto quasi 5200 ispezioni e nell'ultimo triennio abbiamo superato le 12mila ispezioni”.  Con queste dichiarazioni, Pietro Marturano, direttore generale per la sicurezza dei trasporti ad impianti fissi e l’operatività territoriale di Ansfisa, è intervenuto all’evento di presentazione della Relazione Annuale sulle attività del 2024 e il Programma di Pianificazione 2025 di Ansfisa, l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie, delle Infrastrutture Stradali e Autostradali, nel corso del quale si sono delineati gli sviluppi e le attività principali per la sicurezza delle infrastrutture di trasporto terrestre in Italia. “In realtà, nel nostro settore del trasporto pubblico locale, fondamentalmente in ambito urbano suburbano, non abbiamo quelle grosse criticità che invece hanno i settori ferroviario e stradale dell'Agenzia, che hanno lunghezze regionali o infraregionali” – spiega Marturano – Pertanto, “avendo un ambito di sistemi di trasporto contenuto in ambito urbano, non abbiamo trovato grosse criticità sui monitoraggi e, quindi, abbiamo avuto un sostanziale rispetto della norma”. “Nei prossimi anni, probabilmente, con l'introduzione e l'implementazione della nuova normativa che abbiamo emanato come Agenzia, dovremo vedere se l'impatto di questa nuova normativa porterà a qualche difficoltà e all'emersione di qualche criticità – dichiara – Però, nel corso degli ultimi anni, abbiamo chiuso circa 10 impianti sui quasi 9mila che abbiamo”.

Pertanto, “da questo punto di vista l'obiettivo e i risultati sono confortevoli”.  Marturano conclude spiegando come i cambiamenti climatici o il rischio idrogeologico hanno influito o possono influire sulle infrastrutture: “Anche nel nostro settore, in ambito urbano e suburbano, i rischi climatici e il rischio idrogeologico hanno un impatto perché molte delle nostre città sono percorse sia da torrenti e fiumi, ma alcune di esse hanno dei torrenti sotterranei, che in caso di alluvioni possono creare qualche criticità alle infrastrutture.Negli ultimi anni siamo andati bene, non abbiamo avuto grossi impatti negativi, però è sicuramente un elemento da tenere in considerazione”, conclude.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trasporti, Navone (Ansfisa): “Treni a idrogeno nostra innovazione maggiore”

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(Adnkronos) – “I treni a idrogeno sono “l'elemento di maggiore rilievo dal punto di vista innovativo di cui ci stiamo occupando adesso.Dopo l'emanazione delle linee guida” per questa tipologia di mezzo “le attività sono andate avanti davvero bene.

Abbiamo rilasciato ai primi richiedenti, qualche giorno fa, la prima autorizzazione per l'esecuzione delle prove che riguardano i treni che viaggeranno su Brescia-Iseo-Edolo di Ferrovie Nord e di Trenord e stiamo chiedendo una valutazione di sistema”.  A dirlo il direttore generale per la sicurezza delle ferrovie di Ansfisa, Pier Luigi Giovanni Navone, in occasione dell’evento di presentazione della Relazione Annuale sulle attività del 2024 e il Programma di Pianificazione 2025 di Ansfisa, l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie, delle Infrastrutture Stradali e Autostradali, nel corso del quale si sono delineati gli sviluppi e le attività principali per la sicurezza delle infrastrutture di trasporto terrestre in Italia. “Per la prima volta, quindi, non ci occupiamo separatamente di infrastruttura e di treno, lasciando poi al gestore e all'impresa la valutazione dell’interfaccia, ma ci occupiamo di tutta la questione”.Nel breve periodo, infatti, “firmerò l'autorizzazione per le prove dello stesso treno su rete Rfi – Rete ferroviaria italiana”.

Pertanto “quando ci arrivano le richieste, le nostre domande sono evase in ciò che abbiamo programmato – spiega Navone – sta procedendo tutto abbastanza bene, considerando le difficoltà che ha questo tipo di tecnologia in un Paese come l'Italia, dove la sola presenza di gallerie, che in altri Stati effettivamente è molto meno rilevante, complica gli aspetti tecnici e di sicurezza”.  “Abbiamo una rete nazionale dove le criticità che emergono le dobbiamo vedere più come aree di miglioramento che come criticità vere e proprie, perché, in realtà, è una rete sicura – dichiara – I numeri di incidenti e inconvenienti che registriamo sulle ferrovie sono dei bassi e spesso hanno una risonanza superiore rispetto, ad esempio, all’attività del trasporto terrestre”.Infatti, “su ferrovia si contano circa tra le 70 e le 80 vittime all'anno” mentre “sulle strade circa 3mila l'anno”.

Pertanto, “l'enfasi che si dà a ciò che succede sulle ferrovie è molto più alta”.  “Siamo su una rete nazionale sicura con dei vettori dell'impresa sicuri.Abbiamo dei margini di miglioramento sulla parte di gestione delle procedure di manutenzione” ed è necessaria “qualche accortezza in più sulla gestione dell'attività di cantiere”.

E’ necessario, quindi, “fare di più su un argomento che è stato forse leggermente trascurato, perché non prettamente ferroviario: gli attraversamenti in linea” il che significa che “il 90% di queste vittime, in realtà, è costituito da persone che si trovano indebitamente sui binari quando arriva il treno e questo, sembra quasi non essere una questione ferroviaria, ma in realtà dobbiamo occuparcene per forza, perché dobbiamo occuparci dei numeri questi sono quelli che contano”, conclude.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)