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Meghan, neanche ultimo marchio lifestyle va bene: che cosa è successo

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(Adnkronos) – Meghan Markle deve affrontare un altro ostacolo per il lancio del suo marchio di lifestyle.Anche 'As Ever', come ha chiamato il suo brand dopo aver dovuto rinunciare ad 'American Riviera Orchard', presenta infatti alcuni problemi.

Non si tratta questa volta di questioni inerenti alla registrazione del nome (negli Usa non si può usare il nome di un luogo specifico per il proprio marchio, per questo motivo aveva dovuto rinunciare al precedente) presso l'ufficio brevetti, ma di una dimenticanza che suona come inverosimile.Nella registrazione, infatti, è presente l'oggetto sociale, dove si chiarisce che tipo di attività si intenda svolgere e che prodotti vendere, ma manca la firma.

Di conseguenza, la richiesta non può esser verificata.  Meghan vorrebbe vendere cucchiai per servire marmellate, conserve di frutta e tanti altri prodotti, tuttavia, senza il nome di un responsabile non potrà utilizzare il nome 'As Ever'.Nonostante l'errore, che dovrà esser corretto, l'ufficio brevetti e marchi degli Stati Uniti afferma che nessun altro brand impedirebbe la registrazione di 'As Ever'.

La duchessa di Sussex ha dunque tre mesi per rispondere e impedire che i suoi tentativi di registrare marchio falliscano.   —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Strage di Paderno Dugnano, Riccardo “era parzialmente incapace di intendere e volere”

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(Adnkronos) –
Riccardo C.era parzialmente incapace di intendere e volere quando all'ora 17enne, nella notte tra il 31 agosto e il primo settembre scorso, uccise a coltellate padre, madre e fratellino nella loro villetta a Paderno Dugnano, comune alle porte di Milano.

Lo ha stabilito la perizia psichiatrica di Franco Martelli, disposta dalla giudice per i minori Laura Margherita Pietrasanta.L'avvocato Amedeo Rizza sosteneva invece, in una consulenza difensiva, un'incapacità totale.  Il giovane ha confessato tutto e ammesso il triplice omicidio.

Per oltre un'ora, quasi un'ora e mezza, ha spiegato agli inquirenti e ai magistrati una strage premeditata, messa a segno poche ore dopo aver festeggiato il compleanno del padre.Con un "grosso coltello da cucina" avrebbe colpito prima il fratello che dormiva nella sua stessa stanza, per poi colpire la madre e per ultimo il padre mentre cercava di soccorrere la famiglia. "Lui ha parlato di un suo malessere, di un senso di estraneità rispetto al mondo.

Si sentiva altro", ha fatto sapere la pm.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“L’Europa partito della guerra”, la versione di Mosca per mettere pressione al Consiglio Ue

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(Adnkronos) – La realtà si può deformare in tanti modi, fino ad arrivare a capovolgerla.Nella versione di Mosca, affidata come sempre quando la propaganda si fa più spinta al portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, l’Europa è diventata 'il partito della guerra'.

Non è più solo in discussione la dialettica tra aggressore e aggredito, che da tre anni vede la Russia invadere e martoriare l’Ucraina, ma c’è anche una inversione della minaccia futura: l’Europa che si militarizza diventa un problema per la Russia.E non viceversa.  Si può partire dai qui per raccontare come intorno alle trattative per arrivare a risolvere in qualche modo la guerra in Ucraina, stia prendendo forma un altro tema: quale ruolo può e deve avere l’Europa nella già complicata triangolazione tra Putin, Trump e Zelensky?

Nelle aspettative dei primi due, nessuno o quasi.Almeno nella definizione delle condizioni per la resa di Kiev. "L'Europa ha avviato la sua militarizzazione e si è trasformata in un certo modo in un partito della guerra", dice Peskov, mentre oggi si svolge a Londra la riunione dei vertici militari della "coalizione dei volenterosi" per difendere l'Ucraina. "I segnali che nella maggior parte arrivano da Bruxelles e dalle capitali europee riguardano piani per militarizzare l'Europa", ha aggiunto, affermando, riporta la Tass, che questo è "chiaramente in contrasto con l'atteggiamento dei presidenti di Russia e Usa che cercano modi per una processo di risoluzione pacifica". L’attacco di Peskov all’Europa è mirato e prevedibile.

Basta leggere la bozza di risoluzione che si appresta a votare il Consiglio Ue (con il voto contrario dell’Ungheria) per capirne le ragioni. "Il Consiglio europeo accoglie con favore la dichiarazione congiunta di Ucraina e Stati Uniti a seguito del loro incontro in Arabia Saudita dell'11 marzo 2025, comprese le proposte per un accordo di cessate il fuoco, gli sforzi umanitari e la ripresa della condivisione di intelligence e dell'assistenza alla sicurezza degli Stati Uniti.Il Consiglio europeo invita la Russia a mostrare una reale volontà politica per porre fine alla guerra". Il sostegno europeo a Kiev, evidentemente, non è così marginale come si vuole far credere.

Anche perché Bruxelles continua a garantire finanziamenti che servono all’Ucraina per non crollare.E' di oggi l'erogazione di un'ulteriore tranche di un miliardo di euro del suo prestito eccezionale di assistenza macrofinanziaria a Kiev. "Stiamo ribadendo il nostro fermo impegno nei confronti dell'Ucraina.

Stiamo aiutando l'economia del paese a rimanere sulla buona strada e a ricostruire le infrastrutture critiche danneggiate dall'aggressione russa.Continueremo a sostenere l'Ucraina finché sarà necessario", sintetizza Ursula Von der Leyen.  Intanto, sul piano militare, sembra lontana la prospettiva di una tregua reale. "Gli attacchi della Russia contro l'Ucraina continuano, nonostante le sue dichiarazioni propagandistiche.

Ogni giorno e ogni notte ci sono un centinaio o più di droni e gli attacchi missilistici non si fermano.Con ogni lancio di questo tipo, i russi mostrano al mondo il loro vero atteggiamento nei confronti della pace", denuncia Zelensky su Telegram. Un attacco con droni attribuito ai militari ucraini ha provocato un incendio nelle strutture della base aerea russa di Engels, nella regione di Saratov, affermano le autorità russe, parlando dell"attacco con droni "più vasto di sempre".

La portavoce della diplomazia russa, Maria Zakharova, accusato il governo ucraino di aver condotto degli attacchi contro infrastrutture energetiche russe e di aver quindi dimostrato "una totale mancanza di volontà politica per la pace e per la risoluzione del conflitto attraverso metodi diplomatici".Ancora muro contro muro, in attesa del prossimo appuntamento negoziale. (Di Fabio Insenga) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, riapre il ponte dell’Industria. Salvini all’inaugurazione: “Frutto di lavoro di squadra”

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(Adnkronos) – Dopo oltre tre anni riapre a Roma il ponte dell'Industria.Inaugurata oggi la nuova infrastruttura può portare 30 tonnellate e sarà percorribile anche dagli autobus. "Spesso la politica si divide e polemizza ma il lavoro di squadra come quello per piazza Pia, stazione Termini, ponte dell’Industria sta cercando di riconnettere quartieri e municipi di Roma", così il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini presente all’inaugurazione del nuovo ponte. "Sono contento – dice Salvini – che Anas e il ministero siano protagonisti.

Prima ho incontrato il governatore della Calabria Occhiuto per un altro ponte, da 3,3 km, che collegherà Calabria e Sicilia.Stiamo cercando di unire e avvicinare".  Noto dai romani anche come 'Ponte di Ferro', era rimasto chiuso alla circolazione da ottobre 2021, quando fu danneggiato da un incendio.

Il nuovo ponte è più largo e resistente, con due passerelle protette e sicure per i pedoni e per i ciclisti e, a differenza del precedente, è in grado di reggere anche gli autobus che ora lo percorreranno.     —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro metastatico colon retto, campagna ‘Più cura. Più tempo. Più vita’

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(Adnkronos) – Più cura, con la promozione di un approccio non limitato al trattamento medico, ma che integri competenze multidisciplinari e risposte personalizzate; più tempo, migliorando le prospettive dei pazienti attraverso la diagnosi precoce e l'accesso all'innovazione terapeutica; più vita, aiutando i pazienti a vivere al meglio tutto il tempo del loro percorso.Nasce con questi precisi e ambiziosi obiettivi la campagna di sensibilizzazione sull'esperienza delle persone con tumore metastatico del colon retto 'Più – Più cura.

Più tempo.Più vita', promossa da Takeda Italia con il patrocinio di Aiiao – Associazione italiana infermieri di area oncologica, AiStom – Associazione italiana stomizzati, Amici Italia – Associazione nazionale per le malattie infiammatorie croniche dell'intestino, Fondazione Ant, Europa Colon – Italia Aps, Favo – Federazione italiana associazioni volontariato in oncologia, Ropi – Rete oncologica pazienti italia, Sipo – Società italiana di psico-oncologia. Il tumore del colon retto (Crc), secondo l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro è la terza neoplasia più diffusa al mondo, con più di 1,9 milioni di nuovi casi e 900mila decessi nel 2022, riporta una nota.

In Europa il Crc è stato il secondo cancro più comune nel 2022, con circa 538mila nuovi casi e 248mila decessi.Secondo il Rapporto Aiom Airtum 'I numeri del cancro in Italia', nel 2024 sono state stimate circa 48.706 nuove diagnosi e sono 442.600 le persone viventi nel nostro Paese dopo una diagnosi di tumore del colon retto.

In Italia la sopravvivenza sta progressivamente aumentando negli anni, merito dei programmi di screening, dei miglioramenti della chirurgia e dei progressi delle terapie mediche.Tuttavia, a fronte di una diminuzione delle nuove diagnosi nella fascia d'età 50-60 anni, si inizia ad osservare un aumento di questi tumori, ribattezzati early-onset o tumori ad insorgenza precoce, nelle persone giovani-adulte, fra i 20 e i 45 anni.

Obiettivo dell'iniziativa è favorire la creazione di spazi di vita per i pazienti, in cui la qualità dell'esistenza e il benessere globale siano centrali all'interno di un approccio integrato che possa "prendersi cura di ogni aspetto della cura".Nei casi di malattia più avanzata, come il carcinoma metastatico del colon retto (mCrc), l'obiettivo principale è rallentare la crescita del tumore e prevenire o ritardare la formazione di nuove metastasi, mantenendo al contempo la qualità di vita.

E' questa la logica dell'approccio integrato, che si declina nel modello assistenziale del continuum of care.  "Il continuum of care, che sta a significare 'continuità di cure', è un approccio il cui modello è stato studiato, validato e oggi largamente utilizzato proprio nel tumore del colon retto, in particolare nel carcinoma metastatico del colon retto – spiega Gianluca Masi, Direttore Uo Oncologia medica 2, Aou Pisana – Si tratta di un approccio che contribuisce in maniera significativa al calo costante della mortalità registrato anno dopo anno.Quando la malattia è avanzata e ha già diffuso metastasi è più difficilmente guaribile e più complesso gestirla; questi pazienti beneficiano del continuum of care, che consiste in strategie che prevedono l'uso sequenziale di tutti i farmaci attivi, cercando di personalizzare al massimo le sequenze terapeutiche sulla base di elementi clinici e/o biologici.

Questo fa sì che un paziente possa ricevere una prima linea di terapia, seguita da un mantenimento, una pausa, poi riprendere la terapia o passare ad una terapia di seconda linea e via via a terapie successive al fine di tenere sotto controllo la malattia o di farla regredire.Il continuum of care, in questi casi diventa un valore aggiunto molto significativo.

In questo percorso possono associarsi anche trattamenti non farmacologici ed è necessario sostenere i pazienti anche attraverso un supporto psicologico.L'obiettivo è cronicizzare la malattia mantenendo una buona qualità di vita e avendo sempre come riferimento la cura della persona/paziente".  Motore della campagna 'Più – Più cura.

Più tempo.Più vita' il Patient Council rappresentato da associazioni pazienti, società scientifiche e key opinion leader, che a partire dai bisogni dei pazienti ha messo a punto un position paper che riunisce le istanze specifiche per migliorare concretamente l’esperienza di cura.

Tre gli assi tematici in cui è articolato il documento: 1.Maggiore continuità assistenziale, caratterizzata da multidisciplinarietà e personalizzazione degli interventi con attenzione alla prevenzione, diagnosi precoce, supporto psico-oncologico e attenzione alla vita quotidiana e alla sfera sessuale; 2.

Sensibilizzazione e attenzione al benessere e alla qualità di vita preservando la dignità della persona; 3.Partecipazione continuata e strutturata delle associazioni pazienti che, in collaborazione con medici e istituzioni, possono sviluppare strategie e soluzioni che rispondano pienamente alle reali necessità dei pazienti e dei caregiver.  "Attualmente i programmi di screening offerti gratuitamente dal Ssn nella fascia d'età 50-69 anni si basano sulla ricerca di sangue occulto nelle feci ogni 2 anni, e qualora risultasse positivo, il passaggio successivo obbligatorio è la colonscopia – ricorda l'oncologa Tiziana Pia Latiano, consigliere nazionale Aiom – Lo screening è in grado di individuare la presenza della neoplasia in persone asintomatiche, con l'identificazione di lesioni precancerose e adenomi, i cosiddetti polipi, formazioni benigne potenzialmente in grado di trasformarsi in cancro.

E' fondamentale aderire allo screening, che come dimostrato in numerosi studi scientifici, è in grado di ridurre la mortalità per tumore del colon-retto del 20-30% grazie all’immediato trattamento delle lesioni precancerose". Cuore della campagna il cortometraggio in 3 episodi 'Un'esperienza in più', per la regia di Alessandro Guida, realizzato per focalizzare l'attenzione del pubblico sull'esperienza esistenziale dei pazienti.Le storie di Guido (Una maratona per due), Gianna (Ninna nanna della nonna) e Ivo (L'ora di pausa) trovano una sintesi comune nella riscoperta del valore del tempo e nell'importanza di un approccio che consideri tutti gli aspetti determinanti per la qualità di vita dei pazienti. "Considerare la persona nella sua interezza, non limitandosi a trattare la malattia, ma integrando nella cura l'attenzione al contesto socio-assistenziale e organizzativo, al vissuto emotivo e alla psiche del paziente: è questo che caratterizza l'impegno di Takeda in Oncologia – afferma Silvia Ficorilli, Head of Patient Advocacy & Communications – Oncology Division, Takeda Italia – La campagna 'Più – Più cura.

Più tempo.Più vita' si inscrive in questa prospettiva e, attraverso nuovi contenuti, avvia un percorso di sensibilizzazione importante, con l'auspicio che possa aiutare tutti i pazienti a vivere un'esperienza di cura migliore e far evolvere il presente sospeso delle persone con malattia in fase avanzata in un tempo di vita vissuto a pieno".

I video dei 3 episodi saranno diffusi attraverso la landing page www.unesperienzainpiu.it.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sonno e nervosismo, come affrontare il mal di primavera

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(Adnkronos) – Cambi di stagione e ora legale possono complicare la quotidianità. "E' un fatto, ed è documentato, che tutto ciò possa influenzare la salute dell'uomo sia sul piano fisico che mentale" spiega all'Adnkronos Salute Mauro Minelli, specialista in Allergologia e Immunologia clinica e docente di Fondamenti di dietetica e nutrizione all'Università Lum. "I disturbi più diffusi, anche perché più immediatamente percepibili, sono a carico del sonno: difficoltà ad addormentarsi e svegliarsi al mattino, insonnia o sonno frazionato.Al risveglio potranno esserci una minore capacità di concentrazione, riflessi più lenti, svogliatezza e necessità di acquisire con gradualità la giusta energia prima di entrare nel pieno delle attività.

A livello psichico possono comparire ansia, variazioni repentine e apparentemente ingiustificabili del tono dell'umore che appare per lo più deflesso, cambiamenti delle abitudini alimentari con inappetenza ovvero aumentata sensazione di fame, bruciore di stomaco, cattiva digestione e, talvolta, sbalzi pressori e turbe della crono-modulazione ormonale".   Ma cosa fare per assecondare questi momenti? "Durante il cambiamento di stagione verso la primavera, che oggi si insedia ufficialmente con i suoi ritmi più frizzanti, i suoi colori invitanti, le sue luci più lunghe, le sue temperature più confortevoli, ma anche con le sue allergie o altri eventuali acciacchi più usualmente tipici dei frettolosi ostentatori di t-shirt, infradito e prendisole", per l'immunologo "sarebbe consigliabile adottare alcune piccole procedure, accorgimenti alimentari e attenzioni nello stile di vita che mirino a supportare il nostro organismo 'in transito stagionale' e a preservare lo stato di benessere". "Astenersi dai luoghi comuni che vorrebbero la temporanea debacle stagionale connessa alla consueta giaculatoria delle 'basse difese immunitarie', rifugio incondizionato dei nostri malesseri senza paternità apparente – avverte Minelli -.Attenzione, dunque, non fare provviste del tutto fuori luogo di immunostimolanti da banco, fossero anche quelli con formule esclusive e strabilianti.

In un momento dell'anno nel quale, in ragione del forte carico antigenico ambientale che la pollinazione di alberi e piante erbose scarica in atmosfera, di tutto il nostro sistema immunitario potrebbe aver bisogno meno che di essere ulteriormente stimolato da sollecitazioni abnormi, irregolari e irrazionali, tanto più quando somministrate secondo indicazioni che rispetto alla logica vanno in direzione diametralmente opposta".  I consigli: 1) Non saltare la colazione.Non è importante quanto copiosa, ma farla per mantenere attivo il metabolismo senza pause e, dunque, senza i deleteri momenti di irregolare e controproducente discontinuità off-in; 2) Valorizzare frutta e verdura di stagione, ricche di vitamine e sali minerali, coadiuvanti nelle funzioni metaboliche e con capacità antiossidanti e curative; 3) Ripartire bene la composizione dei pasti e mangiare a sufficienza, per favorire e ottimizzare le funzioni immunitarie, endocrine e metaboliche, ma anche per sostenere il giusto trofismo dei nostri organi e tessuti; 4) Ricordarsi di bere acqua in abbondanza; 5) Preferire centrifugati ed estratti di frutta di stagione e verdure locali, come bevanda funzionale da assumere tra i pasti, puntando alla valorizzazione dei micronutrienti. Ancora: 6) Praticare attività fisica, ciascuno nella piena consapevolezza della sua propria età e delle sue proprie potenzialità; 7) Modulare opportunamente l'assunzione di prodotti lattiero-caseari all'interno di una dieta genorosa di verdure, cereali a basso tenore di glutine, semi oleosi e proteine vegetali; 8) Includere opportune quantità di acidi grassi Omega 3 nell'alimentazione ordinaria, soprattutto attraverso il consumo di pesce indicato (salmone, tonno, pesce spada, palamita, sardine, aringhe, merluzzo): 9) Per contro, evitare cibi fritti, non facili da digerire, dall'elevato contenuto calorico, oltre che noti apportatori di potenzialità aterogene e pro-infiammatorie; 10) Rispettare i ritmi cronobiologici e valorizzare la quantità e la qualità del sonno ristoratore.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il principe William in Estonia per sostenere le truppe britanniche

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(Adnkronos) – Il principe William arriverà oggi in Estonia nel segno del suo sostegno al Paese e alle truppe britanniche stanziate nel Paese baltico, che svolgono un ruolo di deterrente nei confronti della Russia.Il principe di Galles volerà nella capitale Tallinn per un viaggio di due giorni per conto del governo del Regno Unito e del Foreign Office.

La sua visita giunge in un momento cruciale per rassicurare gli estoni sull'impegno della Gran Bretagna nei confronti della loro sicurezza e di quella dell'Ucraina. L'Estonia condivide 295 chilometri di confine con la Russia ed è un importante sostenitore dell'Ucraina.Domani, il principe si recherà al campo di Tapa, a 160 chilometri dal confine russo, nel suo ruolo di colonnello in capo del reggimento Mercian.

Le forze britanniche vengono dispiegate in Estonia e Polonia nell'ambito dell'operazione Cabrit, il contributo del Regno Unito agli sforzi della Nato come deterrente per la Russia negli Stati baltici. Circa 900 militari britannici ruotano costantemente accanto alle forze danesi, francesi ed estoni.La visita reale è stata pianificata da alcuni mesi, ma giunge particolarmente tempestiva mentre il primo ministro Keir Starmer sta tenendo colloqui con i suoi omologhi sul potenziale coinvolgimento delle truppe in un eventuale cessate il fuoco tra Russia e Ucraina.

Fonti diplomatiche hanno affermato che, nel contesto attuale, l'Estonia teme che, in seguito a un accordo di pace, la Russia possa riarmarsi rapidamente e minacciare nuovamente l'Ucraina o attaccare Tallinn e altri alleati della Nato nell'Europa settentrionale, il che la induce ad attribuire ancora più valore alla presenza militare del Regno Unito nel Paese. Il viaggio a Tallinn includerà la visita alla Freedom School, fondata dal Ministero dell'Istruzione e della Ricerca britannico nel maggio 2022.Si stima che attualmente vi vivano circa 60.000 rifugiati ucraini.

Ascolterà anche le aziende di tecnologie che stanno innovando nel campo delle energie rinnovabili, dopo che gli Stati baltici si sono recentemente disconnessi dalla rete elettrica controllata dalla Russia e si sono uniti alla principale rete elettrica europea.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter, ansia Lautaro Martinez: infortunio in Nazionale, quando torna

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(Adnkronos) –
Infortunio per Lautaro Martinez.L'attaccante argentino, convocato da Scaloni per le due partite di qualificazione al Mondiale 2026 contro Uruguay e Brasile, ha accusato un problema fisico durante il ritiro della sua Nazionale e farà ritorno a Milano per sottoporsi agli esami di rito e iniziare l'iter riabilitativo.  L'Inter spera di smentire la prima diagnosi della Seleccion, che in una nota ufficiale ha parlato di lesione muscolare: "L'attaccante Lautaro Martinez sarà assente dalla squadra per il doppio appuntamento di marzo a causa di una lesione muscolare del bicipite femorale sinistro".  Per Lautaro si tratta del secondo infortunio muscolare nel giro di un mese, visto che era stato costretto a rimanere ai box contro il Feyenoord in Champions League dopo aver accusato un affaticamento muscolare nella partita di campionato contro il Monza.  Gli esami chiariranno meglio i tempi di recupero di Lautaro.

Se fosse confermata la lesione muscolare, l'argentino rimarrebbe fuori dai campi per almeno 10 giorni, in caso di lesione di primo grado, fino a un massimo di un mese.Martinez salterà sicuramente quindi il match contro l'Udinese, in programma alla ripresa del campionato domenica 30 marzo, ed è in dubbio anche per l'andata del derby contro il Milan, valido per le semifinali di Coppa Italia, del 2 aprile.  L'Inter spera di ritrovarlo per la il match del Tardino contro il Parma del 5, ma soprattutto per l'andata dei quarti di finale di Champions League, in calendario l'8 aprile in trasferta contro il Bayern Monaco.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dynamo Camp, la raccolta fondi e il sogno di un “Its della cura”

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(Adnkronos) – Dal 2007, Dynamo Camp offre gratuitamente programmi di Terapia Ricreativa a bambini e ragazzi affetti da patologie gravi o croniche, disturbi del neurosviluppo o condizioni di disabilità.Si trova a Limestre, in provincia di Pistoia, ed è circondato da un’oasi affiliata Wwf di oltre 900 ettari, dove i giovani ospiti – e le loro famiglie – possono giocare, fare sport ed essere creativi in mezzo alla natura.

Serena Porcari, Ceo della Fondazione Dynamo Camp, ha raccontato all’Adnkronos la nuova campagna di raccolta fondi, i progetti del gruppo e l’obiettivo di creare degli “Its della cura”, centri in cui si possa imparare ad aiutare gli altri con un approccio diverso ma che ha dimostrato di avere un impatto molto positivo sulla vita di chi partecipa. Dal 3 al 30 marzo, Dynamo Camp ha lanciato la campagna di raccolta fondi “Raccontiamo insieme nuove storie, un sorriso alla volta”, permettendo a chiunque di donare inviando un Sms o chiamando da rete fissa il numero solidale 45583.Il ricavato sosterrà in particolare i nuovi Dynamo City Camp, nati per portare la Terapia Ricreativa anche fuori dalla sede toscana.

Già attivi a Milano e in procinto di aprire a Genova, bambini e famiglie possono accedere a programmi dedicati – tra cui radio, arte, teatro, danza, canto – in spazi progettati ad hoc, gratuitamente e tutto l’anno. Nel frattempo, Dynamo Camp continua a cercare volontari.Chiunque abbia più di 18 anni e desideri dedicare parte del proprio tempo a sostenere le attività ricreative può candidarsi sul sito web di Dynamo Camp: i volontari sono una risorsa fondamentale e vengono formati per potersi integrare al meglio nella vita e nelle attività del campo. Serena Porcari ha parlato con l’Adnkronos di uno dei sogni più ambiziosi: la creazione di un Its (Istituto tecnico superiore) della cura.

L’idea nasce dall’esigenza di formare figure professionali specializzate nel prendersi cura degli altri attraverso la Terapia Ricreativa e l’approccio innovativo di Dynamo Camp, che già oggi si insegna alla Dynamo Academy. “Oggi non sappiamo quanti lavori saranno automatizzati dall’intelligenza artificiale, ma sappiamo che la dimensione umana del “saper prendersi cura” delle persone – in particolare di quelle in condizioni di fragilità – resta un valore insostituibile”. Un Its di questo tipo contribuirebbe a formare operatori socio-educativi e “terapisti ricreativi” capaci di affiancare e aiutare bambini, ragazzi e famiglie, non soltanto nei Dynamo Camp ma in contesti diversi, come ospedali e centri per la disabilità.Sarebbe un progetto pionieristico, destinato a fare la differenza anche per altre associazioni e per il sistema socio-assistenziale italiano. Cosa chiede la fondazione alle istituzioni? “Noi ci finanziamo per oltre il 90% con donazioni dei privati”, spiega Porcari, “però comuni ed enti territoriali possono aiutarci a trovare nuovi spazi in cui ospitare le nostre attività”. Parte integrante della campagna di sensibilizzazione è il nuovo documentario “Dentro Fuori”, diretto da Graziano Conversano e prodotto da Ladybug (Elena Picco).

Si tratta del terzo film di una trilogia dedicata al mondo di Dynamo Camp; è stato girato durante una settimana di soggiorno delle famiglie.Il documentario racconta la quotidianità di chi affronta la malattia di un figlio e l’importanza di concedersi un tempo di sollievo e condivisione. “Dentro Fuori” andrà in onda su Rai 3 domenica 30 marzo alle ore 13 e sarà successivamente disponibile su RaiPlay, aggiungendosi agli altri due film precedenti, “Una meravigliosa avventura” e “Siamo Dynamite”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Disturbi gengivali per 60% italiani, esperti: “Prevenzione un investimento”

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(Adnkronos) – Secondo i dati del ministero della Salute, 6 italiani su 10 soffrono di disturbi gengivali, ma solo il 20% di loro si cura. "Le gengiviti e le parodontiti sono presenti in più del 75% dei pazienti.E' un'incidenza molto elevata, soprattutto se includiamo anche le forme di gengiviti reversibili che, se non trattate, possono evolvere in parodontite.

Questa patologia, conosciuta anche come piorrea, è un'infiammazione causata da batteri che, in persone predisposte, portano a una progressiva perdita del supporto osseo del dente fino alla sua perdita, con un impatto socio-economico molto importante.Nelle sue forme severe è considerata la sesta patologia al mondo".

Così Enrico Marchetti, socio Sidp, Società italiana di parodontologia e implantologia, e professore di parodontologia all'università degli Studi dell'Aquila, in occasione della Giornata mondiale della salute orale – che si celebra oggi, 20 marzo – sottolinea all'Adnkronos Salute che questi eventi servano a sensibilizzare la popolazione "sull'importanza della prevenzione". Marchetti richiama un articolo pubblicato su 'The Economist' un paio di anni fa per sottolineare che "l'impatto socio-economico di questi pazienti è elevato" mentre "la prevenzione, di per sé, ha un costo molto basso: sostituire un dente, sia per parodontite sia per patologia cariosa – che non deve essere assolutamente sottovalutata – è molto più invasivo per il paziente, ma anche costoso, sia per il paziente sia per la comunità in generale", rispetto al costo della prevenzione che si ottiene con "l'igiene orale quotidiana e le visite di controllo dal dentista". I sintomi a cui far particolare attenzione? "Sicuramente il sangue delle gengive provocato dallo spazzolino, dal cibo o anche spontaneo deve portarci dall'odontoiatra o dall'igienista dentale – raccomanda perché è il segnale di un'infiammazione, quindi di un'infezione da trattare.Trascurare questi sintomi farà arrivare il paziente dal dentista, probabilmente, troppo tardi.

La prevenzione si attua intervenendo precocemente, fin da bambini, intercettando le carie, trattando le gengiviti per evitare la parodontite e, innanzitutto, spazzolando meccanicamente i denti dopo ogni pasto – a distanza di 20 minuti – ma almeno una volta al giorno – la sera – utilizzando lo spazzolino, manuale o elettrico, in modo corretto.Vanno poi utilizzati i presidi interdentali, quindi il filo o lo scovolino, e il colluttorio.

Una visita di controllo dal dentista andrebbe fatta almeno una volta ogni 6 mesi, in base al profilo di rischio".  La salute orale "continua a essere un tema sottovalutato, nonostante l'igiene dentale sembri un gesto semplice e quotidiano", aggiunge Valeria Talenti, BU Expert Marketing Lead di Haleon, azienda leader nel settore dell'igiene orale, con una forte specializzazione nella sensibilità dentale e salute delle gengive. "Giornate di sensibilizzazione come questa – osserva – sono fondamentali per far comprendere quanto prendersi cura della propria igiene orale sia un investimento sulla salute futura, aiutando a prevenire problemi che, nel tempo, possono portare a una eventuale perdita dei denti e riflettersi sulla salute generale.Inoltre studi sempre più numerosi dimostrano il legame tra salute orale e salute sistemica, con correlazioni evidenti tra malattie gengivali e patologie come il diabete e le malattie cardiovascolari.

Sensibilizzare sull'importanza della prevenzione orale è oggi più importante che mai". Per il ministero della Salute "1 persona su 2 soffre di sensibilità dentale, ma solo il 15% si prende cura di questo problema – precisa Talenti – Se a questo sommiamo il fatto che l'accesso alle cure dentistiche rimane una sfida in alcune aree del nostro Paese, è facile comprendere quanto sia ancora necessario educare alla prevenzione e all'importanza di una corretta igiene orale.Per questo, come Haleon ci impegniamo a promuovere una maggiore consapevolezza e prevenzione.

Siamo al fianco della Sidp e dell’Aidi, Associazione igienisti dentali italiani , oltre che delle migliaia di dentisti e igienisti dentali presenti sul territorio, supportandoli nel loro lavoro quotidiano attraverso momenti di aggiornamento scientifico e mettendo a disposizione materiali educativi per i pazienti grazie alla sezione italiana del sito HaleonHealthPartner.com", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Design: pionieri pixel art eBoy firmano ‘A mosaic installation’ per Bisazza

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(Adnkronos) – In occasione della Milano Design Week, Bisazza presenta, all’interno del Flagship Store di via Solferino 22, un’installazione in mosaico dall’effetto sorprendente firmata da eBoy, un gruppo di artisti basati tra Los Angeles e Berlino, conosciuti come i pionieri della pixel art.In mostra anche i nuovi decori della collezione Marmo e Marmosaico, disegnati da Doriana e Massimiliano Fuksas, fondatori di uno degli studi di architettura più affermati a livello internazionale e una collezione di pattern e complementi d’arredo in marmo firmati dall’architetto Carlo Dal Bianco.  Di grande impatto è l'installazione 'A mosaic installation' firmata da eBoy, frutto di una prima collaborazione tra l’azienda e i tre artisti fondatori dello studio: Kai Vermehr, Steffen Sauerteig e Svend Smital.

Un connubio perfetto, ma soprattutto naturale, reso possibile grazie ad un approccio creativo, che fa della scomposizione delle immagini in piccole unità modulari il segno distintivo di entrambi.Da un incontro armonioso tra la pixel art e le tessere in mosaico di vetro prende forma Liz2, un decoro dove oggetti e diversi personaggi riproducono perfettamente e in stile contemporaneo una scena ambientata in un quartiere di Londra.

Dalla forte capacità espressiva, il pattern rivela la visione unica e distintiva dei tre creativi.Protagonista dell’allestimento, MechaRex, una statua imponente, alta 3,30 metri, raffigurante un dinosauro completamente rivestito da tessere in mosaico di vetro, tratto da 'un'immagine pixelata', che accoglie e invita il visitatore a scoprire le nuove collezioni.

Un viaggio in un’epoca passata, per vivere un'esperienza immaginifica e coinvolgente. "Siamo entusiasti di lavorare con Bisazza -affermano gli eBoy-.La pixel art è sempre stata ispirata dalla tradizione senza tempo dei mosaici.

Questa collaborazione è per noi come un ritorno a casa.E' stata una sfida interessante pensare ai pixel in termini di tessere in mosaico piuttosto che di elementi digitali.

Ci piaceva l'idea di associare qualcosa di antico e organico con la precisione e l'artigianalità dei mosaici.C'è anche qualcosa di divertente nel prendere una creatura pixelata e renderla tangibile e monumentale". Un’intera sala è dedicata ai nuovi decori in marmo firmati da Doriana e Massimiliano Fuksas per le collezioni 'Bisazza Marmo e Marmosaico'.

Da una raffinata e moderna interpretazione di un’estetica intramontabile, che richiama i motivi classici dell’epoca bizantina, nascono i cinque pattern – Ipazia, Sofia, Arianna, Teodora e Irene – frutto di una prima collaborazione tra l’azienda e i due architetti, fondatori dello Studio Fuksas, uno degli studi di architettura più affermati a livello internazionale.La collezione è incentrata principalmente sulla figura dell’esagono, declinato in diverse dimensioni e colori, associato ad altre figure geometriche in un elaborato gioco compositivo.

La collezione è incentrata principalmente sulla figura dell’esagono, declinato in diverse dimensioni e colori, associato ad altre figure geometriche in un elaborato gioco compositivo.  Il decoro Ipazia, disponibile in due varianti cromatiche – Grey e Yellow – è caratterizzato dall’effetto tridimensionale, ottenuto accostando pregiati marmi policromi.La ripetuta e armoniosa associazione di intricate figure geometriche definisce il pattern Sofia, proposto nella versione Yellow, che risplende con la luminosità del marmo Giallo Reale e la versione Green, che evoca un’eleganza classica con il marmo Verde Imperiale.

Entra a far parte della collezione Marmosaico il decoro Arianna, disponibile in due varianti cromatiche: Red e Black.Le tessere di marmo compongono un disegno sinuoso simile a due nastri che si intrecciano e creano un effetto di movimento sulle superfici.

Nei decori Teodora e Irene, realizzati con tessere di marmo, una ricca ed elaborata composizione di disegni geometrici riproduce la preziosità dei tappeti bizantini attraverso un’interpretazione in chiave contemporanea, trasformando gli spazi in luoghi di tendenza.  "La collezione pensata per Bisazza -spiegano Doriana e Massimiliano Fuksas- prende ispirazione dalle figure femminili iconiche dell'epoca bizantina.Ispirata non solo ai celebri mosaici delle chiese storiche, ma anche alla forza e al carisma delle imperatrici bizantine e di donne come Ipazia e Arianna, questa linea di rivestimenti cattura l’essenza di un’epoca in cui geometria, spiritualità e potere femminile si intrecciavano in forme straordinarie.

Ogni pezzo della collezione è caratterizzato da labirintiche composizioni geometriche, con motivi esagonali che evocano l'eleganza e l'armonia dei mosaici antichi e riflettono il carattere intricato e la raffinatezza delle donne che hanno lasciato un'impronta indelebile nella storia: da Teodora, con il suo ruolo cruciale nella politica e nella cultura di Bisanzio, all’aura di saggezza e ribellione che evoca Ipazia, simbolo di intelligenza e libertà, poi Sofia, incarnazione della sapienza divina, e Arianna, simbolo di astuzia e forza interiore, fino alla determinazione e il carisma di Irene.La selezione di marmi, con una palette di colori raffinati, non solo esalta la bellezza delle forme geometriche, ma rende omaggio a queste figure femminili forti, creando un effetto di luce e movimento che arricchisce ogni ambiente con una presenza che richiama potere, grazia e resistenza". La collezione 'Supermarmo', disegnata da Carlo Dal Bianco, è un omaggio alla maestria dei marmisti, custodi di un’arte antica, capaci di trasformare preziosi frammenti in straordinarie composizioni.

Ogni decoro è un segno che anima la superficie, un’icona che celebra l’abilità artigianale e la forza espressiva del marmo.Frutto di un’accurata ricerca tecnologica, 'Supermarmo' fonde la tradizione dei pavimenti storici con un linguaggio attuale, portando negli spazi un’eleganza senza tempo.

Le forme e gli stilemi dei palazzi nobiliari dialogano in una sofisticata contrapposizione con le geometrie di Josef Hoffmann e degli architetti della Wiener Werkstätte, trovando echi anche nell’antica scuola cosmatesca e nelle straordinarie tarsie di Leon Battista Alberti.  La collezione si compone di dodici decori, ognuno pensato per esaltare le sfumature e le venature dei marmi selezionati.Le ampie lastre, resistenti e di bassissimo spessore, sono progettate per garantire una posa agevole, risolvendo con eleganza le sfide architettoniche soprattutto nelle ristrutturazioni, dove quote e livelli spesso impongono soluzioni versatili.  'Supermarmo' è un viaggio attraverso secoli di arte e bellezza, una sintesi perfetta tra classicismo e innovazione, pensata per chi vuole lasciare un segno senza tempo. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giornata mondiale della felicità, la ‘Gen Z’ è quella che si sente più sola

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(Adnkronos) –
Felicità questa sconosciuta.Nella Giornata mondiale dedicata al questa agognata condizione, un sondaggio internazionale pubblicato su 'Newsweek' ne ha misurato la percezione intergenerazionale.

Ne è emerso che la Generazione Z (dagli under 30 fino ai 15enni) è la più infelice: ben 8 su 10 hanno dichiarato di aver provato sentimenti di solitudine nell'ultimo anno.Ma non è tutto: 1 su 3 ha dichiarato di sentirsi "spesso" o "regolarmente" solo.

Un fenomeno che però rappresenta un''epidemia' che coinvolge tutte le generazioni: si sentono soli anche il 72% dei Millennial (45-30 anni) il 60% della Gen X e il 45% dei baby boomer, riporta Fondazione della felicità Ets, nata con l'obiettivo di realizzare programmi educativi per insegnanti e studenti in modo da creare ambienti scolastici sereni per costruire un futuro più felice.   Le cause di questa infelicità diffusa – secondo gli autori del sondaggio – sono da ricercare nei decenni in cui le priorità erano i profitti, mentre le relazioni personali sono state messe in secondo piano: i prezzi degli alloggi inaccessibili, l'insicurezza nel mondo del lavoro e una raffica costante di confronti virtuali guidati dai social media hanno fatto il resto.Il tutto acuito dalla mancanza di una vera comunità, che fa sentire le persone abbandonate e disilluse.  Una situazione che dalla vita privata si ripercuote anche sul lavoro: uno studio MetLife riportato da 'Fortune' sottolinea infatti come solo il 59% della Gen Z sia felice nel proprio luogo di lavoro, un dato inferiore ai boomer felici che si attestano al 71%.

E il futuro è ancora più oscuro: 'The Good Childhood Report 2024' realizzato da The Children’s Society ha svelato che i 15enni italiani sono tra i meno soddisfatti della propria vita in Europa, davanti solo a Regno Unito, Malta, Polonia e Germania. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alcaraz contro Djokovic e la PTPA: “Io citato senza consenso, non lo sopporto”

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(Adnkronos) –
Carlos Alcaraz contro Novak Djokovic.Questa volta non c'entra il campo, ma la causa legale intentata dalla Professional Tennis Players Association, sindacato fondato proprio da Nole, contro ATP, WTA, ITF e ITIA, ovvero le Federazioni che regolano il mondo del tennis.

Il documento, composto da 163 pagine e firmato, ovviamente, da Nick Kyrgios, Reilly Opelka, Sorana Cirstea, Vasek Pospisi e altri otto tennisti del circuito, citava anche alcune dichiarazioni del tennista spagnolo. In particolare, al paragrafo 213, insieme alle lamentele di molti tennisti per il fitto calendario del circuito, si legge Alcaraz dire: "Ci uccideranno, in questo modo".Ma essere chiamato in causa non ha fatto piacere al numero tre del mondo, che ha usato parole molto dure contro la FTPA: "Quel comunicato è stato sorprendente per me, perché nessuno me ne aveva parlato", ha detto Carlos in conferenza stampa a Miami.  "Ieri ho visto sui social media che hanno inserito nei documenti qualcosa che ho detto in una conferenza stampa e non ne ero al corrente.

Onestamente non supporto quella lettera, perché non ne ero al corrente.Ci sono cose su cui sono d'accordo, altresu cui non sono d'accordo.

Ad ogni modo, la cosa principale è che non supporto quanto hanno fatto", ha concluso lo spagnolo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alopecia per il 70% uomini e il 10% donne, soluzione da medicina rigenerativa

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(Adnkronos) – Età, genetica, stress, patologie, fattori ambientali, allattamento.Le ragioni per cui il 70% degli uomini e il 10% delle donne si trovano – prima o poi – a fare i conti con la perdita dei capelli sono numerose, ma il risultato è lo stesso: un profondo senso di disagio e di insicurezza verso il proprio aspetto a causa del cambiamento della propria immagine allo specchio.

Una soluzione c’è, ed è la medicina rigenerativa a offrirla, con terapie mirate in grado di ripristinare la salute della cute e del capello e di favorirne così la ricrescita naturale.Di nuove frontiere terapeutiche e dell’importanza di un approccio innovativo all’alopecia si è parlato oggi in un convegno a Milano. "L’alopecia è un problema che riguarda una grandissima fetta della popolazione e si presenta in varie forme, legate alle diverse cause – spiega Mauro Conti, direttore scientifico di Hair Clinic –.

L’androgenetica è la più diffusa e la più comune negli uomini, infatti ne colpisce 7 su 10, a volte con un diradamento e un assottigliamento evidente già a partire dai 20 anni.Purtroppo l’alopecia è sempre stata trattata come una condizione irreversibile, risolvibile eventualmente solo attraverso l’autotrapianto, quando invece si tratta di una vera e propria patologia per cui esiste una cura.

L’intervento chirurgico da solo non basta, crea nel paziente l’illusione di avere l’aspetto di un tempo, ma la caduta proseguirà. È necessario cambiare l’approccio alla perdita dei capelli: la medicina rigenerativa offre un metodo innovativo che non solo permette di riparare, rigenerare e ricostruire tessuti e organi danneggiati, ma anche di prevenirne il deterioramento".  È infatti proprio sul bloccare l’evoluzione della patologia che la medicina rigenerativa si concentra. "Se si è perso il 20% dei capelli è importante concentrarsi sulla guarigione dell’80% rimasto, che probabilmente sarà sottile e sfibrato, con sofferenza follicolare – continua Conti –.In questo modo si previene la caduta di quell’80% e si mettono le basi per la ricrescita del 20%.

Curare la cute e i capelli rimasti è essenziale, altrimenti si rischia di risolvere mai del tutto il problema.Purtroppo oggi sono diffusissimi prodotti cosmetici per la ricrescita dei capelli che non offrono una soluzione reale ma richiedono un impegno economico rilevante, che impatta anche sul piano psicologico della persona ansiosa di riconoscersi nuovamente allo specchio.

Si tratta di un problema che va combattuto con armi adeguate, in primis quelle della competenza.L’infiammazione follicolare è il vero nemico: bloccarla significa salvare il futuro dei capelli".  In particolare, il protocollo medico rigenerativo bsBS (Bio Stimolazione Bulbare Sinergica), che unisce più di 16 tecnologie in 5 fasi terapeutiche – riporta una nota – può essere considerato la terapia inclusiva di eccellenza per la cura dell’alopecia. È una soluzione non chirurgica personalizzabile sulle caratteristiche del paziente, in grado di stimolare le capacità di rigenerazione del cuoio capelluto. "Si tratta di una tecnica anti-calvizie che, a differenza delle più tradizionali come il trapianto o l’assunzione di farmaci – evidenzia l'esperto – permette una rigenerazione cellulare naturale, sfruttando le capacità riparative delle cellule staminali e dei fattori di crescita presenti nel sangue.

In sole due ore permette un’analisi avanzata della cute e del capello e l’individuazione e lo svolgimento delle terapie più adatte, avvalendosi delle soluzioni più innovative nel campo.Una caratteristica che ne fa una tecnica molto apprezzata è che, al termine della sessione, i pazienti possono rientrare immediatamente alla vita sociale".

L’obiettivo del protocollo – riferisce la nota – è ripristinare un ambiente follicolare sano e bloccare l’invecchiamento precoce dei follicoli, partendo da un’analisi approfondita e concludendo con terapia e monitoraggio.  "L’approccio diagnostico avviene attraverso l’uso di sofisticate ecografie e telecamera iperspettrale, in grado di analizzare il cuoio capelluto e individuare eventuali mancanze di ossigeno, misurarne lo spessore e capire se è indurito, se vi è infiammazione o ridotta circolazione sanguigna – sottolinea Conti -.Definita la situazione possiamo procedere a un piano terapeutico sulla base delle caratteristiche del paziente e dei suoi desideri: se recuperare i capelli persi è fondamentale, dobbiamo verificare in quanti follicoli è ancora presente la papilla dermica, cosa è rimasto vivo.

Il fattore tempo gioca un ruolo centrale: prima ci si rivolge al medico meglio è, perché il follicolo tende a chiudersi dopo 3-4 anni dalla caduta del capello, e più i mesi passano minori sono le possibilità di recuperarlo.In linea di massima, il 20% dei capelli persi negli ultimi 5 anni può essere recuperato con successo e in modo definitivo, con terapie che hanno una durata complessiva di circa un anno, e controlli successivi ogni 6-9 mesi per assicurarsi che il risultato sia stabile nel tempo".  Anche i fattori ambientali incidono sulla vita del capello. "Sole, inquinamento, alimentazione, e ancora come trattiamo i capelli, con che prodotti li laviamo e che tinte facciamo, incidono in maniera significativa sulla vitalità dei follicoli.

Per migliorarne lo stato è importante quindi anche fare attenzione allo stile di vita che svolgiamo, per poi intervenire con soluzioni terapeutiche nel momento del bisogno" conclude Conti. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, bagarre in Campidoglio su spese manifestazione per l’Europa: la protesta di FdI – Video

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(Adnkronos) – Bagarre questa mattina nell'Aula Giulio Cesare in Campidoglio per le spese sostenute dal Comune di Roma in occasione della manifestazione di sabato scorso a Roma, 'Una Piazza per L'Europa'.  Sulla vicenda il consigliere di Fratelli d'Italia Federico Rocca, ha convocato per domani la commissione Trasparenza di Roma Capitale che presiede, per chiedere conto delle motivazioni e della documentazione delle spese sostenute.  Durante l'assemblea un gruppo di persone appartenenti a Fratelli d'Italia con lo slogan 'Roma Libera' ha chiesto le dimissioni del sindaco e ha srotolato un manifesto con sopra scritto 'Gualtieri vergogna Capitale', presente il gruppo capitolino di Fratelli d'Italia e il coordinatore romano Marco Perissa. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giubileo, Airbnb in campo per supportare l’afflusso di pellegrini

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(Adnkronos) –
Airbnb e il Dicastero per l’Evangelizzazione, Sezione per le Questioni Fondamentali dell’Evangelizzazione nel Mondo, hanno annunciato oggi una collaborazione per supportare l'afflusso di pellegrini in occasione del Giubileo 2025.L'iniziativa mira a migliorare l'esperienza del pellegrinaggio, promuovendo al contempo soggiorni sostenibili nell’intera Roma Capitale.

L’Anno Santo attirerà circa 30-35 milioni di pellegrini, offrendo un’opportunità per le comunità locali che normalmente non beneficiano dei flussi turistici di offrire un’ospitalità autentica e condividere pratiche di viaggio responsabili.Per mitigare la pressione sulle infrastrutture di Roma e favorire un flusso più distribuito, Airbnb ha lanciato delle pagine web multilingue, che, oltre a presentare un’ampia gamma di opzioni di alloggio nell’intera città, darà risalto al ricco patrimonio culturale e spirituale oltre il centro città.  
La piattaforma promuoverà soggiorni autentici e di alta qualità in aree decentrate, offrendo ai pellegrini e ai viaggiatori l’opportunità di scoprire alcuni luoghi nascosti di Roma, pur restando connessi allo spirito del Giubileo.

Verranno evidenziati itinerari religiosi e storici, i Cammini giubilari dentro Roma proposti dal Giubileo, affinché i visitatori possano apprezzare i tesori spirituali e culturali che vanno oltre San Pietro e la Città del Vaticano. 
Una guida digitale al turismo responsabile fornirà consigli per un comportamento rispettoso durante il soggiorno, mentre una campagna email raggiungerà tutti i viaggiatori diretti a Roma durante l'anno, invitandoli a considerare destinazioni alternative oltre il centro storico.Mettendo in luce itinerari di pellegrinaggio unici, tradizioni locali e santuari meno noti, queste iniziative aiuteranno a distribuire i benefi ci economici su un’area più ampia, promuovendo un'esperienza di viaggio in linea con i valori del Giubileo: fede, cultura e sostenibilità.

Anche gli host della provincia saranno supportati con strumenti e linee guida per migliorare l’esperienza degli ospiti, garantendo soggiorni che riflettano il calore e l’autenticità dell’ospitalità italiana.  
Monsignor Rino Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, ha commentato: “Siamo grati ad Airbnb per aver colto questa opportunità di mettersi a servizio della comunità.Sono sicuro che il loro impegno sarà gradito a tutta quella parte di popolazione che non vive nel Centro storico ma che è egualmente partecipe delle celebrazioni del Giubileo". 
Valentina Reino, responsabile relazioni istituzionali di Airbnb Italia, ha dichiarato: "Siamo profondamente onorati di collaborare con il Dicastero per facilitare un Giubileo memorabile e sostenibile per i pellegrini ma anche per le comunità che li ospiteranno.

Questo accordo sottolinea il nostro impegno per un’ospitalità e un turismo responsabili, assicurando che il viaggio spirituale di milioni di persone contribuisca positivamente anche al benessere del territorio che li ospiterà". 
Dal Giubileo 2025 ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, Airbnb è impegnata a collaborare con i promotori dei grandi eventi ponendo l’attenzione su sicurezza, legalità e le ricadute sui territori ospitanti.Da gennaio 2025, Airbnb ha disattivato tutti gli annunci privi di codice identificativo nazionale (Cin), eccetto quelli per cui l’host ha dichiarato che è in corso l’iter per il rilascio e di quelli che l’host ha indicato disponibili per l’affitto a lungo termine a uso non turistico.

Airbnb supporta, inoltre, le città e le istituzioni nel contrasto all’uso illecito delle cassette per chiavi installate in spazi pubblici (ad esempio, strade, recinzioni, parchi, panchine).Oltre alle disposizioni vigenti, tutti gli ospiti che prenotano case e gli stessi host devono superare un processo di verifica dell’identità, che include la convalida di informazioni personali come nome legale, indirizzo e recapiti.

Dal 2023, Airbnb adotta un approccio più mirato e sistemico per valutare gli annunci in base a requisiti di qualità.Da allora, la piattaforma ha rimosso oltre 400.000 annunci nel mondo che non rispettavano gli standard di qualità. 2 Inoltre, ha ridotto significativamente le cancellazioni da parte degli host, un problema critico per i viaggiatori, portando a un calo delle cancellazioni in Italia di quasi il 47% su base annua. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rai, da Terzulli a Pacchetti confermate tutte le nomine proposte in Cda

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(Adnkronos) – Nella seduta di stamane il Cda Rai ha confermato tutte le proposte di nomina arrivate sul tavolo del consiglio di amministrazione.Con i quattro voti a favore della maggioranza (oltre all'ad Giampaolo Rossi hanno votato favorevolmente il presidente facente funzioni Antonio Marano, Federica Frangi e Simona Agnes, no di Roberto Natale, Davide Di Pietro e Alessandro Di Majo), per quanto riguarda le testate – per le quali il parere del Cda era vincolante – Pierluca Terzulli è stato confermato al Tg3, Roberto Pacchetti alla Tgr, mentre Paolo Petrecca passa a Rai Sport lasciando Rainews, che verrà guidata da Federico Zurzolo.

Stefano Coletta assumerà la direzione del Coordinamento Generi, lasciando la Distribuzione dove arriverà Maurizio Imbriale.Marcello Ciannamea dirigerà i Contenuti Digitali e Transmediali, lasciando l'Intrattenimento di Prime time dove arriva Williams Di Liberatore. Sugli altri fronti presi in esame, Fabrizio Zappi prende il timone di Rai Cultura ed Educational al posto di Silvia Calandrelli.

Zappi lascia dunque Rai Documentari dove arriverà Luigi Del Plavignano.Roberto Genovesi lascia Rai Libri per prendere il posto, alla direzione Rai Kids, di Luca Milano prossimo alla pensione.

Maria Rita Grieco dirigerà l'Offerta Estero Rai al posto del pensionando Fabrizio Ferragni. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Campi Flegrei, Musumeci: “Non si doveva edificare. A rischio 100mila persone”

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(Adnkronos) –
Nell'area dei campi Flegrei non si doveva edificare.A dirlo è stato il ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, nel corso dell'informativa urgente alla Camera sui Campi Flegrei, area che "coincide con uno dei più pericolosi vulcani attivi al mondo" e "un’accurata e responsabile pianificazione urbanistica avrebbe dovuto impedire sin dal dopoguerra ogni attività edificatoria".   "Le istituzioni pubbliche nei decenni passati avrebbero dovuto guidare con buon senso e responsabilità la sempre crescente popolazione verso una solida cultura e consapevolezza del rischio.

Invece, si è preferito molte volte tacere, minimizzare, liquidare ogni ragionamento con la solita frase fatta 'niente paura, tanto qui è sempre stato così'.Un approccio rassicurante che ha facilitato dagli anni '60 in poi un’antropizzazione densissima e assolutamente incompatibile con quel territorio", ha affermato.  "L'azione del governo per il sostegno alla popolazione dei Campi Flegrei è per la prima volta non episodica né estemporanea, frutto invece di una programmazione accurata e consistente, strutturata", ha sottolineato quindi Musumeci riguardo ai recenti eventi sismici che hanno colpito l'area e allo stato di attuazione degli interventi per la popolazione.

Il ministro ha ricordato come, "a partire dal settembre del 2023", abbia incontrato i sindaci di Napoli, Pozzuoli e Bacoli. "Il governo, con il presidente Meloni in prima linea, ha voluto accendere i riflettori sull’area dei campi Flegrei – ha spiegato – un territorio di grandi valenze storiche e culturali, di rilevante pregio, paesaggistico e naturalistico, ma gravato da una eccezionale sovrapposizione di rischi vulcanici, naturali, sismici e bradisismici, a cui le circa 100.000 persone residenti sono esposte ogni giorno anche nel semplice svolgimento delle attività quotidiane". "Con il primo provvedimento adottato dal governo Meloni nell'ottobre 2023 abbiamo fissato le misure urgenti per fronteggiare, anche con procedure semplificate e accelerate, gli effetti in atto dell’evoluzione del fenomeno bradisismico, all’interno di un articolato e puntuale piano di lavoro per la prevenzione non strutturale e strutturale.Con uno stanziamento di 52 milioni si è dato avvio a un’attività finalizzata a riconoscere le principali criticità e a dotare le amministrazioni locali e la popolazione dei primi strumenti per fronteggiare l’esposizione al rischio", ha detto ancora il ministro. "E' stato avviato un piano straordinario di analisi della vulnerabilità rivolto al patrimonio edilizio pubblico e privato direttamente interessato dal fenomeno – ha affermato -, una ricognizione delle criticità da superare, azioni tecniche e finanziare per il rafforzamento della risposta operativa territoriale di Protezione civile". "Questo governo ritiene di aver fatto in un anno e mezzo tutto quello che era possibile fare in termini di prevenzione strutturale.

Lo ha fatto dialogando sempre con la Regione, con i sindaci, con il prefetto, con i centri di competenza e con tutti gli altri soggetti pubblici in una sinergia davvero esemplare", ha sottolineato il ministro aggiungendo: "Quello dei Campi Flegrei è un tema sul quale credo non ci si possa dividere né in questa sala né fuori da questa Aula".  "Alla giornata di ieri i vigili del fuoco hanno ricevuto circa 1.260 richieste di intervento per verifica statica, di cui 1.020 già eseguite.Siamo sempre grati al Corpo dei vigili del fuoco per la loro straordinaria opera", ha fatto sapere Musumeci ricordando che sono 163 i nuclei familiari evacuati nell'area dei Campi Flegrei con ordinanze di sgombero dei sindaci per un totale di 388 persone sgomberate dalle loro abitazioni.

Delle 163 famiglie evacuate, "60 sono state collocate in apposite strutture alberghiere, 47 nelle quattro aree di ricovero specificamente allestite e le altre hanno trovato una sistemazione autonoma". In ogni caso, "dall'Osservatorio vesuviano si dichiara non esservi allo stato evidenze di immediata eruzione.Dobbiamo, quindi, lavorare per la normalità ma essere sempre pronti a tutte le evenienze".

Così in Aula alla Camera il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, nel corso dell'informativa urgente sui Campi Flegrei. Sul fronte dell'edilizia privata "il governo ha pensato di favorire l’immediato utilizzo degli edifici danneggiati dalla scossa del 20 maggio ed è stata per questo autorizzata la spesa di 20 milioni per l’anno 2024 e di 15 milioni per ciascuno degli anni 2025 e 2026 per riconoscere i contributi per la realizzazione degli interventi di riqualificazione sismica e di riparazione del danno in favore dei nuclei familiari, costretti a sgombrare per inagibilità".  "Per quanto riguarda le case private per civile abitazione – ha aggiunto – ritengo doveroso ricordare l’ulteriore stanziamento voluto dal governo con la legge di bilancio: 100 milioni per il quinquennio 2025-29 per favorire la riduzione della vulnerabilità sismica del patrimonio edilizio privato con destinazione a uso residenziale, almeno quella insistente nella zona di intervento dei Campi Flegrei". Il ministro ha spiegato che è "in corso di predisposizione la bozza del decreto che dovrà regolare i criteri di assegnazione e ripartizione dei relativi contributi, che in ogni caso sono concessi nel limite massimo del 50% del costo da sostenere e ritenuto ammissibile e a condizione che gli immobili interessati siano legittimi, perché muniti del prescritto titolo abilitativo, ovvero sanati alla data di presentazione della domanda di contributo".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manageritalia: “Tutelare sanità integrativa, Fondi alleggeriscono spesa pubblica”

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(Adnkronos) – I Fondi sanitari integrativi non solo supportano i cittadini nell’accesso alle cure, ma rappresentano anche un vantaggio per lo Stato.Infatti, a fronte di un mancato introito fiscale di 1, coprono una spesa sanitaria pari a 5 volte tanto, evitando quindi un ulteriore peso sulla sanità pubblica e sulle liste d’attesa. "Indebolire la sanità integrativa – afferma Marco Ballarè, presidente di Manageritalia – sarebbe un errore i Fondi, infatti, alleggeriscono la pressione sulle strutture pubbliche, riducono la spesa diretta per i cittadini, quella pubblica e garantiscono trasparenza grazie a rimborsi basati su documenti fiscalmente validi". A destare particolare preoccupazione sono le modifiche al calcolo delle prestazioni vincolate e l’eccessiva ingerenza pubblica nelle dinamiche operative dei Fondi.

Modificare la normativa di questo settore senza un confronto adeguato rischia di comprometterne l’efficacia, con ricadute negative per lavoratori e imprese. Manageritalia insieme a Cida e alle federazioni della dirigenza, chiede quindi una regolamentazione chiara e condivisa, che tuteli la complementarità tra i Fondi derivanti dalla contrattazione collettiva e il Servizio sanitario nazionale. "La sanità integrativa – conclude Ballaré – è un pilastro del welfare e deve essere sostenuta, non ostacolata.Chiediamo al legislatore di valutare con attenzione l’impatto di queste misure e di aprire un confronto con chi opera nel settore". —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Frontiere e futuro, il Giro d’Italia della Csr arriva a Gorizia

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(Adnkronos) – Il Giro d’Italia della Csr, l’evento itinerante del Salone della Csr e dell’Innovazione sociale, ha scelto Gorizia, Capitale europea della Cultura 2025 con Nova Gorica, come seconda tappa dell’edizione 2025.L’appuntamento è in programma all’Università di Udine lunedì 24 marzo alle 10 all’Auditorium Fogar, in Corso Verdi 4.

Il titolo della tappa è 'Il futuro oltre la frontiera'. “La sostenibilità non può avere confini – dichiara Rossella Sobrero, del Gruppo promotore del Salone – Dobbiamo prendere esempio dagli ecosistemi naturali, che non percepiscono le frontiere come separazione fisica.Nelle persone e nelle comunità deve crescere la consapevolezza che siano tutti coinvolti e interconnessi: un messaggio quanto mai attuale che il Salone della Csr propone da anni”. Ad aprire i lavori della tappa saranno, insieme a Rossella Sobrero, Francesco Pitassio, delegato per la sede di Gorizia dell’Università di Udine; Patrizia Artico, Assessora a Go!2025 del Comune di Gorizia e Valeria Broggian, presidente di Animaimpresa, network votato all’innovazione e alla sostenibilità e partner della tappa di Gorizia. “La tappa di quest’anno è espressione tangibile del valore della collaborazione tra Paesi, organizzazioni e persone – commenta Broggian – È un piacere essere partner di questa occasione d’incontro che mette in luce eccellenze locali, sottolineando quanto la dimensione transfrontaliera possa essere volano d’innovazione”.  Il programma della tappa di Gorizia, consultabile online sul sito del Salone dove è anche possibile iscriversi per partecipare, proseguirà poi con due momenti dedicati alla riflessione e all’ispirazione con Andrea Bellavite, direttore della Basilica di Aquileia, e Franco Spanò, presidente dell’associazione Prologo, prima di entrare nel vivo della presentazione di esperienze e nuovi progetti dal territorio.

Con l’appuntamento del 24 marzo, il Salone punta a far emergere le sinergie di intenti nate sulla scia dell’entusiasmo per Go!2025 e destinate a cambiare il futuro di questi territori. “Questa seconda tappa del Giro d’Italia della Csr a Gorizia, fortemente voluta dall’Università di Udine e dal Comune di Gorizia, ha il sapore del futuro.Verrà infatti presentato un panel straordinario di casi con il compito di raccontare la visione del territorio goriziano oltre la frontiera, ovvero un futuro sostenibile di integrazione transfrontaliera compiuta, un futuro di valore”, dice Renata Kodilja, docente dell’Università di Udine, che coordinerà i lavori insieme a Gloria Catto, titolare di Ufficine Sb.  Il primo progetto a essere raccontato sarà #Go2025Fenice, finanziato dal Programma Interreg Italia-Slovenia (Fondo per piccoli progetti Go!2025) e promosso dal Comune di Venezia e dalla Zpgš Associazione delle scuole di musica del litorale sloveno (Slovenia) con il patrocinio del Comune di Gorizia e del Comune di Nova Gorica.

Il progetto, presentato da Vittorio Baroni, project manager di #Go2025Fenice e da Roberto Giuffè, chef della Pasticceria Milady, è rivolto alle nuove generazioni: centinaia di bambini delle scuole primarie veneziane, goriziane e slovene sono stati coinvolti nella produzione e diffusione di contenuti digitali culturali bilingue.Assieme al Teatro La Fenice e alle scuole di musica slovene è stato attuato un innovativo programma di attività tra cui la produzione di un dolce bio a forma di nota musicale, realizzato da chef pasticceri veneziani e sloveni con ingredienti locali di alta qualità.

Il dolce sarà presentato il 23 maggio 2025 al Teatro Verdi di Gorizia, in occasione del grande concerto europeo legato al progetto #Go2025Fenice, che vedrà l’orchestra del Teatro la Fenice di Venezia esibirsi insieme ai bambini delle scuole veneziane e slovene.  Dalla valorizzazione delle eccellenze musicali e gastronomiche si passa a quella del patrimonio naturalistico, pedalando verso il futuro grazie alle ciclovie transfrontaliere della cultura.Il progetto Isonzo-Soča di Gect Go, presentato al Giro d’Italia della Csr da Tomaž Konrad, vicedirettore di Gect Go e da Marko Marinčič, socio Fiab – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, prevede la realizzazione di una rete ciclabile e pedonale fra i comuni di Gorizia, Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba, a partire dalla passerella sull'Isonzo presso il centro di kajak a Salcano fino all'ex valico di Via San Gabriele.

Nel tratto dell’area verde lungo la Kolodvorska pot, la pista ciclopedonale è costruita in granulato compresso con dettagli fluorescenti, accompagnati da lampade artistiche per l'illuminazione del paesaggio e delle pietre di confine.  Il terzo progetto presentato all’interno del panel ha come oggetto le interconnessioni energetiche transfrontaliere tra Slovenia e Italia.Un nuovo cavo interrato unirà le città italiane di Zaule e Redipuglia con quelle slovene di Dekani e Vrtojba, con l’obiettivo di migliorare la qualità, la sicurezza e l'affidabilità dei sistemi di elettricità interconnessi e di integrare le energie rinnovabili, così da poter garantire accesso all’energia a minor costo e proveniente da produzioni più efficienti.

A parlarne sarà Livio Filippo Colasanto, ad di Adria Link, società italiana con sede a Gorizia impegnata in partnership con due società slovene.  Dal sottosuolo arriva anche l’ultima storia raccontata a Gorizia, che riguarda il lato più nascosto e misterioso della città, custodito da una fitta rete di cunicoli, camminamenti, rifugi antiaerei e cripte riportati alla luce dal Gruppo Speleologico Seppenhofer, che dal 1993 è al lavoro per ottenere la completa ricostruzione del percorso dell’antica 'grappa', un lungo canale nato come opera di difesa alla base del colle del Castello nel periodo compreso tra il 1300 e il 1500.Il suo percorso parte da via Rastello e si snoda fino a via Rabatta, inglobando edifici religiosi che da sempre intrecciano la propria storia con la crescita dell’agglomerato urbano e rifugi antiaerei dalla classica forma a ferro di cavallo costruiti nel periodo bellico.

La storia di questi canali, cunicoli e camminamenti si mescola con la leggenda: a raccontarla sarà Paolo Visintin, ricercatore del Centro Ricerche Carsiche Carlo Seppenhofer, che insieme a Giovanni Macchini ha dedicato mesi a una meticolosa ricerca archivistica esplorando documenti storici e mappe antiche.I segreti del sottosuolo di Gorizia chiuderanno la seconda tappa del Giro d’Italia della Csr: il prossimo appuntamento è a Napoli il 3 aprile 2025.

Seguiranno Roma, il 14 aprile 2025, e Torino il 12 maggio 2025. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)