Al termine del derby tra la Juve Stabia e il Benevento finito in parità, abbiamo valutato le prestazioni delle Vespe, il migliore? Sicuramente il fattore “C” del centrocampo: la coppia Calò – Calvano.
Questi sono i voti ai protagonisti della Juve Stabia:
Russo voto 6,5
Il neo dottore è attento e preciso in molte uscite, non proprio tutte, ma soprattutto sulle conclusioni molto pericolose di Coda e Sau. Sul goal può poco o nulla, sbaglia sicuramente tutta la difesa a non seguire l’autore del pareggio, forse ci poteva stare l’uscita ma non era facile anticipare gli avanti sanniti.
Vitiello voto 6,5
Sembra rivitalizzato dalla sfida alla capolista, cerca spesso l’anticipo e riesce di sovente a sovrapporre e a dare una mano a Melara nel primo tempo e Canotto nella ripresa.
Troest voto 6
Lui e Tonucci, ma anche i terzini devono sicuramente migliorare sulle verticalizzazioni e spesso si fanno prendere alle spalle dai tagli profondi degli avanti avversari. Bene sui palloni alti, si fa sentire sui contrasti per evitare giocate facili degli avanti di Pippo Inzaghi. Avrebbe meritato un mezzo voto in più ma insieme a Tonucci sbaglia nella marcatura a zona su Coda autore del pareggio sannita.
Tonucci voto 6
Un gladiatore nell’arena del Menti dove è chiaro che quando da dietro esce palla al piede e in anticipo sembra dominare l’avversario diretto. Dalla sua parte la strada per gli avversari sembra impervia e impossibile da percorrere. Stesso discorso fatto per Troest, meriterebbe mezzo voto in più se non fosse che Coda al momento del pareggio sia da solo in area.
Germoni voto 6,5
Fa alcuni anticipi di pura grinta, volontà e tempismo che gli valgono quasi il ruolo di migliore in campo. Riesce, in alcune occasioni, anche a fare bene in fase difensiva ma non sempre è preciso e in alcuni casi è troppo “leggero” nelle giocate. Prova migliore delle precedenti.
Calò voto 7
Il goal è un capolavoro balistico che non è semplice vedere sui campi di calcio. Il suo piede è importante e anche le avversarie della Juve Stabia se ne stanno accorgendo come era già successo per il Genoa che in estate lo ha messo sotto contratto.
Calvano voto 7
Il migliore in campo, sempre pronto su ogni pallone a lottare, corre per tre, ad un certo punto i Viola e Hetemaj avranno pensato che aveva un gemello in campo che correva con lui, ma il realtà era sempre lui a contrastare chiunque e anche a gestire i tempi di ripartenza dell’azione stabiese.
Dal 32’ st Di Gennaro voto 6
Non riesce ad incidere ma sembra in palla e in due occasioni pesca o provare a trovare gli attaccanti con giocate geniali, come il passaggio “no look” per Elia, che non intuisce l’ottima giocata dell’ex Salernitana e Lazio, oppure quando trova Rossi con un passaggio con il mirino a 50 metri, certo è che deve mettersi a posto fisicamente per poter essere ancor più utile
Melara voto 6
Difficile vederlo “sgasare” come fa Canotto, ma quando lui è in campo la Juve Stabia sembra più equilibrata e soffre poco le giocate sannite sugli esterni perché riesce a dare una mano a Vitiello in fase difensiva. Peccato la gamba non sia più quella di un tempo.
Dal 14’ st Elia voto 5,5
Fa una grande giocata quando anticipando Caldirola con tempismo e voglia, lo porta alla seconda ammonizione. Sembra il preludio ad una prestazione da top player della categoria, ma invece la sua partita è quasi tutta li, almeno in fase offensiva, ti aspetti il suo strappo da un momento all’altro ma invece è sempre e solo Canotto il pericolo per gli avversari. Appena sarà più incisivo in questa categoria la Juve Stabia potrà prendersi ulteriori soddisfazioni.
Mallamo voto 5,5
Difficile capire come mai sia così involuto rispetto ai primi mesi in campo, di certo prendere ancora una volta ammonizion fa capire come debba ancora prendere i tempi giusti nel calcio professionistico.
Rossi senza voto
Poco il tempo per giudicarlo, arrivano pochi palloni davanti, ma sembra essere pronto per dare anche il suo contributo perché ci mette tanta voglia, ma tecnicamente è difficile capire se possa reggere in questa categoria.
Canotto voto 6,5
Il giocatore più pericoloso degli attaccanti della Juve Stabia, non si ferma mai, mette sempre in difficoltà il suo diretto avversario, peccato che nel finale non conclude bene un contropiede che poteva valere i tre punti.
Cisse voto 6
I suoi problemi ad entrare in condizione sono abbastanza chiari, non sembra metterci la stessa voglia degli altri anche se prova a metterci il suo e ad essere presente nelle ripartenze stabiesi. Ma non sembra in grande condizione a causa della pubalgia. Nonostante il grave lutto che lo ha colpito in settimana con la perdita della sorella, vuole essere in campo per dare una mano alla Juve Stabia. Il suo attaccamento alla maglia e la sua professionalità sono da premiare.
Caserta voto 6,5
Mette in scacco la capolista e Inzaghi per almeno 55’, poi quel goal da calcio piazzato sembra scalfire un po’ il suo piano partita, studiando un 4-1-4-1 per la sua Juve Stabia che sorprende abbastanza gli avversari, con Calvano davanti alla difesa, Calò e Mallamo davanti da interni, Melara e Canotto da esterni per provare a non far sentire solo Cissè. La riprova non l’abbiamo, ma con Forte e Carlini disponibili, questa partita finisce diversamente.
Meteo stabia per Domenica 10 Novembre 2019. Giornata con condizioni generali di cielo parzialmente nuvoloso, temperatura minima di 13°C e massima di 17°C
Meteo STABIA: oggi e domani nubi sparse, Martedì 12 temporali
Castellammare di Stabia, Domenica 10 Novembre: giornata caratterizzata da cielo parzialmente nuvoloso, temperature comprese tra 13 e 17°C. Nel dettaglio: nubi sparse al mattino, pioggia e schiarite al pomeriggio e alla sera. Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 17°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 23 sarà di 13°C. I venti saranno moderati da Sud-Sud-Ovest al mattino con intensità di circa 14km/h, al pomeriggio moderati da Sud con intensità tra 13km/h e 18km/h, alla sera moderati da Sud-Est con intensità tra 17km/h e 23km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 7 e sarà di 2590m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 11 con un valore UV di 1.2, corrispondente a 362W/mq.
Lunedì 11 Novembre: generali condizioni di cielo parzialmente nuvoloso, min 12°C, max 19°C. In particolare avremo nubi sparse di passaggio al mattino e al pomeriggio, veloci piovaschi alla sera. Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 19°C, la minima di 12°C alle ore 4. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Sud-Est con intensità di circa 21km/h, al pomeriggio moderati da Est-Sud-Est con intensità tra 14km/h e 20km/h, moderati da Est-Nord-Est alla sera con intensità di circa 19km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 14 con un valore UV di 0.9, corrispondente a 309W/mq.
Martedì 12 Novembre: giornata caratterizzata da fenomeni temporaleschi, minima 14°C, massima 19°C. In particolare avremo pioggia moderata o forte al mattino, probabile temporale durante il resto della giornata. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 19°C alle ore 12, mentre la minima a mezzanotte sarà di 14°C, lo zero termico più basso si attesterà a 2020m alle ore 19 e la quota neve più bassa, 1600m, alle ore 19. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Sud-Est con intensità tra 25km/h e 34km/h, forti da Sud-Sud-Est al pomeriggio con intensità tra 40km/h e 52km/h, forti da Sud-Est alla sera con intensità tra 31km/h e 42km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 5 e sarà di 2460m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 0.8, corrispondente a 304W/mq.
Mercoledì 13 Novembre: giornata caratterizzata da annuvolamenti con temporali e schiarite, temperature comprese tra 14 e 18°C. In particolare avremo poche nubi al mattino, rovesci temporaleschi alternati a schiarite al pomeriggio, rovesci di pioggia alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 13 e sarà di 18°C, la minima di 14°C a mezzanotte, lo zero termico più basso si attesterà a 2070m alle ore 23 e la quota neve più bassa, 1680m, alle ore 1. I venti saranno moderati da Sud al mattino con intensità di circa 15km/h, per il resto della giornata moderati provenienti da Sud-Ovest con intensità di circa 14km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 19 e sarà di 1750m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 10 con un valore UV di 1.3, corrispondente a 383W/mq.
Gazzetta – Il Napoli in completa crisi di identità: il quarto posto solo un miraggio
Napoli in completa crisi di identità come racconta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport. la testimonianza è l’esito della partita contro il Genoa. Ecco quanto riporta l’analisi del quotidiano:
“Non fa difetto l’impegno alla squadra di Ancelotti, che mai però trova lucidità sotto porta alla fine di una settimana incredibile, che avrà strascichi ancora per diverso tempo. Sì perché nessuna delle parti sinora ha fatto un passo indietro o dato un segnale di mediazione. Se non si cerca di andare oltre errori e rancori e provare a remare tutti dalla stessa parte diventa un miraggio persino il quarto posto, che oggi probabilmente si allontanerà ulteriormente. De Laurentiis non può permettersi di rompere il giocattolo da lui stesso costruito negli anni con sagacia. Il Napoli ha una striscia di 5 gare senza vittoria, Champions League compresa, e sta smarrendo tutti i suoi presupposti”.
De Laurentiis non può permettersi di rompere il giocattolo da lui stesso costruito negli anni con sagacia. Il Napoli ha una striscia di 5 gare senza vittoria, Champions League compresa, e sta smarrendo tutti i suoi presupposti” v v v v v v v v v v v
Gazzetta – Napoli mediocre: dopo la partita confronto tra ADL e Ancelotti
Al momento la posizione del tecnico del Napoli Carlo Ancelotti non è in discussione, anche se tutto potrebbe cambiare in base all’esito della partita contro il Liverpool. Come racconta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, DeLaurentiis crede ancora nel lavoro del proprio allenatore, ma sembra che la rottura tre le componenti ormai è certificata e appare insanabile o quasi.
Ecco quanto si legge sul quotidiano:
“Il momento avrà bisogno di una riflessione. Nelle prossime ore, Ancelotti valuterà il da farsi, dovrà capire se la squadra è ancora nelle sue mani oppure gli è sfuggita. E non sarà facile ritrovarsi. Gli impegni delle nazionali porteranno via buona parte dei titolari e per i prossimi 12 giorni sarà costretto a lavorare con quei pochi che gli resteranno. Ieri sera, ha avuto un lungo colloquio telefonico col presidente, De Laurentiis gli ha espresso il proprio rammarico per quest’altra prestazione mediocre che spinge il Napoli verso il baratro. Adesso, Ancelotti è atteso da un compito delicato, dovrà ricompattare il gruppo che è ostaggio della delusione e del malcontento”.
Adesso, Ancelotti è atteso da un compito delicato, dovrà ricompattare il gruppo che è ostaggio della delusione e del malcontento”
CorSport – Mertens all’Inter: dopo il no alla Cina, trovato l’accordo
Suning, proprietaria dell’Inter, ha praticamente trovato l’accordo con l’attaccante belga Dries Mertens, in scadenza di contratto col Napoli. Ne parla l’edizione odierna del Corriere dello Sport; ecco quanto si legge al riguardo:
“L’Inter per la prossima stagione ha messo le mani su Dries Mertens. Accordo ad un passo, secondo alcune fonti già raggiunto, con il belga che ha il contratto con il Napoli in scadenza a giugno e che tra un paio di mesi potrà firmare con qualunque squadra soddisfi le sue pretese. Ha detto no a un trasferimento in Cina, dove lo aspettava un triennale da 17 milioni complessivi. L’arrivo a Milano di Mertens, atteso da un contratto di due anni (più opzione sul terzo) da 6 milioni (bonus compresi) a stagione, renderebbe più complicato il riscatto di Alexis Sanchez”.
Ne parla l’edizione odierna del Corriere dello Sport; ecco quanto si legge al riguardo:Ne parla l’edizione odierna del Corriere dello Sport; ecco quanto si legge al riguardo:Ne parla l’edizione odierna del Corriere dello Sport; ecco quanto si legge al riguardo:Ne parla l’edizione odierna del Corriere dello Sport; ecco quanto si legge al riguardo: v v v v v v v v v v
PROMOZIONE- S.MARIA LA CARITA’- ISCHIA 0-1: Prima sconfitta per i gialloblu che perdono il secondo posto in classifica
Passo falso che pesa come un macigno per i gialloblu che non riescono ad avvicinare il Pianura, capolista, scivolando al terzo posto subendo il sorpasso dei cugini del Procida vittoriosi (1-0) sul Sant’Agnello Promotion.
Simone Vicidomini– L’Ischia torna a casa dalla trasferta di Santa Maria con la prima sconfitta stagionale. I gialloblu perdono per 1-0 allo stadio Comunale di S.Maria la Carità (impianto da poco inaugurato) . Una partita giocata per lunghi tratti sotto una pioggia battente con raffiche di vento improvvise,questo è stato uno dei tanti episodi che ha racchiuso un sabato da dimenticare per Mennella & Co. Gli isolani scesi in campo hanno forse sottovalutato un po’ troppo gli avversari,anche se la differenza tattica in campo si è vista ben poco per la prestazione sontuosa fatta dai giocatori del Santa Maria. Una vittoria per la squadra di Durazzo che difficilmente avrebbe sperato alla vigilia di una gara contro una squadra come l’Ischia. Come detto in apertura,la gara per gli isolani si è messa subito in salita,dopo appena quindici minuti di gioco Sogliuzzo è dovuto uscire anzitempo dal campo per un infortunio. L’uscita dal campo del numero 10, ha gettato nel baratro l’intera squadra,ma lo stesso Monti che in panchina non aveva nessun attaccante per via di Rubino fermo ai box e Iattarelli andato via ad inizio settimana. Insomma una coperta più corta del previsto. I gialloblu hanno avuto l’occasione di sbloccare il match grazie ad un calcio di rigore,ma Saurino ha colpito il palo. Un primo tempo che si è chiuso a reti bianche. Nella ripresa,è tutta un’altra partita,dopo pochi minuti gli isolani si vedono fischiare nuovamente un calcio di rigore; sul dischetto va Trani che si fa respingere per ben due volte,dopo che l’arbitro avevo fatto ripetere il primo tentativo. Purtroppo sbagliare ben tre calci di rigore in una partita contro un’avversario che per lunghi tratti di gara ha giocato sulla cattiveria agonistica,vuol dire che la lucidità è ben poca. L’intera squadra ha offerto una prestazione sottotono (verrebbe da dire pessima) dove si è trovata difficoltà ad imbastire un’azione degna di nota. Alla prima occasione avuta, i padroni di casa hanno trovato il gol che ha sbloccato il match, su un calcio d’angolo battuto da Porzio,prima respinto e poi nuovamente scodellato in area, con Donnaruma più lesto di tutti ha insaccato in rete,sfruttando una dormita della retroguardia isolana. Mister Monti ha provato a provato a mescolare le carte,tenendo conto anche di una panchina a corto di sostituzioni. Inutile i tentavi provati con lanci lunghi in avanti,sfruttando Monti in posizione avanzata. L’Ischia perde una partita fondamentale contro un avversario nettamente inferiore,scivolando al terzo posto in classifica. Nel prossimo turno,i gialloblu saranno di scena nuovamente in trasferta,questa volta a Scampia contro l’Oratorio Don Guanella. Mister Monti in settimana dovrà inventarsi sicuramente qualcosa,anche perché sembra difficile recuperare Rubino,con Sogliuzzo che dovrà star fermo ai box per almeno un mese. Alla riapertura del prossimo mercato dicembrino, la società dovrà rinforzare il reparto offensivo se si vuole puntare al secondo posto in classifica. Per ora piove davvero sul bagnato in casa Ischia…
LE FORMAZIONI- I gialloblu devono rinunciare ancora ad una volta a Rubino per un problema muscolare,fermo ai box anche Pistola con Iattarelli che in settimana è andato via. L’Ischia è stata schierata in campo con un 4-2-3-1 che ha visto Mennella fra i pali,la linea difensiva formata da Accurso,Chiariello,Monti ed Invernini,il centrocampo con Esposito e Saurino in cabina di regia con Di Meglio,Trani e Castagna a supporto di Sogliuzzo falso nueve
Sul fronte opposto il Santa Maria La Carità di Durazzo è stato schierato in campo con questi 11: Menzione a difesa della porta,più Donnaruma,Colantuono,Russo,Alfano,Ruosco,Di Franco,Marasco,Granato,Porzio e Sabatino
SOGLIUZZO BRUTTO INFORTUNIO- Avvio sprint dei padroni di casa che provano a schiacciare i gialloblu nella loro metà campo. Al 15′ minuto,brutta tegola per l’Ischia,brutto fallo di Russo ai danni di Sogliuzzo che rimane a terra dolorante,il numero 10 prova a rientrare ma non alza bandiera bianca (molto probabile si tratta di uno stiramento). Monti dalla panchina manda a scaldare Arcamone che dopo pochi minuti entra in campo,ridisegnando la sua squadra con un 4-4-2 con Castagna e Trani in avanti.
SAURINO,CHE SFORTUNA- Al 23’ fallo in area di rigore sul neo entrato Arcamone,l’arbitro fischia il penalty. Dagli undici metri va Saurino che spiazza Menzione,ma la sfera colpisce il palo esterno e termina fuori. Al 27’ minuto,si fanno vedere i padroni di casa con Di Franco che ci prova dal limite. Al 32’ minuto,calcio di punzione battuto da Porzio dai metri sull’out di sinistra,che chiama alla parata Mennella a terra complice la barriera che si era aperta nel momento del tiro. Al 44’ minuto,calcio di punizione per i locali dalla distanza, ci prova Porzio,sulla respinta della barriera ci prova nuovamente il numero 10 che lascia partire una sassata velonosa che di poco termina fuori. La prima frazione di gioco termina sul risultato di 0-0.
DOPPIO ERRORE DI GIGIO,MA POCA LUCIDITA’- La ripresa si apre con un cambio tra le file del Santa Maria,entra Ruocco al posto di Colantuono. Al 48’ minuto,trattenuta in area su Saurino, il direttore di gara indica il dischetto. Dagli undici metri questa volta va Trani, ma Menzione indovina l’angolo e respinge,sulla ribattuta la palla termina in rete ma l’arbitro fa ripetere il calcio di rigore; ci prova nuovamente Trani che sceglie lo stesso angolo a destra e nuovamente l’estremo difensore intuisce e blocca. Incredibile l’Ischia ha fallito il suo terzo rigore in una partita,tutto dovuto alla poca lucidità. Al 52’ minuto, Mennella è bravo ad uscire con i tempi giusti su un tentativo di Granata lanciato nello spazio da Porzio. Al 57’ minuto, ci prova Sabatino,tiro insidioso di poco fuori.
DONNARUMA GELA- La squadra di casa prende coraggio e si butta in avanti. Al 66′ minuto arriva il gol che sblocca la partita. Calcio d’angolo battuto da Porzio che viene respinto,con la sfera che arriva nuovamente sui piedi del numero 10 che scodella nuovamente in area,sul primo palo arriva Donnaruma che è più lesto di tutti ed insacca in rete il gol del’1-0. Ma che errore della difesa gialloblu che si perde completamente la marcatura del giocatore. Un gol che mette k.o gli ischitani,che provano a gettarsi all’attacco per cercare il pareggio, sfruttando anche i lanci lunghi con Monti spostato come torre in avanti, ma al 90′, nonostante le tante occasioni, il punteggio dice Santa Maria la Carità 1, Ischia Calcio 0.
S.MARIA LA CARITA’ 1
ISCHIA CALCIO 0
S.MARIA LA CARITA’: Menzione, Donnarumma, Colantuono(45’s.t Ruocco) Russo, Alfano, Ruosco, Di Franco, Marasco, Granato, Porzio (47’Palumbo), Sabatino. A disp.: Raiola, Vanacore, Iovine, Di Salvatore. Allenatore: Mario Colasanto.
ISCHIA: Mennella, Esposito (71’Aiello), Accurso, Saurino, Chiariello, Monti, Invernini, Trani L., Di Meglio 77’Buono), Sogliuzzo (15’Arcamone), Castagna. A disp.: Romano, Matrone, Ferrandino, Di Sapia, Abbandonato, Buonocore. Allenatore: Giuseppe Monti.
Arbitro: Giuseppe Magnifico della sez. di Caserta (Ass.Ciro Oliviero e Giorgio Punzo di Ercolano)
A Catania le sei circoscrizioni divengono “Municipi” con competenze su manutenzioni, verde, viabilità, edilizia scolastica e illuminazione pubblica.
Dal 2013, con la delibera del Consiglio Comunale n° 13 del 12.12.2012, avente per oggetto “Rimodulazione delle Municipalita” queste ultime sono 6, riprendendo il vecchio nome di Circoscrizioni: 1ª Circoscrizione Centro Storico (ex 1ª Municipalià) – 2ª Circoscrizione Picanello – Ognina – Barriera – Canalicchio – 3ª Circoscrizione Borgo Sanzio – 4ª Circoscrizione Centro San Giovanni Galermo – Trappeto – Cibali – 5ª Circoscrizione Monte Po – Nesima – San Leone – Rapisardi – 6ª Circoscrizione San Giorgio – Librino – San Giuseppe La Rena – Zia Lisa – Villaggio Sant’Agata.
In data 7 novembre 2019, il Consiglio Comunale di Catania ha approvato il “Decentramento urbano”, un atto che trasforma le municipalità o circoscrizioni, in veri e propri municipi, allineando Catania a importanti città metropolitane italiane come Roma o Milano. Maggiori deleghe e maggiore autonomia si dovrebbero tradurre in interventi molto più snelli e immediati nei confronti dei cittadini.
La vera novità non è tanto nella definizione delle sei Municipalità che diventano “Municipi” (con singola estensione rimasta invariata) ma nelle competenze su manutenzioni, verde, viabilità, edilizia scolastica e illuminazione pubblica, che da dicembre corrente anno andranno a regime segnando un primo vero passo verso un reale decentramento e una differenza sostanziale rispetto al passato costituita da mere attività di semplice indirizzo e “segnalazioni” che, di fatto, non hanno mai tanto cambiato le sorti di quartieri e periferie, né delle zone centrali. Questo l’aspetto cruciale del nuovo regolamento sul Decentramento urbano e il funzionamento degli organi dei Municipi del Comune, approvato dal Consiglio Comunale nella seduta di giovedì 7 sera con venti voti favorevoli e quattro astenuti. Un atto che delinea un vero e proprio decentramento funzionale e gestionale – rileva il comune – con la ripartizione delle decisioni tra gli organi centrali e quelli periferici.
Tra le novità più importanti ci saranno dei fondi vincolati per le circoscrizioni. Risorse per poter operare sull’ordinaria manutenzione. A questo si aggiungeranno ulteriori fondi provenienti dalle direzioni servizi sociali e cultura.
“La nuova ripartizione in Municipi – ha detto il sindaco Salvo Pogliese (e coordinatore regionale della Sicilia orientale di Fratelli d’Italia) – era uno degli impegni elettorali che avevamo assunto. Il regolamento assume una grande valenza per i cittadini e assicura una maggiore vicinanza alle problematiche dei quartieri che avranno una più dinamica risposta alle loro esigenze. Al decentramento abbiamo dato un grande ruolo fin dal nostro insediamento, mantenendo un rapporto costante coi rappresentanti eletti nelle varie zone cittadine. Ringrazio il consiglio comunale per l’importante decisione e in particolar modo la commissione consiliare competente presieduta da Seby Anastasi (capogruppo di Grande Catania lista civica ispirata dall’ex governatore della Sicilia Raffaele Lombardo e presidente della commissione consiliare Decentramento), che aveva anche elaborato una propria autonoma iniziativa, alla proposta originaria adottata nei mesi scorsi dalla giunta comunale”.
Ogni Municipio sarà dotato di un Responsabile burocratico che dovrà interfacciarsi con l’assessore al Decentramento, il presidente del Municipio, le articolazioni comunali competenti in materia. Dovrà inoltre segnalare tempestivamente, ove necessario, le criticità che richiedono un intervento urgente sulle varie questioni inerenti, tra altre, le attività manutentive.
Di particolare rilievo, anche nella logica delle economie di spesa, la previsione che considera effettiva la presenza del consigliere alle sedute, al fine della corresponsione dei gettoni di presenza, rapportata a un tempo pari almeno al 50% della durata complessiva della riunione oppure con una partecipazione di almeno 30 minuti consecutivi; le sedute dei consigli dei Municipi, al pari delle sedute del consiglio comunale, saranno trasmesse in streaming attraverso il sito web del comune .
Il presidente del Municipio, d’intesa con i capigruppo consiliari, avrà la facoltà di convocare sedute “aperte” del Consiglio, alle quali potranno partecipare i cittadini, anche fuori dalla sede istituzionale, per motivi di particolare e rilevante interesse.
Tra le nuove competenze attribuite ai Municipi, la ricezione e l’istruzione delle istanze per l’ottenimento dell’abbonamento per il trasporto gratuito sulle linee Amt e Ast, riservato alla persone anziane o con disabilità.
Particolarmente soddisfatto il Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Castiglione (già Presidente della Provincia di Catania, dell’UPI e del CEPLI, genero di Giuseppe Firrarello – giornalista italiano. Senatore della Repubblica del Popolo della Libertà. Dal 2005 al 2015 è stato sindaco di Bronte – e fedelissimo insieme a Seby Anastasi di Raffaele Lombardo) “Le sei circoscrizioni di Catania diventano Municipi, assumendo in una nuova prospettiva il concetto di partecipazione attiva dei cittadini nell’esercizio della cosa pubblica. Ringrazio tutto il consiglio e in particolare il presidente della VIII commissione Seby Anastasi per il contributo al dibattito e posso annunciare che a breve metteremo mano al regolamento sul funzionamento dell’assemblea vecchio di oltre 25 anni e ormai inadatto a regolare i lavori dell’aula”.
Gazzetta – Il Napoli di Ancelotti è allo sbando, rottura insanabile o quasi
Sembra una situazione compromettente quella tra Carlo Ancelotti e la S.s.c. Napoli. L’allenatore è andato via in tutta fretta, non prima però di aver stretto la mano a ThiagoMotta al termine di Napoli–Genoa 0-0. L’odierna edizione della Gazzetta dello Sport sottolinea quanto il napoli sia allo sbando, ormai. Ecco quanto si legge:
“Carlo Ancelotti è rimasto solo coi suoi pensieri. Il suo Napoli è allo sbando, non lo segue più. In pochi mesi, è cambiato tutto, non c’è più una squadra, la rottura tre le varie componenti ormai è certificata e appare insanabile o quasi. Una vittoria col Genoa avrebbe potuto alleggerire un po’ le posizioni. Nelle prossime ore, Ancelotti valuterà il da farsi, dovrà capire se la squadra è ancora nelle sue mani oppure gli è sfuggita. E non sarà facile ritrovarsi. Adesso è atteso da un compito delicato, dovrà ricompattare il gruppo che è ostaggio della delusione e del malcontento”.
Ancelotti valuterà il da farsi, dovrà capire se la squadra è ancora nelle sue mani oppure gli è sfuggita. E non sarà facile ritrovarsi. Ancelotti valuterà il da farsi, dovrà capire se la squadra è ancora nelle sue
CorSport – Fiducia ad Ancelotti fino alla partita contro il Liverpool
Come racconta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, Ancelotti deve dare la scossa e ha tempo fino al Liverpool, dopodichè si penserà all’esonero. Il presidente DeLaurentiis in volo per gli Usa riflette su una situazione inattesa, che gli mette una certa paura per il fallimento dell’attuale allenatore del Napoli.
Ecco quanto si legge sul quotidiano:
“La domanda che s’insegue ruota intorno al destino di Ancelotti, a una panchina che resta solida, ma che certo rischia di cominciare ad esserlo di meno, ad una fiducia che De Laurentiis pare non ritrovi alterata ma in una realtà ch’è diversa da quella immaginata.
Ancelotti resta inattaccabile, almeno sino a prova contraria, almeno fino al Liverpool. Una fiducia a termine. De Laurentiis tenterà di decodificare una situazione divenuta allarmante, con risultati che rischiano di incidere sul futuro, poi aspetterà la reazione della squadra: la qualificazione in Champions, irrinunciabile, non è compromessa ma può divenire sempre più problematica e la paura di un fallimento agitano”.
“La domanda che s’insegue ruota intorno al destino di Ancelotti, a una panchina che resta solida, ma che certo rischia di cominciare ad esserlo di meno, ad una fiducia che De Laurentiis pare non
I lavoratori della AM Tecnology scioperano e non ottengono un incontro con il primo cittadino. Solidarietà espressa dal consigliere dei 5 stelle Nappi
Il Consigliere Nappi ascolta i lavoratori AM Tecnology in sciopero
Castellammare di Stabia – I lavoratori della AM Tecnology si sono, nei giorni scorsi, astenuti dal lavoro, per uno sciopero indetto da CGIL e CISL per protestare in merito ad una serie di motivazioni perle quali ci sono state azioni di proteste nel recentissimo passato.
Carente organizzazione del lavoro, poca sicurezza sui luoghi di lavoro, gestione del servizio raccolta rifiuti con gravi ripercussioni sugli stessi lavoratori e dunque carichi di lavoro non accettabili.
Astensione dal lavoro, protesta sotto il Comune e richiesta di incontro con il primo cittadino.
Incontro che non è avvenuto, perché pare che il sindaco non fosse presente nel Palazzo.
Il consigliere comunale del Movimento 5 stelle Francesco Nappi, si è portato sul luogo della protesta per ascoltare direttamente dai lavoratori le motivazioni della loro protesta e costatare di persona la non disponibilità del sindaco e dell’intera maggioranza a incontrare i lavoratori, affermando, in una nota inviata in redazione, che “mi è sembrato uno sciopero per i cittadini, non altro, qualcuno è uscito dalle uscite laterali (riferendosi agli amministratori) per evitare di incrociare i lavoratori”.
Il problema dell’azienda che gestisce la raccolta e il conferimento dei rifiuti, sta generando sempre più disagi e problemi alla città, e la considerazione di Nappi, aggiungendo che si è in presenza di un’amministrazione incapace di affrontare e dunque risolvere il problema.
Ricordiamo che il Consiglio comunale del 9 ottobre scorso, ha deliberato l’istituzione della Commissione d’indagine circa le gravi criticità e responsabilità sul servizio di smaltimento e raccolta rifiuti da parte della AM Tecnology.
Provvedimento scaturito da una decisione che risale al maggio scorso e trova formalizzazione, appunto il 9 ottobre, e che relativamente, al cattivo servizio che sta prestando la AM Tecnology, trova concordi l’assessore al ramo Scafarto che ha prodotto una relazione a tale proposito e tutta la maggioranza di governo della città.
In quell’occasione il sindaco Gaetano Cimmino affermò “Azienda che pecca sull’organizzazione e che non svolge appieno il suo compito. La città è sporca e alcune clausole contrattuali non sono rispettate; un’azienda deficitaria e fuori controllo e manca anche il controllo da parte di chi di competenza, ovvero gli uffici”.
E proprio a questo proposito il consigliere di opposizione pentastellare afferma che “Non è possibile che il Sindaco, come un novello Ponzio Pilato, in consiglio comunale “se ne lavi le mani” e scarichi la colpa sui dirigenti. Forse Ponzio Pilato al secolo Gaetano Cimmino, dimentica di essere il sindaco e che è suo l’onere di amministrare la città!”.
La commissione non ha avuto un avvio del tutto semplice perché i consiglieri di opposizione che ne fanno parte, hanno duramente disapprovato che la maggioranza ha deciso di tenere a se la presidenza di detta commissione contravvenendo a una regola “grande quanto la storia della democrazia”, ovvero che il controllo e l’indagine non può essere affidato a chi ha il compito di governare.
Chi è il controllato non può essere il controllore, è stato sostenuto dalle opposizioni, una regola che in democrazia vale per tutte le situazioni ma a maggior ragione per quanto attiene una problematica particolare e delicata come quella della raccolta rifiuti e il loro conferimento.
L’auspicio nostro e sicuramente di tutta la città e che detta commissione giunga nel più breve tempo possibile a stabilire in maniera ufficiale a far emergere le criticità di un servizio inequivocabilmente scadente e che non rispetta il capitolato d’appalto e mettere in campo azioni capaci di rendere pulita, in tutti i suoi aspetti, la città.
Rispetto ai lavoratori che nei giorni scorsi hanno inscenato la protesta e che non sono riusciti ad avere un incontro con il sindaco Cimmino, il consigliere Nappi esprime, attraverso la sua nota, “Tutta la mia solidarietà a chi oggi non è messo in condizione di lavorare con serenità sul posto di lavoro, a chi è stato abbandonato da questa maggioranza senza spessore e senza coraggio”.
Giovanni Mura
“Selfie” il film dal vero di Agostino Ferrente candidato come Miglior Documentario 2019 agli EFA – European Film Awards, gli Oscar europei.
L’annuncio al Festival del Cinema Europeo di Siviglia.
È stato una delle visioni imperdibili del cinema italiano nel 2019, e ora Selfie, il nuovo film documentario di Agostino Ferrente (già autore dell’acclamato ‘L’Orchestra di Piazza Vittorio’ e, con Giovanni Piperno, de ‘Le cose belle’) torna consacrato all’attenzione internazionale con la nomination a Miglior Documentario agli EFA – European Film Awards 2019, gli Oscar del Cinema europeo. Un traguardo straordinario per un film che proprio da una platea europea ha iniziato il suo viaggio sugli schermi, in febbraio all’ultimo Festival di Berlino nella sezione Panorama, dove è stato presentato e acclamato dal pubblico e da una messe clamorosa di elogi sulla stampa (The Hollywood Reporter lo ha definito «penetrante e commovente», mentre Variety ha scritto dei «due fantastici protagonisti», del film).
Accolto da un ottimo risultato nelle sale – distribuito da Istituto Luce-Cinecittà – Selfie è stato eletto in Italia ‘Film della Critica’ dal Sindacato Critici Cinematografici, e ha ricevuto oltre quindici riconoscimenti in festival nazionali ed esteri, tra cui la menzione al Prix Italia e i Premi come miglior documentario ai Festival di Luxembourg City e di Seoul.
La candidatura agli EFA, cioè al vertice del cinema continentale, annunciata oggi al Festival del Cinema Europeo di Siviglia, arriva quindi alla fine di un viaggio importante.
Ma dà un senso ancora più forte all’universalità di un film che parte da una matrice profondamente locale, quella del Rione Traiano di Napoli, dei ragazzi e cittadini che lì vivono. E dalla vicenda individuale e tragica di un ragazzo, Davide Bifolco, colpito a morte durante un inseguimento da un carabiniere che lo aveva scambiato per un latitante. La storia di Davide e del ricordo che ne portano i suoi due amici, Alessandro e Pietro, e la verità e vitalità con cui le esistenze di una realtà difficile sono restituite da Ferrente e dal film, sono evidentemente state capaci di coinvolgere, commuovere, divertire, e farsi sentire da pubblici che sono di un rione, di una città, dell’Italia, e alla fine di una platea pienamente internazionale.
Nelle motivazioni che hanno accompagnato i premi e nelle recensioni della stampa ricorre la definizione di “Selfie” come film «in controtendenza»: contrariamente a tanta narrazione dedicata a Napoli nella quale viene descritta spesso con toni epici l’ascesa dei ragazzini nelle gerarchie criminali, infatti, il film di Ferrente smonta i luoghi comuni, raccontando in modo tenero e poetico la dignitosa resistenza di due sedicenni alla tentazione dello spaccio, in un ambiente dove l’alto tasso di abbandono scolastico e la cronica mancanza di lavoro fanno dell’opzione criminale il più facile e il più accessibile degli ammortizzatori sociali.
Amnesty International Italia, che da subito ha patrocinato il film e la sua diffusione (avendone riconosciuto l’efficacia nel combattere i pregiudizi che riguardano la maggior parte dei quartieri popolari del sud), spiega: La storia di Davide assomiglia a tante, troppe storie di violazioni dei diritti umani da parte delle forze di polizia sui più indifesi e dimostra come nascere in ambienti disagiati, nella costante negazione dei propri diritti, non è solo un handicap ma addirittura diventa una colpa. Perché Davide è stato ucciso due volte, prima dal carabiniere e poi dal tritacarne del pregiudizio sociale, che dopo pochi minuti dalla diffusione della terribile notizia aveva trasformato Davide da vittima a colpevole, come ad alludere che c’era “uno di loro in meno”. Ma Davide non aveva mai commesso alcun crimine. Tommaso, suo fratello maggiore, è morto di infarto a pochi giorni dal giudizio definitivo del tribunale, che di fatto lasciava impunito il carabiniere omicida, reintegrandolo nella prosecuzione del suo lavoro.
Dichiara Agostino Ferrente: ‘Un film non può far resuscitare un bambino ucciso, ma almeno far conoscere il più possibile la sua storia nella speranza che non si ripeta. Per questo ogni volta che succede qualcosa di bello a questo nostro piccolo film, lo dedico ai tre protagonisti, a Davide, che purtroppo non c’è più ma vive nel ricordo della famiglia e degli amici che lo amano e ad Alessandro e Pietro che si sono messi a nudo, aiutandomi a realizzare un film che “parla della morte” raccontando la vita.
La devianza non è una predisposizione genetica di chi nasce, non per sua scelta, nei quartieri popolari. Tutti i ragazzi hanno le stesse potenzialità positive, ma purtroppo non tutti hanno le stesse opportunità. E spesso succede, com’è successo a Davide e ai tanti Davide sparsi nel mondo , che nascere in un quartiere svantaggiato, oltre che essere una barriera diventa anche una colpa, da punire. Vorrei che a questi ragazzi che resistono nonostante tutto, venissero offerte le chiavi della Città, onorificenza che di solito il sindaco assegna a illustri personaggi, e che secondo me meriterebbero anche loro perché, pur vivendo a pochi minuti dal centro di Napoli è come se la città non li considerasse suoi cittadini. È triste amare la propria città di un amore non corrisposto. Mi auguro che questa bellissima nomination, di un premio e un’istituzione tanto importanti, aiuti anche ad avvicinare la città alle sue energie più preziose’.
Selfie è una co-produzione Francia-Italia, prodotto da Marc Berdugo, Barbara Conforti insieme a Gianfilippo Pedote, una produzione Arte France e Magneto
in coproduzione con Casa delle Visioni e con Rai Cinema in collaborazione con Istituto Luce Cinecittà. Ha ottenuto il Patrocinio di Amnesty International Italia, che ha accompagnato il film in tante delle proiezioni e dibattiti pubblici che il film ha saputo animare in tutta Italia lungo quest’anno, e per l’Italia è distribuito da Istituto Luce Cinecittà.
L’appuntamento con la cerimonia di premiazione degli EFA, presieduta da Wim Wenders, è a Berlino, il prossimo 7 dicembre.
Arte France e Magneto
con Casa delle Visioni e Rai Cinema
in collaborazione con Istituto Luce Cinecittà
presentano
SELFIE
un film di Agostino Ferrente
prodotto da Marc Berdugo, Barbara Conforti
coprodotto da Gianfilippo Pedote
una produzione Arte France e Magneto
in coproduzione con Casa delle Visioni e con Rai Cinema
in collaborazione con Istituto Luce Cinecittà
distribuzione italiana Istituto Luce Cinecittà
uscita
30 maggio
con il patrocinio di
Scritto e diretto da Agostino Ferrente
Interpretato e filmato da Alessandro Antonelli, Pietro Orlando
Musiche Andrea Pesce con Cristiano Defabriitis
Montaggio Letizia Caudullo con Chiara Russo
Sound Design Benni Atria, Francesca Genevois,
Marco Saitta
Aiuto Regista Edgardo Pistone
Prodotto da Marc Berdugo, Barbara Conforti
Coprodotto da Gianfilippo Pedote
una produzione Magneto e Arte France
con il sostegno di Centre National du Cinéma et de l’Image Animée e PROCIREP – Société des Producteurs e ANGOA
in coproduzione con Casa delle Visioni con Rai Cinema
in collaborazione con Istituto Luce Cinecittà, Reel One,
Pirata Manifatture Cinematografiche
e con Film Commission Regione Campania
Distribuzione Italia Istituto Luce Cinecittà
Vendite Internazionali Deckert Distribution
Paese Francia/Italia
Durata 78 minuti
Sinossi
Napoli, Rione Traiano. Nell’estate del 2014 un ragazzo di sedici anni, Davide, muore, colpito durante un inseguimento dal carabiniere che lo ha scambiato per un latitante.
Davide non aveva mai avuto alcun problema con la giustizia. Come tanti adolescenti, cresciuti in quartieri difficili, aveva lasciato la scuola e sognava di diventare calciatore.
Anche Alessandro e Pietro hanno 16 anni e vivono nel Rione Traiano. Sono amici fraterni, diversissimi e complementari, abitano a pochi metri di distanza, uno di fronte all’altro, separati da Viale Traiano, dove fu ucciso Davide.
Alessandro è cresciuto senza il padre, che dopo la separazione dalla madre si è trasferito lontano da Napoli. Ha lasciato la scuola dopo una lite con l’insegnante che “pretendeva” imparasse a memoria “L’Infinito” di Leopardi. Ora fa il garzone in un bar: guadagna poco, non va in vacanza ma ha un lavoro onesto in un quartiere dove lo spaccio, per i giovani disoccupati, è un ammortizzatore sociale di facilissimo accesso.
Pietro ha frequentato una scuola per parrucchieri, ma al momento nessuno lo prende a lavorare con sé. Il padre, pizzaiolo, ha un lavoro stagionale fuori città e torna a casa una volta alla settimana, mentre la madre è andata in vacanza al mare con gli altri due figli. Lui, invece, ha deciso di passare l’estate al rione, per fare compagnia al suo migliore amico e iniziare una dieta che rinvia da troppo tempo.
Alessandro e Pietro accettano la proposta del regista di auto-riprendersi con il suo iPhone per raccontare in presa diretta il proprio quotidiano, l’amicizia che li lega, il quartiere che si svuota nel pieno dell’estate, la tragedia di Davide. Aiutati dalla guida costante del regista e del resto della troupe, oltre che fare da cameraman, i due interpretano se stessi, guardandosi sempre nel display del cellulare, come fosse uno specchio, in cui rivedere la propria vita.
Una disputa allontana i due amici: Alessandro preferirebbe venisse raccontato solo il loro rapporto e il resto delle cose belle del rione, ché di quelle brutte parla già quotidianamente la stampa. Pietro, al contrario, non vorrebbe tacere nulla, perché solo così lo spettatore potrà capire quanto è difficile per loro, in quel contesto, vivere una vita “normale”.
Il racconto in “video-selfie” di Alessandro e Pietro e degli altri ragazzi che partecipano al casting del film viene alternato con le immagini gelide delle telecamere di sicurezza che sorvegliano come grandi fratelli indifferenti una realtà apparentemente immutabile, con i ragazzi in motorino che sembrano potenziali bersagli in un mondo dove la criminalità non sembra una scelta ma un destino che ti cade addosso appena nasci.
Un film fatto interamente di sguardi dove il rione appare ai due ragazzi come una parafrasi dell’Infinito di Leopardi, che Alessandro prova finalmente a raccontarci: circondato da un muro che esclude la conoscenza di tutto ciò che sta al di là e che forse, si augura, un giorno, almeno i suoi figli potranno finalmente scoprire.
Note di regia
Dopo L’Orchestra di Piazza Vittorio e Le cose belle, avevo giurato di non realizzare più documentari. Avevo sofferto troppo entrando nelle vite delle persone coinvolte: non so fare documentari diversamente, ho bisogno di immergermi a fondo nella realtà che voglio raccontare, fino a diventarne parte. Non so realizzare documentari d’osservazione, raccontare in maniera neutra. No: io sprofondo nella realtà di cui mi innamoro e non voglio più raccontarla, voglio modificarla, “ripararla”.
Ma poi venni a conoscenza della storia di Davide.
Se ne era parlato molto tra giornali e talk show e mi aveva colpito la facilità con cui un ragazzino colpevole solo di avere l’età sbagliata nel momento e nel posto sbagliati, per molti era diventato il colpevole e non la vittima: a poche ore dalla notizia il tritacarne del pregiudizio sociale aveva già sentenziato che si trattava di un potenziale delinquente e che quindi, in fondo, era solo “uno in meno”.
Gianni Bifolco, il papà di Davide, mi aveva dato appuntamento al Bar Cocco. Gli raccontavo che non volevo realizzare un’inchiesta sulla dinamica dell’accaduto, anche volendo non ne sarei stato capace, volevo piuttosto provare a raccontare il contesto nel quale quella tragedia assurda si era consumata. Per questo mi sarebbe piaciuto incontrare ragazzi del rione che avevano la stessa età di Davide quando era stato ucciso. Era capitato a lui, ma poteva succedere a loro. Volevo che, partendo dalla sua storia, raccontassero se stessi e il proprio universo.
Mentre riferivo il mio progetto ci venne incontro l’inserviente del bar, un ragazzino con la faccia magra da adolescente che andava di fretta perché doveva prepararsi per la festa della Madonna dell’Arco.
Gli chiesi se gli andava di filmare la cerimonia con il mio smartphone, pregandolo di tenersi sempre nell’inquadratura. Lui accettò e mi colpì perché durante la processione si commosse ma non smise di filmare se stesso tra le lacrime, con la statua della Madonna alle sue spalle.
Il giorno dopo si presentò da me, sempre al bar Cocco, un ragazzo paffutello e con i baffi, che si definiva il migliore amico di Alessandro. Sembrava molto più grande ma giurava di avere anche lui 16 anni..
Chiesi ad entrambi di “farsi” un provino col mio iPhone in una scuola appena ristrutturata e già in abbandono. Avevo convocato anche altri ragazzi con loro, ai provini, perlopiù amici intimi Davide, oltre ad alcune ragazzine e qualche bambino. Ma era già chiaro: i protagonisti del film sarebbero stati loro due, Alessandro e Pietro.
Ho consegnato loro due cellulari, affinché, attraverso l’espediente del selfie “responsabilizzato”, si annullasse ogni filtro tra loro e il regista (il primo spettatore del film) e i due, privati dell’ansia della prestazione indotta da una telecamera usata da un operatore, si potessero concentrare di più su quello che dicono e fanno. Ma non avevo intenzione di subappaltare, anche solo in parte, la regia del film, non cercavo un documentario “partecipato”: ho solo chiesto ai miei protagonisti di essere al tempo stesso anche cameraman, col compito di auto-inquadrarsi, da me guidati, guardandosi sempre nel display del cellulare come se fosse uno specchio: in cui rispecchiare sé stessi e il mondo alle loro spalle, così che quello specchio potesse diventare lo schermo cinematografico – per vedere (farci vedere) Alessandro e Pietro che osservano se stessi e il proprio contesto sociale e umano, la loro vita: i quartieri popolari di Napoli sono stati raccontati in lungo e in largo. Anch’io nel mio piccolo l’ho fatto, cercando “le cose belle” nascoste tra le rovine dovute frutto del disinteresse delle istituzioni, i fiori che resistono, nonostante tutto. La mia nuova ossessione era raccontare gli sguardi di questi ragazzi, concentrandomi non su quello che vedono, che oramai tutti conosciamo, ma sui loro occhi che guardano. Agostino Ferrente
Ringraziamenti
Il regista ringrazia Maurizio Braucci e Massimiliano Virgilio che per primi lo hanno introdotto alla vicenda di Davide Bifolco, con i loro scritti pubblicati nel libro “Una città dove ammazzano i ragazzini” Pubblicato da le Edizioni dell’Asino nell’autunno del 2014 (pochi giorni dopo la tragedia). Agostino Ferrente
(Cerignola, Foggia, 1971) è regista, produttore, direttore artistico.
Prima di occuparsi di cinema è stato anche coordinatore editoriale di varie testate giornalistiche per le comunità di italiani emigrati all’estero.
Dopo aver studiato al DAMS di Bologna e aver frequentato Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, produce, con la sua Pirata Manifatture Cinematografiche, e dirige i cortometraggi Poco più della metà di zero (1993) e Opinioni di un pirla (1994).
In seguito realizza con Giovanni Piperno Intervista amia madre (1999) e Il film di Mario (1999-2001). Entrambi ottengono riconoscimenti festivalieri e diventano di piccoli casi in tv.
Nel 2001, insieme a una decina di complici, fonda a Roma il gruppo “Apollo 11” che salva lo storico cinema-teatro Apollo dal rischio di diventare sala bingo e con rassegne di cinema, musica e scrittura, diventa uno dei centri di produzione culturale più vivaci della Capitale, il primo con una programmazione continuativa dedicata al Cinema della realtà.
Nell’ambito di Apollo 11 crea una profonda collaborazione che con due maestri del cinema indipendente: Alberto Grifi e Vittorio De Seta e, insieme a Mario Tronco degli Avion Travel, crea L’Orchestra di Piazza Vittorio, una della prime band multietniche al mondo, di cui racconta la nascita con il documentario omonimo, che partecipa a numerosi festival internazionali ottenendo – tra gli altri premi – il Nastro D’Argento e il Globo d’Oro della Stampa Estera.
Con Anna Maria Granatello crea il Premio Solinas – Documentario per Il Cinema.
Ha realizzato due video clip entrambi premiati al P.I.V.I. per Ena Andi, dell’Orchestra di Piazza Vittorio, e Alfonsina e la bici dei Tetes de Bois, con la partecipazione di Margherita Hack.
Nel 2013 dirige con Giovanni Piperno Le cose belle, presentato in anteprima alle Giornate degli Autori a Venezia e premiato in numerosi festival italiani e internazionali.
Attualmente sta sviluppando il suo primo film di finzione.
Filmografia
2019 Selfie
2013 Le cose belle (doc, con Giovanni Piperno)
2006 L’Orchestra di Piazza Vittorio
2004 Scusi, dov’è il documentario? (collettivo)
2000 Intervista a mia madre (con Giovanni Piperno)
Primavera 2, Livorno-Juve Stabia: le Vespette rimontano da 3-0 a 3-2 ma poi i labronici fissano il risultato sul 4-2 definitivo. Il tabellino del match
Primavera 2, Livorno-Juve Stabia 4-2: sconfitta per le Vespette
La Juve Stabia perde a Livorno per 4-2 dopo aver quasi completato la rimonta passando da 3-0 a 3-2 con le reti di Grimaldi e Guarracino. Ma la rete siglata da Trotta al 77° fissa definitivamente il risultato sul 4-2. Per effetto di questo risultato le Vespette restano all’ultimo posto in classifica a 4 punti in condominio con la Salernitana.
Di seguito tutti i risultati dell’ottava giornata di campionato:
Perugia-Cosenza 3-2
Crotone-Benevento 3-2
Frosinone-Lecce 2-1
Livorno-Juve Stabia 4-2
Salernitana-Ascoli 1-2
Trapani-Pisa 3-0
Il tabellino del match Livorno-Juve Stabia:
LIVORNO – Neri, Bani (Stringara), Fremura, Petri, Salvadori, Coppola, Pecchia (Falleni), Piccione (Haoudi), Cremonini (Zefi), Ruggiero, Pallecchi (Trotta). A disp. Gatti, Guglielmi, Lenti, Campo, Cesaretti, Del Bianco, De Queiroz. All. Cannarsa
JUVE STABIA – Casillo, Arcella (Luongo), Romano (Boccia), Selvaggio (Frulio), Campanile, Todisco, Oliva (Stoecklin), Grimaldi, Della Pietra, Guarracino, La Monica (Falanga). A disp. Maresca, Miccio, Pulcino, Masotta. All. Fusco
GOL – 19′ Cremonini (L), 36′ Petri (L), 49′ Pallecchi (L), 54′ Grimaldi (J), 58′ Guarracino (J), 77′ Trotta (L)
AMMONIZIONI – Petri (L), Coppola (L), Cremonini (L), Selvaggio (J), Oliva (J)
ESPULSIONI – Coppola
In classifica Ascoli in testa a 21 punti, seguono Lecce e Trapani con 15 punti, Crotone 14, Perugia, Cosenza e Livorno 12, Benevento 11, Frosinone 8 punti, Pisa 6, Salernitana e Juve Stabia 4 punti. Nel prossimo turno, dopo la sosta, le Vespette affronteranno sabato 23 novembre il Perugia in casa alle 14:30.
DAZN – Confermato il silenzio stampa del Napoli, neanche questa sera Ancelotti parlerà in Conferena Stampa: il primo a lasciare il San Paolo è stato Insigne
Con lo 0 a 0 ottenuto questa sera contro il Genoa, si allunga la striscia negativa degli azzurri di CarloAncelotti. Anche questa sera si è vista una squadra frenetica e abbastanza confusa. Juventus e Inter sembrano, al momento, un lontano miraggio. L’allenatore proverà a sfruttare la pausa per le Nazionali per lavorare sulla testa dei suoi calciatori e per ricucire l’ambiente. Il 23 novembre si riparte contro il Milan. Intanto la dirigenza ha confermato il silenzio stampa.
DAZN sul silenzio stampa del Napoli:
“Confermato il silenzio stampa del Napoli che spera in questo modo di uscire da questa situazione. I giocatori pian piano stanno lasciando lo stadio ed il primo ad andar via è stato Lorenzo Insigne”.
Gli azzurri di Carlo Ancelotti allungano la striscia negativi con lo 0 a 0 ottenuto contro il Genoa. Ormai Juventus e Inter stanno prendendo il largo. Anche questa sera si è vista una squadra frenetica e abbastanza confusa. L’allenatore proverà a sfruttare la pausa per le Nazionali per lavorare sulla testa dei suoi calciatori e per ricucire l’ambiente. Intanto la dirigenza ha confermato il silenzio stampa. Intanto la dirigenza ha confermato il silenzio stampa. Intanto la dirigenza ha confermato il silenzio stampa. Intanto la dirigenza ha confermato il silenzio stampa. Intanto la dirigenza ha confermato il silenzio stampa. Intanto la dirigenza ha confermato il silenzio stampa.
Pierluigi Pardo, giornalista, è intervenuto ai microfoni di DAZN nel post-partita di Napoli-Genoa. Ecco le sue dichiarazioni:
“Radu ha fatto una partita straordinaria. Io sull’episodio del tocco di braccio di Lerager ho dei dubbi per quello che è il movimento del braccio del calciatore… Sull’episodio su Di Lorenzo invece quando l’arbitro dà una valutazione su un contatto molto difficilmente il VAR interviene. È una prova televisiva che interviene solo quando il direttore di gara fischia qualcosa che non c’è o non vede qualcosa che accade. Se c’è una cosa in cui Ancelotti è un maestro è proprio la gestione dei momenti difficili, quindi in questo momento il Napoli è in ottime mani”
SSC Napoli: “Pressione costante, ma la resistenza del Genoa non si piega! Ora la sosta per le nazionali e poi si riprende contro il Milan”
Il Napoli fallisce il cambio di rotta tanto agognato dai tifosi: contro il Genoa gli uomini di Carlo Ancelotti non vanno oltre allo 0 a 0. Gli azzurri provano ad imporre il solito ritmo alla gara, ma almeno nel primo tempo non riescono quasi mai ad essere costanti. Meglio nella ripresa con il Genoa che finisce per schiacciarsi un pochino. Alla fine l’occasione migliore capiterà proprio ai calciatori allenati da ThiagoMotta: il risultato regge grazie al miracoloso intervento di Koulibaly che respinge sulla linea il tiro a botta sicura di Pinamonti.
Il commento della Società:
Finisce 0-0 al San Paolo. Il Napoli non riesce a piegare la resistenza del Genoa e non trova il gol nonostante la pressione costante. Sfuggono i tre punti attesi e bramati per risalire la corrente. Gli azzurri sfiorano la rete in varie occasioni, soprattutto nel finale con un colpo di testa di Elmas con la palla che supera per tre quarti la linea ma non del tutto grazie ad una gran parata di Radu. Adesso arriva la sosta per le Nazionali. Il campionato riprenderà sabato 23 novembre con la sfida contro il Milan a San Siro.
Finisce 0-0 al San Paolo tra Napoli-Genoa. Settimana assolutamente da dimenticare per gli azzurri di Ancelotti che non sono riusciti a battere l’ottimo Genoa di Thiago Motta. Nella ripresa, gli azzurri hanno provato a mettere in difficoltà Radu senza però mai spaventare il portiere ospite. A tal proposito, riportiamo le statistiche del match:
90+6′ ⏱️ FINISCE LA PARTITA, 0 a 0 tra Napoli e Genoa
90+4′ ? Cambio per il Genoa: esce Agudelo, entra Ghiglione
90′ Di Lorenzo cade in area di rigore dopo uno slalom tra gli avversari, si continua dopo il silent check
89′ Saranno cinque i minuti di recupero
88′ ? Cambio per il Genoa: esce Cassata, entra Radovanovic
86′ Pericolosissimo colpo di testa di Elmas su assist di Lozano, grande intervento di Radu che salva lo 0 a 0
85′ ? Lerage stende Llorente che stava dando il via al contropiede, ammonito
84′ ? Cambio per il Napoli: esce Hysaj, entra Luperto. Ancelotti passa alla difesa a 3
82′ ? Cleonise arriva in ritardo su Lozano, l’arbitro estrae il cartellino giallo
82′ Grande azione del Genoa, la palla arriva a Pajac che svirgola
81′ ? Fallo tattico di Llorente, ammonito
79′ ? Cambio per il Genoa: esce Pandev, entra Cleonise. Standing ovation dei tifosi azzurri per il macedone
79′ ? Ammonito per Cassata per comportamento scorretto
70′ Magia di Mertens che supera due avversari e serve per Llorente. Lo spagnolo fa da sponda per Fabian Ruiz che calcia di prima. Bravo Radu a non farsi beffare dalla deviazione del suo difensore
66′ ? Cambio per il Napoli: esce Insigne, entra Elmas
62′ MIRACOLOSO KOULIBALY! Agudelo crossa dal fondo tagliando fuori Ospina, Pinamonti calcia a botta sicura ma il difensore senegalese salva sulla linea!
60′ ? Cambio per il Napoli: esce Callejon, entra Llorente
58′ Controllo Var per un presunto fallo di mano in area di rigore del Genoa. Si continua
56′ Partita abbastanza bloccata, FabianRuiz calcia da oltre 30 metri trovando i guantoni di Radu
54′ Tiro di Pinamonti dopo gli sviluppi di un calcio d’angolo. Nessun problema per Ospina che blocca agilmente
53′ Mertens si libera e calcia dal limite dell’area. La palla rimbalza pericolosamente davanti a Radu, ma il portiere rumeno è bravo a respingere
50′ Buon cross di Pandev che trova Pinamonti in area. Lo stacco dell’attaccante del Genoa è però impreciso
47′ Gran tiro a giro di Pandev, la palla esce a pochi centimetri dall’incrocio dei pali
46′ Ricomincia la partita
45+1′ ⏱️ FINE PRIMO TEMPO
44′ Un minuto di recupero
38′ Ancora un’occasione per il Napoli: Insigne scappa centralmente e fa correre Callejon in area. Pajac riesce a deviare il tiro dello spagnolo in angolo.
30′ Grandissima discesa di Agudelo che arriva in area e serve indietro per Pandev. Il macedone svirgola una buonissima occasione
25′ Grandissima occasione per il Napoli, ancora Di Lorenzo svetta su calcio di punizione. La palla sta per arrivare a Mertens ma Schone riesce a mettere in angolo
21′ Zielinski a terra dopo uno scontro di gioco. Sembra in grado di continuare
20′ Cresce d’intensità la partita del Napoli, si scaldano anche i tifosi nonostante la contestazione
17′ Di Lorenzo in anticipo su tutti su calcio di punizione di Callejon. Palla alta oltre la traversa
16′ Grandissima conclusione di Zielinski che da lontano impegna non poco Radu. Bravo il portiere del Genoa a respingere
15′ ? Schone atterra Mertens che stava ripartendo, ammonito
12′ Fallo al limite dell’area di rigore di Pajac su Mertens. Il belga sciupa il calcio piazzato centrando la barriera
10′ Zielinski si libera bene e calcia dai 25 metri: la palla si spegne sul fondo
5′ Pandev mette in mezzo un cross davvero invitante, Ospina la fa sua però.
2′ Gol di Insigne, annullato per fuorigioco
1′ Inizia la partita
Lettori di ViViCentro.it, benvenuti alla diretta testuale della sfida tra Napoli e Genoa, valida per la dodicesima giornata di Serie A 2019/20. Ultimi preparativi allo Stadio San Paolo, prima del calcio di inizio fissato alle ore 20:45. Gli azzurri sono chiamati a mettere a tacere le polemiche che hanno accompagnato questa caotica settimana. Si torna al calcio giocato e c’è una tifoseria intera da riconquistare. Segui la partita insieme a noi.
LE FORMAZIONI UFFICIALI:
NAPOLI (4-4-2): Ospina, Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Hysaj, Callejon, Fabian, Zielinski, Insigne, Lozano, Mertens.
A disposizione: Meret, Karnezis, Luperto, Tonelli, Mario Rui, Elmas, Gaetano, Younes, Llorente. All.: Ancelotti GENOA (4-3-3): Radu; Pajac, Romero, Zapata, Ankersen; Lerage, Schone, Cassata; Pandev, Pinamonti, Agudelo
A disposizione: Marchetti, Jandrei, Barreca, Goldaniga, Sanabria, Gumus, El Yamiq, Biraschi, Jagiello, Ghiglione, Radovanovic, Cleonise. All.: Thiago Motta.
Annullata la tournée di “Love Letters” con Raul Bova, al Teatro Mandanici arriva Flavio Insinna e il suo spettacolo “La Macchina della Felicità”.
Barcellona Pozzo di Gotto – Annullata la tournée di “Love letters” con Raul Bova per problemi di salute del protagonista, al Teatro Mandanici arriva in sostituzione uno spettacolo che ha ottenuto molti primati: “La macchina della felicità” di e con Flavio Insinna, bravissimo attore prestato con grande successo anche alla televisione.
Il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, non appena ricevuta l’inattesa comunicazione dell’annullamento, ha deliberato la sostituzione dello spettacolo, che non ha costi aggiuntivi per l’ente locale, nella stessa data (21 dicembre 2019, ore 21). Per tutti gli spettatori che avevano già acquistato il biglietto di “Love letters”, sia singolo sia in “pacchetto”, due le possibilità: godere dello show di Insinna oppure, entro il 9 dicembre, ottenere il rimborso del ticket al botteghino del teatro (aperto tutti i giorni dalle ore 10:30 alle ore 13:00 e nei giorni di martedì e giovedì anche dalle ore 15:30 alle ore 18:30) o presso la struttura in cui era stato acquistato.
In tournèe in tutta Italia, da Catanzaro a Salerno, da Lecce a Brindisi, tantissimi i sold out conquistati da “La macchina della felicità”, uno spettacolo ricco di comicità, di musica e di parole, tratto dell’omonimo romanzo dell’artista e scandito dalla storia d’amore fra i due protagonisti, Laura e Vittorio. Definito una vera e propria “ricreazione”, lo spettacolo prende il via dal suono che più di tutti significa gioia fin da quando si è bambini, appunto il campanello della ricreazione, e da una provocazione. “Chi di voi è felice? Chi è felice alzi la mano!” chiede Flavio Insinna, un Pierino cresciutello ma sempre birbone alla ricerca della felicità, scovata nei piccoli e grandi gesti, in allegria, “tutti insieme appassionatamente”, mano nella mano con il pubblico. Con Insinna salirà sul palco la sua “Piccola orchestra” con Martina Cori (voce), Vincenzo Presta (Saxes), Angelo Nigro (Piano e Keyboards), Filippo D’Allio (Chitarre), Giuseppe Venezia (Basso e Contrabbasso), Saverio Petruzzelis (Batteria e Percussioni).
Flavio Insinna, conduttore de “L’eredità”, che ha portato a primati assoluti di ascolto, quest’anno ha partecipato anche come ospite ricorrente al programma “Vieni da me”, condotto da Caterina Balivo ed è stato “ballerino per una notte” nel programma “Ballando con le stelle”. Ma la sua carriera è costellata di successi anche al cinema e in teatro, oltre che sul piccolo schermo. Tra i suoi film si ricordano “Metronotte” (con Diego Abatantuono, regia di Francesco Calogero), “Il partigiano Johnny” (con Stefano Dionisi, regia di Guido Chiesa), e il film campione d’incassi “Il professor Cenerentolo” di Leonardo Pieraccioni. Insinna è stato anche la voce di uno dei protagonisti, il robot gonfiabile Baymax, del film d’animazione Disney “Big Hero 6”, il primo ispirato ad un fumetto Marvel.
Tra le sue interpretazioni più popolari c’è quella del capitano dei Carabinieri Flavio Anceschi, interpretato per cinque stagioni nella fortunata serie tv Rai “Don Matteo” con Terence Hill e Nino Frassica. Ha successivamente interpretato in altre due fiction della Rai le figure di don Bosco e di don Pappagallo (una delle 335 vittime dell’eccidio alle Fosse Ardeatine nel marzo 1944).
Come conduttore di “Affari tuoi” è stato premiato con un Telegatto (personaggio rivelazione del 2006) e il Premio Regia Televisiva (miglior programma dell’anno 2014). Per due stagioni ha interpretato il ruolo del commissario Diego Santamaria nel telefilm di Rai 1 “Ho sposato uno sbirro”. Più volte ospite di Sanremo e conduttore dell’European Song Contest nonché della maratona benefica di Telethon sulla Rai, nel 2015 è stato nominato Cavaliere della Repubblica dal Presidente Sergio Mattarella. In quell’anno ha donato a “Medici senza frontiere” la sua barca di 14,80 metri, “Roxana”, per usarla nel mar Egeo nel soccorso ai profughi siriani. Nel 2017, quando quella rotta è diventata impraticabile, l’associazione ha restituito l’imbarcazione a Insinna, il quale l’ha venduta devolvendo il ricavato alla comunità Sant’Egidio, sempre a supporto dei migranti siriani.
Oltre che al botteghino, i biglietti de “La macchina della felicità” al Teatro Mandanici sono acquistabili anche on line sui circuiti Tickettando – TicketOne (accettati Bonus Cultura e 18App).
Intervista a Pupi Avati, premiato per la Miglior Sceneggiatura del film “Signor Diavolo” ai Premi Kinéo alle Arti del Cinema. Focus sulla situazione attuale del cinema italiano
Pupi Avati ai Premi Kinéo: “Il prodotto nazionale va protetto. Prendiamo esempio dalla Francia”
Intervista di Maria D’Auria
Roma- Alla cerimonia di consegna dei Premi Kinéo alle Arti del Cinema, era presente il regista Pupi Avati, premiato insieme al fratello Antonio e al figlio Tommaso per la Miglior Sceneggiatura del film “Signor Diavolo”, tratto dall’omonimo romanzo scritto dalla famiglia Avati. Il film, molto apprezzato dalla critica, segna il ritorno al genere horror del pluripremiato regista.
In esclusiva perVivicentro, il regista bolognese fa un focus sulla situazione attuale del cinema italiano. “Il cinema italiano è dominato in un modo quasi incondizionato e incontrollato dalla cinematografia americana. Tutto quello che riesce a fare il cinema italiano ha del miracoloso perché stiamo a lottare, con delle forze esigue, contro un gigante. Non riesco a capire perché i regolamenti francesi non li assumiamo noi in Italia. Loro non chiudono le sale cinematografiche, hanno la fila fuori dai cinema, producono molti più film di noi, li esportano in tutto il mondo… e noi no”.
Il problema sembra dunque essere la legge. Necessiterebbe un intervento dello Stato diretto a regolamentare ex novo i rapporti tra la cinematografia nazionale e quella straniera. “In particolare quella nord americana – sottolinea Pupi Avati– Quando esce un film nord americano occupa mille sale, è evidente che tutti ormai siamo colonizzati, i nostri figli, i nostri nipoti… e mi sembra che sia assolutamente fondamentale avere uno spazio per difendere un prodotto nazionale, in questo caso un film italiano ”.
In che modo? “ Prendere ad esempio la legge sulla cinematografia francese- spiega il regista– copiarla esattamente, pari pari. Secondo me è una cosa elementare da fare, non riesco a capire perché non si faccia”.
Oggi sono sempre troppo pochi i nomi italiani del cinema che riescono a varcare i confini della nostra terra. “Il prodotto nazionale non è stato protetto. Senza essere nazionalisti né sovranisti, il prodotto nazionale va difeso e in questo momento non lo è. Sorrentino è uno, ma non basta un Sorrentino, non basta un Checco Zalone, c’è bisogno di leggi, di un regolamento che protegga il cinema italiano”.
Non dovrebbe essere un compito arduo per lo Stato italiano provvedere ad un’adeguata regolamentazione dei rapporti tra la cinematografia nostrana e quella d’oltremanica. Eppure Pupi Avati, sul possibile cambiamento in un prossimo futuro, non lascia spazio ai dubbi e dichiara con convinzione di non essere affatto ottimista.
GRAFICO- Napoli-Genoa, le statistiche del primo tempo
A fine primo tempo è 0-0 tra Napoli-Genoa. Dopo la difficilissima settimana in casa Napoli, gli azzurri di Ancelotti vogliono volare al quarto posto in classifica in attesa delle risposte degli avversari. Intanto, riportiamo le statistiche dei primo quarantacinque minuti
GRAFICO- Napoli-Genoa, le statistiche del primo tempo