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E’ un Procida tutto cuore e calcio, Tony Costagliola stende il Sant’Agnello

PROMOZIONE – PROCIDA – SANT’AGNELLO PROM. 1-0: Grande prestazione dei biancorossi, che segnano con una bellissima azione corale

Una rete alla mezz’ora del numero 10 ha dato i 3 punti ai biancorossi. Poi, le mani di Lamarra, in almeno un paio di occasioni, hanno evitato il pareggio degli ospiti, che sono rimasti in 10 negli ultimi 5 minuti (più recupero) per l’espulsione di Mastellone

Simone Vicidomini- E’ stato davvero un grande Procida quello che ieri pomeriggio al Patalano ha steso il Sant’Agnello Promotion con una rete di Tony Costagliola alla mezz’ora del primo tempo. Contro l’ostica avversaria (miglior attacco del campionato), i biancorossi hanno sfoderato una prestazione di quantità e grinta, ma hanno sciorinato anche momenti di bel calcio, nonché di organizzazione. Il Sant’Agnello ha giocato a viso aperto, ma su una bellissima azione corale, in ripartenza, la squadra di Giovanni Iovine ha segnato la rete del successo, quarta in campionato per il suo numero 10. Poi, le mani di Lamarra, in almeno un paio di occasioni, hanno evitato il pareggio degli ospiti, che sono rimasti in 10 negli ultimi 5 minuti (più recupero) per l’espulsione di Mastellone. Il Procida approfitta della sconfitta dell’Ischia per balzare al secondo posto solitario della classifica, alle spalle del Pianura.

LE FORMAZIONI – Il Procida ha dovuto fare a meno di Muro e Landieri ed è stato messo in campo da mister Giovanni Iovine con un 4-4-2 che ha visto Lamarra in porta, la linea difensiva composta da Veneziano, Micallo, Russo e De Luise, quella di centrocampo da Costagliola A., Improta, Mammalella ed Annunziata, con Costagliola L., e Cibelli in avanti.
Il Sant’Agnello Promotion, per ordine del tecnico Giulio Russo, si schiera con Belviso a difesa della porta, più Vicedomini, Breglia, Del Sorbo, Mastellone, Porzio, Di Somma, Esposito, Balzano, Cacace e Inserra.

LA PARTITA – Inizio intraprendente per gli ospiti. Al 12’, Russo sbaglia e Di Somma prova a mandare a rete Cacace, ma Lamarra fa buona guardia. La risposta procidana arriva 1 minuto dopo, con Tony Costagliola, che calcia dal limite troppo centrale. Al 19’, cross dalla sinistra di Cacace e colpo di testa errato da buona posizione di Mastellone. Sugli sviluppi di una punizione, al 27’ tiro di Cibelli dal limite, che Belviso devia in angolo. Passano un paio di minuti e Tony Costagliola porta avanti il Procida: bellissima ripartenza biancorossa, con Cibelli che serve De Luise, sul cui cross interviene il compagno che mette dentro da 2 passi. Al 36’, miracolo di Lamarra su colpo di testa di Inserra su cross dalla destra di Vicedomini. Ospiti che collezionano corner, senza creare ulteriori grossi pericoli.

La ripresa inizia con almeno una grossa occasione per parte. La pressione degli ospiti è forte: Russo inserisce anche la punta Caracciolo. Anche Iovine cambia e toglie un non vivacissimo Costagliola L. per inserire Pianese. Poco dopo Gallifuoco si gira all’altezza del dischetto, ma calcia alto. All’80’, Caracciolo ci prova da fuori area, ma Lamarra si distende e devia in angolo. Sugli sviluppi dello stesso, colpo di testa di Esposito che termina alto. Iovine toglie anche Cibelli per Mazzella. Al minuto 85, espulso l’ospite Mastellone per doppia ammonizione. Al 2’ di recupero, su un cross di Gallifuoco, Lamarra non esce e Cacace non arriva in tempo, poi l’azione sfuma sulla traversa sul controcross. Poco prima, in contropiede, Pianese ha fallito l’occasione per chiudere sul 2-0 il match.

PROCIDA     1
SANT’AGNELLO P.            0

PROCIDA: Lamarra, Veneziano, Annunziata, Mammalella, Micallo, Russo, De Luise, Improta, Costagliola L. (Pianese), Costagliola A., Cibelli (Mazzella). A disposizione: Atteo, Lubrano Lavadera, Vanzanella, Gamba, Calise, Ambrosino, Cerase. All.: Giovanni Iovine

SANT’AGNELLO P.: Belviso, Vicedomini, Breglia, Del Sorbo, Mastellone, Porzio, Di Somma, Esposito, Balzano, Cacace, Inserra. A disposizione: Gargiulo, Balsamo, Borriello, Di Gregorio, Langella. All.: Giulio Russo

Arbitro: Christian Messina della sezione di Castellammare di Stabia (Assistenti: Carmela De Rosa e Davide Felicelli di Napoli)

Reti: 30’ Costagliola A. (P)

Espulso: all’85’ Mastellone per doppia ammonizione

Recupero: 1’ p.t., 5’ s.t.

Il Podio Gialloblu di Juve Stabia – Benevento 1 – 1

Prova grintosa della Juve Stabia, che passa in vantaggio sul Benevento grazie all’eurogol di Calò prima di farsi raggiungere da Coda. Al Menti il derby termina 1 – 1.

PODIO

Medaglia d’oro: a Giacomo Calò, l’Harry Potter stabiese dei calci piazzati. Seconda perla consecutiva del regista stabiese, che regala alla platea del Menti l’ennesima produzione da Oscar della sua esperienza alla Juve Stabia. Nonostante la concorrenza del forte temporale che fa da contorno al derby col Benevento, la conclusione con cui Calò buca Montipò è il fulmine più bello della giornata. Bravo nel trovare la ragnatela all’incrocio dei pali ma soprattutto coraggioso nel riprovare subito la soluzione personale dopo aver centrato la barriera, Calò orienta con si suoi lanci i movimenti di tutta la squadra, senza mai andare in difficoltà tra le maglie sannite. Fioretto ma anche sciabola quando serve. Hogwarts lo attende.

Medaglia d’argento: a Simone Calvano, sempre più inamovibile dello schieramento di Caserta e del nostro podio. Altra gara ordinatamente battagliera del centrocampista di proprietà del Verona, cemento armato che regge l’intero edificio stabiese. Se Calò è fioretto e sciabola, Calvano è un carro armato che investe tutto quello che compare nel suo raggio d’azione: recupera una miriade di palloni, si mette di traverso alla costruzione del Benevento, dà manforte a Troest e Tonucci; insomma il 37 è efficacissimo in ogni zona di campo. Dilagante la sicurezza del calciatore, che in più di un’occasione si libera anche in bello stile (sombrero tra gli “ohh” del pubblico) del suo avversario prima di far ripartire l’azione. Rambo.

Medaglia di bronzo: a Danilo Russo, reattivo quando il Benevento chiama. Prestazione positiva dell’estremo difensore stabiese, superato solo al terzo tentativo da Coda con una zampata su cui può fare poco. Tre gli interventi decisivi e per nulla semplici di Russo, che chiude con una grande prova la settimana che lo ha visto conseguire la laurea: prima ipnotizza proprio Coda, poco dopo blocca la violenta conclusione volante di Kragl e, nel momento di maggiore difficoltà stabiese, toglie dall’angolo basso il pallone velenoso ben indirizzato da Sau. Interventi determinanti cui si aggiungono le tante uscite sicure e pulite. Ad maiora.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: ad Alessandro Mallamo, mai nel vivo del gioco. Ancora non terminato il periodo di appannamento del centrocampista scuola Atalanta, tornato titolare dopo la squalifica ma non brillante. Il 30 gialloblu non trova mai la posizione tra le linee studiata per lui da Caserta ed anzi appare in ritardo anche fisicamente. Emblema della sua gara la strigliata con cui Tonucci lo riprende dopo un pallone semplice non gestito bene e regalato al Benevento.

Medaglia d’argento: a Karamoko Cissè, impalpabile al suo rientro tra i titolari. Che il guineano abbia stretto i denti per essere in campo, anche alla luce del forfait di Forte, si vede; la sua gara è generosa ma inconsistente e priva di spunti fruttuosi. Nell’unica occasione in cui tiene bene palla, sbaglia il passaggio filtrante verso Melara. Che le qualità ci sono lo dimostrano i gol di inizio stagione: ora però vanno ritrovate perchè il campionato non aspetta.

Medaglia di bronzo: a Salvatore Elia, che spreca il secondo tempo fatto apposta per lui. Avversari provati dal primo tempo intenso, in inferiorità numerica ed in giornata non brillante: Elia non entra in campo ma nell’habitat ideale per scatenare velocità e tecnica. Per la seconda volta consecutiva invece il 21 non riesce a far saltare il banco con i suoi guizzi, correndo tanto ma senza essere incisivo.

Raffaele Izzo

Maggio: “Portiamo a casa un ottimo punto contro una buona Juve Stabia” VIDEO

Christian Maggio, difensore del Benevento, ha rilasciato alcune dichiarazioni in mixed zone al termine di Juve Stabia-Benevento: le sue dichiarazioni

Maggio: “Portiamo a casa un ottimo punto contro una buona Juve Stabia”

Christian Maggio, ex difensore del Napoli e attualmente in forza al Benevento, ha rilasciato alcune dichiarazioni in mixed zone ai nostri microfoni al termine di Juve Stabia-Benevento. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Sapevamo che oggi non sarebbe stata una gara facile ma abbiamo portato a casa un ottimo punto. Nel primo tempo troppi alti e bassi da parte nostra, sbagliati troppi appoggi e la Juve Stabia sulle seconde palle ci metteva in difficoltà. Nella ripresa abbiamo fatto qualcosa in più paradossalmente dopo l’espulsione e siamo riusciti a creare qualcosina anche in dieci uomini. In Serie B è impossibile stare tranquilli, è un campionato molto equilibrato. Ne abbiamo avuto dimostrazione oggi contro la Juve Stabia che è nella parte bassa della classifica ma ci ha dato filo da torcere e ci ha messo in grande difficoltà. E’ il bello del calcio questo grande equilibrio nel campionato di cadetteria, vedremo a gennaio e febbraio se riusciremo a stare ancora al vertice della classifica e solo allora potremo iniziare a fare delle previsioni e dei calcoli sull’esito finale del nostro campionato“.

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Europei di Ciclocross a Silvelle. Tre titoli per l’Italia (FOTOGALLERY)

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Numeri da record per i Campionati Europei di Ciclocross per le categorie amatori. Oltre 400 atleti iscritti e quindici maglie di campione continentale assegnate su un tracciato reso durissimo dal fango. Tre titoli per l’Italia, uno in più delle due nazioni storiche

Campionati Europei di Ciclocross a Silvelle, Italia meglio di Olanda e Belgio (FOTOGALLERY)

Cambiano le età, i mezzi, gli stili, le durate. La fatica e la passione, quelle no. Nel pomeriggio di Sabato 9 Novembre a Silvelle di Trebaseleghe (PD) sono risuonate le note dei primi inni nazionali, e sono state indossate le prime maglie con le stelle sul petto: quelle delle categorie Master, protagoniste oggi della prima giornata dei Campionati Europei UEC di Ciclocross.

Ben quindici i Campioni Europei proclamati, dai 35 ai 75 anni. Quindici maglie bianche immacolate, ma per conquistarle gli atleti in gara hanno dovuto sporcarsi le mani e ben altro, facendo i conti con il fango di Silvelle, mai così duro e insidioso dopo gli acquazzoni di venerdì.

Una sfida che ha costretto i partecipanti a lunghi tratti bici in spalla (e i meccanici di supporto a un lavoro extra), e che è risultata in un’inevitabile selezione in tutte le categorie: oggi hanno vinto i più forti, e non avrebbe potuto essere altrimenti.

A Silvelle è iniziata una due giorni di festa all’insegna del grande ciclocross

L’invasione degli appassionati è attesa per domani, domenica, quando Van Der Poel e soci faranno sognare gli amanti del ciclocross ai massimi livelli, ma le gare di sabato hanno già riportato a Silvelle l’atmosfera e le sensazioni del grande ciclocross a livello internazionale: tante le lingue parlate (19 le nazioni rappresentate in gara), sul percorso come ai bordi, appassionati e tifosi con tanta passione e poca paura di sporcarsi. E, al termine delle gare, lo spirito di amicizia e aggregazione tipico del ciclocross a qualsiasi livello: una stretta di mano, magari una birra, e si dimentica ogni “sportellata”.

Prima, però, è stata gara vera. Classe 1945, il britannico Victor Barnett è stato il più anziano a vestire la maglia di Campione Europeo (categoria uomini 75+), e fra i nuovi campioni figura anche il nome di Erik Dekker (categoria uomini 50-54), olandese dal lungo passato su strada ad alti livelli, vincitore anche di un Amstel Gold Race. L’Italia fa la parte del leone con tre titoli (Massimo Folcarelli fra gli uomini 45-49 anni, Lucia Pizzolotto fra le donne master 60+ e Beatrice Mistretta fra le donne 50-54) , lasciandosi alle spalle Belgio e Olanda, ma anche Gran Bretagna e Francia – tutte con due.

E, per una volta, ad ammirare a bordo strada gli amatori c’erano anche i Pro’: sia chi domani sarà solo spettatore interessato, come Martino Fruet e Nadir Colledani, sia chi invece nell’intervallo fra le prove libere ha cercato di trarre utili indicazioni per la gara di domani.

I nuovi Campioni Europei delle categorie Master

Chiuso il sipario sulle prove Master, cresce l’attesa per le prove che da domattina (il via alle 9.00 con le Donne Junior) accenderanno il pubblico di Silvelle. Tantissimi i contatti registrati negli ultimi giorni sui canali online ed offline, dalle vicinanze e non soltanto, a conferma che quando il ciclismo si cala in un contesto straordinario, fare la valigia è ancora più bello: la Valle Agredo, la Strada del Radicchio ed il Veneto tutto non vedono l’ora di farsi scoprire.

Infine, ci sono gruppi di tifosi che domani – anche in virtù delle ottime previsioni meteo – hanno scelto di arrivare tutti assieme, non in pullman ma in bicicletta, lungo il percorso ciclabile Treviso-Ostiglia. Per loro la grande festa di Silvelle comincia ancora prima.

 

I Campioni Europei delle categorie master:

Uomini – Categoria 75+: Victor Barnett (GBR)
Uomini – Categoria 70-74: Jean Bernard Galissaire (FRA)
Uomini – Categoria 65-69: Roy Hunt (GBR)
Uomini – Categoria 60-64: Mark Verloo (BEL)
Uomini – Categoria 55-59: Guido Verhaegen (BEL)
Uomini – Categoria 50-54: Erik Dekker (NED)
Uomini – Categoria 45-49: Massimo Folcarelli (ITA)
Uomini – Categoria 40-44: Augustin Navarro Vidal (ESP)
Uomini – Categoria 35-39: Ondrej Zeleny (CZE)
Donne – Categoria 60+: Lucia Pizzolotto (ITA)
Donne – Categoria 55-59: Suzie Godart (LUX)
Donne – Categoria 50-54: Beatrice Mistretta (ITA)
Donne – Categoria 45-49: Karine Temporelli (FRA)
Donne – Categoria 40-44: Maris Kaarjarv (EST)
Donne – Categoria 35-39: Elleke Claessen (BEL)

fonte: COMUNICATO STAMPA del 9 nov. 2019

GUARDA LA FOTOGALLEY (foto di Antonio Toscano)

 

 

Sicurezza nelle scuole: un’emergenza per il paese

SICUREZZA NELLE SCUOLE: UN’EMERGENZA PER IL PAESE. PROTESTE IN TUTTA ITALIA DEI DIPENDENTI DEL MIUR PER LA SICUREZZA NELLE SCUOLE

Nulla è più prezioso della vita dei giovani, il futuro del nostro Paese, e tutti dovrebbero fare il possibile per salvaguardarla, ma siamo proprio sicuri che sia così?

Sicurezza nelle scuole: un’emergenza per il paese

I tanti, troppi incidenti avvenuti negli ultimi anni nelle scuole ci dicono esattamente il contrario, che questi tristi episodi sono stati accettati come una tragica fatalità, che quello della sicurezza nelle scuole è un problema ampiamente sottovalutato.
Il mese scorso c’è stato l’incidente mortale di un bambino di sei anni, caduto dalle scale in una scuola di Milano, un triste episodio che ha commosso l’opinione pubblica, ma tantissimi sono gli infortuni più o meno gravi che si verificano quasi quotidianamente nelle scuole italiane, passando quasi sotto silenzio.
Che dire dello stato disastroso di molti edifici scolastici, che cadono letteralmente a pezzi? Dallo scorso settembre ci sono stati crolli di calcinacci in scuole di Tremestieri, Solarolo, Olevano sul Tusciano, La Spezia, Scafati, Gela, Casalnuovo, Desenzano, Maiori, fortunatamente senza gravi conseguenze.
Di chi sono le responsabilità? Per denunciare il carente livello di sicurezza nelle strutture scolastiche e il divario con le prescrizioni di legge, venerdì 8 novembre, sono state indette assemblee dei lavoratori della Scuola in tutta Italia.
La protesta, organizzata da tutti i sindacati a livello nazionale, ha coinvolto i docenti e il personale Ata della maggior parte delle scuole italiane, che nelle prime due ore di lezione si sono riuniti in assemblea, facendo in modo che nella fascia oraria dalle 8-8,30 e 10-10.30 le scuole in tutta Italia restassero chiuse.
Alla fine dell’assemblea le copie dei verbali, con le tutte criticità riscontrate, sono state trasmesse alle organizzazioni sindacali, le quali a loro volta provvederanno ad inoltrarle ai Comuni e alle Provincie, ovvero agli enti proprietari degli immobili, agli Uffici Scolastici Provinciali e alle Prefetture, affinché ognuno, preso atto della situazione, si assuma le proprie responsabilità.
Un’azione unitaria di sensibilizzazione e richiesta di intervento in materia di sicurezza scolastica, preceduta da Sit-in di protesta dei Dirigenti Scolastici in tutta Italia davanti alle sedi degli Uffici Scolastici Regionali e a quella del Miur a Roma. Un segnale forte, per far capire a chi ci governa che bisogna intervenire al più presto.
Ad essere sotto il mirino delle critiche sono lo stato strutturale degli oltre 42.000 edifici scolastici italiani, ma anche la carenza di personale che non consente di effettuare un’adeguata vigilanza sui minori.
Per Daniela Margiotta, della Segreteria regionale dello Snals-Confsal di Napoli e membro del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, “Le criticità in materia di sicurezza sono tante, ma i problemi maggiori sono due: i tagli agli organici, soprattutto a quelli dei collaboratori scolastici, e la scarsa manutenzione degli edifici”.
“Entrambi i problemi – spiega Daniela Margiotta – sono dovuti al fatto che nell’ultimo ventennio i finanziamenti alle scuole si sono gradualmente ridotti: si è pensato più a risparmiare che a salvaguardare l’incolumità dei circa 8 mil. di alunni e di quella di 1 mil. di lavoratori della Scuola.
Per questo chiediamo interventi immediati per la messa in sicurezza delle strutture scolastiche e l’aumento del personale Ata per la vigilanza”.
La riqualificazione dell’edilizia scolastica, l’adeguamento delle strutture in aree a rischio sismico (oltre il 41% del totale), l’incremento del personale scolastico per un’adeguata vigilanza sono dunque azioni non più rinviabili, per questo la protesta dei lavoratori della Scuola non si fermerà, continuerà in altre forme, fino a quando non saranno ascoltate le loro richieste.
Inoltre, come segnalato da Cittadinanzattiva, c’è un altro grave problema da risolvere: per accedere ai finanziamenti e per il loro effettivo utilizzo, c’è una serie spropositata di passaggi tra i diversi enti ed organismi di controllo e una serie di procedure così farraginose da durare anni, per questo c’è un grave ritardo nell’utilizzo dei fondi già stanziati per la messa in sicurezza. Speriamo che nel frattempo non si verifichi l’ennesima tragedia annunciata.

Adelaide Cesarano

Inzaghi: “Espulsione di Caldirola inesistente. Ci ha penalizzato”

Filippo Inzaghi, tecnico del Benevento, è intervenuto in conferenza stampa al termine di Juve Stabia-Benevento terminata 1-1: le sue dichiarazioni

Inzaghi: “Espulsione di Caldirola inesistente. Ci ha penalizzato”

Filippo Inzaghi, campione del mondo con la nazionale italiani ai mondiali del 2006 e tecnico del Benevento, è intervenuto in conferenza stampa al termine del derby Juve Stabia-Benevento. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

L’espulsione era inesistente. Calderoli ha fatto un fallo e ha preso due gialli. Paradossalmente la migliore azione l’abbiamo avuta noi con Insigne nel finale. Montipo’ non ha fatto parate e poi ci sono state anche le occasioni di Sau e Insigne. A causa dell’espulsione non ho potuto fare i cambi voluti ma la gara è stata sempre in controllo totale da parte nostra. Ho dovuto togliere Sau e mi dispiace ma l’espulsione ci ha penalizzato e l’espulsione non c’era. Non mi lamento mai ma da ora saremo più vigili e voglio rispetto per il Benevento. Due gialli del genere a 60 metri dalla porta non esistono. Era una gara diversa dal solito peraltro fatta sul sintetico. Alla fine dell’anno questo sarà un punto importante. Complimenti alla Juve Stabia di cui conoscevo le caratteristiche. Dobbiamo continuare su questa strada. L’unico rammarico è stato quella di non potersela giocare fino alla fine. La Juve Stabia voleva tirarci fuori facendo riferimento su Cisse come centravanti boa, abbiamo cercato di essere più aggressivi ma in dieci non abbiamo mai rischiato. Il fallo di mani di Tuia non l’ho visto ma forse l’arbitro si è accorto che l’espulsione di Caldirola non c’era. Avrei preferito restare in 11 e subire il rigore. La squadra e’ dall’inizio del campionato che dà sempre ottime risposte. Abbiamo ampi margini di miglioramento. Sappiamo che dobbiamo mantenere questa posizione fino alla fine e lo faremo“.

 

a cura di Natale Giusti 

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Canotto: “Al 94° ho cercato il rigore ma non è andata bene” VIDEO

Luigi Canotto, esterno offensivo della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al “Romeo Menti” al termine di Juve Stabia-Benevento

Canotto: “Al 94° ho cercato il rigore ma non è andata bene”

Luigi Canotto, esterno offensivo della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al “Romeo Menti” al termine della gara Juve Stabia-Benevento terminata sul punteggio di 1-1 per effetto delle reti siglate da Calò al 28° e Coda al 55°. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Al 94° ho pensato di andare fino in fondo, da dietro mi ha spinto qualcuno, poteva essere rigore ma non è andata bene. Non ho visto al centro Rossi ed Elia che stavano sopraggiungendo al centro perchè ero in velocità e in controllo di palla. Sappiamo che ogni gara può essere l’ultima del campionato e dobbiamo cercare di fare di tutto per salvarci. Sono contento perché il mister mi sta dando tanta fiducia e sto cercando di migliorarmi sempre di più. L’obiettivo è fare bene con questa maglia e raggiungere l’obiettivo salvezza. La gente ha apprezzato e ha visto una squadra che lottava su ogni palla. Gli episodi non girano dalla nostra parte come il fallo di mano di Tuia non visto dall’arbitro. In casa dobbiamo fare più punti possibile perché da qui dipende la nostra salvezza e poi dobbiamo migliorare anche fuori casa. A Livorno siamo stati ingenui perché era una gara da vincere e l’abbiamo persa nel finale. Il mister ci fa lavorare tanto su questo aspetto e cercheremo di migliorare il nostro rendimento anche fuori casa”. 

a cura di Natale Giusti 

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Caserta: “Grandissima gara, meritavamo i tre punti” VIDEO

Fabio Caserta, tecnico della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine di Juve Stabia-Benevento terminata 1-1: le sue dichiarazioni

Caserta: “Grandissima gara, meritavamo i tre punti”

Al termine del derby Juve Stabia-Benevento e’ intervenuto in conferenza stampa il tecnico della Juve Stabia, Fabio Caserta. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it

Oggi la mia squadra ha fatto una grandissima gara e meritavamo senza dubbio i tre punti. Non ho visto tiri del Benevento. Nelle azioni dubbie non viene mai niente a favore delle Vespe da parte degli arbitri. Ce la possiamo giocare contro tutti. Noi dobbiamo cercare di capire in fretta le partite. Oggi, come spesso accade, ci sono ste due gare: fino al 65’ una e dopo l’altra. Abbiamo beccato gol ma poi siamo stati bravi a reagire. Paradossalmente l’uomo in più ci ha penalizzato perchè in seguito il Benevento si è chiuso molto bene e ha badato soprattutto a non prenderle chiudendoci tutti gli spazi. Non posso rimproverare niente ai miei che hanno giocato bene lungo tutto l’arco della gara. Loro hanno fatto una sola azione nel finale con Insigne e per poco non vincevano la gara. Squadra matura la mia che ha cercato di fare gol ma senza scoprirsi. Cisse aveva un problema. Ci teneva a giocare e ha dato un grande contributo nonostante non fosse in perfette condizioni fisiche. Questa sosta ci permette di recuperare gli infortunati e cercare di far crescere la squadra da un punto di vista tecnico e fisico.
Quando fai tre gare in una settimana non è facile per nessuna squadra. Purtroppo il calendario è questo e dobbiamo accettarlo.
Buchel sta bene fisicamente ma gli manca il ritmo gara. Ci darà una grossa mano nel prosieguo del campionato”. 

a cura di Natale Giusti 

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Germoni: “Un buon punto contro un grande Benevento” VIDEO

Luca Germoni, difensore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine di Juve Stabia-Benevento terminata 1-1: le sue dichiarazioni

Germoni: “Un buon punto contro un grande Benevento”

Al termine del derby Juve Stabia-Benevento terminato col punteggio di 1-1 e’ intervenuto in conferenza stampa Luca Germoni, difensore della Juve Stabia. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate da ViViCentro.it.

Volevamo a tutti i costi i tre punti ma ci portiamo a casa il punto contro una grande squadra come il Benevento e ci concentriamo per il prosieguo del campionato. Al Menti dobbiamo costruire la nostra salvezza e cercare di fare più punti possibile in quello che deve diventare il nostro fortino inespugnabile. Fuori casa c’è sempre un po’ di timore come accade anche alle squadre che vengono al Menti e subiscono il calore, la passione e il tifo dei nostri tifosi, ma dobbiamo giocare con la massima consapevolezza della nostra forza cercando di imporre il nostro gioco non solo in casa ma anche in trasferta. Anche a Livorno abbiamo giocato bene fino al loro pareggio e poi abbiamo avuto un blackout che ci è costato la sconfitta. Anche oggi abbiamo dimostrato di essere una buona squadra e cercheremo di ripeterci con la Salernitana. Nel nostro gruppo chiunque viene chiamato in causa deve dare il massimo e farsi sempre trovare pronto rispettando e accettando sempre le decisioni di mister Caserta”.

a cura di Natale Giusti

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Era stato il figlio poiché rimasto chiuso fuori casa a prendere a pugni la madre

Era morta per emorragia celebrale 20 giorni dopo l’arrivo in ospedale. Dopo sei mesi da quella inaudita violenza è stato arrestato il figlio.

Era morta per emorragia celebrale 20 giorni dopo l’arrivo in ospedale la 79enne Santa Trovato. Sei mesi dopo sono scattate le manette per il figlio Carmelo Chessari, 48 anni.

Per i Carabinieri di Ragusa, sin da subito la versione fornita dal figlio, unico convivente della donna, erano apparse sospette. E dopo mesi l’uomo ha confessato di aver aggredito la madre perché, rimasto chiuso in terrazzo, non era riuscito a rientrare in casa.

Secondo quanto dallo stesso raccontato agli Inquirenti, aveva chiamato più volte la 79enne che, intenta a guardare la televisione, non si era accorta del figlio. Dopo aver forzato la porta ed essere entrato nell’abitazione, in preda a un raptus, l’uomo si era scagliato contro la pensionata, colpendola più volte in testa. Dopo essersi ripresa dall’aggressione la 79enne si era messa a letto e solo l’indomani le sue condizioni erano apparse disperate. Il figlio così avrebbe richiesto l’intervento del 118.

Il fatto accadde il 21 aprile dell’anno in corso, quando donna giunse all’ospedale Giovanni Paolo II, in stato di coma, con emorragia cerebrale e il volto tumefatto. Da subito, le condizioni dell’anziana donna erano sembrate sospette, soprattutto perché il figlio, unico convivente, non era riuscito a fornire alcuna spiegazione sulle condizioni della madre.

Intanto i medici intervenuti avevano subito riferito che le condizioni della donna erano talmente gravi da non poter sciogliere la prognosi, e avevano disposto l’immediato trasferimento presso un ospedale di Catania poiché la donna era in pericolo di vita, e rischiava comunque, se anche si fosse ripresa, di rimanere in uno stato di inabilità totale.

A quel punto l’anziana è stata ricoverata all’ospedale Cannizzaro di Catania dove aveva subito un delicatissimo intervento chirurgico d’urgenza, poi era stata ricoverata presso il reparto di rianimazione dell’ospedale Garibaldi Centro di Catania, dove però è morta l’11 maggio, senza aver mai ripreso coscienza.

L’autopsia ha anche chiarito la plausibile compatibilità causale e cronologica tra il grave trauma cranico subito la sera dell’aggressione e lo stato comatoso insorto il giorno successivo.

Il sopralluogo effettuato successivamente dai Carabinieri nell’abitazione della anziana donna non aveva fatto rilevare segni di effrazione che potessero far pensare all’intrusione di persone estranee alla famiglia. Da qui l’intervento dei Carabinieri, che fecero scattare un’indagine. Le lesioni dell’anziana donna erano compatibili con un’aggressione.

Ora il 48enne dovrà rispondere di omicidio con l’aggravante di aver agito contro sua madre. Per gli investigatori dell’Arma l’anziana era vittima di “una ormai consolidata situazione di maltrattamenti“, umiliazioni e violenze che, però, la donna non aveva mai denunciato forse per vergogna o forse per paura.

Adduso Sebastiano

Premi Kinéo|La Regione Lazio omaggia Lina Wertmüller, premio alla Carriera

A Roma, presso il Consiglio Regionale del Lazio, omaggio a Lina Wertmüller in occasione dei Premi Kinéo alle Arti del Cinema. Premio alla Carriera a Tinto Brass, Filippo Ascione, miglior Sceneggiatura alla Famiglia Avati

di Maria D’Auria

Roma- Il Lazio onora la strepitosa carriera di Lina Wertmüller in occasione della consegna dei Premi Kinéo alle Arti del Cinema. Nella Sala Mechelli del Consiglio Regionale del Lazio, il 7 novembre, si è svolta la cerimonia di premiazione dedicata alla regista romana tornata appena pochi giorni fa da Los Angeles, dove ha ricevuto l’Oscar alla carriera e la prestigiosa stella sulla Walk of Fame di Hollywood.

Alla presenza di Daniele Leodori, Vice Presidente della Regione Lazio,  Giuseppe Emanuele Cangemi, Vice Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, e Marcello Foa, Presidente della Rai, le sono stati consegnati i riconoscimenti del Consiglio Regionale e della Regione Lazio e una targa speciale, ricordo di quest’anno trionfale da parte di Kinéo, il Premio al Cinema Italiano presieduto da Rosetta Sannelli.

L’evento è stato realizzato in collaborazione col Centro Sperimentale di Cinematografia diretto da Marcello Foti che, grazie al restauro di Pasqualino Settebellezze, col contributo di Genoma Films di Paolo Rossi Pisu, ha rilanciato al Festival di Cannes la candidatura agli Honorary Oscar della regista.

Elegante, bella e sorridente, la Wertmüller è stata accolta con affetto ed entusiasmo dai presenti. “Sono onorata e stupita di tutti questi premi così importanti – ha affermato una emozionata Lina Wertmüller – ho sempre reputato normale il lavoro svolto in tutti questi anni. Roma è la mia città e sono felice di essere stata premiata anche qui. Ora però devo iniziare a lavorare ai miei nuovi progetti”. La targa Kinéo è stata consegnata dal dott. Marcello Foa. “Siamo molto lieti di omaggiarla- ha dichiarato il Presidente della Rai– Lei ha rappresentato una lunghissima e felicissima fase del nostro cinema italiano. Il suo sorriso oggi è molto bello e ci riscalda il cuore, penso sia di buon auspicio per il cinema italiano. Speriamo che ci siano altre Wertmüller nel futuro del nostro cinema perché solo così il cinema italiano continuerà a brillare”.

Tra i premiati del Kinéo anche Pupi Avati con il fratello Antonio e il figlio Tommaso, autori del romanzo da cui è stato tratto il film “Il Signor Diavolo” che ha ricevuto il riconoscimento per la Miglior Sceneggiatura. Con questo film, il regista bolognese, annuncia il suo ritorno all’horror. “Il mio ultimo film è stato molto apprezzato dalla critica – ha affermato Pupi Avati – lo hanno preferito anche rispetto ai film horror girati ultimamente da registi più giovani che hanno un aspetto più contemporaneo. Ne ‘Il Signor Diavolo’ ho cercato di dare un senso più profondo alla storia, oltre a puntare all’estetica. Per me è fondamentale cercare di rinnovarsi sempre e di continuare a concorrere nel cinema con la stessa passione”.

La cena ufficiale dell’evento si è tenuta nella suggestiva cornice di Sublime La Villa, dove Lina, la figlia Maria Zulima e il compagno Alessandro hanno concluso la serata  insieme agli altri artisti premiati.

Nella stessa occasione sono stati attribuiti i seguenti Premi Kinéo alle Arti del Cinema: i Premi alla Carriera, i Premi alla Miglior Sceneggiatura, Miglior Scenografia, Miglior Fotografia, Migliori Costumi.

I Premi Kinéo:

Premio alla Carriera per la Regia – Tinto Brass (ritirato dalla moglie)

Premio alla Carriera per la Sceneggiatura – Filippo Ascione

Premio per la Miglior Sceneggiatura – Famiglia Avati Pupi, Antonio e Tommaso per “Signor Diavolo

Premio per la Miglior Produzione – Amedeo Pagani per “L’uomo che comprò la luna

Premio Kinéo alla Carriera per la Produzione – Adriano De Micheli per Dean Film

Premio alla Miglior Scenografia – Gianni Carluccio per “Una storia senza nome

Premio alla Miglior Fotografia – Luigi Martinucci per “Il testimone invisibile

Premio ai Migliori Costumi – Giorgia Guglielman per “Rocco Schiavone

Premio al Miglior Montaggio – Maria Francesca Calvelli (assegnato a Venezia in occasione dei premi al film “Il Traditore” di Marco Bellocchio).

VIDEO Lina Wertmüller (Consegna Premio alla Carriera e riconoscimento dalla Regione Lazio)

Le parole dell’organizzatrice Rosetta Sanniti al termine dell’evento.

Siamo tutti innamorati di Lina, siamo stati con lei da Cannes a Roma, ma anche prima di Cannes, perché abbiamo cominciato il lavoro insieme in occasione del restauro di ‘Pasqualino Settebellezze’ fatto con il Centro Sperimentale e supportato, dal punto di vista economico, dal produttore Paolo Rossi Pisu. Dopo la presentazione a Cannes ha voluto omaggiare anche Venezia, per par condicio. Da lì siamo andate a Los Angeles con una settimana di programma non solo per lei, ma per l’Italia. Un programma che ha interessato quindi la Camera di Commercio, le rappresentanze della nostra industria quindi con Martha De Laurentiis e tutto il mondo di Hollywood che ha incontrato la Wertmuller.  All’American Cinematheque di Los Angeles abbiamo fatto una retrospettiva di tutti i suoi film (Pasqualino Settebellezze, Travolti da un insolito destino, Mimì metallurgico e C’eravamo tanto amati). La prima sera, ad omaggiarla, c’erano moltissime persone, una sala grande, strapiena, una cosa impressionante”.

GALLERIA FOTO

Lina Wertmüller - Premio alla Carriera

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Santa Maria la Carità, 7 giorni di chiusura per un bar in via Polveriera

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Santa Maria la Carità, 7 giorni di chiusura per un bar in via Polveriera

Santa maria la Carità, il bar – caffè in questione, situato in in via Polveriera, era’ considerato un ritrovo di camorristi e malviventi. Per questi motivi il Questore di Napoli ha disposto la sospensione per 7 giorni dell’attività.

A riportare la notizia il giornale  Il Mattino che evidenzia che i numerosi controlli, effettuati tra luglio ed ottobre di quest’anno, hanno evidenziato l’assidua frequentazione del locale da parte di soggetti con gravi precedenti per reati contro il patrimonio o in materia di armi e stupefacenti, per i quali il locale, secondo gli investigatori, sarebbe diventato un luogo di abituale ritrovo.

L’attività commerciale era famosa per le numerose risse e disordini avvenuti all’interno e all’esterno della struttura. Pare che fu registrato anche un episodio di accoltellamento, in modo grave, nel luglio di quest’anno di un uomo. L’attività commerciale era famosa per le numerose risse e disordini avvenuti all’interno e all’esterno della struttura. Pare che fu registrato anche un episodio di accoltellamento, in modo grave, nel luglio di quest’anno di un uomo. L’attività commerciale era famosa per le numerose risse e disordini avvenuti all’interno e all’esterno della struttura. Pare che fu registrato anche un episodio di 

Rileggi LIVE – Juve Stabia vs Benevento: finisce 1-1 il derby

Juve Stabia-Benevento, la diretta testuale del match dallo stadio “Romeo Menti”: le Vespe vogliono reagire dopo l’inopinata sconfitta di Livorno 

Rileggi LIVE – Juve Stabia vs Benevento: finisce 1-1 il derby

90°+5 Finisce 1-1 il derby tra Juve Stabia e Benevento. Vespe che si fanno preferire al Benevento nel primo tempo ma nella ripresa il gol di Coda riporta la partita sui binari di un giusto pareggio. Arbitro con tante pecche che sorvola forse colpevolmente su due possibili rigori (soprattutto il primo per netto fallo di mani di Antei) non concessi alla Juve Stabia nel secondo tempo. Fra due settimane, dopo la sosta, al “Menti” nuovo derby contro la Salernitana.

94° La Juve Stabia recrimina tantissimo per un rigore non concesso per presunto fallo su Canotto che, partito in contropiede dalla propria metà campo, entra in area e viene steso da Letizia ma l’arbitro sorvola. Nell’occasione Canotto poteva forse gestire meglio la palla passandola a Elia che era tutto solo in area di rigore nell’azione di contropiede.

85° Insigne in contropiede in diagonale ma la palla termina sul fondo

81° ammoniti Canotto e Letizia per reciproche scorrettezze. Entra Rossi per Calvano nella Juve Stabia mentre per il Benevento entra Improta ed esce Tello

77° esce Mallamo nella Juve Stabia ed entra Di Gennaro

67° entra Roberto Insigne nel Benevento ed esce Kragl

64° Su tiro di Calvano la Juve Stabia recrimina per un rigore non concesso per fallo di mani di Antei: azione da rivedere in un arbitraggio con tante pecche

62° Espulso Caldirola per doppia ammonizione. Benevento che dovrà giocare in dieci uomini per circa mezz’ora. Entra Antei per Sau per il Benevento

58° Sau con un tiro a giro impegna severamente Russo a terra che mette in angolo

57° esce Melara ed entra Elia per la Juve Stabia. Canotto va a destra ed Elia sulla fascia sinistra

55° GOL DEL BENEVENTO: Punizione battuta da Kragl dal vertice sinistro dell’area di rigore della Juve Stabia e Coda è lestissimo a due passi da Russo a mettere la palla sotto la traversa per il pareggio dei sanniti

SECONDO TEMPO

 

45°+1 Finisce con il vantaggio della Juve Stabia per 1-0 per effetto della rete siglata da Calò al minuto 28 il primo tempo di una gara giocata a ritmi molto alti e con grande intensità da entrambe le squadre in campo. Juve Stabia con un inedito 4-1-4-1 che in fase attiva diventa un 3-4-3 che ha chiuso tutte le fonti fi gioco del Benevento meritando nella prima frazione di gioco il vantaggio di misura. Molto belli i duelli sulle fasce tra Letizia e Vitiello da un lato e Maggio e canotto dall’altro lato con i due stabiesi che non hanno assolutamente demeritato.

44° dalla sinistra nel cross di Tello per l’accorrente Kragl che dal limite di sinistro impegna severamente a terra il portiere Russo della Juve Stabia.

40° ammonito Mallamo per fallo su Caldirola

33° Coda, ben lanciato, si trova tutto solo in area e si supera Russo per neutralizzare il tiro

28° GOOOLLLL DELLA JUVE STABIA: Calò batte una punizione dalla trequarti, ribattuta della barriera e Calò fa esplodere un destro assolutamente imparabile per Montipò che si insacca nell’angolino alla sua destra 

27° ammonito Kragl per un bruttissimo fallo su Germoni

25° Canotto slalomeggia dalla sinistra in area di rigore sannita, supera il diretto avversario e fa partire un bel diagonale che si spegne di pochissimo fuori alla sinistra di Montipò.

21° bel cross rasoterra di Letizia in area di rigore stabiese su cui non arriva nessuno per la deviazione vincente.

16° Benevento pericolosissimo: azione insistita con Coda che rimette al centro una bella palla su cui non arriva Sau per il tap-in vincente

14° Calò impegna severamente Montipò direttamente da angolo.

12° ammonito Caldirola. Juve Stabia in campo con un inedito modulo tattico 4-1-4-1 con Cisse unico riferimento in attacco e Calvano frangiflutti davanti alla difesa con Calò più avanzato.

5° ammonito Calò per simulazione in area di rigore. In realtà azione molto dubbia e trattenuta più che sospetta di Hetemaj su Giacomo Calò. Per il centrocampista della Juve Stabia in prestito dal Genoa si tratta della quarta ammonizione: sarà diffidato in settimana.

PRIMO TEMPO

La Juve Stabia di mister Fabio Caserta torna al “Romeo Menti” in una gara da far tremare i polsi contro la corazzata Benevento che, dopo la vittoria di domenica scorsa contro l’Empoli di Bucchi per 2-0, è praticamente in fuga solitaria. Inzaghi viene a Castellammare col chiaro intento di conquistare l’intera posta in palio e ha chiesto ai suoi calciatori una dimostrazione di forza prima della sosta. Il modulo tattico dei sanniti sarà il solito 4-4-2 con Armenteros che è stato recuperato ma dovrebbe partire dalla panchina e con l’unico infortunato rappresentato dal solo difensore Volta. Sau ritorna a Castellammare per la prima volta a Castellammare da avversario dopo la straordinaria stagione 2011-2012 in cui realizzò ben 21 reti terminando al secondo posto nella classifica dei cannonieri dietro l’attuale attaccante della Lazio, Ciro Immobile.

Nella Juve Stabia sono quattro gli indisponibili sicuri per la sfida contro il Benevento: il lungodegente Mastalli, oltre a Max Carlini (problema al polpaccio), Izco e a Fazio (problema muscolare rimediato nell’ultima gara di Livorno). Convocato ma in forte dubbio fino agli ultimissimi minuti prima della gara anche il bomber Francesco Forte che era rimasto in campo solo per onore di firma negli ultimi 20-25 minuti a Livorno dopo aver subito una brutta botta e che in settimana è stato vittima anch’egli di un problema di natura muscolare.

Arbitrerà il sig. Manuel Illuzzi di Molfetta che sarà coadiuvato dai guardalinee Lanotte e Rossi mentre il quarto uomo sarà il sig. Robilotta.

FORMAZIONI UFFICIALI 

JUVE STABIA (4-2-3-1): Russo; Vitiello, Tonucci, Troest, Germoni; Calò, Calvano (Rossi dal 81°); Melara (Elia dal 57°), Mallamo (Di Gennaro dal 77°), Canotto; Cisse. 

Allenatore: sig. Fabio Caserta

BENEVENTO (4-4-2): Montipò; Maggio, Tuia, Caldirola, Letizia; Kragl (Insigne dal 67°), Hetemaj, Viola, Tello (Improta dal 81°); Sau (Antei dal 62°), Coda. 

Allenatore: sig. Filippo Inzaghi

 

a cura di Natale Giusti 

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Castellammare, 59enne stabiese arrestato per furto e contrabbando di sigarette

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Castellammare, 59enne stabiese arrestato per furto e contrabbando di sigarette

Castellammare di Stabia, un 59enne stabiese, tale F. Sansone, è stato arrestato. L’uomo dovrà scontare in carcere 4 anni, 4 mesi e 2 giorni di reclusione per vendita e contrabbando di sigarette. Il tutto è quanto è stato disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata, che lo ritiene responsabile di contrabbando di TLE e furto aggravato.

Sansone, arrestato dai carabinieri della stazione locale, è stato tradotto al carcere di Poggioreale. , un 59enne stabiese, tale F. Sansone, è stato arrestato. L’uomo dovrà scontare in carcere 4 anni, 4 mesi e 2 giorni di reclusione per vendita e contrabbando di sigarette. Il tutto è quanto è stato disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata, che lo ritiene responsabile di contrabbando di TLE e furto aggravato. Castellammare di Stabia, un 59enne stabiese, tale F. Sansone, è stato arrestato. L’uomo dovrà scontare in carcere 4 anni, 4 mesi e 2 giorni di reclusione per vendita e contrabbando di sigarette. Il tutto è quanto è stato disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata, che lo ritiene responsabile di contrabbando di TLE e furto aggravato. v v v v v v v v 

Il Sindaco di Santa Teresa di Riva dichiara che lo svincolo sulla A18 è nel Masterplan

Danilo Lo Giudice dichiara che per la realizzazione dello svincolo di Santa Teresa di Riva – Val d’Agrò, sono state già pubblicate le procedure di gara.

<< RIMODULAZIONE MASTERPLAN: Confermato la realizzazione della svincolo Val d’Agro – scrive sulla propria pagina Facebook Danilo Lo Giudice sindaco di Santa Teresa di Riva – Nella conferenza stampa di ieri in cui è stata annunciata la rimodulazione degli interventi previsti nel Masterplan- Patto per la città di Messina è ovviamente presente la realizzazione dello svincolo di Santa Teresa di Riva – Val d’agro… L’allegato A di cui pubblico un estratto, al quarto posto vede presente l’opera il cui soggetto attuatore è il comune di Santa Teresa di Riva… Siamo l’unico comune in Italia ad essere soggetto attuatore per la realizzazione di un’infrastruttura viaria di questo tipo… Per altro sono state già pubblicate le procedure di gara per i servizi di ingegneria per un importo di circa 1 milione di euro (a valere sui fondi masterplan e non su fondi comunali) e l’urega si sta occupando dell’espletamento della stessa… Ringrazio il sindaco della Città Metropolitana De Luca Sindaco di Messina che ha avviato allora questo percorso che stiamo portando avanti per realizzare un’opera strategica non solo per la nostra comunità ma per i comuni dell’intera valle d’agro… Entro dicembre 2021 dovremmo avere individuato l’aggiudicatario dei lavori e proprio per questo motivo stiamo seguendo tutte le fasi per raggiungere questo obiettivo nei tempi previsti…>>.

Da queste pagine non si può, da siciliani che si battono per sviluppo e lavoro, non esprimere tutto il proprio plauso se questo svincolo, ma come anche per ogni altra utile infrastruttura, dopo decenni di trasversale accidia politico-istituzionale, nazionale e regionale che ha umiliato la dignità dei siciliani, svilendoli oltre ogni misura civile e psicologica.

Tuttavia, riteniamo per i nostri lettori che la questione necessiti di un riassuntivo riepilogo.

Con un articolo di ieri “Quello svincolo autostradale si potrebbe realizzare”, avevamo ritenuto fattibile tale infrastruttura sulla a/18, tra i paesi di Sant’Alessio Siculo e Santa Teresa di Riva, nella provincia Jonica messinese e ai piedi della Valle dell’Agrò composta da otto Comuni con circa 20 mila abitanti.

Nella medesima giornata, un articolo pubblicato da un giornale online di Messina riportava una dichiarazione del sindaco di Messina Cateno De Luca nonché Sindaco della Città Metropolitana che non menzionava, tra gli svincoli da realizzare nella provincia di Messina, quello di Santa Teresa di Riva – Val d’Agrò << LA RIMODULAZIONE Serviva quindi una rimodulazione, che alla fine ha riguardato addirittura la metà dei progetti originari. “Molti progetti non erano buoni – dice il sindaco metropolitano Cateno De Luca -, cito ad esempio quelli per le autostrade, che sono stati ridotti solo a tre, gli svincoli di Monforte, Villafranca e Alì …>>.

Non solo, nell’allegato Master Plan del 18 ottobre 2019, riportato in calce dal medesimo giornale online, non c’era menzione dello svincolo di Teresa di Riva – Val d’Agrò. Quest’ultimo invece è contemplato in un Decreto del Sindaco Metropolitano del 7 novembre 2019 (il documento citato sopra dal sindaco di Santa Teresa di Riva).

Ci sarebbero alcune diversità in questi alternati documenti e contestuali dichiarazioni, ma ciò che conta è che l’opera si realizzi e al più presto. Da queste pagine si grida spesso alla necessità urgente di avere in Sicilia e specialmente per Messina e Provincia, infrastrutture e collegamenti moderni, degne del 21 secolo, altrimenti non ci potrà mai essere sviluppo e vitale lavoro.

Peraltro la realizzazione di questo svincolo di Santa Teresa di Riva – Val d’Agrò, insieme a quello di Alì Terme, sempre nella provincia Jonica messinese, potrebbe costituire finalmente anche la soluzione per decongestionare la costipata ed unica Strada Statale 114.

Domani, domenica 10 novembre alle 18:00 a Sant’Alessio Siculo (ME) – bar Capriccio – ci sarà infatti un incontro tra deputati regionali, nazionali ed una senatrice, con i cittadini locali, per, tra l’altro, discutere della fondamentale concretizzazione e quindi sostegno politico, per questo svincolo autostradale Teresa di Riva – Val d’Agrò.

Tra gli interventi tecnici previsti c’è quello dell’ingegnere Antonio Brunetto e dell’ingegnere Adriano Nicotra, il quale ultimo avrebbe sviluppato una idea che potrebbe rivelarsi risolutoria per tutta la viabilità rivierasca allentandone la pressione veicolare, specialmente la mattina per chi si reca al lavoro, soprattutto nei fine settimana e particolarmente d’estate quando le popolazioni si triplicano essendo località balneari-turistiche.

Adduso Sebastiano

Torre Annunziata, imprenditore del luogo fa arrestare i suoi strozzini

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L’uomo ridotto al lastrico, ha denunciato i suoi strozzini

Nei giorni scorsi, personale del Commissariato di P.S. di Torre Annunziata ha dato esecuzione al provvedimento del fermo di indiziato di delitto ex art. 384 c.p.p. e seguenti emesso dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata nei confronti di VISIELLO V., nato a Torre Annunziata il 18.01.1969 alias “a rutella”, pregiudicato, e del nipote  ESPOSITO G. S., nato a Pompei il 20.12.1981 alias “ò cassuolo”, incensurato.

Il provvedimento restrittivo veniva emesso poichè i due soggetti sono ritenuti responsabili – unitamente alla moglie del Visiello –  del reato di usura perpetrata in danno di un imprenditore di Torre Annunziata.

Nell’agosto c.a., l’imprenditore, vessato da quasi 10 anni di esosi interessi versati dapprima al VISIELLO e poi anche  al nipote ESPOSITO , non riuscendo più a tener testa ai pesanti impegni assunti che lo costringevano a versare rispettivamente al VISIELLO 3.500,00 euro mensili per un prestito di centomila euro ed all’ESPOSITO 700,00 euro mensili a fronte di un prestito di circa ventimila euro senza trarre alcun beneficio dal capitale ottenuto ancor tutto da restituire, ridotto ormai quasi sul lastrico e senza alcuna possibilità di liberarsi dei debiti, si determinava a rivolgersi alla Polizia.

Il personale del Commissariato P.S. di Torre Annunziata, formalizzata la denunzia prontamente trasmessa alla Procura di Torre Annunziata, e su disposizione dell’A.G., iniziava una attenta e tempestiva attività di monitoraggio dei contatti della vittima con gli usurai. Dall’attività posta in essere si raccoglievano numerosi elementi che consentivano di ricostruire la vicenda e quantificare debito ed interessi già versati dalla vittima. In particolare si appurava che nel corso dei trascorsi anni, la vittima aveva già versato al VISIELLO, suo principale debitore, oltre 250.000,00 euro di interessi senza ottenere alcun beneficio sulla riduzione del capitale; l’ESPOSITO, inoltre, aveva imposto alla vittima il pagamento di un’altra somma arbitrariamente accollata per un prestito insoluto di persone terze della cui insolvenza era stato ritenuto responsabile la già vessata vittima che ad una più accesa rimostranza si era visto minacciare con una pistola.

Il monitoraggio degli usurai, che con il passare del tempo diventavano sempre più pressanti nei confronti della vittima, la costante e tempestiva comunicazione degli sviluppi della vicenda, facevano ritenere all’A.G. inquirente in piena sintonia con la P.G. operante, anche in considerazione dell’esposizione della vittima ad eventuali pericolose ritorsioni, l’opportunità di emettere un decreto di fermo a carico degli usurai provvedendo nel contempo a fare eseguire perquisizioni presso le abitazioni di entrambi e l’attività commerciale dell’Esposito a Torre Annunziata. Nel corso delle perquisizioni venivano rinvenuti e sequestrati varie decine di assegni di vario importo di diversi  istituti di credito per lo più delle provincie di Napoli e Salerno, sui quali sono in corso accertamenti, varie cambiali e complessivamente oltre settantamila euro in contanti.

I due fermati, sono stati ristretti presso la Casa Circondariale di Poggioreale. In sede di convalida il Gip presso il Tribunale di Torre Annunziata ha emesso ordinanza di custodia cautelare a loro carico.

L’attività di indagine procede con l’intento di individuare altre vittime dei due usurai.

Juve Stabia, Danilo Russo primo calciatore laureato in…calcio

Il portiere della Juve Stabia, Danilo Russo, ha conseguito nei giorni scorsi  la laurea in calcio. Il calciatore stabiese ha discusso con successo la tesi all’università San Raffaele Roma.

La Juve Stabia può vantare un Dottore tra le sue fila. Come riportano i colleghi di Sky Sport, infatti, Danilo Russo nei giorni scorsi si è laureato all’università telematica San Raffaele di Roma. L’indirizzo scelto dal portiere è Scienze Motorie – indirizzo Calcio, un percorso dal carattere anche personale, viste le esperienze di Russo. “Ho discusso una tesi autobiografica dal titolo “Il portiere moderno: ruolo traumatologia e prevenzione” – le parole del portiere a Sky. Un traguardo importante, che dà lustro alla Juve Stabia allo stesso calciatore, in primis, ed a tutta la città di Castellammare.

Russo non è il primo calciatore laureato, prima di lui si ricordano Pecchia, Chiellini, Stendardo, ma è tra i primi a scegliere un indirizzo così collegato alla carriera del calciatore. “Ringrazio l’università San Raffaele e la Juve Stabia, E’ un percorso che mi rende felice ed emozionato; credo sia una scelta formativa importante soprattutto per uno sportivo, così da comprendere appieno ciò che si fa in campo” – il bilancio di Russo, che tra poche ore sfiderà con la Juve Stabia il Benevento. Un match con cui il portiere spera di chiudere al meglio la settimana che lo ha visto diventare Dottore.

Fonte: https://sport.sky.it/calcio/serie-b/2019/11/08/russo-juve-stabia-laurea-calcio

Juve Stabia – Benevento live su Radio Città Castellammare e ViViRadioWeb

Juve Stabia vs Benevento: Se non puoi venire allo stadio per tifare per le Vespe ti offriamo noi la possibilità di essere aggiornati gratuitamente sull’andamento della partita tramite le nostre dirette su Radio Città Castellammare e ViViRadioWeb

Oggi 09 novembre 2019 alle ore 15:00 la Juve Stabia ospiterà il Pescara per il dodicesimo turno del campionato di Serie BKT 2019-2020. Quest’anno chi ci ha seguito per le partite precedenti sa che l’offerta di ViViCentro per l’ascolto e l’aggiornamento gratis dei match delle Vespe è stato raddoppiato.

Oltre alla presenza di ViViRadioWEB che nei precedenti campionati vi aveva aggiornato (con collegamenti di 3 minuti ogni 15 di gara) si è aggiunta la “classica” radio FM che trasmetterà le partite per intero in cui è impegnata la S.S. Juve Stabia anche se limitatamente alla regione Campania.

La radio FM rafforza il legame tra la squadra e il territorio attraverso il proprio nome: Radio Città Castellammare.

Tutto questo è stato possibile grazie alla proficua attività svolta e alle nuove sinergie nate tra ViViCentro, NewsMania e Radio Città Castellammare di Stabia – nelle figure di Mario Vollono, Mario Di Capua e Salvatore Ricci e all’enorme disponibilità della S.S. Juve Stabia rappresentata dall’Ing. Vincenzo D’Elia.

Da quest’anno l’intera stagione calcistica della S.S. Juve Stabia potrà essere ascoltata in FM sui 101.4 mhz nel comune stabiese, in DAB nelle provincie di Napoli, Caserta e Salerno e al canale 757 del digitale terrestre in tutta la regione Campania.

Su ViViRadioWEB (per i residenti fuori regione) ci saranno i classici aggiornamenti sull’andamento della gara per chi si collegherà.

A partire dalle 14:45 ci saranno Mario Vollono e Mario Di Capua in compagnia degli altri inviati di ViViCentro che vi faranno provare le emozioni della gara del Menti.

Per ascoltare ViViRadioWEB CANALE 1 è possibile farlo in diversi modi:

collegandosi al sito https://vivicentro.it/viviradioweb/

scaricando l’app gratuita Tune In Radio

Android ( https://play.google.com/store/apps/details?id=tunein.player&hl=it );

IPhone ( https://itunes.apple.com/it/app/tunein-radio/id418987775?mt=8 );

cercando poi ViViRadioWEB tra le radio disponibili.

Allora buon ascolto e forza Juve Stabia!

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TuttoSport: “De Laurentiis chiederà il massimo della pena per i suoi calciatori”

De Laurentiis pronto a portare i calciatori in tribunale

Durante l’ultimo allenamento al San Paolo, i calciatori del Napoli sono stati contestati aspramente a causa del noto ammutinamento avvenuto nel post gara contro il Salisburgo. In quell’occasione tutti i calciatori, contro il volere della società, si sono rifiutati di tornare in ritiro rientrando nelle rispettive abitazioni. Infatti, soltanto Carlo Ancelotti ed il suo staff tornarono a Castel Volturno come da programma per rimanerci fino al giorno dopo quando tutti i calciatori tornarono per allenarsi.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“Tra il presidente e la squadra è scoppiata una vera e propria faida. Pesante ed apparentemente senza sbocco, un duello rusticano all’ultima carta bollata che non piace alla gente, ai semplici tifosi che giovedì hanno fischiato i calciatori sul campo di Fuorigrotta e agli ultras che li hanno apostrofati al coro di ‘mercenari’. Al patron arrivano da lontano gli echi di una contestazione popolare che gli dà ancora più forza nel percorrere la strada giudiziaria che ha deciso di intraprendere e dalla quale non tornerà indietro. De Laurentiis chiederà al collegio di disciplina il ‘massimo della pena’ per i suoi calciatori, non solo il 5 per cento sullo stipendio, ma addirittura la riduzione dell’ingaggio fino al 25 per cento, così come previsto dall’accordo collettivo. La squadra non trema, fa quadrato ed è pronta a rispondere, sul campo e nei tribunali sportivi, avendo al fianco non solo i rispettivi legali, ma tutto il sindacato dei calciatori”.

Gazzetta – Ancelotti aveva provato a convincere i calciatori in extremis

L’allenatore del Napoli aveva parlato ai suoi nell’immediato post partita di Champions League

Durante l’ultimo allenamento al San Paolo, i calciatori del Napoli sono stati contestati aspramente a causa del noto ammutinamento avvenuto nel post gara contro il Salisburgo. In quell’occasione tutti i calciatori, contro il volere della società, si sono rifiutati di tornare in ritiro rientrando nelle rispettive abitazioni. Infatti, soltanto Carlo Ancelotti ed il suo staff tornarono a Castel Volturno come da programma per rimanerci fino al giorno dopo quando tutti i calciatori tornarono per allenarsi.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“L’ha vissuta malinconicamente, l’allenatore del Napoli. Da martedì sera, il giorno dell’insubordinazione dei giocatori, lui è solo, intorno a sè ha soltanto lo staff tecnico, mentre Cristiano Giuntoli è impegnato nel lavoro di mediazione col club. La cronaca di quelle assurde ore racconta di un Ancelotti sconcertato per l’atteggiamento dei propri giocatori, decisi a marinare il ritiro. Ci ha provato a farli ragionare, a convincerli che quel modo di fare avrebbe soltanto creato maggiori tensioni. Ma il suo appello è caduto nel vuoto. A quel punto ha lasciato il San Paolo e ha raggiunto la sede del ritiro, mentre i giocatori rientravano nelle loro case”.